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I PERSONAGGI - Don Abbondio, Perpetua, Lucia, Renzo, Dott.Azzecca-G, Fra Cristoforo , Agnese, Don Rodrigo, Menico, Griso, Tonio, Monaca di M, Vicario,

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I PERSONAGGI




Don Abbondio personaggio tranquillo, quasi ozioso, un po’ fifone, molto abitudinario, bel bello, tranquillo, oziosamente, dov’era solito alzar sempre gli occhi, non era nato cuor di leone, senza artigli e senza zanne, non nobile, non ricco, vaso di terracotta tra vasi di ferro, il suo sistema consisteva nello scansar tutti i contrasti e nel cedere a quelli che non poteva scansare, neutralità disarmante, signor curato








Perpetua: serva affezionata e fedele, sapeva ubbidire e comandare, tollera il brontolio e le fantasticaggini del padrone, celibe, decisa, molto curiosa,

sopra i 40 anni, donna di carattere, buona donna






Lucia: asciugandosi gli occhi, senza alzar gli occhi dal vivo, arrossendo tutta, violento scoppio di pianto, si rimise a piangere,onesta, madonnina infilzata, treccia nera, la più composta in chiesa, buona ragazza, desolata fanciulla, meschina, povera giovine, povera creatura, povera contadina






Renzo: lieta furia di vent’anni, orfano, filatore di seta, abile operaio, condizione agiata, massaio, tanghero, giovane dabbene, povero giovine, poeta (a suo giudizio), altro che lepre, pezzo d’asino, personaggio tanto principale, primo uomo della nostra storia, liuolo, buon liuolo, furbo, tanghero, testardo di un montanaro, forestiero, son galantuomo, giovine, poverino, pvero liuolo, baggiano, bravo giovine, assente, sfrattato, bandito, giovine posato, filatore scappato, meschino






Dott.Azzecca-G.:dotto, studioso, arrogante, pieno di pregiudizi, infido, naso rosso, di parte verso i potenti, falso





Fra Cristoforo : uomo di molta autorità, capo raso, un non so di altero e inquieto, umile, vicino ai sessanta (come Don Abbondio), barba bianca e lunga che ricopriva le guance e il mento, forme rilevate della parte superiore del volto, aspetto grave, occhi incavati ma a volte sfolgoranti, far da gatta morta, dirittone, impiccione, temerario birbante, birbone, barba bianca, buon frate, villano d’un frate, nemico aperto dei tiranni,






Agnese :             buona donna, madre apprensiva e astuta, vecchia, buona vedova, povera donna, meschina






Don Rodrigo : ha 40 anni, antagonista di Renzo e Lucia, signorotto locale, famoso e temuto, ha molti bravi arruolati nelle sue schiere, scommette con suo cugino Attilio di impedire il matrimonio tra R.&L., precipitoso, cavaliere,






Menico : nipote di Agnese, ha 12 anni, è sveglio, viene messo a tacere dai genitori sull’accaduto (riguardo l’assalto dei bravi)








Griso : capo dei bravi di don Rodrigo, fidato del padrone, è arrivato da Don Rodrigo per chiedere protezione dopo un omicidio, molto devoto, signor spaccone, signor capitano, signor lascifareame






Tonio :               contadino, amico di Renzo, sempliciotto, allegro, buon camerata, fratello di Gervaso






Monaca di M. : ha 25 anni, bellezza sbattuta, sfiorita e scomposta, fronte bianca, quella fronte si raggrinziva spesso, sopracciglia nere, occhi neri, investigazione superba, occhi che cheidono aiuto, affetto, pietà oopure odio, svogliatezza orgogliosa, travaglio nascosto, gote pallidissime, labbra roseo sbiadito, pallore generale, grandezza ben formata, modo di vestire studiato, bianchissime dita, benefattrice, sciagurata signora,






Vicario :            tiranno, affamatore, meschino,pallido, senza fiato, nemico dei poveri, impaurito, lupo, un signor dabbene, puntuale




Ferrer :              galantuomo, amico del popolo, testone,  nobile snolo, cancelliere, lupo, signore alla mano, caro vecchione




Innominato:       un uomo o un diavolo, assoluto e pericoloso condottiero, terribile uomo, come l’acquila dal suo nidoinsanguinato il selvaggio signore [dominava dal castello], non vedeva mai nessuno sopra di se, signore, grande, bruno, calvo, bianchi i pochi capelli che gli rimanevano, rugosa la faccia, sessantenne, grande contegno, durezza risentita nei lineamenti, lampeggiar sinistro vivo negli occhi, grande forza di corpo e d’animo,






Conte zio:          personaggio di toga e di spada, togato, uno degli anziani del consiglio, godeva di un certo credito, ma nel farlo valere, e nel farlo rendere con gli altri non c’era suo comno, un parlare ambiguo, un tacere significativo, un restare in mezzo, uno stringer d’occhi che esprimeva: non posso parlare; un lusingare senza promettere, un minacciare in cerimonia, vostra magnificenza, vostra paternità, vincitore,







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