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LA CAMERA DI NAPOLEONE, IL STUDIO DI NAPOLEONE, LE STANZE DELLE FIGLIE DI FRANCIA

LA CAMERA DI NAPOLEONE, IL STUDIO DI NAPOLEONE, LE STANZE DELLE FIGLIE DI FRANCIA
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LA CAMERA DI NAPOLEONE


Fu così che Napoleone venne a ritirarsi dopo il divorzio, nel 1809. La camera ha mantenuto le boiseries e il cammino dell'epoca di Luigi XV. Le pregevoli stoffa del letto e della tappezzeria, in moire color camoscio con le bordatura in lilla e argento, erano state tessute per la camera di Giuseppina al palazzo delle Tuileries. L'imperatore, costretto ad divorzio dalla regione di stato, ebbe sicuramente amari pensieri in questo ambiente che doveva ricordargli i momenti felici con la sua cara Giuseppina.

Gli arredi, provenienti dal soggiorno dell’imperatore, sono esemplari dello stile dell’epoca. Lo scrittoio fu seguito da Baudouin mentre il letto e le sedie sono opera di Jacob Desmalter






IL STUDIO DI NAPOLEONE


Due ambienti, non sempre visitabili, richiamano alla memoria la grande ura di Napoleone: lo studio e la camera. Alla fine del regno di Luigi XIV questa stanza servì da caa a Madame de Mainenon. Appartengono a quest'epoca i quadri che ornano la stanza mentre il rimanente della decorazione è in stile impero. I grandi pannelli di damasco verde con una bordatura di palmette dorate e la tappezzeria delle sedie s’intonano perfettamente all'ampio tappeto che ricopre il parquet.

Il cammino è esemplare dello stile impero Mentre la maggior parte dei cammini e delle mensole  della reggia di Versailles risalgono al tempo di Luigi Filippo.

Il tavolo è ricoperto da un piano di marmo policromo e possiede un piede in tipico stile dell'epoca napoleonica detto ' Ritorno d’Egitto '. Il mobile portasectiune è di Jacob Desmalter. Notevoli i due vasi in porcellana di Sevres e, sul cammino, l'orologio che scandinava le ore laboriose dell'imperatore.

Anche se  Napoleone, occupato a percorrere da un capo all'altro l'Europa trascinandosi dietro tutti gli uomini validi del paese, non ha avuto molto tempo da dedicare alle sue occupazioni in questo studio, possiamo immaginare facilmente che queste pareti raccolgono più di un segreto di stato.




LE STANZE DELLE LIE DI FRANCIA


Luigi XV ebbe dieci li dalla consorte Maria Leczinska, di cui otto femmine. Bisognava quindi pensare ad alloggiare tutte queste persone considerando anche i servitori e il piccolo seguito riunito attorno alla numerosa famiglia. Le prime tre lie (Louise-Elisabeth, Henriette e Adelaide) rimasero a Versailles mentre le quattro lie minori furono inviate all’abbazia di Fontevrault per ricevere un’educazione.



Una di loro, Madame Sixieme, vi morirà nel 1744 all’età di otto anni. Nel 1793 Louise-Elisabeth sposa un infante di Sna e lascia il castello dove resteranno due delle sue sorelle, Madame Heriette e Madame Adelaide.

Dopo aver trascorso la prima infanzia negli appartamenti detti degli Enfants de France ubicati nell’ala di mezzogiorno, si sistemeranno nell’appartamento del pian terreno, nel corpo centrale del palazzo, dinanzi al parterre di mezzogiorno, dove il re, molto attaccato alla sua famiglia, andava a farle visita.

Nel 1748 Madame Victoire ritornò da Fontevrault e le sorelle Sophie e Louise la seguirono dopo due anni.

Nel 1752 muore Henriette e Madame Adelaide chiede di cambiare appartamento e andrà ad abitare in alcune stanze prospicienti il Parterre del lato Nord.

Dopo innumerevoli spostamenti, le lie di Luigi XV si insedieranno poco a poco in questa parte centrale del pianterreno al posto del vecchio appartamento dei bagni di Luigi XIV. Estenderanno i loro appartamenti fino al piccolo cortile del re  che verrà denominato Cour des Mesdames e fino al cortile dei cervi, trasformato parzialmente in un giardino con fontane e decorazioni rocaille.

Attualmente gli appartamenti di Madame Victorie e di Madame Adelaide sono stati restaurati con cura per riportarli al loro aspetto originario, modificando dai vari rimaneggiamenti di Luigi Filippo. Purtroppo i mobili di allora, dispersi durante la rivoluzione, non hanno potuto essere ricollocati al loro posto.










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