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La Droga

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La Droga


PREVENZIONE: CHE FARE RISPETTO AL PROBLEMA DROGA

E' importante una proanda ed una informazione capillare che permettono una conoscenza approfondita dei rischi e dei pericoli connessi all'uso della droga. E' anche vero però che questo non basta e che a volte con effetto boomerang si può trasformare in un incentivo proprio per quelle persone che desiderano provare esperienze che annullino la loro personalità riconoscendosi nel mondo degli emarginati e dei perdenti. E' allora fondamentale l'iniziativa di prevenzione che, oltre ad informare, intervenga in modo attivo creando ambienti e gruppi solidali nei quali il ragazzo trovi una risposta al bisogno di amore ed amicizia che l'ambiente in cui vive non riesce a soddisfare. Bisogna saper portare amore e speranza, essere modelli credibili, alternativi, ricuperando l'individuo alla voglia di vivere e dirottandolo dalla strada dell'autodistruzione. Un intervento positivo, uno sfogo per le sue tensioni. 


Il mondo delle tossicodipendenze è sempre più complesso e interessa con sempre maggior prevalenza il mondo giovanile.
Secondo i dati più recenti, l'età del primo approccio con le sostanze stupefacenti è in progressiva diminuzione ed è collocabile, per la stragrande maggioranza dei consumatori di droghe, tra gli 11 e i 17 anni.
Il mondo della tossicodipendenza, registra, in questi ultimi anni, un nuovo fenomeno che è rappresentato dalla poliassunzione, cioè l'uso combinato di più sostanze.
Quando si parla di droghe leggere e ci si riferisce ai derivati della canapa indiana marijuana e hashish.




La Marijuana è una droga ottenuta dalla canapa indiana, le cui foglie, essiccate e tritate, vengono fumate o ingerite per il loro effetto allucinogeno ed euforizzante. Il principio attivo della marijuana è il tetraidrocannabinolo (THC), che si concentra soprattutto nelle cime fiorite.

Nota in Asia centrale e in Cina sin dal 3000 a.C., la marijuana è stata per lungo tempo utilizzata dalla medicina popolare. Nei secoli passati è stata assunta in modo sporadico; solo a partire dagli anni Sessanta e Settanta ha conosciuto un consumo di massa, soprattutto tra i giovani. Benché la marijuana non provochi dipendenza fisica e l'interruzione del consumo non causi una sindrome da astinenza, i consumatori abituali sembrano, comunque, sviluppare una forma di dipendenza psicologica. Gli effetti della marijuana consistono inizialmente in un senso di reattività, leggerezza ed euforia, cui segue un periodo di calma e di piacevole tranquillità. Oggi già sappiamo che fumare marijuana è più pericoloso rispetto al passato. Pensate che solo 3 sigarette contenenti canapa corrispondono a 20 sigarette normali. Anche se molte persone pensano che fumare marijuana sia innocuo, purtroppo non è così, a causa delle sostanze cancerogene contenute nella marijuana, molto più forti che nel tabacco.

L'hashish, una droga ricavata dalla resina della pianta, ha un contenuto di THC otto volte superiore a quello della marijuana. La canapa indiana cresce nelle regioni temperate; la concentrazione del principio attivo aumenta con l'altitudine delle zone di coltivazione e quanto più il clima di queste regioni è secco e asciutto. A eccezione di pochi paesi, la coltivazione della canapa indiana è ovunque illegale. 

SCUOLA - FAMIGLIA - COMPAGNIA

FAMIGLIA
L'essere incompreso o escluso, rifiutato o troppo desiderato nell'ambito familiare crea nel ragazzo un senso di vuoto, di angoscia esistenziale, di inutilità che lo porta ad un odio verso i familiari e verso la vita stessa. Una componente di questo sentimento è però diretta contro di sé.

La famiglia è, senza dubbio, la cellula più importante delle tre indicate. Il ragazzo costituisce l'anello più debole della catena famiglia: su di lui si scaricano tensioni e problemi da cui spesso non riesce e non può difendersi. Il più delle volte la violenza introiettata, non trovando valvole di sfogo all'interno di rapporti complessi di amore-odio di tipo familiare si trasforma in autodistruzione.
 
SCUOLA
Anche la scuola spesso emargina e contribuisce a rendere insicuro il ragazzo. Tanto più il ragazzo sembra disinteressarsi del suo andamento scolastico, tanto più cova dentro di sé l'odio per l'istituzione, per i comni meglio inseriti e di conseguenza verso se stesso artefice-vittima della situazione malata.
 



COMPAGNIA Importante è anche l'effetto della comnia : spesso nella comnia si ricreano tensioni che di nuovo si scaricano sull'anello debole della catena: un difetto fisico o di carattere è sufficiente a sancire l'emarginazione di un ragazzo. Nasce di nuovo il sentimento odio-autodistruzione e il riconoscersi nel gruppo degli emarginati ne è la conseguenza necessaria. Dalla situazione malata nasce il bisogno dell'evasione.
 





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