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UNO SCRITTORE DI CANZONI PARAGONATO AD UN POETA - La visione della vita nelle opere di Waters



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UNO SCRITTORE DI CANZONI PARAGONATO AD UN POETA



Non è solo il poeta a poter descrivere quello che un uomo prova nei confronti della società. Non è solo il poeta a poter descrivere i problemi e le possibili soluzioni del mondo. Anche se una canzone non può essere considerata allo stesso livello della poesia, sia il poeta sia il cantante sono artisti. Questo perché alla base della poesia ed alla base della canzone c’è qualcosa di simile: una serie di versi o parole che esprime quello che l’artista vuole esprimere. Questo significa che, se uno scrittore descrive la società, questo diventa possibile anche per un cantante o un compositore di canzoni. Se escludiamo le canzoni composte solo per guadagno, ci sono molti gruppi di scrittori di canzoni, proprio come ci sono molti gruppi di poeti dello stesso periodo, che preferiscono trattare con le loro canzoni alcuni dei più importanti sentimenti ed eventi del mondo. Qualche volta sono espressi anche eventi che non sono riferiti all’autore, altre volte il punto di partenza è una particolare esperienza dell’autore. Quello che queste ine cercheranno di dimostrare è il modo in cui un cantante diventa il portavoce degli inglesi (anche se questo può accadere anche per gli altri paesi), lo specchio della società, come può esserlo un poeta.




Per un poeta il mezzo di comunicazione è la poesia, per un cantante la canzone. La produzione di musica parte da questo punto. Infatti un cantante cerca sempre di trarre vantaggio dall’incontro con i suoi fan, presentando testi che contengono più riferimenti possibili alla condizione umana, ma anche spingendo alla demolizione delle barriere che creiamo intorno a noi così da aprire i nostri cuori alle altre persone. Un cantante può considerare i testi più importanti dei suoni: da ciò deriva il fatto che si dedica ai suoi lavori con il giusto spirito dell’artista, come un poeta: non scrive solo per denaro, piuttosto vuole apare la sua passione per la musica, cercando di ottenere un cambiamento nelle menti dei suoi fan, ogni  volta che crea un nuovo cd. Egli dà grande importanza al suo rapporto con il pubblico durante i concerti. Egli spera che i suoi fan trascorrano il loro tempo ascoltando la sua musica il più a lungo possibile.

Penso che uno scrittore di canzoni può essere la voce di chi cerca una vita felice. La gente che, secondo i cantanti scelti da me, hanno ricevuto lacrime e dolore dalla guerra; gente che vuole considerare questa particolare situazione con lo scopo di migliorarla. Infatti questi scrittori di canzoni riflettono nelle loro opere le loro preoccupazioni e la loro rabbia per la guerra, cosicché, prima il punto di vista delle parti descrittive dei loro lavori è quello di loro stessi, poi essi filtrano i loro sentimenti attraverso il punto di vista di tutta la gente. C’è il passaggio da una visione individuale di vita ad una universale. Questo accade frequentemente nelle canzoni, proprio come può accadere in un’opera letteraria.

Ho analizzato alcune canzoni cercando di trovare i loro messaggi che trattano un particolare periodo: le guerre mondiali e tutti gli altri eventi che derivano da esse. Considererò in particolare il ruolo giocato dall’Inghilterra durante quel periodo. Non appena trarrò qualche conclusione, la paragonerò a quella originata da un’opera letteraria. Per far ciò ho scelto alcune canzoni, secondo me, ricche di significato. Ho incluso canzoni di Roger Waters, considerato l’anima del gruppo “Pink Floyd” e una canzone degli “U2”.


ROGER WATERS


C’è una canzone scritta in occasione del film “The Wall”: “When the tigers broke free”. Essa rappresenta il punto di partenza di Waters, perché a causa dell’evento che egli tratta ha origine il suo disgusto per la guerra. E’ una canzone che riguarda l’invasione britannica di Anzio, in Italia durante la seconda guerra mondiale. Gli alleati costruirono una testa di ponte, ma non furono capaci di espanderla. Ci furono diversi contrattacchi tedeschi, uno di essi, il 16 Febbraio del 1944, contro la zona in cui la Comnia di fucilieri reali C si era stanziata (un “Tiger”, per inciso, era un tipo di carroarmato tedesco). Il padre di Roger Waters, Eric Fletcher Waters, morì durante quell’invasione, quindi l’opera è parzialmente (se non totalmente) autobiografica. La morte di suo padre lo portò a disprezzare la guerra e la violenza umana in generale. Egli trasferì il suo disgusto in molte sue opere. Per esempio, “The Final Cut”, uno dei lavori completati insieme ai Pink Floyd, è totalmente dedicato al padre di Waters, così possiamo dire che Waters usò l’opera allo scopo di denunciare la violenza della guerra e per onorare suo padre, sacrificato nella guerra. In questa canzone Waters indica direttamente il luogo e l’anno di quell’episodio:


It was just before dawn

One miserable morning in black '44 .


“ . And the Anzio bridghead was held for the price

Of a few hundred ordinary lives .


Raccontandoci della brutalità e violenza della Guerra con un tono malinconico .


“ . And kind old King George sent mother a note

When he heard that father was gone . ”


“ . And no one survived from the Royal Fusiliers, Company C

They were all left behind

Most of them dead

The rest of them dying . ”


. alla fine spiegando che suo padre era stato usato come scudo per l’armata italiana ad Anzio:


“ . And that's how the high command

Took my daddy from me”


La visione della vita nelle opere di Waters


Secondo Waters, il mondo è pieno di uomini pretenziosi, che dovrebbero rendere il mondo il più pacifico possibile. Un esempio di questo pensiero è dato da un uomo, Christy Nolan, da cui Waters trasse ispirazione. Era considerato una sorta di fantasma vivente. Per lui era stato costruito un supporto con un pennello per la fronte così egli cominciò a disegnare su di una lavagna e scrisse meravigliose composizioni. Tuttavia la situazione dell’umanità deriva dal comportamento di ogni uomo. Waters pensa che ogni uomo erige un muro attorno a se. Il muro che ognuno di noi costruisce contro altre persone, invece di far prendere le distanze dagli altri, alla fine ci circonda. Ogni uomo deve impegnarsi a costruire un mondo migliore. Un esempio è dato da Leonard Cheshire, un vecchio pilota della R. A . F., che ispirò Waters. Il tema principale, come in “Amused to death” e “The Wall”, è la guerra. La guerra divide le persone in due gruppi: c’è qualcuno che muore e qualcun altro che contempla la gente morta e comprende la situazione tragica solo quando la guerra si è conclusa. Solo in quel momento comprendono la violenza e l’assurdità della guerra. Da questo derivano i sacrifici dei piloti, degli uomini coinvolti nella guerra. I loro sacrifici sono visti da Waters come inutili sacrifici. La stessa inutilità hanno i pensieri di chi è sfuggito alla morte. Dandoci l’esempio dei piloti di R. A. F., Waters è disgustato dal fatto che i piloti, sopravvivendo per un dono dal cielo, non si preoccupano delle persone morte e dovrebbero dare il loro contributo alla costruzione di un mondo migliore, per evitare ulteriori tragiche circostanze. In “The Wall” il riferimento alla Guerra è più impressionante in “Waiting for the Worms”. In questa particolare canzone c’è un attacco nei confronti del governo fascista che aspetta solo di uccidere quelli diversi dagli altri:


“ . Waiting for the worms to come


Waiting to to weed out the weaklings

Waiting to smash in their windows

And kick in their doors


Waiting to turn on the showers

And fire the ovens

Waiting for the queers and the coons

And the reds and the jews . ”


I vermi (worms) rappresentano tutte le persone che si dovrebbero ribellare contro il fascismo. Questo è il motivo dei due versi derivanti dall’inno di battaglia britannico durante la battaglia di Gran Bretagna; se volessimo vedere la Gran Bretagna governare nel modo giusto dovremmo ribellarci contro le altre forze:


“ . Would you like to see Britannia



Rule again my friend (?)

All you have to do is follow the worms . ”


L’influenza del fascismo riporta a molti aspetti della vita sociale quotidiana. In “The Trial”, in cui si immagina avvenga un processo, il prigioniero è accusato di essere umano:


“The prisoner[ . ]Was caught red handed showing feelings

Showing feelings of an almost human nature”


Waters fa una denuncia di tutti gli aspetti brutali della Guerra e della sua assurdità. Un esempio è in “Goodbye Blue Sky”:


“Did you see the frightened ones

Did you hear the falling bombs

Did you ever wonder

Why we had to run for shelter

When the promise of a brave new world
Unfold beneath a clean blue sky . ”


Se la Guerra fosse stata considerata un modo per costruire un mondo migliore non avrebbero dovuto esserci persone morte. Al contrario, le persone devono trovare un rifugio per sopravvivere. Come potrebbe essere fatto in questo modo un mondo migliore? Inoltre, il dolore causato dalla guerra dura finchè la guerra non si è conclusa, ma il dolore causato dalla morte delle persone dura finchè un’altra guerra non ha preso luogo.


“The flames are all long gone

But the pain lingers on”


Quando la Seconda Guerra Mondiale terminò Waters pensò che il sacrificio dei militari sarebbe stato utile, cioè, poteva diventare un motivo per evitare altri conflitti. Ma le aspettative caddero a causa della guerra nelle Falklands. Nel 1982 l’Argentina invase le isole Falklands (o Malvinas) nel sud Atlantico, un territorio verso il quale c’erano stati a lungo reclami, ma che non era abitato da soggetti inglesi. La risposta inglese fu immediata:  fu mandata un’unità operativa a reclamare le isole dagli argentini, e dopo una camna che durò due mesi l’Argentina si arrese. La guerra delle Falklands innalzò numerosi echi dell’imperialismo vittoriano, incoraggiata dalla stampa sciovinista, la grande ed entusiastica accoglienza alle navi e truppe di ritorno dalla guerra, parate di vittoria, distribuzioni di medaglie. Ma allo stesso tempo questa guerra innalzò molti dubbi circa la linea politica seguita dal governo inglese. Waters fu capace di vedere gli aspetti negativi della guerra dal momento che ha scritto più di una canzone riferendosi alla “Union Jack”, l’unità operativa mandata nelle Falklands. Alcune di queste canzoni sono raccolte in “The Final Cut”, che si incolla ad un tema basilare, il tradimento del sogno socialista del dopo 1945 sotto il governo della Thatcher.

In “The Final Cut” Roger Waters inserì una prospettiva poetica della politica inglese retrodatandola alla seconda guerra mondiale. I testi includono commenti pungenti sulla politica inglese durante l’ufficio del primo ministro Margaret Thatcher (“The Final Cut” fu pubblicato nel 1983) e al tempo stesso fredde prospettive sugli eventi ignoti della Seconda Guerra Mondiale. Waters focalizza la sua attenzione sui dettagli dell’esperienza umana e illustra quanto sia distante l’uomo comune dalla macchina politica che determina gran parte del suo destino. Egli dà al soldato un nome, un viso, una famiglia. Ci ricorda che nessun uomo è espansibile. Critico della guerra, Waters esamina i motivi e il prezzo della vittoria. Ci lascia l’interrogativo: “Per cosa combattiamo?”. Il corpo di quest’opera è un ricordare la terribile guerra e i soldati che morirono combattendo. E’ una realizzazione di innocenza perduta. Questa è la poesia che è il requiem di Waters per il sogno del dopoguerra.

In “The post war dream” Waters si chiede perché questa guerra esista e perché le due Guerre Mondiali non sono bastate agli inglesi, focalizzandosi sull’assurdità e sulle cattive conseguenze della guerra.


“What have we done to England?

Should we shout?
Should we scream?

What happened to the post war dream? . ”


Con “The Final Cut” comprendiamo che Waters non descrive solo la violenza e l’inutilità della Guerra, ma egli mostra anche le cause che l’hanno provocata. Waters ha anche il coraggio di andare contro molte decisioni sociali e politiche del periodo perché egli pensa che le cause della guerra debbano essere trovate nella politica interna inglese. Waters si chiede quanto denaro viene usato per gli armamenti e quanto viene usato per curare la gente malata. Se denaro vuol dire potere, il potere deve essere diretto alle persone che ne hanno bisogno. Per questa ragione Waters parla di Margaret Thatcher, ma anche delle colpe del governo inglese. Per quanto riguarda, per esempio, la caduta del muro di Berlino del 1990, Waters spiega che le origini del gesto sono state mal comprese, dal momento che dobbiamo dire grazie allo spirito della libertà, piuttosto che alla democrazia occidentale. In questo contesto Waters fa diretto riferimento alle azioni liberali completate da Margaret Thatcher durante il suo governo. Se vogliamo essere più precisi questa concezione è dovuta al disgusto che Waters prova verso lo scontro tra Argentina e Inghilterra, durante la guerra nelle Falklands e tale comportamento nei confronti della guerra è plausibile, anche se l’ azione di Margaret Thatcher fu considerata positiva sotto molti aspetti. Infatti ella fu chiamata “Iron Lady” perché aveva una ferrea volontà e determinazione rivelati da un altro episodio: lo sciopero dei minatori del 1984. Questo episodio sta alla base di “Radio Kaos” (1987).

Come sfondo della trama, infatti, ci sono le azioni di Margaret Thatcher. Per esempio nella canzone “Four Minutes”:


[Billy:] 'Ten, nine, eight, seven'

[Margaret Thatcher:] 'Our own independent nuclear deterrent

Has helped to keep the peace.'

[Billy:] 'Six, five four, three'

[Ordinary Person:] 'you've go a job'

[Billy:] 'Two, one'

[Margaret Thatcher:] 'For nearly forty years'


In quell’ anno i minatori protestarono contro le proposte chiusure di molti pozzi. Lo sciopero, che fu caratterizzato da grande accanimento e qualche violenza, era un confronto diretto tra il governo conservativo e le Unions; dopo un anno i minatori si dichiararono sconfitti e la Thatcher vinse.

Tuttavia la Thatcher è solitamente definita come una liberale del 19-esimo secolo piuttosto che una conservativa infatti ella voleva il libero commercio, cioè, basse tariffe di protezionismo, e la più piccola interferenza possibile da parte del governo negli affari e nelle faccende domestiche. Nonostante ciò Waters considera troppo fascista il comportamento del ministro. Egli sa che ella ha raggiunto i suoi obbiettivi: ingannava le persone e si muoveva con il loro consenso. Può essere fatto un paragone tra le azioni dopo la Seconda Guerra Mondiale e le azioni durante la guerra. Infatti, come durante le due guerre mondiali, l’Inghilterra combattè contro le altre nazioni nel nome della patria, ma in questo modo i conflitti aumentarono (il miglior esempio è la guerra nelle Falklands). Al contrario un paese deve frenare la propria espansione allo scopo di diminuire il numero degli scontri. Dopo la guerra i conflitti compiuti per mantenere la pace, secondo il senso della libertà nazionale, furono considerati positivi perché la colpa venne data alla nazione che cominciò la guerra.

Tuttavia, a differenza di altri lavori, “Radio Kaos” porta ad una conclusione positiva. L’ultima canzone di “Radio Kaos”, “The tide is turning”, pronuncia un desiderio verso l’umanità, il cui destino sembrava migliorare grazie al “Live Aid”.



“ . Now the satellite’s confused



‘Cos on Saturday night

The airwaves were full of compassion and light

And his silicon heart warmed

To the sight of a billion candles burning .

. The tide is turning Billy

I’m not saying that the battle is won

But on Saturday night all those kids in the sun

Wrested technology’s sword from the hand of the war lords”


Il “Live Aid” fu molto importante, non solo perchè creò una sorta di muro tra due epoche, ma anche perché fu considerato il simbolo della maniera in cui i nuovi prodotti tecnologici vengono usati per i bisogni delle persone. Al messaggio positivo Waters ne lega altri concernenti il contesto politico del periodo.

Il miglior esempio è dato in “Me Or Him”, in cui Waters mostra che non è solo l’Inghilterra un cattivo modello di governo. Con un tono ironico Waters dice:


“Do you really think Iranian terrorists

Would have taken Americans hostage

If Ronald Reagan were president?”



U2


Altri episodi della storia inglese che si riferiscono alla Guerra sono I punti centrali di alcune canzoni degli U2. La questione irlandese è un tema messo in rilievo dal punto di vista dei poeti inglesi e scrittori di canzoni.

I punti principali della questione irlandese sono due: il primo è il conflitto tra gli irlandesi e gli inglesi, a causa del reclamo dell’indipendenza irlandese; il secondo è il conflitto, all’interno dell’Irlanda, tra cattolici e protestanti, a causa del fatto che, quando nel 1918 il partito cattolico dello “Sinn Fein” (un nome irlandese che significa “noi da soli”) vinse le elezioni, vinse in tutti i seggi eccetto nell’Ulster e stabilì un parlamento irlandese a Dublino e proclamò la repubblica irlandese.

I protestanti erano a favore dell’unione tra Irlanda e Inghilterra, mentre i cattolici no. Infatti i protestanti erano membri dei conservatori: furono chiamati “Unionists” perché volevano un paese unito sotto il governo inglese; i cattolici invece erano repubblicani e furono chiamati “Nationalists” perché volevano mantenere l’unione tra l’Irlanda del Nord e l’Eire.

Durante l’età vittoriana l’Irlanda fu molto povera ed ebbe bisogno d’aiuto. Un leader nazionalista irlandese, Parnell, riuscì ad ottenere l’appoggio dei liberali inglesi ma quando Gladstone, il primo ministro del partito liberale inglese, provò a stabilire il “Irish Home Rule Bill”, i conservatori rifiutarono l’atto. In questo modo l’Irlanda non poteva ottenere l’indipendenza.

L’Irlanda, prima della prima guerra mondiale, non era ancora indipendente. Infatti prese parte all’elezione del 1906 votando per i liberali. I conservatori erano sempre stati contro gli irlandesi. A parte questo i nazionalisti che intendevano ottenere l’indipendenza erano contro i protestanti. Da un lato c’erano i protestanti, dall’altro lato i cattolici. Se la prima guerra mondiale non fosse cominciata la questione irlandese avrebbe portato alla guerra civile.

Dopo la prima guerra mondiale (1916-l921) l’Irlanda volle ottenere l’indipendenza usando l’armata repubblicana irlandese. Contro questa l’Inghilterra formò una truppa di polizia. Nel 1916 fu istituito un nuovo parlamento irlandese a Dublino. L’Inghilterra riconobbe l’indipendenza dell’Irlanda ma volle mantenere la fede protestante.

Nel 1921 l’IRA sorprese 15 agenti segreti dell’Inghilterra che erano stati i responsabili della morte di alcuni membri dello Sinn Fein (la parte politica dell’IRA). Nel Novembre del 1921 Collins, il comandante dell’IRA, uccise gli agenti segreti. A quel punto il “Black and Tans”, utilizzato contro l’opposizione nazionalista irlandese, fu mandato alla “Gaelic Athletic Association”, a Croke Park, per aprire il fuoco contro alcuni tifosi che stavano guardando una partita di calcio. Quel giorno, in cui 12 persone furono uccise e molte altre ferite, fu chiamato “Bloody Sunday”.  Lo spunto per scrivere una denuncia di questo evento giunse quando, nel 1972, fu trasmesso alla TV un evento sanguinoso: un gruppo di paracadutisti inglesi spararono alle persone durante una dimostrazione. Per questa ragione Bono, uno dei membri degli U2, cominciò a scrivere questa canzone. Comincia in questo modo:


“I can't believe the news today,

I can't close my eyes and make it go away.

How long, how long must we sing this song?

How long? . ”


Bono si chiede il motivo per cui ci sono questi conflitti, questo odio. Non riesce a credere che l’uomo sia capace di essere così violento. In un luogo come l’Irlanda, le persone combattono contro i loro compatrioti sebbene vogliano solo la stessa cosa: un giusto governo che sia a capo dell’Irlanda. Nessuno sa se la guerra è utile o no, ma nel frattempo essa continua. Quello che è certo è che:


“ . today the millions cry,

We eat and drink while tomorrow they die.”



Inoltre la guerra sembra assurda se notiamo che era una Domenica sanguinosa, il giorno della settimana in cui Gesù viene adorato dagli uomini religiosi. La pazzia e la foga della guerra hanno portato gli inglesi a uccidere qualcuno di Domenica:


“ . To claim the victory Jesus won,

On a Sunday bloody Sunday”


Dopo lo scontro tra l’IRA dello Sinn Fein ed I “Black and Tans” dell’Inghilterra ci fu l’istituzione di un libero stato irlandese, che dava l’indipendenza all’Irlanda, eccetto per le contee protestanti dell’Ulster che restarono facenti parte del Regno Unito con il proprio parlamento a Belfast. Il conflitto peggiore fu quello tra cattolici e protestanti.


A parte queste canzoni ci sono altre composizioni poetiche di scrittori inglesi, come William Butler Yeats, un irlandese nato a Dublino, che, per esempio in un piccolo poema intitolato “Easter 1916”, scritto nello stesso anno, tratta tutti gli eventi ed i personaggi della rivolta irlandese. Questo è reso, in un modo differente da quello delle canzoni già analizzate, indirettamente, senza alcun preciso riferimento ma attraverso l’uso dei simboli e delle immagini dei dettagli della Ribalta dell’Est a Dublino nell’Aprile 1916 e delle sue conseguenze. Sappiamo che la sommossa fu pianificata per trarre vantaggio dalla debolezza dell’Inghilterra a causa della guerra,  con l’aspettativa che una sconfitta inglese nella grande guerra avrebbe portato all’indipendenza. Per questo ai repubblicani erano stati dati aiuti militari e strategici da parte del comando superiore tedesco. Circa 700 repubblicani aveva cominciato la rivolta tracciando punti strategici a Dublino, lungo i quali, per primo, c’era il principale ufficio postale. Essi tennero duro tra il fuoco pesante per diversi giorni prima di essere sconfitti. Alcuni morirono sul luogo altri furono giustiziati più tardi.

Yeats scrive:


“ All changed, changed utterly:

A terrible beauty is born . ”


La rivolta, infatti, aveva trasformato l’intero paesaggio politico e morale in cui gli irlandesi vivevano, ma anche alcune personalità, come ad esempio:


Patrick Pearse, un insegnante e poeta:




“ . This man had kept a school

and rode our winged horse”



Constance Markievicz, un ufficiale nel volontariato della fratellanza repubblicana irlandese:


“ . That woman's days were spent

In ignorant good-will,

Her nights in argumentu until her voice grew shrill.

What voice more sweet than hers

When, young and beautiful,

She rode to harriers? . ”



La gente comune cambiava:


“Hearts with one purpose alone

through summer and winter seem

Enchanted to a stone

To trouble the living stream.”


Ma anche gli animali e così via. La violenza, la brutalità, la perdita delle persone care, tutto ha questa conseguenza: niente è come prima.


“The horse that comes from the road,

The rider, the birds that range

from cloud to tumbling cloud,

Minute by minute they change;

A shadow of cloud on the stream

Changes minute by minute . ”


Tuttavia Yeats non descrive quello che succede con i simboli, ma indica le cause della ribellione, riferendosi in particolare all’Inghilterra:


“For England may keep faith

For all that is done and said.

We know their dream; enough

To know they dreamed and are dead;

And what if excess of love

Bewildered them until they died?”



Inoltre, egli non trova una possibile soluzione e così il problema resta lo stesso:


“Too long a sacrifice

Can make a stone of the heart.

O when may it suffice?”


Un altro irlandese immerso nei problemi politici e sociali irlandesi fu James Joyce (1882-l941). Come egli stesso scrisse:


“ . the artist, though he may employ the crowd, is very careful to isolate himself . ”



Il verso soprastante è tratto infatti da “The day of the Rabblement”, in cui Joyce critica Yeats ed il suo movimento.

Per quanto riguarda la questione irlandese egli ebbe una reazione differente rispetto a quella di Yeats. In particolare questo può essere visto nella sua concezione del ruolo dell’artista.

Le sue attitudini contrastavano nettamente quelle di Yeats, che guidava la ribalta irlandese e cercava di riscoprire l’identità celtica irlandese riferendosi al passato, al mondo della mitologia irlandese e degli antichi costumi, allo scopo di creare una coscienza nazionale che avrebbe sostenuto la lotta per l’indipendenza irlandese. Joyce, al contrario, credeva che l’unico modo per aumentare la consapevolezza dell’Irlanda era offrire un ritratto realistico della sua vita da un punto di vista cosmopolita ed europeo, e non attraverso l’adulazione.

Nella divisione del paese (protestanti dell’Ulster da un lato e cattolici irlandesi dall’altro) giacciono i semi della lite futura come i tragici eventi degli anni settanta e ottanta confermano. Nel 1949 la proclamazione della repubblica di Irlanda divenne ufficiale ed essa mise fine all’appartenenza al Commonwealth.



Lo scopo delle canzoni e della poesia


Con Roger Waters e gli U2 possiamo comprendere la vera funzione che una canzone può avere. Essi giungono a conclusioni che si riferiscono al differente comportamento che un uomo deve avere nella sua vita. Essi desiderano che tutte le persone del mondo capiscano che vivono sulla stessa terra; devono capire che nazione non significa isolamento, cioè nascondersi dietro un muro. Ognuno deve dare il suo contributo per la costruzione di un mondo migliore. Questo significa che una canzone può diventare un documento di un particolare periodo o uno strumento grazie al quale le persone possono essere spinte verso una precisa direzione; la canzone può trasmettere emozioni brutte o belle; può rendere universali le idee e le emozioni. In questo modo le canzoni diventano uno strumento comunicativo come la poesia. Poesia e canzone sono il modo in cui le persone esprimono le loro idee e il modo in cui queste idee possono essere divulgate. Sia la poesia sia la canzone, come gli esempi di Yeats e Joyce, sono testimonianze di eventi che cambiano la vita dell’uomo e in questo modo l’autore, conscio dei rischi cui vai incontro, vuole prendere posizione contro i conflitti civili, le guerre, le ribellioni. Questo è il vero ruolo del poeta ma in molti casi è anche quello del cantante. Allo stesso modo di un poeta, un cantante che trascorre la sua vita cantando e scrivendo canzoni non può restare indifferente a tutti gli eventi e non può restare senza far qualcosa per aiutare le persone e i fan che lo adorano.







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