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RELAZIONE DEL DISEGNO ORNATO

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RELAZIONE   DEL DISEGNO ORNATO



Come lavoro ornato ho deciso di riprodurre su un foglio di carta lucida, e con l’aiuto del retino, una vetrata gotica.  

La tecnica e la storia della vetrata sono strettamente connesse allo sviluppo della lavorazione del vetro e, specificamente, alla produzione di vetro in lastre. Per molti secoli tali lastre furono ottenute col metodo del cilindro, soffiato e tagliato longitudinalmente, oppure col sistema della “corona” che forniva dischi piatti. La realizzazione delle vetrata avveniva attraverso varie fasi. Dall'abbozzo si passava al disegno vero e proprio in grandezza naturale, realizzato su un cartone come nella tecnica dell'affresco; si procedeva quindi al taglio delle lastre in pezzi di non grandi dimensioni, secondo le esigenze compositive e cromatiche determinate dal disegno; il taglio veniva fatto con punte di ferro incandescente e, dal secolo XV, con punte di diamante, con le quali si ottenevano contorni netti. La policromia della vetrata era raggiunta sia utilizzando lastre colorate, sia col placcaggio, ossia con la sovrapposizione di due o più vetri di differente colore per ottenere colorazioni composite o, più frequentemente, per ridurre l'opacità di alcuni colori sovrapponendo un vetro bianco a uno colorato di minor spessore, e infine con la grisaille. Questa operazione, della massima importanza nella tecnica della vetrata, consiste in un intervento di vera e propria pittura sulla superficie del vetro, usando una particolare “tinta” di colore scuro, formata di polvere di vetro, ossidi metallici o altri coloranti diluiti in un liquido; essa veniva applicata sui vetri colorati, i quali erano poi sottoposti a un processo di cottura, ottenendo così una maggiore aderenza fra le componenti vetrose della grisaille e le lastre vitree. La funzione decorativa della grisaille era molteplice e serviva sia a modificare i colori dei vetri, sia a ridurre i passaggi troppo bruschi tra i vari tasselli, sia a diminuire l'intensità di alcune tinte (a vantaggio dell'insieme), sia, infine, a realizzare alcuni particolari, come barba, capelli, ecc. Ultima operazione era il montaggio praticato su telaio di metallo o di legno; le parti vitree erano saldate con listelli di piombo a doppia scanalatura; questo metallo, duttile anche a freddo, serviva nel contempo a tracciare i contorni del disegno.

Il retino è formato da dei fogli adesivi, su un solo lato, trasparenti e colorati; è una tecnica che permette di riprodurre i tasselli di vetro che dovranno essere poi attaccati sul supporto cartaceo.

Nel particolare scelto da me, sono messi in evidenza, nel mosaico di fondo, gli emblemi araldici della cappella reale: su una scacchiera disseminata di gigli appaiono, qua e la, i castelli di Castiglia.

Mi è piaciuto molto fare questo lavoro anche se ho incontrato parecchie difficoltà soprattutto nella ricerca dei colori, in quanto molti negozi non tenevano più il retino e perché i colori che mi servivano non erano corrispondenti con quelli della fotocopia, e nel ritagliare bene le forme della vetrata.

Comunque mi sono anche divertito a riprodurre questa vetrata perché ho imparato una nuova tecnica che andrà ad aggiungersi a tutte le altre tecniche di artistica che ho appreso solo a pieno in questi tre anni.






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