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L'ITALIA NELL'ETA' DELLA SINISTRA

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L'ITALIA NELL'ETA' DELLA SINISTRA


declino del governo della destra

Negli anni che seguirono l'unità d'Italia, la gestione del potere era stata affidata a governi di Destra. Le questioni fondamentali che portarono al declino della Destra italiana furono:

spietato fiscalismo allo scopo di raggiungere il pareggio del bilancio (vi riesce nel 1875);



concezione accentratrice dello Stato, allo scopo di tenere maggiormente sotto controllo un'unità appena saldata, e per questo molto debole;

un sistema elettorale che tagliava fuori la maggior parte dei cittadini;

sottovalutazione della questione meridionale: il problema della terra, avvantaggiando i grandi proprietari piuttosto che i contadini, aveva accentuato il divario fra le due classi ed alimentato il fenomeno del brigantaggio;

introduzione del libero scambio, che aveva apportato benefici solo al settore delle esportazioni e a quello della seta (pur sempre arretrato); mentre aveva danneggiato il settore dell'industria, che non riesce a competere con le industrie straniere già affermate nel mercato;

economia basata sul potenziamento dell'agricoltura, a danno dello sviluppo industriale;

introduzione della tassa sul macinato, che, colpendo un bene di consumo largamente diffuso, peggiorava la situazione degli strati più poveri della popolazione.

o

caduta del governo della Destra

cause:

nelle elezioni del 1874 è evidente la crescita dell'opposizione di Sinistra, che va assorbendo la Destra;

il governo va in minoranza poiché una parte cospicua della Destra rifiuta la statalizzazione delle ferrovie.

 







o

elezioni del 1876: governo di sinistra con Agostino Depretis


governo della sinistra

L'ex-mazziniano Agosino Depretis governò per oltre 10 anni.


Ø    caratteristiche:

il 'trasformismo': La contrapposizione fra Destra e Sinistra era destinata ad attenuarsi, in vista della formazione di un unico grande partito della borghesia. La Sinistra, assorbendo la Destra, ne assumeva anche i caratteri conservatori. Ai margini del governo rimanevano dunque gli schieramenti più estremi e tradizionali dei due gruppi politici, come ad esempio il gruppo repubblicano-radicale (tra cui Felice Cavallotti).

si tratta di una Sinistra con posizioni moderate, per attrarre il consenso sia dei conservatori che dei democratici.


Ø    politica interna:

estensione dei diritti politici;

istruzione elementare laica e obbligatoria (legge Coppino);

Tale legge rimase inattuata a causa dei problemi di ordine pratico che ne impedivano l'attuazione (mancanza di personale, di edifici, difficoltà economiche delle famiglie, ecc.).

inchiesta agraria sulle condizioni delle masse contadine;

All'inchiesta seguì una denuncia delle pessime condizioni di alcuni regioni italiane. Questa però non produsse alcuna riforma per il miglioramento della situazione.

abolizione dell'imposta sul macinato;

Questa manovra non portò nessun beneficio, a causa del peggioramento del deficit nel bilancio statale.

maggiore autonomia ai comuni;

Per il timore di indebolire il potere centrale, il tentativo di decentramento non ebbe risvolti pratici.

riforma elettorale (oltre 2 milioni di elettori).



Tuttavia ne rimanevano esclusi le donne, gli analfabeti, i nullatenenti, ovvero la maggior parte dei cittadini italiani.

In alternativa al reddito, veniva richiesto come requisito per li voto, il titolo di studio: ciò privilegiava le città rispetto alle camne.


Ø    politica estera:

contesa della Tunisia con la Francia: Nel 1881 la Francia dichiara la Tunisia protettorato francese.

la triplice alleanza (1882): La fine dell'alleanza con la Francia, diffuse in Italia il timore di rimanere isolata. Per questo il governo sceglie di stipulare un'alleanza di tipo difensivo con l'Austria e la Germania. Questa prevedeva:

interventi militari limitati ai confini europei;

aiuto reciproco in caso di attacco da parte della Francia;

neutralità se una delle tre potenze avesse mosso guerra alla Francia.

J giudizi positivi:

l'Italia si avvia dunque ad una politica di prestigio;

si tratta di un esplicito riconoscimento degli Asburgo del nuovo Stato italiano;

L giudizi negativi:

è un 'innaturale trattato';

viene respinto da democratici e nazionalisti;

erano contrari gli irredentisti, che concepivano l'unità nazionale soprattutto dal punto di vista territoriale. Una testimonianza della protesta irredentista fu il tentativo di Guglielmo Oberdan di assassinare l'imperatore d'Austria; scoperto, venne impiccato.


Ø    economia:

abolizione del corso forzoso (circolazione della carta moneta per la quale i biglietti di banca devono essere accettati in amento senza che gli istituiti di emissione siano tenuti a convertirli nel loro valore aureo);

rinnovo delle convenzioni ferroviarie;

interventi a favore delle industrie;

lavori di bonifica nell'area bassa-Padana;

la crisi agraria del 1881 (che in Italia aveva colpito i settori dei cereali, degli agrumi, della frutta, dei cereali) aveva portato alla richiesta da parte dei proprietari terrieri di una politica di difesa dell'agricoltura.

o

tariffa generale

per proteggere sia il settore industriale che quello agricolo, con dazi protettivi sulle materie prime, sulle derrate e sulle merci di importazione

o

'blocco agrario-industriale'

alleanza tra imprenditori e proprietari terrieri del Nord e del Sud che divennero la classe dirigente della società italiana

conseguenze positive

secondo alcuni storici, questa è stata una tappa obbligatoria per lo sviluppo industriale, poiché ha consentito la protezione delle industrie italiane da quelle straniere.

conseguenze negative

rialzo dei prezzi, che gravò sui ceti meno abbienti;

colpisce le colture specializzate;



alimenta i contrasti con la Francia, con la quale era in corso una contesa per l'occupazione di Tunisi (prevarrà la Francia).


Ø    società:

emigrazione dalle camne: La crisi agraria aveva portato ad un forte calo di produzione, e ad una conseguente disoccupazione. Le masse contadine, tuttavia, non ricorsero al brigantaggio ma all'emigrazione:

stagionale: Veneto, Marche, Francia, Svizzera, Germania;

permanente: America, Stati Uniti, Argentina.

La mancanza di mano d'opera fu compensata dall'impennata demografica.

organizzazioni del socialismo italiano: Sotto l'influenza del socialismo, si succedettero le prime lotte dei contadini espropriati dalle aziende capitalistiche. Sorsero le prime leghe, che videro affiancati sia i contadini che gli operai:

Partito socialista rivoluzionario di Romagna;

Partito operaio.


Ø    posizione della Chiesa cattolica:

cattolici 'transigenti'

espressione: la rivista 'Annali cattolici'

obbedienza al papa sul piano spirituale;

regime concordatario tra Stato e Chiesa;

carattere conservatore;

partecipazione alle elezioni politiche per istituire un partito cattolico in grado ci contrastare quelli radicali e socialisti.


cattolici 'intransigenti

espressione: Opera dei Congressi

si considerano i rappresentati del paese reale (masse) contrapposto a quello legale, che ha rappresentanza in Parlamento;

astensionismo elettorale;

partecipazione alle elezioni amministrative, comunali e provinciali per mantenere una forte presenza nelle società civile;

diffusione dei valori della famiglia, del comune, della provincia;

insegnamento affidato al clero contro la laicizzazione statale.


Ø    l'espansione coloniale:

Il ministero Depretis fu accusato di passività di fronte all'occupazione francese della Tunisia. Tuttavia le aspirazioni italiane in Africa vennero soddisfatte dal 1882, anno in cui Depretis diede il via all'espansione coloniale. L'attuazione del colonialismo in Africa entusiasmava l'opinione nazional-patriottica, mentre ne restò volutamente fuori la borghesia industriale. In Parlamento solo il socialista Andrea Costa era contrario alle imprese 'pazze e criminose' che comportava il colonialismo; tuttavia la Camera accordò al governo i finanziamenti necessari alle spedizioni.

acquisto della baia di Assab (apertura verso il Mar Rosso per porsi lungo una rotta commerciale proficua);

occupazione del porto di Massaua e del retroterra;

eccidio di truppe italiane in Abissinia, che scosse molto l'opinione pubblica.







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