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CACATUA - CACATUA DAL CIUFFO GIALLO (KakatoŽ galerita), CACATUA DI LEADBEATER (KakatoŽ leadbeateri), CACATUA GALEATO (Callocephalus galeatus), CACATUA

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CACATUA


Nel Continente Australiano vive una grandissima varietà di uccelli, che sembrano trovare in quei luoghi ed in quel clima condizioni particolarmente felici. Gli uccelli australiani superano quelli di tutte le altre parti del mondo per la ricchezza dei colori, e mentre colà i mammiferi sono quasi tutti piccoli, essi hanno non di rado proporzioni notevoli. Particolarmente numerosi sono i papalli, che, per quantità ed abitudini, possono essere paragonati a ciò che sono tra noi le rondini e i passeri. Se ne contano oltre sessanta specie. Tra di esse, i Cacatua occupano un posto distinto. Normalmente vengono ordinati in una speciale famiglia, poichť, sebbene abbiano apparenze diverse, recano tutti un'impronta comune.

I caratteri del Cacatua sono dati da un corpo tarchiato, una coda breve, ali di lunghezza media, becco corto, grosso e largo e munito di denti sul margine. La testa di solito è abbellita da un decorativo ciuffo di penne che possono essere alzate a volontà, vivacemente colorate. La lingua è liscia e carnosa, e intorno all'occhio hanno uno spazio nudo. I colori generali, che tendono al bianco o al rosato, con qualche eccezione di tono più scuro, sono spiccati ed eleganti.



Le regioni in cui abitano sono quelle australiane nel senso più ampio, comprendendovi cioè non soltanto il continente, ma anche la Papuasia, le Molucche e le Filippine. In grandi torme abitano nelle foreste, dalle quali si muovono per compiere le loro scorribande nei campi e tra i raccolti. Le evoluzioni, i movimenti di questi uccelli offrono all'occhio dell'osservatore, specialmente europeo, uno spettacolo affascinante di armonia e di colori. I Cacatua trascorrono la notte nascosti tra il fogliame degli alberi, e al sorgere del giorno si mettono alla ricerca del cibo. Si nutrono di sementi e di frutti mettendo a profitto il becco poderoso per cercare nella terra, scavando bulbi e tuberi. Come i gallinacei, ingoiano pietruzze per stritolare il cibo nello stomaco: si sono trovate, nell'apparato digerente di certi esemplari uccisi, le materie più eterogenee. Naturalmente, producono anche essi vasti danni alle colture agricole. Terminato il primo pasto si riportano nel bosco, al quale tornano definitivamente all'imbrunire, dopo essere per una seconda volta andati alla ricerca di cibo.

Al tempo della riproduzione, pur non abbandonando l'abitudine di vivere in società, si dividono in coppie ciascuna delle quali stabilisce il suo nido nelle cavità degli alberi o nelle fessure delle rupi. Lungo i fiumi dell'Australia meridionale vi sono ripide pareti rocciose che ogni anno ospitano migliaia di famiglie, e nelle quali, con la forza del becco, sovente essi stessi scavano i cunicoli destinati ad accoglierli. Le uova, bianchissime e simili a quelle delle galline nane, vengono deposte di solito a coppie.

Accennato alla consueta abitudine degli indigeni di dare loro la caccia, per tentare di limitare i danni diremo che anche i Cacatua sono inclini ad assuefarsi agevolmente al contatto con l'uomo. Possono vivere in prigionia per lungo tempo, e si sa di alcuni esemplari che rimasero in gabbia per oltre settanta anni. Si avvezzano rapidamente a tutti i cibi dell'uomo, anche se è conveniente rispettare la loro abituale dieta vegetale poichť sovrabbondando nel vitto, o peggio, dando loro della carne, si ingrassano e prendono il vizio di strapparsi le penne. Sono molto pronti, imparano facilmente a parlare e a ripetere giochi ed esercizi che vengono loro insegnati. Caratteristica è la loro disposizione alla irascibilità ed alla vendetta: se subiscono dei torti non se ne dimenticano facilmente, e sembrano quasi aspettare e cercare l'occasione di vendicarsi. Questo è forse il solo lato negativo della loro natura.



CACATUA DAL CIUFFO GIALLO (KakatoŽ galerita)


E' una delle specie che si incontrano più comunemente in cattività. Misura circa quaranta centimetri, ed è quasi interamente di un bellissimo colore bianco. L'abbondante ciuffo del capo, le piume intorno all'orecchio, le ali e parte delle penne della coda sono colorate di giallo zolfo, mentre le zampe sono grigio-brune, il becco nero e la iride piuttosto scura. Secondo alcuni naturalisti, il Cacatua dal ciuffo giallo vive in tutte le zone dell'Australia, eccettuate le regioni occidentali. Altri ritengono, viceversa, che esso si trovi prevalentemente in Tasmania, e che quelli che stanziano in Australia e nella Nuova Guinea si debbano considerare, nonostante le molte analogie, appartenenti a specie diverse. Come gli altri papalli, vive in branchi di centinaia e migliaia di individui, preferendo le aree aperte e i boschetti alle fitte foreste delle zone costiere.



CACATUA DI LEADBEATER (KakatoŽ leadbeateri)


E' certamente uno dei più belli tra gli esemplari appartenenti a questa famiglia, e si distingue dal precedente per la magnificenza dei colori. La fronte, l'occipite e i lati del collo sono bianchi, le parti centrali ed inferiori delle ali rosa, così come il ventre e parte delle penne timoniere. Sotto le ali è di un bel rosso vivo. Particolarmente bello è il suo ciuffo, le cui penne sono rosse alla base, gialle al centro e bianche sulle punte. Quando il ciuffo è abbassato non si nota che il colore bianco, ma alzandolo l'uccello rivela il rosso, e il giallo si dispone come una fascia trasversale. Il piede è scuro, la pelle che circonda l'occhio di colorazione meno accentuata e il becco color corno. Il maschio si differenzia dalla comna per i colori più accentuati, e perchť le macchie gialle del ciuffo sono meno evidenti. Le sue proporzioni sono ridotte, e la forma più allungata, a paragone con il Cacatua dal ciuffo giallo.

Alberga e nidifica nell'Australia meridionale, prediligendo gli alti alberi della gomma e i cespugli che abbondano lungo le rive dei fiumi. Si adatta facilmente alla schiavitù, nella quale mostra un carattere più mite di quello delle altre specie consimili.



CACATUA GALEATO (Callocephalus galeatus)


Questa specie viene di solito citata dopo la precedente perchť la si considera come l'anello di congiunzione tra i Cacatua propriamente detti e i Cacatua corvini dell'Australia. Caratteristico è il becco curvo, breve e adunco, con l'apice della mascella superiore poco sporgente. La coda è arrotondata; le penne molto belle e variamente disegnate. La parte superiore del corpo è di colore ardesia, e quella anteriore del capo le gote e il ciuffo sono scarlatti. Tutte le penne, ad eccezione delle timoniere e delle remiganti primarie e secondarie, hanno gli orli sfumati di grigio pallido. Le piume, nella parte inferiore del corpo sono gialle-zolfo orlate di rosso scuro. La pelle perioculare è nericcia; nere e punteggiate di grigio sono le zampe, mentre il becco è di color corno chiaro.

Il Cacatua Galeato abita nei boschi che seguono le coste meridionali dell'Australia, nelle isole vicine e nella Tasmania settentrionale. La sua sede preferita è l'albero di alto fusto, e si nutre prevalentemente dei semi degli alberi della gomma. Anch'esso si adatta agevolmente a vivere in cattività.



CACATUA NASUTO (Licmetis nasicus


Con la specie che descriveremo subito appresso, appartiene ad un genere distinto da quello dei Cacatua in senso stretto, soprattutto perchť quelle altre specie hanno la mascella superiore fortemente allungata. Le forti analogie esistenti fanno tuttavia sì che lo si ponga, con gli altri, nella generale famiglia dei Cacatua.

Il Cacatua Nasuto ha per colore dominante il bianco, e sul capo mostra un ciuffo erigibile. Misura in lunghezza dai quaranta ai quarantacinque centimetri. Nelle penne ascellari e in quelle della parte inferiore della coda il bianco si sfuma in giallo pallido, e nasce da una base colorata in rosso sulla testa e sul collo, fino alla parte superiore del petto. Il rosso è visibile anche in una striscia trasversale disegnata sul petto. L'occhio, che è bruno scuro, è circondato dalla pelle perioculare di colore azzurro, che nelle parti inferiore e posteriore incontra una corona di piume rosso-giallicce disposte a ventaglio. Il becco, che l'animale muove con estrema facilità in ogni senso, come una straordinaria tenaglia naturale, è tinto in giallo, e il piede è grigio. Esistono due specie di Cacatua Nasuto, la prima delle quali è specialmente diffusa nell'Australia occidentale e nella Nuova Guinea, mentre l'altra popola l'Australia meridionale. I branchi vivono, durante la notte e nelle ore più calde del giorno, sugli alberi di alto fusto: hanno però anche l'abitudine di correre e saltellare sul terreno. Secondo una legge generale quasi sempre rispettata tra gli uccelli, la difficoltà con cui si muovono sulle gambe è compensata dalla grande abilità nel volo, superiore a quella di tutti gli altri Cacatua. Cibo preferito, accanto ai grani e alle sementi, sono bulbi e tuberi, specie quelli delle orchidee, che vengono estratti con il robusto ausilio del becco. Il processo d'incubazione è normale. Due uova bianche vengono deposte sopra uno strato di legno fradicio del quale sono state preventivamente rivestite le cavità degli alberi della gomma.

E' un uccello addomesticabile, che sopporta per anni la schiavitù e impara facilmente a parlare. Tuttavia, in questa condizione diviene facilmente cupo, irascibile e brontolone: non vuole essere disturbato, e qualsiasi novità lo rende furioso: in questi casi alza la sua corona di penne, foggiata a ferro di cavallo, scuote violentemente la testa ed emette grida stridenti.



NESTORE O CHEA (Nestor notabilis)


Il carattere principale di questo Cacatua è costituito dalla mascella superiore molto allungata e fortemente ricurva sopra la inferiore; la sua lingua presenta, poi, nella parte inferiore, la singolarità di una laminetta cornea simile ad un'unghia, unita alla punta della lingua come le unghie che si uniscono alle dita. La sua coda non è molto lunga, e la punta delle penne caudali è parzialmente priva di barbe. In confronto agli altri appartenenti alla sua famiglia, ha tarsi più alti e penne più resistenti e squamose. Quanto al colore, nella parte superiore è bruno; il dorso, il ventre e le copritrici inferiori della coda sono rosso-cupi; le guance, la regione giugulare e il petto gialli. La pelle che circonda l'occhio, come pure le gambe e la cera, sono di color bruno oliva, e l'iride molto scura; il becco, che non è molto solido, presenta una colorazione brunita. Si osservano i medesimi colori nei due sessi; delle differenze sorgono a seconda dell'età, per cui i soggetti più giovani sono tinteggiati, sul petto, in bruno oliva invece che in giallo. Il Nestore vive in una zona geografica molto limitata, costituita dalla Nuova Zelanda e dalle isole vicine: assai ridotto, ormai, quantitativamente, è probabilmente destinato ad estinguersi, anche per la accanita caccia che gli viene data. Soggiorna soprattutto nelle zone rocciose e sparse di gruppi d'alberi, e si muove molto a terra, dove trova delle radici succose che sono parte del suo cibo; e pare che si nutra anche di succhi vegetali, sebbene la sua lingua, come abbiamo visto, sia ben lontana dall'avere caratteri simili a quella dei Lori, terminante con una spazzoletta.

I pochi soggetti che è stato possibile osservare in cattività mostrano un'indole docile e attraente: non è necessario tenerli in gabbia, ma possono circolare liberamente per la casa, senza che vi sia pericolo di fughe improvvise. Dotato di una voce rauca e stridente, che ricorda il latrato del cane, il Nestore nidifica, secondo la regola, nei buchi degli alberi, deponendo quattro uova.



PAPPAGALLO AQUILINO (Dasyptilus pecqueti)


E' un animale assai simile al Nestore, dal quale lo differenziano specialmente alcune caratteristiche di forma e di piumaggio. E' lungo circa quaranta centimetri, quindici dei quali sono della coda. Ciascuna ala misura sui ventisei centimetri. Ha un becco molto pronunciato, nel quale tuttavia la mascella superiore non sopravanza l'inferiore quanto nel Nestore; presenta inoltre un capo coperto solo da poche setole rigide e da penne corte. Con le redini e le gote quasi nude, e la coda solo un po' più lunga e arrotondata del comno esaminato precedentemente, ha un colore generale nero lucido, che sfuma in grigio sulla testa, sulla gola e sul petto. Lungo l'articolazione dell'ala, sul ventre e sul groppone è di un bel rosso scarlatto, più cupo nella parte inferiore della coda. I piedi sono scuri e il becco decisamente nero. Nel complesso, il suo aspetto rammenta quello dei Rapaci, tanto che si può facilmente confonderlo con un'aquila.

Le notizie riguardanti i suoi luoghi di origine accennano alla Nuova Guinea e all'isola di Formosa. I modi di vita e di procreazione sono quelli consueti.



CASMALOS (Microglossus aterrimus)


E' il più noto dei papalli dalla proboscide, una specie che si associa alla famiglia dei Cacatua sebbene presenti con questa molteplici differenze. Assai grande e di colore scuro, ha una coda quadrata e il ciuffo sul capo. La specie che stiamo esaminando ha caratteri veramente strani, impressionanti per la sua bruttezza. Le guance sono nude, e la grossissima mascella superiore non copre del tutto l'altra. Specialissima la struttura della lingua: lunga, carnosa, larga quanto grossa, è concava superiormente e si appiattisce in prossimità della punta. Può essere spinta per un tratto fuori del becco, e poichť è munita di una laminetta cornea rotonda, viene usata per infilzare il cibo. Il Casmalos usa il piede per portare il cibo al becco: con quest'ultimo lo spezza usando la lingua nel modo che abbiamo descritto. Si tratta, ovviamente, di un processo abbastanza lento, per cui il pasto di questo soggetto dura sempre molto a lungo. I piedi sono del tutto nudi fin oltre l'articolazione del calcagno, con tarsi brevi e molto piatti.

Il piumaggio è di colore nero intenso, con appena qualche sfumatura di verde. Le guance nude sono di tinta rossa, e il ciuffo è fatto di penne lunghe e sottili. Il Casmalos abita le isole di Waigin, Misool, Salawatti e le coste della Nuova Guinea. Di solito si trattiene tra il fogliame degli alberi ad alto fusto, ed emette suoni particolarmente striduli. Gli indigeni si impadroniscono dei piccoli sottraendoli ai nidi, per allevarli e venderli. Si proano nei modi consueti, e si addomesticano abbastanza facilmente.

Si annoverano sei specie di Cacatua Corvino (Calyptorhyncus), della più particolare delle quali discorreremo a parte in seguito, e tutte presentano caratteristiche fra loro molto simili. Si distinguono dagli altri Cacatua per la forma del corpo e per il colore delle piume.

Lunghi circa quarantacinque centimetri, hanno il becco breve, a forma di mezzaluna e molto largo nella mascella inferiore. Le ali, grandi e larghe, raggiungono soltanto il primo terzo della coda, che è lunga e arrotondata. Anch'essi hanno il ciuffo, ma ridotto rispetto agli altri.

Ciascuna specie occupa una sua zona, distribuita tra la costa settentrionale dell'Australia e l'isola di Tasmania. Tutti sono veri uccelli arborei, si nutrono soprattutto di semi di eucaliptus e di altre piante, ma non disdegnano i bruchi. Non vivono in colonie numerose, preferendo unirsi in drappelli di quattro o al più otto individui. Si muovono assai meglio tra i rami che sul terreno, dove in verità sono tardi e goffi: ma anche nel volo non sono un gran che spediti ed eleganti. Il loro modo di cibarsi è abbastanza singolare. Alcuni hanno l'abitudine si direbbe per semplice capriccio, di rompere con il becco i ramoscelli degli alberi da frutta, altri si servono del becco per snidare gli insetti nascosti o le loro larve. Non sempre si accontentano di raccogliere i bruchi che trovano sugli alberi ma vanno pure a cercare quelli che si annidano all'interno dei tronchi. Guidati probabilmente dall'odore, spogliano il legno della corteccia e vi fanno dei profondi buchi per raggiungere la preda. Alcune specie preferiscono gli insetti a tutti gli altri cibi, altre invece cercano soprattutto le sementi; in generale non si interessano dei frutti, ma questo non impedisce loro di coglierli o guastarli quando ancora sono acerbi, con grave danno per gli agricoltori.

Scelgono le cavità degli alberi per costruire il loro nido, e vanno sempre a cercare i più alti, perchť i nemici non possano facilmente raggiungerli. Non costruiscono un nido vero e proprio, limitandosi a deporre, sul fondo della cavità, qualche pezzetto di legno morbido. Depongono da due a cinque uova. I cacatua corvini sono naturalmente perseguitati dall'uomo: ma ad esso si aggiungono anche gli uccelli rapaci e i marsupiali carnivori. Le loro carni, anche se abbastanza apprezzate dalle povere popolazioni indigene, non sono molto saporite. Durante le cacce, danno prova di grande attaccamento ai loro comni, rifiutandosi di abbandonarli quando siano stati feriti o uccisi: seguitano a svolazzare intorno emettendo strida lamentose, e perciò più facilmente cadono sotto i colpi dei cacciatori. E' molto raro trovare degli appartenenti a queste specie in stato di schiavitù, probabilmente perchť, essendo difficile procurar loro il cibo di cui assolutamente necessitano, sono destinati rapidamente a morire. Del resto questi uccelli non hanno un'indole particolarmente amabile o affettuosa.



CACATUA CORVINO DI BANKS (Calyptorhynchus banksi)


Ha caratteristiche generali conformi a quelle delle altre specie. Le piume sono di un unico colore, verde cangiante nel maschio ad eccezione della coda che è di un nero lucente; verde scuro nella femmina, che presenta altresì delle macchie gialle sulla testa, sui lati del collo e sulle copritrici delle ali, e delle fasce giallo pallide sulle parti inferiori del corpo. Nel maschio la coda è attraversata da una fascia larga di colore rosso, nella femmina da fasce altrettanto larghe di colore giallo punteggiato di rossiccio. Vive nella Nuova Galles del Sud, ed è soprattutto diffuso fra la baia di Morton e Porto Filippo.




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