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ASIMOV



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ASIMOV

VITA

Isaac Asimov nasce a Petrovich, nella provincia russa di Smolensk, nel 1920. Cresce negli U.S.A. a Brooklyn dove suo padre ha gestito per molti anni un candy store. E' del 1938 la pubblicazione del primo racconto, Marooned of Vesta, sulle ine di una rivista specializzata in fantascienza.
Negli anni della Guerra, Asimov presta servizio come scienziato in un laboratorio di ricerca della Marina statunitense. Nel 1942, 'Astounding' pubblica la prima puntata della saga dedicata alla Fondazione. E' l'inizio di un'avventura letteraria che condurrà Asimov alla stesura di oltre cinquecento titoli, tra romanzi e saggi, destinati a creare un genere totalmente rinnovato nelle categorie stilistiche e tematiche.Laureato in chimica e biologia ha insegnato per qualche tempo alla 'School of medicine' dell'università di Boston, ma dalla fine degli anni '50 si è dedicato a tempo pieno all'attività di scrittore. Asimov fa il suo esordio di autore con il primo libro, 'Pebble in the Sky', a cui segue, nello stesso anno, il 1950, 'I robot', il testo leggendario che enuncia le tre leggi della robotica, da quel momento seguite da ogni autore di fantascienza. Le tre leggi della robotica recitano:
1. Un robot non può danneggiare un essere umano o, evitando di agire, permettere che l'integrità di un essere umano sia offesa
2. Un robot obbedisce agli ordini impartiti dagli esseri umani, fatto salvo che essi non violino la Prima Legge.
3. Un robot protegge la propria esistenza a ogni costo, se non nel momento in cui essa entra in conflitto con la Prima e la Seconda Legge. In realtà ci sarebbe anche una quarta legge della robotica chiamata 'LEGGE ZERO', che viene enunciata per la prima volta nel romanzo 'I robot e l'Impero' e che avrà una grande importanza nello sviluppo della trama soprattutto della Fondazione. Questa legge recita: 0. Un robot non può fare del male all'umanità o, tramite l'inazione, permettere che l'umanità ne tragga danno. L'anno successivo inizia la pubblicazione della trilogia dedicata alla Fondazione, che si concluderà con l'edizione di 'Fondazione e Impero'. La serie della Fondazione andrà col tempo ben oltre la trilogia, aggiungendo, al nucleo iniziale, altri undici titoli, e strutturando l'intera opera in sequenze di preludio ed epilogo della Fondazione stessa, fino all'ultima uscita,'Fondazione anno zero', pubblicata postuma nel 1993 .




E' interessante sapere cosa ne pensava lo stesso Asimov, per questo riporterò qui di seguito la nota dell'autore che appare sul libro 'Preludio alla fondazione', edito dalla Mondadori nel 1988.Ecco cosa ci dice lo stesso Asimov: ' Quando scrissi 'Foundation', che apparve nel 1942 nel numero di Maggio di Austoundind Science Fiction, non immaginavo di avere iniziato una serie di storie che alla fine si sarebbe estesa arrivando a comprendere sei volumi per un totale di tre milioni e trecento mila battute (finora). Nè immaginavo che sarebbe stata unificata con la serie di racconti e romanzi sui robot e con i romanzi sull' Impero Galattico. Studiando le date di pubblicazione, noterete che tra il 1957 e il 1982 ci fu uno iato di 25 anni, durante il quale non ampliai questa serie. Non che avessi smesso di scriveretutt'altro, scrissi a pieno ritmo, però scrissi altre cose. Nel 1982 tornai a dedicarmi alla serie; non fu una mia iniziativa spontanea, bensì la conseguenza di notevoli pressioni dei lettori e degli editori, alla quale, infine dovetti cedere. I quattordici volumi offrono una specie di storia del futuro, che magari non è del tutto coerente e armonica, dato che innanzitutto uno sviluppo armonico non rientrava nei miei piani. (L'ordine cronologico dei libri, per quanto riguarda la storia futura (e non l'ordine di pubblicazione) la si può trovare nella sezione 'L'ordine di lettura'.) Amplierò la serie con altri libri? Può darsi. C'è spazio per un libro tra 'I robot e l'impero' e 'Le correnti dello spazio' e tra 'Preludio alla fondazione' e 'Fondazione', e naturalmente tra altri romanzi. E potrei continuare col seguito di 'Fondazione e Terra', aggiungendo volumi a mio piacimento. Certo,un limite dev'esserci, perchè non ho la pretesa di vivere in eterno, però ho intenzione di perseverare il più a lungo possibile.' Purtroppo, per lui e per noi lettori, Asimov è riuscito solo in parte nel suo intento.La morte l'ha colto il 6 Aprile 1992 e circa un anno dopo è uscito, postumo, 'Fondazione anno zero', il romanzo, che come lui stesso aveva anticipato, va ad inserirsi tra 'Preludio alla fondazione' e 'Fondazione'.


Come si pronuncia 'Isaac Asimov'?

'Aisic Esimov', con la 's' dolce e la 'o' chiusa. E' accettata anche la pronuncia 'Esimof'. Il nome è stato scritto con la 's' e non la 'z' a causa del fatto che il padre di Asimov, emigrato negli Stati Uniti nel 1923, non conosceva bene l'alfabeto latino. Asimov ha scritto una poesia ('The Prime of Life') in cui rimava il suo cognome con 'stars above'. Asimov suggerisce di pronunciare il suo cognome come la frase 'Has Him Off' togliendo le 'h'.

Quando è nato?

Ufficialmente Asimov è nato il 2 gennaio 1920, nella cittadina di Petrovichi nella Repubblica Sovietica Federale Socialista Russa (la Russia zarista non esisteva più, ma non era ancora nata l'Unione Sovietica), che si trova alle coordinate 53.58 nord di latitudine e 32.10 est di longitudine, circa 400 km a sud-est di Mosca e 16 km a est dal confine fra Russia e Bielorussia. Le registrazioni non sono però accurate, ed è possibile che sia nato in realtà prima, il 4 ottobre 1919.
La data di nascita di Asimov fu cambiata temporaneamente da sua madre in 7 settembre 1919 per permettergli di iniziare la scuola con un anno di anticipo. Quando diversi anni dopo Asimov scoprì questo piccolo trucco, insistette affinché fosse ripristinata la data del 2 gennaio 1920, che rimase la data ufficiale del suo compleanno.
La famiglia Asimov lasciò l'Unione Sovietica l'11 gennaio 1923 e arrivò a New York il 3 febbraio.

Quali sono gli altri membri della sua famiglia?

Isaac era lio di Judah Asimov (1896-l969) e di Anna Rachel Berman Asimov (1895-l973), sposati nel 1918. Isaac prese il nome dal nonno materno, Isaac Berman. Aveva una sorella, Marcia (nata Manya nel 1922) e un fratello minore, Stanley, nato nel 1929.
Il padre risparmiò per tre anni facendo vari mestieri negli Stati Uniti, e acquistò un negozio di dolciumi a Brooklyn, che venne gestito da lui e dalla famiglia per più di quarant'anni.
Marcia sposò Nicholas Repanes nel 1955 ed ebbe due li, Larry e Richard.
Stanley divenne giornalista e raggiunse il ruolo di vice presidente di Newsday. Stan e sua moglie Ruth hanno avuto un lio, Eric, e una lia, Nanette, entrambi divenuti giornalisti. Ruth ha un altro lio, Daniel, nato da un precedente matrimonio, adottato da Stanley e divenuto un matematico. Dan Asimov ha un indirizzo e-mail su Internet ma non desidera ricevere domande su suo zio Isaac.

Isaac Asimov si è sposato e ha avuto dei li?

Asimov ha incontrato Gertrude Blugerman a un appuntamento al buio il giorno di San Valentino del 1942, e l'ha sposata cinque mesi e mezzo dopo, il 26 luglio 1942. Insieme hanno avuto un lio, David (nato nel 1951) e una lia, Robyn Joan (nata nel 1955). Si sono separati nel 1970 e il divorzio è divenuto legale il 16 novembre 1973.
Asimov ha incontrato la prima volta Janet Opal Jeppson firmandole un autografo a una convention di sf, il 2 settembre 1956. Soffriva di un calcolo renale e le fece una pessima impressione. I due si sono reincontrati il 1 maggio 1959 a un banchetto di scrittori gialli. Questa volta l'attrazione reciproca fu immediata, e appena Asimov divorziò da Gertrude si mise insieme a Janet, sposandola ufficialmente il 30 novembre 1973. Asimov non ha avuto li dal secondo matrimonio.

Dove ha vissuto e quali scuole ha frequentato?

All'arrivo negli Stati Uniti nel 1923 la famiglia Asimov andò ad abitare in un appartamento al 425 di Van Siclen Avenue, nella parte orientale di Brooklyn. Col tempo cambiarono diversi negozi e abitazioni, rimanendo sempre a Brooklyn o nei dintorni.
Nel maggio del 1942 Asimov lasciò New York per recarsi a lavorare nei cantieri navali di Filadelfia. Nel 1945 tornò a New York con la moglie Gertrude, e nel novembre fu richiamato alle armi. Trascorse una settimana a Fort Meade, quindi fu trasferito a Camp Lee, in Virginia, fino al marzo del 1946, quando fu trasferito all'isola di Oahu. Ritornò in maggio negli Stati Uniti, e dopo il congedo Isaac e Gertrude si trasferirono a Brooklyn, al 213 di Dean Street, nel settembre del 1946. Nel luglio del 1949 a un appartamento nei sobborghi di Somerville, nel maggio del 1951 a Waltham, Massachusetts, e nel marzo 1956 al 45 di Greenough Street a West Newton.
Nel luglio 1970 Asimov si separò da Gertrude e tornò a New York. Dopo il matrimonio con Janet la coppia abitò al 33mo piano di un appartamento su Central Park, fino alla morte di Asimov nel 1992.

Asimov ha iniziato la sua carriera scolastica alla scuola pubblica 182 nel 1925. Frequentò quindi la East New York Junior High School 149, dove fu collocato in un corso di rapido avanzamento, e si diplomò nel giugno 1932. Entrò alla Boys High School e si diplomò nel 1935. Dopo pochi giorni di City College si trasferì al Seth Low Junior College di Brooklyn, che gli offrì una borsa di studio di 100 dollari. Il college chiuse, e Asimov si trasferì alla Columbia University, dove si laureò nel 1939 in chimica. Dopo essere stato rifiutato da tutte e cinque le scuole mediche di New York, tentò il programma di livello master alla Columbia, ma anche qui fu rifiutato. Ottenne un anno di prova, e conseguì il master in chimica nel 1941. Nel 1948, dopo la guerra, ottenne il grado di Ph.D. in biochimica, sempre alla Columbia.
Asimov lavorò in diverse occasioni al negozio del padre; fece altri lavori, fra i quali il dattilografo per un professore di psicologia, chimico al cantiere navale di Filadelfia, insieme a Robert Heinlein e L. Sprague de Camp. Nel 1948 ottenne un lavoro alla Columbia come ricercatore, e la sua carriera accademica proseguì fino al grado di professore associato, nel 1955. Nel 1958 abbandonò l'insegnamento per diventare scrittore a tempo pieno. Ciononostante, nel 1979 la Scuola di Medicina lo promosse al grado di professore a tutti gli effetti.

Credo religioso

Asimov non ha un credo religioso, non crede in dio né nella vita dopo la morte. Si considerava un Umanista, cioè uno che crede che gli esseri umani siano responsabili di tutti i problemi della società umana e di tutti gli eventi della storia. Non ostacolò il genuino sentimento religioso, ma si oppose fortemente a intolleranza, superstizione, creazionismo, pseudoscienza e misticismo.
Benché ateo Asimov era fiero della sua eredità di ebreo.
Ebbe grande interesse per la Bibbia sulla quale scrisse due libri, Asimov's Guide to the Bible e The Story of Ruth.

Asimov faceva qualcos'altro oltre a scrivere giorno e notte?

Benché fosse famoso per scrivere otto ore al giorno sette giorni alla settimana, Asimov fece diverse altre cose.
Fu membro dei Baker Street Irregulars dal 1973; sebbene non fosse un particolare estimatore di Sherlock Holmes, apprezzava i banchetti del club.
Nel 1970 si associò alla Gilbert and Sullivan Society, partecipò a diverse riunioni e amava cantare le canzoni degli show.
Fece parte del club chiamato i Trap Door Spiders, che si riunivano a cena una volta al mese, e che usò come modello per i racconti del ciclo dei Vedovi neri. I personaggi dei racconti si riferiscono ai seguenti personaggi: Geoffrey Avalon: L. Sprague De Camp; Emmanuel Rubin: Lester del Rey; James Drake: Doc Clark; Thomas Trumball: Gilbert Cant; Mario Gonzalo: Lin sectiuner; Roger Halsted: Dan Bensen.
Asimov si associò alla Mensa, la società degli uomini con il più alto Q.I., nei primi anni Sessanta, ma trovò i membri del club arroganti e abbandonò l'associazione. Si riassociò in seguito, tenendo varie conferenze, ma alla fine la abbandonò definitivamente.
Fu anche un membro dell'Explorers Club e maestro di cerimonia ai banchetti annuali per due anni.

E' vero che Asimov aveva paura di volare?

Sì. La stessa persona che scriveva di viaggi spaziali e che si batteva per la causa della razionalità aveva una irragionevole paura dell'altezza e del volo. Questa è la causa del breve raggio del viaggi che fece durante la sua vita.
Asimov scoprì la sua paura dell'altezza alla Fiera di New York nel 1940, quando diede un appontamento al suo primo amore Irene su un ottovolante, sperando che lei fosse presa dal panico e lui potesse cogliere l'occasione per baciarla: invece accadde che lui fu terrorizzato mentre lei rimase perfettamente calma.
Asimov viaggiò in aereo due volte nella sua vita. La prima volta fu durante il servizio alla Base Navale di Filadelfia, per verificare la validità di un metodo per l'individuazione di marcatori colorati da lui inventato. Fu però tanto assorto dall'osservazione che non soffrì la paura del volo.
La seconda volta volò per tornare a casa dalla base militare nella Hawaii, su un DC-3 per San Francisco.
Dopo la guerra, Asimov non si avventurò più così lontano da casa. Nei viaggi lunghi usò il treno, o l'auto di qualcun altro, finché non prese la patente nel 1950. Negli anni Settanta lui e Janet viaggiarono in auto fino in Florida e in California, e fecero diversi viaggi per mare fino ai Caraibi, all'Africa Occidentale, all'Inghilterra e alla Francia.

Quali altre paure, vizi e difetti aveva Asimov?

Asimov era del tutto astemio negli ultimi anni, a causa delle brutte esperienze avute ogni volta che beveva alcolici: solo uno o due drink bastavano a ubriacarlo. Il giorno che passò l'esame orale per diventare dottore bevve cinque Manhattan per festeggiare, e i suoi amici dovettero riportarlo a scuola e fargli passare la sbornia. Sua moglie riferì che passo tutta la notte successiva a ridere nel sonno dicendo: 'Dottor Asimov?'.
Era completamente inetto in ogni attività atletica che richiedesse coordinazione. Non imparò mai a nuotare o ad andare in bicicletta. Dieci minuti al sole estivo bastavano per causargli una scottatura. Nell'esercito ebbe il peggior punteggio della comnia nel test di addestramento fisico (mentre ebbe quello più alto nel test di intelligenza). Aveva paura degli aghi e non sopportava la vista del sangue.
Asimov era anche claustrofilo, nel senso che stava bene in posti chiusi e senza finestre, preferibilmente con luce artificiale. Le città sotterranee di Abissi d'acciaio erano per lui un vero paradiso.
Non permetteva a nessuno di chiamarlo con dimitivi, a parte pochi intimi amici che lo chiamavano Ike. Inoltre non sopportava che il suo nome venisse pronunciato male, tanto che nel 1957 scrisse un racconto intitolato Pronunciate il mio nome con la 's'. Casi clamorosi di errata scrittura del suo nome furono una copertina del novembre 1952 di Galaxy che conteneva Maledetti marziani e sul premio Nebula vinto nel 1976 per L'uomo bicentenario. Nel 1939 et Stories pubblicò un suo racconto scrivendo il suo nome 'Asenion', e Asimov mandò subito una lettera di fuoco per protestare. Da allora Lester Del Rey lo chiamo spesso in quel modo per prenderlo in giro. Lo stesso Asimov in Abissi d'acciaio parla di robot con 'le tre leggi di Asenion'.



Quanti libri ha scritto Asimov?

Risposta veloce: un sacco. Centinaia. Risposta più approfondita: dipende da quale criterio si usa per contarli. Per esempio I, Asimov: A Memoir , la più completa bibliografia di Asimov, che Asimov stesso aiutò a compilare, elenca 469 titoli, includendo però due poster da parete e un calendario. Elenca anche 117 antologie di fantascienza, nessuna delle quali è interamente di Asimov, e molte delle quali non contiene neppure un suo racconto. Ci sono anche volumi scritti quasi completamente da altri, come la serie Superquiz, From Harding to Hiroshima, the Book of Facts che Asimov ha solamente curato. Alcuni libri vengono menzionati più di una volta nel caso siano stati rivisti e aggiornati; e, naturalmente, Asimov ha riciclato parecchi racconti e articoli facendoli apparire in diverse antologie, e alcuni libri sono solo rielaborazioni di vecchi libri.
D'altra parte il catalogo I, Asimov: A Memoir non è completo, sia perché negli ultimi tempi la malattia impedì ad Asimov di tenere una registrazione accurata dei suoi libri in uscita, sia perché alcuni libri sono usciti dopo la pubblicazione di I, Asimov: A Memoir. La list of books di Ed Seiler include numerosi titoli in più, per un totale di oltre 500. Infine, ci sono libri come I, Robot: The illustrated screen play di Harlan Ellison, basato sulle storie di Asimov, ma al quale Asimov stesso non ha lavorato. Può essere considerato un libro di Asimov?
Ecco perché la risposta migliore alla domanda 'quanti libri ha scritto Asimov?' può essere solo 'un sacco. Centinaia.'

Autobiografie di Asimov

In Memory Yet Green sul periodo 1920-l954, e In Joy Still Felt sul periodo 1954-l978. (Doubleday 1979 e 1980).

I, Asimov: A Memoir (Doubleday 1994).

Inoltre i tre libri della serie Opus (Opus 100, Opus 200, e Opus300),

The Early Asimov, e

Before the Golden Age

contengono materiale autobiografico, così come molte altre introduzioni, articoli e editoriali della Isaac Asimov's Science Fiction Magazine.



Libri su Asimov scritti da altri

Seekers of Tomorrow, 'Isaac Asimov'
Sam Moskowitz, World, 1966, pp. 249-265.

The Asimov Science Fiction Bibliography
compilata da M. B. Tepper, Chinese Ducked Press, 1970.

The Universe Makers
Donald A. Wollheim, Harper & Row, 1971.

Asimov Analyzed
Neil Goble, Mirage, 1972.

Isaac Asimov: A Checklist of Works Published in the United States, March 1939-May 1972
Marjorie M. Miller, Kent State University Press, 1972.

The Science Fiction of Isaac Asimov
Joseph F. Patrouch, Jr., Doubleday, 1974.

Asimov's Foundation Trilogy and Other Works: Notes, Including Life of the Author, an Overview of Asimov's Science Fiction, Categories of Science Fiction, Analyses of the Works
L. David Allen e James L. Roberts, Cliffs Notes, 1977

Isaac Asimov
a cura di Joseph D. Olander e Martin Harry Greenberg, TaplingerPub. Co., 1977.

Isaac Asimov
Jean Fiedler e Jim Mele. Ungar, c1982.

Isaac Asimov, the Foundations of Science Fiction
James Gunn, Oxford University Press, 1982.

Isaac Asimov - Scientist and Storyteller
Ellen Erlanger, Lerner Publications Co., c1986.

Isaac Asimov
Donald M. Hassler, Starmont House, 1989.

Isaac Asimov
William F. Touponce, Twayne Publishers, 1991.

Biografia letteraria

Quando iniziò a scrivere?

A undici anni iniziò a scrivere The Greenville Chums at College, che doveva essere il primo libro di una serie. Dopo otto moduli si rese conto che non sapeva di cosa stava parlando. Tuttavia fece una importante scoperta: raccontò la storia che stava scrivendo a un amico, e questi lo ascoltò a bocca aperta e quando ebbe finito gli chiese di continuare. Asimov disse che finora non era andato più avanti, e l'amico gli chiese di prestargli il libro quando avesse finito di leggerlo. Asimov rimase stupito del fatto che l'amico pensasse che lui gli stesse raccontando un libro che aveva letto, e non che aveva scritto! Questo lo incoraggiò molto e fu da allora che cominciò a pensare a se stesso come a uno scrittore.
La prima cosa che pubblicò fu un saggio umoristico che apparve su The Boys High Recorder, una pubblicazione del liceo che frequentava nel 1934. Fu ripubblicato nel libro Before the Golden Age. Lo scrisse durante un corso di scrittura creativa, che quasi lo scoraggiò dallo scrivere.

Quale fu il suo primo racconto pubblicato?

Dopo che John Cambell, direttore di Astounding , rifiutò tre racconti, 'Cosmic Corkscrew', 'Stowaway' e 'This Irrational et' nel giugno, luglio e settembre del 1938, 'Marooned Off Vesta' fu accettato da Amazing Stories in ottobre e uscì nel gennaio del 1939.

Che premi ha vinto?

Un premio Hugo speciale nel 1963 per 'aver aggiunto scienza alla fantascienza'.

La serie della Fondazione ha vinto nel 1966 il premio Hugo speciale per il miglior ciclo di tutti i tempi.

Neanche gli dei ha vinto sia il premio Hugo che il premio Nebula.

L'uomo bicentenario ha vinto Hugo e Nebula come miglior racconto lungo nel 1977.

L'orlo della Fondazione ha vinto l'Hugo come miglior romanzo nel 1983.

Gold ha vinto l'Hugo come miglior racconto lungo nel 1992.

Asimov ha ricevuto nel 1965 il premio James T. Grady della American Chemical Society.

Westinghouse Science Writing Award nel 1967.

Quattordici dottorati ad honorem da diverse università.

Qual'è l'ultimo libro di Asimov?

Diversi libri di Asimov sono stati pubblicizzati dagli editori come 'l'ultimo libro di Asimov'. I cinque libri più spesso etichettati in questo modo sono:

Asimov Laughs Again

(1992, l'ultimo libro che Asimov vide uscire);

Forward the Foundation (Fondazione anno zero)

l'ultimo romanzo del ciclo della Fondazione, uscito postumo nel 1993;

Frontiers II

raccolta di saggi, uscito nel 1993;

I. Asimov: A Memori

l'ultima autobiografia, uscita nel 1994;

Gold

l'ultima antologia di racconti, uscita nel 1995.

E' possibile tuttavia che altri libri di Asimov vengano pubblicati in futuro. Ci sono molti articoli sulla sf ancora non raccolti in volume, e probabilmente vari racconti della serie dei Vedovi Neri che verranno riuniti in un libro.
L'unica cosa che sappiamo per certo, è che Asimov ha smesso di scrivere. Ma non ha certo smesso di pubblicare; quindi, probabilmente l'ultimo libro di Asimov non è ancora uscito.

Quali sono i romanzi e i racconti preferiti di Asimov?

Il romanzo preferito di Asimov era Neanche gli dei , soprattutto a causa della sezione a metà del libro, molto brillante, che parla di non-umani e sesso. Asimov era stato spesso accusato di non essere in grado di scrivere storie dove si parlasse di esseri non umani o di sesso.
Il romanzo che gli piacque di meno fu The stars like dust (Stelle come polvere), pubblicato su Galaxy. In una edizione successiva della Ace tra l'altro il titolo fu cambiato in Tyrann (in Italia infatti uscì su Urania come Il tiranno dei mondi ) senza che Asimov fosse informato.
I tre racconti preferiti di Asimov sono, in ordine: The last question (L'ultima domanda ), The Bicentennial man (L'uomo bicentenario ) e The ugly little boy .
Al contrario, quelli che odiava maggiormente erano: Black friars of the flame , rifiutata e riscritta parecchie volte; The portable star (Thrilling Wonder Stories , Winter 1955), mai inclusa in antologie, così come A woman's heart, uscita nel 1957 su Satellite.


La serie dei robot e della Fondazione

Cos'è Fondazione anno zero?

Fondazione anno zero (Forward the Foundation) è l'ultimo romanzo in ordine di scrittura della serie della Fondazione. Era quasi finito quando Asimov morì.

Fondazione anno zero è stato scritto davvero da Asimov?

Sì. Originariamente Fondazione anno zero doveva essere composto da cinque romanzi brevi, che colmavano il buco cronologico fra Preludio alla Fondazione e Fondazione . I primi tre furono completati molto prima la morte di Asimov e pubblicati sulla Isaac Asimov's Science Fiction Magazine . Una prima stesura del quarto venne completato prima della morte di Asimov. Poiché di solito Asimov scriveva la prima stesura, la ripuliva velocemente e usava la versione corretta come stesura finale, crediamo che la versione uscita sia abbastanza vicina a ciò che Asimov voleva scrivere.
Il quinto romanzo breve non andò oltre l'abbozzo della scaletta. Per questo motivo il libro si compone solo di quattro romanzi brevi e un epilogo.

Ci sono contraddizioni fra Fondazione anno zero e gli altri libri?



In tutta la serie della Fondazione ci sono contraddizioni. E ci sono due buone ragioni.
Prima di tutto, Asimov non amava sudare sui dettagli. Ci sono molte cose che Asimov amava nel mestiere dello scrittore, ma ripulire i suoi scritti dalle contraddizioni non era fra queste. Già nel 1945 trovava così faticoso star dietro alla coerenza delle storie della Fondazione che per tre volte cercò di chiudere il ciclo per non doverci avere più a che fare.
In secondo luogo i piani per la serie cambiarono. Per esempio in origine le storie del ciclo dei robot e quelle della Fondazione erano ben separate. Solo negli anni Ottanta Asimov cercò di collegare i due cicli.
Inoltre, le storie sono state scritte nell'arco di cinquant'anni, ed è ragionevole pensare che un Gran Maestro di settant'anni possa avere idee diverse da uno scrittore esordiente.

Qual è l'ordine cronologico delle storie del ciclo?

The Complete Robot (Tutti i miei robot, 1982)

The Caves of Steel (Abissi d'acciaio, 1954)

The Naked Sun (Il sole nudo, 1957)

The Robots of Dawn (I robot dell'Alba, 1983)

Robots and Empire (I robot e l'impero, 1985)

The Currents of Space (Le correnti dello spazio, 1952)

The Stars, Like Dust-- (Stelle come polvere, 1951)

Pebble in the Sky (Paria dei cieli, 1950)

Prelude to Foundation (Preludio alla Fondazione, 1988)

Forward the Foundation (Fondazione anno zero, 1993)

Foundation (Fondazione o Cronache della galassia, 1951)

Foundation and Empire (Fondazione e Impero o Il crollo della Galassia centrale, 1952)

Second Foundation (Seconda Fondazione o L'altra faccia della spirale, 1953)

Foundation's Edge (L'orlo della Fondazione, 1982)

Foundation and Earth (Fondazione e Terra, 1986)

Da notare che quest'ordine, dettato dallo stesso Asimov, non è corretto perché Currents of Space viene in realtà dopo The Stars, Like Dust.

In che ordine vanno letti i libri della Fondazione?

Ci possono essere tre risposte:
1. nell'ordine cronologico sopra descritto
2. nell'ordine di pubblicazione
3. leggete solo quelli scritti negli anni Cinquanta, perché quelli recenti sono noiosi. Nessun fan di Asimov ammetterà mai che gli ultimi romanzi sono noiosi, ma sarà d'accordo con l'affermazione che il gusto particolare delle prime opere è rimasto ineguagliato.

Qual è il significato del finale di Fondazione e Terra?

Il libro finisce con un appiglio per un ulteriore seguito. Anche se il problema principale del libro è risolto, un nuovo problema viene avanzato, che mette in dubbio il futuro dell'umanità.
Asimov voleva scrivere un seguito ma non aveva ancora piani precisi su cosa sarebbe accaduto. Forse l'imbarazzo di non sapere come andare avanti fece sì che i due libri successivi trattarono invece della vita di Hari Seldon.

Perché Asimov dà due ragioni diverse del fatto che la Terra diviene radioattiva?

In Paria dei cieli Asimov introduce l'idea della terra radioattiva, ripreso poi in Correnti dello spazio e Stelle come polvere . Essendo stati scritti negli anni Cinquanta era ragionevole presumere che la causa di questo fatto fosse stata una guerra nucleare. In seguito, Asimov si rese conto che la spiegazione non reggeva da un punto di vista scientifico, e in I robot e l'impero e Fondazione e Terra dà una spiegazione diversa. L'incongruenza può essere sciolta con la supposizione che i protagonisti dei primi romanzi avessero torto.

Asimov ha scritto i libri della Fondazione con un piano in mente?

Asimov voleva scrivere una serie complementare a quella dei robot, che narrasse la caduta del Primo Impero e l'ascesa del Secondo. Ben presto si stufò della serie, e scrisse The Mule per chiudere il ciclo. Ma il pubblico non apprezzò, così scrisse altri due racconti per restaurare il piano Seldon. Solo il questa fase sviluppò l'idea della Seconda Fondazione. Con questi racconti ritenne conclusa la serie, anche se mancavano 700 anni alla conclusione del Piano. Scrisse ancora un racconto per introdurre la serie e poi smise per trent'anni.
Negli anni Ottanta la doubleday convinse Asimov a scrivere un nuovo libro sulla Fondazione. Il successo dell'Orlo della Fondazione lo convinse a continuare e scrisse il libro conclusivo della serie di Elijah Bailey (I robot dell'alba ), quindi decise di collegare le due serie, e di definire meglio alcuni particolari della vita di Seldon.

Data di Star Trek: The Next Generation è un vero robot asimoviano?

Fra i personaggi del serial TV Star Trek: The Next Generation c'è un androide, Data, che viene esplicitamente definito (nell'episodio Datalore ) un tentativo di 'portare alla realtà il robot positronico sognato da Asimov'. Sfortunatamente gli sceneggiatori pensavano che l'aspetto chiave dei robot di Asimov fosse il fatto di essere 'positronici'. L'idea di Asimov era ben altra; il termine 'positronico' fu usato da Asimov solo perché i positoni (elettroni a carica positiva) erano stati appena scoperti, e gli piaceva l'idea di usare una parola nuova, ma questo aspetto non ha vere implicazioni sulla carattrizzazione dei robot.
Il punto centrale dei robot di Asimov era la loro sicurezza d'uso, esattamente come accade con i comuni elettrodomestici; era quindi importante costruire loro un'etica di comportamento che li rendesse assolutamente non pericolosi per gli esseri umani.
In un certo senso, le stesse tre leggi (o quattro) sono solo un dettaglio tecnico; il punto centrale dei robot dell'universo di Asimov è che l'etica dei robot è talmente fondamentale da essere impossibile costruire robot che ne siano privi.
Asimov concedeva malvolentieri l'uso delle Tre Leggi ad altri, ma il concetto di base - l'etica incorporata nel cervello del robot - è diffuso e liberamente usato.
In particolare, Data è un robot asimoviano perché ha effettivamente un sistema etico incorporato. Non ha però le Tre Leggi in senso stretto: nell'episodio Measure of Man infrange la seconda legge respingendo un ordine diretto di un superiore senza che questo fosse pericoloso per gli esseri umani. Inoltre, la programmazione etica non è fondamentale per il suo funzionamento (il suo gemello Lore infatti ne è privo).
Asimov testimonia che Roddenberry gli chiese il permesso di definire Data 'robot positronico', ma solo dopo averlo fatto. Asimov non diede alcun contributo allo sviluppo del personaggio.
C'era il progetto di far apparire Asimov stesso in un episodio, come simulazione di se stesso sul ponte ologrammi (come accadde con Stephen Hawking), ma la malattia e la distanza resero impossibile la sua realizzazione.

Quali sono le leggi della robotica?

Le tre leggi della robotica sono:

Un robot non può recar danno a un essere umano, né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno.

Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge.

Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e la Seconda legge.

Da Manuale di robotica, 56a edizione, 2058 d.C.
Tratto da Io, Robot, traduzione di Roberta Rambelli.

In I robot e l'Impero viene estrapolata la Legge Zero, e le Tre leggi modificate in conseguenza:
0. Un robot non può recar danno all'umanità, né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, l'umanità riceva danno.
A differenza delle altre tre, però, la Legge Zero non è una parte fondamentale dell'ingegnerizzazione positronica, non è inclusa in tutti i robot ed è accettata solo da robot molto sofisticati.
Secondo quanto dice lo stesso Asimov, le Tre Leggi nacquero durante una conversazione fra Asimov e John W. Campbell il 23 dicembre 1940. Campbell disse di non aver fatto altro che formalizzare in leggi elementi che erano già presenti in modo non esplicito nei racconti di Asimov.
Le Tre Leggi non appaioni nelle prime due storie di robot di Asimov, Robbie e Secondo ragione, mentre nel terzo racconto, Bugiardo! , viene nominata la Prima Legge; in questo racconto fa anche la sua prima sa la robopsicologa Susan Calvin. I primi due racconti furono rivisti per includere le Tre Leggi quando vennero inclusi nella raccolta Io, Robot . Il primo racconto che nomina esplicitamente le Tre Leggi fu Girotondo, apparso nel maggio del 1942 su Astounding Stories.

Altri scritti

Che relazione c'è fra il film Viaggio allucinante e il romanzo di Asimov?

Asimov scrisse il romanzo basandosi sulla sceneggiatura del film. Fece un certo numero di cambiamenti di sua iniziativa, per minimizzare l'implausibilità scientifica della storia. Poiché Asimov scrisse il romanzo rapidamente, mentre la produzione del film procedette lentamente, il romanzo uscì con sei mesi di anticipo rispetto al film, dando la falsa impressione che fosse il film tratto dal libro e non viceversa.
Asimov non fu soddisfatto di Viaggio allucinante , e non lo considerò una 'sua' opera. Successivamente una persona che aveva acquistato i diritti sul titolo e sull'idea (ma non sui personaggi) dell'originale fu interessata alla produzione di Viaggio allucinante II . Chiese il romanzo ad Asimov, che all'inizio rifiutò, ma finì poi per accettare, interessato all'idea di inserirvi nozioni di anatomia più approfondite. Tuttavia pretese di sviluppare il romanzo per conto proprio e pubblicarlo presso il suo editore, Doubleday. Per questi motivi, Viaggio allucinate II: destinazione cervello non può essere considerato un vero e proprio seguito del primo.

Cos'altro ha scritto Asimov oltre ai libri della Fondazione e dei robot?

Molto. Asimov ha pubblicato oltre 500 libri. Molti sono antologie contenenti lavori di altre persone, e un gran numero sono libri di divulgazione per giovani, ma oltre a questi ve ne sono molti altri.
Quella che segue è una breve lista dei libri più noti e più importanti di Asimov. E' puramente soggettiva e basata sui gusti del compilatore di questo documento. Altri romanzi di fantascienza:

La serie di Lucky Starr

Viaggio allucinante e Viaggio allucinante II: destinazione cervello



Nemesis

Neanche gli dei

La fine dell'eternità

Antologie di racconti di fantascienza:

Nine tomorrows

La terra è abbastanza grande

Maledetti marziani

Nightfall and other stories

L'uomo bicentenario

The Best SF of Isaac Asimov

Antologie:

I premi Hugo

Isaac Asimov presenta Le grandi storie della fantascienza (25 volumi dal 1939 al 1963)

Gialli:

Le storie dei Vedovi neri

A Whiff of Death

Murder of the ABA

Guide:

Asimov's Guide to the Bible

Asimov's Guide to Shakespeare

Asimov's New Guide to Science

Raccolte di saggi:

Raccolte di articoli usciti su Fantasy & Science Fiction (rivista sulla quale Asimov tenne una rubrica dai primi anni Cinquanta al 1991).

Asimov on Science Fiction

Asimov's Galaxy

Storia:

The Greeks

The Roman Republic

The Roman Empire

Altra divulgazione:

Understanding Physics

The Universe

Asimov's Biographical Encyclopedia of Science Fiction and Technology

Humor:

Isaac Asimov's Treasure of Humor

The Sensuous Dirty Old Man

Asimov Laughs again

Da dove è stato preso il titolo Neanche gli dei?

Il titolo è tratto dalla frase 'contro la stupidità, neanche gli dei possono lottare', apparsa originariamente in tedesco nell'opera di Friedrich von Schiller Jungfrau von Orleans (Giovanna d'Arco), Atto III, Scena 6.

Cos'è il 'trattato Asimov-Clarke'?

Il Trattato Asimov-Clarke di Park Avenue, sottoscritto da Asimov e Arthur Clarke mentre viaggiavano in taxi insieme lungo Park Avenue a New York, stabilisce che Asimov avrebbe sostenuto che Clarke era il miglior scrittore di fantascienza del mondo (riservando per sé il secondo posto), e che Clarke avrebbe dovuto sostenere che Asimov era il miglior scrittore scientifico del mondo (riservando per sé il secondo posto). Ecco il motivo per cui la dedica nel libro di Clarke Report on et Three suona 'in accordo col trattato Clarke-Asimov, il secondo miglior scrittore scientifico dedica questo libro al secondo miglior scrittore di fantascienza.'

C'è un racconto molto carino di Asimov, ma non ricordo il titolo

Il racconto si intitola L'ultima domanda, e lo si trova in diverse antologie di Asimov.
C'è matematicamente un piccola possibilità che stiate pensando a un altro racconto, ma è davvero molto piccola. La stessa esperienza di Asimov testimonia che se qualcuno non ricorda il titolo di un suo racconto (e specialmente se non è del tutto sicuro che sia suo), allora questo è L'ultima domanda. Questo racconto viene anche spesso confuso con racconto di Fredric Brown La domanda, nel quale viene posta a un nuovo supercomputer la domanda: 'Dio esiste?' e il computer risponde 'adesso sì'.

Non solo libri

Quali dischi, nastri, videocassette e software sono disponibili?

Sono disponibili una quantità di dischi contenenti libri di Asimov letti da lui stesso o da attori, videocassette con interviste ad Asimov e documentari scientifici da lui commentati. Fra il software va ricordato Isaac Asimov's The Ultimate Robot, un cd-rom disponibile in versione Macintosh e in versione per PC multimediale, contenente i testi dei più famosi racconti sui robot, fotografie, illustrazioni di Ralph McQuarrie (scenografo diGuerre stellari ), filmati Quicktime e molto altro.
Esistono anche giochi di ruolo e giochi a quiz.

Sono stati tratti film o serie tv da opere di Asimov?

Un film chiamato Nightfall è stato prodotto a Hollywood. Ha poca attinenza col racconto, e Asimov si è dissociato completamente da esso. Interpretato da David Birney e Sarah Douglas, diretto da Paul Mayersberg, dura 83 minuti. Se avete l'occasione di vederlo, fate di tutto per perderla.
Un film a cartoni animati intitolato Light years è stato prodotto in Francia nel 1988, diretto da harvey Weinstein e prodotto da René Laloux, del quale Asimov curò la traduzione in inglese.
Nel 1966 Richard Fleisher diresse Raquel Welch e Edmond O'Brien in Viaggio allucinante , del quale Asimov scrisse la novelization basandosi sulla sceneggiatura.
Nell'agosto del 1967 John Mantley ò l'opzione sui diritti di Io, robot , ma Asimov rifiutò di scrivere la sceneggiatura. Venne contattao Harlan Ellison, che scrisse la sceneggiatura (poi pubblicata in volume), ma il film non venne mai realizzato.
I diritti per trarre un film da Fondazione sono stati acquistati nel 1994, ma bisogna vedere se un film verrà effettivamente realizzato.
I diritti su La prova sono stati venduti nel 1946 per 250 dollari a Orson Welles, che però non li utilizzò mai.
Su richiesta di Gene Roddenberry Asimov diede la sua consulenza scientifica per il film Star Trek The Motion Picture , e ura nei titoli di coda.
Nel 1979 la ABC trasmise la serie Salvage 1 con Andy Griffith, alla quale Asimov diede il contributo di consulente scientifico.
Nel 1988 la ABC trasmise un episodio pilota di due ore e sei episodi da un'ora l'uno della serie Probe , nella quale Asimov urava come consulente e co-creatore. Si trattava di una serie di gialli alla Sherlock Holmes ad argomento scientifico.
Il film per la tv The Android affair trasmesso nel 1995 fu pubblicizzato come tratto da una storia di Isaac Asimov, ma il contributo di Asimov fu ben poco. Il robot del film non era positronico e infrangeva tranquillamente la Prima Legge.












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