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Relazione del libro - WALTER SCOTT, Ivanhoe

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Relazione del libro



WALTER SCOTT, Ivanhoe, RCS Libri, Milano, 1999


TRAMA:
La vicenda ebbe inizio con L'arrivo del templare Bois-Guilbert al castello di Cedric il sassone, e di Lady Rowena, considerata da questi come una lia, seguito dall'arrivo di un mendicante e di un ebreo, Isacco. Poco dopo il mendicante scoprì che il templare voleva uccidere Isacco e lo fece scappare, con l'aiuto di Gurt, servo di Cedric. Dopo la fuga l'ebreo gli promise, in segno di gratitudine, un armatura e un cavallo, che il mendicante avrebbe potuto prendere da un suo tenne un grande torneo indetto dal principe Giovanni, la lizza di Ashby. Alla gara si presentarono molti cavalieri, tra cui il templare più valoroso, Bois-Guilbert, che, alla fine della contesa, sarebbe stato proclamato vincitore se un misterioso cavaliere chiamato 'Diseredato', non fosse entrato in gara sbaragliando tutti i cavalieri presenti e battendo anche Bois. Il giorno dopo nella seconda parte della gara, la lizza generale tra tutti i cavalieri presenti, il cavaliere 'Diseredato' si dimostrò il migliore, grazie all'aiuto di un anonimo comno di squadra, che indossava un'armatura nera. In seguito ci fu la premiazione del cavaliere diseredato, a cui fu tolto l'elmo, mentre era svenuto per una ferita riportata in combattimento e si scoprì la sua vera identità, era Wilfredo di Ivanhoe, lio diseredato di Cedric. Poi confuso tra la folla venne portato via da Isacco e da sua lia Rebecca.
Successivamente si svolse la gara di arco, che fu vinta da un formidabile arcere, Loksley.
il Cavaliere Nero, era scappato prima della premiazione, giunse con l'avvento dell'oscurità ad una cappella nella foresta, dove un frate divise con lui il suo cibo. Ivanhoe invece era stato curato da Rebecca e stava viaggiando con i due ebrei verso la loro casa, quando incontrò Cedric che tornava assieme ad Atelsthane, a cui sarebbe spettato il trono inglese in caso di liberazione dai normanni, Lady Rowena e i servitori Gurt e Wamba, tornava da un banchetto indetto dal re Giovanni. Questi, furono asaliti e rapiti da alcuni cavalieri normanni travestiti da briganti ,che li portarono al castello di Front-de-boeuf, infatti De Bracy aveva architettato un piano per sposare Lady Romena e Bois-Guilbert voleva fare de Rebecca la sua amante. Inoltre Front-de.Boeuf voleva costringere Isacco a are un altissimo riscatto, pena la tortura. Questo però fu impedito Da Loksley, che dopo aver radunato il frate, il Cavaliere nero e una moltitudine di veri briganti, prese d'assalto il castello sguarnito uccidendo Front De Boef e salvando tutti i prigionieri tranne Rebecca che fu portata nella più vicina sede dei Templari. Atelsthane invecie morì durante la battaglia.
Quando Isacco venne a sapere che sua lia era stata rapita, decise di andare al monastero dei Templare dove incautamente fece sapere al Gran Maestro che un' ebrea era stata portata lì senza il suo consenso. Quest'ultimo pensò allora di giustiziarla, con l'accusa di stregoneria, mascherando l'ingiustizia con un falso processo, dal quale stabilì la prova del combattimento per l'ebrea; un cavaliere disposto a provare la sua innocenza doveva combattere contro Bois-Guilbert, rappresentante dell’ordine templare.
Intanto Ivanhoe era stato portato dal Cavaliere Nero all'abazia di un priore per ricevere alcune cure. Mentre però il Cavaliere Nero si dirigeva a Coningsburgh, al banchetto in onore di Atelsthane fu attaccato da alcuni briganti, comandati da un cavaliere normanno in combutta con il principe giovanni e riuscì a salvarsi grazie all'arrivo di Loksley e alcuni suoi comni. Sventato l'agguato, il Cavliere scoprì il volto del capo della banda, e vide che si trattava di Fitzurs e braccio destro di giovanni. A quel punto il cavaliere nero si tolse l'elmo e svelò la sua identita. I comni con stupore videro che l'uomo sotto l'armatura nera era Riccardo Cuor di Leone, che tornato dalla guerra santa, pretendeva il trono usurpato dal fratello. Poco dopo arrivò anche Ivanhoe si recò a Coninsburgh, dove si sarebbe celebrato il funerale di Atelsthane. Giunti al castello, i due si recarono con Cedric a visitare il morto, e per volere di Riccardo, Ivanhoe fu perdonato dal padre. Nello stesso momento Athelstane si alzò dal suo giaciglio e rivelò a tutti che il colpo ricevuto dal templare non era mortale, come tutti avevano creduto.
Ivanhoe intanto era scappato di fretta perchè avvertito da un ebreo che Rebecca era in pericolo, si recò alla sede dei Templari e quando riccardo se ne accorse, lo inseguì. Arrivato al luogo dello scontro si presentò come difensore della ragazza e uccise Bois-Guilbert nello scontro. Subito dopo arrivò Riccardo con i suoi cavalieri, che aveva avvertito tramite dei messaggeri, e cacciò i templari dall'Inghilterra.

Egli, ripreso il potere, cacciò via Giovanni, giustiziò o esiliò dal paese i suoi uomini e acconsentì al matrimonio tra Ivanhoe e Lady Rowena.





PERSONAGGI:

-Wilfredo di Ivanhoe: è il protagonista del romanzo,a lui si deve infatti il titolo .E’ un giovane uomo sui venticinque anni dai “lineamenti belli,sebbene abbronzati dal sole”. Ha capelli corti biondi.Indossa quasi sempre l’armatura. E’ il lio di Cedric; con suo padre ha avuto un diverbio in seguito alla partenza del ragazzo per la Terrasanta col re. Inizialmente non viene svelata la sua identità e viene chiamato col nome di Cavaliere Diseredato. E’un prode cavaliere sassone e lotta a favore del re Riccardo, è quindi un buono. Ivanhoe proviene da una famiglia nobile,tanto è vero che è potuto diventare cavaliere. Il rapporto con l’ambiente in cui opera è negativo,egli,essendo sassone,non è contento che al potere ci siano i normanni,così cerca di cambiare la situazione,riuscendoci. E’ un personaggio dinamico,si riconcilia col padre e sposa Rowena.Il personaggio viene presentato dal narratore stesso, ma solo dopo che questi ha compiuto già diverse azioni sotto mentite spoglie. Descritto direttamente per quanto riguarda la descrizione fisica, manca la descrizione psicologica, sappiamo solo che, essendo un buono, si comporta da buono, salvando, per esempio, Rebecca quando sta per essere bruciata viva sul rogo. E’ innamorato di Lady Rowena e ne è ricambiato infatti si sposano.


-Cedric di Rotherwood: è un nobile sassone,per questo soprannominato Cedric il Sassone. E’ un uomo dalle spalle larghe, le braccia lunghe, corporatura solida.  Ha lunghi capelli biondi Ha circa sessant’anni. Ha un carattere franco,ma impetuoso e collerico,infatti si spazientisce solo per il ritardo della cena;è impulsivo e vivace e buono.Nel suo castello ospita tutti coloro che si presentano,anche se magari non è molto convinto di offrir loro un alloggio.Viene descritto dal narratore con un ritratto diretto molto accurato.E’ un aiutante. Caratterizzazioni fisica, sociale, psicologica.


-Lady Rowena:è una ragazza alta,dal colorito chiaro,dai lineamenti fini.Ha gli occhi azzurri che esprimono dolcezza.Ha capelli lunghi.Viene descritta come una giovane bellissima.Veste una tunica di seta verde pallido. Porta bracciali e una collana d’oro con un piccolo reliquiario.Ha un carattere altero e non si lascia convincere facilmente.Sa quello che vuole e fa di tutto per ottenerlo .Rowena è portata dall’educazione a resistere a ogni tentativo di controllare i suoi affetti o di disporre della sua mano contrariamente alle sue inclinazioni.Inoltre è stata educata all’indipendenza anche quando le donne sono costrette all’obbedienza. E’ una lontana parente di Cedric,che però vive con lui come se fosse sua lia.E’ descritta dal narratore con un ritratto diretto. Caratterizzazione fisica sociale psicologica.


-Gurth: è un servo di Cedric,è un guardiano di maiali.E’ un uomo abbastanza anziano,dall’aspetto cupo,rude e selvaggio. Al collo porta un anello saldato abbastanza stretto,sul quale vi è scritto <<Gurth,lio di Beowulph è nato schiavo di Cedric di Roterwood>>.Non è colto,è fedele al suo padrone e fa di tutto per lui.Viene presentato dal narratore attraverso una descrizione diretta molto minuziosa,dal punto di vista fisico.E’ un personaggio dinamico,infatti nel corso del romanzo,grazie alla fedeltà per il suo padrone,diviene libero.Ha un rapporto negativo con l’ambiente in cui opera;ha un’aria triste e cupa e ha un senso di oppressione e di inclinazione alla rivolta,come dice il narratore nella descrizione dei suoi occhi.


-Wamba: è il buffone di corte,è anch’egli servo di Cedric.Indossa una giacca. Alle braccia porta sottili braccialetti d’argento e un collare su cui vi è inciso <<Wamba,lio di Witless,è schiavo di Cedric di Rotherwood>>. E’ un tipo molto curioso e incapace di star tranquillo.Ha un rapporto positivo con l’ambiente in cui opera,è soddisfatto del suo stato e del suo aspetto. E’ molto fedele al suo padrone,infatti quando Cedric è prigioniero nel castello,Wamba è disposto a sacrificare la propria vita per la liberazione del suo padrone.Viene presentato dal narratore attraverso una descrizione diretta molto accurata. Caratterizzazione fisica, psicologica, sociale.


-Athlestane di Conninsburg: è un cavaliere,partecipante al torneo di Ashby;è schierato dalla parte dei sassoni con Cedric.Di aspetto si presenta come una persona dalla corporatura massiccia e forte,nel fiore degli anni; le sue decisioni vengono prese con tanta lentezza da essere chiamato Athlestane il Pigro.E’ promesso sposo di lady Rowena poiché è di origine sassone e per questo Cedric ne è fiero.Durante il combattimento tenutosi al castello viene colpito alla testa e,scambiato per morto,viene preso da alcuni frati che non vogliono più lasciarlo andare a causa del suo patrimonio.Viene presentato dal narratore attraverso un ritratto diretto. È caratterizzato soprattutto fisicamente.




-Isacco di York:è un ebreo anziano,alto e magro.Ha lineamenti sottili e regolari. Essendo ebreo non è accettato dal popolo e dai nobili,in quanto questi sono pieni di pregiudizi verso la sua razza.E’ abituato ad inchini e a riverenze davanti a ogni uomo non appartenente alla sua razza. In testa porta un cappello giallo di forma quadrata, impostogli per distinguere la sua razza dai cristiani .Ha un atteggiamento di umiltà e di sottomissione,accentuato dai continui inchini che con l’andar del tempo lo hanno diminuito notevolmente della sua statura.E’ molto ricco,ma la maggior parte del patrimonio appartiene a tutta la sua razza,come una sorta di patrimonio comune.Viene presentato dall’autore attraverso una descrizione diretta molto minuziosa ed accurata.Non è schierato né con i normanni,né con i sassoni.Ha un rapporto negativo con l’ambiente in cui opera,infatti è considerato un essere spregevole da tutti i cristiani ed è perseguitato,appunto a causa della razza a cui appartiene.Al termine del romanzo egli con sua lia Rebecca lascia l’Inghilterra,alla ricerca di una terra in cui il suo popolo viene rispettato,si dirige verso la Sna. Caratterizzato fisicamente, socialmente, psicologicamente.


-Rebecca: è la lia di Isacco.Viene definita una delle più superbe bellezze d’Inghilterra. Ha gioielli,brillanti e diamanti su tutto il suo vestito e al collo ha una collana di diamanti coordinata a un paio di orecchini di inestimabile valore.Sa curare i mali con pozioni e tisane,che le sono state tramandate da un’anziana donna della sua tribù e,per questo,viene considerata una strega.Cura Ivanhoe dopo la grave ferita del torneo di Ashby.E’ intelligente ed è determinata,pur di ottenere quello che vuole minaccia di uccidersi,come accade nel castello quando Brian vuole farne la sua amante.Questi la rapisce,pur di scappare con lei,ma ella non si lascia convincere e preferisce essere bruciata viva sul rogo.Viene presentata dal narratore attraverso una descrizione diretta accurata,solo fisicamente.


-Locksley: è un bravissimo arciere che viene messo alla prova dal Principe Giovanni dopo un diverbio scoppiato tra i due. Alla fine si rivela Robin Hood. Oltre ad essere un arciere,Locksley è un fuorilegge che aiuta chi è in difficoltà; egli dona un corno al Cavaliere Nero, dicendogli di suonarlo se si trovasse in difficoltà, così i suoi uomini accorrerebbero in suo aiuto. In effetti il corno si rivela utile quando il Cavaliere Nero è vittima di un agguato, scoperta la sua vera identità.E’ un “buono”. Caratterizzato fisicamente e socialmente.


-Cavaliere Nero: è il nome di Riccardo Cuor di Leone, Re d’Inghilterra, normanno. Egli è prigioniero del Duca D’Austria, ma riesce a ritornare in Inghilterra e, aiutato dai “buoni” a riprendersi il trono. Durante la sua assenza,suo fratello Giovanni, alleato con Filippo di Francia, mortale nemico di Cuor di Leone, era salito al trono e cercava di influire sul Duca D’Austria per prolungare la prigionia. Caratterizzato socialmente e psicologicamente.


-Giovanni d’Angiò: è il fratello di Re Riccardo. E’ salito al trono mentre suo fratello maggiore è stato assente per andare a combattere nelle crociate. E’ di carattere frivolo,dissipatore e malvagio, ha legato facilmente la sua persona e al proprio partito tutti coloro che avevano motivo di temere il risentimento di Riccardo per i loro atti criminali e la numerosa classe di disperati che sono ritornati dalle crociate. E’ un normanno schierato e capo dei “cattivi”. Caratterizzato socialmente e psicologicamente.


-Il Templare Brian De Bois Guilbert : è un cavaliere normanno molto prode, ma anche molto arrogante, orgoglioso di sé, crudele e dissoluto. Ha il cuore molto duro e non ha timori. Fa parte dell’ordine dei guardiani del Tempio, ovvero un ordine di cavalieri che erano impegnati nelle crociate in Terrasanta, ma è un miscredente. Fa parte dei “cattivi”. Vuole Rebecca. Viene presentato attraverso un ritratto indiretto da altri personaggi in un dialogo, mentre discutono del suo carattere, infatti abbiamo solo una descrizione psicologica del personaggio.


-Front-De-Beuf: è un cavaliere normanno, amico di De Bracy, uomo alto e massiccio, ha il volto segnato da cicatrici, che aumentano la ferocia del suo aspetto e il terrore della sua presenza. Ha trascorso la vita in guerre pubbliche, in zuffe e in guerriglie. E’ un uomo maligno, feroce, duro, rapace, incute terrore in chi gli è vicino. E’ considerato un “cattivo”.Viene presentato con un ritratto diretto dal narratore.




-Maurizio De Bracy: è un normanno, anch’egli “cattivo”. Innamorato di Lady Rowena, la vuole sposare e per questo la chiude con sé in una stanza del castello dopo il rapimento.


-Valdemaro Fitzurse: è l’agente del principe Giovanni, accorto e abile, complotta in segreto per la congiura contro Riccardo tageneto. E’ amico di De Bracy ed è un “cattivo”.


-Alberto Malvoisin: è il commendatore di Templestowe e amico di Bois Guilbert.



AMBIANTE:

Il romanzo è ambientato “nella verde Inghilterra”,patria del protagonista Ivanhoe e della maggior parte dei suoi amici. Lo spazio è riportato molto accuratamente. Durante la narrazione sono inoltre citati luoghi precisi,come la foresta di Sherwood,il castello di York,Templestowe.La vicenda si svolge in varie zone,sempre però,all’interno dell’Inghilterra.Inoltre ci sono frequenti richiami anche ad altri territori,come la Terrasanta,dove si svolgono le Crociate,e della Francia,patria dei normanni,maggiori oppositori dei sassoni.



TEMPO:

Il tempo è descritto molto accuratamente anche se non ci sono date precise ma soltanto riferimenti ad avvenimenti storici realmente accaduti. Il racconto si svolge nel periodo in cui Giovanni d'Inghilterra vuole rubare il trono di suo fratello Riccardo Cuor di Leone(1100-l200). Anche se il momento preciso della narrazione non viene mai specificato, si può percipire lo scorrere del tempo grazie alle indicazioni dell'autore come: 'il giorno dopo' o 'il mattino dopo'.

TEMATICHE:
Il romanzo, oltre allo scopo di narrare una vicenda, ha anche quello di fornire un’accurata descrizione della situazione di vita inglese nel determinato scenario storico dell’epoca. In questa opera, però, vengono toccati alcuni temi molto importanti:

- gli ebrei:  già a quei tempi erano considerati “intoccabili”, una razza inferiore, che nessuno poteva osar aiutare. Vi è un esempio molto esplicito nelle vicende di Rebecca e suo padre, e soprattutto quando Rebecca viene accusata di stregoneria, infatti nessuno la volle aiutare soltanto perché era un’ebrea.


i combattimenti: a quei tempi erano considerati una “ragione di vita”, ossia per un cavaliere era questione di gloria e di fama presentarsi ad un torneo, anche senza vincerlo, ma sicuramente il suo orgoglio e la sua fama aumentavano se esso conquistava anche la vittoria. Un cavaliere che non si presentava ad un combattimento era considerato un infame, un uomo senza onore e gloria e la sua reputazione era senz’altro rovinata. Un esempio è espresso verso la fine del romanzo quando Bois-Guilbert doveva combattere contro Rebecca per la condanna di quest’ultima, solo perché gli era stato imposto e non perché lui lo voleva. Ad un certo punto, durante un dialogo con Rebecca, spiega all’ebrea che lui non poteva rifiutarsi di scendere in campo perché ne andava del suo orgoglio e della sua fama. Se avesse compiuto quest’azione sarebbe stato considerato un infame.



FORMA E STILE:

In questo romanzo gli avvenimenti sono narrati attraverso un intreccio, ossia secondo un ordine prestabilito dall’autore, e non in ordine cronologico (fabula). Infatti, in vari punti dell’opera, l’autore si occupa prima di uno o di un gruppo di personaggi e poi torna indietro ad esaminarne un altro. Si può quindi affermare che la fabula (l’ordine cronologico dei fatti) e stata trasformata dall’autore in un intreccio (un ordine di fatti da lui deciso).



Il narratore in questo romanzo è onnisciente, cioè sa tutto d’ogni personaggio e può prevedere ciò che loro faranno in seguito; ad esempio sapeva che il vero nome del Cavaliere Diseredato che vinse il torneo di Ashby era Ivanoe, lio di Cedric il Sassone, oppure conosceva il nome del Chierico dell’eremo di S. Dunstano a Copmanhurst, (fra Tuck) che verrà svelato solo in seguito.  Il narratore è esterno perchè non appare nella storia e racconta tutto in terza persona.

E' presente anche un lieto fine cioè la riconquista del trono da parte di Riccardo e il matrimonio tra Rowena e Ivanhoe.
Il ritmo è quasi sempre molto lento, perchè l'autore vuole descrivere tutti gli avvenimenti che coinvolgono i personaggi anche se avvengono nello stresso momento.

Il romanzo ha lo scopo di fornire un’accurata descrizione della situazione di vita Inglese durante gli ultimi anni del regno di Re Riccardo,ovvero la descrizione delle lotte tra sassoni e normanni, oltre,naturalmente,a narrare una vicenda e di far capire al lettore, raccontando le vicende di Isacco e Rebecca, anche se in secondo piano, quanto possa essere stata stupida la persecuzione contro gli ebrei.




CONTESTUALIZZAZIONE:

Walter Scott iniziò la sua carriera letteraria traducendo in inglese alcune opere di letteratura straniera. Scrisse in seguito alcuni peometti, ma lo stile di Scott è sempre stato propenso alla prosa invece che alla poesia. Fu superato in poesia da poeti più bravi di lui (Byron), si dedicò alla prosa. È da riconoscere come uno dei fondatori del romanzo storico, fra i più famosi “Ivanhoe”, che dall’Inghilterra si diffuse in tutta Europa.

Cresciuto in un ambiente di rigide convinzioni calviniste, ha la fortuna di essere circondato da un gruppo di studiosi di storia locale. Frequenta l a scuola pubblica e continua a coltivare le proprie passioni letterarie. La sua profonda conoscenza delle ballate e delle leggende del suo popolo fu determinante nel definire il carattere dello scrittore. Walter Scott si affermò come scrittore di componimenti poetici ispirati alle tradizione popolare medioevale e scrisse anche romanzi storici d’ambiente scozzese. Fu definito il padre del nuovo genere letterario.

Mori nel1832.  






GIUDIZIO PERSONALE:

Questo romanzo mi è piacciuto molto, perchè parla dell'età cavalleresca, che mi ha sempre incuriosito, e quindi di tornei e battaglie sosteunute da uomini valorosi in cerca di fama e di nuove avventure.
Anche se il tempo è molto dilatato perchè ricco di descrizioni e di riflessioni, il racconto non è assolutamente pesante da leggere: infatti il ritmo lento è soltanto un modo per far aumentare la tensione e spingere a proseguire la lettura, per sapere come andrà a finire una certa situazione.L'autore è anche molto bravo a creare la suspance, che spinge a leggere il libro fino alla fine. Per esempio lo scritore nasconde spesso la vera identità dei suoi personaggi, come con Ivanhoe e Riccardo
Inoltre il racconto grazie alle attente descrizioni sia del carattere che dell'aspetto dei personaggi, riesce a far immedesimare il lettore durante la narrazione, che viene a conoscenza dei particolari specifici di tutti loro.







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