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CULTURA E LETTERATURA DELL'ETA' NAPOLEONICA - CRISI DELL'ILLUMINISMO, NEOCLASSICISMO, PREROMANTICISMO, ROMANTICISMO EUROPEO, ROMANTICISMO ITALIANO

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CULTURA E LETTERATURA DELL'ETA' NAPOLEONICA

---CRISI DELL'ILLUMINISMO---

Non si può fare una divisione fra l'Illuminismo e le idee del preromanticismo perchè come dice il Fubini, spesso si trovano idee preromantiche in alcuni scrittori illuministi (Alfieri o Cesarotti). Questo si ha perchè l'illuminismo, che fu detto dei 'lumi' della ragione, alla fine volle quasi fuggire dalla stessa ragione e forse ancora prima di Rousseau, amò parlare di sentimento e di passione, sognando la natura contro la ragione, prima lodata. Certo, alla fine del '700 queste idee venivano sentite ancora in modo superficiale, ma l'illuminismo finisce proprio con questo contrasto fra natura e ragione. Questa crisi dell'illuminismo che va dalla fine del '700 all'inizio dell'800, grazie al rinnovamento dell'illuminismo e al Classicismo, si arricchisce di una seria moralità, umanità, socialità e di un serio aspetto sentimentale, dando origine alle idee preromantiche ed anche al Neoclassicismo.

La tragedia storica di questo periodo sta proprio in questa crisi, quando si passa dalla ragione al sentimento, dal liberalismo nazionale al cosmopolitismo e si vide l'età dei lumi finire nel sangue e nelle stragi, e il sogno di libertà nella tirannide e nelle continue guerre di Napoleone. Questa crisi si ha non solo in letteratura ma anche nella società, nella politica, nelle arti, e Napoleone diventò simbolo rappresentante di questa crisi, perchè rappresentando l'il luminismo e la Rivoluzione borghese egli visse, senza riuscire a risolverla, la tragedia storica dei due periodi: il '700 e l'800, (5 Maggio, Manzoni), tra i quali fu come un arbitro. Egli portò in tutta Europa le idee di libertà e di progresso e la letteratura volle pure parlare di queste nuove idee di libertà sociale (cultura impegnata e reale, Parini e Alfieri). L'aspetto più importante di questa crisi è la letteratura malinconica, sepolcrale, perchè si è ormai stanchi di razionalismo e di ottimismo (nell'illuminismo), in quanto si è vista la loro falsità ed è per questo che gli scrittori sognarono cose opposte come la malinconia e i toni lugubri della notte. (Ossian, antico poeta che parlava di poesia lugubre).



NEOCLASSICISMO



Il Neoclassicismo è un movimento che si ispira alla bellezza classica antica e si ha nelle arti urative, nell'architettura e anche nella moda. Neoclassicismo vuole dire Nuovo Classicismo, cioè un contenuto nuovo in una forma antica. In Europa si ha in età napoleonica, fra il '700, l'800. Questo amore per l'antichità fu rafforzato soprattutto da Winckleman, studioso austriaco che scrisse -La storia dell'arte dell'antichità- ed anche degli scavi di Pompei ed Ercolano. Questo studioso affermava che la bellezza perfetta era quella greca; (il miglior modello è l'Apollo di Fidia, artista greco), e diceva anche che per avere l'ideale di bellezza artistica bisogna prendere le parti più belle della natura e metterle insieme. I neoclassici, quindi, consideravano la bellezza come qualche cosa di puro, armonioso, e sereno (mito della Grecia, o Ellade). In Italia, i maggiori rappresentanti del Neoclassicismo furono i poeti Monti e Foscolo e lo scultore Canova, autore delle 'Tre Grazie'.

Il Neoclassicismo vero e proprio ( fine '700) non è in contrasto con il Romanticismo ('800), perchè come il Romanticismo sogna una lontana felicità e serenità, anche il Classicismo sogna un mondo di armonia di bellezza e di serenità; ancora, perchè il Romanticismo vuole dare una forma, una un'espressione serena ai sentimenti passionali ed inquieti ed in questo è tutt'uno con gl'ideali del Classicismo. Infatti molti grandi poeti romantici sono anche neoclassici, come il Foscolo (poeta neoclassico romantico), e Goethe. Il Neoclassicismo italiano parte dalla realtà attuale, però, poi la trasforma, la trasura in miti e ure ideali. (Per esempio la malattia di una donna che guarita diventa una dea immortale).





PREROMANTICISMO

Il preromanticismo è un insieme di sentimenti che sembrano annunciare il vero romanticismo, per esempio, l'importanza del sentimento, la malinconia, il pessimismo, il sentimento della morte, i paesaggi lugubri, l'amore per il primitivo, (sentimenti spontanei privi di razionalità). Non si deve però staccare l'illuminismo dal preromanticismo, perchè vi sono aspetti illuministici anche in poeti preromantici come l'Alfieri (illuminista), che è il più grande poeta preromantico italiano, piena di passione impetuosa, di malinconia, di solitudine: autore di 'Saul'.

In Francia abbiamo uno scrittore illuminista in cui ritroviamo anche molti sentimenti preromantici: Rousseau, il quale diceva che solo con il ritorno alla natura l'uomo poteva essere felice; però Rousseau crede che l'uomo possa ritornare alla felicità naturale perchè egli è un illuminista (cioè ottimista) e crede che con una giusta cultura l'uomo possa ritornare alla naturalezza dei suoi sentimenti, mentre i romantici, pur amando la natura, non credono che l'uomo possa raggiungere la felicità perchè c'è stata la delusione storica della Rivoluzione Francese.

Il più importante movimento preromantico in Germania fu lo Sturm und Drang (traduzione di 'Tempesta e Assalto') che si ribellava alla ragione dell'illuminista, esaltando il sentimento e la natura. A questo movimento partecipò il poeta Goethe che scrisse -I dolori del giovane Werther-, un romanzo epistolare conosciuto anche da Foscolo. I sentimenti preromantici furono anche conosciuti per mezzo della cosiddetta poesia sepolcrale degli inglesi Young (Pensieri Notturni) e di Gray (Elegie sopra un cimitero di camna) soprattutto per i poemi di Ossian che sono delle opere pubblicate da MacPherson e che si possono considerare dei canti popolari forse scritti da un certo Ossian, un antico guerriero e poeta scozzese, che in Italia furono tradotti da Cesarotti. Questi poemi parlavano della morte, della notte, del piacere al dolore, di paesaggi tristi e di tombe. Come dice il critico moderno Binni, l'Ossian di Cesarotti fu molto importante per i poeti italiani, perchè gli fece conoscere temi nuovi.



ROMANTICISMO EUROPEO

Il Romanticismo è un importante e complesso movimento letterario che si ha in tutta Europa ma soprattutto in Germania tra la fine del '700 e la seconda metà dell'800. La parola Romanticismo ha vari significati: in Inghilterra 'Romantic' viene da romanzo che vuole dire qualche cosa di fantastico, avventuroso; in Francia 'Romantique' vuole dire passione, sentimento; in Italia 'Romantico' quasi sempre si oppone al classico. Il Romanticismo comincia con la Rivoluzione Francese. Il concetto più importante di questo movimento è quello della vita come continuo divenire, mutamento. Mentre per il classico la vita deve seguire regole fisse, per il romantico l'artista deve essere libero. Il Romanticismo è un movimento complesso in cui si possono notare due importanti direzioni:

1. il realismo oggettivo, in cui si parla di problemi reali, umani, della vita di ogni giorno reale (Manzoni);

2. il soggettivismo in cui la poesia è molto intima e fantastica. (Leopardi). Come dice il critico Bosco questi due aspetti si svilupperanno più tardi e precisamente il primo nel Verismo, il secondo nel Decadentismo, ('900).

Una delle caratteristiche importanti del Romanticismo è il dolore, in cui si vede il male o la malattia del secolo. Questo dolore è dovuto al fatto che l'uomo sogna una realtà felice ma non trova una società che frena i suoi grandi sogni: conflitto individuo-società. Proprio per questo motivo un'altra importante caratteristica del Romanticismo è il desiderio di evadere, fuggire dalla triste realtà, o ritornando al passato o sognando paesi lontani, primitivi. (esotismo). Questo conflitto individuo-società è uno dei più importanti motivi sia del preromanticismo (Rousseau) sia del romanticismo e a questo proposito bisogna ricordare il vittimismo per cui l'uomo si sente vittima della società e si lamenta; il titanismo (i titani erano giganti che si ribellavano agli Dei) per cui l'uomo sfida la società e anche se perde non si lamenta. Tutte le discussioni attorno al Romanticismo iniziano in una famosa rivista tedesca 'Athenaeum' a cui collaborarono i fratelli Scleghel. In Europa molte idee del Romanticismo tedesco vengono fatte conoscere dalla scrittrice francese madame De Steal. Quindi le più importanti caratteristiche del Romanticismo sono: il concetto di storia come divenire continuo mutamento, l'amore verso il medioevo, come origine della Nazione moderna e come periodo ricco di leggenda e di religiosità, mito della poesia primitiva, e amore, quindi, per Omero, Dante e l'inglese Shakespeare, il concetto dell'arte popolare e della funzione patriottica della letteratura, l'amore per la lingua vicina a quella parlata, e poi l'eroismo.





ROMANTICISMO ITALIANO

In Italia le discussioni cominciarono nel 1816 quando appare su di un giornale, intitolato 'La biblioteca italiana', un articolo di Madame De Steal che parlava delle traduzioni. Infatti la scrittrice esortava gli italiani a conoscere le letterature straniere. Il primo manifesto del romanticismo italiano si può considerare 'La lettera semiseria di Grisostomo', di Berchet, in cui si condannano le regole classiche e si esalta una poesia popolare, viva, attuale, educativa e cristiana. Un giornale milanese che affermò le idee romantiche fu il Conciliatore, (a proposito della lettera semiseria, si chiama così perchè Grisostomo, che scrive al lio, dopo aver parlato delle idee romantiche, finisce col dire che aveva scherzato), quindi il Conciliatore concilia l'antico con il moderno, in cui si parlava di letteratura italiana, straniera, ma anche di idee politiche liberali e patriottiche, perciò la polizia austriaca lo censurò. A questo giornale collaborarono scrittori patrioti come Silvio Pellico, Confalonieri.

Il Conciliatore affermava il concetto di utilità e di italianità. Le caratteristiche principali del romanticismo italiano sono: rifiuto delle regole classiche (unità di luogo, di tempo, di azione nella tragedia) letteratura popolare, patriottica, morale e religiosa, importante soprattutto fu l'amore per la realtà concreta (realismo); amore per un linguaggio concreto. Infatti in Italia interessarono poco o temi fantastici, o dell'orrido, perchè grazie alla tradizione classica in Italia si amava l'armonia e la serenità. Il Romanticismo italiano non si può dire che derivi del tutto dal romanticismo tedesco perchè trova i suoi precedenti nella letteratura italiana del secondo '800 (preromanticismo). Caratteristica fondamentale del romanticismo italiano è quella di essere equilibrata perchè è sempre presente la tradizione classica: infatti accanto al sentimento c'è sempre la religione.



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