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L’età arcaica, Nasce il tempio, La Magna Grecia, L’età classica, Il Partenone, L’Acropoli di Atene, Il teatro, La scultura del tardo per

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L’età arcaica


Durante il periodo arcaico, l'espansione politica ed economica della Grecia, l'accresciuta ricchezza,le innovazioni in campo politico e filosofico e i contatti con altre civiltà(soprattutto doriche e micenee )portarono allo sviluppo dell’arte greca che influenzò tutte civiltà successive.Ma i Greci stabilirono i canoni anche in altri campi come la letteratura.

Ispirandosi alle sculture colossali dell'arte egizia e mesopotamica, i greci cominciarono a scolpire la pietra. Le statue presentavano la solidità e l'impostazione frontale caratteristiche dei modelli orientali, ma le loro forme erano più dinamiche

In quest'epoca fece la sua sa sulle statue, sia femminili sia maschili, il cosiddetto 'sorriso arcaico', in realtà un tentativo di rendere la tridimensionalità del viso in opere pensate per la sola visione frontale.

Gli artisti sottolineavano e semplificavano i tratti della ura umana, mostrando tuttavia sempre maggiore attenzione all'anatomia. I nudi maschili avevano generalmente destinazioni funerarie,le fanciulle erano invece rappresentate erette e avvolte nel chitone.le due culture ionica e dorica scelgono indirizzi di ricerca differenti che tuttavia si fondono nell’Atene del dopoguerra.



Nasce il tempio


In epoca micenea non vi era un idea ben definita per i templi,vi erano però degli spazi all’interno di un recinto consacrati agli dei,dove si trovavano la statua della divinità protetta da una piccola struttura e un altare all’aperto.

A partire dal VII secolo i templi assunsero tratti strutturali e stilistici ben definiti e ricorrenti: nacquero gli ordini architettonici.

L'ordine dorico nacque in Grecia e si diffuse velocemente anche nelle colonie.Con le sue forme massicce ma armoniche esprimeva l’imponenza della struttura architettonica, collocata liberamente nello spazio.Il fusto della colonna dorica poggia direttamente sullo stilobate,ovvero l’ultimo gradino,e scanalato e si assottiglia verso l’alto. A ¾ della colonna troviamo l’entasis ovvero un rigonfiamento che ha l’effetto ottico di smorzare la colonna.Il capitello ha una forma semplice ed è formato dall’echino e dall’abaco.Sopra il capitello troviamo l’architrave su cui vi è la trabeazione ovvero un fregio formato dall’alternanza di metope e triglifi.Il soffitto è composto solitamente da più elementi quadrangolari.Nel soffitto troviamo il  frontone,un elemento triangolare decorato con un bassorilievo.

L’ordine ionico è invece più elegante e armonioso.La colonna è più slanciata poggia su una base formata da due tori e la gola.Il capitello si evolve infatti l’echino diventa decorato a volute e la parte inferiore è decorata da ovoli. L’architrave è ripartito in tre fasce di cui il fregio che presenta una superficie continua e il cornicione che è ornato da dentelli.

L’ordine corinzio prende il nome dalla città in cui è nato,ovvero Corinto,e si differenzia dall’ordine ionico solo dall’echino che è decorato con foglie d’acanto.

Gli elementi costanti nel tempio sono:il naos,il luogo sacro accessibile solo ai sacerdoti;il pronao,il portico che precede il naos;e l’opistodomos o vestibolo posteriore.

Il tempio può essere:prostilo,se le colonne sono solo davanti;anfiprostilo se le colonne sono davanti e dietro;periptero se il tempio è circondato da colonne e diptero se è circondato da due file di colonne.


La Magna Grecia


Quando la Grecia subì una grave crisi i suoi abitanti si spostano in altri paesi.La prima terra che incontrarono fu la Sicilia e quindi approdarono li è in onore della loro città natale la chiamarono Naxos.Questa fu la prima colonia greca calcidese in Sicilia.I calcidesi piantarono le viti e consigliarono alla gente locale di sfruttare le colline costruendo dei terrazzamenti.Tra tutte le città della Sicilia cominciò a emergere Siracusa.La Magna Grecia comprendeva parte dell’Italia,della Sna,della Francia,la Corsica,la Sardegna.


L’età classica


La statuaria classica del periodo più antico è caratterizzata dal cosiddetto 'stile severo': scompaiono il tipico sorriso del periodo arcaico e quella delicatezza dei dettagli che concorreva a creare un effetto di sobria eleganza. Le ure esprimono ora una nuova solennità attraverso atteggiamenti posati, forme lineari, espressioni severe. La rigida frontalità venne sostituita da posture più naturalistiche, talvolta complesse.Domina l’ideale atletico e di conseguenza si moltiplicano le statue degli atleti rappresentati in nudità eroica.Le statue femminili vengono invece scolpite con un pesante abito dorico.Gli scultori di questo periodo preferiscono come materiale il bronzo che mette meglio in evidenza le masse muscolari.

Una ura di spicco dello stile severo  fu Mirone,la sua opera più famosa è il Discobolo che rappresenta un atleta nell’atto di lanciare il disco,purtroppo l’originale è andato perduto e noi possediamo solo la copia romana.Mirone è considerato il più spettacolare degli scultori perché riesce a realizzare statue in movimento e sa immortalare nel marmo attimi irripetibili.Allo stile severo appartiene anche il guerriero A dei bronzi di Riace.Infatti le due statue pur essendo simili fra di loro appartengono a due  epoche differenti.In quanto mentre il guerriero A,come già detto,ha le caratteristiche dello stile severo;il guerriero B essendo più statico richiama il canone di Policleto scultore dell’età classica.A lui dobbiamo l’elaborazione del Canone proporzionale ovvero uno strumento tecnico secondo il quale il corpo umano doveva essere otto volte l’altezza della testa:le statue apparivano così belle e armoniche.L’opera più importante di Policleto fu il Dorifono.Un altro artefice della rivoluzione classica fu Fidia la musa ispiratrice di Fidia fu senza dubbio Atena.Infatti è una sua opera la statua in bronzo di Atena guerriera e quella di Atene di Lemno;ma i suoi capolavori sono la statua crisoelefantina di Atena e le decorazioni del Partenone,a lui sono anche attribuiti i Bronzi di Riace.A Fidia dobbiamo inoltre la tecnica del modellato in superficie che consiste nel far vedere cosa c’è sotto pur senza togliere le vesti e la tecnica del chiasmo,ovvero l’impostazioni delle ure come una k in diagonale.



Il Partenone


Il Partenone è il tempio maggiore dell’Acropoli di Atene era alto 18 metri ed era dedicato ad Atena Partenos (vergine),conteneva una statua crisoelefantina (realizzata con oro e avorio)della dea scolpita da Fidia.Il Partenone fu progettato da Ictino e Callicrate il grandioso edificio è interamente in marmo;l'ordine dorico della costruzione è addolcito e reso estremamente elegante grazie alle proporzioni studiatissime, agli espedienti utilizzati per correggere le aberrazioni ottiche determinate dall'enorme massa dell'edificio, e all'impiego di elementi dell'ordine ionico. Il colonnato esterno presenta otto colonne sulle facciate e diciassette sui lati lunghi. Lo spazio interno è occupato dalla cella, divisa in tre navate da un colonnato a due ordini sovrapposti, e da un ambiente destinato a ospitare il tesoro della lega delio-attica, ornato da quattro colonne ioniche.Il fregio del tempio rappresentava la lotta tra i Centauri e i Lapioli.Infatti i Greci si rappresentavano con i Lapioli nel ruolo dei buoni mentre consideravano i Persiani come i centauri cattivi.

L’Acropoli di Atene


La ricostruzione dell’Acropoli che avvenne per mano di Fidia sotto il  comando di Pericle,aveva un preciso scopo politico ovvero quello di spostare ad atene il tesoro della lega di delo.Pericle volleva inoltre ricreare simbolicamente i templi distrutti dai Persiani.l’Acropoli era accessibile ai cittadini solo durante le feste Pan Atenaiche ed era composta:da due file di colonne,le prime doriche le seconde ioniche;dal tempio di Atena Nike ,da una pinacoteca,da un ampio spiazzale su cui si ergeva la statua di Atena conduttrice,dal Partenone e dall’Eretteo circondato non da colonne ma da statue di donne(le Cariatidi).

Il teatro

Il teatro era sempre costruito in periferia per essere in concordanza con la natura.Non veniva costruito sulle colline ma scavato nei fianchi delle montagne,cosicché sfruttando la pendenza si ottenesse un’acustica migliore e una miglior visuale per coloro che sedevano più in alto.La cavea è il luogo dove si siedono gli spettatori,le cavee sono separate da un corridoio chiamato diazoma;al centro ci sta l’orchestra,dietro di essa c’è il palcoscenico(dove stanno gli attori)e la scenografia.



La scultura del tardo periodo classico

La scultura del tardo periodo classico fu dominata da Lisippo, Prassitele e Scopas.

Lisippo fu maestro nella resa volumetrica della ura, collocata liberamente nello spazio; inoltre dettò nuove regole, in alternativa al canone policleteo, per la costruzione del corpo umano: i soggetti rappresentati apparivano più naturali e verosimili, agili e slanciati, come il perduto Apoxyomenos in bronzo.Fu il ritrattista ufficiale di Carlo Magno.

Prassitele è noto per la grazia delicata delle sue statue: i soggetti sono di solito giovani, sensuali, rappresentati in atteggiamenti di riposo e abbandono. La sola opera originale conservata è Ermes con Dioniso bambino e l'Afrodite di Cnido.Costituì un modello celeberrimo per i successivi nudi femminili e spostò il baricentro dei corpi lateralmente tanto che essi hanno bisogno di un sostegno per reggersi.

Scopas, architetto e scultore, impresse sui visi delle sue statue l'effetto di passioni e intense emozioni, come testimoniano le sculture del tempio di Tegea.


L’età ellenistica


Le conquiste di Alessandro Magno spostarono il baricentro della vita politico-militare verso oriente; la cultura greca assorbì tendenze artistiche e motivi urativi dei paesi asiatici annessi all'impero, rielaborandoli. Per le città della madrepatria iniziò il declino politico ed economico; le tradizionali credenze religiose persero di significato e l'orgoglio civico si indebolì. Tutto ciò si ripercosse sull'arte, sulla religione e sulla filosofia, determinando un generale ripiegamento verso l'individuo, il singolo. L’arte ellenistica, frutto dell'incontro del patrimonio classico con gli influssi orientali, conobbe un proliferare di scuole, soprattutto nelle principali città. Atene mantenne a lungo il suo ruolo di centro culturale accanto alle nuove capitali, in particolare Pergamo e Alessandria d'Egitto. ure di capiscuola indiscussi e incontrastati nella scultura furono Lisippo e Prassitele. Obiettivo dell'arte fu principalmente la resa dei caratteri individuali, dei sentimenti, delle particolarità e delle stranezze, dell'esotico, del curioso; la natura divenne ora spesso soggetto principale della rappresentazione, lasciando il ruolo di sfondo cui era relegata.

Nell’architettura l’ordine dorico perse importanza mentre si andava affermando quello corinzio.A Siracusa, Pergamo e Priene sorsero nuovi edifici nell'elaborato stile ellenistico dalla sovrabbondante decorazione: soprattutto ginnasi,anche la pianta delle abitazioni subì mutamenti, sviluppandosi ora attorno a un cortile interno porticato.

La scultura diventa reale,non si va più alla ricerca della perfezione come nell’età classica,ma si studia l’uomo in tutti i suoi aspetti fisici e psicologici.L’opera più importante dell’età ellenistica è l’Altare di Pergamo composto da portici interni ed esterni,che si trovava dentro un colonnato in stile ionico.






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