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POESIA D'AMORE DELLE ORIGINI



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POESIA D'AMORE DELLE ORIGINI

A. Andrea Cappellano ( De amore (Ovidio Ars amandi)

B. Scuola provenzale

C. ITALIA: SCUOLA SICILIANA

   TOSCANI

   DOLCE STIL NOVO

A. Seconda metà del XII secolo, in Francia. Nel 1185 scrive il De amore, un trattato sotto forma di dialogo dedicato al cavaliere Gualtieri come manuale per il comportamento d'amore.

È diviso in tre libri:

I come si conquista l'amore

II come si mantiene

III ritrattazione.

Fu aspramente criticato dalla Chiesa per un innegabile potenziale d'eversione nei confronti dei principi etico religiosi tradizionali. Nel 1277 subì una severa condanna dal vescovo di Parigi. Ebbe larga diffusione in Francia (scuola provenzale) e Italia (scuola siciliana).



Concetti:

I parte     1) amore come corrispondenza (pescatore e amo)

2) effetto d'amore (dona bellezza all'uomo rozzo, rende umili i superbi, rende nobile l'uomo) amore = nobiltà di sentire.

3) il segreto d'amore (senhal e donna dello schermo)

4) donna come modello (midons feudatario = donna, vassallo = poeta)

5) non essere maldicente che può creare problemi alla coppi (amore nascosto)

6) il vero amore non è coniugale (matrimonio = obbligo, amante = scelta)

7) gelosia è fondamentale (solo fuori dal matrimonio)

8) aspetto esteriore dell'amore (la donna è descritta non solo come donna fisica, ma con caratteristiche di tipo morale; segni esteriori = nobiltà interiore: sguardo, incedere)

II parte   sintomi della paura di perdere l'amore: pallore, tremore del cuore alla vista dell'amata, chi è tormentato non dorme e non mangia.

III parte   bisogna rinunciare all'amore per avere il premio eterno: 'a Dio piace chi non pecca ed ha la possibilità di farlo' . L'amore crea un contrasto con Dio: chi ama la creatura non ama il Creatore. Cambia l'atteggiamento verso la donna: da donna celebrata a donna vista come causa di male.

B. L'iniziatore è Guglielmo d'Aquitania (1071-l127) è il più antico trovatore di cui ci siano giunti componimenti.

Luogo fondamentale per la diffusione della cultura: CORTE feudale. Qui si sviluppa una nuova concezione dell'amore: fin'amors (aristocratica e cortese).

Trovatore (lingua d'oc Francia sud) troviere (poeti lirici che trasferirono nella lingua d'oil i generi e i contenuti della poesia trobadorica). Poesia era accomnata dalla musica (sonetto, canzone, ritornello), in Italia questo aspetto si perde perché autori erano notai, giuristi e non conoscevano la musica.

CAVALIERE: ura fondamentale, inizialmente aveva due funzioni : MILITARE (difesa Patria, eroismo, forza e coraggio) e RELIGIOSA (Crociata, Rolando) a ciò si aggiunge la funzione amorosa: il cavaliere combatte per la donna amata.

Donna come Cappellano nei primi due libri. Amore extraconiugale, alba momento separazione amanti.

Nasce il topos del paesaggio: interni molto curati e raffinati; esterni: paesaggi naturalistici eterna primavera. La cultura provenzale finisce drammaticamente con la Crociata contro gli Albigesi, promossa da Innocenzo III.

Temi che vengono ripresi dalla scuola siciliana: amore da lontano, l'amore senza vedere e la tenzone

(componimento in cui due o più autori affrontano insieme una tematica).

C. SCUOLA SICILIANA (1230-l250)

Federico II    

* unifica culture diverse

* Primo Stato moderno dell'Europa: apparato burocratico

* Lotte contro i Comuni e il Papa

* Corte itinerante

* potere accentratore: i temi trattati si riducono al solo tema amoroso (Lirica provenzale



* accanto al tema dell'amore spesso si affianca quello spirituale, religioso, politico e polemico)

* la lingua usata per la lirica è il volgare siciliano nella sua forma letteraria, depurata e impreziosita da latinismi e provenzalismi; quella usata per la prosa è la lingua latina.

* Cambia il ruolo del poeta: da professionista (trovatore) diventa dilettante colto esponente di una ristretta élite laica di funzionari dello Stato.

* I poeti, per differenziarsi, vista l'omogeneità dei temi, puntano sull'originalità dello stile più ricercato (trobar clus).

* I testi pervenutici sono stati mediati dalla lingua toscana 8si sono perse le rime siciliane).

* Schemi metrici: canzone, canzonetta, sonetto.

* Carattere astratto ed artificiale, svincolato dal contingente.

* Dante, nel De vulgari eloquentia, riconosce una grande importanza a questa scuola.

Esponenti: IACOPO DA LENTINI (sonetto); PIER DELLE VIGNE; GUIDO DELLE COLONNE; RINALDO D'AQUINO; GIACOMINO PUGLIESE; STEFANO PROTONOTARO, IACOPO MOSTACCI.

C.1. LA TENZONE SUL TEMA DELL'AMORE

JACOPO MOSTACCI, Sollicitando un poco meo savere (testo A): scrive per il piacere di discutere sul tema dell'amore, non è sicuro della sua definizione e chiede il nostro parere. L'amore è un accidente ( Aristotele: determinazione o qualità non casuale, non necessaria, di una sostanza). Una cosa che non si vede.

PIER DELLE VIGNE, Però ch'amore non si po' vedere (testo B): per lui l'amore esiste anche se non si vede, l'amore è una sostanza ( Aristotele: ciò che rimane identico e immutabile, il sostrato degli enti reali).

Similitudine calamita.

JACOPO DA LENTINI, Amore è un[o] desio che ven da' core (testo C): chiarisce la fenomenologia dell'amore: l'amore parte dallo sguardo e arriva al cuore. L'amore = generato dallo sguardo, (atto del vedere) in contrapposizione con Rudel teorizzatore Amore da Lontano, senza vedere.

Questa teoria verrà poi ripresa dai poeti Siculo/Toscani - Stilnovisti - Dante - Petrarca ecc.

C. 2. SVILUPPO DEL TEMA AMOROSO (FOT. 2)

JACOPO DA LENTINI  Io m'aggio posto in core a Dio servire ( testo D): tentativo di mediare l'amore spirituale con l'amore terreno. Definizione del Topos 'blonda testa; claro viso; bel portamento; bel viso; morbido sguardare' . Bellezza esteriore = nobiltà d'animo non legata alla nobiltà di casato ( corte / comune ). Mancanza di sfondo naturalistico, donna innalzata al Paradiso.

DANTE: Purgatorio XXIV canto , vv. 49-63 ( testo E ): Dante incontra Bonagiunta Orbicciani da Lucca e chiarisce la definizione di Dolce Stil Novo. Dante cita se stesso: la canzone - manifesto della Vita Nuova in cui puntualizza la sua teoria sull'amore. Celebra Beatrice, gioia e beatitudine per il saluto, gabbo (Beatrice toglie il saluto), Dante capisce che deve celebrare Beatrice non per un tornaconto( amore = virtus) ma per se stessa, con un amore generosamente offerto (amore = caritas). Seconda terzina non si definisce un grande poeta perché scrive ciò che gli detta il cuore; Dante scrive con ispirazione dell'amore, come i profeti per ispirazione divina.







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