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CINA - Idrografia, Clima, L'ambiente

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CINA



Posizione geografica

Area

Asia

Confini

La Cina si trova nell'Asia orientale e confina con la Mongolia e la Russia a nord, con la Russia e la Corea del Nord a nord-est, con il Mar Giallo e il Mar Cinese Orientale a est, con il Mar Cinese Meridionale, il Vietnam, il Laos, Myanmar (Birmania), l'India, il Bhutan e il Nepal a sud, con il Pakistan, l'Afghanistan e il Tagikistan a ovest, con il Kirghizistan e il Kazakistan a nord-ovest. Più di 2.900 isole fanno parte del Paese, la principale è Hainan nel Mar Cinese Meridionale.




Superficie

9.571.300 km²


Morfologia del territorio

Le montagne occupano il 43% circa della superficie totale della Cina, gli altipiani montuosi un altro 26%, i bacini, caratterizzati da terreno collinare e situati principalmente in regioni aride, coprono approssimativamente il 19%. Solo il 12% della superficie totale è classificabile come pianura.

La Cina può essere suddivisa in sei principali regioni geografiche, con differenze considerevoli per quanto riguarda il territorio e il rilievo topografico.


1. La regione del Nord-Ovest è formata da due bacini, il Junggar Pendi nella parte settentrionale e il Tarim Pendi a sud e dalla elevata catena montuosa del Tien Shan. Il Tarim Pendi comprende il vasto e sabbioso Deserto di Takla Makan, il deserto più arido dell'Asia, le cui dune raggiungono altitudini di 100 m circa. A est dei monti del Tien Shan si estende la più vasta depressione della Cina (154 m sotto il livello del mare). Il Junggar Pendi è una regione prevalentemente fertile, caratterizzata da terreno stepposo con coltivazioni irrigate, e alcune zone di deserto sabbioso e roccioso.


2. Nella Cina Centrosettentrionale si trova una regione di altipiani con deserti sabbiosi, rocciosi e ghiaiosi che digradano in direzione est, verso fertili terreni stepposi. Le pianure sono delimitate da catene montuose brulle e con cime spianate. Lungo il confine orientale si trova il Da Hinggan Ling (catena del Grande Khingan), coperto da foreste.


3. La regione del Nord-Est comprende tutta la Manciuria a est del Da Hinggan Ling, la Piana della Manciuria e gli altipiani che ne segnano il confine. La pianura presenta tratti estesi di terreno produttivo e gli altipiani collinari e montuosi hanno numerose ampie valli e versanti. La Liaodong Bandao (penisola di Liaodong) che si protende verso sud ha ottimi porti naturali.


4. La regione del Nord si trova tra la Mongolia Interna (a nord) e il bacino del fiume Yangtze (a sud) ed è costituita da una serie di altipiani che digradano verso le pianure. L'altopiano di Huangtu Gaoyuan a nord-ovest è formato dall'accumulo di loess, sottile e poco compatto, facilmente soggetto all'erosione; è solcato da valli con pareti verticali e burroni ed è attraversato da strade. La regione è stata terrazzata per permettere la coltivazione. Il bassopiano di Huabei Pingyuan, il più vasto della Cina, è formato da depositi alluvionali ed è perlopiù coltivato in forma intensiva. Verso est, gli Shandong Qiuling (altipiani di Shandong), sulla Shandong Bandao (penisola di Shandong) sono due aree montuose fiancheggiate da colline. La costa rocciosa della penisola offre alcuni buoni porti naturali. Nella zona sud occidentale, le Montagne Centrali costituiscono un ostacolo alle comunicazioni tra il Nord e il Sud del Paese.


5. Nella regione meridionale si trovano le Forre dello Yangtze e aree dalle caratteristiche ambientali molto diversificate. Le Forre dello Yangtze sono formate da una serie di bacini di fertile terreno alluvionale. Questi bassipiani sono attraversati da vie d'acqua naturali e artificiali e sono punteggiati da numerosi laghi. Il Bacino del Sichuan, nella zona occidentale, è collinoso, racchiuso tra i contrafforti delle aspre montagne degli Altipiani Centrali. La zona è nota per le intense coltivazioni a terrazza. Gli altipiani della Cina meridionale si estendono dall'Altopiano del Tibet verso il mare in direzione est. Nella parte occidentale, l'altopiano profondamente eroso dello Yunnan-Guizhou è delimitato da una serie di catene montuose separate da gole profonde con pareti a precipizio.


La parte orientale del Guizhou Sheng è caratterizzata da splendidi paesaggi: il terreno è dominato da alti pinnacoli calcarei e da picchi simili a colonne. Verso est si trovano i colli di Nan Ling ampiamente deforestati e gravemente erosi. Lungo la costa gli scoscesi Altipiani Sud orientali, con le baie e le numerose isole, offrono buoni porti naturali. A sud dei Nan Ling si trova il Bacino dello Xi Jiang, un'area prevalentemente collinare e dal terreno poco fertile. Lungo i numerosi corsi d'acqua di questa regione vi sono comunque fertili valli alluvionali dal fondo pianeggiante. L'ampia pianura formata dal delta dello Zhu Jiang (Fiume Perla), viene comunemente chiamata Delta di Canton.


6. L'Altopiano del Tibet occupa l'estremità sudoccidentale della Cina; è il più elevato del mondo, con un'altitudine media di 4.900 m circa. Le catene che lo delimitano comprendono l'Himalaia a sud, il Pamir e il Karakorum a ovest, i monti Kunlun e il Qilian Shan a nord. L'altopiano, punteggiato da laghi spesso salati e paludi, è percorso da catene montuose e comprende le zone sorgentizie di diversi grandi fiumi meridionali e orientali dell'Asia, tra le quali quelle dei fiumi Indo, Gange, Brahmaputra, Mekong, Yangtze e Huang He (Fiume Giallo). Il paesaggio è brullo, arido e desertico, disseminato di rocce e pietraie.


Idrografia

I tre maggiori sistemi fluviali della Cina sono lo Yangtze, lo Huang He e lo Xi Jiang, che scorrono tutti da ovest a est verso l'Oceano Pacifico. Il 50% circa delle terre emerse della Cina si affaccia sull'Oceano Pacifico e il 10% sull'Oceano Indiano e l'Oceano Artico. Il restante 40% non ha sbocchi al mare. Negli aridi bacini desertici a ovest e a nord i corsi d'acqua evaporano oppure formano profonde falde acquifere. Il Tarim He è il principale di questi corsi d'acqua.

Il fiume più settentrionale della Cina è l'Amur, che delinea la maggior parte del confine nordorientale con la Russia. Il principale fiume della Cina del Nord è lo Huang He, anche noto come 'la sventura della Cina' a causa delle sue devastanti inondazioni nel corso della storia.

Il fiume Yangtze nella Cina centrale è il più lungo dell'Asia. Navigabile per migliaia di chilometri, costituisce un'importante arteria per i trasporti. Nasce vicino alle sorgenti dello Huang He, e sfocia nel Mar Cinese Orientale a Shanghai. Il sistema fluviale più importante della Cina meridionale è lo Xi Jiang.

La maggior parte dei grandi laghi della Cina è situata lungo le Forre dello Yangtze. I più vasti nella sezione centrale sono il Dongting Hu e il Poyang Hu. Durante l'estate fungono da bacini idrici per le acque in eccesso e duplicano e triplicano il loro volume. Nell'Altopiano del Tibet si trovano molti laghi salati, tra i quali il più esteso è il paludoso Qinghai Hu.


Clima

Il monsone asiatico esercita una forte influenza sul clima della Cina. Durante l'inverno, venti freddi e secchi soffiano dalla Siberia centrale caratterizzata da alta pressione, portando basse temperature in tutte le regioni a nord del fiume Yangtze e un periodo di siccità nella maggior parte del Paese. Durante l'estate, l'aria calda umida si sposta dall'Oceano Pacifico verso l'interno, provocando piogge sotto forma di cicloni. Le precipitazioni diminuiscono man mano che ci si allontana dalle coste e sui versanti sottovento delle montagne. Nei lontani bacini del Nord-Ovest le precipitazioni sono scarse. Le temperature estive sono sorprendentemente uniformi su quasi tutto il territorio, mentre gli inverni sono caratterizzati da grandi differenze di temperatura tra il Nord e il Sud.

La Cina del Sud-Est, dalle Forre dello Yangtze verso sud, gode di un clima subtropicale che assume tratti marcatamente tropicali nelle zone più meridionali. Le temperature estive di questa regione raggiungono in media i 26°C; le temperature medie invernali vanno da 18°C nel Sud tropicale a 4°C circa lungo lo Yangtze. Una media di otto tifoni l'anno, principalmente tra luglio e novembre, porta forti venti e violente piogge nelle regioni costiere. Anche gli altipiani montani e i bacini verso sud-ovest hanno un clima subtropicale, pur con notevoli differenze locali. In conseguenza della maggiore altitudine, le estati sono più fresche e, a causa della protezione dai venti che spirano da nord, gli inverni miti. L'elevato tasso di umidità e nuvolosità permettono più di un raccolto annuo nel Bacino del Sichuan. Le piogge, particolarmente abbondanti durante l'estate, superano i 990 mm annui in quasi tutte le zone della Cina meridionale.

La Cina del Nord, priva di catene montuose che la proteggono contro i flussi d'aria provenienti dalla Siberia, presenta inverni freddi e asciutti. Le temperature durante il mese di gennaio oscillano tra 4°C nelle regioni più a sud e 10°C circa a nord di Pechino e alle altitudini più elevate nella zona occidentale. Le temperature durante il mese di luglio superano generalmente i 26°C, con punte di 30°C nell'Huabei Pingyuan. Piove soprattutto in estate. Il totale delle precipitazioni annue è inferiore a 760 mm e tende a diminuire verso nord-ovest, dove il clima è più asciutto e simile a quello delle steppe. La quantità di precipitazioni varia notevolmente di anno in anno. Questo fattore, combinato con la grandine e la possibilità di tempeste di sabbia, rende precaria ogni forma di agricoltura. La nebbia è presente per più di quaranta giorni l'anno nella zona orientale e per più di ottanta lungo la costa.

Il clima della Manciuria è simile a quello della Cina del Nord Le temperature sulla maggior parte della Piana della Manciuria raggiungono in media i 18°C durante il mese di gennaio e superano generalmente i 22°C durante il mese di luglio. Le piogge, concentrate durante l'estate, variano in media tra 510 e 760 mm a est, ma scendono a circa 300 mm a ovest del Da Hinggan Ling.

Climi tipici del deserto e della steppa prevalgono nella Mongolia Interna e nella zona nordoccidentale. Le temperature medie durante il mese di gennaio sono inferiori ai 10°C ovunque tranne che nel Tarim Pendi e durante il mese di luglio oltrepassano i 20°C. Le precipitazioni annue sono in media inferiori ai 250 mm, ma la maggior parte della regione riceve meno di 100 mm di pioggia.

A causa delle alte quote l'Altopiano del Tibet presenta un clima artico: le temperature durante il mese di luglio rimangono al di sotto dei 15°C e l'aria è tersa e asciutta tutto l'anno, con precipitazioni annue totali inferiori a 100 mm tranne che nelle zone più sud orientali.


L'ambiente

Il gran numero di abitanti e il considerevole sviluppo economico della Cina sono fattori in grado di influenzare non solo gli ecosistemi del Paese, ma anche l'ambiente globale. L'aumento della richiesta idrica potrebbe provocare nel Paese il problema della scarsità d'acqua, al quale si aggiunge quello dell'inquinamento della maggior parte dei fiumi, soprattutto nelle aree urbane, dove accanto a sistemi di scarico gratuito dei liquami si stanno implementando anche sistemi di scarico a amento.

La principale fonte d'energia del Paese, il carbone, utilizzato nelle centrali elettriche, nelle abitazioni e nelle industrie, è responsabile del grave inquinamento atmosferico e del fenomeno delle piogge acide che affliggono i centri urbani. Nel 1990 il consumo energetico della Cina era responsabile dell'11% delle emissioni di anidride carbonica di tutto il Pianeta, più di qualsiasi altra nazione in termini di tonnellate per unità di PNL. In Cina vive quasi un quarto della popolazione mondiale e in futuro l'innalzamento del tenore di vita potrebbe determinare un drammatico incremento dell'inquinamento atmosferico e dei problemi ad esso connessi. La prima centrale nucleare del Paese è stata completata nel 1991; nel 1992 erano due le centrali nucleari operative e almeno un'altra decina erano pronte a entrare in funzione. Negli ultimi anni si sta tuttavia diffondendo un crescente scetticismo nei confronti dei benefici economici derivanti dallo sfruttamento dell'energia nucleare. Il Paese dispone di limitate riserve di petrolio e di gas naturale. Il grande potenziale idroelettrico è sfruttato solo in parte, in quanto la costruzione di nuove dighe determinerebbe l'inondazione di intere vallate coltivate che costituiscono la principale fonte di reddito della popolazione rurale. Per tali ragioni la Cina è interessata allo sviluppo di fonti di energia alternative, tra le quali l'utilizzo degli scarti della lavorazione del legno e dei rifiuti urbani per la produzione di alcol combustibile. Il Governo partecipa inoltre al programma per lo sviluppo dell'energia solare dell'UNESCO che prevede il finanziamento di numerosi progetti, tra i quali lo sfruttamento dell'energia solare su vasta scala nelle zone rurali.

Il 14,3% (1995) del territorio del Paese è coperto da foreste e terreni boscosi. La deforestazione sta minacciando gli habitat di numerose specie, alcune delle quali endemiche, mentre la rapida diffusione della desertificazione e dell'erosione del suolo ha ridotto notevolmente i terreni agricoli disponibili. Per far fronte a tali problemi sono stati avviati programmi intensivi di rimboschimento, che tra il 1985 e il 1990 hanno interessato 400 milioni di ettari di terreno desertico nelle regioni di confine.

La Cina possiede un'antichissima tradizione in materia di protezione ambientale. Il principio della salvaguardia del patrimonio naturale è già presente negli insegnamenti di Confucio, di Lao Tze, del taoismo, del confucianesimo e del buddismo. L'attuale Governo ha istituito 400 nuove aree protette nazionali, che occupano il 6% (1996) del territorio del Paese. Esistono anche aree protette sotto la tutela delle amministrazioni locali, alcune delle quali, come il Parco Forestale Statale Zhangjiajie nella provincia di Hunan Sheng, costituiscono un'importante fonte di reddito per le economie locali, in quanto attraggono numerosi turisti stranieri. La Cina possiede sette riserve della biosfera sotto la tutela dell'UNESCO e nel 1985 ha ratificato la convenzione sui luoghi patrimonio dell'umanità (WHS).

Le autorità cinesi hanno consentito la fondazione dell'Accademia della Cultura Verde, la prima organizzazione ambientalista non governativa, la quale è riuscita a impedire la realizzazione di un progetto di diboscamento che avrebbe messo in pericolo l'habitat dell'ormai rara scimmia nasica.



Dati e statistiche


Nome ufficiale


Zhonghua renmin Gongheguo (Repubblica Popolare Cinese)

Capitale  Pechino

Superficie    9.571.300 km²

Città principali (Popolazione)  

Shanghai 7.500.000 



Pechino 5.800.000

Tientsin 4.600.000

Shenyang 4.649.490

Wuhan 4.901.450

Guangzhou 4.111.946 

Chongqing 4.717.750 

Harbin 3.433.629

Chengdu 3.347.433

Nanjing 3.091.404

Xi'an 3.035.803 

Dalian 2.980.513

Zibo 2.955.575

Qingdao 2.638.919

Changchun 2.523.000 

Jinan 2.450.931


Demografia

Popolazione 1.226.274.731 (1997)

Crescita della popolazione  

Incremento demografico (%)    


Densità di popolazione (Abitanti per km²)    

128 abitanti per km²

Popolazione urbana e rurale    

Popolazione urbana (%) 31% (1996)

Popolazione rurale (%) 69% (1996)

Speranza di vita alla nascita    

Totale 69 anni (1997)

Femmine 71 anni (1997)

Maschi 68 anni (1997)

Tasso di mortalità infantile    

48 morti per 1000 nati vivi (1997)

Tasso di scolarizzazione    

Totale 81,5% (1995)

Femmine 72,7% (1995)

Maschi 89,9% (1995)


Gruppi etnici  

Più di 50 gruppi del ceppo han 92% 

Zhuang, mongoli, tibetani, uighuri, miao, yi, coreani, yao, bai, tujia e altre nazionalità 8%

Lingue

Cinese nazionale (putonghua) e vari dialetti: yue (Canton), wu (Shanghai), minbei (Fuzhou), minnan (Hokkien-Taiwan), xiang, gan, dialetti hakka, minoranze linguistiche (vedi 'Gruppi etnici') 


Religioni

Ufficialmente atei, ma tradizionalmente praticanti svariate religioni. Daoisti (taoisti), buddisti, confuciani e islamisti (2%), cristiani (1%). 






Ordinamento

Repubblica popolare a partito unico marxista-leninista 

Indipendenza  

Unificazione sotto la dinastia Qin o Ch'in nel 221 a.C. (la dinastia Qing o Ch'ing fu sostituita dalla Repubblica il 12 febbraio 1912; la Repubblica Popolare fu istituita il 1° ottobre 1949) 

Costituzione  

La più recente promulgata il 4 dicembre 1982

Diritto di voto  

Suffragio universale (età minima: 18 anni)


Membro di


CCC (Cooperazione Doganale Internazionale)

FAO (Organizzazione del Fondo per l'agricoltura e l'alimentazione)

AIEA (Agenzia  Internazionale per L'Energia Atomica)

BIRS (Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo)

CCI Camera di Commercio Internazionale)

CISL (Confederazione internazionale Sindacati Liberi)

FMI (Fondo Monetario Internazionale)

IMMARSAT(Organizzazione Internazionale per il Satelliti Marittimi)

INTELSAT (International telecommunications Satellite Organisation)

INTERPOL (Uffici di Polizia Internazionale)

OSA (come osservatore)

UNCTAD (United Nation Conference for Trade and Development)

UNESCO (Organizzazione ONU per l'educazione, la scienza e la cultura)

UPU (Unione Postale Internazionale)

WFTU (Federazione Mondiale del Commercio)

OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)

WToO (Organizzazione Turistica internazionale)

WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio)


Economia

Prodotto Interno Lordo (PIL)

U.S.$ 815 miliardi (1996)

PIL pro capite    U.S.$ 670 (1996)

PIL per categoria   

Bilancio nazionale  

Entrate U.S.$ 39.581 (1995)

Spese U.S.$ 57.740 (1995)

Moneta

1 yuan = 10 jiao


Esportazioni  

Tessuti, abbigliamento, calzature, giocattoli, macchinari e attrezzature, armamenti


Importazioni  

Acciaio, motoveicoli, macchinari tessili, derivati del petrolio, aerei


Principali clienti  

Giappone, Stati Uniti, Germania, Corea del Sud, Russia


Principali fornitori  

Giappone, Taiwan, Stati Uniti, Germania, Corea del Sud


Industrie e servizi  

Ferro e acciaio, carbone, realizzazioni meccaniche, armamenti, tessuti, petrolio, cemento, fertilizzanti chimici, beni di consumo durevoli, lavorazione di generi alimentari, automobili, prodotti elettronici, telecomunicazioni




Agricoltura  

Tra i maggiori produttori mondiali di riso, patate, sorgo, arachidi, tè, miglio, orzo e carne di maiale; prodotti commerciali: cotone, altre fibre e semi oleosi; notevole varietà dei prodotti d'allevamento; la produzione è sufficiente per il fabbisogno alimentare del Paese


Risorse naturali

Carbone, minerale ferroso, petrolio, mercurio, stagno, tungsteno, antimonio, manganese, molibdeno, vanadio, magnetite, alluminio, piombo, zinco, uranio; notevole potenziale di energia idroelettrica 


Cina Politica


La Cina è uno stato monopartitico, dominato dal Partito comunista (PCC), il più grande partito politico del mondo. L'Assemblea nazionale del popolo, eletta indirettamente ogni cinque anni, teoricamente è l'organo supremo; nomina il presidente e il consiglio esecutivo dello stato, con a capo il primo ministro.

Il vero centro del potere, però, è il Politburo del PCC, costituito da ventidue membri, e in particolare

il suo Comitato permanente di sei membri.


Problemi politici principali


Riforma e autorità del PCC

Dopo la morte di Mao Zedong, nel 1976, la Cina

ha intrapreso un processo di riforme economiche che

ha provocato divisioni fra riformatori e conservatori all'interno del PCC. Entrambe le fazioni vogliono assicurarsi il predominio nel partito evitando le riforme politiche. I riformatori, guidati da Deng Xiaoping,

la personalità di maggiore spicco, credono che

solo un rapido passaggio a una 'economia socialista

di mercato' salverà il PCC prendendo come modelli la Corea del Sud e Taiwan, paesi che hanno conseguito una forte crescita senza riforme politiche.

I conservatori riconoscono la necessità di modifiche economiche, ma vogliono che siano attuate lentamente e sotto il controllo centrale.

Le proteste a favore della democrazia del 1989, culminate nel massacro di piazza Tienanmen, hanno consentito ai conservatori del premier Li Peng di avere la meglio per un certo tempo. Numerosi riformatori sono stati rimossi dai loro incarichi. Deng è intervenuto per ripristinare l'equilibrio fra i due gruppi. La crescente impopolarità di Li Peng e l'emergere

nella scena politica di personalità come il vice premier

Zhu Rongji fanno pensare che i riformatori siano nuovamente predominanti.

La riforma economica, tuttavia, in realtà minaccia l'autorità del CCP. Le 22 province, in particolare quelle sudorientali, stanno comportandosi in modo sempre più indipendente da Pechino. A livello popolare, l'autorità del partito viene minata dal crescente scontento delle camne per le sempre più ampie disparità di reddito.


La successione


I leader cinesi sono quasi tutti ottuagenari, quindi la loro successione è imminente. Deng ha provato a rafforzare la corrente riformatrice del partito, patrocinando l'elezione al Politburo, durante il 14º Congresso nazionale del PCC del 1992, di membri più giovani di tendenza riformatrice.

I nuovi leader della Cina verranno da qui. Ma, poiché non esiste una struttura formale per il trasferimento del potere, la successione sarà il risultato di complesse mediazioni di potere.


Profilo


La politica è dominata dall'ultimo degli 'immortali', che prese parte con Mao Zedong alla Lunga Marcia degli anni 1934-35. Deng Xiaoping, architetto delle riforme economiche e guida del paese, non occupa

una carica ufficiale: è solo il membro più importante del Politburo, ma deve lavorare duramente dietro le quinte per formare alleanze e per promuovere le sue idee e

i suoi seguaci. La successione e gli effetti della riforma economica rappresentano una sfida per il PCC e i suoi 52 milioni di iscritti, ma non  esiste ancora una vera opposizione.


Cina Cooperazione


Negli Anni '70, la cooperazione era un aspetto importante della diplomazia cinese. Gran parte degli aiuti era diretta all'Africa, ma anche ad altri stati comunisti e del Sudest asiatico. Gli stanziamenti per gli aiuti si sono quasi del tutto prosciugati dopo la fine degli Anni '70, quando il processo di riforma economica ha trasformato la stessa Cina in un destinatario di aiuti. Attualmente, il Giappone è il principale donatore bilaterale. Il potenziale del mercato cinese fa sì che siano gli stati più sviluppati a fornire aiuto; una parte significativa di sovvenzioni serve, infatti, a finanziare le importazioni di alta tecnologia. Il massacro di piazza Tienanmen del 1989 ha provocato una temporanea sospensione dei finanziamenti da parte dell'Occidente.


Cina Turismo


La maggior parte di coloro che si recano in Cina è costituita da cinesi che vivono all estero o da uomini d'affari, ma vi giunge anche un numero sempre crescente di turisti. L'allentamento delle restrizioni dopo gli Anni '80 ha permesso la rapida crescita di tutti i tipi di turismo. Oggi, quasi tutti i territori della Cina sono aperti ai visitatori.

La Grande Muraglia, la Città Proibita di Pechino, e i guerrieri di terracotta di Xi'an rimangono fra

le attrazioni principali. Il governo cinese ha anche iniziato ad aprire al turismo il Tibet. Hong Kong

il principale punto di ingresso per molti visitatori.


Cina Cronologia


Quella cinese è una delle civiltà più vecchie del mondo. La storia conosciuta della Cina comincia 4000 anni fa con la dinastia Shang, fondata a nord nel 1766 a.C. Le dinastie successive ampliarono i confini della Cina, che raggiunse la maggiore estensione territoriale sotto la dinastia Manciù (Qing) nel secolo XVIII. L'isolazionismo cinese ha frustrato i tentativi dell'Europa di penetrare nell'impero fino al secolo XIX, quando ormai la civiltà cinese era stata superata da quella occidentale in via di industrializzazione.

Per i precedenti 3000 anni la Cina era stata uno degli imperi più grandi e progrediti del mondo.


1839-l860 Guerre dell'oppio con l'Inghilterra. La Cina viene sconfitta ed è obbligata ad aprire

le porte agli stranieri.

1850-l873 Rivolte interne contro l'impero Manciù.

1895 Sconfitta dal Giappone nella guerra per la penisola Coreana.

1900 La rivolta dei boxer per espellere tutti gli stranieri viene soffocata.

1911 L'impero Manciù viene destituito dai nazionalisti guidati da Sun Yat-sen. Viene proclamata la Repubblica di Cina.

1912 Sun Yat-sen crea il Partito nazionale popolare (Guomindang).

1916 I nazionalisti si dividono in fazioni. Sun Yat-sen crea un governo a Guangdong. Il resto della Cina è sotto il controllo dei signori della guerra rivali.

1921 Nasce a Shanghai il Partito comunista cinese (PCC).

1923 Il PCC aderisce al Guomindang sostenuto dai sovietici nella guerra contro i signori della guerra.

1925 Alla morte di Sun Yat-sen, Chiang Kai-shek diventa leader del Guomindang.

1927 Chiang attacca il PCC. I leader del PCC, tra cui Mao Zedong, fuggono nelle camne del sud.

1930-l934 Mao formula la strategia della 'rivoluzione contadina'.

1931 Il Giappone invade la Manciuria.

1934 Chiang espelle il PCC dalle basi meridionali. Inizia la Lunga Marcia di 12.000 km.

1935 La Lunga Marcia termina a Yanan, provincia di Shaanxi. Mao diventa leader del PCC.

1936 Chiang acconsente a unirsi con il PCC per respingere l'offensiva giapponese.

1937-l945 Guerra contro il Giappone; l'Armata Rossa del CCP a nord, Guomindang a sud. Sconfitta del Giappone.

1945-l949 Guerra civile tra Armata Rossa e Guomindang. Guomindang si ritira a Taiwan

con il sostegno americano.

1949 1º ottobre: Mao proclama la Repubblica popolare di Cina.

1950 Invasione del Tibet. Trattato di mutua assistenza con l'URSS.

1950-l958 Le riforme territoriali culminano con l'istituzione delle comuni. Il primo piano quinquennale (1953-l958) fallisce.

1958 Il fallimento del Grande Balzo Avanti per spingere la produzione contribuisce alla morte di milioni di persone durante la carestia degli anni 1959-l961. Mao si dimette da presidente del PCC; gli succede Lui Saoqi.

1960 Scissione cino-sovietica.

1961-l965 Approccio economico più pragmatico condotto da Lui Saoqi e Deng Xiaoping.

1966 Rivoluzione culturale iniziata da Mao per ripristinare il proprio potere supremo. Le Guardie Rosse della Gioventù sono incoraggiate ad attaccare qualunque autorità. Nasce il Comitato Rivoluzionario, che comprende la moglie di Mao, Jiang Qing. Mao governa con la commissione militare con a capo Lin Biao e con il consiglio di stato con a capo il premier Zhou Enlai.

1967 L'esercito interviene per ripristinare l'ordine nel caos generale. Lui Saoqi e Deng vengono espulsi dal partito.

1969 Mao riconquista la presidenza del CCP. Lin Biao viene designato alla sua successione, ma ben presto viene attaccato da Mao.

1971 Lin Biao muore in un incidente aereo.

1972 Visita del presidente americano Nixon. Zhou Enlai inizia una politica estera di maggiore apertura, una forza moderatrice durante la rivoluzione culturale.

1973 Jiang Qing, Zhang Chunquio e altri membri della 'Banda dei Quattro' vengono eletti al Politburo. Deng Xiaoping è riabilitato come vice premier.

1976 Gennaio: morte di Zhou Enlai. Aprile: dimostrazione di massa a sostegno di Zhou e dei moderati. Mao priva Deng delle sue cariche, conferma Hua Guofeng come nuovo premier. Settembre: morte di Mao. Ottobre: la 'Banda dei quattro' viene arrestata.



1977 Deng riconquista le cariche nel partito, e inizia ad ampliare la propria base di potere.

1978 Lanciato un decennio di riforme e di modernizzazione economica. Politica di apertura verso gli investimenti stranieri; i contadini ottengono il permesso di coltivare la terra dietro compenso.

1980 Deng emerge come leader supremo della Cina. Le riforme economiche acquistano velocità; ma muoiono le speranze di un cambiamento politico.

1983-l984 I vecchi leader conservatori tentano di rallentare il passo delle riforme economiche di Deng. Di conseguenza molti sono obbligati a lasciare il Politburo.

1984 Vengono annunciate riforme industriali; meno riuscite delle precedenti riforme agricole.

* 1989 Dimostrazioni in piazza Tienanmen chiedono maggiori aperture nel governo. Annientate dall'esercito: tra 1000 e 5000 morti. Beijing sotto la legge marziale.

1992-l995 Continuano i processi agli attivisti favorevoli alla democrazia. Vengono accelerati i programmi per l'economia socialista di mercato.

1995 Pechino ospita la Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sulle donne.


Cina Comunicazioni


Strade e ferrovie sono state ampliate dopo il 1949, in modo da costituire la base della rete nazionale dei trasporti. L'obiettivo oggi è quello di modernizzare e di estendere il sistema dei trasporti per sostenere

la spinta della crescita economica. Aggiunte al sistema ferroviario (tutte le province, tranne il Tibet, sono collegate) sono state attuate soprattutto a ovest. Tuttavia le ferrovie, in particolare a est, continuano a essere congestionate. La priorità lo sviluppo di nuove linee e il raddoppio e lÕelettrificazione dei collegamenti principali da Pechino a Shanghai e Guangzhou, e fra le province di Zhejiang e di Hunan. Nel 1992  stato riaperto un collegamento ferroviario con il Kazakistan.

I porti principali, fra cui Shanghai e Tianjin, sono in corso di potenziamento e i problemi di congestione degli Anni Õ80 sono stati in parte risolti. Hong Kong ha il miglior porto naturale e gestisce il 40% delle esportazioni cinesi. Il sistema di vie dÕacqua interno, che era stato lasciato cadere in stato di degrado, oggi in via di miglioramento. I trasporti sullÕacqua costituiscono attualmente il 33% del traffico commerciale interno. Il Chang Jiang percorribile da navi al di sopra delle 1000 tonnellate per più di 600 miglia dalla costa.

Nel 1988, dalla fine del monopolio statale, sono nate molte piccole linee aeree. Il trasporto aereo sta crescendo rapidamente, come il possesso di auto private, con la crescita della ricchezza. Tuttavia, in Cina la bicicletta continua a essere ovunque il mezzo

di trasporto personale più diffuso.


Cina Mezzi di Informazione


Per i leader cinesi uno dei risultati meno graditi dell'economia di mercato, più aperta, è stato il crescente accesso della gente a fonti di informazioni non ufficiali. Il possesso di apparecchi televisivi cresce con gli standard di vita. Molti apparecchi, specialmente nel sud e nell'est molto popolati, sono sintonizzati sulle emittenti di Hong Kong. Il numero sempre più alto di antenne paraboliche offre anche maggior scelta.

Questi cambiamenti hanno indebolito, ma non eliminato, la censura. Recenti sforzi per controllare

il possesso di antenne paraboliche hanno ottenuto un modesto successo, ma la stampa rimane sotto stretta sorveglianza. Ai giornali considerati 'non desiderati' vengono tolte le licenze in periodiche 'purghe'. Milioni di persone continuano ad acquistare, ma pochi oggi lo leggono, il 'Renmin Ribao' (Quotidiano del Popolo), di proprietà del PCC, che stampa editoriali a difesa della purezza della rivoluzione.


Cina Assistenza Sanitaria


Il servizio sanitario rappresenta uno dei successi della Cina. L'estesa rete dell'assistenza di base combina la medicina tradizionale con quella occidentale, e raggiunge le regioni più remote. La speranza di vita oggi è pari a quella di nazioni più ricche, con una media di 70 anni. La riforma economica potrebbe però ridurre la capacità di accesso al sistema sanitario: i contributi aumentano e sono sempre meno le persone che hanno diritto alle cure gratuite garantite dall'apparato statale.


Cina Reddito


Le riforme economiche hanno procurato un miglioramento degli standard di vita, che si riflettono sulla crescente domanda di beni di consumo, ma ha anche ampliato le disparità dei redditi. L'emergente classe della piccola impresa e i dipendenti di società con investimenti esteri sono coloro che hanno tratto i maggiori vantaggi. Essi vivono soprattutto a est, in particolare nel sudest, dove risiede un alto numero di miliardari. Chi sta peggio sono i 150 milioni di lavoratori agricoli in eccesso, molti dei quali si sono trasferiti in città?

in cerca di lavoro. La maggioranza dei cinesi continua ad essere costituita da contadini: allÕinizio essi hanno beneficiato della riforma, ma i loro standard di vita sono oggi minacciati dallÕaumento dei costi

di produzione.


Cina Popolazione


Circa il 93% della popolazione della Cina (circa 1,2 miliardi di persone) è costituito da cinesi han.

Gli altri 92 milioni appartengono alle 55 nazionalità minori, o a gruppi etnici riconosciuti. Le minoranze hanno un peso politico non proporzionale alla loro consistenza numerica, perché molte etnie, come mongoli, tibetani, o uygur musulmani dello Xinjiang, vivono in zone strategiche di confine.

La politica di dislocare cinesi han nelle regioni più lontane è profondamente contrastata e ha provocato sollevazioni nello Xianjiang e nel Tibet, tutte represse spietatamente. I cinesi han oggi sono la maggioranza nello Xinjiang e nel Nei Mongol Zizhiqu. Il Tibet, tuttavia, sta cercando, e in parte ottenendo, l'appoggio internazionale alla propria autonomia.

Il governo ha reso meno severi i controlli sulla pianificazione familiare per le minoranze, visto che alcuni piccoli gruppi erano vicini all'estinzione, a causa della politica del lio unico adottata nel 1979.

La maggior parte dei cinesi han è tuttora sottoposta a stretti controlli. Anche così la popolazione raggiungerà 1,3 miliardi entro il 2000.

La società cinese di fatto è di tipo patriarcale e diverse generazioni tendono a vivere insieme. I cambiamenti nell'economia stanno trasformando la vita familiare e demolendo i controlli sociali dell'era di Mao. Divorzi e disoccupazione sono in crescita; il materialismo ha sostituito il puritanesimo

del passato. Il risorgere del credo religioso costituisce un'altra risposta alle incertezze della vita della Cina odierna.


Cina Affari Esteri


La modernizzazione dell'economia è determinante per la politica estera cinese. Investimenti, tecnologia e commercio, e non l'ideologia, oggi tendono a condizionare le sue relazioni. L'altro fattore, spesso correlato, è il desiderio della Cina di garantire la stabilità della regione.

La Cina si è mossa rapidamente per stabilire legami diplomatici con gli stati dell'ex Unione Sovietica,

e robusti commerci si stanno sviluppando attraverso i confini cinesi settentrionali. Nella penisola coreana la Cina ha agito in modo da frenare la Corea del Nord, approfondendo nel contempo i legami con Seoul.

Le relazioni con il Vietnam si sono normalizzate e i legami con il Giappone stanno crescendo, nonostante i sospetti della Cina circa le intenzioni di Tokyo nei confronti dell'ASEAN. Verso Taiwan

la Cina oggi sta conducendo un approccio di tipo 'un paese, due sistemi' come base per la riunificazione.

Le relazioni con l'Occidente sono ancora offuscate dal massacro di Tienanmen del 1989. Le relazioni

con gli USA, importante mercato per le esportazioni, sono particolarmente tese. Pechino risente della necessità di ottenere ogni anno da Washington la conferma dello status di nazione privilegiata nei rapporti economici della Cina e considera inaccettabili i tentativi americani di collegare questo privilegio al rispetto dei diritti umani. Le relazioni con il Regno Unito vertono sul problema di Hong Kong e risentono dell'intenzione di Londra

di accelerare il processo democratico nella colonia prima di restituirla alla Cina nel 1997.


Cina Risorse


La Cina possiede giacimenti della maggior parte dei minerali di importanza commerciale e le sue riserve  di molibdeno, titanio e tungsteno sono tra le 17 più vaste del mondo.

La Cina è il principale produttore mondiale di carbone, con oltre 1,1 miliardi di tonnellate all'anno, utilizzate in gran parte per la produzione di energia.

La stima delle riserve si aggira sugli 800 miliardi di tonnellate, soprattutto nei bacini dello Shaanxi e del Sichuan.

La produzione di energia è rimasta molto indietro rispetto alla domanda e la Cina potrebbe trovarsi nella necessità di importare energia nonostante i programmi di sviluppo di altre fonti energetiche. I primi due impianti nucleari sono stati aperti all'inizio degli Anni '90. La più grande centrale di energia idrica del mondo, conosciuta come il progetto delle 'Tre Gole', è in corso di costruzione a Santoup'ing sul Chang Jiang. Il progetto ha sollevato discussioni circa la previsione di costi e benefici.

Anche il petrolio costituisce un problema. Le esportazioni, una volta in testa alle voci degli scambi con l'estero, sono in diminuzione, mentre stanno esaurendosi i giacimenti sulla terraferma, e l'esplorazione al largo delle coste si è dimostrata deludente. Ora le speranze per il futuro si concentrano sul bacino del Tarim (Cina occidentale) che, a detta delle società petrolifere occidentali, potrebbe avere riserve di dimensioni simili a quelle del Medio Oriente.


Cina Istruzione


Nonostante lo sviluppo del sistema scolastico a partire dal 1949, analfabetismo e semianalfabetismo sono ancora piuttosto diffusi. Ci?  dovuto, in parte, alla Rivoluzione culturale che ha lasciato dietro di s? una generazione con scarsa istruzione, in parte a una minore frequenza scolastica nelle zone rurali,

e allÕatteggiamento nei confronti delle donne.

Nel 1990, il 39% delle donne e il 16% degli uomini erano analfabeti. Per alzare il livello dell'istruzione il governo ha stabilito un sistema scolastico obbligatorio di 9 anni. La frequenza scolastica è scesa da quando sono state introdotte le tasse negli Anni '80, ma ora è vicina al 90%. L'istruzione superiore, anch'essa a amento, vede la frequenza solo del 2% dei giovani fra i 20 e i 24 anni. Oggi, però, la selezione si basa su criteri accademici invece che politici.


Cina Difesa


Le forze armate cinesi sono raggruppate nell'Esercito di Liberazione Popolare. Dispone di circa 3 milioni di uomini (un terzo coscritti, due terzi nell'esercito). L'Esercito di Liberazione Popolare ha stretti legami con il PCC. Dal 1967, quando ripristinò l'ordine dopo il caos della Rivoluzione Culturale, fino al 1989, quando sparò sui civili nella piazza Tienanmen, l'Esercito di Liberazione Popolare è stato impiegato per assicurare il dominio del partito. Viene ancora utilizzato per reprimere i dissidenti nel Tibet, ma si pensa che elementi all'interno dell'esercito vogliano un ruolo meno politico. L'esercito si sta modernizzando, ridimensionando e migliorando l'addestramento. La Cina possiede una grande industria bellica, che comprende anche armi nucleari, ed esporta notevoli quantità di armi.


Cina Criminalità


Il sistema legale cinese è un misto di usanze e regolamenti, ed è localmente noto per l'arbitrarietà con cui viene applicato. Le riforme economiche e la sospensione dei precedenti controlli sociali sono state parallele alla crescita della corruzione e dei crimini violenti. Molti nuovi crimini economici sono stati convertiti in delitti contro il capitale, ma con scarso effetto.

La Cina ha scarso rispetto per i diritti umani e tuttora tiene in carcere migliaia di prigionieri politici.

Il massacro della piazza Tienanmen del 1989 ha portato alla ribalta la questione dei diritti umani nelle relazioni della Cina con USA e UE. Oggi, di tanto in tanto, i detenuti vengono rilasciati. La Croce Rossa sta negoziando con la Cina per ottenere la possibilità di visitare i prigionieri politici.










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