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LA COMUNICAZIONE E IL LINGUAGGIO

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LA COMUNICAZIONE E IL LINGUAGGIO


tutti i sistemi linguistici sono costituiti da simboli pubblicamente accettati attraverso i quali si cerca di condividere esperienze personali; la nostra comunicazione non è limitata al linguaggio (importanza della comunicazione non verbale; una parte di questa comunicazione sembra essere universale tra gli uomini (es: le espressioni del volto); ma essa è anche culturalmente variabile; i sistemi di comunicazione non sono un’esclusiva degli esseri umani; MA il linguaggio umano è simbolico 2 significati:

produce un significato anche in assenza del referente

il significato è arbitrario: chi riceve il messaggio non potrebbe coglierne il significato basandosi esclusivamente sui suoni, e comunque non conosce quel significato per via istintiva i simboli devono essere appresi




in cosa differisce la vocalizzazione umana??

non è appropriato individuare nel simbolismo il tratto distintivo del linguaggio umano; tuttavia, la vocalizzazione umana si distingue da quelle non umane in quanto possiede una gamma molto più ampia di simboli

i sistemi vocali non umani sono chiusi (i differenti richiami non sono combinati per produrre nuove espressioni dotate di significato); le lingue umane, al contrario, sono sistemi aperti (retti da regole complesse in merito a come i suoni e i sistemi di suoni possono essere combinati per produrre una varietà infinita di significati)


il linguaggio, così come noi lo conosciamo, nacque solo con l’uomo moderno (circa 100.000 anni fa) (le conclusioni non sono uniformemente accettate) D le prime forme di scrittura sono se solo 5.000 anni fa


alcuni autori sostengono che nel cervello esiste un dispositivo di acquisizione della lingua che nell’uomo è innato riguardo alla sua effettiva esistenza non si è ancora certi; sappiamo, invece, che lo sviluppo effettivo del linguaggio individuale non è condizionato interamente da fattori biologici (se fosse così tutti gli esseri umani parlerebbero una stessa lingua generata dal cervello)


per indagare l’origine del linguaggio

studio dell’apprendimento della lingua da parte dei bambini

analisi dello sviluppo delle lingue creole


durante gli imperi coloniali europei, gli schiavi comunicavano col padrone e con tutti gli altri attraverso una sorta di versione pidgin (semplificata) della lingua del padrone; le lingue pidgin mancano di quei tasselli coesivi, come le preposizioni e i verbi ausiliari, che si trovano negli idiomi di società integre molte lingue pidgin si sono sviluppate dando origine alle lingue creole (incorporano gran parte del vocabolario della lingua dei dominatori, ma hanno una grammatica differente sia da questa che da quelle delle lingue d’origine degli schiavi) esistono notevoli somiglianze grammaticali fra le lingue creole di tutto il mondo; gli idiomi creoli potrebbero dunque somigliare alle prime lingue umane


la facoltà linguistica è uno dei tratti genetici propri dell’uomo; i bambini di tutto il mondo incominciano ad imparare la lingua alla stessa età; inoltre, esiste una grammatica di base impressa nella mente umana (le prime e le successive formulazioni del discorso nei bambini seguono schemi simili in lingue diverse) (tesi non universalmente accettata) il discorso infantile più progredito potrebbe presentare una struttura simile a quella delle lingue creole D pur ammettendo l’esistenza di una grammatica universale, restano da spiegare le ragioni della differenza tra le migliaia di lingue attestate nel mondo


GRAMMATICA = secondo i linguisti indica i principi effettivi e spesso inconsci che determinano il modo di parlare di una maggioranza di persone la linguistica strutturale (o descrittiva) indaga le regole della fonologia (combinazione dei suoni), della morfologia (combinazione delle sequenze di suoni e di parole) e della sintassi (modelli di formazione delle frasi e dei periodi), che determinano il modo in cui si parla una lingua


la linguistica storica studia i cambiamenti delle lingue nel corso del tempo: i dati principali su cui si basa questo tipo di ricerca sono rappresentati dalla parola scritta D quando ciò non è possibile, i linguisti ricostruiscono le variazioni linguistiche avvenute nel tempo confrontando idiomi contemporanei e simili (loro derivazione da una comune lingua madre) D contatto tra diverse comunità di parlanti  D tratti universali comuni a tutte le culture e/o alla mente umana in generale




protolingua (lingua madre) l’insieme delle lingue che derivano da una protolingua costituisce una famiglia linguistica (~ 30); la nostra è quella indoeuropea (le cui lingue sono parlate da ~ il 50% della popolazione mondiale) deriva da un idioma che veniva parlato tra i 5.000 e i 6.000 anni fa, il proto-indoeuropeo (Pie)


la linguistica ativa, o storica, non si limita a registrare e a datare le differenze linguistiche, ma indaga le cause possibili di queste variazioni distanza fisica o sociale

E

mentre l’isolamento produce la graduale divergenza tra comunità linguistiche, dal contatto scaturisce una sempre maggiore somiglianza (prestiti di parole; presenza di gruppi bilingui) come mai alcune lingue ebbero una diffusione così ampia?? espansione avvenuta con mezzi militari (nel momento in cui i bambini smettono di imparare la lingua d’origine l’idioma dei vinti è destinato a sire)


relazioni tra lingua e altri aspetti della cultura

la cultura condiziona la lingua vocabolario (*)

la lingua condiziona la cultura tra gli antropologi vi è minor accordo su questa relazione di condizionamento (sebbene alcuni studiosi ipotizzino che certi tratti linguistici particolari possano facilitare determinati modelli di pensiero)


termini indicanti i colori le lingue non codificano i colori in maniera completamente arbitraria: persone di diverse parti del mondo indicano più o meno lo stesso colore se interrogate su quale sia il miglior 'rosso'; esiste, inoltre, una sequenza più o meno universale secondo la quale i termini che si riferiscono ai colori primari vengono ad aggiungersi in un lingua; il numero di questi vocaboli aumenta in relazione al grado di sviluppo tecnologico (laddove il colore venga utilizzato a fini decorativi e per distinguere gli oggetti) ED è legato ad un fattore biologico (occhi chiari; coloro che si trovano relativamente distanti dall’equatore)

termini indicanti piante e animali anche per queste parole generiche sembra esistere una sequenza di sviluppo universale


se consideriamo la totalità del vocabolario di una lingua, quanto più una società è complessa e tanto più è ampio il suo vocabolario; se ci soffermiamo, invece, sul vocabolario essenziale di ogni idioma, ci accorgiamo che esso ha approssimativamente la stessa dimensione in tutte le lingue; il vocabolario di una lingua riflette le distinzioni che si operano nella quotidianità e che risultano importanti; gli aspetti dell’ambiente o della cultura che hanno una particolare rilevanza ricevono, quindi, maggior attenzione a livello linguistico


sociolinguistica: si occupa dell’etnografia del discorso, vale a dire dei modelli culturali e subculturali che regolano la variazione del discorso a seconda del contesto sociale:

diversa astrazione sociale

diverso status sociale (es: gli appellativi)

diverso sesso (una spiegazione, in particolare nell’ambito della pronuncia, può derivare dal fatto che in molte società le donne sono più attente ad esprimersi 'correttamente' (non in senso linguistico)

diversi te personenso linguistico). appellativi))gruppi etnici (anche se parlano la stessa lingua)rsi


molte persone in tutto il mondo considerano un fatto naturale parlare più di una lingua; alcune nazioni promuovono esplicitamente il multilinguismo; di frequente queste persone passano da un codice all’altro, ossia usano più di una lingua contemporaneamente








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