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LIGURIA - Aspetto fisico-ambientale, Aspetto economico, Aspetto socio-ambientale, Le città



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LIGURIA

Aspetto fisico-ambientale


La Liguria è una regione dell’Italia settentrionale; è si affaccia sul mar Ligure a sud e confina con la Francia a ovest, con il Piemonte a nord-ovest, con l’Emilia Romagna a nord-est e con la Toscana a est. Comprende quattro provincie: Genova ( capoluogo regionale), Imperia, La Spezia e Savona. Il nome della regione deriva dall’antico popolo dei liguri. La Liguria si estende per circa 5420 Kmq e ha una popolazione di 1.658.500 abitanti ed è tra le più piccole regioni d’Italia. Fisicamente è confina con il mar ligure a sud e con le Alpi Marittime e l’Appennino ligure a nord.


Il territorio della regione è composto dal 65% da montagne e il 35% da colline. Della Liguria fanno parte le Alpi Marittime nella parte occidentale al confine con la Francia. Il monte più elevato è il M. Saccarello (2.200 m). Importante anche il colle di Cadibona che divide le Alpi con gli Appennino Ligure che si estende per tutto l’arco centro-orientale del territorio regionale e presenta quote meno elevate, raggiungendo, al massimo, i 1.735 m del M. Penna. Numerose sono valli, piccole e strette, percorrono trasversalmente le catene alpine e appenniniche, rendendo possibili le comunicazioni stradali con i versanti opposti e con la Pianura Padana.





Il mare che bagna la Liguria è il Mar Ligure. Le coste della regione sono alte e rocciose. Il porto più importante è quello di Genova


La limitata estensione del terrone non consente la formazione di grandi e lunghi fiumi impetuosi durante le piene primaverili o autunnali, quasi asciutti d’estate. Nascono in Liguria alcuni affluenti del Po tra cui: il Tanaro, il Trebbia (115 Km) e lo Scrivia.


La disposizione dei rilievi montuosi a protezione contro gli influssi continentali padani e il lungo sviluppo della fascia costiera sono i fattori principali che rendono particolarmente mite il clima di buona parte della Liguria. Sul versante meridionale le condizioni del clima sono praticamente mediterranee, con limitate escursioni termiche inverni dolci ed estati fresche e ventilate; nelle aree più elevate dell’interno e sul versante padano il clima assume caratteri sempre più continentali. Le precipitazioni vanno crescendo da ovest a est: negli alti bacini della Trebbia e dell’Aveto superano i 2000 mm annui, in alcuni settori perfino i 3000 mm.


La vegetazione della Liguria è molto varia. All’altitudine minore si estende la macchia mediterranea sempreverde, ricca di lecci, allori, oleandri, mirti, erica, rosmarino e ulivi, a cui si sono aggiunte specie esotiche subtropicali, come palme, cedri, araucarie, agavi e bougainvillee. Allontanandosi dalla costa, si trovano pinete e castagneti, che si spingono sino agli 800 m di quota; segue la fascia in cui cresce il faggio, che arriva sino ai 1.500 m; infine si trova il piano montano, con boschi di larici e abeti. L’area occupata dal bosco supera il 50% della superficie totale.

Aspetto economico


Quasi ssa è l’agricoltura tradizionale che prendeva cereali e patate su fondi esigui, su difficili terreni collinari e montani, su strette terazze stappate ai pendii, spesso franosi. Anche lo sfruttamento del bosco , rappresentò nei secoli passati una risorsa pèer gli abitanti dell’entroterra. Il settore agricolo si basa su : l’olivicoltura, le primizie ortofrutticole, i vini rinomati e soprattutto i fiori e le piante ornamentali

La Liguria pur essendo la principale regione marina d’Italia dedica ormai poco alla pesca perché le acque si sono impoverite ed è mancata un’adeguata modernizzazione del settore. Il pescato comprende : crostacei e i più importanti i molluschi.


La Liguria in quest’ultimo secolo si è sempre basato sulle attività industriali, commerciali e finanziarie. Delle industrie prevalgono: quelle siderurgiche, raffiniere del petrolio e quelle chimiche. Importante è anche la presenza dell’industria cantieristica.


Fondamentale rimane il settore terziario, dal punto di vista sia dell’occupazione sia dal reddito prodotto. Nel settore delle attività portuali Genova conserva un posto di primaria importanza a livello nazionale e mediterraneo, nonostante un lungo e difficile  periodo di crisi, ha operato notevoli ammodernamenti tecnologici per mettere il traffico dei container. Grande importanza conserva il turismo nonostante il grave stato di inquinamento delle coste


Le vie di comunicazioni stradali, autostradali, ferroviarie e marittime sono abbastanza sviluppate e collegano la regione con la Francia, il Piemonte, Piacenza , Parma e la Toscana.


Aspetto socio-ambientale


Popolazione: 1.641.835 ab.

Densità:303 ab. Kmq

Capoluogo di regione: Genova

Capoluoghi di provincia: La Spezia, Savona, Imperia.

Reddito pro capite: 35.342.000 £




FOLCLORE


Al repertorio di credenze e consuetudini del mondo rurale si rifanno le poche sopravvivenze nelle leggende che parlano di lupi, di streghe, o di Re Magi che la notte dell’Epifania passano sui monti; nelle forme superstiti di medicina popolare; nella religiosità che in passato spingeva i pastori delle Alpi Marittime al santuario di Monte Bego. All’attività peschereccia si ricollega la moderna sagra del paese di Camogli, con la distribuzione di pesce fritto im un gigantesco padellone; all’attività floricola che è base dell’economia dell’Imperiese è legata con funzioni promozionali la “battaglia dei fiori” di Ventimiglia.


GASTRONOMIA


Il carattere dominante di questa cucina è dato dall’olio fornito dagli oliveti della regione. Tipico è anche l’estesa gamma di erbe aromatiche, di funghi, pinoli, tartufi che vengono usati per condire i minestroni. Su tutta la Riviera si fa grande uso di pesce, sia in frittura si nelle zuppe di pesce o crostacei che presentano varianti secondo le località: dalla bouillabaisse di Vantimiglia, Bordighiera e Sanremo al ciuppin di Savona, dalla zuppa di datteri di La Spezia e di Portovenere alla buridda. Le verdure sono presenti nel capponemagro e nelle torte salate: la tradizionele torta pasqualina e le varie focacce alla salvia, alle olive, ai pinoli ecc.



Le città


GENOVA


Genova è il capoluogo regionale della Liguria. Essa è una città di antiche tradizioni, ricca di monumenti. La sua posizione, arrocata sul dorsale appenninica che è a ridosso del mare, ha determinato la disposizione degli edifici e il tracciato delle vie. Nell’entroterra genovese lungo l’autostrada dei Giovi è presente una serie di piccoli centri industriali (chimica e meccanica) mentre si trovano sulla costa gli importanti centri di Sestri Levante Chiavari e alcune delle più rinomate località turistiche italiane come Portofino, Rapallo, Santa Margherita Ligure, Camogli.


SAVONA


Savona è sia porto industriale commerciale ;i suoi rapporti sono soprattutto con l’area piemontese e in particolare con Torino di cui è il punto di imbarco della produzione automobilistica. Sono numerosi i centri industriali in provincia di Savona: Pietra Ligure e Varazze ( cantieristica), Cairo Montenotte, Ferrania ( materiale fotografico).


LA SPEZIA


La Spezia deve la sua importanza alla presenza degli arsenali militari che hanno favorito lo sviluppo del porto e di un’industria bellica. Oggi La Spezia si sta proponendo anche come porto commerciale e come punto di sbocco per l’area padano-emiliana, anche grazie alla recente costruzione dell’autostrada Parma-La Spezia. In provincia La Spezia l’unico centro di una certa dimensione è Sarzana che, oltre a essere un importante mercato agricolo, si sta trasformando in centro industriale.


IMPERIA


Imperia è il capoluogo di un’area che si è caratterizzata per la presenza di centri di produzione e di mercato della floricoltura; oltre che nel capoluogo, anche a San remo e Ventimiglia è presente questa specializzazione agricola. Imperia è inoltre il centro della rinomata industria alimentare ligure mentre Sanremo è meta di un forte flusso turistico








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