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Rinascimento privato - Lettura Strutturale

Rinascimento privato - Lettura Strutturale
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Rinascimento privato





Lettura Strutturale


Coordinate spaziali e temporali

A-             Dove è ambientato il racconto?

L’ intreccio si sviluppa prevalentemente a Mantova, ma alcune parti del racconto si sviluppano a Napoli, a Venezia, a Genova, a Roma e a Bologna.


B-              Quando si svolge?

La storia narra gli eventi accaduti tra il 1500 ed il 1533.




C-             Tempo e luogo sono espliciti o devono essere dedotti dal lettore?

I tempi e i luoghi sono esplicitati dall’ autrice o dagli altri personaggi, per esempio le lettere di Robert de la Pole recano sempre la data; tuttavia, i tempi ed i luoghi, non sempre sono chiaramente espliciti.


D-             Ci sono molte descrizioni dell’ ambiente?

Le descrizioni si soffermano perlopiù sui luoghi che destano più interesse nella narratrice, come ad esempio la descrizione dei giardini di villa Colonna in Roma ( Dalla pazza dei Santi Apostoli salgono a terrazze come è leggenda che salissero i giardini di Babilonia; e arrivano fin sul colle Quirinale.[ . ] Coprono l’ altura collinosa boschetti, pini giganti, cipressi snelli e rigonfi di raccolta rameggiatura, palme sontuosamente frangiate, giocondi frutteti . ).

Sono inoltre descritti con grande cura gli abiti dei personaggi, in particolar modo quelli della protagonista.( quel giorno indossavo un abito color berrettino più dorato che grigio a groppi di catenelle d’oro allacciati gli uni con gli altri rifiniti da puntali di perle pendule; avevo intorno alla scollatura una piccola gorgiera di tela candida ricamata a fili d’oro . ).


Personaggi

A-             Costruisci il sistema dei personaggi secondo le seguenti indicazioni (proff): Protagonistai, Antagonistai, Aiutanti, Oggetto del desiderio.

La protagonista del romanzo è Isabella d’ Este; tra i suoi molti aiutanti spicca Pirro Donati che resta fedele alla protagonista per tutta la vicenda. Gli altri aiutanti sono: il marito Francesco, i li Ercole e Ferrante, Baldesar Castiglione, Alfonso d’ Este ed Elisabetta Gonzaga. Questo romanzo presenta anche molti antagonisti, come: Tolomeo Snoli, Rodrigo e Lucrezia Borgia, Carlo V, Isabella Boschetta e i papi Giulio II e Leone X. L’ oggetto del desiderio si rispecchia nella volontà della protagonista di salvaguardare i territori ed il prestigio della propria casata di appartenenza.


B-              I personaggi vengono rapresentati direttamente (tramite descrizioni fatte dal narratore) o indirettamente (tramite il loro comportamento) o per mezzo di una combinazione tra le succitate tecniche?

I personaggi vengono descritti in modo completo nelle descrizioni, ma è comunque possibile riscontrare degli aspetti nuovi del carattere di un personaggio tramite il suo comportamento.


C-             Descrivi i personaggi secondo i seguenti fasci di caratterizzazione (ove sono presenti): Fisionomica, Sociale, Culturale, Psicologica, Religiosa, Simbolica.

Isabella d’ Este, moglie del marchese Francesco Gonzaga, è una donna bella, infatti durante il racconto viene più volte lodata per la sua bellezza e per la sua accuratezza nel vestirsi; coltiva molti interessi culturali e si circonda di grandi letterati.Isabella stessa afferma di essere attratta dalle geografie e dalle scienze, è molto “inclinata alla capacità di godere la vaghezza della vita, la grazia sublime della musica, lo splendore della natura e delle arti, inclinata al gioco” . La marchesa è una donna tenace e molto attiva politicamente e non si interessa molto di religione, infatti non sa “meditare di religione” ed è sempre stata “precisa e sbrigativa nelle devozioni”.

Francesco Gonzaga, marito di Isabella e marchese di Mantova, è un uomo valoroso, impulsivo e irruento, è un valorosissimo guerriero e spesso ne vengono decantate le lodi e i successi, come quello di Fornovo,  ma, nonostante queste qualità, appare inesperto nelle questioni politiche tanto da farsi consigliare da personaggi negativi, come Tolomeo Snoli.

Federico Gonzaga è il lio primogenito di Isabella ed è molto bello, tanto che fin dalla nascita viene descritto cosi: “Era bello questo mio lio, meritava davvero la culla a pergolato d’oro ed ogni sorta di buon auspicio”. Nella sua formazione viene molto influenzato dalle passioni della madre, costui è un ragazzo molto sveglio “Sembra ragionare con la duttile sapienza vostra, solo non sapendo ancora tutte le parole e tutti gli argomenti” ma nel crescere diventa un uomo “guastato dall’adulazione e dalla presunzione” e la madre arriva a dire che per lui  l'inganno sembra un esempio di bravura

Eleonora Gonzaga è la prima lia di Isabella, nell’ infanzia “Scoppiava in lacrime per la minima riprensione, o peggio si chiudeva in un’obbedienza ostile”. Eleonora è molto attaccata al padre, tanto da mostrarsi ostile alla madre. Nel corso della travagliata vita che vede la scomunica di suo marito, il suo carattere muta e diventa forte ed indurito “Mi parlò ancora di Eleonora, e di quanto fosse brava e coraggiosa: da un pezzo aveva perduto l’abitudine di piangere

Ercole Gonzaga è anche lui lio di Isabella ed è il “il più estense dei Gonzaga”, infatti assomiglia molto alla madre, sia caratterialmente che fisicamente “Vi somiglia come può somigliare un uomo a una donna”. Molto ambizioso e rispettoso, diventa, grazie alla sua lealtà ed al suo carattere forte, cardinale alla sola età di venti anni.



Ferrante Gonzaga è il terzo lio maschio di Isabella ed è un uomo “ricciuto e biondo”. Intraprende la carriera militare con successo, nonostante non arrivi mai raggiungere il livello paterno.

Ippolita e Livia Gonzaga sono le altre lie femmine di Isabella, tutte e due sono costrette alla vita monastica e perdono i contatti con la famiglia.

Elisabetta Gonzaga è la cognata di Isabella e la duchessa di Urbino, è una donna socievole e disponibile e si lega subito alla protagonista con un legame basato sulla sincerità e sull’ amicizia. Anche lei, come Isabella, è una donna tenace e caparbia, tanto da continuare a lottare nonostante la cacciata da Urbino, la morte del marito e la sorte avversa che la vede vagare di corte in corte alla ricerca di un riparo.

Alfonso d’ Este è il fratello di Isabella e dopo la morte del padre eredita il ducato di Ferrara. Fisicamente sappiamo solo che ha una fitta e giovanile zazzera di capelli castani”.Conduce una vita piena di sofferenze ed è costretto a sposarsi con Lucrezia Borgia dopo la morte della moglie. La sua nuova moglie, però, ha una relazione con Francesco Gonzaga e questo lo porta a scoprire il suo carattere impulsivo e vendicativo, infatti arriva ad uccidere Ercole Strozzi, sospettato di essere l’ intermediario tra i due amanti.

Robert de la Pole è un prete anglico al servizio di Enrico VII. Non è molto alto e porta i capelli che “tendono al colore del miele” a zazzera, ha “occhi di smalto nero stranieri al suo viso liscio e quasi rosato”. Appare “svelto e vivace, sebbene di modi ritenuti”e coltiva passioni simili ad Isabella. Il chierico ha passato la giovinezza a studiare nei più illustri centri italici, come Firenze, Padova e Bologna. Dopo l’ incontro con Isabella si innamora di lei e le invia dodici lettere in cui parla della situazione politica dei luoghi in cui si trova. Non rincontra la protagonista e, dato che egli è un chierico, il suo amore rimane platonico.

Pirro Donati è il segretario personale di Isabella. Ha “il viso nitido, gli occhi color tanè con qualche lampo più chiaro, la fronte resa più ampia da una lieve stempiatura, il naso affilato e dritto, la bocca tranquilla, sapiente di parole assicurative”. Conosce tutto della protagonista ed ha libero accesso a tutte le stanze di palazzo. Appare un uomo scaltro e fedele, su cui si può fare affidamento. Rimane fedele alla protagonista per tutto il racconto, spesso consigliandola, spesso consolandola.


D-             I personaggi sono statici o dinamici?

I personaggi sono perlopiù dinamici, perché la narrazione abbraccia più di un trentennio ed è molto improbabile che i personaggi non mutino in uno spazio di tempo così vasto.


Il narratore e il narratario

A-             Il narratore è interno o esterno alla storia?

Il narratore è interno in quanto è un personaggio del romanzo.


B-              C’è un solo narratore?

La narratrice della vicenda è Isabella d’ Este, anche se le lettere di Robert de la Pole sono da considerare parti integranti della narrazione.


C-             Il narratario è interno o esterno alla storia?

Il narratario non viene specificato ma è comprensibile che questi sia esterno alla vicenda, in quanto Isabella racconta la sua storia all’ età di cinquanove anni ed è impossibile che la esponga ad un personaggio della vicenda.




D-             Il narratore è onnisciente?

Il narratore è onnisciente perché racconta fatti che gli sono già accaduti.


E-              Il narratore conosce (fatti, pensieri, sentimenti) quanto gli altri personaggi? Più degli altri personaggi? Meno degli altri personaggi?

Il narratore conosce i fatti più degli altri personaggi, anche se li espone come se li stesse appena vivendo.


F-              Quali delle seguenti tecniche narrative sono utilizzate? Discorso raccontato, discorso indiretto, discorso indiretto libero, discorso diretto, soliloquio, monologo. Quali sono prevalenti?

La tecnica prevalente è senza dubbio il discorso raccontato. Non mancano comunque discorsi diretti, monologhi e soliloqui.


Catena cronologica

A-             Gli avvenimenti sono narrati nell’ orine fabula?

L’ intero romanzo è da considerarsi un unico flash back e, durante la narrazione, ve ne sono degli altri, quindi il racconto non rispetta l’ ordine cronologico.


B-              Ci sono flash back?

Il testo è ricco di queste ure retoriche, a partire dalla metodologia di narrazione, oppure digressioni sulla vita puerile della protagonista e delle imprese del padre.


C-             Considerati l’ inizio e la fine della narrazione qual è il punto culminante?

La narrazione, che parla di un arco di tempo vasto della vita di una donna realmente esistita, non presenta un evento culminante, ma ne presenta di svariati. Probabilmente quello più importante è definito dalla morte di Francesco, che lascia alla moglie l’ amministrazione del ducato di Mantova.


D-             Dividi il racconto secondo il seguente schema: Situazione iniziale, Evento Complicante, Sviluppo dell’ azione, Conclusione.

Il romanzo si apre con la pacifica vita dei marchesi di Mantova, ma il marchese Francesco presto si innamora della cognata Lucrezia Borgia ed inizia a soffrire del mal francese di cui morirà di lì a poco; anche sul piano politico la situazione va complicandosi, in quanto il marchesato di Mantova viene insidiato dalle potenze limitrofe.Isabella riesce comunque a difendere i propri possedimenti e la propria famiglia e, dopo la morte di Francesco, si ritrova a governare il marchesato, anche se il lio la allontanerà e la farà governare il piccolo feudo di Solarolo.


E-              Il tempo della storia e il tempo del racconto coincidono? Ci sono ellissi? Pause? Scene? Sommari?

Il tempo del romanzo coincide spesso con il tempo della narrazione, ma il romanzo presenta molte ellissi e molti sommari. La presenza delle pause va collocata parallelamente alle varie descrizioni, infatti la narratrice si sofferma spesso nella descrizione degli abiti e degli ambienti.


Stile

A-             Quale variante di linguaggio è usata? (formale, informale, parlato familiare o dialettale o standard, gergale, sperimentale, aulico, denotativo, lirico, ecc.)

Il linguaggio prevalente è quello formale, anche se, durante i dialoghi, il tipo di discorso usato varia a seconda della situazione, ma comunque si presenta colto, perché la maggior parte dei personaggi è di alta estrazione sociale. 




B-              Il suono è importante nella scelta delle parole (allitterazioni, anastrofi, ripetizioni, ecc)?

Il suono è importante perché aggiunge un maggior significato alla scelta delle parole; il testo inoltre presenta molte allitterazioni.


C-             Quale tipo di lessico è usato (neologismi, arcaismi, parole insolite, abbondante aggettivazione, parole o espressioni-chiave ricorrenti, ecc)?

Il lessico presenta molti arcaismi, infatti l’ autrice ne usa un gran numero per rendere i personaggi più verosimili anche nel linguaggio, oltre che nelle descrizioni.


D-             Viene usato il linguaggio urato (similitudini, metafore, metonimie, ecc)?

Il linguaggio urato viene usato raramente nel corso della narrazione.


E-              Qual è il tono predominante (ironico, sarcastico, drammatico, lirico, comico, poetico, parodico, fantastico, ecc)?

Il tono è variabile e dipende dalle situazioni narrate, comunque il testo ne presenta due predominanti, ovvero quello drammatico e quello formale.


Lettura Sociologica


Il tema o i temi


A-      Qual è il tema centrale?

Il tema centrale è costituito dalla biografia di una parte della vita di Isabella d’ Este


B-      Ci sono temi minori?

Il testo abbraccia anche svariati temi minori, primo fra tutti la descrizione dettagliata delle varie corti e della vita politica in genere della nobiltà del XVI secolo. Inoltre vengono inclusi nell’ opera il potere temporale dei papi, la sfera religiosa affiancata alla vita politica e l’ educazione dei li durante il ‘500.


C-      Sono dichiarati esplicitamente dall’ autore (in altri scritti esplicativi) o dai personaggi della storia?

I temi non sono dichiarati esplicitamente né dall’ autore, né dai personaggi.


D-      Quando è stata scritta l’ opera?

L’ opera è stata scritta nel 1985, ma è stata pubblicata nel 1988.


E-       Per chi è stata scritta?

Non viene specificato il destinatario di questo scritto.


F-       Per quale scopo?

Neanche lo scopo viene esposto dall’ autore.


G-      Come fu accolta dai lettori del tempo?

Rinascimento privato è considerato il più importante libro pubblicato dall’ autorice.




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