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LA PRIMA GUERRA MONDIALE - LE CAUSE DEL CONFLITTO, LA GUERRA: LO SCOPPIO E I SUOI CARATTERI PRINCIPALI, L’ANDAMENTO DELLA GUERRA, LE CONSEGUENZE ECONO

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 ,LA PRIMA GUERRA MONDIALE




LE CAUSE DEL CONFLITTO





v    La causa che rompe l’equilibrio europeo → 28 giugno 1914 avviene a Sarajevo l’assassinio dell’Arciduca d’Austria Francesco Ferdinando e della moglie ad opera del nazionalista serbo Gavrilo Princip.





STORICO-POLITICHE


v    Per alcuni una delle cause è la lunga minaccia svolta dall’Impero austro-ungarico, costituito da 10 nazionalità diverse, quindi strutturalmente instabile.

v    Per altri la causa principale va ricercata nell’espansionismo della Germania responsabile di un clima di tensione generale in Europa.

v    Oltre alle precedenti cause si devo ritenere significativi anche:

l’Alsazia-Lorena rivendicata dai Francesi

i Balcani dove vi era una situazione di terrore

l’Inghilterra turbata dalla minaccia della flotta tedesca

il sud Italia che non nascondeva le proprie ambizioni di competizione con la Francia nel Mediterraneo e le mire sui territori italiani ancora occupati dall’Austria


ECONOMICHE


v    Il problema che preoccupava l’intera Europa occidentale e gli Stati Uniti durante questo periodo era l’intenso sviluppo del capitalismo che aveva portato i paesi più industrializzati ad una politica imperialista.

v    In questa ottica la potenza più aggressiva era la Germania.


MILITARI


v    Tra queste cause individuiamo:

l’espansionismo di Germania ed Austria

la rigidità dei piani di guerra di Russia e Germania

l’imperativo che per la Germania “la mobilitazione significava guerra”

l’insuccesso dell’Inghilterra per scoraggiare la Germania


SOCIO-CULTURALI


v    Non bisogna sottintendere che l’acceso contrasto fra interventisti e neutralisti non fu soltanto un dibattito di élite, ma i primi ebbero l’appoggio consistente del popolo.

v    Fu in particolare un dilagante nazionalismo a facilitare la scelta di entrare in guerra dei governi

v    Un’altra causa fu la cattiva comprensione e interpretazione delle teorie di Darwin.

v    La guerra fu anche per molti giovani un aspetto per liberare le energie e quindi questi partivano come per un’avventura senza saperne le conseguenze.



LA GUERRA: LO SCOPPIO E I SUOI CARATTERI PRINCIPALI


LO SCOPPIO

v    Gli austriaci reagirono all’attentato di Sarajevo inviando alla Serbia un ultimatum il 23 luglio 1914 incentrato su tre richieste:

immediata soppressione delle organizzazioni irredentistiche

divieto di ogni forma di proanda antiaustriaca

apertura di un’inchiesta relativa all’attentato condotta da una commissione mista serbo-austriaca.

v    Essa non intendeva scatenare un conflitto mondiale ma solamente rilanciare la propria politica estera.

v    Alla scadenza, due giorni dopo, la Serbia respinse l’ultimatum. La situazione precipitò: l’Austria sostenuta dalla Germania, il 28 luglio 1914 dichiarò guerra alla Serbia.

v    Il 30 luglio→ Russia proclama la mobilitazione generale→ Germania dichiara guerra alla Russia e poi alla Francia.


LE ALLEANZE

v    TRIPLICE INTESA: Germania, Austria, Bulgaria e Turchia

v    TRIPLICE INTESA: Francia, Gran Bretagna, Russia, Italia, Serbia, Giappone, Cina, Stati Uniti






TATTICHE E FRONTI


v    I militari dominarono la prima fase del conflitto, circa sei mesi, fase caratterizzata dalla guerra di movimento; per i restanti quattro anni della seconda fase si ha la guerra di trincea e i politici ritornarono in posizione di superiorità.

v    GLI ESERCITI: l’esercito francese era in buona condizione mentre quello russo era molto scarso.



v    Il conflitto ebbe subito il carattere di una guerra totale e si formarono due fronti: il fronte esterno e il fronte interno.

v    Durante la guerra furono notevoli le novità tecniche. Si verificò l’evoluzione dell’artiglieria, l’uso di mitragliatrici, i primi carri armati, sottomarini, dragamine e gas velenosi.

v    Il dato di sintesi che caratterizza il primo conflitto mondiale fu il suo essere una guerra di logoramento condotta perlopiù in trincee.


L’ANDAMENTO DELLA GUERRA


LA PRIMA FASE: 1914-l915

v    Scoppiata la guerra, le truppe tedesche invasero il Lussemburgo. Si firmò il Piano Schlieffen che prevedeva in caso di entrata in guerra l’invasione della Francia e della Russia.

v    Benché colti di sorpresa, i Francesi riuscirono a bloccare l’avanzata tedesca sul fiume Marna. Fallito così in quell’area il Piano Schlieffen iniziava la guerra di Trincea.

v    Sul fronte orientale in agosto iniziò l’offensiva russa con la penetrazione dell’esercito dello zar nella stessa Prussia. I Russi furono costretti ad abbandonare la Galizia per lasciarla ai Tedeschi.

v    Il 31 ottobre entrò in guerra anche la Turchia in appoggio degli imperi centrali.

v    Nella primavera del 1915 gli Austriaci e i Tedeschi attuarono una forte offensiva contro la Russia allontanandoli dalla Polonia, Galizia e Bucovina.

v    Nel 1915, in maggio, entra in guerra anche l’Italia fianco dell’Intesa costringendo così l’Austria a disperdere le proprie forze aprendo un nuovo fronte.


L’INTERVENTO ITALIANO

v    Allo scoppio del conflitto l’opinione all’interno del paese era divisa. Nel 1914 il governo Salandra proclamò la neutralità.

v    I DUE SCHIERAMENTI:

GLI INTERVENTISTI→ DI DESTRA

DI SINISTRA




DESTRA:

NAZIONALISTI→ convinti che la violenza fosse un segno di vitalità nazionale

PARTE DEGLI IRREDENTISTI E LA DX CONSERVATRICE ANTIGIOLITTIANA→ volevano una guerra contro l’Austria che permettesse all’Italia di affermarsi in quanto grande potenza e la liberazione di Trento e Trieste

ALCUNI CATTOLICI CONSERVATORI→ sostenevano di rispettare il patto della Triplice Alleanza con l’intervento dell’Italia al fianco della cattolica Austria e contro la laica Francia


SINISTRA:

DEMOCRATICI

REPUBBLICANI IRREDENTISTI

FRANGE SOCIALISTE SIA RIFORMISTE CHE RIVOLUZIONARIE

invocavano l’intervento contro l’Austria


NEUTRALISTI:

LA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE

LA MAGGIORANZA DEI PARLAMENTARI


volevano ottenere dall’Austria Trento e Trieste in cambio

del non intervento



Contrari alla guerra erano anche LA MAGGIORANZA DEI SOCIALISTI e LA MAGGIORANZA DEI CATTOLICI.

v    Il 26 aprile 1915 il governo Salandra sottoscrisse il trattato Patto di Londra ignorando la volontà neutralista della maggioranza del parlamento. I principali acquisti territoriali furono: Trieste, Trento, il sud Tirolo, l’Istria, La parte settentrionale della Dalmazia, il dodecaneso, il protettorato sull’Albania, il bacino carbonifero di Adalia.

v    Il 3 maggio venne denunciata la Triplice Alleanza e venne approvata dal governo l’entrata in guerra dell’Italia al fianco dell’Intesa.

v    Giolitti per non mettersi contro la corona rinunciò e abbandonò la battaglia neutralista.

v    Il 20 maggio il parlamento votava i pieni poteri al governo, dando così via libera all’entrata in guerra dell’Italia a fianco dell’Intesa; la guerra venne dichiarata il 24 maggio all’Austria-Ungheria e nell’agosto del 1916 alla Germania.







SECONDA FASE: 1915-l916

v    Nel 1915 si vide il prevalere degli imperi centrali: i Tedeschi riuscirono ad occupare zone industrialmente importanti della Francia, oltre a controllare le attività produttive del Belgio; sul fronte orientale la Russia mostrava gravi segni di cedimento evidenziati dalla seconda battaglia dei laghi Masuri; l’entrata in guerra della Bulgaria aveva reso fragile il sistema difensivo della Serbia e si assistì alla sua caduta nel gennaio del 1916.

v    Sui mari il predomino era tutto inglese cosicché la Germania fu obbligata a rafforzare la propria flotta impiegando sottomarini. Inoltre per l’entrata in guerra dell’Italia, l’Austria dovette aprire a sud un nuovo dispendioso fronte.

v    L’esercito italiano poteva contare rispetto a quello austriaco un numero maggiore di soldati che comunque non compensava l’inadeguatezza tecnica in cui versava.

v    Il comandante dell’esercito italiano era il generale Luigi Cadorna che rimase in carica fino alla disfatta di Caporetto del 1917. Egli si fece notare soprattutto per la sua brutalità della sua disciplina.

v    Cadorna dunque decise di attaccare gli Austriaci sull’Isonzo →le quattro battaglie dell’Isonzo

v    Il 1916 fu un anno particolarmente significativo per l’Alleanza.

v    I Tedeschi erano preparati a scatenare una pesantissima offensiva contro l’esercito francese che si concretizzò nella battagli di Verdun.

v    Gli anglo-francesi nel tentativo di alleggerire la pressione dell’esercito tedesco lo impegnò su un altro fronte, quello delle Somme dove la battaglia causò la morte di un milione di uomini.

v    Gli italiani attaccarono sull’Isonzo e non trassero alcun risultato.

v    Gli austriaci sul fronte italiano incontrano delle difficoltà e gli italiani conquistano Gorizia.  Nell’autunno del 1916 sancirono il ritorno alla guerra di trincea.

v    Il bilancio del 1916 fu positivo per gli imperi centrali.

v    Il 28 agosto entrò in guerra la Romania a fianco dell’Intesa

v    Da segnalare la caduta del governo Salandra (giugno 1916) e del governo Asquith in Inghilterra.

v    Nel novembre del 1916 morì l’imperatore austriaco Francesco Giuseppe cui successe Carlo I che richiese all’Intesa una pace però rifiutata. Anche la Germania la chiese ma venne rifiutata.


IL MOVIMENTO OPERAIO

v    Particolare attenzione merita l’atteggiamento dei partiti socialisti di fronte all’eventualità e poi allo svolgimento del conflitto.

v    Venne organizzata una conferenza internazionale a Zimmerwald , in Svizzera, dove la condanna della guerra venne dichiarata esplicitamente. Venne scritto anche un manifesto conclusivo indirizzato Ai Proletari d’Europa.

v    Successivamente nella conferenza tenuta a Kienthal nel 1916 ancor più successo ebbe la tesi bolscevica-leninista di rovesciamento della guerra in rivoluzione socialista. In certi casi essa assunse una propria sollevazione popolare raggiungendo il culmine in Russia con l’abbandono in massa del fronte e la Rivoluzione di ottobre del 1917.  


TERZA FASE: 1917-l918


v    Il primo avvenimento decisivo del 1917 fu la proclamazione (1 febbraio) da parte tedesca di una guerra sottomarina→ provoca reazione degli Stati Uniti i quali erano duramente colpiti da questa misura nei loro commerci.

v    Il sei aprile 1917 si verificò l’entrata in guerra degli USA.

v    Nel marzo il regime zarista russo venne rovesciato e sostituito da una repubblica il cui governo provvisorio era guidato dal socialrivoluzionario Kerenskij che decise di proseguire la guerra. In questo periodo la Germania penetrò in Russia e con la Pace di Brest-Litovsk che prevedeva da parte del governo rivoluzionario la cessione alla Germania della Polonia e dei paesi baltici mentre l’Ucraina diventava indipendente.

v    La pace permise all’Austria e Germania di spostare le truppe sul fronte occidentale e su quello italiano.

v    Il 6 aprile 1917 gli Stati Uniti dichiararono guerra alla Germania.

v    Sul fronte italiano si ebbe la disfatta di Caporetto (24 ottobre 1917). Questa sconfitta ebbe percussioni politiche: venne formato un nuovo governo sotto la guida di Vittorio Emanuele Orlando e sul piano militare si sostituì il generale Cadorna con Armando Diaz che ebbe il merito di ricercare il coinvolgimento ideologico delle truppe e di tutto il paese.

v    La disfatta di Caporetto si verificò in seguito a due cause: le cause militari e strategiche, che confermavano l’effettiva debolezza dell’esercito italiano e le cause generali e sociali che confermavano il diffuso clima di sfiducia presente al fronte.

v    In Italia si verificarono diverse rivolte popolari in tutto il paese. Questo anche in Francia.

v    A favore della pace c’era Benedetto XV.



v    Il 29 settembre 1918 la Bulgaria fu costretta a ritirarsi e l’Austria venne sconfitta in modo definitivo a Vittorio Veneto e il 3 novembre firmò a Villa Giusti l’armistizio. L’11 novembre l’imperatore Carlo I abdicò e venne proclamata la repubblica.

v    Il 30 ottobre la Turchi si ritirò e firmò l’armistizio di Mudros.

v    Il 9 novembre anche a Berlino venne proclamata la repubblica e l11 firmarono l’armistizio di Rethondes. Si chiudeva così la prima guerra mondiale.











LE CONSEGUENZE ECONOMICHE E SOCIALI DELLA GUERRA


LE CIFRE

v    Il periodo del dopo guerra fu un periodo di profondissimo disagio per la popolazione decimate, oltre che dalla fame e dalla miseria, da un’ondata di epidemia di influenza “la snola” che si diffuse in tutta Europa ed in America. Di conseguenza si ebbe una grave crisi demografica.

v    Tutte le nazioni europee erano sommerse dai debiti mentre gli USA erano i maggiori creditori.

v    L’economia interna dei singoli paesi era resa preoccupante dalla profonda inflazione e dalla disoccupazione.


I TRATTATI DI PACE

v    I paesi vincitori si riunirono dal 18 gennaio 1919 a Parigi in una conferenza che vide la partecipazione delle 32 nazioni vincitrici. Le potenze più forti furono: USA, Inghilterra, Francia e Italia.

v    Il presidente americano Wilson aveva pronunciato prima della conferenza un discorso che enunciava 14 punti come base per definire i criteri che dovevano informare la nuova situazione mondiale di pace.

v    Per quanto riguarda la Francia il primo ministro Clemenceau seppe muoversi con abilità di fronte alle richieste della destra del suo paese che voleva annientare la Germania. il suo scopo non era distruggere la Germania, ma porre la Francia in posizione dominante in Europa.

v    Anche Lloyd George non desiderava la totale rovina della Germania, temendo un rafforzamento della Francia; gli interessi inglesi erano diretti a garantire la supremazia del proprio impero.   

v    Vittorio Emanuele Orlando difese gli interessi italiani battendosi per ingrandimenti territoriali più che per aiuti economici. Orlando chiese in aggiunta l’annessione di Fiume, suscitando reazioni aspre e reazioni contrarie.

v    L’Italia si ritirò dalla conferenza e questo la danneggiò ulteriormente perché Francia e Inghilterra si spartirono le ex colonie tedesche.

v    Conclusisi i trattati di pace le nazioni sconfitte furono chiamate per la firma.

v    Il 28 giugno 1919 la Germania firmò il Trattato di Versailles. Esso prevedeva:

la cessione dell’Alsazia e della Lorena alla Francia

la cessione di territori alla Danimarca e alla Polonia

il amento delle “riparazioni” dei danni di guerra

il mantenimento di una flotta e di un esercito permanentemente ridotti

la perdita di tutte le colonie

l’impegno a fornire materie prime ai paesi vincitori a condizioni vantaggiose

l’annullamento del Trattato di Brest.Litovsk con la Russia

v    Il 10 settembre l’Austria firmò il Trattato di St. Germain. Essa perdeva i 7/8 del precedente territorio in favore dell’Italia, Jugoslavia, Cecoslovacchia e Ungheria

v    Il 27 settembre fu firmato dalla Bulgaria il Trattato di Neuilly: essa cedette territori alla Romania e alla Grecia.

v    Il 4 giugno fu firmato il Trattato del Trianon con l’Ungheria; esso prevedeva la cessione dei territori alla Jugoslavia, Romania e Polonia.

v    Il 1 agosto 1920 la Turchia firmò il Trattato di Sevres.

v    La Società delle Nazioni auspicata da Wilson prese vita ma gli USA non aderiscono.













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