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GLI IMPERI COLONIALI DEL XIX SECOLO - L'IMPERO BRITANNICO DOPO IL 1815, IMPERO COLONIALE FRANCESE DOPO IL 1815

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GLI IMPERI COLONIALI DEL XIX SECOLO


Dopo il 1815 si ebbe una nuova ondata di colonizzazione in seguito alla esigenza creata dalla ormai avviata,almeno nei paesi pi- sviluppati in Europa,rivoluzione industriale.

Questo rinnovato interesse per le colonie non fu dovuto ad un nascente imperialismo,ne ad un disegno premeditato dell'Europa,ma fu lo sviluppo tecnologico europeo che estese i traffici a tutte le parti del mondo.Tutto questo fu permesso dalle macchine a vapore che dettero vita a commerci che in altri tempi non sarebbero stati remunerativi.

La rivoluzione fu dunque una delle cause principali di questo movimento che cercava nuovi sbocchi per l'industria nascente in Europa e nuove materie prime per una produzione maggiore.

L'Inghilterra mantenne la supremazia navale ed era inoltre la sola potenza ancora padrona di un vasto impero oltremare.Era capace di conquistare qualunque regione del mondo accessibile dal mare e di tenere lontani gli altri,e la ragione principale per cui dopo il 1815 una nuova espansione europea pareva improbabile Š appunto da vedere nel fatto che l'Inghilterra non sembrava desiderosa di costruirsi un nuovo impero.Non era tanto 'anti imperialista' quanto dubbiosa dell'utilit di nuove colonie,utilit che sembr• necessaria con la nascita dell'industria.




L'IMPERO BRITANNICO DOPO IL 1815

Per due aspetti il moderno impero britannico si differenzi• dall'antico e dagli altri imperi contemporanei;il primo riguardava le sue dimensioni e la sua vastit.Nel 1933 aveva una popolazione di circa 502 milioni di abitanti,quasi un quarto di quella mondiale;e ci• era il prodotto di tre secoli di espansione durante i quali tutte le regioni che la Gran Bretagna aveva avuto occasione di annettersi,tranne gli Stati Uniti,erano state conservate nel museo imperiale britannico.Tutti i possedimenti avevano in comune solo il fatto di appartenere allo stesso paese,poichŠ l'impero non aveva unit di carattere o di funzioni.Costituivano tre imperi distinti,per 'comodit' distinti in tre gruppi:

1) L'impero delle colonie di popolamento.

2) L'impero indiano.

3) L'impero delle colonie dipendenti.

L'altro aspetto che caratterizz• l'impero britannico fu che dopo il 1830 godette di piena libert commerciale che esercit• un'influenza vitale sulla formazione della politica imperiale e delle colonie britanniche.

COLONIE DI POPOLAMENTO

Per un secolo le colonie di popolamento cui fu riconosciuto il diritto di autogovernarsi rappresentarono il solo contributo britannico alla storia coloniale europea.Il principio per cui le colonie dovevano governarsi da sole,per mezzo di assemblee rappresentative,non era mai stato del tutto abbandonato.I governatori erano indipendenti dalle assemblee,ma il fatto che esse dovevano approvare i finanziamenti li paralizzava.Qualche assemblea non responsabile si serv della povert del governo per conquistare il potere politico.Un tale governo poteva assicurare la libert ma non l'efficienza:resisteva perchŠ si basava sulla tradizione ma npn perchŠ era buono.

Nei 1837 si giunse alla crisi attraverso due rivolte nel Canada superiore e inferiore che si ripercossero in tutto l'impero britannico in quanto provocarono il primo riesame dei princpi del governo delle colonie di popolamento:il rinnovato entusiasmo degli Inglesi per la colonizzazione e i princpi propugnati dai riformatori portarono all'adozione di una nuova formula di autogoverno delle colonie.

Era indispensabile trovare una formula migliore per combinare l'autorit imperiale con l'autonomia coloniale.La soluzione consistette nell'adozione di due nuovi princpi:il primo era quello su cui si basava il 'governo di gabinetto' in Gran Bretagna,dove il sovrano non partecipava al governo e delegava i propri poteri ad un ministero di membri del parlamento appartenenti al partito in grado di assicurarsi una maggioranza;il secondo principio era che i vari settori di governo andavano distribuiti tra i ministeri.Nel contesto coloniale questo comportava una distinzione tra interessi imperiali e coloniali;i primi potevano essere ancora affidati al controllo esclusivo del governatore e del governo britannico,i secondi potevano essere trasferiti a un gabinetto di coloni.Il governo di gabinetto,in questa forma matura,si era sviluppato di recente in Gran Bretagna,e si pu• dire che prima del 1835 non esistesse.Analogamente fu possibile isolare gli affari interni della colonia dagli interessi imperiali solo quando la libert di commercio e la mancanza di questioni strategiche di importanza vitale eliminarono la necessit che la metropoli controllasse l'amministrazione coloniale.Il governo di gabinetto e la 'diarchia',la divisione cioŠ dei settori del governo coloniale,non furono ignorati completamente dai governi britannici prima del 1837:ma solo da quel momento si presentarono come possibilit reali.

Se furono adottati fu soprattutto per merito di Lord Durham che si alle• con i riformatori delle colonie;il suo famoso 'Rapporto' del 1839 proponeva la fusione delle due provincie del Canada,per alleviarne i problemi locali,in base al presupposto che i coloni francesi fossero pi- disposti all'ostruzionismo di quelli inglesi;la fusione invece li avrebbe messi in minoranza nell'assemblea legislativa.

Il 'Rapporto' fin col diventare la bibbia del nuovo impero di popolamento britannico,ma le sue proposte non furono adottate immediatamente.

Il primo vero e proprio gabinetto coloniale fu formato nella Nuova Scozia nel 1848;ma la piena adozione del governo responsabile fu sancita quando Elgin accett• un analogo ministero,e quando firm• il suo 'Rebellion Losses Bill' contrario ai suoi interessi e a quelli della maggior parte dei canadesi di lingua inglese.Questo primo esperimento di governo responsabile nel Canada e nella Nuova Scozia sollev• problemi politici che dominarono la storia delle colonie di popolamento britanniche per tre quarti di secolo.

IMPERO INDIANO

La potenza inglese tratt• sempre con l'India in maniera diversa dagli altri possedimenti;questo perch‚ era stata sempre occupata e governata dalla Comnia delle Indie Orientali fin dal secolo XVIII e anche perch‚ richiedeva trattamenti particolari per come era governata.

Essa differiva per il fatto che era pi- grande e popolata e per la sua precisa e fondamentale funzione di dare potenza politica e militare alla Gran Bretagna.L'Indie era un paese povero,ma lo sfruttamento delle risorse operato gi dal Gran Mogol,permise alla Gran Bretagna di mantenere solo ci• che avevano ereditato.

Nonostante tutto l'India inizialmente fu occupata per proteggere i traffici e rafforzare le loro teste di ponte;in seguito fu capito quali erano le risorse valide da sfruttare.L'insediamento da parte dei coloni europei era improbabile,e la cultura e l'agricoltura erano difficili da 'iniziare',e non si poteva imporre il monopolio commerciale.Nel 1813 la Comnia delle Indie perdette il monopolio commerciale,che port• la Gran Bretagna ad approfittare per adattarsi alla libert commerciale.Da tenere presente Š il fatto che gli inglesi si assicurarono una potenza politica basata sull'esercito indiana,in quanto nel 1800 era la massima potenza navale,ma dal punto di vista militare aveva un peso trascurabile.

Dobbiamo per• capire come la Gran Bretagna riusc a sfruttare le risorse dell'Indie:innanzitutto l'India era divise in due regioni trattate in modi differenti;la parte britannica era governata in modo diretto,gli stati indiani in modo indiretto.

Per quanto riguarda la parte britannica era formata da un governo assoluto con un corpo di funzionari civili,un esercito e una polizia efficienti.L'impero si basava sulla forza,la sua liberalizzazione,sarebbe stato come distruggerlo,perchŠ quando un governo inizia a fare concessioni Š pronto ad abdicare.Nel 1813 il governatore generale inglese nelle Indie ebbe per la prima volta facolt di emanare leggi per le presidenze subordinate,ma dur• soltanto fino al 1861,quando le presidenze originarie ripresero le funzioni iniziali,quelle cioŠ legislative.L'India aveva bisogno di un'amministrazione accentrata e professionistica,perchŠ la Gran Bretagna era una potenza d'occupazione straniera e,importante,perchŠ la tradizione indiana non conosceva forme di governo indipendenti superiori alle comunit di villaggio.La qualit del governo britannico fu determinata dall'amministrazione civile indiana,il primo corpo amministrativo del genere nella storia coloniale britannica.Era un organo puramente amministrativo;i funzionari ricevevano buoni guadagni,pensioni e promozioni e questo attirava la gente anche per lavorare.Fino al 1853 venivano nominati dall'alto,poi furono adottati i pubblici esami.



Questa amministrazione civile dette tono a tutto il dominio britannico in India:autocratica e straniera,ma giusta e desiderosa di far progredire il paese.

Ad ogni modo la dominazione britannica dur• moltissimo anche per il consenso degli indiani,consenso dovuto al fatto che gli inglesi avevano apportato pochissime modifiche alla str7uttura fondamentale della loro vita e governando bene.Mantennero i costumi sociali e giuridici,protessero tutte le religioni,non apportarono modifiche sostanziali al sistema di propriet terriera e mantennero intatte le forme e la terminologia dell'impero Mogol.

Nel governo indiretto si governava attraverso princpi indigeni;i principati erano di fatto protettorati britannici,ma solo una piccola parte aveva stipulato trattati con la Gran Bretagna.Tutti questi stati avevano in comune solo due caratteristiche:

1) Le relazioni con l'estero erano in mano agli Inglesi.

2) I settori giuridico,fiscale,amministrativo erano autonomi,soggetti alla sovraintendenza e al consiglio del residente britannico.

Piano piano si avvicinarono con l'India britannica,anche perchŠ i principi venivano fatti studiare in universit britanniche e perchŠ venivano accolti funzionari britannici in India.

IMPERO DELLE COLONIE DIPENDENTI

Le pi- antiche erano nella zona dei Caraibi:Giamaica,Bahamas,Bermude,Isole Sottovento e Sopravento,Trinidad,Guiana britannica e Honduras britannico.Erano i resti di un impero pi- grande;erano state conquistate prima del 1815 e quindi di scarsa importanza per l'Inghilterra.

Nel Mediterraneo i territori erano occupati per mettere in atto strategie navali;nel 1815 furono occupate:Gibilterra,Malta,Isole Ionie;nel 1878 ,Cipro;nel 1882 ,Egitto.

Nell'Africa Occidentale,prima del 1815 fu coloniata Gambia per interessi commerciali,prima del 1807 ,la Costa d'oro,dove era praticata la tratta degli schiavi.

Con il passare degli anni divennero sempre pi- importanti per ci• che esportavano:olio e semi di palma,avorio,oro,arachidi,cacao,ecc

Nell'Africa Centrale furono occupate la Rhodesia per la fiorente agricoltura e l'abbondanza di rame,e Niassa.

Infine nell' Africa Orientale,l'Uganda,Kenia,Somalia,Zanzibar,che avevano poca importanza economica e molti problemi politici e finanziari.


IMPERO COLONIALE FRANCESE DOPO IL 1815

Le colonie francesi d'America erano la testimonianza del fatto che la Francia era un'antica potenza coloniale:conservava le colonie dello zucchero nella Guadalupa e nella Martininca.I territori africani testimoniavano il posto di preminenza avuto dalla Francia nell'espansione e nelle spartizioni del XIX secolo.

Nel Nord Africa aveva l'Algeria e i protettorati del Marocco e della Tunisia.

Nell'Africa tropicale aveva un enorme blocco di coloni che si estendeva dall'Algeria meridionale fino al Congo e dai confini del Sudan egiziano.

Tutti questi possedimenti erano stati acquistati nello stesso periodo e circa per le stesse ragioni,e ponevano problemi simili di politica e governo.Aveva importanza anche in Siria e in Libano;aveva 5 piccole basi in India;nell'Asia sud orientale aveva l'Unione Indicinese.Nel Pacifico possedeva la Caledonia nuova,un gruppo di isole che facevano centro a Tahiti e un codominio con la Gran Bretagna sulle nuove Ebridi.

Molte colonie francesi erano il prodotto dell'espansione non pianificata dei nuclei preesistenti:Senegal e buona parte dell'Africa Occidentale erano nati da interessi commerciali locali e problemi di giurisdizione.La Tunisia fu il prodotto dell'iniziativa di finanzieri francesi e della rivolta con l'Italia.L'Indocina fu occupata in seguito alle difficolt incontrate dalle missioni francesi e alla precariet della testa di ponte in Cocincina.L'Oceania fu assicurata dall'iniziativa di missionari e dall'intervento degli ufficiali di marina.

Nel 1815 la Francia aveva poche colonie che potessero estendersi ulteriormente,e i suoi traffici d'oltremare avevano proporzioni troppo ridotte per costituire un forte incentivo alle conquiste territoriali.La Francia non mir• alla gloria attraverso la colonizzazione,e alcune pressioni all'interno portarono all'acquisto di territori che si sarebbero potuti evitare o che furono pi- grossi di quanto non imponesse la crisi nella periferia.Il modello francese fu il prodotto di un premeditato desiderio di conquista e per questo si specializzarono nella teorizzazione della politica coloniale.

La Francia era una potenza continentale per cui le colonie avevano un importanza solo marginale;le colonie tropicali offrivano mercati all'esportazione impiegato nel surplus capitale e fornivano materie prime;questo avrebbe portato la Francia a diventare una potenza ricca e potente.Poi potevano fornire uomini all'esercito rimediando l'inferiorit numerica rispetto alla Germania e alla Russia.

I Francesi non dimenticarono mai il rigoroso presupposto dell'ancient regime secondo cui le colonie dovevano essere economicamente utili alle metropoli e rimasero fedeli al vecchio principio esclusivistico.Fino al 1861 il mercantilismo sopravvisse inalterato;le colonie potevano importare solo dalla Francia e dovevano servirsi della marina mercantile.In seguito adott• la libert di commercio,non perchŠ lo volesse,ma in parte perchŠ il secondo impero aveva bisogno di migliorare le relazioni con la Gran Bretagna,in parte perchŠ le colonie francesi nell'Africa Occidentale e nei Caraibi dipendevano economicamente dalle impotazioni di prodotti britannici.Il trattato anglo-francese del 1860 impegn• la Francia ad aprire mercati coloniali e a ridurre le tariffe.



I Francesi ritennero che i rapporti costituzionali fra colonie e metropoli dovessero fondarsi su un presupposto derivato dai principi repubblicani del 1789.Le colonie ne erano parte integrante e dovevano assimilarsi in tutto e per tutto.Fu definito il sistema che tende a cancellare ogni differenza tra colonie e madrepatria;questo comportava non solo un unico sistema tariffario,ma anche l'applicazione del sistema legislativo e governativo delle metropoli,la presenza di rappresentanti delle colonie nell'assemblea francese e una completa assimilazione culturale.La Francia non ammise mai altra possibilit,neppure teoricamente.L'essujetissement era incompatibile con i diritti dell'uomo;l'autonomia secondo il modello britannico,contraddiceva l'unit della repubblica.

I problemi pratici fecero in modo che i francesi dovettero adottare il principio dell'associatio,secondo cui le colonie dovevano mantenere una loro identit;nonstante ci•,l'associazione rimase un surrogato.La missione imperiale doveva consistere nel modellare le colonie in modo da farne tante copie della Francia stessa,per poi unificare il tutto nella metropoli.Questi principi dettero all'impero francese due caratteristiche pricipali:1) Un intensa concentrazione del potere a Parigi. 2) Mancanza di autonomia nelle colonie.

Il potere legislativo per ogni regione dell'impero era in mano all'assemblea francese e permetteva alla Francia di essere allineata con la Gran Bretagna,anche se con radici differenti perchŠ le colonie erano rappresentate e avevano il diritto di approvare o respingere le leggi che le riguardavano.Solo le vere e proprie colonie mandarono rappresentanti;ma la rappresentanza coloniale era di gran lunga al di sotto del dovuto;infatti le assemblea francese non ebbe nel governo dell'impero una parte maggiore di quella che ebbe il parlamento britannico.Il potere effettivo era in mano all'esecutivo.In seguito re e imperatore ebbero potere nella legislazione e nell'amministrazione,potevano emanare decreti aventi pieno rigore nelle colonie.

La Francia si decise molto tardi a creare un vero e proprio ministero delle colonie,ma c'erano tre ostacoli:

1) Molti repubblicani sostenevano che l'assimilation lo rendeva inutile perchŠ le colonie erano solo dipartimenti d'oltremare da amministrare secondo la natura dei provvedimenti.

2) Era tradizione francese che tutti i ministri potessero intervenire nell'amministrazione coloniale.

3) Le colonie per molto tempo furono troppo poche perchŠ si imponesse la necessit di un ministero.

Perci• dal 1815 al 1858 gli affari coloniali furono affidati ad una sottosezione di quel ministero.L'Algeria,unica colonia di una certa importanza,fu amministrata inizialmente dal ministero della guerra e nel 1848 assimilata completamente alla Francia.Un vero e proprio ministero delle colonie fu creato nel 1858 da Napoleone III ma poi fu soppresso.

Carattere distintivo del dominio coloniale francese furono il governo autoritario e l'accentramento.Questo ebbe due aspetti:

1) Autorit attribuita alla metropoli.

2) Limitazioni autonome delle colonie.

Ma l'autorit centrale ebbe il sopravvento;le colonie erano tenute al rispetto delle leggi emanate dall'assemblea e dei decreti firmati dal presidente su proposta del ministro competente.I governatori avevano ampi poteri,ma restavano sotto lo stretto controllo metropolitano.Oltretutto i francesi avrebbero voluto assimilare completamente i bilanci coloniali,lasciando alle colonie solo picco0le autonomie di cui godevano i dipartimenti e i comuni francesi.Fino al 1841 le Antille potettero esigere le tasse e are le proprie spese ma in seguito l'esperimento fall;da allora il controllo delle metropoli divenne sempre pi- rigoroso.Il rovescio dell'accentramento del controllo a Parigi fu l'autocrazia delle colonie.Il potere effettivo era nelle mani dei governatori e dei governatori generali,iquali in quanto rappresentanti del presidente,detenevano i pieni poteri nei rispettivi territori.Tecnicamente non c'era differenza di status giuridico tra governatori e governatori generali;ma i governatori generali dell'Africa Occidentale,Africa Equatoriale e Indocina,ebbero maggiore libert di azione rispetto ad altri,e ancora pi- rispetto al governatore generale dell'Algeria,continuamente tormentato dal ministero della guerra e da altri ministeri direttamente interessati agli affari algerini.

I governatori francesi avevano il controllo dell'amministrazione della polizia,delle forze armate,dell'amministrazione locale e della magistratura;potevano rendere inoperanti le leggi e i decreti francesi;ma il loro potere effettivo veniva temperato con molti mezzi:dovevano obbedire agli ordini dei ministri ed erano sorvegliati dagli ispettori.I funzionari locali che erano in contrasto con i governatori potevano appellarsi a speciali tribunali amministrativi,e in seconda istanza al consiglio di stato di Francia.L'opinione pubblica delle colonie esercitava una certa influenza sui governatori attraverso i consigli locali,la stampa,e a volte dai propri rappresentanti alla Camera metropolitana.Infine tutte le colonie ebbero consigli che i governatori furono tenuti a consultare per quasi tutte le questioni.

L'organo consultivo fondamentale in tutte le vere e proprie colonie era il conseil d'administration,l'equivalente del consiglio amministrativo britannico.Di norma era un organismo ufficiale,anche se talvolta accolse una minoranza di rappresentanti non ufficiali.I governatori generali delle federazioni ebbero un conseil de gouvernement per tutta la regione ed una commission permanente di funzionari incaricati dei servizi amministrativi.Nessuno di questi organismi aveva per• autorit sul governatore,che poteva respingerne le proposte;ma in ogni caso era tenuto a riferirne al ministero,consentendo una certa supervisione a Parigi.

In tutti questi settori la prassi francese fu pi- o meno uguale a quella inglese:la differenza consisteva nella mancanza di un equivalente del consiglio legislativo britannico.Nelle teorie coloniali francesi non c'era posto per legislature coloniali,perchŠ le colonie erano parte integrante della repubblica e gli altri possedimenti ne dipendevano.La Francia non poteva delegare parte della sua sovranit alle dipendenze.Gli organismi pi- simili ad una legislatura erano i conseils generaux,in Martinica,Guadalupa,Guiana e R‚union,nelle basi indiane,Senegal,Nuova Caledonia,Oceania,St.Pierre e Miquelon,Algeria.Ma si trattava soltanto di organi amministrativi,modellati sui conseils generaux dei dipartimenti della Francia metropolitana.



IMPERO OLANDESE

L'impero olandese dopo il 1815 fu un'eredit lasciata dalla Comnia delle Indie Occidentali e Orientali;l'Olanda non partecip• all'arrembaggio generale del XIX secolo e si accontent• di conservare e sviluppare quella regione delle Indie Orientali che faceva parte della sua sfera di influenza fin dal XVII secolo.

Nei Caraibi gli olandesi mantenevano ancora la piccola e scarsamente popolata colonia dello zucchero di Surinam,anche perche le altre le aveva perse tutte.Restava solo l'arcipelago indonesiano,anche se per tre quarti di secolo costitu uno dei pi- preziosi possedimenti coloniali d'Europa.

Il principio fondamentale dell'amministrazione delle Comnie era stato che le Indie dovevano essere governate da Batavia e non dall'Olanda;perci• ci fu una divisione di colonie.I ministri delle colonie olandesi rappresentarono un'eccezione in quanto furono quasi tutti dei tecnici pi- che dei politici,e raramente sedettero in una delle due Camere;molti avevano ricoperto cariche in Indonesia.

Il nome dell'impero olandese fu Batavia.Teoricamente doveva obbedire alle leggi del parlamento;aveva il suo apparato amministrativo,il suo bilancio e le sue forze armate.Per un secolo,dopo il 1815,non ebbe a che fare con organi legislativi,elettivi e nominativi.L'aspetto caratteristico del dominio olandese in Indonesia fu la sua impostazione del problema dell' amministrazione indigena e dei rapporti razziali,ereditata dalla Comnia delle Indie Orientali.Era scontato che gli Indonesiani erano diversi;ma non per questo erano necessariamente inferiori.Gli olandesi non fecero nessun serio tentativo per diffondere il cristianesimo,la lingua olandese o la cultura europea.Gli interessi dei non europei dovevano restare preminenti.Questi principi furono particolarmente evidenti nei quattro pi- importanti settori del governo:l'amministrazione indigena,il diritto alla propriet delle terre e l'assistenza sociale.L'amministrazione indigena era in mano agli Indonesiani nella massima misura.Dopo il 1815 si cambi• poco a poco metodo ma non i princpi del governo indiretto.Molti stati indigeni erano legati agli olandesi da trattati;le altre aree erano sotto la sovranit olandese.

Fino agli ultimi anni del XIX secolo gli olandesi mantennero i metodi della Comnia nell'amministrazione delle regioni di cui avevano il pieno controllo attraverso i 'reggenti' ereditari indigeni.

Dopo il 1815 ci furono molti cambiamenti anche nella posizione degli stati indigeni,la cui maggioranza venne assorbita nei territori del governo.

La politica agricola e quella del lavoro ebbe un'immensa importanza in una societ 'mista' come quella indonesiana,e anche in questo campo gli olandesi fecero opera insolita e in generale buona.

La politica della Comnia delle Indie Orientali era consistita nel proibire una permanente alienazione delle propriet dei nativi a beneficio dei singoli Europei.Per• il 1815 il princpio fu riaffermato su basi morali.Le piantagioni europee erano indispensabili per la produzione di fibre d'esportazione,e perci• le terre erano necessarie.Si adottarono due nuove soluzioni:il governo prese,come demanio pubblico,tutte le terre non sfruttate dagli indonesiani e le affitt• ad Europei in blocchi di proporzioni limitate.E ancora,i singoli piantatori e le societ agricole ebbero il permesso di prendere terre in affitto dai principi locali o dalle comunit dei villaggi.

L'opera degli Olandesi in materia di propriet terriera e lavoro fu in genere buona,sempre se si tiene presente che era scontato che gli Europei avessero una parte direttiva nell'econmia di una dipendenza tropicale.Pure nella met del XIX secolo gli Olandesi si guadagnarono una pessima nomea.Questo fu il prodotto del cosidetto 'sistema di cultura' applicato a Giava tra il 1830 e il 1870-80 .Si basava sulla riesumazione di una prassi seguita dalla Comnia prima del 1800.A Giava gli Inglesi abolirono il sistema sostituendolo ad una tassa in denaro,imposte sulla comunit del villaggio,al tributo in natura fornito dai reggenti.Dal 1815 al 1830 gli Olandesi conservarono il nuovo sistema di tassazione in denaro;ne risult• una crisi economica e finanziaria.Cos come lo prospett• nel 1830,il sistema era moralmente ineccepibile.La tassazione per il villaggio fu sostituita dall'obbligo di coltivare determinati prodotti per conto del governo.

Alla base,il sistema era buono:i guai cominciarono quandi i successori di van den Bosch e i loro dipendenti invertirono il suo primo principio.Invece di definire le proporzioni della zona da riservare alla produzione destinata al governo,fissarono la quantit di prodotto;e i funzionari delle due razze,che avevano una percentuale sui prodotti raccolti,fissarono quantit irragionevoli;cos il sistema inizi• ad essere attaccato.Vinsero una prima battaglia nel 1870,quando si mise fine al sistema della produzione coatta,mantenendo per• il sistema della conduzione di piantagioni di caffŠ governative.Batavia ripieg• sulla tassazione in denaro,affidandosi sempre pi- alle imposte indirette.

Il sistema di cultura divent• uno scandalo,ma fu anche uno sbalorditivo successo finanziario.Tra il 1831 e il 1877 permise a Batavia di inviare al tesoro olandese 823 milioni di gulden;l'Olanda gli utilizz• per estinguere il debito della Comnia delle Indie Orientali,per ridurre il debito nazionale e per costruire opere pubbliche.Inoltre il trasporto di cos grosse quantit di prodotti delle Indie Orientali,riservato al monopolio olandese,dette nuova linfa alla marina mercantile d'Olanda e riport• Amsterdam al centro del mercato delle spezie europeo.

L'abolizione del sistema di cultura coincise con l'adozione della libert di commercio,e gli Olandesi finirono con l'avere ben poca parte nei traffici indonesiani.

Il movimento per unificare sul piano nazionale i vari organismi sindacali , divisi per mestieri o per tendenze politiche







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