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La ragazza di Bube di C. Cassola - Einaudi



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La ragazza di Bube di C. Cassola - Einaudi

Sintesi.

E’ il 1945 la seconda guerra mondiale è appena finita. Le truppe si sciolgono ed i soldati, lasciate le formazioni, tornano nelle loro città. Un partigiano, Bube, durante il viaggio di ritorno, rende visita alla famiglia di Sante: un suo comno caduto in battaglia. La famiglia, ancora straziata dal dolore, era composta dal padre, anche lui comunista, dalla madre, colpita dall’inconsolabile perdita del lio, e da Mara, una ragazza sedicenne che si prestava ad aiutare la mamma nelle faccende domestiche e badava al fratello minore, Vinicio.

La visita di Bube, oltre al piacevole conforto che reca ai genitori del caduto dà l’occasione all’ospite ed alla sedicenne Mara, di conoscersi. Fra lei e Bube nasce ben presto un amore timido e casto che si alimenta solo con lo scambio di lettere fotografie. Le occasioni di incontro, già rare, si fanno ancora più difficili quando Bube, chiamato anche il vendicatore, uccide in una rissa il lio di un maresciallo. Passano alcuni mesi e Bube, dopo aver consolidato il proprio amore con Mara, la porta a Volterra dalla sua famiglia. Qui purtroppo viene coinvolto in una nuova lite; vedendo, quindi, la propria situazione compromessa, dopo aver passato pochi giorni nascosto in una foresta, fugge in Francia. Mara rimane in Iatalia, è disperata, e in attesa del ritorno del proprio amato, si reca a Poggibonsi, dove a malincuore intraprende una breve storia d’amore con Stefano. Nel frattempo si viene a sapere che Bube è stato arrestato e che verrà processato. Mara decide di rimanergli accanto in questo momento difficile e abbandona definitivamente Stefano. Il processo lo condannerà a 14 anni di carcere. Mara però non si arrende e vuole arrivare alla fine di questa lunga storia ed aspetterà il trascorrere di quei lunghi anni.



Sequenze.

  • Esordio: 1) Fine della guerra, ritorno alle proprie case; 2) Bube si reca a casa di Mara.
  • Peripezie: 3) Bube si innamora.
  • Spannung: 4) Bube, a causa del suo ruolo e delle sue azioni è costretto a fuggire in Francia.
  • Scioglimento: 5) Il processo.

Analisi spazio-temporale

Storia realmente accaduta alla fine della seconda guerra mondiale ambientata in alcuni paesini toscani e a Firenze. Tutti i luoghi sono descritti con dovizia di particolari e alla descrizione accurata non sfuggono gli eventi, le azioni ed i paesaggi. Nella descrizione prevalgono il senso visivo ed emotivo. La descrizione dello spazio viene utilizzata per sottolineare lo stato d’animo dei personaggi.

Personaggi:

Bube (Arturo Cappellini): tanto impacciato nei gesti e nelle parole in presenza di Mara, quanto impulsivo e baldanzoso nel suo desiderio di far giustizia dei fascisti; ragazzo orfano di padre che non ha mai avuto un punto di riferimento che lo guidi nelle proprie scelte e azioni. Partigiano di famiglia umile. Dal punto di vista fisico era “ . magrolino, bruno, con i capelli lisci ed i baffetti” “ . senza giacca sembrava anche più magro”, “dalle maniche sbucavano due avambracci sottili e senza muscoli”. Cicatrice sulla fronte in seguito ad un pestaggio subito. Fiero del nome che gli avevano assegnato (vendicatore) e dell’ideologia di cui era rappresentante.


Mara Castelletti: ragazza di origini partigiane, sedicenne, sfrontata, sfacciata, non teme il confronto, non sopporta che le vengano imposti i comportamenti da tenere e le azioni da eseguire; disposta a mentire anche di fronte alle autorità pur di proteggere i suoi cari. Personaggio che matura confrontandosi con l’amore e con il dolore, che solo infine comprenderà il vero stato della sua vita: “ . la gioventù, la bellezza, l’amore, non era stato niente, era sta una beffa e nient’altro, una beffa e nient’altro”. Ragazza che pur ando per 14 anni la violenza del proprio fidanzato, rimarrà sempre legata alla lealtà, alla fiducia, alla serietà ed alla sincerità l’unica consapevole dell’atroce tranello che la vita ha teso al suo uomo.




Analisi stilistico-letterale:

  • Tempo: nella narrazione sono frequenti numerosi flash-back usato prevalentemente per ricordare emozioni ed eventi passati; numerosi sono anche i salti temporali: dopo un punto si passa ad un’azione diversa per luogo e tempo senza alcun avvertimento.
  • Narratore: il narratore è eterodiegetico, narra i fatti in terza persona anche se i molti moduli tendo a sire lasciando spazio al discorso diretto. E’ di tipo omnisciente e trasmette anche gli stati d’animo dei personaggi.
  • Usi linguistici e stilistici: la narrativa presenta frasi brevi con una frequente punteggiatura, e quindi a prevalenza paratattica. Il lessico è semplice, appaiono solo alcuni arcaismi. Presenti diverse ure retoriche spesso riguardanti i caratteri fisici dei personaggi. Attraverso la similitudine vengono definiti col termine “stecchi” i capelli e, in alcuni casi, si sostituisce il nome comune proprio con l’aggettivo.

Commento:

Questo romanzo, definito da molti come un libro antifascista non va giudicato senza averne dato una lettura accurata e facendo prevalere il pregiudizio nei confronti di un’ideologia diversa. Si potrebbe infatti capire che “La ragazza di Bube” aiuta a comprendere il clima culturale assai inquieto di quel lontano dopoguerra. Più che una guida ideologica e politica può essere interpretato come un’occasione e uno stimolo per ripensare criticamente al nostro passato distante appena una generazione dai giorni nostri.








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