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L’EUROPA E IL MONDO VERSO UN NUOVO CONFLITTO

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L’EUROPA E IL MONDO VERSO UN NUOVO CONFLITTO


GERMANIA, ITALIA E GIAPPONE


In Sna la guerra civile volgeva a favore del generale Franco, assiduamente sostenuto dal fascismo italiano e dal nazismo tedesco.

In Oriente l’aggressione giapponese alla Cina procedeva con successo.


I successi militari e diplomatici di Germania, Italia e Giappone consolidarono i loro rapporti



Ø      Alla testa dei regimi totalitari di destra si poneva la Germania nazista che perseguiva la politica aggressiva ed espansionistica delineata da Hitler nella sua opera Mein Kampf e volta a imporre la supremazia della razza ariana sul mondo.

Ø      L’adesione dell’Italia fascista alla politica hitleriana non si poteva dire pienamente convinta. Comportamento italiano nei confronti della Germania:

A favore di una stretta alleanza italo-tedesca stavano i punti di somiglianza ideologica e politica tra nazismo e fascismo.

Volontà di Mussolini di uscire dall’isolamento e il desiderio di partecipare ai successi internazionali.

In senso opposto agivano un radicato sentimento antitedesco, rinfocolato in Italia dal ricordo della prima guerra mondiale, il timore di restare succubi dei sistemi hitleriani, la paura di inimicarsi i governi occidentali, la convinzione della debolezza economica e militare italiana


In ogni caso Asse Roma – Berlino (ottobre 1936

Alleanza Italia – Germania

Subordinazione Italia alla Germania


Paese economicamente Impetuoso sviluppo della potenza

in crisi e inquieto, in cui economica tedesca; Stato e

affioravano fermenti critici apparato militare e poliziesco

all’interno dello stesso terribilmente efficienti, dominati

regime fascista. dalla volontà di un gruppo di

uomini, giunti a soggiogare il popolo mediante le tecniche del potere assoluto.


Ø      In Italia riaffiorarono tendenze antifasciste: intellettuali, giovani operai nelle organizzazioni comuniste clandestine, cattolici che trovavano rifugio nelle organizzazioni dell’Azione cattolica e delle parrocchie.

Ø      L’estensione di provvedimenti antisemiti (esclusione degli ebrei dalle scuole e dagli uffici pubblici, proibizione dei matrimoni tra ebrei e ariani), che costarono la perdita di molte simpatie. La Chiesa prese delle distanze.


DALL’OCCUPAZIONE DELL’AUSTRIA AL PATTO RUSSO-TEDESCO


Hitler era ormai consapevole delle proprie posizioni di forza (alleanze tra Germania e nazioni a regime fascista o parafascista; debolezza dei governi occidentali nei suoi confronti, che consideravano la Germania come barriera rispetto alla Russia; isolazionismo statunitense).



Progetto di Hitler: costruzione della “Grande Germania”


q       Marzo 1938: Anschluss; attuazione dell’unione dell’Austria al Terzo Reich, attraverso un aperto intervento armato.

q       Hitler sollevò la questione delle popolazioni tedesche abitanti nella regione cecoslovacca dei Sudeti (richieste maggiori della sola concessione di autonomia). I governi francese e inglese accettarono di trattare con la Germania.

q       Settembre 1938: conferenza di Monaco; Hitler, Mussolini, Daladier e Chamberlain decisero che la Cecoslovacchia cedesse i Sudeti al Reich e altri suoi territori alla Polonia e all’Ungheria.

q       Marzo 1939: occupazione Cecoslovacchia da parte di Hitler, contro gli accordi; instaurazione di un protettorato tedesco sulla Boemia-Moravia e provocando la costituzione di uno Stato filonazista in Slovacchia.


ð          Italia: rivendicazioni territoriali su Tunisi, Gibuti, Nizza, la Savoia e la Corsica; occupazione dell’Albania (aprile 1939).

ð          Inghilterra e Francia: garantirono i confini polacchi, quelli della Romania e della Grecia e strinsero un accordo di mutua assistenza con la Turchia; iniziarono trattative con la Russia.


q       22 maggio 1939: Patto d’acciaio; Mussolini rinuncia a svolgere una funzione mediatrice e firma un patto con Hitler. Si trattava di reciproca assistenza in caso di guerra difensiva od offensiva.

q       23 agosto 1939: Patto Ribbentrop-Molotov; tra Germania e Russia, di non aggressione. Conteneva un protocollo aggiuntivo che dichiarava:

la Polonia occidentale estranea agli interessi sovietici;

la Polonia orientale, l’Estonia, la Lettonia, la Lituania, la Finlandia e la Bessarabia estranei agli interessi tedeschi.

Preurava perciò una vera spartizione di territori poi realizzatasi.

Da parte della Germania il patto era dettato per assicurarsi la neutralità russa.

Da parte sovietica esso rispondeva a portare il comunismo nel cuore dell’Europa. Antica aspirazione della Russia a espandersi verso l’Occidente.

Creò una grave crisi nei movimenti comunisti dei paesi europei (Fronti popolari).









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