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IL GOTICO ITALIANO



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IL GOTICO ITALIANO


Gotico italiano o gotico temperato.

Ha una formulazione diversa, assume caratteristiche diverse dal gotico francese e del centro europeo.

In Italia arriva con un leggero ritardo.

I primi esempi li troviamo nel XIII secolo.

Il suo grande sviluppo avviene nel XIV con notevole ritardo.

Quando in Francia si costruiva in stile gotico, in Italia si usava ancora il romanico. Tutto nel gotico italiano è più moderato (un po’ meno esagerato).

In Italia c’è una forte persistenza del romanico, poiché aveva messo radici profonde. Il ritardo è dovuto alle radici del romanico, che quasi si oppone con resistenza a queste nuove caratteristiche gotiche.

Il romanico rispettava alcuni valori dell’arte classica:

  1. il valore della proporzione
  2. senso di misura
  3. assonometria

L’Italia è ed era un paese dalle origini classiche.




Il romanico incontra perfettamente il gusto italiano.

Gotico = stile anti classico

Il gotico presenta edifici sproporzionati ossia molto alti, presenza di guglie, pinnacoli e torri. Molte le decorazioni (crine e merletti) anche in modo eccessivo. Il rapporto pieno-vuoto non è molto equilibrato.


Il gotico italiano sarà un mix tra romanico e gotico francese.


È un gotico riportato a misura.

Il periodo in cui in Italia si sviluppa il gotico è anche il periodo di rinascita della cultura.

Tipo nel ramo della pittura, è un periodo di grandi maestri come Giotto, Cavallini, Lorenzetti etc..

La pittura si esprimerà in cicli d’affreschi.


Nelle chiese gotiche italiane avremmo finestre più grandi ma portate in alto e nella zona absidale, perché le pareti dovevano rimanere destinate agli affreschi.

Il gotico viene introdotto da un ordine religioso, i CISTERCENSI (diramazione dell’ordine benedettino).

CISTERCIUM: primo luogo dove si riuniscono i frati.

Hanno origine a Citeaux in Francia.

I monasteri dello stesso ordine religioso, sono in comunicazione tra di loro e le abbazie in Italia potevano essere in contatto con quelle di Citeaux.

Il gotico cistercense anche in Francia non era uguale al gotico della cattedrale di Notre Dame. Le abbazie francesi. Che erano sempre gotiche non avevano la ricchezza e la decorazione di quelle sponsorizzate dal re (esempio la Sante Chapelle). Diciamo che è un gotico più semplificato dal punto di vista decorativo.

Tra la chiesa dominicana (o francescana) e la cattedrale c’è molta differenza anche in Italia.

Tre delle più famose abbazie cistercensi:

  1. FOSSA NUOVA: abbazia nel lazio
  2. S: GARGANO: vicino a Siena in Toscana
  3. CASAMARI: nel Lazio

* Fossa Nova

Pianta semplice a croce latina (fin qui niente di gotico), tipica pianta di abbazia con transetto.

Abside quadrata/rettangolare un po’ squadrata

Sul fianco della chiesa troviamo un chiostro con costruzioni monastiche (come Chiaravalle). I primi modelli disposti così, lì troviamo qui.

La pianta è detta pianta Bernardino (impostata sul quadrato con campate quadrate), derivante dal nome di San Bernardo, colui che riformò l’ordine dei cistercensi.

Altre due basiliche cistercensi sono quelle di Chiaravalle e Chiaravalle delle colombe.

Presenza di arco a sesto acuto.

Sia dall’interno che dall’esterno possiamo notare che la navata centrale è più alta di quelle laterali.

Grande rosone sulla facciata.

Grandi aperture.

Pilastri a fascio addossati sulla parete della navata centrale.



Le pareti non hanno funzione portante.

Strombatura del portale (caratteristica sia romanica che gotica, quindi non è una novità)


  1. S: ANTONIO di PADOVA
  2. S. FRANCESCO di BOLOGNA

Sono due chiese francescane.

Nella chiesa di S. Francesco di Padova, solo la zona absidale richiama il gotico francese, per il resto è molto diversa. Al posto delle volte a crociera ci sono delle cupole (ricordano S. Marco). Influenza di Venezia.

La Chiesa di San Francesco di Bologna è più romanica che gotica. L’unico elemento gotico è la presenza di archi rampanti a livello dell’abside e poi la zona absidale dotata di deambulatorio e cappelle radiali (come Saint Denis).

Madre di tutte queste chiese è quella di San Francesco ad Assisi.


*San Francesco d’Assisi: costruita nei primi decenni del 1200. prima chiesa gotica italiana dopo quelle cistercensi. Appartiene all’ordine dei francescani.

I francescani esistevano già da quando c’era San Francesco.

San Francesco fu fatto santo, pochi anni dopo la sua morte.

Molti i pellegrini che rendono ancora oggi, omaggio alla sua tomba.

La costruzione di questa chiesa, viene iniziata per custodirvi la tomba del santo, poiché di grande importanza.

In questa chiesa, possiamo notare delle caratteristiche romaniche, gotiche e propriamente sue.

È una doppia chiesa che si divide in basilica superiore ed inferiore.

La cripta (luogo dove venivano conservate le spoglie del santo) è molto limitata.

È una specie di chiesa-mausoleo.

La cripta è dilatata tanto quanto la chiesa è grande, ma sempre con funzione di cripta.

Niente elementi gotici; gli archi e i pilastri sono molto robusti e le forme sono ribassate.

Nella basilica superiore c’è un’unica navata che favoriva sia la predicazione dei francescani sia conteneva più gente. (la navata unica la troveremo in altre chiese francescane poiché 3 o 5 navate tolgono spazio).

La basilica sorge sopra una collina quindi lo spazio per la sua costruzione era limitato.

Esterno: facciata richiama il romanico, doppio portale, gran rosone, niente finestre e niente decorazioni. Questo perché la povertà e la semplicità sono molto significative per i francescani.

Vicini ai contrafforti cilindrici (elementi romanici) troviamo la presenza d’archi rampanti.

Campate che utilizzano l’arco a sesto acuto.

Nella zona absidale troviamo finestre belle e grandi.

Forma e struttura semplici.

Grande illuminazione.

Nella navata le finestre (che sono elemento gotico) sono abbastanza grandi; portate in alto e distanziate tra loro. Le vetrate sono colorate. Le Vetrate non sostituiscono la parete ma vengono appositamente messe in alto per dare spazio agli affreschi.

Nella zona centrale troviamo gli affreschi di Giotto.








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