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ROBERTO ROSSELLlNI: BIOGRAFIA



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ROBERTO ROSSELLlNI: BIOGRAFIA


Rossellini, Roberto (Roma 1906-l977), regista italiano, uno dei maggiori protagonisti (con Vittorio De Sica e Luchino Visconti) del neorealismo italiano.


Interrotti gli studi si dedicò al cinema, realizzando alcuni cortometraggi per conto dell'Istituto Luce (Daphne, 1936; Fantasia sottomarina, 1939; Il ruscello di Ripasottile, 1941) e collaborando alla sceneggiatura di Luciano Serra pilota (1938) diretto da Goffredo Alessandrini con la supervisione di Vittorio Mussolini. Il suo primo lungometraggio, La nave bianca (1941), e i seguenti Un pilota ritorna e L'uomo della croce (1943) sono anomali film di proanda bellica, in cui l'atteggiamento smitizzante e umanitario di Rossellini prevale sulla retorica fascista.


I suoi film più celebri sono Roma città aperta, Paisà e Germania anno zero, che compongono la trilogia dedicata alla guerra.


Il medesimo interesse per l'individuo di Germania anno zero, anima i film della seconda stagione rosselliniana, segnati dalla magnetica presenza di Ingrid Bergman. In Stromboli terra di Dio (1949), Europa '51 (1952) e nei capolavori Francesco giullare di Dio (1950) e Viaggio in Italia (1953) la ricerca di Rossellini, che intreccia sempre strettamente etica e linguaggio ('vincere le cose, trovare un nuovo linguaggio: questa è la funzione dell'artista', disse una volta il cineasta), perviene ai suoi esiti più maturi: il confronto fra il personaggio e la verità, la verità assoluta, si fa concreto, comunicato allo spettatore in modo diretto.




L'incomprensione e l'insuccesso da una parte, l'inesausta curiosità dall'altra indussero Rossellini a dedicarsi per alcuni anni a progetti eccentrici: dopo il divertito pedinamento zavattiniano di Ingrid Bergman (episodio del film collettivo Siamo donne, 1953), fra il 1954 e il 1957 girò per la RAI il documentario L'India vista da Rossellini e il lungometraggio India (1958). Il ritorno ai temi della Resistenza e del dopoguerra con Il generale Della Rovere (1958, da un racconto di Montanelli, con una grande interpretazione di Vittorio De Sica) ed Era notte a Roma (1960) fu segnato, soprattutto nel primo caso, da un grande successo di pubblico. Ma il cinema commerciale non era l'obiettivo principale di Rossellini, che negli anni Sessanta si dedicò a una serie di film storici girati per la televisione, tra cui L'età del ferro (1964), il capolavoro La presa del potere da parte di Luigi XIV (1966), Socrate (1970) e Blaise Pascal (1975), tutte dimostrazioni della libera pedagogia rosselliniana, informata al precetto che 'l'importante è informare, l'importante è istruire, ma educare non è importante'.


La lia Isabella Rossellini (avuta da Ingrid Bergman) ha intrapreso la carriera di attrice mentre il fratello Renzo, noto compositore, scrisse le musiche di alcuni suoi film









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