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IL MERCATO FINANZIARIO - IL MERCATO MOBILIARE, LA BORSA VALORI, LA RIFORMA DEL MERCATO FINANZIARIO, L’OGGETTO DELLE NEGOZIAZIONI, LA CONTRATTAZIONE IN



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IL MERCATO FINANZIARIO



IL MERCATO MOBILIARE


Il mercato finanziario è il mercato del credito a medio-lungo termine (18-60 mesi) e ci vanno quelle società che necessitano dei capitali per la produzione. Il settore più rappresentativo del mercato finanziario è il mercato mobiliare. In esso si scambiano valori mobiliari (titoli) emessi da enti pubblici o società private rappresentativi di crediti fruttiferi in denaro (obbligazioni, titoli di stato) o quote fruttifere di capitale investito in imprese (azioni). Per le obbligazioni i prezzi dipendono dai tassi d’interesse mentre per le azioni dalle condizioni patrimoniali e finanziarie della società. MERCATO MOBILIARE PRIMARIO: emissione e primo collocamento dei titoli. MERCATO MOBILIARE SECONDARIO: riguarda titoli già circolanti (Borsa)




LA BORSA VALORI


Prima del ’96 si usavano come mezzo di risparmio i BOT, poi si passa agli investimenti in Borsa, un mercato organizzato per la negoziazione degli strumenti finanziari. Si negoziano titoli per effettuare nuovi investimenti, si liquidano gli investimenti passati, si passa da un investimento ad un altro. Le funzioni della Borsa sono:

FINANZIAMENTO consente di raccogliere mezzi finanziari con l’offerta di valori mobiliari quotati ufficialmente

INVESTIMENTO permette ai risparmiatori di scegliere come impiegare i propri capitali

LIQUIDITA’ garantisce regolari contrattazioni assicurandone un rapido smobilizzo

Il ruolo della Borsa è fondamentale per l’esistenza del mercato secondario dal quale dipende direttamente quello primario. Condizioni per un buon funzionamento della Borsa:

SPECIALIZZAZIONE INTERMEDIARI

AMPIA E AFFIDABILE INFORMATIVA DI MERCATO

STANDARIZZAZIONE DEI CONTRATTI

AMPIEZZA DEL LISTINO UFFICIALE

CERTEZZA DEL REGIME FISCALE DEI REDDITI

In base a ciò la Borsa offre:

GARANZIE DI EFFICIENZA FUNZIONALE presenza intermediari ad elevata specializzazione (banche e SIM) ed organizzazione tecnica

CONCENTRAZIONE DELLE NEGOZIAZIONI effettuare rapidamente gli scambi

MODALITA’ UNIFICATE DI CONTRATTAZIONE prezzi omogenei per ciascun titolo e di conseguenza confrontabili

RAPIDITA’ DI FORMAZIONE DEI PREZZI E LORO PUBBLICIZZAZIONE sistema telematico (permette un’unicità del mercato ufficiale di Borsa in quanto tutti gli operatori vi possono accedere per acquisire informazioni ed inoltre permette l’unicità temporale delle contrattazioni in quanto queste si svolgono in tutte le Borse valori nello stesso tempo e in un unico orario)


LA RIFORMA DEL MERCATO FINANZIARIO


Il 23 luglio 1996 viene approvato il decreto Eurosim sulla liberalizzazione dei mercati. Con l’approvazione del seguente testo unico in materia di mercati finanziari, si giunge ad una riforma definitiva che prevede:

affidamento in esclusiva dell’esercizio dei servizi d’investimento ad intermediari autorizzati (società intermediazione finanziaria)

attribuzione a Banca Italia e Consob di funzioni ispettive e di vigilanza

indicazione dei prodotti finanziari (quelli quotati in Borsa)

descrizione strumenti finanziari

classificazione servizi d’investimento

Imprese di investimento e banche


L’esercizio professionale di servizi di investimento è riservato a banche ed imprese d’investimento anche se un decreto legislativo prevede che tale esercizio può spettare anche a:

SIM (società intermediazione mobiliare): nate nel ’91 avevano l’esclusiva dell’esercizio sopra citato poi, con il decreto Eurosim, questa riserva è venuta meno ed ora l’autorizzazione viene loro concessa dalla Consob. Le SIM vengono iscritte in un albo tenuto alla Consob. Le SIM sono imprese con sede legale e direzione in Italia non rientranti nella categoria delle banche e delle imprese d’investimento. Quando le SIM operano oltre i confini italiani possono farlo senza stabilire delle sedi (in stato comunitario) o con autorizzazione di Banca Italia (stato extracomunitario)

IMPRESE INVESTIMENTO COMUNITARIE: imprese non bancarie con sede legale in uno stato UE autorizzate a compiere servizi investimento. Per farlo in Italia devono comunicarlo a Banca Italia e Consob

IMPRESE INVESTIMENTO EXTRACOMUNITARIE: sede legale in stato extracomunitario ed autorizzate a svolgere servizi d’investimento.

Attività di vigilanza


Ha lo scopo di mantenere la trasparenza e la correttezza dei comportamenti nonché, mediante una prudente gestione dei soggetti vigilanti, tutelare gli investitori e far funzionare meglio il sistema finanziario. La Banca Italia e la Consob sono i soggetti vigilanti che interagendo tra loro si comunicano le varie irregolarità riscontrate durante l’esercizio delle proprie funzioni.

Strumenti finanziari


Con strumenti finanziari s’intende la categoria dei servizi d’investimento facente parte a sua volta di una categoria più vasta costituita dai prodotti finanziari. Strumenti finanziari sono quindi: i valori mobiliari in senso stretto, le quote di organismi d’investimento collettivo, gli strumenti del mercato monetario, gli strumenti finanziari derivati. Per meglio dire: azioni, obbligazioni, titoli di stato, quote di fondi comuni d’investimento, futures, contratti di scambio a pronti termine, contratti a termine collegati, contratti di opzione

Servizi d’investimento


Sono servizi d’investimento:



negoziazione per conto proprio (compro titoli per me)

negoziazione per conto terzi (compro x vendere a terzi)

collocamento

gestione individuale di portafogli d’investimento per conto terzi

ricezione e trasmissione di ordini, mediazione

L’esercizio dei servizi di finanziamento è riservato a banche ed imprese di investimento (eccezioni sono costituite da società fiduciarie, intermediari inseriti nell’elenco del TU bancario e le SIM). Le attività non rientranti nei servizi d’investimento costituiscono la categoria dei servizi accessori che sono:

custodia e amministrazione strumenti finanziari

locazione cassette sicurezza

concessione di investimenti ad investitori

consulenza alle imprese in materia finanziaria

servizi connessi all’emissione e al collocamento di strumenti finanziari

consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari

intermediazione in cambi

La Borsa è un istituto privato di proprietà delle persone che ci operano (privati). Su di essa c’è il controllo di Banca Italia e Consob.

L’OGGETTO DELLE NEGOZIAZIONI


Un valore mobiliare è rappresentato da un certificato avente un MANTELLO (quota nominale di capitale) e un FOGLIO CEDOLE (per la riscossione di una quota d’interesse periodica). I principali strumenti finanziari sono:

AZIONI: reddito variabile

OBBLIGAZIONI: reddito fisso

TITOLI PUBBLICI: debiti contratti dallo Stato a reddito fisso

In riferimento ai TITOLI PUBBLICI, vi sono titoli di debito pubblico (a breve e a medio-lungo termine) e sono iscritti nel Gran Libro del Debito Pubblico. Tra questi vi sono inoltre: debiti CONSOLIDATI o IRRIDEMIBILI (lo Stato a solo gli interessi) e debiti REDIMIBILI (alla scadenza si hanno il rimborso e gli interessi). Accanto a quelli del debito pubblico, ci sono i titoli del DEBITO FLUTTUANTE (BOT emessi per far fronte ad esigenze temporanee di cassa). Titoli pubblici italiani:

BOT (buoni ordinari del Tesoro) titoli di Stato a breve termine (3,6, 12 mesi) taglio minimo 5 milioni

BTP (buoni del Tesoro poliennali) medio-lungo termine (2-30 anni) fruttano interessi semestrali, taglio minimo 5 milioni. Quotati sul MOT (mercato obbligazioni e titoli stato quotati) e trattati sul circuito telematico dei titoli di stato (MTS)

CCT (certificati di credito del Tesoro) medio-lungo termine; interesse variabile a seconda del rendimento dei BOT maggiorato di un ammontare fisso (spread). Taglio minimo 5 milioni, durata (5,7,10 anni)

CTO (certificati tesoro con opzione) tasso fisso e cedola semestrale con possibilità di rimborso anticipato a metà della cita del titolo

CTZ (certificati tesoro zero coupon) durata 18-24 mesi. Emessi dal Tesoro sprovvisti di cedola collocati con asta al di sotto della pari con investimento minimo di 5 milioni. Rendimento pari alla differenza tra prezzo acquisto e di rimborso.

Valori dei titoli:

NOMINALE: quello stampato sul titolo

EMISSIONE: prezzo al quale i titoli vengono offerti per acquisto o sottoscrizione. Può essere sopra, sotto la pari del valore nominale (le azioni devono essere emesse almeno alla pari del valore nominale)

PATRIMONIALE: corrisponde alla quota dell’intero patrimonio della società

MERCATO: prezzo di vendita dei titoli in Borsa (si forma giornalmente)

Principali indici italiani: MIB, MIBTEL, MIB30, MIDEX, INDICI COMIT, SOLE24ORE E MEDIOBANCA. Indici esteri DOW JONES (USA) e NIKKEI (JPN). La quotazione in Borsa è la procedura affinché un titolo possa essere ammesso alla negoziazione ufficiale in borsa. SOCIETA’ QUOTABILE IN BORSA:

stato patrimoniale e capitale sociale che ammonta ad almeno 10 miliardi

pluralità di soci



pubblicazione e ripartizione degli utili negli ultimi due anni (implica una riserva di capitale già formata)

stabilita la libera trasferibilità dei titoli da un soggetto a un altro

Accanto al mercato borsistico c’è quello ristretto che consente lo scambio di titoli (vedi quelli di società locali) che non possono accedere al mercato maggiore.

LA CONTRATTAZIONE IN BORSA


La rivoluzione informatica della borsa ha permesso di passare dal sistema gridato, in cui gli operatori dichiaravano le proprie intenzioni urlando dentro i recinti delle grida o corbeilles, a quello telematico che permette la negoziazione di titoli quotati in modo continuativo in quanto è facilitato l’incrocio tra domanda e offerta di ogni listino. In principio in Borsa regnava la LIQUIDAZIONE A TERMINE, i titoli venivano liquidati ogni metà del mese successivo a quello in cui la trattazione era avvenuta. Ora si usa la LIQUIDAZIONE A CONTANTI che stabilisce un amento delle trattazioni immediato e che impedisce quindi di negoziare allo scoperto ovvero senza possedere il denaro per are oppure i titoli richiesti. La speculazione diventa più difficile ma non impossibile.

GLI OPERATORI DI BORSA


Gli operatori che operano in Borsa sono essenzialmente 2: speculatori e risparmiatori (cassettisti). Gli SPECULATORI svolgono attività di acquisto e vendita di titoli per trarne profitto. Devono accertarsi che il prezzo di vendita sia superiore a quello di acquisto basando quindi tutto il loro lavoro sulla capacità di intuire l’andamento del mercato. Gli speculatori si dividono in:

RIALZISTA: acquista titoli confidando in un rialzo per rivendere ad un prezzo maggiore di quello di acquisto per realizzare un differenziale (GUADAGNO IN CONTO CAPITALE)

RIBASSISTA: vende titoli confidando in un ribasso delle quotazioni per poi ricomprare il titolo stesso ad un valore molto più basso  per realizzare un differenziale (GUADAGNO IN CONTO CAPITALE

I RISPARMIATORI sono coloro che acquistano titoli per effettuare investimenti di medio-lungo termine. Basano le scelte sul trinomio rischio, rendimento, sicurezza. Il cassettista deve quindi seguire alcune norme del tipo:

non acquistare titoli che subiscono ampie oscillazioni di prezzo

frazionare l’investimento tra titoli emessi da diverse società, distribuendo il tutto per settori di attività economica (giardinetto) allo scopo di ridurre i rischi

indirizzarsi verso titoli di primo piano e di alto contenuto patrimoniale (blue chips)

Il cassettista deve ricorrere a 4 diversificazioni fondamentali:

TEMPORALE fare investimenti di breve, di medio e di lungo termine

FRA TITOLI comprare azioni, obbligazioni e titoli di stato

GEOGRAFICA creare fondi specializzati nelle varie aree geografiche (giardinetto di giardinetti)

PER LA CRESCITA puntare sui titoli più forti dei mercati più vivaci


GLI ORGANISMI DI INVESTIMENTO COLLETTIVO DEL RISPARMIO (OICR)


Sono organismi che effettuano la gestione professionale del capitale in modo collettivo. Questi intermediari sono dunque: fondi comuni d’investimento aperti e chiusi, società di investimento a capitale variabile (SICAV) e fondi pensione aperti.

Fondo comune d’investimento mobiliare: fondo autonomo costituito da una società di gestione che raccoglie capitali dai risparmiatori investendoli in seguito in valori mobiliari. Si tratta del fondo costituito dai capitali versati dai partecipanti e dai valori mobiliari con essi acquistati. Per il risparmiatore c’è la garanzia di vedere il suo capitale gestito professionalmente, di conseguire un reddito costante e di rendere il capitale liquido molto facilmente vendendo le proprie quote. Soggetti per il funzionamento di un fondo comune d’investimento:

unione dei partecipanti

società di gestione (gestisce il patrimonio e definisce le strategie da adottare)

banca depositaria (attività di controllo a favore dei sottoscrittori)

rete di vendita (organizzazione per il collocamento dei prodotti e dei servizi finanziari presso i risparmiatori)

I fondi comune di investimento si distinguono in:

APERTI: variabilità delle quote in circolazione dipendente dai versamenti o dalle richieste di restituzione del proprio capitale.

Le quote di partecipazione sono rappresentate da certificati al portatore o nominativi a discrezione del sottoscrittore.

La sottoscrizione avviene o mediante un’unica soluzione (PIC) o a rate (PAC).

A seconda delle attività finanziare in cui investono abbiamo:

o       FONDI AZIONARI (investimento in azioni e obbligazioni convertibili) alto rischio

o       FONDI OBBLIGAZIONARI (investimento in obbligazioni e titoli di Stato) basso rischio

o       FONDI BILANCIATI (patrimonio investito in modo equilibrato tra titoli a rischio e non a rischio; sistema più rischioso di quello obbligazionario e con performance inferiori ai fondi azionari)



o       FONDI MONETARI (investimento in strumenti del mercato monetario quali BOT, accettazioni bancarie ecc.

CHIUSI: fondi investimento in cui il capitale e il numero di azioni sono stabiliti a priori. Per modificarne il numero è necessario modificare lo statuto del fondo. Una volta costituito nessuno può più entrare nel fondo tranne che a scadenze determinate

Fondi investimento immobiliare chiusi: permettono ai risparmiatori di versare capitali presso una società di gestione (tipo S.P.A.) che investe il tutto in valori immobiliari, ricevendo in cambio un rendimento periodico ed eventualmente la condivisione della rivalutazione delle quote. Il patrimonio viene raccolto con un’unica emissione di quote entro un termine massimo inferiore a 1 anno (per offerte al pubblico). L’esercizio viene autorizzato da Banca Italia e Consob.

Società di investimento a capitale variabile (SICAV) aventi come oggetto esclusivo l’investimento in valori mobiliari di un patrimonio raccolto per mezzo di azioni offerte al pubblico in via continuativa. Per questo motivo il capitale sociale è variabile. Le azioni possono essere nominative o al portatore. Il titolo nominativo implica una possibilità di voto in basa al numero di azioni possedute; il titolo al portatore implica la possibilità di esprimere un unico voto a prescindere dal numero di azioni che si possiedono. Il capitale delle SICAV è uguale al patrimonio netto detenuto dalla società. La variabilità del capitale implica inoltre la possibilità di sottoscrivere e rescindere azioni in ogni momento.

I fondi pensione aperti dietro un versamento di contributi periodici si ottiene alla maturazione dei diritti una prestazione in forma di rendita o di capitale. I contributi vengono raccolti dal fondo e gestiti poi da una banca, da una SIM o da una società di gestione di fondi comuni di investimento.

Per il funzionamento del fondo sono necessari:

gruppo di lavoratori aderenti che alimenti il patrimonio del fondo

società promotrice (che da vita al fondo)

società distributrice (colloca materialmente il fondo)

società di gestione (gestisce il fondo)

Non è consentito il risarcimento dell’investimento.

I PRODOTTI FINANZIARI DERIVATI E IL RIPORTO DI BORSA


Si tratta di contratti il cui valore deriva dal valore di un’attività sottostante (reale o finanziaria). Tra gli strumenti derivati si distinguono i FUTURES e le OPZIONI; differenza fondamentale è che il FUTURES obbliga il compratore a ricevere l’attività sottostante mentre l’OPZIONE dà al compratore la semplice facoltà di ricevere l’attività sottostante. Si tratta quindi di contratti a natura speculativa. OPZIONI: vengono negoziate sull’MTO e sono contratti che danno al compratore, previo amento di un corrispettivo (premio), la facoltà di decidere se dare seguito all’operazione vincolando inoltre il venditore alla volontà del compratore. Ci sono diversi tipi di azioni:

standardizzate: trattate nei mercati ufficiali

non standardizzate (over the counter): trattate dalle controparti

di tipo europeo: esercizio dell’opzione solo alla data di scadenza

di tipo americano: esercizio diritto opzione in ogni momento

FUTURES: trattati sul MIF (mercato italiano futures) sono contratti di compravendita a termine negoziati in mercato di borsa organizzato. Sono caratterizzate da una standardizzazione degli elementi contrattuali: oggetto, importo, scadenza, orari e regole contrattazione, modalità liquidazione,; solo il prezzo viene negoziato. RIPORTO: Operazione di finanziamento in cui un soggetto conferisce ad un altro un certo numero di titoli di cui si conoscono prezzo e specie. Chi riceve i titoli, si impegna a are a restituire alla data di scadenza i titoli stessi ando inoltre il loro prezzo (aumentato o diminuito). Se il prezzo a termine è maggiore di quello a priori si ha il riporto propriamente detto (prestito garantito da titoli); se il prezzo sia minorato si ha il deporto (prestito garantito da un prestito in denaro). Il riporto di banca concede fondi per investimenti diversi da quelli di tipo speculativo. Il riporto di borsa invece concede fondi per rinviare la liquidazione di una speculazione in titoli.

LE AUTORITA’ DI CONTROLLO


In quanto mercato ufficiale regolamentato, la Borsa è sottoposta al controllo da parte di alcuni organi che devono garantire la trasparenza, la sicurezza e l’efficienza. Tali organi sono 3:

CONSOB autorità di vigilanza che interagisce con il pubblico. Scopo di salvaguardare la trasparenza, l’ordinato svolgimento della negoziazioni e la tutela degli investitori. Dopo la privatizzazione parte della materia concernente la regolamentazione è stata assegnata direttamente alla società di Borsa. I poteri della CONSOB sono essenzialmente quelli di autorizzare la costituzione di nuovi mercati finanziari, proporre al ministero del tesoro lo scioglimento delle società di gestione del mercato nonché l’estinzione dei quest’ultimo se mancano gli obiettivi di trasparenza e tutela dei clienti minimi.

BANCA ITALIA vigila sulla stabilità patrimoniale degli intermediari mobiliari

MINISTRO DEL TESORO compiti di indirizzo generale e specifiche competenze in ordine a situazioni di crisi o alla necessità di apportare innovazioni alla struttura del mercato mobiliare.

Al CONSIGLIO DI BORSA è stato infine attribuito il compito di coordinare le operazioni per passare dalla Borsa pubblica a quella privata. Viene punito l’INSIDER TRADING ovvero quell’attività illecita svolta da chi sfrutta le informazioni riservate di cui viene in possesso nell’esercizio delle proprie funzioni cercando di trarne vantaggio nelle operazioni sui valori mobiliari presso mercati regolamentati italiani o di altri paesi CEE. Questi comportamenti illeciti si distinguono in due tipi: alterare i prezzi del mercato fornendo notizie false oppure sfruttare a proprio favore informazioni riservate.

LE OFFERTE PUBBLICHE DI TITOLI


Si tratta di operazioni con le quali si invita i titolari di valori mobiliari ad acquistare, vendere, sottoscrivere o scambiare titoli quotati in Borsa o al mercato ristretto. Si tratta di un offerta pubblica in quanto i risparmiatori ne devono essere a conoscenza per garantire pari trattamento ad azionisti di maggioranza e minoranza.

OFFERTA PUBBLICA DI ACQUISTO: acquisto di titoli contro denaro

OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO: acquisto titoli contro titoli

OFFERTA PUBBLICA DI ACQUISTO E SCAMBIO: acquisto titoli contro titoli e denaro

L’OPA (offerta pubblica acquisto) è un invito ai vecchi azionisti a vendere. La finalità dell’OPA è quella di acquistare un pacchetto di titoli che permetta di giungere al controllo della società garantendo nello stesso tempo pari trattamento a soci di maggioranza e di minoranza. L’OPS (offerta pubblica sottoscrizione) riguarda titoli di nuova emissione collocati sul mercato a prezzo prefissato con rinuncia dei soci a far valere il proprio diritto di opzione. Si ricorre all’OPS per raccogliere nuovi capitali atti a finanziare nuovi finanziamenti per mezzo di un aumento del capitale sociale. L’OPV (offerta pubblica di vendita) riguarda titoli esistenti che vengono offerti ad un prezzo prefissato che rimane tale per un certo periodo di tempo. Ricorrono all’OPV coloro i quali vogliono liquidare il loro investimento frazionandone la proprietà tra un numero elevato di risparmiatori.







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