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L’EUROPA CAROLINGIA - CARLO MAGNO: LE CONQUISTE MILITARI E LA RESTAURAZIONE DELL’IMPERO, I RAPPORTI VASSALLATICO-BENEFICIALI, L’ECONOMIA CURTENSE E LA

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L’EUROPA CAROLINGIA:(cap.6)



CARLO MAGNO: LE CONQUISTE MILITARI E LA RESTAURAZIONE DELL’IMPERO


Alla morte di Pipino il Breve, il regno fu diviso tra i due li: Carlo, che ebbe il nord-occ. della Francia e Carlomanno quelle centro-merid. La madre si adoperò affinché Carlo sposasse Desiderata, lia del re longobardo, per creare una alleanza. La situazione precipitò con la morte di Carlomanno, così il regno venne unificato in mano a Carlo. Il re longobardo voleva impedire una nuova alleanza tra i franchi e il papato. Desiderio attaccò Roma, così Carlo ripudiò Desiderata, e attaccò Pavia e Verona. Così il regno longobardo cessò di esistere. L’anno seguente Carlo si recò a Roma per confermare la donazione di Pipino e per farsi eleggere re dei franchi e die longobardi. I duchi longobardi tentarono di ribellarsi, ma riuscirono a sopravvivere solo il ducato di Benevento e Spoleto. Carlo fu costretto a spedizioni militari oltre i Pirenei. Riuscì a conquistare la fascia snola meridionale. Le spedizioni più difficili furono quelle contro i sassoni (772-804), perché ani. Fu conquistata anche la Baviera, furono annientati gli Avari e combatté con gli Slavi.



Le conquiste di Carlo avevano convinto il papa Leone III, a incoronare (800) Carlomagno imperatore del SACRO ROMANO IMPERO. L’incoronazione affermò l’indipendenza nei confronti di Bisanzio, che nonostante tutto si consideravano i legittimi proprietari dell’impero. Nell’812, Bisanzio riconobbe le conquiste di Carlomagno, e conservava il carattere romano attribuito al suo Impero. La sede del potere fu posta ad Aquisgrana. Il territorio venne diviso in 250 contee e in alcune marche.

Il conte aveva potere il potere giuridico. Il marchese, oltre a quello giuridico anche quello militare. I missi dominici erano un collegamento tra il potere centrale e le contee. Venivano scelti tra l’alto clero e l’aristocrazia. Informavano conti, marchesi e duchi di leggi imperiali, i modulari, xchè costituiti da brevi art. I contatti diretti tra imperat. E governatori avveniva 1 volta all’anno durante il placito dei grandi del regno.


I RAPPORTI VASSALLATICO-BENEFICIALI


I rapporti vassallatico-beneficiali vennero formalizzati. Il beneficio venne chiamato feudo, che avevano dimensioni diverse. Gli allodi erano possedimenti personali, piuttosto piccoli.

Il feudo fu diverso i: in Francia divenne ereditario al primogenito(feudo franco); in Italia divenne divisibile per i li(feudo longobardo).Il beneficio rappresentava l’elemento economico, che veniva revocato alla morte del feudatario, o alla rottura del giuramento. Il vassallaggio era l’elemento sociale. L’immunità era l’elemento giuridico, era il diritto di respingere le ingerenze dei funzionari regi nell’ambito del territorio. L’impossibilità dei vassalli di controllore i asti territori, li portò a concedere parte dei feudi a valvassori, che ne cedettero alcuni ai valvassini, per lo più cadetti.




L’ECONOMIA CURTENSE E LA SIGNORIA FONDIARIA


I grandi possedimenti fondiari erano chiamati curtes, che appartenevano ai sovrani, alle aristocrazie, alle abbazie ecc. Si estese in molte parti dell’Europa. Era divisa in:

PARS DOMINICA: comprendeva la casa signorile, il fienile, stalle, laboratori artigiani, mulino, frantoio, forno.  I lavori erano svolti dai servi domestici, prebendari.

PARS MASSARICIA: composta da piccoli mansi coltivati da coloni semiliberi o da servi casati. erano servi della gleba.

Tutti erano obbligati a svolgere le corvée. L’econ. Curtense costituì le signorie rurali. Il signore assunse funzioni + ampie.


LA DISSOLUZIONE DELL’IMPERO CAROLINGIO E L’ITALIA


Con la morte di Carlomagno l’Impero cadde in crisi, perché condividevano il territorio razze diverse. Carlo aveva diviso l’Impero tra i suoi li, ma sopravvisse solo Ludovico il Pio. I suoi 3 li divisero l’Impero in:

Carlo il Calvo, la Francia; Ludovico il Germanico, la Germania; Lotario, l’Italia. Con la divisione dell’impero il potere venne indebolito maggiormente. Carlo il Calvo riconobbe ai vassalli il diritto di ereditarietà dei feudi, col modulare di Kiersy(877). Carlo il grosso venne deposto nell’887, e finì l’era carolingia. Nell’844 Lotario fece controllare i possedimenti italiani al lio Ludovico II, che fu incoronato re d’Italia. Carlomagno conquistò Venezia. Il ducato di Spoleto e di Benevento rimasero autonome.






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