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Il '48 in Europa e in Italia

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Il '48 in Europa e in Italia



Nel corso del 1848 in tutta Europa scoppiarono moti rivoluzionari,spinti dalla ricerca di una maggiore partecipazione dei cittadini alle attività pubbliche.

Le principali cause che fecero maturare e lanciare l'idea rivoluzionaria furono: La crisi economica del '45-'47,che unita ai  pessimi raccolti,fece cadere in una grave carestia l'intera Europa,comportando un forte aumento di prezzi dei generi di prima necessità,estendendo la crisi anche al settore commerciale ed industriale,i titoli azionari precipitarono e portarono alla rovina piccoli e medi risparmiatori e al fallimento imprese e banche con un conseguente aumento della disoccupazione.

In paesi industrializzati come la Francia il comunismo stava largamente prendendo piede tra gli operai e generava timore nelle classi privilegiate.

La situazione francese precipitò di fronte alle richieste dell'allargamento del suffragio elettorale,alle quali il sovrano però,non diede consenso.

Il 22 febbraio 1848 scoppiò un'improvvisa insurrezione della popolazione parigina,nel quale si trovarono assieme l'alta borghesia,il ceto medio  e il proletariato urbano.

Al termine di tre giorni di combattimento venne proclamata la repubblica (24 febbraio 1848).

Il nuovo governo provvisorio socialista apportò subito nuove riforme come la libertà di stampa,il suffragio universale maschile ,l'imposta progressiva sul reddito e la riduzione della giornata di lavoro a 10ore.

Il democratico Luis Blanc realizzò le fabbriche nazionali,che però non fecero altro che aumentare gravosamente il debito pubblico e attizzare contadini e piccoli imprenditori contro il proletariato;

Questo fece si che le elezioni del 23 aprile furono vinte dalle forze moderate.



Dopo la chiusura delle fabbriche nazionali, le forze democratiche e rivoluzionarie ripresero le armi e il 22 giugno alzarono barricate in tutta Parigi. Di fronte a questo il governo diede ordine al generale Cavaignac di riportare l'ordine,fu nominato dittatore temporaneo ed effettuò una durissima repressione.

La rivoluzione parigina si concluse con la candidatura di Carlo Luigi Napoleone.

In Belgio i moti operai vennero subito soppressi dal governo che rinchiuse velocemente i molti militanti,tra i quali anche Karl Marx.

Il 15 marzo insorse anche Berlino che ottenne da Guglielmo IV vari provvedimenti di ispirazione repubblicana e la convocazione di un'assemblea costituente.

Anche l'Austria e con lei Vienna si animarono e il 13 marzo chiesero la costituzione e l'allontanamento di Metternich; protagonisti della rivolta furono studenti e gli strati popolari a cui si affiancarono anche le classi medie escluse dal potere.


IN ITALIA

A Milano e a Palermo già nel mese di gennaio scoppiarono i primi scontri,Ferdinando II,impaurito dall'impossibilità di contenere la rivoluzione,si decise a promulgare la costituzione nel regno delle due Sicilie.

Dopo pochi giorni questa venne concessa anche in Toscana,Piemonte e a Roma.

Pure il Lombardo-Veneto però era in forte agitazione;insorse per prima Venezia che costrinse il governatore austriaco ad abbandonare la città,dove subito veniva ricostituita la repubblica di san Marco.

Quasi contemporaneamente anche Milano insorse sotto la guida di Carlo Cattaneo;L'austria però riteneva troppo importante la capitale lombarda e iniziò una lotta denominata "le cinque giornate".

Agli Austriaci non restò che abbandonare la città e rifugiarsi nel "Quadrilatero",ovvero nel territorio delimitato dalle quattro fortezze di Mantova,Peschiera,Legnago e Verona.





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