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STORIA DEL VICINO ORIENTE ANTICO

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STORIA DEL VICINO ORIENTE ANTICO


Tale termine è utilizzato soprattutto dagli storici. Noi lo conosciamo usualmente come Medio Oriente ma è termine improprio derivante dall'Impero Ottomano.


LIMITI CRONOLOGICI


La sa dei testi scritti pone il limite tra preistoria e storia, si passa dalle sole testimonianze strutturali (opere d'arte) alla nascita della scrittura. Per secoli venne usata solamente per fini pratici (conti).

Data della nascita è ca. 3000 a.C. in Mesopotamia e da qui subito in Egitto. Più tardi invece in Anatolia (preistoria più lunga)


Come date ultime possiamo prendere:



: Mesopotamia con presa di Babilonia da parte di Ciro

: Egitto con conquista di Cambise

: Persia con presa di Alessandro Magno


LIMITI GEOGRAFICI


Mesopotamia (Iraq) terra tra Tigri ed Eufrate, regno dei Sumeri

Egitto terra del Nilo

Asia Minore (Turchia), Anatolia terra degli Ittiti

Siro-Palestinese: Siria, Libano, Palestina, Israele terra di passaggio senza grandi regni

Persia (Iran) che è periferica per i primi 2 millenni poi annetterà tutti i popoli


Mesopotamia

a Sud: Sumeri: che emergono quando e la loro scrittura (3000 a.C. ca.). Sono popolo di cui non sappiamo molto, il sumerico non è imparentato con alcuna lingua = popolo senza legami. I Sumeri arrivano da fuori e si sovrappongono ai popoli preesistenti già molto prima della scrittura (3500/4000 a.C.). Scompaiono poi nel 2000 a.C. sottomessi dagli Accadi x' troppo pochi di numero.


Centro: Accadi: semiti (arabi,ebrei,etiopi) lingue simili. All'inizio sono dipendenti dei Sumeri anche per la lingua. In seguito c'è rivoluzione, nascono i primi stati, la scrittura fiorisce etc.

Mentre gli Etruschi sono assorbiti totalmente da Roma e la loro lingua se, il sumerico (morto solo come lingua viva) rimarrà fino al 300 (2000 anni) utilizzato, scritto e letto x' divenne come il latino per il medioevo lingua di cultura

Il nome deriva da Akkad (la città principale). Per tutto il 2° e 1° millennio si dividono in civiltà Assira (nord) e Babilonese (centro-sud) le cui lingue sono dialetti dell'accadico.

Questa società assorbirà tutti i popoli (Gutei, Cassiti) penetrati nelle regioni mesopotamiche.


Gutei: (2200) caso di popolo che sottomette il popolo locale, forma uno stato ma viene a sua volta assorbito. Diverrà il nome del barbaro x eccellenza

Cassiti: sottomettono i Babilonesi, ma si accadizzano del tutto diventano normale dinastia per 4 secoli


La civiltà sumerica era caratterizzata da poliV (città stato), non fu mai un grande stato unificatore:

Kis (chisc): è posta dalla tradizione come primo stato dopo il diluvio era a nord

Uruk

Ur (+ a sud) è la stessa dei Caldei della Bibbia

Lagas: centro minore ma è esempio migliore di città meglio conservata e conosciuta

Nippur: esempio di centro religioso (come Menfi); rimarrà sempre neutrale


ANATOLIA

Comparsa più tardi, per tutto il 3°millennio non c'è scrittura (preistoria). Nel 2° questa e come forma commerciale di 1 colonia assira. 1600 1° stato Anatolico


1650-l200: Ittiti: Hattusas. Popolazione indoeuropea, sono arrivati a fine 3° millennio. Al momento della ssa verranno assorbiti dai popoli vicini (Omero che scrive della loro terra, ne ignora l'esistenza x' scrive dopo il 1200)


Luvii: forse di origine Luvia, il popolo Troiano


Urartu: origine del nome è monte Ararat, rivale dell'Assiria

Hurriti: popolo parente con Urartu, si forma 1600/1400


SIRIA-PALESTINA

Qui tutti gli invasori continuano le loro tradizioni x' gli stati preesistenti non erano molto forti.

Ebla: città trovata dagli Italiani. Scavi del 1964, dal 1970 si è sicuri che ci fosse una nuova lingua risalente al 2300 epoca dei Sumeri. Il dialetto è semitico con influenze sumeriche (lingua eblaita)


Molti popoli:

Amorrei: popoli di lingua semitica che vivevano a nord nel 2° mill. (2000-l500 ca.)

Cananei: Zona Centro-Merid. 1500-l000 ca.

Ugaritici: città Ugarit, lingua cananea, sulla costa 1400-l200ca.

Aramei: lingua aramaico, sono in Siria.La lingua arriverà in Mesopotamia

Fenici: 1° colonizzatori del Mediterraneo, lingua cananaica

Ebrei


Aramei, Fenici ed Ebrei sono popoli attivi nel corso del 1° millennio a.C.




PERSIA

A Sud/Ovest vi era l'Elam abitata dagli Elamiti. La loro lingua (elamitica) non ha parentele, è di origine oscura. Vivono per 3000 anni, hanno storia parallela con la Mesopotamia (che nei numerosi scontri avrà quasi sempre la meglio). Susa è la capitale.

Le fonti sono poche, anche se la scrittura e quasi subito (3° millennio)


EGITTO

Nilo + 2 deserti (Sahara e Arabico) + mare. E' come se fosse un'isola: la valle del Nilo è molto abitata, il resto pochissimo (isolamento)

E' popolo etnicamente compatto, x' impermeabile alle invasioni, nato nel 5000/4000 dalla fusione di popoli bianchi e neri mai più rinnovata.


SCOPERTE MODERNE

Molte delle cose che sappiamo non provengono da testimonianze scritte, bensì dalla terra. I continui ritrovamenti hanno reso inutili libri anche molto moderni


Epoca classica

I Greci sono curiosi per vocazione (Ulisse): Megastene va in India e la descrive. E' una curiosità orizzontale interesse rivolto solo all'epoca moderna, non hanno concetto di popolo sso anche se sanno la successione dei grandi regni (ma solo a livello di nome)


Rinascimento: riscoperta antichità classica. C'è grande espansione dell'impero ottomano: tutto il Vicino Oriente è turco. Anche la distanza geografica complica gli studi già ostacolati dal fatto che in Mesopotamia (ad es.) non si vede nulla x' è tutto sotto terra.

Emergono ure di viaggiatori come Beniamino di Tudela (XI sec.) e Pietro della Valle (1610) che danno buone descrizioni dei luoghi. Dopo loro nulla fino alle 1° scoperte.


Carsten Niebuhr: tedesco, si reca in Persia e Mesopotamia a fine '700. Con lui si riaccende l'interesse per tali luoghi

Si arriva alla traduzione della scrittura cuneiforme prima dei geroglifici (Champollon 1820). Vennero trovate iscrizioni trilingui (antico persiana - elamitica - babilonese) ma tutte le lingue erano sconosciute.

: Grothefen, professore di ginnasio, per scommessa si pone sulle iscrizioni di Persepoli. G. ci ragiona sopra cercando nomi di grandi re o personaggi famosi e procedendo come simbolo = lettera =. E' fortunato x' erano iscrizioni riguardanti Dario e Serse, e x' è scrittura sillabica e non ideografica (come i geroglifici). Decifrata una si arriva facilmente alle altre 2.

A metà '800 si hanno le 3 traduzioni compreso l'accadico (lingua più antica)


Da ora, complice anche la fine dell'impero ottomano, le ricerche si buttano sulla Mesopotamia.


1842-l849:Grandi risultati, scavi in Assiria alla ricerca di Ninive. In tali scavi vengono notate collinette formate da mucchi di detriti (Tel)

Si capisce subito che sono importanti. Nasce grande rivalità fra i vari consolati. Bottà (francese) è in disputa con Layard.

Bottà inizia la ricerca senza avere prove che quello fosse il Tel giusto. 1849: Layard sotto lo stesso Tel trova Ninive.

: scavata Lagash

: Koldewey trova Babilonia

Inizi '900 Woolley trova Ur e Uruk, viene anche trovata la capitale di Achenaton in Egitto assieme ad un archivio diplomatico scritto in accadico. Trovata Hattusas

: Mari (Medio Eufrate), Ugarit

: Ebla


Mancano notizie sugli Urriti x' la capitale ancora non è stata trovata. A Gerusalemme non si può scavare per problemi religiosi (il moderno è sopra l'antico). In più l'antica Palestina era paese molto povero (si ipotizza anche censura dei testi epigrafici)


Egitto: è paese vicino, conosciuto per i personaggi storici e per usi e costumi. E' civiltà visibile piramidi, scrittura geroglifica. In più nel 6/700 si pensava che le mummie fossero medicamentose (grandi reati). In Egitto arriva Pietro della Valle.

A fine '700 ci sono le prime scoperte archeologiche a seguito della spedizione militare di napoleone contro i Mamelucchi. La spedizione venne preparata come quella di Ale Magno cioè prevedeva la presenza di studiosi al seguito. Ci sono infatti filologi che hanno conoscenze classiche e linguistiche (copto = egiziano moderno)

: sulla costa viene trovata la Stele di Rosetta con testo trilingue: (1) geroglifico (2) demotico (3) greco

: pubblicazione della traduzione di Champollon


Questa scoperta dà nuovo impulso ed interesse: es Belzoni entra nella piramide di Cheope

Con la decifrazione migliorano i risultati, si scava nella zona vicino a Tebe (Alto Egitto, sud) nella Valle dei Re. Quasi tutte le tombe erano già state profanate, le più grandi scoperte furono quella di 40 mummie in una camera secondaria e quella della tomba di Tutankhamon (1922/23)


FONTI

Possono suddividersi in (a) classiche e (b) locali

Classiche: deludenti per Mesopotamia e dintorni x' l'Egitto è sempre stato più interessante per gli antichi.

Da Ale. Magno in poi si diffondono le 'Storie Universali' che iniziano dal 1° grande impero: quello assiro.

Ctesia di Cnido: medico di Artaserse, scrive 'Persica' in 23 libri con grandi contraddizioni (fonti diverse). Nella premessa dà notizie sull'Assiria.


Diodoro Siculo: il suo testo è assortimento di varie fonti raggruppate senza interpretazione e coerenza. Non abbiamo l'originale è utile questa fedeltà nel trascrivere le notizie nel tempo.


La storia assira si concentra su 3 nomi: (1) Nino, (2) Semiramide e (3) Sardanapalo

Tukulti Ninurta: personaggio storico, più importante sovrano dell'età medio-assira. A lui si accredita la distruzione di Babilonia. Il Nino leggendario è simbolo dell'ascesa degli Assiri e Tukulti non è il 1° sovrano assiro. La fama è forse dovuta a questa sua grande impresa.

Sammuramat: prototipo della grande regina. Fu reggente (805) in nome del lio minorenne. In un regno maschilista la successione dei re viene interrotta da questa donna che regnerà per pochi anni in un periodo decadente (invece passa per sovrano permanente in periodo di grandi conquiste). Nella tradizione è sposa di Nino ma la cronologia non regge

Assurbanipal: è l'ultimo grande sovrano dell'impero (e questo fa pensare che sia stato lui l'origine del crollo). La tradizione lo descrive come lascivo, imbelle, depravato. Fu uomo di grande cultura e non sempre guidò l'esercito in guerra.


Berosso: sacerdote babilonese, viene incaricato di scrivere la storia della Mesopotamia fino alla conquista persiana. Scrive in greco il testo che ci giunge frammentario in 3 libri

(1° origini, 2° eventi età contemporanea, 3° impero neo assiro e neo babilonese)

L'opera avrà scarso successo e verrà ripresa dai cronografi.


Fonti Locali: tavolette d'argilla: materiale quasi indistruttibile, arriva fino a noi in ottime condizioni di leggibilità ed in grande numero. Le raccolte di tavolette sono dette archivi. Per la maggior parte sono testi di tipo economico.


Storia Mesopotamica: i testi greci sono grandi, monografie, storie di città.

(a)   Epoca arcaica: es. lista reale sumerica: lista dei sovrani di quella città + lista sovrani di altra città etc. Estrema aridità ed asciuttezza. Non c'è data di riferimento per l'inizio (es 'ab urbe condita')

(b)  Epoca neoassira: qualche notizia in più, le liste reali sono diventate cronache (nomi di re + anni di regno + avvenimenti principali)


Storiografia Ittita: Annali: frequenti trascrizioni di trattati di pace. I trattati erano suddivisi in preambolo (rimodulazione avvenimenti che hanno portato alla pace), testo ed epilogo (punizione che gli dei avrebbero inflitto a chi avesse infranto)

Dal preambolo nasce la storiografia x' messi tutti i preamboli in fila si hanno gli annali.


EGITTO

Erodoto: di Alicarnasso (5° sec.) è suddito della Persia e può muoversi liberamente. Scrive le 'Storie' in 9 libri. Dal 5° in poi parla della guerra greco-persiana. E' molto fedele ed obiettivo, premette alle guerre la descrizione dei luoghi poi presi dei Persiani (intento celebrativo)

II° libro: Egitto (a) geografia fisica (b) usi e costumi (c) storia prima e dopo conquista.

(c)  è base di tutte le notizie ancor oggi. Ci dà i nomi dei faraoni delle piramidi e di altri: Sesostri: personaggio storico grecizzato, conquistatore del mondo x l'Egitto; Ramsinto: forse Ramesse, inventato, protagonista di una novella; Proteo: nell'Odissea accoglie Elena e Menelao facendosi raccontare la loro storia.

Diodoro Siculo: I° libro: Egitto. Utile come fonti, non differisce molto da Erodoto (lo riprende? stesse fonti?). Stessa tripartizione, descrizioni simili, inventa notizie. parla di Sesostri (che conquista l'India) e di Osimandia (Ramesse)


Starbone, Plinio il Vecchio (enciclopedia 30 volumi)


Problema della scrittura egiziana

i classici ignorano la scrittura cuneiforme x' la Mesopotamia è lontana

i geroglifici incuriosiscono da sempre, l'Egitto fa parte dell'Impero, il culto di Iside si diffonde a Roma (fino al 400 a.C.). Ma la scrittura è morta, gli eruditi non pensano di studiarla e tradurla.

Erodoto: non accenna alla scrittura anche se è sua la definizione geroglifico

Plutarco: conosce qualche parola ma non di più

Orapollo: egiziano del IV/V sec. scrive in greco opera dedicata ai geroglifici. Dopo la decifrazione si è visto che la sua traduzione era valida. Purtroppo ne faceva poche x' non era utile.

il mondo classico conosce 2 grandi lingue, greca e latina, che ancora oggi possiamo studiare con dizionari e grammatiche. Esistevano le grammatiche allora ma erano esempi per chiarificare la propria lingua (greci per i greci etc.). Per tale motivo i classici avevano difficoltà a spiegare la struttura di altre lingue.


Storiografia Egiziana

Le fonti storiche egiziane trattano poco la propria storia, abbiamo elenchi simili alle 'liste reali' sumeriche. Es: papiro di Torino (epoca ramesside, lista dinastie, nomi di re, anni di regno)

In età più antica vi era diversa cronaca con stemma accanto al nome del re e agli anni Pietra di Palermo: serie di registri suddivisi in rettangoli con dentro le notizie.

Manletone: corrispondente egiziano di Berosso scrive storia egiziana. Ci lascia il concetto di dinastia (divide la storia egizia in 30 dinastie)


Cronologia

difficoltà ad inquadrare gli avvenimenti in una precisa griglia. L'Era Seleucidica (312a.C.) è punto di partenza x' non c'è interruzione ne ripartenza da zero dopo la morte del fondatore.

Gli avvenimenti anteriori non hanno cronologia assoluta ma ci sono le liste reali con cronologia relativa. Per datare le dinastie si fa riferimento ad altre fonti greche

Fino al 1550 si usano le cronologie relative, ma dal 3000 al 1550 ci si basa su eclissi di sole, luna e pianeti x' sono fenomeni databili matematicamente.


Cronologia Egiziana

Da Era Seleucide si arriva (con incertezza di 10 anni nel periodo di Ramesse) al 1500ca. Prima di questa data si sa poco x' è periodo di crisi e c'è poca documentazione. Non ci sono eclissi ma si segue Sirio (Shotis in egiziano). Il momento della sua sa era giorno d'inizio del calendario

L'anno era lunare e aveva 365 gg. in 3 stagioni (inondazione,semina,raccolto) x 4 mesi

: nascita calendario. L'anno bisestile non è mai stato considerato e ciò scombussola le stagioni (lo introdurrà Cesare con l'anno Giuliano). In 1440 anni ca. il ciclo si completa e l'anno inizia nel momento giusto tale dato ci viene da Censorino nel 430d.C. Ci sono fonti che testimoniano il ritardo di Sirio: calcolandolo si arriva all'anno preciso e quindi al re. Confrontando la cronologia relativa con questa si ha la durata di ogni sovrano.


LINGUE

Sono 3 gruppi: 2 conosciuti (indoeuropeo, afroasiatico) ed 1 no (?)


Indoeuropeo: Gli indoeuropei parlano serie di lingue antiche e moderne che dopo 2000 anni, avendo testimonianze scritte, saranno il gruppo + grande di lingue del mondo antico.

Nel 5000 ca. erano in Russia ed Ucraina tribù che parlavano dialetti simili. Dopo 2 o 3 millenni li ritroviamo in Sna, Inghilterra, Scandinavia, India, Persia. Qui cominciano a scrivere, le loro lingue sono tutte imparentate. Di queste 2 ci interessano:

Gruppo Anatolico: Ittiti e Luvii. Gruppo estinto in età classica, lingua sconosciuta fino alla scoperta di Hattusas, capitale ittita, e di tavole trilingui. I testi erano in cuneiforme e tradotti si vide l'appartenenza indoeuropea. La + antica testimonianza ittita è anche la + antica indoeuropea scritta.

Gruppo Indoiranico: Medo e Persiano. Le iscrizioni di Dario testimoniano la fase più antica. Il testo di Avesto offre un'altra versione + antica di questa lingua. In alcuni testi di area . . c'è lingua di tipo indiano con nomi di divinità. I testi sono del 1400 ma la comunità era + antica. Sono tribù stanziatesi nella zona che hanno dato dinastia e nuova lingua pur scrivendo in quella vecchia.


Afroasiatico: Testimonianze dal III millennio. accadi ed Eblaiti si trovano ancora nel luogo di origine (Mesopotamia, Siria, Arabia). Gruppo molto conervativo, si divide in 3:

Accadico: Mesopotamia, composto da 2 dialetti (assiro e babilonese). Il modello è il codice di Hammurabi

Aramaico: diventa lingua dell'impero Achemenide, si trasforma in siriaco con l'impero romano. Si riduce poi ad essere parlato in pochi luoghi

Ebraico: diventa presto lingua morta x' tutti parlano aramaico. E' lingua dotta. Fine '800 un professore Lituano reinventa l'ebraico partendo da 6000 parole aggiungendone altre mediante calchi

Abbiamo anche: Eblaita, Amorreo, Cananeo, Fenicio


Egiziano: lontano parente dell'aramaico, è noto in tutte le fasi della sua evoluzione: si distingue in (a) geroglifico (fino al 500d.C.) e (b) copto lingua del cristianesimo egiziano, rimasta lingua ecclesiastica anche con la presa araba. Ora è morto


Il 3° gruppo vede lingue eterogenee non indoeuropee o semitiche, non imparentate tra loro: Sumerico, Elamita, Urrita ed Urarteo (unici imparentati) e Protoattico che è lingua pre-indoeuropea dell'Anatolia testimoniata da serie di testi religiosi con traduzione interlineare ittita.


EGITTO


La maggior parte della popolazione è povera e lavora duro, ma la società ha grande apertura. Si crede nella vita nell'aldilà e nel premio dopo la morte.

Il motivo di tale positività deriva dal fatto che l'Egitto è un'isola x' la vita si concentra nella Valle del Nilo e le zone interne sono aride e disabitate (Libia, Nubia)

L'Egitto non ha una continua paura delle guerre, solo dopo il 1500a.C. vorrà dominare l'Asia. La pace interna ed esterna regnano sovrane


Agricoltura: L'Egitto è una lunga pianura in cui le coltivazioni sono allo stato selvaggio. Nel 5000 quando questa si svilupperà nell'arco pedemontano arriverà in pianura. Dal 5000 al 3000 si formano villaggi, stati ecc. Il Nilo è favorito dal fatto di avere inondazioni costanti facilmente prevedibili. In breve tempo l'Egitto si sviluppa ed organizza

C'è netta distinzione tra cultura del nord e quella del sud


Unificazione: si conclude con nascita 1° dinastia, abbiamo stato unitario, primi documenti scritti (in Mesopotamia la scrittura era diversa tra le città)

Erodoto menziona numerosi faraoni, alcuni veri altri no, ci da il nome grecizzato del 1° faraone: Menes (fondazione di Menfi a metà tra nord e sud, guerra con elefante). Diodoro, Manetone e fonti indigene gli prestano fede.

In documenti egiziani del 3000 si parla di Meni

La prima dinastia unitaria viene a seguito della vittoria del regno del sud su quello del nord; tale unificazione non porta sottomissione infatti la capitale viene spostata in zona intermedia.

E' una politica vincente, esclusi rari casi, le 2 regioni rimarranno unite sempre


I più probabili candidati al ruolo di Meni sono 3:

(1) Scorpione: un documento che consiste nel frammento di una testa di mazza da cerimonia con paoncelle impiccate a corde con rappresentazioni simboliche dei Nomi (provincie d'Egitto). Paoncelle = popolo del nord Nomi = regno del sud i nomi che tengono le corde = sud che sottomette il nord.

Nel registro inferiore Scorpione è alla testa dei nomi, indossa una corona e costruisce una città identificazione con Meni. Nasce problema: la corona è quella dell'alto Egitto e non la intermedia quindi la città potrebbe non essere Menfi, quindi potrebbe essere predecessore di Meni che ha ottenuto una vittoria sul nord ma non la decisiva

(2) Nar-Mer: tavoletta ove le donne mettevano l'ombretto per gli occhi. Presente su 2 facce un personaggio che vince i nemici. Un uomo con la corona dell'Alto E. sta per colpire uno. In alto a dx. vi è la stessa scena ma sul piano divino: il dio Oro (re) tiene nelle zampe ciuffi di papiri (regioni del nord) che emergono dal terreno vittoria sud sul nord

In alto a sn. Narmer ha la corona rossa del Basso E., ha davanti l'esercito vittorioso e visita la massa dei nemici uccisi (manifesta la vittoria). In basso a sn. 2 persone tengono separati 2 scorpioni che vogliono combattere il re impedirà che nord e sud si combattano tenendoli uniti. Egli è sovrano di entrambe le parti

(3) Aha: iscrizione con personaggio connesso con Meni: stessa persona o 2 diverse?

C'è il falcone: dio oro. Sotto c'è quadrato con il nome del faraone: Serekh

Questo nome è indeterminativo x' indica sia il palazzo reale che il sovrano (Oro). Questo sovrano nella storia è Aha

Immagine di tomba con segni geroglifici con il nome delle '2 signore' (antiche divinità), uno dei nomi alternativi del faraone e indica Meni.

Abbiamo 2 parti con 2 nomi di sovrani che non sono la stessa persona x' le ure geroglifiche dei determinativi non si guardano a vicenda, bensì dalla stessa parte.

Si pensa che Aha visiti la tomba di Meni, egli è vivo x' indicato come dio Oro, mentre Meni è morto: è un suo antenato?


Gli studiosi tendono ad identificare Meni con Narmer. Il nome Oro non è ricordato nelle fonti posteriori x' cade in disuso.


La scrittura egizia ha subito un uso molto ampio e si differenzia:

Ieratico: viene usato per usi economici ed amministrativi

Geroglifico: per tutti gli altri usi

C'è grosso problema del papiro che si conserva solo in Egitto e non per molto tempo quelli del III millennio si sono persi

Per tale motivo le notizie sul III mill. sono scarse e derivano da copie, liste reali ecc.


III MILLENNIO

2 dinastie Tinite

VI dinastia ( Antico Regno)

Periodo Intermedio

Medio Regno


Dinastie Tinite: hanno questo nome in onore della capitale del regno del sud Tini che verrà poi rimpiazzata da Menfi pur restando città molto importante (alla morte del re vengono fatte 2 tombe, una per città)

Politica estera: è praticamente inesistente, piccole guerre e scaramucce con la Nubia.

La schiavitù non è esasperata, ci sono diritti. Scarse notizie


Il regno era unito ma alla fine della II dinastia ci fu scissione che è spiegata in modo criptico: un sovrano cambia nome in Seth, dio avversario di Oro divenuto simbolo x chi non voleva l'unificazione. Il suo successore cerca di riconciliare con una corona con i 2 simboli. Il successore ancora, torna ad Oro


ANTICO REGNO (2700 - 2300a.C.)


Importante per:

pietra di Palermo

Piramidi


Pietra di Palermo: insieme di frammenti di una pietra su cui ogni anno sono scritti: nome del sovrano, principali avvenimenti, altezza del Nilo.

Mancano le notizie importanti (piramidi). E' d'epoca della V dinastia, le notizie si infittiscono man mano che ci si avvicina a questa data.


Piramidi: IV dinastia periodo max splendore. La piramide e nella III dinastia. I sovrani precedenti erano sepolti in un parallelepipedo a nome 'pance'. La 1° piramide è a gradoni (2700) di Djoser. La tradizione lo collega con Himoper, grande medico ed architetto, che diverrà anche dio, a cui è attribuita l'invenzione delle piramidi.

Man mano che il re aumenta il prestigio, anche la sua tomba è sempre + vistosa.

Si è pensato che l'origine potesse essere una serie di 'pance' una sopra l'altra; sicuramente ci fu l'influenza della Ziqqurat (unico caso piramide a gradoni)


Si edifica una piramide romboidale con 2 inclinazioni.

Ma con la III dinastia si arriva al complesso di Ghiza che segna il culmine dell'antico regno e del culto del sovrano/dio


Costruzione delle piramidi: la tradizione vuole l'uso di grande numero di schiavi, oggi si sottolineano trucchi ed abilità degli ingegneri.

L'impegno finanziario era sicuramente enorme e comportava crisi dell'economia x' tale somma di denaro, posta dal faraone in un conto apposito, era tolta dal mercato.

Per impedire le carestie le forze umane venivano probabilmente impiegate nei mesi di piena del Nilo (1/3 dell'anno) c'è meno tempo di quanto si pensi, abilità ingegneri.

La piramide non è sola, è circondata di edifici accessori, non funzionali se non durante la cerimonia funebre (grande spreco di denaro) e sono: un tempio, un camminamento coperto, un secondo tempio vicino al fiume ove s'iniziavano le cerimonie funebri


I° PERIODO INTERMEDIO (2200 - 2050a.C.)

Dalla VII a metà XI dinastia. La IX e X sono dette Eracleopolitane (da Eracleopoli, città che ambisce ad essere unificatrice). L'XI (tebana) riuscirà in questo. Si tratta di dinastie locali con aspirazioni unificatorie. La lotta tra X (Eracl.) e XI (Tebana) si conclude con la vittoria di questa e l'inizio del Medio Regno.


Questo periodo di decadenza è interessante per la forte accentuazione dei poteri dei governatori locali (provinciali). L'indebolirsi del fortissimo potere centrale, porta a pesante crisi: i testi riflettono tale momento.

Le autobiografie dei funzionari che ora compaiono mostrano con la loro esistenza la caduta di potere dei faraoni; nella III o IV non si sarebbe neppure concepito di affiancare per iscritto l'autorità suprema del re, neppure da parte del funzionario + importante

La carica di governatore diviene ereditaria e non + di nomina faraonica.

Molte autobiografie (es. Herkhuf) sono della V, VI subito prima della grande crisi.

Il fenomeno diventa esplosivo durante la VI dinastia (Pepi II 94 anni di regno) e continua con quelle successive


C'è serie di testi composti in tale periodo o successivamente molto interessanti.

'Ammonimenti di un saggio egiziano' (o 'di Ipuwer'): presentazione crollo dell'Antico Regno da parte di un funzionario di corte di Ipuwer che è irritato dal cambiamento della situazione. Nelle sue esagerazioni si vede il trauma della società


'Dialogo di un suicida con la propria anima' (tipo di anima Ba (soffio vitale) e non la tradizionale Ka): presenta la crisi esistenziale dell'individuo che vede il suo atto come conseguenza del periodo oscuro dei suoi anni.

L'anima controbatte aprendo un vero dialogo tra 2 pareri opposti. Alla fine l'anima riconosce che le ragioni dell'uomo sono giuste


Nel frattempo sulla spinta di Osiride (Paradiso / Inferno) l'aldilà viene allargato a tutto il popolo (non più solo al faraone) 'Canto dell'Arpista': successivo a tale periodo intermedio, l'arpista afferma l'inesistenza dell'aldilà e dice di dover trarre dalla vita il meglio prima di morire


Seguono testi più tardi (epoca Eracleopolita) ove c'è speranza di ripresa.

'Oasita eloquente': un abitante dell'oasi di Eracleopoli viene truffato da un funzionario regio. L'oasita si appella al sovrano e fa nascere un processo ove deve scontrarsi con poteri molto forti. Grazie alla sua ottima arringa il processo sembra vinto ma il re fa ripetere tale arringa 6/7 volte per stancarlo. Alla fine l'oasita si ribella e finisce per vincere.

Oltre ad essere esempio di oratoria il testo evidenzia la situazione ancora di crisi seppur spinta verso un miglioramento.


'Istruzioni per Merikore': insegnamenti del padre per Merikore re della X. Il padre consiglia di ottenere la fine della guerra civile tra Tebe ed Eracleopoli, fine che salverebbe quest'ultima dalla disfatta. E' presente anche la riforma Osiriaca x' anche il re, in base al suo comportamento terreno, verrà giudicato da Osiride Re non è più essere ingiudicabile e perfetto. Morale: (1) essere pacifista (2) credere nell'aldilà


MEDIO REGNO (2050 - 1850a.C.)

E' momento di culmine della società egiziana in tutti i campi. Mentuhotep I procede all'unificazione (si colloca a metà tra Intermedio e Medio Regno).

Il progetto di mantenere Tebe capitale cade con la XII che trasferisce la capitale vicino a Menfi.

Il culmine del periodo si raggiunge con Sesostri III (ca. 1850).

Il regno di Amenemhat I, fondatore della dinastia, è scandito dal testo 'Profezia di Neferty': ambientata all'epoca di Snofro padre di Cheope (IV) per fornire prestigio (Snofro era sovrano buono per eccellenza)

Neferty prevede la caduta dell'Antico Regno, il 1° Interm. e il Medio Regno. Questo viene fatto iniziare con Ameni, saltando Mentuhotep II. Ameni è presentato come uomo venuto dal nulla che grazie alle proprie capacità è giunto al potere (nuovo modo di presentare il faraone)


'Istruzioni di Amenemhat I a Sesostri I': mostra la congiura che porta alla morte di Amen. a cui succede appunto Sesostri I


'Romanzo di Limunhe' (Lime): personaggio della corte di Amen. che fugge in Palestina dopo la congiura. Qui viene accolto da una tribù ove resterà fino al ritorno in patria.


Questi 2 componimenti mostrano la gravità della congiura e il prestigio che l'Egitto gode all'estero in tal momento se un esule (Lime) può divenire uno sceicco riverito.


Dopo la fine del Medio c'è il Secondo Intermedio, periodo di crisi con riflessi nazionalistici (Problema Hyksos)


II° Periodo Intermedio (1800 - 1550a.C.)

Dinastie dalla XIII alla XVII. Durante la XV e XVI si insediano gli Hyksos. Per le fonti Flavio Giuseppe attinge da Manetone. Gli Hyk. sono stati interpretati prima come 're pastori', poi come 're dei paesi stranieri'.

Nel passo di F.G. sono invasori provenienti dalla Siria-Palestina che avrebbero occupato il delta nella XV, per essere scacciati nella XVII lasciando il ricordo di un'oppressione barbara.

L'Egitto non è abituato al dominio straniero, se non di popolazioni egitizzate (Nubii, Etiopi). Gli Hyk. sono i primi stranieri.

L'enfasi data alla lotta di liberazione deriva dalla XVII x' era sua intenzione proporsi come liberatrice d'Egitto


2 sono le opinioni predominanti:

che non si possa parlare di invasione ma di lenta sedentarizzazione di un popolo già stanziato nel delta senza grosse guerre. Sicuramente è contorto il fattore etnico: forse gli Hyk. avevano elementi Urriti o Semitici. (opinione prevalente)

ipotesi dell'invasione: si parte dalle fonti che hanno sempre parlato degli Hyk. come di violenti oppressori.


La politica delle XVII e XVIII è orientata verso la conquista e l'occupazione militare di terre straniere: viene presa la Siria-Palestina (1550-l450) sotto regno di Tuthmosis III


NUOVO REGNO (1550 - 1100)

Inizia con la XVII e prosegue fino alla XX.

Mentre il Medio R. vede l'inizio dell'egemonia tebana in forma compromissoria (la capitale è a Menfi o dintorni), il Nuovo R. avrà come capitale solo Tebe

Grande acsesa di Amon con fusione col vecchio dio sole: nasce Amon-Ra. Sorge la nuova necropoli nella Valle dei Re.


XVIII: è molto nota, si distinguono 2 periodi.

1° periodo: sovrani di nome Tuthmosis. 2 personaggi interessanti sono Hatshepsut e suo nipote. Hat è la vedova di Tuthumosi II e regna come tutrice di Tuthmosis III.

Comanda lei, si maschilizza per apparire vero sovrano, la proanda parla di un regno pacifico e lo presenta così in occasione di un viaggio a Punth luogo lontano da cui arrivano merci pregiate. Diviene simbolo di commercio amichevole e dell'aspetto pacifico del regno.

: ascesa di Tuthmosis III: si porta in Siria aprendosi la strada fino all'Eufrate. Si instaurano rapporti stabili col regno dei Mitanni


Amenofi III: lungo regno pacifico. Dopo di lui ci sono turbolenze in politica estera: il regno di Mitanni è sostituito dagli Ittiti.


2° periodo: Akhenaton: nuova religione monoteista, culto del disco solare Aton che sostituisce tutte le altre divinità. Egli cambia anche capitale spostandola più a nord: Akhetaton. Si scrive in egiziano popolare, l'arte diventa concreta ed iperrealista.

La sua riforma scuote anche la politica estera: periodo di turbolenze che non dura molto.

La sua riforma se con lui


La fine della XVIII si avrà tramite un generale: Horen Heb. Poi verrà Ramesse I iniziatore della XIX. Nasce epoca dei Ramessidi.

Con Sethi e Ramesse II la politica si volge verso l'estero contro l'impero Ittita. la vittoria è celebrata nel 'Poema di Pentour' con descrizione minuziosa.


: battaglia di Kadesh: c'è solo la versione egiziana e non quella Ittita (che sarebbe + fedele). Apparentemente la situazione rimane la stessa di prima. 15 anni dopo la battaglia verrà stipulato un trattato di pace (che abbiamo in entrambe le edizioni) il cui sottoscrittore ittita è Hattusili III = dominio Ittita a nord ed Egiziano a sud.


I Ramessidi sono originari del delta e mantengono il culto del dio Seth (dio malevolo, di paesi esteri, che fronteggia la normalità). Vengono costruiti grandi templi: Abu Simbel


III PERIODO INTERMEDIO

Dopo Ramesse c'è periodo di torbidi: i popoli del mare insorgono con assalto complicato dal sollevamento delle genti libiche. 2 sono i grandi scontri x affrontare le invasioni:

all'epoca di Marempta, lio di Ramesse,(1230 a.C.)

dopo la caduta di Ugarit (ca. 1180) all'epoca della XX con Ramesse III

In questo 50ennio molte erano state le invasioni.


1200-900: periodo di profonda decadenza del Vicino Oriente che si chiuderà con il trionfo neo-Assiro. Per l'Egitto, la crisi dura fino al 600 ca. x stanchezza della società e per il grosso impegno militare in Siria-Palestina

Politica Interna: frattura tra nord e sud: la XXI si insedia sul delta (dinastia Tanita x'Tanis è la capitale) ed abbandona Tebe x' questa è divenuta una sorta di stato teocratico, autonomo, sotto il gran sacerdote di Amon.

Il Cartiglio, continuerà ad indicare i nomi reali del nord e mai quelli dei sacerdoti nel sud (se non nei templi) = esempio della divisione in atto


Le dinastie dalla XXII si chiamano Libiche, mentre la XXV (750 ca.) è Etiopica x' originaria della Nubia e Sudan. (capitale Napata-Meroe)

: regno di Taharka = conquista assira dell'Egitto (fino a Tebe) che durerà x 15 anni fino al ritiro voluto da Assurbanipal

Insediato a Sais, Psammetico si pone alla testa della ribellione formando la XXVI Rinascimento Saitico: con ricerca del 'Classico' l'Egitto torna all'antico splendore approfittando della caduta del regno Assiro. A Karkenish scontro tra Neko II e Nabucodonosor.


L'Egitto saitico è pienamente grecizzato. Neko II tenta di scavare il canale di Suez. Secondo Erodoto al suo tempo (di Neko) ci fu la circumnavigazione dell'Africa con navi fenicie, passando da Est. Gli studiosi ritengono sia impossibile fare ciò con le navi a vela.


Amasi, penultimo re della dinastia, è amico di Policrate e di Atene ma non riesce a bloccare la Persia. Poco dopo la sua morte con Psammetico III l'Egitto cade sotto il dominio persiano che durerà 2 secoli con breve intervallo:

: ribellione e nascita XXVIII, XIX e XX dinastia.


: trionfale accoglienza per Alessandro che pone fine all'occupazione.


L'Egitto diviene poi Macedone con i Tolomei che creano un buono stato ed arrivano indipendenti fino a Cleopatra, quando L'Egitto diviene parte dell'Impero Romano.


650 d.C. inizio della dominazione Araba


MESOPOTAMIA


La nascita della civiltà urbana non si ha con il Paleolitico, ma nel Neolitico (epoca dell'agricoltura). L'inizio di tale periodo nel Vicino Oriente varia da zona a zona ma è intorno al 10000 a.C., 8000 a.C. (agricoltura piena)


Per l'uomo, la coltivazione della terra non è naturale. Infatti, nel Paleolitico l'uomo si dedica solo alla caccia ed alla raccolta. Alla semina si arriva un po' per caso, l'uomo nota che da semi uguali nascono piante uguali (come gli animali). In più vengono in aiuto le innovazioni che si diffondono con il passaparola.


E' importante notare che le specie vegetali da coltivare non provengono dalle pianure della Mesopotamia e dell'Egitto, bensì dalle catene montuose che circondano la Mesopotamia.

Tali piante vengono poi portate ed acclimatate x' la Mesop. è arida, non piove spesso ma ha la fortuna di avere Tigri ed Eufrate le cui acque vengono usate grazie alle opere di canalizzazione.


A questo punto migliorano produzione e quantità di colture e nascono le civiltà.

L'agricoltura porta ad avere una produzione di cibo costante che è sufficiente per una famiglia od un villaggio sicurezza di vita, sedentarizzazione. Nasce il Villaggio: unione di + famiglie per difendere i 'silos', le capanne con il cibo e le sementi


3 casi importanti:

Gerico: oasi sulla strada che da Gerusalemme porta al Mar Morto. Trovati 2 strati neolitici (7500/6500). Ci sono tracce di accatastamento di cereali, necropoli, mura

Giarmo nel Kurdistan

Catal Huyuk: in Turchia 6500a.C. serie di case sovrapposte con passaggio all'interno, templi, pitture parietali. Comunità progredita ma senza seguito


In questi villaggi vi è sedentarizzazione e agricoltura abbinata all'allevamento (mai uno solo). Non sono comunità nomadi che vivono di solo allevamento


Prime culture mesopotamiche:

Hassuna ca.5500

Eridu: nome sumerico, è nella parte centro-meridionale della Mesop.( piana alluvion)

El Obeid dal 4500 al 3500

Uruk: nome sumerico, dal 4000 al 2500. Nel IV strato della cultura sono state trovate tavolette scritte


Città: ha origine economica e funzionale, nasce dall'unione di più villaggi. Tale unione è indispensabile per avere le adeguate competenze (organizzazione, ingegneria autorità) per far fronte al regime delle acque dei 2 fiumi ed alle opere di canalizzazione. In Egitto le inondazioni sono periodiche e fisse, ma in Mesop. le piene sono imprevedibili e molto consistenti.

Si formano così i micro-stati ove i regni del potere sono la reggia ed i templi cittadini (sono tutte monarchie).


Nella città di Uruk il re si definisce EN: re sacerdote, sovrano, capo culto cittadino.

In altre città re = Lugal: re laico, sovrano non più sacerdote. E' facile supporre come in età preistorica (prima della scrittura) il tipo EN fosse il più diffuso.


Le città in cambio dei prodotti agricoli offrono:

produzione artigianale: diversificazione sociale

produzione ideologica: scribi e clero


PERIODO PROTODINASTICO (3000 - 2350a.C.)

E' diviso in 3 periodi (protodinastico I, II, III) (3000-2700, 2700-2550, 2550-2350)

: Tomba di Ur    2550: raccolta testi di Lagash


La scrittura e nel 4° strato della città di Uruk:

- Protodinastico I, II ci sono testi di tipo amministrativo-economico. Le uniche eccezioni sono steli, iscrizioni reali in ambito politico (es. quella di Mebaragesi re di Kish nel 2700)

- Protodinastico III aumentano le iscrizioni regali. Nel 2500 con i testi di Lagash si allargano i temi: inni, testi religiosi, scongiuri. Compare timidamente la lingua Accadica che si affermerà con l'impero di Accad.


Emerge quindi questa società:

divisione tra reggia e principale tempio cittadino (EN¹Lugal

palazzo e tempio divengono centri economici di primaria importanza: centri di potere

non esiste, o quasi, la P.P., i contadini sono affittuari legati ai centri di potere elencati. Metà della terra era di loro proprietà, l'altra era tesaurizzata. Tale divisione permarrà x tutto il Protodin. (Con Accad, le ricchezze si distribuiscono tra più persone)


Principali città protodinastiche:

Kish: centro più antico, dopo Protodin. I perde importanza ma resta vivo il titolo 're di Kish' ('lugal Kish')che si attribuiscono alcuni sovrani (autorità egemoni nel regno di Sumer, è sorta di autoriconoscimento). Col regno di Accad ci sarà termine 'totalità'

Uruk: antichi miti narrano forte rivalità con Kish. ½ è ambientata la saga di Gilgamesh

Ur: città meridionale. Si trova con la III dinastia e prima con le tombe arcaiche: Woolley trovò queste e quelle che definì tracce del Diluvio. Il cimitero reale ha fornito nomi che non ivano nella lista reale sumerica. C'è unico caso di seppellimento in massa di una corte in Mesop. = morte rituale

Lagash: il suo re porta il nome di Ensi (principe, vassallo, sovrano di città minore). Oltre ad essere la prima ritrovata è anche quella che ci fornisce più materiale. Alcuni sovrani non sono noti nella lista sumerica ma grazie ad iscrizioni.


Re di Lagash:

Eannatum (2450 ca.) si proclama re di Kish. Stele degli avvoltoi: da una parte il re alla testa di un esercito che calpesta i morti, dall'altra Ningirsu, dio cittadino, con una rete ove tiene i nemici. Questa stele sfata il mito della pacificità dei Sumeri: e calco dell'esercito oplitico (esercito cittadino di n° limitato, con scudi e pesanti lance)

Uruk Adina: sovrano riformatore, introduce (2350) una serie di innovazioni economico-sociali. (Nazzarino fa parallelo con i Gracchi). Sono riforme di vario tipo: * alcune intervengono nel delicato rapporto tra Palazzo/Tempio x porre fine alle continue e vicendevoli usurpazioni * c'è la remissione dei debiti (esisteva l'asservimento per debiti) * provvedimenti a favore di vedove e orfani * abolizione della 'poliandria' (1 donna con più uomini) (sono rare le società che la presentano). In sintesi le sue riforme funzionano poco anche per l'affermarsi del Lugal Zagesi (' re del paese di Sumer' non di Kish)

Le riforme del mondo antico mirano non a proporre cose nuove ma a ripristinare la pace originale precedente alla crisi che porta alla riforma. E' impostazione che dura fino al 1700


La società sumerica è composita, instabile. All'interno di essa si formano delle stratificazioni sociali che possiamo desumere dall'unico codice completo giunto a noi: quello di Hammurabi (posteriore ma valido anche per i Sumeri, termini in accadico)

Awilu(m): uomo libero, ricco, membro classe dirigente, proprietario terriero

Muskenu(m): semilibero, ha degli obblighi (naja), tipo servo della gleba

Wardu(m): schiavo, ma non nel senso graco-romano. Lo si diventa per debiti, ma non si è fuori dalla società. Ha molti obblighi ma anche qualche diritto; ha denaro proprio, si può sposare con donne (uomini) libere, si compra la libertà

Namra: fuori dalla società: galeotti, prigionieri di guerra, gli sfruttati.

Non sono però caste chiuse.

Gli Accadi si insediano già nel Protodin. All'inizio vivono a contatto con i Sumeri:

Accadi = Centro-Nord    Sumeri = Centro-Sud

In età antica conta più il rapporto che una comunità può avere con il potere che con l'etnicità o il nazionalismo. Per questo i moderni non concepiscono la vicinanza dei 2 popoli senza attriti e guerre, eppure non c'è né traccia.

Ci sono solo 2 testi: 'La lamentazione per la distruzione della città di Ur' e 'La lamentaz. x la distruz. della città di Accad'; ma queste sono un genere classico non attestano la presenza di guerre.

Nel momento di equilibrio c'è la frattura che segna l'avvento di una dinastia accadica.


Sargon, re di Accad (2350) allarga i confini di Sumer ad altri territori. 2 volte nelle cronache si parla di contatti, conquiste (es. di Ebla, città molto lontana)

Questo territorio è detto Impero (per la sua vastità), ma gli Accadi chiamano il loro capo Shar, RE e non imperatore o altro: all'epoca non c'erano esempi precedenti


Il suo successore Naray-Syn si farà chiamare 'Re delle 4 regioni del mondo'


Sargon regnò 56 anni, con lui la capitale fu centro del mondo conosciuto. Lui ed i suoi successori ebbero enorme prestigio sia in vita sia dopo (primi re divinizzati della storia mesopotam.).

La dinastia semitica non durò a lungo 2350-2200 e si basò sulla forza: prima le merci si compravano o producevano, ora le città assoggettate subiscono il saccheggio. I proventi delle tasse sono molto cospicui.

Si sviluppa la P.P. delle terre (che prima erano del re o del tempio), nasce la fanteria leggera, gli arcieri, la cavalleria su asini, i carri da guerra.


Dopo 2200 si ha l'invasione dei Gutei, primo popolo barbaro che invade l'Oriente. Sono diversi culturalmente e linguisticamente, sia dai Sumeri sia dagli Accadi; rappresentano una dicotomia tra popolo sedentario e popolazione nomade o semi nomade che compie azioni di guerriglia e raramente riesce a creare staterelli o rarissimamente veri stati.

Il loro fu un fenomeno che lasciò forti tracce anche nella cultura. I Gutei sono visti come barbari ed invasori, come gli Hiksos in Egitto. I Gutei governano ca. 100 anni con una dinastia apparentemente legittima.

Il Terrore guteo fu il mezzo di diritto di una dinastia sotto la quale gli stati locali facevano ciò che volevano: Gudea di Lagash controlla il paese senza mai nominarli è una prova. Si parla di Terrore ma non c'era controllo 'poliziesco', anzi. Gudea è descritto come sovrano pacifico.


: III Dinastia di Ur, detta anche Ur III. Ur-Nammu e Sulgi sono i primi 2 re.

Ur III è detta età della rinascita sumerica. Il mondo sumerico sta morendo, c'è chi pensa che in tale periodo il sumerico stia sendo come lingua e che le città (Ur, Uruk) usino questa lingua morta solo per gli scritti.

Ur-Nammu si definisce 'Re di Sumer e di Accad' fotografando perfettamente il tempo: c'è Sumer e c'è Accad.


Con Ur III si tenta nuova via, c'è la max. centralizzazione di potere; il Tempio non perde le proprie proprietà, però sparisce la P.P. Si cerca di controllare un vasto territorio in modo diverso rispetto Accad: c'è minuzioso controllo della burocrazia, tutto si uniforma.


Con Ur-Nammu e per la prima volta un codice che in campo giuridico va visto come unificatore. (Il codice di Hammurabi è l'ultimo di una lunga serie)

CODICE MESOPOTAMICO: non è strutturato come quelli moderni. Sono come manifesti politico-giudiziali che illustrano quella che è la giustizia ideale del sovrano. Ideale che rimane tale x' nella pratica si ha la legge comune sulla base delle esperienze e del passato. Oppure danno disposizioni da seguire solo in modo parziale. (quello di Hammurabi è il più severo)


C'è progressivo indurimento dei codici: le ragioni sono le mutate condizioni di vita.

Con la fine di Ur III (fine II millennio) le innovazioni si fanno lente e rare. C'è tendenza al peggioramento delle condizioni sociali: numerosi casi di sollevamento dai debiti (troppi erano schiavi per questo), fenomeni di incipiente feudalesimo, peggioramento delle condizioni economiche.


L'età di Hammurabi (1792-l750) è epoca di crisi; Babilonia è il centro di uno stato molto vasto che vede l'abbattimento di stati che erano diventati centri economico/culturali molto importanti.

Isin e Larsa sono città vinte ed assorbite da Hammurabi. Nel frattempo nasce una nuova dinastia ad Uruk ed una a Babilonia ove si afferma il dio Marduk.

Mari (città posta sull'attuale confine tra Siria ed Iraq) centro di primaria importanza, viene travolta dalla conquista e spazzata via per sempre.


Si tratta di dinastie non accadiche ma Amorree (o Amorite): genti semitiche che all'inizio del II millennio formarono il 1° gruppo semitico-occidentale. La popolazione diviene Amorrea in Siria e Mesopot. ma qui ci sono gli Accadi portatori di una civiltà di grosse dimensioni mentre in Siria gli Amorrei si diffondono capillarmente, in Mesopot. non hanno il sopravvento etnico: l'età di Hammurabi è quella dell'Accadico Classico


La distruzione dei centri minori fa si che quando Babilonia si indebolisce, tutta la Mesopot. ne risente e decade per la mancanza di alternative.

I secoli centrali del II mill. (1595 fine dinastia Hammurabi) sono secoli bui.


Dal 3000 al 1500 il motore politico-culturale del Vicino Oriente è stata la Mesopot. centro-meridionale senza tentativi di altri stati di grosse dimensioni. Dal 1500 la situazione cambia: la Mesopot. non è più il centro, sono emersi stati che formano una costellazione su grande scala:

Dinastia Cassita: II dinastia babilonese, straniera, prontamente accadizzata. Domina dal 1500 al 1100ca. è dinastia mediocre impegnata in trame diplomatiche più che in guerre.

Assiria: 1350 in poi forma stato molto forte a Nord

Stato di Mitanni: 1600-l350: gli Urriti fondandosi con una dinastia straniera, indiana, dà luogo a questo stato tra Babilonia, siria e Anatolia

Stato Ittita: 2 periodi di espansione: 1650-l605 (prima di Mitanni) con presa di Aleppo e Babilonia e 1350ca.-l200ca.

Egitto: si presenta come potenza anche asiatica. Dopo il 1500 si presenta come dominatore della Siria-Palestina con le conquiste di Tutmosi III (1468 battaglia di Megitto). Dopo il 1350 la situazione si dimezza: Palestina e coste Fenicia (situazione prima e dopo Qadesh)


REGNO CASSITA

origini barbariche (Kassei che nomina Strabone?) non hanno affinità con altre etnie, se non quella indoeuropea (Suriash = sole in cassita, Suria =dio/sole in India). Verso 1550 danno inizio a II dinas. babilonenese (I Cassita).

Fino al 1200 ci sono nomi cassiti sul trono. E' dinastia accadica, mantiene Marduk dio e la letteratura accadica. Re importante Burnaburiash (1350)

: Tukulti Ninulta saccheggia e distrugge Babilonia, per tale impresa si fa comporre un poema.

Impresa importante anche per i nemici ed avversari; Babilonia si apre ai nemici, gli Elamiti la saccheggeranno portando via la stele di Hammurabi (ritrovata a Susa)

: fine Regno Cassita. Babilonia rimarrà città stato e santuario di Marduk fino al 700


REGNO ITTITA

L'Anatolia è grande penisola che si protende nel Mediterraneo; è politicamente e culturalmente Asiatica. IV, III millennio: gli Indoeuropei sono artefici di grande migrazione fino in Inghilterra, Germania, Persia, India

Una branca e in Anatolia: Ittiti, Luvii e Palagi. Possono provenire dalla Penisola balcanica o dal Caucaso (ad oggi non si sa ancora). 2dati di fatto:

migrazione avvenuta negli ultimi secoli del III millennio

gruppo anatolico primo separatosi dagli altri del luogo d'origine (lo dice la lingua per questioni glottologiche)

Agli inizi del II mill. sono presenti gruppi indoeuropei nell'Anatolia centro/occid.: Tavolette di Kultepe (antica Kanish) in paleo-assiro scritte da Assiri insediatisi per fare commerci con popoli locali.

2 secoli dopo inizia la storia Ittita (1595 presa di Babilonia). L'origine di tale accelerazione sono i metalli


Problema del primo sovrano: 2 tradizioni:

Labarna: il nome comune di tutti i re Ittiti è Tabarna e ciò fa pensare che un nome proprio abbia finito per designare tutti i sovrani (Cesare, Augusto ecc.)

Hattusili: viene chiamato Tabarna dal nome del primo re oppure lo chiamano così x' è effettivamente lui il primo e si inventano questo nome.


I sovrani degni di tale nome sono 2:

Hattusili I: grande conquistatore

Mursili I: completa l'invasione della Siria Settentrionale giungendo fino alle porte di Babilonia.

Dopo di loro il regno entra in crisi

Documento di Telipinu che riassume la storia della dinastia precedente spiegando che dopo Mursili ci furono molte usurpazioni.

In questo periodo gli Ittiti rimangono nel loro territorio e non si dedicano a conquiste.


1350-l200: Nuovo Impero Ittita con Suppiluliuma che regna 40 anni e compie imprese eclatanti riportando in auge l'impero con conquiste verso la Siria che portano alla fine del Regno di Mitanni. Confine tra Siria e Fenicia

Suppi. sarà protagonista del caso della vedova di Tutankhamon: era abitudine egizia ospitare principesse straniere senza darne mai delle proprie. La vedova sovverte la tradizione offrendosi sposa ad un lio di Suppi; le nozze ci sono ma gli Egiziani uccidono il marito innescando la guerra.


Muwatalli: avversario di Ramesse II a Qadesh, battaglia di cui non abbiamo grandi fonti. Il confine rimarrà invariato anche dopo la pace di 15 anni più tardi.


: se il regno Ittita. A contribuire furono i 'popoli del mare', popolo misto formato da più etnie di cui gli Egiziani ci danno un elenco:

Ahyhawa: Achei?

Danuwa: Danai?

Shardana: Sardi? (si sarebbero poi trasferiti in Sardegna dandole il nome (vd. Etruschi)

Sheklesh: Siculi?

Turshena: Tirreni? Etruschi?

Si sa molto poco. Gli Egiziani li fermarono ai loro confini, ma nel frattempo l'impero Ittita era sso e la capitale Hattusas distrutta.

Si è pensato anche che con la perdita della Siria l'impero si sia indebolito e le popolazioni anatoliche, barbare, si siano ribellate distruggendo tutto


In tutti i casi, gli Indoeuropei hanno imposto la loro forza e lingua nei territori assoggettati.

L'Anatolia è eccezione x' da un lato si è formato grande stato di impronta indoeuropea con lingua indoeur., ma dall'altro in ambito religioso e culturale, molto è stato preservato dei popoli locali (forse x' già molto evoluti) ES: Tavananna (regina) qundo muore il re, lei continua ad esercitare poteri religiosi fino a che è viva. Alla sua morte viene sostituita con un'altra. Gli altri popoli indoeur. non hanno tale tradizione.


Cultura Ittita: Il sovrano si presenta in modo strano:

Mursili II, lio di Suppiliuma, nei suoi testi accusa il padre di aver provocato, con la rottura della pace con l'Egitto, l'ira degli dei che fanno perdere l'esercito Ittita. E' strano che un lio accusi il padre, non era mai successo; egli cerca la causa dei fatti anche parlando delle colpe di famiglia sincerità voluta


In ambiente ittita nasce la prima storiografia: Annali Ittiti. Gli Ittiti fanno precedere e seguire al trattato introduzioni o postfazioni (in queste ultime c'era invocazione agli dei dei popoli coinvolti). Introduzione storica innovativa. Da qui nascono gli annali: estrazione dell'introduzione senza più il testo a seguire.


Ahyhawa: arrivano ai confini dell'Egitto a cui portano attacchi pericolosi ed insistiti. Vengono respinti 2 volte e sconfitti definitivamente:

al tempo di Merenptah (lio di Ramesse II)

al tempo di Ramesse III

Sono guerre violente e difficili: testimoniati episodi apotropaici di ammassamento dei testicoli dei morti

: testimonianze di questo popolo si fanno più fitte. Gli Ahy. furono sia alleati che nemici degli Ittiti, ma in ogni caso furono sempre visti come esterni, occidentali

I Micenei non citano gli Ittiti eppure c'è la convinzione che gli Ahhiywa siano gli Achei; il dubbio è dove gli Ittiti posizionavano gli Ahh.:

coste egee dell'Anatolia

Isole

la vera e propria Grecia: Micenea continentale

Qui le opinioni divergono: Millawanda è stata identificata con Mileto . . . . . . . . .

Lazba = Lesbo; Ahh è altra isola vicina all'Anatolia, regione insulare tra le isole, tra continente greco e l'Anatolia = Rodi


Questione di Troia: si parla di avvenimenti del XIII sec, la data tradizionale è il 1184a.C.

Omero ignora la presenza degli Ittiti, questi invece fanno citazioni riferite al mondo occidentale: Tarwisa = Troia e Wilusa = Ilio

Nomi collegati a questa località o di Ahhiyawa:

Attarissiya = Atreo

Tawagalawas = Eteocle

Akagamunas = Agamennone

Alaksandus = Alessandro

Nomi che ricordano nomi greci.


Mito di Telepinu: lio del Dio della Tempesta, è sorta di dio dell'Agricoltura. Per suoi motivi se ne va offeso dalla corte degli dei. A causa di ciò la Natura muore: disperazione d'uomini e dei. A trovare il dio è un'ape che lo punge facendolo infuriare il doppio. Alla fine tutto si aggiusta con l'aiuto del sacerdote del suo culto.

E' il Mito del Ciclo Vegetativo (costante nei popoli antichi):

Telepinu = Ittiti

Osiride = Egizi

Inan-Ishtar = per la Mesopotamia

Proserpina = Greci e Romani


Mito della Successione nel Regno dei Cieli: serie di lotte ritualizzate: il dio precedente viene vinto e messo da parte da quello successivo. 4 Cicli:

Alalu: dopo 9 anni viene vinto e soppiantato da

Anu: dio del cielo (preso dalla Mesopotamia) che viene evirato (vd.Urano/Crono) da

Kumarbi che si unisce ad una roccia e genera Ullikummi, che nutrendosi della terra sle fino al cielo salendo sulla testa di un gigante che sostiene il mondo

An-Na: 'Dio della Tempesta', re degli Ittiti risponde all'attacco e fa tagliare i piedi al gigante

URRITI

Popolazione indoeuropea semitica. Primo stato è del 1600ca.. Tra alcune divinità Urrite ci sono dei dell'India antica:

Mitra, Varuna e Indra: principali divinità indoeuropee note da testi del 1500


Gruppi di indiani si sono separati durante la migrazione e si sono stabiliti in questa zona sottomettendo gli Urriti e formando il 'Regno di Mitanni'

Tushratta: primo rivale di Suppiluliuma, noto per una lettera che mandò ad Amenophis IV, ritrovata ad El Amarna (più lungo documento in urrita)


Non è stata ancora ritrovata la capitale Wassukanni (nord Mesopot.). La maggior parte dei documenti sono stati ritrovati a Wattusa, capitale Ittita, quindi sono periferici.

Gli Ittiti hanno adottato la mitologia Hurrita.


REGNO ASSIRO

1350-l100: periodo Medio Assiro

: periodo Neo-Assiro


Il periodo Antico-Assiro è poco importante x' la regione è in condizione di vassallaggio al Regno di Mitanni, e così rimane fino alla vittoria di Suppiluliuma.

Tra Assiri ed Ittiti non ci sono guerre di vasta scala x' gli Ittiti volgono verso la Siria, gli Assiri si spingono verso l'attuale regione Kurdistana (ovest)


Assuruballit: 1° sovrano medio-assiro

Tukulti-Ninulta: sovrano più importante, vince e saccheggia Babilonia (1235)

Dopo Tukulti, gli Assiri si indeboliscono: l'esperienza assira è caratterizzata da alti e bassi

Tiglatpilesel I: è il 1° che arriva al Mediterraneo e che lascia dei testi di leggi accadiche: Leggi Assire e Leggi dell'Harem: per ragioni di etichetta, ci volevano norme su come trattare le mogli.


: periodo Neo-Assiro. Era trionfale, lo stato Assiro diviene egemone nell'area del Mediterraneo; gli Assiri controllano tutto il Vicino Oriente semitico.

Nella Siria settentrionale, zona Kurdistan, si forma Urartu, regno avversario.


Assurnasirpal: 1° grande conquistatore che si volge verso occidente. Trova la resistenza degli Aramei. Questi formano staterelli a catena lungo l'Eufrate; sono stati di tipo tribale e si chiamano tutti con il prefisso Bit- (casa): Bit-Adini (+ settentrionale) e Bit-Yakin (+ meridionale.

Bit-Adini è importante x' per passare l'Eufrate, Assurna. deve abbatterlo. Lo stato si difende fino all 850 quando Assurnasirpal III lo disintegra.


Con Salmanasar III c'è primo tentativo di scongere la Siria, ma si forma la 1° coalizione anti-Assira: Urartu + Regno d'Israele battaglia di Qarqar: gli Assiri vengono bloccati

: riprende l'avanzata con Tiglatpilesel III che attacca stati ebraici e prende Samaria, capitale del regno d'Israele del Nord (722)

Si forma un governo con provincie controllate dall'alto. La deportazione ha 2 scopi: (1) terrorizzare i popoli che resistono, (2) sostituire i locali impegnati in guerra.


Babilonia riemerge dalle ceneri, Tiglatpilesel III si fa nominare re di Babil. col nome Pulu.

Sargon non usa i 2 nomi: rivolta e scontri feroci.

Senna Kerib: saccheggia e distrugge Babilonia che però continua a ribellarsi con l'appoggio dell'Elam.


Coalizione anti-assira Babilonia + Elam. Alla testa c'è Merodack-Baradan.

Asarhaddon: si espande in Egitto, limitatamente, ma poi si ritira per problemi di distanza.

Assurbanipal: ultimo sovrano, intellettuale, con fama di debole. Raccoglie una biblioteca di testi letterari che ci ha fornito ricca documentazione. Si oppone a nuova rivolta di Babilonia guidata dal fratello e distrugge Susa ed Elam.


Babilonia riemerge nuovamente e si allea con Caldei e Medi. Questi sono popolo indoeuropeo, parenti dei persiani e degli indoeuropei dell'India. Il loro capo, Ciassarre si allea con Nabopolassar.

L'attacco è su 2 fronti: 614: distruzione di Assur 612: distruzione di Ninive e crollo Assiria


Neobabilonesi: raccolgono l'ex impero neoassiro (tranne Ninive) con la lotta. 605: Nabuccodonosor vince a Karkenish contro gli Egiziani. 587: data finale riconquista, cade Gerusalemme ed il Regno di Giuda.


Medi: ereditano Ninive e si spostano verso nord in Anatolia fino al 585: sul fiume Halys, grazie ad un'eclissi di sole, si viene ad armistizio con i Lidi e spartizione territorio (Medi ad Est). 550: la dinastia Meda è scalzata da una Persiana. Ciro, nipote di Astiage, si pone con pretese espansive: attacca i Neobabilonesi. 539: i maggiorenti Neobab. depongono il debole Nabonido e aprono le porte a Ciro: passaggio incruento. Egli permette il ritorno in patria di tutti i deportati (compresi gli Ebrei). Ciro abbatte anche il regno di Lidia.

Cessa dunque la storia indipendente Babilonese: Babilonia è appendice Persia.


CULTURA MESOPOTAMICA

La religione della Mesopotamia è un politeismo naturalistico: le divinità sono legate ai cicli della natura, centrale è, infatti, il Ciclo Vegetativo.

Alla testa del Pantheon sono 2 triadi: TRIADE CELESTE:

An: cielo, è dio creatore del mondo che dopo aver compiuto ciò diviene 'Otiosus'

En-Lil: aria. Re degli dei, si occupa degli uomini con durezza, no misericordia. E' dio punitivo, manda il tuono e la pioggia

En-Ki: re della Terra, delle acque dolci che aiutano la Natura a prosperare. Misericordioso, vicino all'uomo

TRIADE ASTRALE

Nanna: Luna (dio maschile)

Utu: Sole

Inanna: Venere è dea attiva, assume tutti gli aspetti del femminismo: aspetto materno/amoroso, amore/morte

Passano nel mondo accadico:

Anu (Siin) dio Luna, En-Lil (Samas) dio Sole (si trova nella stele di Hammurabi) e Ea (Ishtar)


Dei in aggiunta:

Nabu: dio della cultura

Ilu: angelo custode personale

Marduk: dio di una città che sale a rango del Pantheon: Babilonia. Nel 'Poema della Creazione' Marduk ottiene l'investitura ed En-Lil finisce tra gli altri dei. In Assiria Marduk viene sostituito da Assur, dio di Assur


GILGAMESH SUMERICO:

Gilgamesh e Agga: sono re di Uruk e Kish (II postdiluviana). Guerra tra le 2 città che viene risolta diplomaticamente dai 2 campioni. (rielaborazione mitica di fatto reale)


Gilgamesh e il paese del vivente: G. con il suo amico Enkidu si reca in una terra lontana, nelle Zagros, e vi trova un giardino bosco, pieno di cedri, protetto dal mostro Huwalla. G. lo uccide: scoperta della preziosità del legno di cedro.


Scontro con il toro celeste: inviato da Inanna, viene ucciso.

Morte di Gilgamesh: è pianta da un coro come esiziale per la città. La poesia mesopot. non è metrica, si basa sul parallelismo dei membri.


GILGAMESH ACCADICO: POEMA DI GILGAMESH

C'è fusione degli episodi in un poema unitario. La fase di raccordo implica una scelta: non tutti gli episodi sumerici possono essere tenuti: tenute lotte con mostro e toro, lasciate lotta con Agga (x' episodio politico) e morte di G. (l'eroe non muore)


G. è eroe definitivo e completo: crudeltà e tirannia ('ius primae noctis'). Gli dei decidono di porgli accanto uno scudiero-amico-alleato Enkidu che è l'esatto opposto di G. ('homme naturelle', uomo che regge e governa le belve). A G. viene mandata una mignotta per insegnargli le gioie dell'amore: non si comunica con le belve. Enkidu arriva in città e sfida G.: la lotta termina per esaurimento forze di entrambi = amicizia.

Lotta con Cumbaba (Huwawa) in Fenicia, terra dei cedri. Durante il trionfo per la vittoria Inanna si innamora di G. che la rifiuta sapendo della triste sorte dei suoi precedenti amanti.

si offende ed ottiene dagli dei di poterlo attaccare con il toro celeste: G. e E. lo scongono ma Enkidu compie il max gesto di tracotanza: taglia una zampa al toro e la scaglia contro Inanna Enkidu muore per una malattia misteriosa.

G. si trova solo e si chiede cosa ne sia degli eroi dopo la morte: tradizione mesopot.: Limbo. G. allora durante i suoi viaggi ricerca l'immortalità. Arriva a casa di una donna, Siduri, che lo aiuta a trovare l'unico uomo divenuto immortale dopo il diluvio, Utnapishtim. Gli offre l'accomnamento di Ushanabi, guida di Utn. Trovato l'uomo (e sua moglie) questi racconta la versione accadica del diluvio.

Dopo il diluvio Ut. e la moglie vengono segregati sull'isola x' non raccontino a nessuno del diluvio, in cambio ricevono l'immortalità.

G. per ottenere l'immortalità deve sedersi ad un tavolo e restare sveglio 7 gg. e 7 notti: G. si addormenta immediatamente e dorme per tutta la durata della prova.

G. ha la possibilità di ottenere l'eterna giovinezza: raccoglie una pianta sul fondo del mare, ma fuori si addormenta ed un serpente si mangia l'erba magica. Tornano ad Uruk ed evocano Enkidu: questi gli confida che l'aldilà è brutto.

Morale: non si può rompere il confine di ciò che è umano, non si può ottenere ciò che non è dato avere alla razza umana.


ETANA: re di Ur, senza li. Si rivolge a Samas; istruito sa che deve cercare l'erba della rigenerazione e che la dovrà trovare con l'aiuto di un'aquila che, ferita, egli dovrà curare.

L'aquila racconta la sua storia: un tempo lei ed il serpente erano specie amiche e alleate di caccia. Poi l'aquila rompe l'alleanza e stermina la famiglia del serpente che si vendica nascondendosi nella pelle di un animale morto. L'aquila porta Etana in cielo: precipitano. Etana riuscirà ad avere un lio.

Morale: Etana cercava di raggiungere qualcosa di non-umano e fallisce. Per concessione graziosa degli dei riesce ad avere un lio.


MITO DI ADAPA

Adapa è 1/2 dio, il più saggio degli uomini. E' su una barca a pescare; il vento fa rovesciare la barca ma lui si salva miracolosamente.

Adapa vuole vendicarsi del Vento del Sud, lo cattura e gli strappa le ali; la vendetta è stata troppo eccessiva, il vento del sud infatti non soffia più e non si può seminare.

Adapa viene processato dagli dei anche se il Vento viene curato. Tutti sono convinti che A. verrà punito, anche suo padre (Ea) che però lo consiglia di rifiutare il cibo della morte e di prendere quello della vita. Gli dei però lo avevano perdonato e gli offrono il pane della vita A. non muore ma rimarrà umano.

Morale: l'uomo non può raggiungere la natura divina. Da sottolineare l'impossibilità del dio Ea di conoscere il futuro anche gli dei hanno dei limiti e non possono permettere all'uomo di superare i propri.


Questi miti non sono consolatori. Tutti gli eroi hanno il premio di consolazione che permette a loro di trovare la forza per continuare a vivere.


PERSIA

L'impero Achemenide domina tutte quelle regioni che fanno parte del Vicino Oriente. Sottomettono si le regioni ma sotto il segno della tolleranza religiosa. Assiri e Babilonesi avevano un dio specializzato nell'arte militare con caratteristiche di aggressività che vengono trasferite ai popoli vinti.


Persiani: popolo indoeuropeo. La Persia pre-indoeurop. è poco conosciuta con eccezione degli Elamiti che avevano sviluppato una società di alto livello rivale di quella mesopot. (III - I mill.). Assurbanipal scongerà tanto duramente gli Elamiti che al loro arrivo gli indoeurop. faranno tranquillamente di Susa una capitale.


Arrivo Indoeuropei ca. 1000 a.C. (data ancora incerta)

Medi: parte nord-occidentale

Persiani: parte centro-meridionale

I Medi sono i primi che formano stati (fonti assire), i loro nomi sono di derivazione iranica


: le fonti assire ed Erodoto menzionano Deioce che è il primo federatore dello stato medo

: Fraorte: personaggio sicuro, che tanta attacco all'Assiria


Erodoto, poi, introduce gli Sciti, popolo di stirpe iranica, nomadi o seminomadi, che controllarono l'Asia per 28 anni (gli studiosi non sanno se sia vero)


Ciassare: conquista . nel 612. Con lui i Medi diventano vera potenza. 585: fiume Halys

CIRO: mezzo persiano e mezzo medo, lio di Cambise, sposa la lia di Astiage ,re dei Medi. 550: i Persiani si sostituiscono ai Medi come potenza egemone; il nome Medi rimarrà a lungo per designare i Per.


Conquiste: 585: Anatolia 550: Lidia 538: Babilonia 525: Egitto (Cambise)


CAMBISE: fonti unanimamente contrarie: la sua ura passa alla storia con connotazione negativa (non esiste controparte però) = giudizio sospeso

Iniziative belliche successive all'Egitto: per Erodoto:

camna contro Cartagine: risultato nullo

camna contro le Oasi (del sud) sahariane: sconfitta x tempesta nel deserto

camna contro la Nubia: non ci sono tracce nelle fonti, se non la ssa del regno

Sono tutte camne Egittocentriche: ciò le rende un po' sospette.


Altro filone della tradizione vede Cambise opporsi al fratello Bardiya: scoppia una rivolta nello stato Achemenide, Cambise muore.


A Cambise succede Dario che prevale x' Bardya aveva proposto una riforma sociale contraria alla classe nobiliare. Egli vince anche numerosi 'falsi re', satrapi.

Anche Babilonia si solleva con 2 personaggi che si chiamano Nabuccodonosor.

Dario regnerà per quasi 40 anni fino al 485 come periodo prospero. Dario è un riformatore: raccoglie e rende stabili le tradizioni giuridiche locali.


POLITICA ESTERA: falliscono alcune spedizioni:

Contro gli Sciti: popolo iranico nomade, colpevole di saccheggi e scorrerie grazie ad una cavalleria rapida. Fallisce miseramente x' la camna venne portata dalle pianure dell'Ucraina Merid.: errore di prospettiva geografica

I° guerra Greco-Persiana: Ciro conquistata la Lidia avanza fino alla costa occiden. del mar Egeo, zona che pullulava di colonie greche: queste avevano sempre fatto fronte all'ingerenza Anatolica, caratterizzata da un rapporto positivo (larga autonomia). L'autorità persiana subentra alla morte di Creso ed in maniera più pesante: insediamento di Tiranni. A Mileto, però, Aristagora si oppone alla Persia radunando numerosi alleati (Eretria ed Atene) ribellione. La Grecia lancia sfida al colosso Persia. Milziade combatte a Maratona e vince x' aveva un'organizzazione militare molto migliore. (in Persia c'è divisione per popoli e quindi dispersione). La Persia si ritira, ha perso x' ha sottovalutato l'avversario.


Serse (485-464): II° guerra greco-persiana: è preparata meglio della prima, è guerra d'aggressione. 3 scontri principali:

: Termopili: sono la porta dell'Attica. I 300 rimangono nel mito pur sconfitti

: Salamina: battaglia navale nello stretto di fronte ad Atene. Persia sconfitta, Serse perde l'occasione di tornare in patria

: Platea: Atene + Platea scongono i Persiani di Mardonio via terra

I Persiani non proveranno più ad invadere la Grecia. Lo stato non ne risente molto, ma la 2° sconfitta accelera la fine dell'impero.


Artaserse I: si assiste alla crescita di Atene: nasce la lega di Delo, spedizione Egiziana di Atene (450) in aiuto di ribelli egiziani

Dario II: la Persia si riprende grazie alla guerra del Peloponneso: Atene e sparta cercano l'aiuto finanziario/economico persiano.

Artaserse II: guerra civile tra re legittimo e il fratello minore Ciro il giovane. Ritirata dei mercenari greci (Anabasi 401) dopo la sconfitta di C. Tra il 406 al 343, l'Egitto è indipendente. Rivolta dei satrapi che fallisce x disorganizzazione.

Artaserse III: re energico, rimette in sesto la Persia. Riconquista l'Egitto. Nel 336 Filippo II e Art.III vengono uccisi

Dario III sale al trono in Persia, Alessandro in Macedonia


: Ale decide di annientare la Persia: 3 vittorie:

Granico 333

332 Isso: sopra le porte dell'Asia, Ale conquista l'Egitto

331 Gaugamela (Arbela): Dario III fugge, Ale padrone Persia.

Di seguito ci saranno solo battaglie con sovrani locali: i soldati esasperati gli impediscono di proseguire.


STRUTTURA INTERNA DELLO STATO ACHEMENIDE

Dario, sconfitti i falsi re pone mano al restauro dell'impero.


Debolezza del sistema di governo provinciale: contro Dario si sollevano le provincie: urgente riforma della satrapia (satrapo = custode del regno, come il prefetto romano).

Le provincie sono molto vaste (20 satrapie). Al tempo di Ciro il satrapo ha vasta autonomia interna. Dario ripristina e riorganizza territorialmente le satrapie e separa il potere del satrapo in 3 funzioni:

potere amministrativo (satrapo)

potere militare (comandante militare)

potere economico (tesoriere)

Tali poteri, prima tutti riuniti, vengono divisi: il satrapo mantiene solo il potere amministrativo. Il sistema di Dario durerà più di un secolo


Organizzazione del potere centrale: in Persia non c'è 1 capitale ma anche più di 2 a causa di certe tradizioni mede (nomadismo tribale iniziale, il re che si sposta)

Al tempo dei medi (Fraorte ecc.) la capitale era nata ex-nova: Ekbatana che rimase una capitale anche per i Persiani. Antica capitale persiana è Pasargade, centro minore che nell'impero achemenide rimane centro tradizionale.


2 centri sono estranei alla tradizione medo-persiana: Susa e Babilonia. Babi. si ribella al tempo di Serse, poi rimarrà nell'impero come una delle capitali.

Susa è antica ed importante città elamitica e seguirà le sorti del regno dell'Elam. E' ottima capitale invernale (Ekbatana è estiva)


Persepoli è località fantasma: cosa fu? Il dubbio è dovuto al fatto che prima dell'ingresso di Alessandro nella città, questa è ignota alla letteratura greca e persiana. Si presume fondata al tempo di Dario. silenzio delle fonti: forse fu capitale. Fu centro religioso, città simbolo. I resti sono quelli di un immenso palazzo reale.


Il potere centrale è di tradizione orientale: potere autocratico del re che xò dispone di un governo = burocrazia fatta da funzionari regi.

L'amministrazione centrale è affidata ad un 1° ministro che viene chiamato 'visir' responsabile solo davanti al sovrano (chiamato 'hazarapatis')


La corte dopo la riforma di Dario è sempre più accentrata.

Nasce la Moneta (metallo monetato). Nel mondo occidentale non esiste fino al VII sec.d.C

Prima di allora c'era il baratto con unità di valore (peso-valore-liquidi) e metallo ma non con uso monetale.

L'impero Achemenide si allaccia alla tradizione monetaria ma in forma particolare per 2 motivi:

immensa estensione del territorio

diversità di sviluppo

L'economia monetaria si imporrà solo nelle satrapie più prospere ed avanzate.


Dopo Ale. l'unità dell'impero macedone cede: guerre dei diadochi:

Grecia-Macedonia: Antigonidi

Egitto: Tolomeo I Soter: generale e scrittore di Ale. prudente ed astuto si ritaglia una fetta del potere

Asia:Seleuco Micaoke

Seleucidi: dominano sulla Persia ma la trscurano: capitale Antiochia


La Persia è refrattaria al dominio greco: nel 2° sec. è sottratta ai Greci ed entra sotto il dominio dei Partiche occupano l'antico territorio mesopotamico-iranico, formando il Regno dei Parti (fino al 230d.C.) che si scontrerà più volte con Roma.

230: Regno Sasanide fino alla presa araba.


CULTURA E RELIGIONE

Religione pre-musulmana: Zoroastrismo

Zoroastro introduce profonda riforma che porta al monoteismo: male sostanza quasi divina. (con i suoi seguaci diverrà dualismo)

I sovrani Achem. saranno più aperti, i Sasan. più chiusi. Religione di Stato.


E' religione fortemente etica che ha ancora seguaci tra i Parsi. Testo sacro è l'Avesta che copre periodo da 800a.C. fino a primi secoli d.C.. Venne messo per iscritto in epoca Sasan. nell'antica lingua in cui si recitava: Avestica


Letteratura iranica: mediocre e modesta; 2 fasi:

Avesta: fase antico-iranica

Iscrizioni (Dario e Serse): antico persiano cuneiforme

Manca la documentazione amministrativa: scrivevano su papiri.

Nell'ultimo periodo Sasan. ci sono testi apologetici o di esegesi dell'Avesta. Nel periodo Neo-Persiano: Artayviraff: Sacerdote che aveva conferma escatologica dello zoroastrismo; in trance compie viaggio nell'oltretomba.


ISRAELE

Spicca all'interno della regione siro-palestinese se non altro per abbondanza di fonti

Di per se è modesta regione, entità autonoma o semiautonoma, importante per la vicinanza con L'Egitto e sul piano culturale e religioso.


BIBBIA: 2possibili soluzioni:

accettazione totale: lettera fondamentale e lettura allegorica

B. come testo qualsiasi: si ricava una rilettura

Il problema moderno nasce con la questione mosaica: Mosè è l'autore del Pentateuco (Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio) come vuole la tradizione, all'epoca di Ramesse II? (negli ultimi moduli del Deut. si descrive la morte di Mosè, ma potrebbe essere aggiunta successiva)

OPINIONE MEDIA: Wellhausen (tedesco) a fine '800: Mosè non è autore x' la datazione non è sostenibile. Nei 5 libri ci sono più nomi: per W. sono 4 gli autori corrispondenti a diversi momenti:

J: Jahwè: nome più antico per designare Dio

E: (VII sec. regno di Israele e Giuda) Elohim

D: (fine VI sec.): Deuteronomio che è fondamento riforma di Giosia

P: (post-esilico): Priestercodex: codice sacerdotale da governo teocratico


Questa teoria si diffonde fino ad infrangere le resistenze delle ortodossie. Si sono trovate molte sottofonti, si parla di tradizioni( lavorio + lungo e lento).

Tendenza moderna vuole far slittare ancora + avanti la datazione (J e P avvicinate)


Israele è riuscito a sviluppare un genere storiografico completo che va sfrondato.

I Libri Biblici sono divisi nel Canone Ebraico in 3 sezioni:

Torah o Pentateuco

Libri Profetici (Isaia, Geremia, Ezechiele + 12 profeti minori) + libri storici dei profeti anteriori (Giosuè) + libri dei Re (Samuele e da Salomone in poi)

Libri Agiografi: dei Salmi, Sapienziale (Giobbe, Ecclesiaste, Cantico dei Cantici), Ester

Fuori dal Canone rimangono i libri Apocrifi


Pentateuco: copre periodo che parte dalla nascita della monarchia + appendice periodo precedente

Genesi: i primi 12 moduli dedicati a tradizione comune e riguardano l'Umanità al completo. Poi passa all'età dei Patriarchi (Abramo, Isacco, Giacobbe, Mosè). Poi passaggio dall'Egitto.

Esodo: passaggio e peregrinazioni per il Sinai + leggi.


GENESI:  tracce di presenze mesopot. (a volte forti, a volte di ispirazione: Caino ed Abele, uno offre un animale, l'altro dei beni agricoli. Inanna deve scegliere se sposare Dumusi (pastorizia) o Enkidu (agricoltura) e sceglie il primo).

La rilettura ebraica è di 2 tipi:

serie di echi di diverse provenienze. Questa storia è emblema del 1°omicidio (6° comandamento)


Torre di Babele: costruzione è atto di empietà: interviene Jahvè dispersione di uomini e lingue. L'esperienza normale dei Babil. di 'salire a Dio' tramite torre templare viene considerata come modo errato di venerare Dio e parodia uomo babilonese. Fine preistoria


Storia: Abramo, Isacco, Giacobbe: primi uomini che stipulano accordi con Dio. Gia. è simbolo inizio di vita sedentaria (sebbene vero momento sedentario sia dopo ritorno dall'Egitto) Identificazione tra Gia. ed Israele (nomi tribù, ricondotti ai li di Gia.)

Problema: sono esistiti i patriarchi? Molteplici risposte:

epoca inesistente

epoca salvata x' è popolo 'in fieri', ma la cronologia slitta a datazione di poco anteriore all'Esodo (1250a.C.)

Fonti Cananaiche: si parla di frequente di genti chiamate Hapiru, fuorilegge che vivono nel deserto, fuori dalla legge. Stessa radice Ibri: parola che designa gli Ebrei. Ma parola secondaria rispetto ad Israele.


ESODO: Ebrei in Egitto in schiavitù, usati per erigere località nel delta nel nome di Ramses. Alla testa di questo popolo si pone Mosè = fuga dall'Egitto, peregrinazioni nel Sinai, arrivo in Transgiordania ove muore. Questo è narrato negli altri 4 libri del Pentateuco.

Mosè: è normalissimo nome egiziano Mose. C'è plausibilità che nel delta fossero insediate popolazioni dedite alla pastorizia, ma l'esodo interessò tutta la popolazione ebraica?

Probabile che una piccola parte sia andata in Egitto e, sperimentata l'oppressione, si sia ricongiunta alla prima rimasta in Palestina (il ricordo molto forte si espande a tutto il popolo)


Stele d'Israele: sempre grande difficoltà a trovare conferme delle fonti ebraiche. Nella Stele Meren-pta, si parla di sottomissione in Egitto di popoli palestinesi che chiedono la pace al faraone. Uno di questi si chiama Israele.

E' questo il periodo dell'Esodo nella Bibbia = i tempi non collimano (si pensa ad ipotesi intermedia)


Sinai e decalogo: identificazioni tarde. Non è detto si tratti dello stesso Sinai. C'è chi ha cercato vulcani, magari poi spentisi, per spiegare l'epifania di Javhe.

Taluni dicono che la vita seminomade rifletta un culto di Javhè arcaico, onorato su una montagna altra con altre tribù.

Il decalogo non è così arcaico, unisce disposizioni sulla divinità e sulla società.


Tra Esodo e Monarchia (1200-l000): sedentarizzazione, età dei giudici, monarchia. Secondo il testo biblico, la Palestina viene occupata e divisa interamente (contraddetta dalle fonti x' l'avanzata di Gerico è estesa a tutto il popolo)


Libro dei Giudici: 12 giudici = suffeti: colpa- arrivo- stranieri- sentimento- vittoria. Secondo la tradizione 6 sono maggiori e 6 minori. I moderni pensano che se i giudici ci sono stati, furono solo i minori; i maggiori furono solo eroi locali il cui ricordo diviene Panebraico: Debora (che sconge i Cananei), Gedeone, Iefte, Sansone


Il Regno di Giuda (sud) termina intorno al 587 ad opera dei neobabilonesi = deportazione a Babilonia (cattività) che durerà fino a Ciro nel 538


1000: per la prima volta Israele conosce la monarchia, con origine politico- militare, dopo l'esperienza dei Giudici (= potere centrale è labile e provvisorio). Numerosi sono i nemici ai confini: Cananei, Mananiti, Edoniti, Ammoniti.


Samuele: profeta - sacerdote, in momenti diversi ostacola l'avvento della monarchia

Davide: eroe nazionale, ha buoni rapporti con il clero = discendenza davidica del Messia. Campione della lotta con i Filistei, genero di Soul, nemico dei li escluso Giosa.

Sotto di lui la capitale è Gerusalemme: questa non era città occupata prima della conquista (limitata a Samaria e Giudea); con Dav., grazie ad un accordo che appare pacifico,viene annessa e diviene capitale. Il dio locale, El Elion, viene assorbito e il sommo sacerdozio diviene doppio.

Davide è un centralizzatore, non è uomo strettamente di religione, ma è legato ad essa


Salomone: lio di Davide, completa il tempio, compie spedizione pacifica ad Eufir, luogo non individuato ma da cui provengono ricchezze. Stretti legami con Tiro da dove giungono i costruttori del tempio.

Dopo Salomone c'è crisi finanziaria dovuta alla centralizzazione, numerose erano state le spese, inoltre andava contro le abitudini dei vecchi. Le tribù del nord si fanno fautrici della secessione a alla successione del regno sotto Roboamo, si separano sotto la guida di Geroboamo: si crea nuovo stato a nord senza Gerusalemme capitale.

: nascono i due stati rivali


Se ne parla anche nel libro dei Re: storiografia deuteronomistica x' riprende il Deut.. ricca ed ampia, presenta 2 componenti:

componente evenemenziale (Annali): trova conferma negli annali Assiri

interpretazione: chi scrive non si fa portavoce della corte, è su posizioni spesso avverse. Per trovare giudizi positivi su un monarca, questi deve aver perseguito gli stessi interessi dell'autore: ideologia profetica ossia la politica che difendono i profeti (Amos, Osea, Isaia, Geremia). Vede i fattori sotto questa inquadratura: la storia di Israele monarchico è continua lotta tra ortodossia e coloro che insidiano il primato di Javhe e danno luogo ad una religione sincretistica

Questa visione sincretistica è aspramente criticata dai profeti e dall'autore del Libro dei Re; tutto ciò che riguarda la corte è criticato (Re idolatra). Quando vengono scritti questi testi si è in età post-esilica, la monarchia non c'è più e se ne può parlar male.


La situazione ve rovesciata: la realtà è l'opposto. L'affermazione della religione monoteistica si fa strada a fatica in un quadro di religione sincretistica (ogni città ha un dio personale venerato con altre divinità). La religione jahvistica non è originaria

In Israele antico c'è totale assenza di iscrizioni regie: cosa assurda x' tutti i re del Vic. Oriente lasciano testi: damnatio collettiva (manca tutta la documentazione di corte)


NORD: incertezza: Omri; Achab: simbolo condanne regie x' sposa regina di Tiro (Gesabele). Il culto di Baal diventa normale alla sua corte e sua lia Atalia cerca di portarlo a sud. Achab fu capo di coalizione anti-assira (battaglia di Carcar)


SUD: 2 re visti positivamente dalla storia deut: Ezechia, Giosia (affermazione religione monoteista)


L'esilio o cattività è una 'deportazione' di massa, mezzo usato spesso soprattutto durante il periodo neoassiro e neobabilonese: è sradicamento di una parte della regione (siropalestinese) trasferita in Mesopotamia e li suddivisa. 2 scopi:

ammonitorio: allontanare popoli dalla loro terra

funzionale: importazione di forza lavoro coatta per sostituire i morti in guerra (gli eserciti assiro-babilonesi erano eserciti agricoli)

Questi popoli deportati possono conservare l'omogeneità etnica con la formazione di micro comunità.

I deportati sono le classi più ricche ed elevate e gli intellettuali. Questi sono quelli che rafforzano la resistenza dei connazionali, ci sono notevoli effetti: nei 50 anni (587-538) la religione si rafforza molto, il tempio di Gerusalemme è centro di culto

La Sinagoga è prodotto dell'esilio: è 'surrogato' del tempio, luogo di riunione e preghiera. Anche l'osservanza del Sabato, giorno di Dio, esce rafforzata dall'esilio.


Ezechiele (III profeta) è il maggior sostenitore della corrente tradizionalista (Javhè unico dio degli Ebrei)

Deutero Isaia (nome nato da tripartizione del libro di Isaia): definisce per 1° volta Javhè come Dio Universale e dà prima identificazione di 1 messia in un personaggio umano: Ciro re di Persia.


Dopo ritorno dall'esilio, la vita politico sociale di Israele sarà molto più chiusa.

Forti scontri tra quelli che tornano e quelli rimasti: questi avevano coltivato la religione in modo non edificante per gli esiliati (sincretismo). Gli esiliati rivendicano i terreni espropriati. Il problema si acuisce per fatto che Neenia introduce il divieto di contrarre matrimonio con non ebrei.

Si arriva ad un compromesso: matrimoni misti permessi purchè il consorte si converta (proselitismo)


Israele: staterello autonomo di tipo sacerdotale all'interno dell'impero achemenide. Questo periodo prosegue per diversi secoli + o - nel buio.

: nei 2 libri dei Maccabei (apocrifi) si parla di rivolta del popolo ebraico contro i Seleucidi in seguito ad una sorta di ellenizzazione forzata.

: regno degli Asmonei, che arriverà fino ad Erode, con la trasformazione in provincia romana

: rivolta = distruzione tempio di Gerusalemme ad opera di Tito = Diaspora


Libri Agiografi: miscellanei, comprendono testi di minore importanza anche però molto conosciuti: Inni, Salmi, Cantico dei Cantici, Ruth (donna Moabita vedova che giunge con suocera, si risposa e converte), Ester (una delle donne di Assuero [Serse?])


Libri Sapienziali:

Giobbe: ripropone il problema della colpa e della pena da espiare. Fortuna e sofferenze arrivano in relazione al comportamento precedente. Il protagonista non si sente colpevole: lancia grido di ribellione verso Javhè. J. interviene con una teofonia che non si vedeva dal Sinai: mostra il mondo, sua creazione, e rende esplicito che non tutto ciò che avviene nella vita è intervento divino = possibili avvenimenti neutri

Sapienziale: testo sconsolato: rinuncia a comprendere e rassegnazione a potenza ed umanità di J.

Daniele: nella tradizione cristiana è 4° profeta in quella ebraica no x' scrittore apocalittico. 1° parte è ambientata a Babilonia con salvataggio dei leoni; 2° calcolo delle settimane: fine del mondo. E' del 165 quando la rivolta dei Maccabei non era ancora prevalsa.


RELIGIONE: Monoteismo Integrale: profonda e lenta innovazione della religio ebraica.

Il Dio nazionale viene privato di tutti gli elementi accessori.

Decalogo: 2 strati: (a) comandamenti Dio-Uomo (b) comand. etico-sociali

Unicità di Dio

Non rappresentare l'immagine divina (poi ssa nella trad. cristiana)

Non nominare il nome di Dio invano (come non si può rappresentarlo così non si può nominarlo)

Ricordati di santificare le feste (Sabato)

Comandamenti sociali

Onora il padre e la madre: è il più importante anche se per noi sarebbe il non uccidere. Idea di tribù come grande famiglia ove i rapporti sociali sono importanti

Non uccidere: in forma privata, lascia che la giustizia decida per te, non è in senso assoluto x' andrebbe contro il 'Decalogo dell'alleanza' ove è contemplato l'omicidio

Non fornicare <-> non commettere adulterio

Non rubare

Non dire il falso

Non desiderare la donna d'altri











































CONQUISTATORI AI CONFINI DEL MONDO


I continui e copiosi ritrovamenti archeologici rendono sempre meno utili per lo studio delle civiltà antiche, i testi classici e biblici. Tali testi, oltre ad essere scarsi in numero, sono sempre più rari man mano che si procede a ritroso nel tempo.

E se per l'Egitto le notizie di Erodoto sono tutto sommato buone, per la Mesopotamia già il periodo Neobabilonese si perde nelle ombre, con poche eccezioni legate a singoli personaggi.

E' particolare grave x' sia Greci che Romani furono molto interessati dagli imperi che li avevano preceduti ed utilizzarono ora il talento dei loro scrittori, ora la ricostruzione attraverso fonti locali (Manetone per l'Egitto, Berosso per Mesopotamia e Megastene per l'India), ora sviluppando un nuovo filone storiografico (storie universali) ove l'Assiria ebbe sempre ruolo di predominio.

La montagna partorì però un topolino x' (passi per l'Egitto) in Mesopotamia abbiamo solo una tradizione risalente a Ctesia che presenta unicamente 3 ure (Nino, Semiramide, Sardanapalo) dai tratti leggendari; peggio ancora in Anatolia della quale abbiamo poco più che nulla.

Anche per l'Egitto gli scrittori privilegiarono una ura su tutte: Sesostri.

Proprio Semiramide e Sesostri, divenuti simboli delle rispettive monarchie, esplicarono la funzione di grandi conquistatori del mondo, superando nella finzione tutti i grandi condottieri della storia escluso Alessandro (che è termine di paragone)


CONFINI

SUD: Semiramide: aveva trascurato l'Arabia, rinnova la presa dell'Egitto già effettuata da Nino. Tale invasione riflette le spedizioni di Asarhaddon ed Assurbanipal che tra il 671 e il 664 avevano sottoposto tale paese ad un breve ma duro dominio.

L'accenno ad una camna verso l'Etiopia è spiegabile: quando i suddetti re presero l'Egitto, la dinastia allora reggente era detta 'etiopica'

Sesostri: si parla di grandi spedizioni verso Etiopia e Mar Rosso (sono sempre i confini del paese) al massimo raggiunge la Nubia. Erodoto non sa che successi maggiori c'erano stati in passato con passaggi nell'alta Nubia e viaggi via mare verso il misterioso paese di Punt (XVIII dinastia) e verso altri lidi misteriosi (VI: Herkhuf avrebbe fatto tre viaggi verso misterioso paese di Yam da cui riportò un pigmeo che impressionò molto re Pepi II)

In tutto si innesta anche una polemica antipersiana:il Sesostri conquistatore dell'Etiopia è il grande sovrano che supera così anche l'odiato Cambise che, dopo la sottomissione dell'Egitto, era stato sconfitto in quei luoghi.


EST: Sesostri: con Erodono non va oltre l'area siro-palestinese, ma con Megastene, Diodoro e Stradone, giungerà fino all'India e oltre facendo paragone con Alessandro (tale idea venne confermata dalla tradizione egiziana)

Semiramide: lei ed il suo sposo Nino, si fanno prosecutori della politica espansionista dell'impero verso questa direzione (Battriana e India): però, al contrario di Sesostri, la sua saga prevede un'irrimediabile disfatta.


NORD: Sesostri: differenze nella tradizione.

Erodono lo vede sottomettere Sciti, Caucaso e Mar Nero cosa non vera e comunque voluta dalle fonti egizie che lo vollero superiore ai sovrani Achemenidi ed in particolare a Dario che qui era stato sconfitto. Altri vedono invece una sua sconfitta con gli Sciti, altri ancora lo vedono impegnato con altri popoli (i Geti)

Semiramide: Armenia: non è però fonte Ctesiana bensì armena che coinvolge la regina in rapporti d'amore con il re Ara. L'Armenia fu davvero accanito avversario dell'impero assiro e con il nome di Nairi prima, e Urartu poi, aveva frenato l'espansione Assira. Solo con Sargon II venne sottomesso definitivamente. Proprio il periodo della storica Sammuramat coincide con l'apice della potenza Urartea.


OVEST: Semiramide: ignorato Sesostri: ignorato. Megastene però, in un passo degli Idikà, ricorda come Sesostri abbia operato a ovest raggiungendo anche l'Europa.

Il ricordo di Sesostri finisce col mescolarsi con quello di altri conquistatori del passato che vengono ricordati per mirabili imprese: Tearco (Taharqa, XXV din. etiopica) e Nabucodonosor i quali avrebbero raggiunto le Colonne d'Ercole (estremo occidente dell'antichità)


Taharqa: più conosciuto dei sovrani etiopi, vive il periodo della presa Assira dell'Egitto. Fu contemporaneo di grandi sovrani di Ninive, fu sempre loro nemico arrivando a stringere patti con i popoli nemici dei macedoni per creare un cuscinetto tra loro e il suo paese. Fu grande costruttore, la sua dinastia utilizzava la stele monumentale come proanda politica, testi che non parlano mai di ambizioni d'oltre mare, nessuna grande impresa può essere stata condotta.

Nabucodonosor: il suo regno fu l'apice dell'impero neo-babilonese, sono note le camne in Siria, Palestina e Fenicia, la vittoria a Karkemish su Neco II, la fallita invasione dell'Egitto e gli assedi di Tiro e Gerusalemme.

Tra lui e Taharqa non ci sono punti di contatto: epoche diverse, diversi esiti politico-militari, unico legame furono una politica antiassira e l'aver avuto la costa orientale del Mediterraneo come terreno per guerra e diplomazia


Da ricordare Berosso che in un'opera parla della Mesopotamia preclassica non tralasciando le imprese di Nabuc. Egli però non parla di mire ad Occidente. Giuseppe Flavio, infatti, cita il frammento di Megastene (Sna) incriminato subito dopo quello di Berosso (ove si parla solo di Siria e Fenicia) solo Megatsene era al corrente di questa notizia.

Berosso quindi si fa portavoce di una fama positiva ma reale, storiografica; Megastene invece, dà eco ad una fama leggendaria, inverosimile. Nel far ciò accoglie come collega di Nabuc. un faraone, certamente famoso al suo tempo, ma che era stato ormai dimenticato. Perché non ha scelto ure migliori come Psammetico I o Neco II, più conosciuti e fortunati in imprese belliche?

Tanto più che a Neco era attribuita la grandiosa impresa di circumnavigazione dell'Africa da est a ovest con relativo passaggio per le Colonne d'Ercole (in direzione opposta al Tearco Megastenico). Sicuramente a svantaggio di Neco ci fu che era contemporaneo e, soprattutto, nemico di Nabuc.

E' probabile che la dinastia stitica abbia trasferito ad altri la gloria di proprie imprese.

Montet: secondo lui furono le invasioni dei Popoli del Mare a provocare le spedizioni verso Occidente (troppo grande il lasso di tempo)

Goossens: Taharqa venne ricordato grande per 2 motivi: (a) lista di popoli sottomessi contenuta su una stele a Tebe (b) cancellazione,dalle liste reali dell'intermezzo assiro, della sua nomea di sconfitto.

Von Gutshmid: pone l'accento sulla Fenicia come base del racconto di Megastene. Forse per una confusione tra madrepatria e colonie, l'interesse dei 2 sovrani viene spostato sull'occidente. probabilmente in oltre ci fu confusione tra Iberia orientale (Georgia) ed occidentale (Pen. Iberica)

Questa è la chiave di lettura. L'equivoco nasce dall'accostamento di Sesostri con Taharqa e Nabuc. Megastene infatti spinse Sesostri (e Taharqa) fino all'Iberia orientale e qui nacque l'errore: spostando Taharqa con Nabuc. e rispondendo all'esigenza di spingere sempre più a ovest le imprese dei re coinvolti con i Fenici, l'Iberia divenne da orientale in occidentale.




























































































































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