ePerTutti


Appunti, Tesina di, appunto storia

LA RIVOLUZIONE FRANCESE: DALLA CRISI ECONOMICA ALLA CADUTA DELLA MONARCHIA - LA FASE MONARCHICO-COSTITUZIONALE, ATTEGGIAMENTO DELLE POTENZE EUROPEE



ricerca 1
ricerca 2
Seleziona una categoria

LA RIVOLUZIONE FRANCESE: DALLA CRISI ECONOMICA ALLA CADUTA DELLA MONARCHIA


L'aggravarsi della crisi francese

La Francia,in seguito alla crisi politica ed economica,avrà vari problemi durante tutto il '700 e parte dell' '800.Si susseguono per il controllo delle finanze vari ministri tra i quali Calonnet,il quale propose un imposta unica per la proprietà della terra senza distinzioni tra ceti sociali.

Rivolta nobiliare e convocazione Stati Generali

Il bilancio dello Stato prevedeva 505 milioni di lire torinesi in entrata e 630 in uscita quindi de Brienne ripropose, senza successo l'imposta unica ma il Parlamento francese si rifiutò di registrarne l'editto.In quello stesso periodo scoppiò la rivolta nobiliare che portò alla convocazione degli Stati Generali

Il primo atto rivoluzionario:l'Assemblea Nazionale Costituente

L'Assemblea riunitasi nel 1789 era dominata da un equivoco di fondo:

  • Il sovrano contava di usare gli Stati Generali per imporre ai nobili la sua volontà in campo fiscale;
  • L'aristocrazia mirava a difendere i propri privilegi;
  • Il Terzo Stato scorgeva l'inizio di un processo che avrebbe portato ad una società più equilibrata. 

Questo equivoco di fondo si sciolse rapidamente e il Terzo Stato chiese che si votasse a maggioranza,mentre gli altri due ordini si opposero,così il primo si auto proclamò Assemblea Nazionale e successivamente in seguito alla partecipazione dei due ordini venne rinominata Assemblea Nazionale Costituente.



La presa della Pastiglia e la rivolta contadina

Luigi XVI con la convinzione che si preparasse una soluzione di forza contro l'Assemblea, fece affluire truppe scelte a Versailles. Nella notte dell'11 luglio 1789 scoppiò l'insurrezione animata da operai e artigiani e guidata da

borghesi e aristocratici innovatori. Si formò una milizia chiamata Guardia Nazionale che espugnò la Pastiglia il 14 luglio. Successivamente i contadini, in seguito alla notizia, si armarono assalendo gli uffici delle imposte e dando alle fiamme i registri catastali e in generale colpendo le istituzioni e non le persone che vi lavoravano.

4 agosto 1789: abolizione della feudalità.

LA FASE MONARCHICO-COSTITUZIONALE

Il dibattito sulla Costituzione

Per i deputati di orientamento moderato la rivoluzione aveva già esaurito il suo compito:si trattava ora di dare un assetto stabile al paese. I moderati proponevano di dare vita ad una monarchia costituzionale sul modello inglese con un parlamento bicamerale ed il potere esecutivo sarebbe spettato al sovrano cui doveva essere riconosciuto il diritto di veto sospensivo sui deliberati del parlamento. Opposta era la posizione dei deputati che sostenevano la sovranità della nazione. Essi proponevano un'Assemblea legislativa elettiva sovrana e senza il diritto di veto del re.

La costituzione de 1789

In seguito alle votazioni del 10 novembre 1789 si optò per un sistema monocamerale con un'assemblea elettiva titolare del potere legislativo.Al re venne assegnato il potere esecutivo sotto controllo parlamentare. Gli venne poi anche riconosciuto il diritto di veto.

Il problema del suffragio

Pochi abbracciavano,per il momento,la prospettiva del suffragio universale.Si adottò la soluzione del suffragio censitorio,così i cittadini venivano distinti in passivi e attivi.Ciò provocò che solo 500 mila cittadini godevano pienamente dell'elettorato attivo.

Schieramenti dell'Assemblea

Nell'Assemblea non esistevano veri partiti o gruppi,ma le prime discussioni avevano identificato un'area di orientamento moderato,i cui deputati sedevano alla destra della presidenza, a contrario della parte più radicale che sedeva alla sinistra.

Un imponente attività legislativa

In campo amministrativo il Paese fu suddiviso in 83 dipartimenti,ripartiti a loro volta,in distretti, cantoni e municipalità e retti da amministratori eletti con suffragio censitorio;

In campo giudiziario vennero soppressi i parlamenti e la giustizia venne affidata a dei tribunali elettivi resi completamente gratuiti;

In campo economico venne introdotto il libero commercio e fu sancito l'uso individuale della terra.Vennero abolite le corporazioni ,i dazi,le dogane interne e ogni tipo di esenzione fiscale,istituendo un'imposta  fondiaria unica.

La vendita dei beni ecclesiastici e gli assegnati

La Francia,per risanare il proprio deficit economico decide di procedere alla confisca dei beni del clero.Non potendo procedere subito alla vendita,cosa che avrebbe fatto crollare i prezzi dei latifondi ,l'Assemblea decise di emettere dei titoli fruttiferi garantiti dallo Stato i cosiddetti assegnati.Presto i prezzi degli assegnati scesero tanto che questi potevano essere utilizzati come carta moneta con conseguenze disastrose per l'economia francese.



La costituzione civile del clero

Dopo la vendita dei beni del clero una nuova legge sferrava un colpo definitivo all'autonomia della Chiesa che si ribellò.In questo periodo quindi,vediamo la contrapposizione tra preti refrattari ,contrari alla costituzione civile del clero e costituzionali,favorevoli alla legge.

La svolta di Varennes

Nel 1791 si ruppe definitivamente il fragile compromesso tra rivoluzione e monarchia ,in seguito alla fuga del re dal palazzo reale successivamente riconosciuto e bloccato a Varennes.


La perdita del prestigio della monarchia

Alla notizia che il re era stato giudicato non colpevole si radunò,al Campo Di Marte,una petizione popolare che richiedeva la destituzione del sovrano.La Guardia Nazionale reagì aprendo il fuoco e ciò ruppe il rapporto di fiducia tra popolo e Assemblea.

Il ruolo dei principali circoli politici

Giacobini:formavano un gruppo di orientamento moderato volto alla difesa delle conquiste rivoluzionarie.Il gruppo era capeggiato da Robespierre

Cordiglieri:i cordiglieri sono su posizioni anti-monarchiche.La ura di maggiore spicco e Danton

Foglianti:i foglianti formano un gruppo distaccandosi dai giacobini.Per i foglianti la rivoluzione è finita e bisogna consolidarla riducendo le uguaglianze e le libertà e stabilizzando l'opinione pubblica.

La breve esperienza dell'Assemblea Legislativa

Avendo concluso il suo compito costituente l'Assemblea si sciolse e venne aperta l'Assemblea Legislativa la cui debolezza si accentuò col passare dei mesi e ben presto non si comprese più se a guidare il Paese fosse l'Assemblea o i gruppi politici al di fuori di essa.

Un nuovo gruppo politico: i girondini

Nel conflitto che divideva i vari partiti ne emerse uno detto dei girondini,gruppo di sinistra promotore della guerra contro l'Austria.

ATTEGGIAMENTO DELLE POTENZE EUROPEE

La Francia in guerra

In seguito alla svolta di Varennes l'imperatore d'Austria e il re di Prussia avevano minacciato di intervenire qualora la rivoluzione non rimanesse entro binari moderati. A favore della guerra si crea un'alleanza paradossale tra il re,che voleva la guerra nella speranza di trarne un vantaggio dalla sconfitta,e i girondini che vi scorgevano un mezzo per rilanciare la rivoluzione,mettendo così in crisi il re e i foglianti. I giacobini sono contrari alla guerra ,che nonostante tutto,ha inizio e avrà effetti disastrosi.

Il movimento dei sanculotti

In una situazione esplosiva salì al centro della scena parigina il movimento dei sanculotti che avevano un orientamento antiaristocratico.

La caduta della monarchia

Quando si conobbe un proclama del duca di Brunswick,comandante delle truppe austro-prussiane ,i popolani armati assieme ai battaglioni marsigliesi presero d'assalto il palazzo reale,il municipio e istituirono un nuovo governo nella capitale denominato La Comune Rivoluzionaria.L' Assemblea Legislativa,sotto la pressione popolare deliberò di deporre Luigi XVI e di convocare le elezioni con suffragio universale per una nuova assemblea chiamata La Convenzione.






Privacy

© ePerTutti.com : tutti i diritti riservati
:::::
Condizioni Generali - Invia - Contatta