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Paul Gauguin: (1848-1903)

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Paul Gauguin: (1848-l903)

Vita: Nato a Parigi, comincia fin da giovane a viaggiare per mare, finché non comincia a dedicarsi alla pittura partecipando tra l’altro a tutte le mostre impressioniste. Desideroso di una vita semplice e lontana dalla soffocante civiltà moderna, compie numerosi viaggi e si trasferisce a Tahiti per poi morire in carcere, per essersi opposto alla politica razzista del governo francese.

Caratteristiche: Ispirandosi alla bidimensionalità delle stampe giapponesi, Gauguin usa ampie campiture di colori, principalmente rosso, giallo e blu, dipingendo i soggetti con colori non naturali, creando infatti tele in cui non rappresentava la realtà che vedeva ma come la sentiva. Utilizza il cloisonnisme, ovvero il marcare con un contorno nero le cose, e riempire lo spazio così definito con il colore, a mo’ di vetrata gotica, il che rende il dipinto ancor più privo di profondità.

Il Cristo Giallo: Rafura delle donne bretoni nei loro costumi tradizionali, inginocchiate ai piedi della scultura di un crocifisso. Le colline sono gialle e gli alberi fiammeggianti, il cristo stesso è tutto giallo, contornato di nero, totalmente bidimensionale. Il colore, tra l’altro, non corrisponde a quello oggettivo, abbozza e semplifica le ure.

Aha oe feii? (Come! Sei gelosa?): questo quadro rappresenta, sulla sabbia rosa, nei pressi dell’acqua il cui scintillio e riverbero è rappresentato con grigi, arancioni etc, due donne che si riposano. L’una è distesa al sole e l’altra è quasi completamente in ombra, seduta, che somiglia per la sua ghirlanda ed i capelli sciolti, ad una dea greca. Tra le due fanciulle è facile notare il contrasto che si sviluppa in numerosi particolari, a partire dal gioco luce-ombra, al perizoma rosso dell’una in posizione opposta rispetto al velo rosso accanto all’altra, alle direzioni opposte delle loro teste. Dallo sguardo della donna in ombra riusciamo ad intuire un muto colloquio enigmatico di cui il pittore ci illumina scrivendo sul quadro quello che ne è divenuto il titolo. L’atmosfera è creata con colori non naturali e ancora una volta tutto è bidimensionale.

Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?: Rappresentato quasi fosse un affresco su parete dorata, dati i bordi superiori che, interrompendo il disegno, recano il titolo, la firma e la data di esecuzione del dipinto, rappresenta, a partire da destra, un gruppo di donne sedute con un bambino che dorme, alle loro spalle due persone vestite di porpora che parlano, guardate da una donna di spalle, un uomo in piedi che coglie un frutto, un idolo di pietra, una ura che mangia un frutto, una donna e una vecchia accovacciata, al cui fianco si trova un uccello che tiene una lucertola con gli artigli. Il quadro ebbe numerose interpretazioni, tra cui la nascita, la vita e la morte, significati simbolici abbastanza diretti, e le riflessioni sulla vita umana che nascono forse proprio dai discorsi delle ure vestite di rosso che parlano. E’ proprio il titolo del dipinto a suggerirci che forse non c’è una sola lettura al quadro, quando quella personale di ognuno, che ci vede il proprio significato della vita etc. L’uomo che coglie il frutto potrebbe essere colto nel momento del peccato ma anche di chi coglie i frutti migliori della vita e la vecchia potrebbe rappresentare chi riflette sulla vita passata, su rimpianti e rimorsi..







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