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Imposta sul Valore Aggiunto

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IVA = imposta sul valore aggiunto, cioè colpisce il valore aggiunto acquisito in ogni transazione commerciale. E’ un’imposta indiretta sul consumo, e grava interamente sul consumo finale.

L’IVA è andata a sostituire un’altra imposta l’IGE (imposta generale economica), a differenza dell’IVA che colpisce esclusivamente consumatore e la marca" class="text">il consumatore finale l’IGE colpiva tutte le transazioni economiche ed era anche cumulativa.

Ora espongo un esempio numerico del comportamento dell’IGE:

1° passaggio A vende a B una merce di valore 100 più il 20% dato dall’IGE che lo Stato pretendeva. B a 100 (valore della merce) più 20 (IGE), A ricava 100 dalla vendita, 20 le incassa solamente ma poi dovrà versarle allo stato.



2° passaggio B vende a C una merce di valore 170 più il 20% dato dall’IGE che lo stato pretendeva. C a 170 più il 20% mentre B ricava170 ed l’IGE dovrà poi versarla allo Stato.

Lo Stato incassa il 20% su 100 e successivamente il 20% su 170 quindi lo Stato colpisce tutte le volte l’intero valore della transazione e non il valore aggiunto che la merce acquisisce in ogni passaggio commerciale.

Per i motivi sopra detti lo Stato a sostituto l’IGE con un’altra imposta nota a tutti: l’IVA. L’IVA a differenza dell’IGE colpisce solo il valore aggiunto della transazione commerciale.

Ora espongo un esempio numerico del comportamento dell’IVA:

1° passaggio A vende a B merce per 100 più 20% dato dall’IVA, lo Stato va credito nei confronti di B dell’IVA che quest’ultimo gli deve.

2° passaggio B vende a C merce per 170 più il 20% dato dall’IVA, ma ora non si calcolerà sull’intero valore ma solo su 70 in quanto è il valore aggiunto della transazione commerciale quindi lo stato su questa seconda transazione incasserà 14.

Come possiamo vedere lo Stato questa nuova imposta incassa meno, ma è sicuramente più giusta della precedente.Con l’IVA lo Stato incassa 34 dato da 20 della prima transazione e 14 della seconda. Mentre con l’IGE lo Stato incassava 54 dato da 20 della prima transazione e 34 della seconda in quanto veniva calcolato sull’intero valore della transazione e non sul valore aggiunto dato da quest’ultima.

Per far si che questo fosse possibile è stato introdotto è stato introdotto un metodo di debito credito per far si che l’imposta gravi interamente sul consumatore finale e tutti gli altri operatori rimangano neutrali.

Per far gravare interamente l’IVA sul valore aggiunto si è pensato ad un meccanismo, che andrò ora ad esemplificare (L’IVA colpisce l’intero valore poi si hanno delle detrazione con il sistema di debito credito):

1° passaggio A à 100 B + IVA 20% (B a 20 di IVA ad A e ne va a credito, cioè acquisisce un credito IVA nei confronti dello Stato di 20, A invece va a debito verso lo Stato di 20)

2° passaggio Bà 170 C + IVA 20% (C a 34 di IVA a B e ne va a credito, cioè acquisisce nei confronti dello Stato un credito IVA, B invece va a debito verso lo Stato di 34)

Se C non è un operatore commerciale, ma un consumatore finale non potrà far valere il suo credito nei confronti dello Stato anzi. non sarà titolare di alcun credito IVA.

I principi su cui si basa l’IVA si riferiscono solamente ai possessori di P.Iva e sono i seguenti:

Si riconosce ad ogni soggetto passivo possessore di P.Iva un credito d’imposta.

Si riconosce un diritto di rivalsa per tutti gli operatori economici (possessori di P.Iva)

Questi due meccanismi sono stati introdotti per far si che l’Iva fosse un’imposta neutrale.

L’IVA o imposta sul valore aggiunto è disciplinata dal D.P.R.

Neutralità sugli operatori economici

Incidenza sui consumatori finali

Credito d’imposta per gli operatori economici possessori di P.Iva

Diritto di rivalsa nei confronti di chi deve are l’IVA

PRESUPPOSTI DELL’IVA

Per l’applicazione dell’IVA (art.1 del D.P.R. 633/72) che definisce i tre presupposti tali che rendono la transazione imponibile IVA. Solo se ricorrono i tre presupposti quella è una transazione imponibile.

Presupposti: l’IVA si applica- sulle cessioni di beni e le prestazioni di servizi- effettuate sul territorio dello Stato- nell’esercizio di imprese di arti e professioni- e sull’importazioni da chiunque effettuate.



OPERAZIONI IMPONIBILI

(ricorrenza dei tre presupposti)


PRESUPPOSTO OGGETTIVO

Cessione di beni

Prestazione di servizi

Importazioni da chiunque effettuate

PRESUPPOSTO SOGGETTIVO

Esercizio di imprese

Esercizio di arti e professioni

PRESUPPOSTO DELLA TERRITORIALITA’

Operazioni effettuate nel territorio italiano


Chi pone in essere la transazione deve essere un operatore economico (possessore di P.Iva) altrimenti l’operazione è fuori campo IVA.

PRESUPPOSTO OGGETTIVO

CESSIONE DI BENI

I. Cessione di BENI a titolo oneroso o costituzione di diritti reali di godimento sui beni

II. Cessione di BENI assimilate

Cessione gratuita di beni di produzione aziendale

Auto consumo dell’impresa o del professionista

Locazioni con clausola di godimento

PRESTAZIONE DI SERVIZI

Sono le operazioni effettuate verso corrispettivo in dipendenza di obbligazioni di fare, non are e di permettere

IMPORTAZIONI DA CHIUNQUE EFFETTUATE


PRESUPPOSTO SOGGETTIVO

Esercizio d’impresa:cioè l’esercizio in forma abituale ancorché non esclusiva delle attività commerciali e agricole previste dall’art. 2195 e 2135 del c.c.

Esercizio di arti e professioni: cioè l’esercizio in forma abituale ancorché non esclusiva di qualsiasi attività di lavoro autonomo

PRESUPPOSTO DELLA TERRITORIALITA’

L’IVA si applica nel paese in cui avviene la cessione del bene o la prestazione del servizio (nel nostro caso si tratta del territorio dello Stato italiano).

Esempio: Un commerciante che vende in Francia a l’IVA in Francia anche se è italiano.


“Se un privato vende qualcosa ad un altro privato, o ad un operatore commerciale sul territorio italiano questa operazione è fuori campo IVA, in quanto il venditore non è operatore commerciale e non possiede P.Iva


ESEMPI: ricorrono i tre presupposti, l’operatore commerciale gode del credito d’imposta e del diritto di rivalsa.

CONTABILIZZAZIONE (per il venditore e per l’acquirente)

Acquisto merce per 100 + IVA amento in contanti.

CASO DELL’ACQUISTO: acquisto

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Merce c/acquisto

Economica negativa

Dare


IVA n/credito

Finanziaria attiva

Dare


Debiti v/fornitori

Finanziaria negativa

Avere



CASO DELL’ACQUISTO: amento

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Debiti v/fornitori

Finanziaria attiva

Dare


Cassa

Finanziaria negativa

Avere



CASO DELLA VENDITA: vendita

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Merce c/vendita

Economica positiva

Avere


IVA n/debito

Finanziaria negativa

Avere


Crediti v/clienti

Finanziaria positiva

Dare



CASO DELLA VENDITA: amento

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Cassa

Finanziaria positiva

Dare


Crediti v/clienti

Finanziaria negativa

Avere



All’acquisto è andato a credito IVA nei confronti dello Stato per 20, alla vendita è andato a debito di IVA nei confronti dello Stato per 34. Dovrà liquidare la sua posizione con l’erario versando 14 di IVA per ripristinare la situazione di pareggio.

Si dovrà tenere un mastro per poter fare agevolmente la nostra liquidazione tramite una transazione finanziaria DEBITI- CREDITI.


Se il soggetto pone in essere operazioni imponibili gode del Credito d’imposta e del Diritto di rivalsa.

In campo IVA

Operazioni imponibili (quando ricorrono i tre presupposti: oggettivo, soggettivo e della territorialità)

Operazioni non imponibili ( quando ricorrono i presupposti soggettivo ed oggettivo, ma non quello della territorialità, tutte le esportazioni ed i servizi connessi a queste sono non imponibili)

Operazioni esenti

Fuori campo IVA

L’insieme delle operazioni per le quali l’IVA non è applicabile

Se l’operatore commerciale pone in essere un’operazione non imponibile non potrà imporre l’IVA quindi non è titolare del diritto di rivalsa, non si potrà rivalere sull’acquirente, comunque continua ad avere un credito d’imposta, cioè va a credito di tutta l’IVA sugli acquisti.

Se un operatore a un credito nei confronti dell’erario può chiedere un rimborso o può fare una compensazione, cioè potrà detrarla dalle altre imposte che deve are, COMPENSAZIONE ORIZZONTALE, cioè fra imposte diverse.

N.B. un esportatore abituale può avere la possibilità di non are l’IVA sugli acquisti (cosa eccezionale)


OERAZIONI ESENTI:

Le operazioni esenti sono elencate nell’art. 10 del D.P.R. 633/72 in queste operazioni possono ricorrere tutti e tre i presupposti, ma sono ugualmente esenti.

Colui che pone in essere operazioni esenti non ha ne il diritto di rivalsa ne il credito d’imposta, per questo operatore non è vera la neutralità dell’IVA che risulta essere indetraibile e diventa un costo deducibile, cioè a fine esercizio mi andrà a far diminuire il reddito imponibile.


OPERAZIONI IN REGIME/CAMPO IVA

Operazioni imponibili

Operazioni non imponibili

Operazioni esenti

Rientrano nel volume d’affari IVA e sono soggetti agli adempimenti strumentali IVA.


OPERAZIONI NON IMPONIBILI

Sono le operazioni di esportazione di beni INTRA U.E. ed EXTRA U.E. e le operazioni a queste assimilate.

Manca il requisito della territorialità, hanno il credito d’imposta ma non il diritto di rivalsa.

OPERAZIONI ESENTI

Sono tutte quelle enunciate nell’art. 10 del D.P.R. 633/72 non hanno il diritto di rivalsa ne il credito d’imposta.

OPERAZIONI FUORI CAMPO IVA

Non rientrano nel volume d’affari IVA e non sono soggette agli adempimenti strumentali IVA.

ESEMPIO: confronto tra tre operatori che compiono i tre tipi diversi di operazioni in campo IVA

Op. imponibili (dott. Commercialista)

Op. non imponibili (servizi export)

Op. esenti (medico)

-ACQUISTO COMPUTER

-ACQUISTO COMPUTER

-ACQUISTO COMPUTER

Acquisto computer (200 VE- Dare)

Acquisto computer (200 VE- Dare)

Acquisto computer (200 VE- Dare)

IVA n/credito (40 VF+ Dare)

IVA n/credito (40 VF+ Dare)

IVA indetraibile (40 VE- Dare)

Debiti v/fornitori (240 VF- Avere)

Debiti v/fornitori (240 VF- Avere)

Debiti v/fornitori (240 VF- Avere)

-PRESTAZIONE DI SERVIZI

-PRESTAZIONE DI SERVIZI

-PRESTAZIONE DI SERVIZI

Crediti v/clienti (600 VF+ Dare)

Crediti v/clienti (500 VF+ Dare)

Crediti v/clienti (500 VF+ Dare)

Consulenze professionista (500 VE+ Avere)

Servizi export (500 VE+ Avere)

Prestazioni medico sanitarie (500 VE+ Avere)

IVA n/debito (100 VF- Avere)


Sono esenti per il consumatore

-LIQUIDAZIONE DELL’IVA

-LIQUIDAZIONE DELL’IVA

-LIQUIDAZIONE DELL’IVA

IVA n/debito (100 VF+ Dare)

IVA n/credito (40 VF- Avere)


IVA n /credito (40 VF- Avere)

Erario c/IVA (40 VF+ Dare)


Erario c/IVA (60 VF- Avere)

Gli esportatori non hanno l’IVA a debito

Non ha registrazioni con l’Erario in quanto non ha ne debiti ne crediti IVA per lui l’IVA è indetraibile, ed un costo deducibile

Nel caso del dott. Commercialista lui deve versare 60 allo stato in quanto ha un credito di 40 ed un debito di 100, nel caso dell’azienda che offre servizi di export lei deve avere 40 dallo Stato in quanto alla vendita compie operazioni non imponibili, quindi non avrà mai (nella sua attività caratteristica) IVA a debito, nel caso del medico lui non ha neanche il credito d’imposta in quanto per lui l’IVA è indetraibile.

Classificazione dei costi

Deducibili

Indeducibili

Classificazione dell’Iva

Detraibile

Indetraibile


VOLUME D’AFFARI IVA

Tutte le operazioni in campo IVA vanno a far parte del volume d’affari IVA, è formato dell’ammontare complessivo delle operazioni in campo IVA


TIPO DI REGIME APPLICABILE

Regime semplificato

Regime ordinario

L’operatore può adottare il regime semplificato se ha un volume d’affari inferiore a 360 milioni se produce e vende servizi, e inferiore a 1 miliardo se produce e vende beni, il regime semplificato consiste nella tenuta dei soli due registri IVA, mentre se superati i limiti subentra il regime ordinario che impone la tenuta del libro giornale ‘cronologico’ oltre che quella dei registri IVA.


ADEMPIMENTI STRUMENTALI IVA

Fatturazione (tutti gli operatori che fanno operazioni imponibili, non imponibili, esenti) deve essere numerata, datata deve contenere la P.Iva e deve esplicitare il tipo di IVA, al momento che viene emessa sorge un debito IVA per colui che la emette ed un credito per colui che la riceve, cioè io l’IVA la dovrò versare all’erario de dono il venditore, mentre andrò a credito nei suoi confronti se sono un compratore. L’IVA va versata con la liquidazione che comprende la data di emissione della fattura e non quella del amento, cioè l’IVA va per data di competenza e non per cassa.

Registrazione dei libri Iva:

Registro acquisti: vi vengono registrati tutti gli acquisti su cui ho ato l’IVA.

Registro fatture emesse: registro tutele fatture emesse, al posto o insieme posso avere il registro dei corrispettivi, dove segno tutte le vendite della giornata.


LIQUIDAZIONE PERIODICA IVA, cioè vedere se ho un credito o un debito nei confronti dell’erario.


Le possibilità di liquidare l’IVA sono due, “trimestrale o mensile”: trimestrale, cioè liquido la mia posizione IVA ogni tre mesi, i trimestri sono fissati con l’anno solare (gennaio, febbraio, marzo – aprile, maggio, giugno), e si deve versare entro il 16 del secondo mese successivo esempio: la liquidazione del primo trimestre solare che va da gennaio a marzo va versata entro il 16 di maggio. Se la liquidazione è mensile l’IVA andrà versata entro il 16 del mese successivo esempio: l’IVA di settembre andrà versata il 16 di ottobre.

L’IVA si versa tramite il modello F.24 casi eccezionali F.23.

Dichiarazione periodica à per soggetti con volume d’affari superiore a 50 milioni che hanno optato per la liquidazione periodica trimestrale la dichiarazione deve essere fatta entro il 30 del 2° mese successivo, se la dichiarazione è fatta tramite rete telematica ho un mese di tempo in più. Ora con un esempio riassumo l’intera procedura per una liquidazione trimestrale: liquidazione IVA del primo trimestre, versamento il 16 di maggio dichiarazione periodica il 30 di maggio se fatta manualmente se fatta telepaticamente il 30 di giugno:

Dichiarazione annualeà è obbligatoria e viene effettuata tramite l’UNICO.


APPROFONDIMENTO PRESUPPOSTI

art. 2135 c.c. definisce l’imprenditore agricolo (deve avere P.Iva, presupposto oggettivo)

art. 2195 c.c. definisce l’imprenditore commerciale (deve avere P.Iva, presupposto oggettivo)

art. 49 testo unico definisce il lavoro autonomo (deve avere P.Iva, presupposto oggettivo)

Non sono considerati territorio italiano:

Livigno

Campione d’Italia


La cessione di beni a titolo oneroso è in campo IVA se ricorrono i presupposti prima detti, in campo IVA anche le cessioni di beni assimilati, cioè se io (operatore commerciale possessore di P.Iva) regalo un bene devo are l’IVA, casi di cessione di beni assimilati:

AUTOCONSUMO DELL’IMPRENDITORE

Quando l’imprenditore preleva beni dall’azienda e li destina in via definitiva al consumo personale

Registrazione contabile: autoconsumo dell’imprenditore 100+IVA

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Merci c/vendita

Economica positiva

Avere


IVA n/debito

Finanziaria negativa

Avere


Spese di famiglia

Economica negativa

Dare


Ho usato il conto spese di famiglia che è una variazione economica negativa perché l’imprenditore non dovrà mai dei soldi a se stesso, ma a fine esercizio avrà una diminuzione dell’utile.

CESSIONE DI OMAGGI ALLA CLIENTELA

Omaggi di beni alla clientela di produzione interna. Se l’azienda fa omaggi inferiori al valore di 50.000 lire e sopra c’è scritto campione gratuito è fuori campo IVA, se invece è superiore a 50.000 lire anche se gratuito è in campo IVA.

Registrazione contabile: omaggio di beni di produzione aziendale 150+IVA (approssimato alle 1.000 lire), l’azienda una volta esercita rivalsa IVA, la seconda non esercita rivalsa IVA.

Azienda esercita rivalsa.

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Spese per omaggi

Economica negativa

Dare


Crediti v/clienti

Finanziaria positiva

Dare


Cessione omaggi

Economica positiva

Avere


IVA n/debito

Finanziaria negativa

Avere


I crediti che sorgono verso clienti sono per la rivalsa IVA.

Azienda non esercita rivalsa.

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Spese per omaggi

Economica negativa

Dare


IVA n/debito

Finanziaria negativa

Avere


Cessione omaggi

Economica positiva

Avere


Le spese per omaggi sono aumentate in quanto l’IVA ormai è diventata un costo per l’azienda.

CESSIONE DI BENI PER CONCORSI A PREMI O A PUNTI SONO FUORI CAMPO IVA.

Tra le cessioni di beni assimilate c’è il leasing, forma particolare di locazione che a fine contratto mi permette di riscattare il bene, anche il leasing è un’operazione in campo IVA.

Ai fini IVA la data è determinante, in quanto è importantissimo sapere quando è il momento di calcolare l’IVA, cioè quando questa diventa esigibile da parte dello Stato (quando sorge un credito per lo Stato)

LA REGOLA GENERALE DICE CHE: C’è coincidenza tra effettuazione dell’operazione e esigibilità dell’IVA.

Per i beni immobili à Stipula contratto

Per i beni mobili àCessione bene

Per i servizi à Pagamento prestazione (fare, non fare, permettere)

Esigibile cioè lo stato a un credito nei confronti del venditore se ha P.Iva, ed un debito nei confronti dell’acquirente se anche questo ha P.Iva. Se la riscossione è successiva all’emissione della fattura l’IVA è esigibile da quando è stata emessa la fattura in quanto va per data di competenza ed andrà liquidata nel mese o trimestre che comprende la data della fattura.

ECCEZIONEà Se io fatturo o o prima della consegna, valgono queste come date di esigibilità, altrimenti data fattura, caso classico sono gli acconti in cui io o parte del totale su cui calcolo l’IVA e questa diventa esigibile (esempio di contabilizzazione di un acconto)

Vendo merce per 100, incasso ed incasso un acconto sulla vendita del 40%

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Cassa

Finanziaria positiva

Dare


Clienti c/anticipi

Finanziari negativa

Avere




IVA n/debito

Finanziaria negativa

Avere


Clienti conto anticipi è una variazione finanziaria negativa in quanto mi sorge un debito verso il cliente che mi ha ato della merce che non ha ancora ricevuto.

Contabilizzazione al momento della consegna della merce.

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Merce c/vendita

Economica positiva

Avere


IVA n/debito

Finanziaria negativa

Avere


Clienti c/anticipi

Finanziaria positiva

Dare


Cassa

Finanziaria positiva

Dare


L’IVA non viene calcolata su tutto il valore della merce in quanto sull’anticipo vi era già stata calcolata, allora si calcola sul valore della merce meno l’anticipo, in questa seconda registrazione si chiude il debito nei confronti dei clienti sorto al momento dell’acconto in quanto gli abbiamo consegnato la merce.

ECCEZIONEàQuando l’azienda ha a che fare con enti pubblici o lo Stato, visto che i amenti in questo caso differiscono di molto tempo dalla data in cui l’IVA diventa esigibile si da la possibilità di non far coincidere l’esigibilità con la prestazione, cioè l’IVA è differita,l’IVA non è più esigibile all’effettuazione , ma al amento della merce, questo però deve essere riportato sulla fattura, quindi il debito verso lo Stato sorge al amento.

Fino ad ora abbiamo parlato dal punto di vista del venditore, vediamo di capire quali sono le regole per cui l’IVA può essere detratta al momento dell’acquisto (art. 19 D.P.R. 633/72)

Sorge un diritto alla detrazione IVA per quei beni che necessitano allo svolgimento dell’attività

Se documentata con fattura o bollo doganale

Se ho registrato nel registro degli acquisti

Se alla vendita faccio operazioni imponibili o non imponibili, se invece faccio operazioni esenti il credito d’imposta non esiste, se faccio un po’ tutte queste operazioni c’è il pro rata (indice di detrazione)

Quando l’IVA è esigibile per lo Stato, cioè quando lo Stato va a credito nei confronti del venditore, il compratore (se possessore di P.Iva) va a credito nei confronti dello Stato


ALCUNE REGISTRAZIONI IN PARTITA DOPPIA:

Acquisto materiali di cancelleria per 320+IVA amento a 60 giorni

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

-ACQUISTO




Materiali di cancelleria

Economica negativa

Dare


IVA n/credito

Finanziaria positiva

Dare


Debiti v/fornitori

Finanziaria negativa

Avere


Acquisto servizi manutenzione impianti per 500+IVA regolamento con cambiale passiva a 90 giorni

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Servizi di manutenzione

Economica negativa

Dare


IVA n/credito

Finanziaria positiva

Dare


Debiti v/fornitori

Finanziaria negativa

Avere



Acquisto merce per 480 IVA compresa regolamento in contanti

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

-ACQUISTO




Merce c/acquisto

Economica negativa

Dare


IVA n/credito

Finanziaria positiva

Dare


Debiti v/fornitori

Finanziaria negativa

Avere


-PAGAMENTO




Debiti v/fornitori

Finanziaria positiva

Dare


Cassa

Finanziaria negativa

Avere



Acquisto di una scrivania per 1200+IVA regolamento per conto corrente bancario

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

-ACQUISTO




Scrivania

Economica negativa

Dare


IVA n/credito

Finanziaria positiva

Dare


Debiti v/fornitori

Finanziaria negativa

Avere


-PAGAMENTO




Debiti v/fornitori

Finanziaria positiva

Dare


Banca

Finanziaria

Avere



Acquisto calcolatrice da un privato per 200 (l’operazione è fuori campo IVA, in quanto il privato non possiede partita IVA)

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

-ACQUISTO




Calcolatrici

Economica negativa

Dare


Debiti v/fornitori

Finanziaria negativa

Avere


-PAGAMENTO




Debiti v/fornitori

Finanziaria positiva

Dare


Cassa

Finanziaria negativa

Avere



Vendita prodotti finiti per 4000+IVA incasso in contanti

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

-ACQUISTO




Crediti v/clienti

Finanziaria positiva

Dare


IVA n/debito

Finanziaria negativa

Avere


Merci c/vendita

Economica positiva

Avere


-PAGAMENTO




Cassa

Finanziaria positiva

Dare


Crediti v/clienti

Finanziaria negativa

Avere



Imprenditore preleva beni per autoconsumo personale, valore normale dei beni 1000+IVA, l’azienda emette auto-fattura che evidenzia la vendita, ed il credito verso l’imprenditore che però non riscuoterà, si detrae dall’utile dell’azienda. (diminuzione dell’utile per spese di famiglia)

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Spese di famiglia

Economica negativa

Dare


Merci c/vendita

Economica positiva

Avere


IVA n/debito

Finanziaria negativa

Avere



Azienda fa omaggi alla clientela per 150+IVA i beni sono di produzione aziendale. L’azienda non esercita rivalsa IVA

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Spese per omaggi

Economica negativa

Dare


IVA n/debito

Finanziari negativa

Avere


Cessione omaggi

Economica positiva

Avere



Liquidazione della situazione IVA, e versamento per mezzo banca.

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

-LIQUIDAZIONE




IVA n/debito

Finanziaria positiva

Dare


IVA n/credito

Finanziaria negativa

Avere


Erario c/IVA

Finanziaria negativa

Avere


-PAGAMENTO




Erario c/IVA

Finanziaria positiva

Dare


Banca c/c

Finanziaria negativa

Avere



Quando si opta per la liquidazione trimestrale ci sono interessi passivi aggiuntivi dell’1.5 che sono un costo indeducibile, quindi non fanno ridurre i ricavi per il calcolo dell’utile, allora la registrazione corretta sarebbe la seguente:

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Erario c/IVA

Finanziaria positiva

Dare


Interessi passivi Ind.

Economica negativa

Dare


Banca c/c

Finanziaria negativa

Avere


Nella registrazione precedente in quanto all’inizio avevamo optato per la liquidazione trimestrale, mancava il calcolo e la relativa registrazione degli interessi indeducibili dell’1.5 sul saldo da versare all’Erario.


ANTICIPI


Anticipi a fornitori e anticipi da clienti. Giuridicamente il passaggio di proprietà avviene alla consegna (beni mobili), anche ai fini IVA, ma sugli acconti c’è l’IVA quindi l’esigibilità si anticipa all’acconto solo per la parte ata anticipatamente.Per chiarire riporto un esemplificazione contabile.


Acquisto merce per 500+IVA, la consegna avverrà il 15/11, oggi 13/11 corrispondo un acconto per 150+IVA

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

-REG. ACCONTO




Anticipi a fornitori

Finanziaria positiva

Dare


IVA n/credito

Finanziaria positiva

Dare


Debiti v/fornitori

Finanziaria negativa

Avere


-PAG. ACCONTO




Debiti v/fornitori

Finanziaria positiva

Dare


Cassa

Finanziaria negativa

Avere


-CONSEGNA MERCE




Merce c/acquisti

Economica negativa

Dare




IVA n/credito

Finanziaria positiva

Dare


Anticipi a fornitori

Finanziaria negativa

Avere


Debiti v/fornitori

Finanziaria negativa

Avere


-PAGAMENTO




Debiti v/fornitori

Finanziaria positiva

Dare


Cassa

Finanziaria negativa

Avere



Se avessi ricevuto un acconto da clienti la situazione sarebbe stata lievemente diversa, porto registrazione relativa all’acconto ed alla consegna tralasciando l’ultimo amento.


Vendita merci del valore di 1000+IVA, con consegna da effettuarsi il 18/11, oggi 12/11 riceviamo un acconto da parte del cliente per 200+IVA

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

-REG. ACCONTO




Crediti v/clienti

Finanziaria positiva

Dare


IVA n/debito

Finanziaria negativa

Avere


Anticipi da fornitori

Finanziaria negativa

Avere


-PAG. ACCONTO




Cassa

Finanziaria positiva

Dare


Crediti v/clienti

Finanziaria negativa

Avere


-CONSEGNA MERCI




Anticipi da clienti

Finanziaria positiva

Dare


Crediti v/clienti

Finanziaria positiva

Dare


Merci c/vendita

Economica positiva

Avere


IVA n/debito

Finanziaria negativa

Avere



Una cosa è ricevere un anticipo l’altra è ricevere una caparra finanziaria, che è fuori campo IVA, e registriamo un aumento di casso o banca a CAPARRE DA CLIENTI (debito verso clienti VF-)


CARATTERISTICHE OPERAZIONI NON IMPONIBILI

Quando manca il presupposto della TERRITORIALITA’ il venditore non ha il DIRITTO DI RIVALSA.

Vendendo EXTRA U.E. io dovrò poi ricambiare la valuta con cui mi ano. (Valore finanziario positivo non assimilato, ma presunto, in quanto dipende dl cambio del giorno in cui incasserò. Esempio:


Venduta merce per 5$ che incasserò, oggi il dollaro vale £ 2.000, quindi la registrazione è la seguente

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Crediti v/clienti esteri

Finanziaria positiva

Dare


Merci c/vendita

Economica positiva

Avere


Il credito v/clienti esteri è presunto in quanto al momento della riscossione potrebbe essere aumentato o diminuito per effetto dell’oscillazione dei cambi.

Altro discorso è se l’esportazione è fatta INTRA U.E. in quanto per effetto dell’€ il tasso di cambio tra i paesi appartenenti alla C.E. è fissato, quindi il credito v/clienti esteri non è presunto ma assimilato (la registrazione è uguale alla precedente).


Chi effettua operazioni non imponibili comunque va a credito dell’IVA sugli acquisti da lui fatti, per questo un esportatore abituale può ottenere la dispensa, cioè l’esenzione all’IVA in quanto sarebbe sempre a credito.


CARATTERISTICHE OPERAZIONI ESENTI

Le operazioni esenti sono quelle enunciate dall’art. 10 del D.P.R. 633/72 non hanno DIRITTO DI RIVALSA ne CREDITO D’IMPOSTA, cioè per gli operatori commerciali che svolgono operazioni esenti l’IVA è indetraibile.

Un operatore che svolge tutti e tre i tipi di operazioni dovrebbe andare a credito dell’ IVA sugli acquisti che lui fa per svolgere le operazioni imponibili e non imponibili, ma questo è veramente difficile quindi si ricorre al PRORATA a meno che non ci sia una correlazione diretta tra le operazioni.

PRORATA =  (Sommatoria operazioni imponibili e non imponibili/Volume d’affari IVA)àPercentuale di detraibilità dell’IVA, altrimenti: (Sommatoria operazioni esenti/volume d’affari IVA)àPercentuale di in detraibilità dell’IVA.

Solo a fine anno posso calcolare il PRORATA, che poi utilizzerò per l’anno successivo, a fine anno successivo confronteremo il PRORATA usato con quello che risulta essere l’effettivo ed allora correggeremo la nostra posizione IVA effettiva, aumentando o diminuendo a seconda della percentuale del PRORATA effettivo. Esempio: ho un volume d’affari IVA di 100 e le operazioni esenti ne hanno una di 10 il PRORATA è di 0.9 (detraibilità), quello che ho usato nel corso dell’anno perché preso dall’anno precedente era di 0.8, quindi io dovrò detrarre di più di quello che ho detratto realmente.Allora la mia detraibilità aumenta di 10.

Esempio di una registrazione con il PRORATA durante l’anno. Medico ha un PRORATA del 5%, quindi tutte le volte che acquista andrà a credito del 5% dell’IVA.


Acquisto apparecchiatura per 100+IVA

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Apparecchiatura

Economica negativa

Dare


IVA n/credito

Finanziaria positiva

Dare


IVA indetraibile

Economica negativa

Dare


Debiti v/fornitori

Finanziaria negativa

Avere


Quando siamo di fronte ad un bene pluriennale l’IVA indetraibile va ad aumentare il costo del bene pluriennale, quindi dobbiamo fare questa registrazione:

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Apparecchiature

Economica negativa

Dare


Iva indetraibile

Economica positiva

Avere


E’ uno storno di costi.

Questa registrazione è riferita solo ai beni pluriennali, per i beni d’esercizio non si fa lo sterno, l’IVA indetraibile è un costo d’esercizio deducibile àassegnato al B14 ONERI DIVERSI DI GESTIONE nel conto economico.


Fino ad aro abbiamo visto i limiti soggettivi alla detrazione delL’IVA, ma esistono anche i limiti oggettivi, questi limiti non dipendono più dal soggetto che compie l’operazione ma dall’oggetto acquistato.


I limiti esistono sull’acquisto di:

Acquisto di autoveicoli, motocicli, ciclomotori

Spese per alberghi, ristoranti, e bevande

Acquisto di beni detti di rappresentanza

Spese per telefoni cellulari


Assoluta in detraibilità del 100%, e questo vale anche per lubrificanti, carburanti, revisioni, ricambi, manutenzioni, pedaggi autostradali. Salvo alcune eccezioni.


Registrazione dell’acquisto di un veicolo da parte di un’azienda che non appartiene all’eccezioni che poi andremo a vedere. Acquisto di un autoveicolo da parte di una S.p.a. che fa attività di maglificio per 100+IVA.

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

-ACQUISTO




Autoveicoli

Economica negativa

Dare


IVA indetraibile

Economica negativa

Dare


Debiti v/fornitori

Finanziaria negativa

Avere


-STORNO DELL’IVA




Autoveicoli

Economica negativa

Dare


IVA indetraibile

Economica positiva

Avere


Ci comportiamo ugualmente con le categorie prima elencate (carburanti, etc.)

Le categorie per cui l’IVA sugli autoveicoli e seguenti non è indetraibile sono:

Concessionari

Scuole guida

Autoveicoli usati a scopo pubblico (taxi)

Rappresentanti ed agenti di commercio IVA detraibile al 100%


Per quanto riguarda il costo, è deducibile solo per il 50% nei casi che non appartengono alle eccezioni sopra elencate (prima costo 120, deducibile solo 60), per quanto riguarda i rappresentanti e gli agenti di commercio e deducibile dell’80%, in tutti gli altri casi deducibile al 100%. Quanto detto vale per gli autoveicoli, motocicli e ciclomotori, salvo no n siano considerati esclusivamente strumentale, cosa molto difficile da dimostrare (altri mezzi no).

Per chiunque

Per rappresentanti de agenti di commercio

Per concessionari, scuole guide e autoveicoli per uso pubblico

IVA indetraibile al 100%

IVA detraibile all’80%

IVA detraibile all’100%

Costo deducibile al 50%

Costo deducibile al 100%

Costo deducibile al 100%

Questo per quanto riguarda i mezzi sopra detti ad uso personale e lavorativo (difficilissimo dimostrare che siano adibiti esclusivamente ad uso lavorativo.

Per quanto riguarda gli autoveicoli di lusso (più di 2000 c.c.),non erano neanche deducibili, dal 1998 il costo è deducibile fino a 35 milioni, se acquisto un auto di 40 milioni deduco il 50% fino a 35 milioni il restante non lo deduco (questo in generale), Per i rappresentanti deducibile fino a 50 milioni (percentuale di deducibilità è 80%), per i motocicli 8 milioni, per i ciclomotori 4 milioni. Il costo deducibile deve essere ammortizzato in 4 anni


Spese per alberghi, ristoranti e bevande: assoluta in detraibilità al 100% da chiunque effettuati, fatta eccezione per coloro i quali siano parte integrante dell’attività (Bar, ristoranti, etc.)


Spese di rappresentanza: acquisto di tutti quei beni denominati di lusso, per farne omaggio alla clientela, in questo caso IVA indetraibile per chiunque senza eccezioni. Registrazione.

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Spese di rappresentanza

Economica negativa

Dare


IVA indetraibile

Economica negativa

Dare


Debiti v/fornitori

Finanziaria negativa

Avere



Spese telefoni cellulari

Se il telefono è usato per affari, quindi contratto businnes, allora l’IVA è deducibile al 50% ed il costo deducibile al 50%

Se il telefono è per uso familiare, quindi contratto family, allora l’IVA indetraibile al 100% ed il costo indeducibile al 100%

Anche per le bollette vale lo stesso principio, chi a la tassa deduce altrimenti no.

Le schede autoricaricabili sono ritenute family, in quanto l’Erario non le prende in considerazione.


RETTIFICHE SUGLI ACQUISTI (vale anche sulle vendite)

Abbuoni

Sconti

Resi di merci


Abbuoni: Immediati (cioè nello stesso momento che ritiriamo la merce, vengono calcolati subito in fattura quindi l’IVA si calcola subito sul prezzo abbonato)

Successivi (cioè dovremo fare una detrazione in seguito in quanto la fattura è già stata compilata con l’IVA sul prezzo totale)

Esempio di una registrazione con abbuoni immediati: merce 100+IVA, abbuono immediato 20

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Merci c/acquisti

Economica negativa

Dare


IVA n/credito

Finanziaria positiva

Dare


Debiti v/fornitori

Finanziaria negativa

Avere


Se l’abbuono era successivo occorreva una registrazione successiva che faceva diminuire il debito v/fornitori ed il credito IVA

Gli abbuoni o i resi sono storni di costo, se il fornitore non emette nota di credito diminuisce solo il mio debito, lasciando intatta la mia posizione IVA, esempio contabile

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Debiti v/fornitori

Finanziaria positiva

Dare


Abbuoni attivi

Economica positiva

Avere


Se c’è la nota di credito invece si storna anche l’IVA quindi la mia posizione nei confronti dell’Erario cambia, esempio della registrazione.

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Debiti v/fornitori

Finanziaria positiva

Dare


Iva n/debito

Finanziaria negativa

Avere


Abbuoni attivi

Economica positiva

Avere


Nel caso degli abbuoni l’IVA poteva essere considerata a credito con il segno meno in quanto è una rettifica, ma si accettano entrambe le interpretazioni. In questo secondo caso dovrò meno soldi al mio debitore, ma diminuirà il mio credito nei confronti dell’Erario, da 20 a 16.

ESERCITAZIONE, varie registrazioni con le conoscenze acquisite fino ad ora.

Costituzione di una S.p.a. con capitale sociale 250.000 versato per 80.000 in contanti ed il resto tramite c/c bancario.

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Cassa

Finanziaria positiva

Dare


Banca c/c

Finanziaria positiva

Dare


Capitale sociale

Economica positiva

Avere



Acquisto materiale per 2.000+IVA amento in contanti.

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Materiale c/acquisto

Economica negativa

Dare


IVA n/credito

Finanziaria positiva

Dare


Cassa

Finanziaria negativa

Avere



Pagate manutenzioni sugli autoveicoli ad uso promiscuo per 3.500+IVA, regolamento a 60 gg.

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Manutenzione auto

Economica negativa

Dare


IVA indetraibile

Economica negativa

Dare


Debiti v/fornitori

Finanziaria negativa

Avere


Si capitalizzano se sono manutenzioni straordinarie altrimenti costo di esercizio deducibile nel limite imposto dall’erario.


Venduti prodotti finiti per 15.000+IVA, regolamento in contanti per il 40%, il resto a 60 gg.

Descrizione



Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

-VENDITA




Crediti v/clienti

Finanziaria positiva

Dare


Merce c/vendita

Economica positiva

Avere


IVA n/debiti

Finanziaria negativa

Avere


-PAGAMENTO 40%




Cassa

Finanziari positiva

Dare


Crediti v/clienti

Finanziaria negativa

Avere


Manca il restante 60%.


Pagamento servizi di trasporto per la vendita di cui al punto precedente per 5.600+IVA, i servizi connessi alla vendita seguono la stessa regola usata per la vendita per quanto riguarda l’IVA.

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Spese di servizi

Economica negativa

Dare


IVA n/credito

Finanziaria positiva

Dare


Debiti v/fornitori

Finanziaria negativa

Avere



Venduta calcolatrice ad un privato per 5.000 amento in contanti.

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Crediti v/clienti

Finanziaria positiva

Dare


IVA n/debito

Finanziaria negativa

Avere


Calcolatrici

Economica positiva

Avere


Imponibile IVA in quanto dobbiamo guardare il venditore, che è possessore di P.Iva.


Pagamento in via posticipata della rata semestrale di assicurazione del capannone industriale per 3.000 in contanti. L’assicurazione appartiene alle operazioni esenti dell’art. 10 del D.P.R. 633/72

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Premi assicurativi

Economica negativa

Dare


Debiti v/fornitori

Finanziaria negativa

Avere


-PAGAMENTO




Debiti v/fornitori

Finanziaria positiva

Dare


Cassa

Finanziaria negativa

Avere



Prelievo dal c/c bancario di 22.000 e versamento della stessa cifra in cassa.

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Cassa

Finanziaria positiva

Dare


Banca c/c

Finanziaria negativa

Avere



Pagato canone di leasing sul computer per 3.200+IVA, amento con bonifico bancario.

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Canone di leasing

Economica negativa

Dare


IVA n/credito

Finanziaria positiva

Dare


Debiti v/fornitori

Finanziaria negativa

Avere


Sui canoni leasing l’IVA si comporta seguendo il bene su cui dobbiamo are il canone.


Versato in contanti anticipo di 7.000 per acquisto autovettura di un valore di 20.000.

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Anticipi a fornitori

Finanziaria positiva

Dare


IVA indetraibile

Economica negativa

Dare


Cassa

Finanziaria negativa

Avere



Avvenuta consegna dell’autoveicolo di cui sopra.

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Autoveicoli

Economica negativa

Dare


IVA indetraibile

Economica negativa

Dare


Anticipi a fornitori

Finanziaria negativa

Avere


Debiti v/fornitori

Finanziaria negativa

Avere


Il amento non lo fo perché la registrazione è banale.


Acquistati beni per pacchi dono natalizi destinati ad essere omaggio per i clienti migliori, per 12.000+IVA amento con cambiale.

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Spese di rappresentanza

Economica negativa

Dare


IVA indetraibile

Economica negativa

Dare


Debiti v/fornitori

Finanziaria negativa

Avere


Il amento non lo fo perché la registrazione è banale.


Cessione gratuita di omaggi di produzione aziendale, valore normale 2.500+VA, il venditore applica il diritto di rivalsa.

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Spese per omaggi

Economica negativa

Dare


Crediti v/clienti

Finanziaria positiva

Dare


Cessione omaggi

Economica positiva

Avere


IVA n/debito

Finanziaria negativa

Avere



Pagata bolletta cellulare con contratto businnes 1.000+IVA, addebito su c/c.

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Bolletta cell. businnes

Economica negativa

Dare


IVA n/credito

Finanziaria positiva

Dare


IVA indetraibile

Economica negativa

Avere


Debiti v/fornitori

Finanziaria negativa

Avere


Il amento non lo fo perché la registrazione è banale.


CAMBI svalutazione e valutazione dei crediti legata all’oscillazione dei cambi.


Si possono verificare tre situazioni quando allacciamo rapporti con clienti esteri che ano con la loro moneta e questa non appartiene a quelle con tasso fissato (quelle che verranno sostituite dall’€)


Facciamo questo esempio:

Il 31/08 vendo merci a clienti esteri per 50$, al momento della vendita 2£=1$.

Registrazione della vendita:

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Crediti v/clienti

Finanziaria positiva

Dare


Merci c/vendite

Economica positiva

Avere


Ora distinguiamo i tre diversi casi:

Incasso entro il 31/12.

Oggi 11/11 incasso il credito per la vendita effettuata il 31/08, il cambio al momento del amento è 3£=1$, incasso di più di quanto era il mio credito iniziale (potevo incassare meno, ai fini dell’esempio non cambia niente, variava leggermente la registrazione)

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Cassa

Finanziaria positiva

Dare


Diff. Positiva su cambi

Economica positiva

Avere


Crediti v/clienti

Finanziaria negativa

Avere


Se il dollaro perdeva nei confronti della lira, e avevamo una differenza su cambi negativa, questa era un costo, faceva diminuire la cassa, in quanto andava a movimentarsi in dare, ed i crediti restano sempre uguali.

Incasso dopo il 31/12, ed il cambio stabilmente in ribasso.

Allora andrò ad imputare un costo all’esercizio. Esempio.

Il 31/12 1,5£=1$, probabilmente incasso 75£, anziché 100.

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Svalutazione cambi

Economica negativa

Dare


F.do oscillazione cambi

Finanziaria negativa

Avere


Questa registrazione se c’è stata effettivamente una svalutazione dal momento della vendita al 31/12, altrimenti si applica la seguente metodologia per registrare una svalutazione temuta, ma non ancora o avvenuta.

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Ac.to rischi

Economica negativa

Dare


F.do ac.to rischi

Finanziaria negativa

Avere


Dal punto di vista civilistico fare questo è prudente, dal punto di vista fiscale è permesso fare la svalutazione su cambi in quanto autentica, ma è proibito fare l’ac.to rischi in quanto non è una variazione autentica ma solo temuta.

Il 30/03/n+1 incasso il credito per la vendita effettuata il 31/08, al amento il cambio è il seguente 1,2£=1$.

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Cassa

Finanziaria positiva

Dare


F.do oscillazione cambi

Finanziaria positiva

Dare


Diff. Negativa su cambi

Economica negativa

Dare


Crediti v/clienti

Finanziaria negativa

Avere


Potevamo avere una differenza positiva e non dover usare il fondo, o avere una svalutazione che veniva coperta interamente o parzialmente dal fondo senza ricorrere alla differenza negativa su cambi, se il fondo non veniva usato interamente si utilizzava poi quando necessario.

Incasso dopo il 31/12 ed il cambio stabilmente in rialzo, non devo imputare situazioni di ricavi presunti, perché rischierei di annacquare il capitale, la registrazione verrà fatta senza nessun accorgimento al 31/12. (Fiscale, e Civile: non importa la registrazione al 31/12)

Il 30/03/n+1 incasso il credito per la vendita effettuata il 31/08, al amento il cambio è il seguente:3,5£=1$

Descrizione

Tipo di variazione

Sezione della p.doppia

Valore

Cassa

Finanziaria positiva

Dare


Diff. Positiva su cambi

Economica positiva

Avere


Crediti v/clienti

Finanziaria negativa

Avere


Potevamo avere una differenza negativa o parità di cambio, se avevamo una differenza negativa, diminuiva la cassa e si mobilitava il conto Diff. Negativa su cambi in dare, costo di esercizio, mentre se c’era parità, si mobilitavano solamente la cassa ed i crediti v/clienti.






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