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La restaurazione, L'Italia fra la restaurazione e i moti del 1820-21L'Italia fra la restaurazione e i moti del 1820-21

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La restaurazione: Restaurare significa riportare sul trono i vecchi sovrani e ricreare la situazione politica precedente lo scoppio della rivoluzione francese e dell'impero napoleonico. Dopo l'età napoleonica lo scenario mondiale era completamente mutato. La classe dominante era divenuta la borghesia,la quale ormai deteneva un primato politico corrispondente al suo nodo economico. Le antiche classi dominanti (nobiltà e clero) non intendevano però accettare tale situazione e sperarono di tornare all'Anciel Regime con la restaurazione delle monarchie regnanti prima della rivoluzione francese. Il ripristino dei vecchi regimi monarchici fu ufficialmente sancito durante il congresso di Vienna (1814-l5). Subito dopo la battaglia di Lipsia,le potenze europee che avevano sopportato il peso maggiore della lotta antinapoleonica avevano accolto l'invito del ministro degli esteri austriaco Metternic

a riunirsi a Vienna. Più di 400 furono i partecipanti al congresso che,apertosi il 1° novembre 1814,si protrasse,salvo una breve interruzione causata dalla fuga di Napoleone dall'Elba fino al 9 giugno 1815, 9 giorni prima della battaglia di Waterloo. Pur essendo presente al congresso numerosi paesi,chi dettò le regole furono Austria,Inghilterra,Russia e Prussica. In particolare si distinsero Metternick,che era il presidente del congresso e lo zar di Russia, Alessandro 1° .In Francia Luigi XVIII portò avanti una politica conservatrice , reazionaria in favore dell'aristocrazia, restituendo i beni confiscati ai nobili e al clero; fece approvare una costituzione moderata, che dava al parlamento solo pareri consultivi; emanò una legge elettorale che assicurava ai possidenti due voti a testa e represse i moti rivoluzionari di Sna, come previsto dalla santa alleanza. Alla morte di Luigi XVIII salì al trono Carlo X, uno dei sovrani più reazionari di questo periodo. In Germania dopo l'abolizione dell'Impero, i sovrani tedeschi dovettero decidere l'assetto da dare alla confederazione di stati. Dapprima nacque un'unione doganale che rappresentò il 1° nucleo verso l'unificazione, rispetto alla avi erano due ipotesi: 1) Una Grande Germania,con tutti gli stati tedeschi raccolti intorno all'Austria; 2)Una piccola Germania,formata dai soli stati che riconoscevano la guida della Prussica. In Russia gli Zar Alessandro I e Nicolo I,attuarono una politica assolutistica assolutamente ostile a qualsiasi modernizzazione e teso a reprimere ogni forma di dissenso. L'unico paese che dimostrò un orientamento più liberale fu l'Inghilterra dove il partito dei tori , (mostrò una certa apertura verso alcune leggi in materia di lavoro e riconoscendo parità di diritti politici e civili appartenenti a qualsiasi forma religiosa. Altra novità riguardo la riforma elettorale 1832,in cui aumentarono il numero degli elettori e permettendo alla piccola borghesi di prendere parte alla vita politica. Il rappresentante della Francia,il principe Tayllerand riuscì a rovesciare la situazione di accusa rivolta alla Francia,sostenendo che egli partecipava al congresso non come rappresentante di uno stato nemico,ma di un re che aveva lottato contro Napoleone e che era fratello di Luigi XVI,ghigliottinato dai rivoluzionari. Pertanto,con questo ragionamento fu accolto il principio di legittimità ,che in pratica consisteva nel rimettere sul trono i vecchi sovrani,ignorando le aspirazioni di indipendenza e di libertà dei vari popoli,convinti che l'unica autorità legittima fosse quella che deteneva il potere per diritto divino (principio di legalità). Così la restaurazione iniziò il suo corso rafforzata anche dal principio di sicurezza che consisteva nel riprendere la politica europea di equilibrio tra i vari stati creando intorno alla Francia degli Stati-Cuscinetto che potevano sostenere un ruolo di "guardia armata" della restaurazione. Affinché tutto ciò potesse attuarsi al meglio,Austria,Russia e Prussica si unirono il 26 settembre del 1815 in una coalizione permanente delegata a mantenere i principi dell'ordine e della legittimità sulla base del "Principio di intervento",con cui gli stati si impegnavano ad intervenire con le armi per reprimere eventuali insurrezioni rivoluzionarie. Anche l'Inghilterra partecipò a questa coalizione (triplice alleanza) formando la quadruplice alleanza .I principi conservatori e reazionari stilati dal congresso di Vienna rappresentavano la negazione della sovranità popolare e degli ideali patriottici e libertari ormai diffusi in tutta Europa. la nuova cultura romantica:



In questo nuovo quadro politico si affermò un movimento culturale perché mostrava una nuova sensibilità spirituale e contemplativa che va sotto il nome di romanticismo. La cultura romantica considerando l'Io il centro della realtà,metteva in primo piano le passioni ,i tormenti e le aspirazioni segnate dalla vita interiore. A tutto ciò si aggiunsero aspetti di caratteri politico e nazionalistico.

L'Italia fra la restaurazione e i moti del 1820-21

Il congresso di Vienna aveva delineato anche l'assetto politico territoriale italiano.

1) Il lombardo veneto formato da: Lombardia,ex ducato di Mantova,la Valtellina, il Veneto, Il Friuli e la Dalmazia; era governato dall'imperatore d'Austria.

2)Il regno di Sardegna retto da Vittorio Emanuele I comprendente, oltre al Piemonte e alla Sardegna, anche la Savoia,la Liguria e Nizza.

3)Il ducato di Parma,Piacenza e Guastalla che fu contemporaneamente assegnato a Maria Luisa d'Austria, ma che alla sua morte sarebbe tornato ai borboni di Lucca.

4)Il ducato di Modena e Reggio affidato all'arciduca d'Austria Francesco IV d'Este.

5)Il ducato di Lucca assegnato provvisoriamente a Maria Luisa di Borbone.

6)Granducato di Toscana con lo stato di Presidi e principato di Piombino fu restituito a Ferdinando III di Lorena.

7)Lo stato pontificio sotto Pio VII comprendeva : Lazio,Umbria,Marche,Romagna e i due principati di Pontecorvo e Benevento nel regno di Napoli.

8)Il regno delle due Sicilie che comprendeva Napoli e Sicilia, restò a Ferdinando IV di Borbone che assunse il nome di Ferdinando I.

Rimasero indipendenti sola la repubblica di S.Marino e il principato di Monaco.




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