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“DE PRINCIPATIBUS NOVIS QUI ARMIS PROPRIIS ET VIRTUTE ACQUIRUNTUR” - ANALISI DEL TESTO (O COMMENTO) - RIASSUNTO PER PARAGRAFI

“DE PRINCIPATIBUS NOVIS QUI ARMIS PROPRIIS ET VIRTUTE ACQUIRUNTUR” - ANALISI DEL TESTO (O COMMENTO) - RIASSUNTO PER PARAGRAFI


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“DE PRINCIPATIBUS NOVIS QUI ARMIS PROPRIIS ET VIRTUTE ACQUIRUNTUR”


ANALISI DEL TESTO (O COMMENTO)

RIASSUNTO PER PARAGRAFI


  • (1 - 11) Autodifesa del principio d’imitazione da lui teorizzato (“camminando gli uomini quasi sempre per le vie battute da altri, e procedendo con le imitazioni”). Ma il modello classico:
    1. Insuperabile
    2. Inarrivabile coscienza del corrompimento delle capacità operative umane, e visione della storia incomprensibile e incontrollabile. A differenza del pensiero ottimista umanista del ‘400 possibile eguagliare gli antichi e controllare la storia). “né alla virtù di quelli che tu imiti aggiugnere”.

Bisogna puntare + in alto.




¯

URA: degli arceri prudenti (già presente nel Medioevo e in Dante) che   

“pongono la mira assai più alta . per . pervenire al disegno loro”.

  • (12 - 82) Nei Principati nuovi (“e di principe e di stato”) vi sono “a mantenerli + o – difficoltà”, a seconda che siano stati acquistati o:
    1. per virtù con la forza (“per condurre l’opera loro bisogna . forzare”) dura.

ESEMPIO ANTICO MAGGIORE: “Moisè, Ciro, Romulo e Teseo” che 

seppero sfruttare l’occasione fornità dalla fortuna con virtù (ai quali l’occasione dette

“la materia a potere indurvi dentro quella forma parse loro” ( rif. Al dualismo

aristotelico materia/forma principio vitale). “Sanza quella virtù dello animo loro     

si sarebbe spenta, e sanza quella virtù la occasione sarebbe venuta invano”. Virtù

e occasione: inseparabili affinchè la “patria ne fu nobilitata e diventò felicissima”).

ESEMPIO ANTICO MINORE: Ierone Siracusano. Che, basandosi su un

potere di tipo militare, diventò principe di Siracusa e “durò assai fatica in acquistare e

poca in mantenere”

¯

REGOLA nell’acquisto dei principati con la virtù: “Quelli e’ quali per vie  

virtuose . diventano principi, acquistano el principato con difficultà, ma con facilità

lo tengono

¯

REGOLA sulla difficoltà di introdurre e mantenere ordini nuovi:

“Ha per nimici tutti quelli che degli ordini vecchi fanno bene” conservatori.

“Ha tepidi difensori tutti quelli che degli ordini nuovi farebbero bene” debolmente, o per “paura degli avversarii” o per “incredulità”.

per fortuna con implorante debolezza ruina”.

ESEMPIO MODERNO: Savonarola, che instaurata nel 1494 la Repubblica a

Firenze, “ruinò ne’ sua ordini nuovi, come la moltitudine cominciò a non credergli; e



lui non aveva modo a tenere fermi quelli che avevano creduto, né a far credere e’

discredenti”.


¯

REGOLA sull’importanza della violenza storica: se, ottenuto un principato lo si

mantiene con la forza dura. Se, invece, con implorante debolezza “ruina”. “Da 

qui nacque che tutti e’ profeti armati vinsono, e li disarmati ruinorono”. ( con il 

termine profeti si riferisce implicitamente a Savonarola che poco dopo nomina

esplicitamente come esempio moderno negativo).


ANALISI LINGUISTICA E STILISTICA


In volgare (diverso dagli altri trattati), con titolo del modulo in latino.

    1. Componente aulica e colta marcatamente latineggiante):

Latinismi linguistici: “solum” (22); “etiam” (77).

Latinismi semantici: “si periclita” (53).

    1. Componente popolaresca per emulare l’aspetto dialogico e disinvolto del parlato):

Forme del parlato fiorentino: (dal pdv morfologico, c’è una grande libertà

grammaticale , rispetto alla rigida regolarizzazione del volgare del suo tempo)

“sendo” (75); “fussino” (80); “suto” (21); “e’” (articolo pl. Maschile 58); “credano”

(49).

    1. Terminologia tecnica utilizzo del lessico politico specifico in contrasto con tutta la trattatistica precedente):

Termini-chiave: “virtù” (15); “fortuna”(15); “occasione”(27); “mantenere” (82);

“ruinare”(65).

    1. ure lingua di M. ha una funzione referenziale e argomentativa. Per cercare di provare le proprie tesi e confutare le altrui esempi ( = prove). Spesso affiancati a ure con funzione invece +espressiva che referenziale):

arceri prudenti










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