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IL BATTISTERO DEGLI ARIANI, IL BATTESIMO DI CRISTO, MOSAICO



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IL BATTISTERO DEGLI ARIANI

Tipologia: Cappella-Battistero
Città: Ravenna
Autore/i: Sconosciuto
Stile/Arte: Bizantino
Realizzazione: Realizzato intorno al 500
Materiale: Muratura, mattoncini
Stato di conservazione: Ottimo
Dichiarato dall'UNESCO Patrimonio dell' Umanità.




Nella piazzetta poco lontano dalla Chiesa dello Spirito Santo, un tempo cattedrale degli Ariani, verso la fine del V secolo, quando ormai Teodorico aveva consolidato il suo dominio e l'arianesimo era religione ufficiale della corte, venne costruito il Battistero. L'arianesimo è un'eresia che prende il nome dal suo propugnatore, Ario. Dopo la morte di Teodorico nel VI secolo Giustiniano tramutò questo edificio in una chiesa (fece passare tutti gli edifici di culto posseduti dagli Ariani sotto proprietà dei cattolici), che fu chiamata S. Maria in Cosmedin e affidata ai monaci basiliani.

Questo battistero è ispirato al Battistero Neoniano: ad esempio, nella parte esterna entrambi hanno una sporgenza di absidi nei lati alterni della costruzione ottagonale; nella parte interna invece è molto simile la concezione generale dell'apparato decorativo. Non si deve però pensare ad un'imitazione in quanto vi sono fra le due costruzioni enormi differenze prima fra tutte la presenza originariamente , nel battistero ariano di un deambulatorio che correva lungo il perimetro esterno, interrompendosi soltanto in corrispondenza dell'abside orientale, di dimensioni maggiori delle altre, diversamente che nel battistero cattolico.

L'edificio, interrato per circa 2.25 m. è a forma ottagonale con quattro piccole absidi all'esterno. Tutto l'edificio è costruito da mattoncini rossi. La cupola esterna presenta finestre arcuate.

Il Battistero purtroppo ha perduto i mosaici che decoravano le pareti; sono rimasti quelli del soffitto interno della cupola, rafuranti il Battesimo di Cristo e i 12 apostoli, nei quali da piccoli particolari si ha prova del culto ariano cui era consacrato l'edificio.

Infatti secondo la dottrina ariana, Cristo era lio di Dio e vero uomo, conservando la sua natura umana: fu solo attraverso il rito del battesimo che la natura divina venne comunicata a Cristo. I mosaici di questo battistero celebrano la teologia del battesimo in senso ariano: il giovane Cristo non viene rappresentato come proveniente da oriente, quale appare nel battistero cattolico. Mentre il Cristo cattolico del Battistero Neoniano viene da oriente, il Cristo ariano si dirige verso oriente, diventando divino solo nel momento del battesimo. Così il Cristo rafurato nella cupola, è umano, un uomo giovane e nudo, immerso nell'acqua fino ai fianchi ma con l'inguine scoperto.

Il laterizio utilizzato per i mattoni è frammentario ed eterogeneo, con spessore oscillante tra 5 e 9 cm e di varie tonalità di colore, che vanno dal giallo al verdognolo, dal rosa al rosso. Questi mattoni sono stati utilizzati sia per le pareti che per la cupola



Le tessere dei mosaici sono fatte di diversi materiali come ad esempio vetro, marmo, pasta vitrea, oro e vetro a pasta metallica e i loro colori vanno da rosa, al bianco, al verde, all'azzurro e all'oro. Sono però tutte cubiche.

IL BATTESIMO DI CRISTO, MOSAICO


Questo mosaico si trova nella cupola del Battistero, e si divide in due fasce principali: nel cerchio centrale, che è circondato da colori oro e giallo acceso, troviamo la scena del battesimo di Cristo, risaltante per l'azzurro dell'acqua e il verde vivo delle vesti. Queste ultime si rifanno al verde che esplode nel resto del mosaico, e che circonda tutto il cerchio grande, che rappresenta gli Apostoli, tutti dipinti con delle vesti lunghe e bianche splendenti. Essi sono disposti in due file guidate rispettivamente da Pietro, con barba bianca corta e chioma folta e Paolo, con barba a punta nera e leggermente stempiato, facilmente riconoscibili il primo grazie alle chiavi il secondo grazie al un volume arrotolato. Al centro della loro camminata c'è un trono-altare che rappresenta la sovranità di Gesù, sul quale capeggia un cuscino purpureo che sorregge la croce gemmata.

Gli altri Apostoli invece hanno tutti in mano una corona di fiori verdi (gemme), e tra ognuno di loro c'è una palma, simbolo di vita.

Il corpo di Cristo è l'asse portante dell'opera: qui è rafurato come un giovane glabro, aureoloato, immerso fino alla cintola nelle acque del fiume Giordano. Il Battista, sta alla sua sinistra, ed è coperto da una pelle di pantera annodata sulla spalla, alla quale si appoggia il lungo bastone ricurvo. Da uno scoglio emergente dall'acqua del fiume, egli si china in avanti sporgendo la destra priva di attingitoio, che si limita a toccare i capelli del Cristo. L'acqua battesimale viene in realtà versata dal becco della Colomba che discende verticalmente dalla sommità del medaglione.

In posizione simmetrica rispetto al Battista si trova un vecchio barbuto, con lunghi capelli ricadenti sulle spalle, dai quali dietro al capo si alzano due chele di granchio; egli è seduto sulla riva davanti a un vaso capovolto dal quale defluisce l'acqua del fiume: è infatti la personificazione del fiume Giordano, dove Gesù venne battezzato. Il vecchio ha il corpo nudo fino al bacino, le gambe coperte da un panneggio e tiene nella destra una canna palustre.








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