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L’ESPANSIONISMO ECONOMICO- MILITARE DELL’EUROPA DOPO IL MILLE

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L’ESPANSIONISMO ECONOMICO- MILITARE DELL’EUROPA DOPO IL MILLE


La rinascita economica dell’europa feudale e cittadina dopo il mille si accomnò,in un rapporto al contempo di causa ed eff3tto, a un intenso espansionismo commerciale militare che si volse soprattutto in direzione del ricco mediterraneo, musulmano e bizantino:

  1. le repubbliche marinare instaurarono il loro predominio sul mediterraneo e aprendo tra gli scambi tra europa e oriente;
  2. i Normanni espulsero bizantini e arabi dall’Italia meridionale ella unificarono sotto il loro dominio;
  3. la riconquista cristiana liberò la penisola iberica dai musulmani;
  4. il movimento delle crociate portò l’Europa feudale e cittadina ad attaccare sia l’islam che Bisanzio nel loro stesso territorio.

Nel contempo il mondo islamico dovette abbandonare i sui domini in Europa e, coinvolto dall’irruzione di Turchi e Berberi,vide riconfermato la sua divisione politica, mentre l’impero bizantino riuscì ancora una volta a salvarsi dagli attacchi esterni, ma iniziò il suo definitivo declino.




LE REPUBBLICHE MARINARE Italiane

Tra il X e XI sec alcune città costiere Italiane in particolare Venezia, Amalfi, Pisa e Genova conquistarono una condizione di piena autonomia politica e divennero protagoniste di un’intensa attività commerciale e militare nel mediterraneo che fece di loro le dominatrici degli scambi tra l’oriente e l’Europa .

VENEZIA.

Sorta sulle isole della laguna veneta al tempo delle invasioni Barbariche , Venezia ,estrema appendice del dominio bizantino in Italia,divenne una singolare città senza terra nella quale erano sconosciute le istituzioni feudali i cui liberi cittadini vivevano di pesca e di commercio .

Fin dal X secolo Venezia si rese indipendente da Bisanzio, con la quale conservò tuttavia intensi rapporti commerciali e si affidò al governo del Doge capo politico e militare della città ed espressione del suo patriziato mercantile.

Iniziò così l’ascesa commerciale di Venezia che divenne la protagonista principale degli scambi tra l’oriente e il mondo europeo, grazie alla sua posi9zione di privilegio nel commercio con Bisanzio e alla sua intraprendenza commerciale anche verso il mondo arabo ( in particolare Siria ed Egitto) la potenza commerciale e finanziaria fece di Venezia anche una potenza politica e militare : la città stabili infatti iul suo dominio sull’adriatico e riuscì in fine, con la IV crociata a costruire un proprio impero territoriale che dalle coste dalmate si estendeva fino la mare Egeo .

Nel XII secolo Venezia aveva stabilito la sua organizzazione politica interna,la cui costituzione assicurava il controllo della città al patriziato mercantile, che eleggeva il Doge e lo coadiuvava e controllava nell’opera di governo tramite gli organi collegiali cittadini.

AMALFI

Nell’Italia meridionale Bizantina Amalfi fu la città che più di ogni altra ( Napoli,Gaeta,Bari) si batté contro la pirateria Saracena nel IX secolo e dimostrò iniziativa e intraprendenza commerciale e marinara. Liberatasi gia nel X secolo dalla tutela di Bisanzio, Amalfi si diede nel XI secolo un governo autonomo, impiantò i suoi fondachi in tutti i principali orti arabi e Bizantini,diffuse l’uso della Bussola nella Navigazione ed elaborò le tavole Amalfitane, celebri perché divennero il primo codice di diritto marittimo diffusosi poi in tutto il mediterraneo.

All’inizio del XII secolo Amalfi decadde però rapidamente dopo che , caduta sotto il domino dei normanni, non poté più resistere alla spietata concorrenza di Venezia, Pisa e Genova.

PISA E GENOVA
Le due città dell’alto tirreno conobbero una prima fase diu decollo commerciale e di sviluppo politico sostanzialmente analoghi, durante la quale furono alleati.

Tra il X e XI secolo Pisa e <Genova assunsero il controllo militare e commerciale di buona parte del tirreno grazie a una vittoriosa guerra corsara contro i saraceni che le portò alla conquista della Corsica della Sardegna elle Baleari.

Nel contempo le due città di cui dinamismo era frutto della comna Pisana e della comne genovese, associazioni private che riunivano i mercanti e nobili e che in fine conquistarono il governo cittadino si diedero un autonomo governo, comunale che assorbì il potere de vescovi e feudatari .



Grazie alla loro attiva partecipazione alla pri9ma crociata Pisa e Genova conquistarono importanti vasi commerciali in oriente, dalle quali mossero una seria concorrenza a Venezia.

Ma ,a partire dal XII secolo Genova e Pisa entrarono in feroce concorrenza tra di loro per il primato sul tirreno, che si concluse con la vittoria di Genova nella battaglia della meloria dalla quale Pisa non riuscì più a riprendersi.

I NORMANNI IN ITALIA MARIDIONALE

Nel corso del XI secolo la conquista normanna dell’italia meridionale pose fien agli ultimi resti del domino bizantino in Italia e al domio arabo in Sicilia e diede vita a uno stato monarchico fortemente centralizzato, il regno si Sicilia.

LA CONQUISTA NORMANNA

I primi guerrieri normanni provenienti dalla Normandia li cadetti dell’aristocrazia feudale in cerca di fortuna arrivarono dall’Italia meridionale all’inizio del secolo , dove offrirono i loro servigi militari ai vari potentati locali in lotta tra di loro.

Il successo di Rainulfo drengot , che ottenne la contea di Aversa , richiamò in Italia altri gruppi di normanni, tra i quali si distinsero i li di Tancredi d’Altavilla .

Gli Altavilla seppero infatti inserirsi abilmente nelle contese locali e si impadronirono del ducato di Melfi, dal quale iniziarono ad espandere il loro domino in tutta la regione .

Il dinamismo di Roberto il Guiscardo suscitò l’opposizione di papa Leone IX , preoccupato che si venisse creare un forte stato normanno proprio,ai confini dello stato della chiesa. Ma , dopo la sconfitta patita a Civita da Papa Leone IX, i papi cambiarono atteggiamento nei confronti dei normanni, di cui cercarono l’alleanza combattere gli avversari della chiesa e cioè l’impero, i bizantini scismatici e i musulmani.

L’accordo di Melfi siglò la nova alleanza tra papato e normanni,in quel omento vantaggiosa per entrambi :

per il papato che si assicurava l’appoggio della potenza militare dei normanni, i quali si riconoscevano suoi vassalli;

per i normanni che ricevevano dal papa la legittimazione del loro domino in Italia e l’incoraggiamento a occupare la Sicilia in nome della lotta contro i musulmani.

L’espansionismo normanno poté così riprendere slancio grazie all’avallo papale:

  1. mentre Roberto il Guiscardo procedeva all’occupazione del meridione continentale, il fratello Ruggero iniziò la conquista della Sicilia, che fu strappata ai musulmani dopo 30 anni di dura lotta.

In fine, all’inizio del XII secolo, Ruggero II unificò i domini normanni dell’Italia meridionale nel regno di Sicilia.










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