ePerTutti


Appunti, Tesina di, appunto storia

DAL 1876 AL '900 - LA SINISTRA AL GOVERNO

ricerca 1
ricerca 2

DAL 1876 AL '900 - LA SINISTRA AL GOVERNO

Nel 1876 il ministero Minghetti , l' ultimo governo della Destra , venne sostituito dal ministero Depretis della Sinistra storica .

La Sinistra iniziò con un programma di significative riforme , come la riforma elettorale , il decentramento amministrativo , l' abolizione della tassa sul macinato e l' istruzione elementare obbligatoria .

L' impegno ebbe però risultati alquanto modesti .

Il decentramento amministrativo non fu neanche avviato , anzi la struttura accentrata fu utilizzata dai governanti della Sinistra per mantenere ed accrescere il proprio potere .

L' obbligatorietà dell' istruzione elementare venne introdotta nel 1877 dalla legge Coppino , che però specialmente nel Meridione non incise sulla situazione di diffuso analfabetismo .



La tassa sul macinato fu abolita nel 1880 , ma fu sostituita presto da altre tasse e la pressione fiscale restò pressochè immutata .

La riforma elettorale fu attuata nel 1882 ; il diritto di voto fu esteso a tutti i maschi maggiorenni che avessero superato l' esame di seconda elementare , o che assero imposte superiori a quasi 20 lire . La precedente legislazione prevedeva invece , almeno i 25 anni e una pressione fiscale pari a 40 lire .

Mentre la Destra storica era prevalentemente formata da liberali moderati settentrionali borghesi , la Sinistra schierava gli eredi dei liberali moderati progressisti , gruppi di stampo mazziniano , garibaldino e federalista ed anche borghesi meridionali . La Destra si era impegnata all' unificazione italiana , nell' amministrazione dello Stato si mostrò accentratrice ed aveva attuato una rigida politica fiscale per raggiungere il pari nel bilancio statale . In economia aveva attuato un completo liberismo nel commercio con l' estero .

Nella Sinistra storica convivevano invece tendenze diverse . C' erano spinte democratiche-innovatrici ma anche atteggiamenti conservatori . Nel periodo in cui la Sinistra fu al potere , la vita politica italiana fu particolarmente caratterizzata dalla ricerca di continue mediazioni e compromessi .

Alleanze e divisioni all' interno del Parlamento erano fatte di volta in volta sui singoli provvedimenti legislativi .

La distinzione tra Destra e Sinistra storiche si era attenuata fino a sparire ; infatti gli esponenti della Destra confluivano nello schieramento governativo , mentre quelli di Sinistra acquistavano una fisionomia sempre più conservatrice .

Fin dai primi governi Depretis , si era venuta formando un' aggregazione governativa , all' interno della quale si creavano divisioni e ricomposizioni per contrasti di fazione : questa caratteristica della vita politica italiana portò al termine di trasformismo .

La politica estera italiana

L' evoluzione del governo Depretis fu accomnata da una svolta radicale in politica estera , che fino al 1880 era stata moderata.

Nel 1881 la Francia occupò la Tunisia ; il governo italiano volle porre rimedio alla posizione di debolezza a livello internazionale che la vicenda tunisina aveva reso evidente e cercò alleanze per uscire dall' isolamento . Nel 1882 concluse la Triplice Alleanza con Austria e Germania .

Nel 1887 l' alleanza fu rinnovata , e all' Italia fu promesso che sarebbero stati impediti ingrandimenti territoriali francesi in Nord Africa e che l' Italia avrebbe avuto compensi territoriali nei Balcani nel caso in cui l' Austria si fosse espansa in quell' area .

Nel 1882 lo Stato italiano acquistò la baia di Assab , mentre nel 1885 occupò militarmente Massaua ; il tentativo di espandere questi primi possedimenti coloniali fu bloccato dalla grave sconfitta di Dogali nel 1887 .

A differenza delle altre potenze europee , in Italia la spinta alle conquiste coloniali non fu collegata allo sviluppo dell' industria e alla necessità di materie prime e di sbocchi di mercato , ma bensì all' eccesso di manodopera e nell' aspirazione di alcuni settori politici di far ricoprire all' Italia un ruolo di grande potenza .

L' economia

In Italia la nascita della grande industria avvenne con il sostegno da parte dello Stato che concesse sovvenzioni , privilegi fiscali e sostanziose commesse .

La forma più importante di intervento a favore dell' industria fu costituita dal protezionismo doganale con l' imposizione delle prime tariffe sulle importazioni di alcuni prodotti nel 1878 e con l' estensione a tutto il settore industriale nel 1887 .

Le misure protezionistiche del 1887 favorirono quindi sia l' industria pesante sia la grossa proprietà terriera , poiché gli interessi degli agrari e degli industriali coincidevano . Si stava consolidando quello che sarebbe stato definito il blocco protezionistico agrario-industriale .

Tra gli effetti del protezionismo possono essere considerati alcuni punti :

1) il mancato ammodernamento dell' agricoltura , in quanto risultavano più remunerative le coltivazioni estensive .

2) risultava quindi scoraggiante l' investimento di capitali in agricoltura e veniva premiata la gestione latifondista .

3) si scatenava la guerra commerciale con la Francia che danneggiava fortemente il nostro mercato .

4) il peggioramento delle condizioni di vita dei ceti popolari per il rincaro del prezzo del pane .

5) l' accentuarsi del divario Nord - Sud , in quanto nel Nord il protezionismo favorì il rafforzamento del settore industriale , nel Sud , quasi privo di industrie, si ebbero gli effetti negativi in agricoltura .

L' età di Crispi

Crispi ebbe la per la prima volta l' incarico di formare il governo nel 1887 ; da allora lo dominò fino al 1896 .

Inizialmente era stato fortemente animato da ideali mazziniani , quindi aveva accettato l' idea monarchica ; i suoi ideali mazziniani avevano assunto le caratteristiche del nazionalismo e dell' autoritarismo .

In politica interna , con maggiore autorismo attuò misure repressive contro le agitazioni sociali , in politica estera cercò l' affermazione di un' Italia come grande potenza attraverso l' intensificazione dei tentativi di espansione coloniale .

Furono rafforzati i poteri del capo del governo rispetto ai ministri e i poteri del governo rispetto al Parlamento .

Con il codice Zanardelli del 1889 fu approvato il riconoscimento del diritto di sciopero .

In politica estera Crispi cercò di sfruttare l' adesione alla Triplice Alleanza non come uno strumento difensivo , ma bensì per attuare una politica di espansione nel Mediterraneo . Si inimicò la Russia , causò l' aggravarsi della guerra commerciale con la Francia e si impegnò in una politica di fortissime spese militari .

Con il trattato di Uccialli stipulato nel 1889 cercò di porre l' Etiopia sotto il protettorato italiano . La politica coloniale di Crispi trovava contraria una buona parte del Parlamento italiano , soprattutto per il consistente impegno finanziario .

Crispi dovette cedere la guida del governo per la prima volta nel 1891 , quando la Sinistra gli si oppose anche per la sua ostilità nei confronti delle rivendicazioni operaie .

Dopo un breve periodo di governo di Di Rudinì , l' incarico fu ricoperto da Giolitti ; la sua linea politica era radicalmente diversa da quella di Crispi . Giolitti infatti , era contrario al militarismo e alla politica di potenza ; si proponeva poi di controllare rigorosamente le finanze statali e di impiegare le risorse del Paese per elevare il tenore di vita dei cittadini .

Da sottolineare anche la sua notevole apertura nei confronti delle organizzazioni operaie .

In quel periodo ci furono diversi moti popolari soprattutto in Sicilia ; Giolitti decise di non reprimere con la forza queste agitazioni . Per questo motivo e per l' esplosione dello scandalo della Banca Romana , fu costretto a dimettersi : era infatti accusato di speculazioni finanziarie illecite con uomini politici .

Esistevano già da tempo società di mutuo soccorso che svolgevano attività di tipo assistenziale e organizzazioni anarchiche che puntavano più alle insurrezioni che agli scioperi . Con lo sviluppo industriale cambiarono anche le organizzazioni operaie : si diffondeva il socialismo .

Dal 1891 nacque il Partito dei lavoratori italiani che nel 1892 diverrà il Partito Socialista Italiano .

Queste iniziative erano il risultato di importanti trasformazioni nel mondo del lavoro : si erano sviluppati in maniera sensibile tutti i settori industriale , era cresciuta la meccanizzazione delle lavorazioni , veniva imposto ai lavoratori un orario di lavoro e si era accentuata la concentrazione nei grandi centri urbani .

Dal settore agrario , che era ancora il principale , trasse la sua forza il movimento dei Fasci siciliani , organizzazioni costituite prevalentemente da lavoratori agricoli che si organizzarono a partire dal 1 maggio del 1891 .

Gli obbiettivi furono l' uso delle terre demaniali , l' abolizione dei dazi e l' esproprio dei latifondi .

Giolitti non attuò nessuna repressione , mentre Crispi , tornato al governo , stroncò ogni agitazione con l' esercito , e nel 1894 decretò per legge lo scioglimento dei Fasci .

Il ritorno di Crispi al governo

Crispi tornò al governo nel 1893 e si impegnò a reprimere ogni rivendicazione sociale : intervenne contro i Fasci siciliani ,ottenne del Parlamento poteri speciali per controllare la stampa e sciolse il partito socialista .

Destinò maggiori stanziamenti alle spese militari e aumentò il carico fiscale , continuando ad avere nell' espansione coloniale uno degli obbiettivi principali della sua attività di governo .

Convinto che il trattato di Uccialli , firmato nel 1889 , gli garantisse una sorta di protettorato sull' Etiopia , ne iniziò l' occupazione nel 1895 , subendo già in quell' anno una pesante sconfitta sull' Amba-Alagi .

Più pesante , sia sul piano militare che sul piano politico , fu invece la sconfitta di Adua del 1896 ; il fallimento della politica coloniale costrinse Crispi alle dimissioni .

Alla caduta di Crispi , l' incarico passò a Di Rudinì , che cercò di bloccare l' avventura coloniale e di riportare la pace sociale dopo le repressioni di Crispi .

Nel 1898 l' Italia fu invasa da moti popolari , così l' esercito fu impiegato su tutto il territorio nella repressione dei moti , tra i quali spicca Milano dove il generale Beccaris , dopo aver ucciso 80 dimostranti a cannonate , fu decorato al merito .

Di Rudinì si dimise e fu sostituito da Pelloux che presentò una serie di provvedimenti che limitavano i diritti di stampa , d' associazione e di riunione . L' opposizione di Sinistra si batté in Parlamento con un forte ostruzionismo , così Pelluox sospese i lavori parlamentari . Il Parlamento a questo punto fu sciolto e furono indette nuove elezioni da cui uscì rafforzata l' estrema sinistra .

Sono questi , anni di grave crisi politica in Italia , crisi che può essere spiegata considerando i risultati del rapido sviluppo economico e l'avanzata di nuove forze politiche , in particolare del movimento operaio .

Le condizioni di vita erano migliorate , ma il ceto politico dirigente si irrigidì nella difesa della propria supremazia e tentò di bloccare le sempre più pressanti richieste di innovazioni democratiche e sociali .





Privacy

© ePerTutti.com : tutti i diritti riservati
:::::
Condizioni Generali - Invia - Contatta