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Gruppo secondo Cattel - Criteri di gruppalità di Zander e Cartwrigth,1968 - Elenca almeno 3 caratt. dei gruppi secondari



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Gruppo secondo Cattel

Ogni aggregato di persone nel quale l’esistenza di ogni partecipante, nelle reciproche relazioni,risulti indispensabile per soddisfare qualche bisogno di ciascuno.Ciò implica, oltre alle relazioni reciproche, anche che le proprietà d’insieme dipendono più dal tipo di relazione che dalla somma delle caratteristiche dei singoli componenti del gruppo.

Differenza tra aggregato sociale e situazione collettiva

Per aggregato sociale si intendono quei gruppi caratterizzati da similarità parziali di tipo ad es. economico, sociale , geografico, ma non da dirette connessioni di altra natura tre i membri che compongono tali aggregati.

Per situazioni collettive si intendono quelle situazioni che nascono più dalla prossimità spaziale fra i componenti, come ad es. succede nei concerti;pur essendoci abbastanza indipendenza tra i componenti non è presumibile pensare ad una totale assenza di scambio o di influenza fra di loro in entrambe le situazioni, per cui tra gruppo sociale, aggr. Sociale e situazione collettiva, sono spesso possibili vari casi intermedi, non c’è una differenza così netta.




Criteri di gruppalità per Levine e Moreland 1998

Interazioni, interrelazioni frequenti, nel caso più tipico faccia-a-faccia, spesso orientate al perseguimento di uno scopo comune(azione integrata), consapevolezza di se e degli altri come parti di un tutto, valorizzazione affettiva ed strumentale dell’insieme.

Criteri di gruppalità di Zander e Cartwrigth,1968

10 caratteristiche: 1)persone che interagiscono spesso fra loro,2)p.che si definiscono come membri di un gruppo, 3)p.definite da altri come membri di un gruppo,4)p. che condividono norme su argomenti di interesse comune,5)p. unite da un sistema di ruoli interconnessi,6)p.che si identificano reciprocamente a seguito dell’assunzione di modelli e ideali simili,7)p, che trovano l’interazione gratificante,8)p.che perseguono scopi comuni,9)p. che hanno una comune percezione della loro identità,10)p.che tendono a porsi e ad agire in modo unitario.

Elenca almeno 3 caratteristiche dei gruppi estesi e 3 dei gruppi ristretti

Gruppi estesi:riunione dei membri in specifiche occasioni, comunanza di interessi ed intenti, grado evidente di strutturazione sia orizzontale che verticale, es. tipicocongregazioni religiose o movimenti politici.Gruppi ristretti: numerosità limitata, maggiore interazione, grado di strutturazione elevato come in famiglia per es., o appena evidente, come in un gruppo di amici.

Elenca i diversi tipi di gruppo in base alla volontarietà, non – volontarietà dell’associazione

Gruppi volontari a cui si partecipa per libera scelta, gruppi di fatto ai quali si partecipa senza esplicitamente volerlo ma anche senza in alcun modo essere obbligati a farlo,gruppi imposti, la partecipazione ai qualideriva da qualche regola esterna alla volontà della persona.

Elenca almeno 3 caratteristiche dei gruppi primari e i tipi di legami interpersonali possibili

Attività del singolo generica e non vincolata a ruoli specifici, annullamento del privato nel collettivo, interazioni faccia-a-faccia, relazioni più intime, atmosfera più ricca di calore e partecipazione,solidarietà. Quindi caratteristiche principali sono la solidarietà, la partecipazione e il sacrificio. I legami possibili sono: primordiali, non volontari ma definiti da legami di sangue o da rapporti di convivenza protratta, personali,volontari dovuti ad affinità attrazione reciproca, ideologici,volontari e dipendenti dall’accettazione condivisa di una data visione del mondo.

Elenca almeno 3 caratt. dei gruppi secondari

Raggiungimento d’obiettivi specifici,valorizzazione dei membri sulla base del contributo che possono dare al raggiung. Dell’obiettivo,relazioni personali altamente specifiche in funzione dunque del ruolo ricoperto,e quindi impersonali, distaccate e formali. Senso del noi debole, riduzione della solidarietà e del calore affettivo.

Elenca almeno 3 caratt. del gruppo psicologico

Relazioni fra membri conurate come rapporto psicologico, per cui rispecchiano molto le caratteristiche personali dei membri, che hanno il modo e lo spazio per crearsi un ruolo o uno status che consentano di esprimersi al meglio, interazioni del tipo faccia- a faccia, numero limitato dei membri, in genere non più di una ventina.




Elenca almeno 3 caratt. di una organizzazione sociale

Relazioni formali, spesso indirette, strutturazione gerarchica normativa e organizzativa indipendente dai membri, che ricoprono ruoli o status prefissati e quindi indipendenti dalla loro volontà.

Elenca i 3 processi che secondo Le Bon vengono scatenati nelle situazioni di folla

Deindividuazione, cioè perdita dell’identità personale, contagio, cioè diffusione di condotte per imitazione con conseguente ssa delle diff. Individuali, suggestibilità, cioè accettazione acritica dell’influenza altrui, e perdita del controllo razionale dei propri atti.

Elenca i fattori della costruzione della mente collettiva secondo W.McDugall

L’autore fonda il concetto di mente di gruppo oltre che sui fattori emotivo istintuali alla Le Bon (deindividuazione, suggestibilità e contagio),soprattutto sulla similarità cognitiva e motivazionale fra i membri, sulla durata nel tempo del contatto interpersonale, su meccanismi primitivi di simpatia, fattori che stimolano una identità comune, il porsi scopi comuni e il cooperare per realizzarli.

Elenca i principali assunti del Formalismo sociologico nello studio dei gruppi

Simmel sociologo tedesco è tra i primi a proporre il gruppo ristretto artificiale come oggetto d’indagine in base al postulato formalista che esso costituisce un sistema sociale in miniatura e che i processi sociali possono essere studiati nella loro forma a prescindere dal loro contenuto

Elenca almeno 3 aspetti studiati nelle prime ricerche dalla psicol. Dei gruppi

Sherif studio la nascita di una particolare norma di gruppo e studiò l’evoluzione del fenomeno provocato, Newcomb analizzò il ruolo condizionante del gruppo sugli atteg. personali dei membri, in un contesto naturale, mentre Whyte sempre in un contesto naturale , ha studiato il comportamento di una banda giovanile dei quartieri poveri della città di Boston, Lewin studia invece le atmosfere di gruppo che conseguono a differenti stili di comando, a partire da questa ricerca l’oggetto di studio della psic. Di gruppo viene praticam. Ad identificarsi con il gruppo ristretto

Elenca almeno 3 ragioni avanzate per giustificare la scelta del gruppo ristretto come ogg. di studio

Il gruppo ristretto anche quello artificiale è un sistema sociale in miniatura per cui offre condizioni assai vantaggiose per lo studio delle relazioni e dei processi sociali fondamentali. Secondo Cooley il gruppo ristretto naturale primario è l’unità fondamentale della società, per cui per studiare essa si può partire dal gruppo primario, inoltre il gruppo primario è visto come un contenitore di relazioni interpersonali, per cui offre la possibilità di studiarne la nascita e l’evoluzione e la modificazione delle stesse.

Elenca almeno 3 aspetti che caratt. il vantaggio metodologico nello studio del piccolo gruppo.

Il piccolo gruppo specie se artificiale, vive in uno spazio e in un tempo circoscritti, ha un numero limitato di membri, i cui ruoli risultano ben identificabili e quindi consente studi più intensivi, esaurienti, dinamici di quelli possibili con gruppi più estesi. Si può studiarlo meglio nel suo sviluppo, e nella sua genesi.

Elenca 3 principali caratteristiche dell’approccio etico e 3 di quello emico

Etico: approccio le cui concezioni generali dovrebbero valere per ogni cultura, viene privilegiato il punto di vista dello sperimentatore e trascurato quello della cultura studiata, si può avere una certa artificializzazione della situazione di ricerca. Emico:concezioni che derivano dalla logica interna della cultura studiata, per cui si cerca di non alterare la naturalità dei dati raccolti il cui significato è quello che ad essi attribuiscono i membri della cultura studiata e non quello che può attribuirgli esternamente il ricercatore.

Elenca e descrivi le principali differenze tra gruppi di appartenenza e g. di riferimento

L’individuo può far parte effettivamente di gruppi per ragioni di natura geografica ,sociale, economica etc, detti gruppi di appartenenza, nei quali svolge una vita sociale, ma esso può far riferimento psicologico anche ad altri gruppi detti appunto di riferimento, per cui può solidarizzare con essi, sentirsene parte virtualmente pur senza effettivamente farne parte.

Elenca i postulati fondam. nello studio del gruppo ristretto sec. Cartwright e Zander

-I gruppi sono inevitabili ed ubiquitari; -i gruppi mobilizzano potenti forze che producono effetti di notevole importanza sugli individui membri del gruppo(es. famiglia, chiesa, partito politico); -i gruppi possono sortire effetti sia positivi che negativi sull’individuo; -una corretta comprensione delle dinamiche di gruppo da la possibilità di produrre deliberatamente effetti desiderati

Elenca i principali assunti alla base dello studio dei gruppi sec. La teoria di campo di Lewin

Secondo la teoria di campo il gruppo ,come del resto la persona, non sarebbe costituito solo da una somma delle parti, nel caso specifico del gruppo dai membri che lo compongono,ma esso è un organismo, una totalità interagente unitaria. Per cui il comportamento della persona e del gruppo è dato dalla totalità di fattori coesistenti, dati dalla struttura, dallo stato e dalle caratteristiche interne del gruppo o della persona, e dalla percezione delle caratteristiche dell’ambiente- situazione immediata, cioè il dato ambientale da considerare è quello sperimentato ogni volta, e non quello che potrebbe essere descritto dall’esterno in termini cosiddetti obiettivi.

Dai una definizione dei costrutti di forza, valenza e sistema in tensione sec. Lewin

Forza:spinta psicologica che ha una direzione in un senso, un grado di intensità e un punto di applicazione. Valenza: presenza in una regione di forze che agiscono sul gruppo o persona in senso attrattivo per cui tale regione assume carattere di scopo o di repulsione. Sistema in tensione: carica dinamica di una regione rispetto alle altre circostanti, la tensione in una regione tende a riequilibrarsi diffondendosi alle regioni circostanti, in un gruppo o persona un sistema di tensione interno è detto bisogno.

Sec. Lewin l’organismo e il suo ambiente formerebbero:

Una totalità interagente unitaria

Sec. Lewin il Campo Psicologico e il campo di gruppo sono sempre:

Campi fenomenici

Elenca e descrivi le princ. critiche mosse alla teoria di campo di Lewin

Viene contestatala teoria implicita che i membri del gruppo sono considerati come parti interscambiabili,viene criticata anche la tendenza a ridurre il gruppo a livello dei processi di pensiero dei singoli, a trattare il gruppo come uno spazio vitale dei suoi membri.Lewin propone una tesi che sembra ignorare che a livello di gruppo non c’è un substrato materiale che collega tra loro le varie parti dell’insieme, consentendo l’equilibrio dinamico fra i vari punti dello stesso.

Elenca e descrivi le princ. caratt. e i prodotti del proc. di identificazione sec. Freud e i meccan. difensivi

L’identificazione è un processo psichico inconscio che consente ad una persona di far proprie qualità, atteggiamenti, valori percepiti come importanti e tipici di un’altra persona, alla quale si riconosce una posizione autorevole e spesso superiore, come accade al bambino nei confronti ad es. delle ure genitoriali. I prodotti dell’ident. Vengono incorporati della persona e ciò contribuisce a determinare i contenuti e la strutturazione del Super Ego, che si articola in Ideale dell’ego che nasce dalla convergenza tra le prime tendenze narcisistiche infantili di perfezione e le ident. successive del bambino con le ure genitoriali, e coscienza morale che opera al di fuori della coscienza e che riassume gli aspetti punitivi e severi e inibenti delle ure parentali.Essa si struttura definit. in periodi molto precoci dello sviluppo individ. E sarebbe scarsamente modificabile in seguito. In un gruppo l’identificazione porta i membri ad assumere a modello una ura centrale(identificazione primaria), e anche ad una identif. Reciproca fra membri, meno solida rispetto alla primaria(ident. Secondaria).Le due identif. secondo Freud sono il collante che tiene unito il gruppo. L’ident. Primaria deve essere preceduta dal meccanismo difensivo della rimozione da parte dei membri della forte aggress. Che la ura centrale suscita con il suo attegg. minaccioso e frustrante, tramite poi la formazione reattiva quell’odio timore iniziale viene trasformato in sentimenti opposti di amore ammirazione. La proiezione consentirebbe infine di controllare queste cariche aggressive affondate nell’inconscio rispetto alla ura centrale, per cui esse verrebbero stornate e attribuite ad altre persone.

Sec. Freud, i meccanismi di difesa servono:

A falsificare la realtà per renderla più compatibile socialmente












Elenca e descrivi le differenze tra gruppo di lavoro ed aspetto latente ed inconscio del gruppo secondo Bion:

Gruppo di lavoro: espressione dello scopo esplicito e manifesto dell’attività del gruppo in genere accomnato da un secondo, latente ed inconscio che esprime le componenti emotive interne al gruppo a volte prevalendo sul primo. Tale aspetto emotivo inconscio porta i membri del gruppo a comportarsi come se condividessero alcuni assunti di base come la dipendenza (per cui il gruppo cerca la protezione e il sostegno del leader) quello dell’attacco-fuga (per cui il gruppo agisce come di fronte ad un pericolo, identificato nel leader o in un altro membro adottando sia strategie di fuga che di attacco), quello dell’accoppiamento ( per cui il gruppo formerebbe legami di simpatia che producono un’atmosfera di speranza irrealistica). Questi assunti operano come meccanismi di difesa volti ad impedire che le ansie primarie scatenate dalla partecipazione al gruppo si manifestino consciamente come tali.

Secondo Freud il gruppo:

Nasce dal capo (mentre secondo Bion il capo nascerebbe dal gruppo, scelto in base al possesso di caratteristiche che meglio rispondono all’assunto di base specifico, prevalente nel gruppo)

Elenca e descrivi le differenze tra struttura attuale e struttura potenziale secondo il modello sociometrico di Moreno:

Ogni società umana presenta un divario fra due strutture di base, quella attuale esteriore ed evidente nella quale l’uomo vive volente o nolente, e quella potenziale, espressione delle sue esigenze fondamentali. La prima qualora considerata isolatamente avrebbe scarsa importanza per la comprensione dei fenomeni sociali, mentre la seconda può fornire i dati fondamentali per tale comprensione. Secondo Moreno la struttura potenziale è costituita da legami di attrazione, repulsione, indifferenza, da correnti affettive e sentimentali che uniscono e separano ciascun individuo dagli altri e da ciascuno sono proiettati sugli altri. Questi legami sono definiti tele, cioè conurazioni spontanee, mobili e mutevoli intese come il mezzo di comunicazione più primordiale ed autentico anteriore al linguaggio. Il tele può rimanere allo stato virtuale esplicitandosi solo quando i soggetti entrano in contatto diretto.

Dai una definizione di rete sociometrica:

Ogni individuo è un punto nodale di vari tele che lo connettono virtualmente o meno con gli altri e quindi rappresenta l’unità sociale più elementare cioè l’atomo sociale: i diversi atomi sociali quando entrano in contatto fra loro formano strutture complesse di interrelazioni dette reti sociometriche le quali si integrano in unità sempre più ampie fino a formare la totalità sociometrica della società umana.

Descrivi le funzioni principali del test sociometrico di Moreno

Moreno propone una serie di tecniche volte a liberare ed a educare la spontaneità creatrice o a stabilire le premesse per farlo

La struttura psicologica del gruppo secondo Moreno:

E’diversa dalle sue manifestazioni esplicite

Elenca e descrivi le differenze tra scopo esterno ed interno in un gruppo:

Le interazioni che connettono i componenti di un gruppo non hanno carattere casuale ma appaiono direttamente o indirettamente finalizzate ad uno scopo condiviso costituito da un obiettivo comune esterno al gruppo o ad esso interno; in quest’ultimo caso si tratta di interazioni socio affettive volte a mantenere buone relazioni fra i membri e alla loro gratificazione psicologica mentre nel primo caso le interazioni sono di tipo strumentale Elenca i principali strum. di analisi dell’interazione di gruppo e principali oggetti di studio di Bale

La scuola di Bales ha proposto tecniche per osservare i gruppi su vari livelli: individuale, di gruppo, societario, approccio indicato con l’acronimo symlog ove sy sta per system, m per multiple, l per level, o per observation e g per groupes. Bales cerca di identificare le regolarità che caratterizzano il progresso verso lo scopo di un gruppo volto a risolvere un problema, i possibili ruoli assunti dai membri e i loro effetti sull’interazione e sull’assetto del gruppo. Inoltre oggetto di studio sono anche le dimensioni fondamentali delle relazioni interpersonali a diversi livelli, i problemi di equilibrio riequilibrio di tensioni nell’ambito del gruppo







Elenca le dimensioni fondamentali della condotta interpersonale secondo la new field theory:

Dominante contro sottomesso, amichevole contro ostile, centrato sulle esigenze del compito contro non centrato sulle esigenze del compito. Tali dimensioni sono supposte come ortogonali e le loro combinazioni spiegherebbero praticamente tutto ciò che avviene nel gruppo

Elenca le 6 principali modalità di scambio negoziale secondo la teoria transazionale Secondo Hare le 6 categorie sono cerca, offre, toglie, accetta, ignora e rifiuta. Parallelamente le risorse che vengono scambiate sono classificate da Foa lungo due dimensioni generali astratto contro concreto e universalistico contro particolaristico

Descrivi cos’è il livello di azione e come viene costruito dal soggetto:

Le persone che interagiscono nel gruppo danno luogo a scambi che vengono valutati dalle persone implicate non in assoluto ma mediante il confronto con il loro livello personale di aspettativa che quindi opera come schema soggettivo di riferimento (livello di azione). Quindi il livello di azione è un complesso prodotto dell’interazione fra norme culturali relative a quanto andrebbe ricavato da rapporti di gruppo, livello soggettivo di accontentabilità, confronto con esperienze passate simili e riferimento a quanto si ritiene che altre persone ricaverebbero da una situazione simile.

Secondo la scuola dell’ingegneria delle comunicazioni il gruppo è concettualizzabile come:

rete di comunicazione

Dai una definizione dell’oggetto di studio della social network analysis:

essa propone specifici procedimenti matematici per determinare in modo esatto ed obiettivo le caratteristiche fondamentali della rete di comunicazione presente nel gruppo, ristretto o esteso che sia. Fra le caratteristiche definibili, la più rilevante risulta il grado di centralizzazione di essa che è massimo quando per una postazione passano tutti i canali di comunicazione e minimo quando tutte le postazioni delle rete dispongono di un numero simile di canali di comunicazione

Elenca e descrivi gli assunti principali alla base della prospet. del modello drammaturgico del gruppo:

Tale approccio interpreta l’evento come fosse una rappresentazione teatrale, per cui corollario fondamentale è che il significato di ogni evento sociali, va ricercato non nell’individuo ma nell’interazione tra persone. Analogamente alla teoria del campo viene portata avanti una concezione degli eventi come complessa rete di elementi interdipendenti. L’unità di analisi è costituita da un episodio o da un dramma che si articola in fasi evolutive, atti e scene, temi di azione

Elenca i tre principali episodi secondo Harre e Secord (1972)

Episodi formali: nei quali le azioni dipendono da regole precise su come e quando una cosa va fatta e anche da chi e perché possono rispondere ad un modello rituale o in senso più generale ludico con possibilità di esprimere le differenze individuali e quelle di competizione come ad esempio una partita di calcio.

Episodi e intrattenimenti

Elenca i tre livelli di analisi secondo la teoria drammaturgica

Ciò che deve essere rappresentato, attori ai quali affidare le parti, luogo dello svolgimento

Elenca i livelli secondo i quali l’azione può essere analizzata secondo la teoria drammaturgica

L’azione del gruppo può essere analizzata in termini di: area scenica (articolata in scena e retroscena ed eventualmente in zone fuori scena), attori (nei vari ruoli previsti dal copione tipo protagonista, antagonista, sa, etc.), il copione ed il pubblico.

La teoria dell’autocat. vede il comport. Interat. lungo un continuum colloc. fra due poli quali

polo interindividuale: a livello del quale l’interazione è regolata dalle caratteristiche personali dei partecipanti e polo intergruppi a livello del quale invece l’interazione è regolata dalle appartenenze di gruppo dei partecipanti. Quindi il primo polo risulta variabile con il variare delle persone partecipanti mentre il secondo è molto poco variabile qualora rimanga stabile l’appartenenza di gruppo dei partecipanti

L’uniformità dell’interazione intergruppi si basa sul processo di:

La differenziazione categoriale che produce una serie di effetti sulla cognizione del proprio gruppo in relazione ad altri gruppi, ad es. l’asimmetria di giudizio per cui il gruppo esterno verrebbe differenziato dal proprio in termini negativi che condizionano la discriminazione del gruppo esterno e la propensione a sfavorirlo. Di contro il proprio gruppo tenderebbe ad essere favorito rispetto al gruppo esterno. Secondo Tajfel la discriminazione del gruppo esterno ed il favoritismo di quello interno si verificherebbe anche in assenza di qualsiasi conflitto di interesse fra i due gruppi e che la competizione può essere data dal solo fatto di appartenere a gruppi diversi. Inoltre un altro effetto è la sopravvalutazione dell’omogeneità interna del gruppo esterno che porterebbe a vedere i suoi membri come portatori tutti di caratteristiche analoghe

Secondo la teoria dell’identità sociale essa è considerata:

Quella parte della concezione di sé che deriva dalla consapevolezza di essere membro di uno o più gruppi. Ciò implica che il concetto di sé dipende dall’inclusione di se stesso in una o più categorie più o meno astratte ad es. a livello astratto ed elevato classificarsi come membro della specie umana, a livello più basso come portatore di caratteristiche specifiche personali (identità personale)

Elenca e descrivi le funzioni principali del costrutto di prototipo categoriale:

Per prototipo categoriale si intende il caso tipico rappresentativo della categoria con la quale la persona si identifica ed è il cardine del gruppo poiché la coesione del gruppo è data da quanto i membri si percepiscono come rispondenti a tale modello. Per cui ciascun membro viene valutato in funzione della sua aderenza a tale prototipo

Definizione sintetica del processo di interazione sociale e descrivine le 2 componenti principali:

L’interazione sociale rappresenta una situazione di influenzamento reciproco fra i rappresentanti alla stessa, non necessariamente omogeneo ed equilibrato per cui 2 o più individui mettono in atto comportamenti che influenzeranno le scelte di ciascuno di loro presenti e future, un es. tipico è una gara di scherma. Nel processo di interazione sono analizzati due componenti fondamentali: componenti formali cioè caratteristiche quantitative delle sequenze interazionali e modalità secondo le quali esse hanno luogo; componenti contenutistiche cioè interazioni dirette ad esprimere i propri sentimenti e a reagire a quelli espressi da altri o a risolvere tensioni emerse nell’interazione. Ambedue queste componenti implicano capacità percettivo-valutative.

Elenca i 3 princ. fattori che rendono conto del modo di articolarsi e svilupparsi delle interazioni sociali:

Caratteristiche personali dei membri partecipanti, ad es. un’influenza importante è data dall’amichevolezza o ostilità, dalla dominanza o dalla sottomissione di ognuno. Un’altra caratteristica è richieste-esigenze della situazione nell’ambito della quale l’interazione si svolge. La situazione è influenzata anche dalle disposizioni personali attivate proprio dalla specifica situazione. Il terzo fattore è normativo, per cui la situazione può essere regolata da norme e regole specifiche, da prescrizioni sociali e generali

Elenca e descrivi i 3 bisogni fondamentali del modello Firo:

Secondo tale modello, oltre a diversi bisogni specifici, operano 3 bisogni fondamentali in gran parte acquisiti, cioè bisogno di inclusione (il più precoce a presentarsi nell’arco dello sviluppo individuale che spinge a stabilire e mantenere relazioni soddisfacenti con gli altri attraverso due dimensioni bipolari “avviare un processo interattivo con tutti contro non avviarlo con nessuno” e sentimenti di reciproco interesse, a livello di concetto di sé tale bisogno si riflette nell’esigenza di sentirsi importante e degno di interesse); bisogno di controllo (e nella seconda infanzia e spinge a stabilire relazione soddisfacenti lungo due dimensioni bipolari “controllare completamente il comportamento altrui contro non controllarlo affatto” inoltre il soggetto ha la necessità di sentirsi capace di rispettare gli altri e di farsi rispettare da loro si esprime anche come esigenza di sentirsi competente e responsabile); bisogno di affetto ( che e dopo i 5 anni per cui il soggetto cerca “rapporti di intimità personali con tutti contro non li cerca con nessuno” egli cerca di sentirsi capace di amare gli altri e di sentirsi amato e si esprime anche come bisogno di sentirsi degno di amore)



Dai una definizione di bisogno di appartenenza

E’ la tendenza a formare e mantenere rapporti stabili e forti, per cui si agevolano più i rapporti poco conflittuali e frequenti, per cui tale bisogno risulta essere una forte motivazione e spinta al mantenimento delle relazioni interpersonali

Elenca i 5 bisogni fondamentali previsti dal modello Social Survival Motivies

Stevens e Fiske propongono che il nostro passato evolutivo ha facilitato il consolidarsi di 5 bisogni fondam., connessi fortemente alla sopravv. Della specie e quindi del singolo, essi sono: bisogno di appartenenza,che spinge a formare legami di gruppo, quello di competenza che porta ad acquisire una capacità di controllo sulla realtà , sia fisicamente che mentalmente, quello di ritenere il mondo benevolmente bendisposto nei propri confronti, quello di comprensione reciproca, e quello di proteggere il proprio livello di autostima, che porta ad instaurare relazioni positive.

Definizione del processo di interazione sociale e di altro generalizzato secondo Mead

E’ un processo che implica la capacità di riuscire contemporaneamente ad essere se stesso e l’altro cioè la capacità di assumere il punto di vista altrui per cui c’è una continua negoziazione e ridefinizione dei significati dell’azione reciproca. Questa capacità di assumere la prospettiva altrui comporta l’esistenza di un’istanza interna definita altro generalizzato che opera come spettatore interno controllando le nostre azioni e aiutandoci ad internalizzare il punto di vista dell’altro come rappresentante della società in cui viviamo per cui generalizzato

Per Mead la concreta condotta di ruolo nasce:

Dall’interazione tra personalità individuale e prescrizione sociale sulla base della congettura realistica o meno che ogni persona interagente elabora circa la corrispondenza tra come viene percepito in tremini di condizione sociale occupata e la posizione sociale che egli ritiene di occupare; per cui la condotta di ruolo emerge dalla relazione interpersonale.


Dai una definizione del processo di verifica sociale secondo Mead

Ciò che ci circonda è accessibile a tutti e aperto quinid al controllo comune definito verifica sociale. Il mondo viene quindi discusso in comune mentre la consapevolezza dell’unità psicologica di tutti permette di controllare la propria esperienza con quella degli altri, assumendo eventualmente la loro prospettiva

Definisci sinteticamente il processo di influenza sociale

Essa si accomna all’interazione sociale ed è tipica di ogni rapporto sociale; la più rilevante è quella che opera nel contesto del processo di socializzazione della persona in relazione ai ruoli sociali che la persona ricopre di volta in volta. Essa può o meno produrre nel destinatario l’assunzione di condotte e posizioni coerenti rispetto al contenuto e alla direzione dell’influenza esercitata dalla fonte. Le influenze sociali possono divenire pressioni sociali o di gruppo quando tentano di modificare le opinioni ritenute invece valide dal bersaglio dell’influenza.

Differenze tra uniformità e conformità e funz. Princ. che quest’ultima svolge per il gruppo sec. Festinger

Si può avere un livellamento delle credenze e caratteristiche all’interno del gruppo non necessariamente dovuto solo all’influenza sociale, ma legata anche a fattori indipendenti da essa che comunque producono similarità e tale livellam. E detto uniformità da distinguere dalla conformità che invece nasce dall’azione delle influenze sociali. Si parla di conformità anche nel caso di influenze sociali che tendano a differenziare i membri del gruppo tra loro, e non solo quando tendono a livellarli.Quindi per conformità si intende similarità rispetto alle norme sociali, siano esse livellanti o differenzianti sul modo di pensare delle persone implicate.Secondo Festinger la conformità e fondam per la vita di gruppo e opererebbe evitando alla persona membro di sentirsi diversa e isolate dagli altri membri, attenuando le divergenze e favorendo la comunicazione,facilitando la azione sociale, processo importante che consente ad ognuno di valutare i propri punti di vista e i modi di essere convalidandoli e rinforzandoli in funzione di quelli di altri ritenuti simili.

i 2 effetti principali prodotti dalle influenze sociali e i fattori che possono ostacolarne gli effetti

Se l’influenza sociale ha successo può dipendere da due fattori:Conversione:accettazione dell’influenza sociale con conseg. Modificazione delle preced. Posizioni, per cui nascono nuove credenze coerenti con l’influenza stessa. La conversione può essere immediata o latente, cioè ire a distanza di tempo. Acquiescienza opportunistica: cioè accettazione dell’influenza a fini opportunistici, magari per evitare danni o punizioni, o per ottenere benefici particolari, l’adeguamento risulta spesso temporaneo e legato alla situazione. Se l’influenza sociale invece non ha successo ciò può dipendere da: Reattanza: cioè il timore di perdere se ci si adegua all’influenza, il controllo della propria condotta e quindi della libertà; e Indipendenza, per cui il soggetto non crede fino in fondo all’informazione trasmessa dalla fonte dell’influenza per cui non si adegua né mentalmente né nel comportamento.

Elenca e descrivi i 2 tipi principali di infl. Sociali nelle situazioni di gruppo

Influenze maggioritarie , sono quelle più frequenti che tendono ad ottenere dai membri del gruppo l’adeguam. A norme e credenze maggiorm. diffuse nel gruppo, e Influenze minoritarie cioè quelle influenze che producono un cambiamento in genere innovativo rispetto alle credenze maggiori del gruppo, spesso esercitate da una minoranza. Spesso queste due credenze tendono a coesistere, anche se non bilanciate,per cui in alcune situazioni l’infl. Magg. Può prevalere su quella minoritaria che comunque può continuare ad esistere, e viceversa

Elenca e descrivi le principali diff. Tra influenze sociali inform. e i suoi effetti e normative

Influenze informative:tendono a produrre cambiamenti più veri e duraturi, non sono vissute come pressioni e perciò vengono accettate spesso senza conflitto dando luogo alla dipendenza informativa, le influenze normative invece tendono ad essere vissute come pressioni esterne e il cambiamento che ne consegue è spesso solo esteriore, transitorio e legato alla situazione, non corrispondente ad un vero cambiamento delle credenze del soggetto ma può essere legato alla preoccupazione relativa agli effetti sociali del proprio modo di agire.

Descrivi l’effetto “prestigio di maggioranza” e “prestigio dell’esperto”

Per prestigio di maggioranza si intende, nell’ottica dell’influenza sociale inform., l’influenza che si verifica sulle opinioni ed atteggiamenti del singolo, data dalla conoscenza del modo di pensare della maggioranza, per cui si assiste nel gruppo ad una convergenza di opinioni individuali soprattutto riguardo ad argomenti normativi o ideologici, per prestigio dell’esperto  si intende l’influenza esercitata da un esperto o autorità che il sogg. Riconosce più importante di sé, e tende ad esplicitarsi in funzione di un argomento tecnico

Definizione di pressione sociale sec. Asch

Asch ritiene che il giudizio della maggioranza, anche se errato, operi come pressione di gruppo, si tratterebbe di una influenza normativa che produce un effetto di maggioranza. Egli propone una procedura che crea una condiz. Di radicale conflitto fra il giudizio di una persona e quello di tutti gli altri membri del gruppo, che permette di misurare gli effetti sulla persona di questo conflitto, e di evidenziare le conseguenze psicologiche da esso prodotte.





Elenca e descrivi i fattori che incidono prop. Sugli effetti delle infl. Normative

Le influenze normative producono un cambiamento nel soggetto critico in proporzione al prestigio-credibilità della maggioranza che esercita l’influenza,alla sua compattezza ed unanimità, alla tollerabilitàdel soggetto della divergenza tra il proprio giudizio e quello dell’influenza sociale, all’ambiguità dell’oggetto sul quale verte il giudizio

Elenca e descrivi gli aspetti princip. evidenziati dalla teoria dei crediti idiosincratici di Hollander

Secondo tale teoria la possibilità di introdurre fattori innovativi nel gruppo sarebbe più facile per quei membri che dispongono di crediti sociali elevati, acquisiti e acquisibili grazie al contributo dato al gruppo e al riconoscimento che questo gli attribuisce. L’influenza di questi soggetti è maggiore di altri e sono anche più giustificati nelle eventuali manifestazioni di non-conformità. Perciò nei gruppi allo stato nascente in cui i crediti dei membri sono tutti più o meno al livello minimo, la non-conformità di qualcuno non solo non viene accettata ma viene anche sanzionata in modo severo

Elenca e descrivi gli aspetti princ. evidenziati dalla teoria dell’impatto sociale di Latanè

Secondo questa teoria, il grado di impatto dell’influenza sociale è proporzionale alla numerosità di coloro che la esercitano, inoltre è fondamentale anche l’immediatezza della realzione fonte bersaglio e la forza di tale fonte. Secondo l’autore tale relazione non è additiva ma moltiplicativa, e questo sarebbe fonte di perplessità di altri autori, poiché ciò implica che se uno dei fattori ha valore zero, anche l’influenza sociale risulta nulla

Descrivi l’effetto di ignoranza pluralistica

E’ quel fenomeno di dipendenza normativa data dalla paura di adottare condotte potenzialmente disapprovate dagli altri e quindi di poter essere in qualche modo emarginato, per cui il soggetto arriva ad agire in modo anche opposto alle proprie credenze se pensa di essere il solo a pensarla così. Infatti essa si verifica maggiorm. Nei gruppi estesi con una struttura molto formalizzata e rigida , in cui la possibilità di comunicazione tra i membri risulta ridotta o difficile. Fenomeni di ignoranza pluralistica è spesso indotto e facilitato come tecnica di controllo sociale da coloro che detengono il potere.

Elenca e descrivi gli aspetti princ. evidenziati dalla teoria dell’obbedienza all’autorità di Milgram

Come accade per l’influenza informativa in cui non è solo la maggioranza ad esercitare una influenza, ma può essere esercitata anche da un singolo ritenuto autorevole, cosi nel campo della dipendenza normativa si verifica un adeguamento sanche senza una diretta pressione della maggioranza di gruppo. Con autorità si intende il riconoscimento, più o meno spontaneo, da parte dei partecipanti ad una relazione della superiorità di una o più persone. Tale superiorità può essere riconosciuta come non assoluta in modo critico e aperto, cioè sulla base di considerazioni razionali o in modo chiuso e acritico, sulla base di considerazioni emotive e irrazionali, e quindi concependola come assoluta

Elenca e descrivi le princ. motivazioni alla base della prospettiva genetica di Moscovici

Questa prospettiva rivede criticamente la prospettiva funzionalista, tentando di superarla come modello di ogni tipo di influenza sociale. Quest’ultima infatti ha un carattere simmetrico e bidirezionale: maggioranza e minoranza possono entrambe operare come fonte e come bersaglio di influenze sociali, concepite come conflitto fra agenti sociali, seguito da una negoziazione volta a risolverlo. L’intensità di tale conflitto è funzione dell’entità della discrepanza fra le due posizioni,dalla possibilità che la maggioranza ha di escludere la minoranza, da quanto entrambe si sentano coinvolte nella loro posizione.

Elenca e descrivi i 3 princ. effetti dell’infl. Sociale sec. Moscovici

Conformità: per cui il conflitto è risolto con un adeguamento all’influenza della maggioranza, Normalizzazione:in cui il conflitto è risolto con un adeguam. reciproco, Innovazione, adeguam. all’infl. della minoranza

Elenca e descrivi le princ. caratteristiche delle minoranze attive

Sono minoranze non solo numeriche e passive, ma sono date da una o più persone consapevoli del loro status di minoranza, dovuto a certe loro caratteristiche psicologiche o di condotta, che si pongono in modo attivo rispetto alla maggioranza, cioè con l’intenzione di operare cambiamenti nella situazione esistente, producendo innovazione

Se la magg. È nomica e la minoranza è anomica, l’influenza sociale ha effetto:

L’esito dell’infl. sociale è un adeguamento all’infl. maggioritaria cioè conformità

Se la magg. e la minoranza sono anomiche, l’influenza sociale ha effetto:

L’esito più probabile è un adeguamento reciproco, cioè normalizzazione

Se la magg. è nomica o anomica e la minoranza è nomica, l’influenza sociale ha effetto:

L’esito più probabile è un adeguamento all’infl. minoritaria, cioè innovazione

Princ. stili di comportam. e negoziazione caratterizzanti la condotta minoritaria

Ricerche sull’influenza minoritaria mostrano che l’influenza esercitata da una minoranza attiva è da ricondurre agli stili di comportamento, più che alla condotta, fra tali stili importante è quello che produce un effetto di consistenza della condotta minoritaria, cioè unanimità delle posizioni e coerenza interna. Costituenti della consistenza sono l’autonomia e l’equità delle opinioni. Altri stili rilevanti sonolo stile di negoziazione, cioè disponibilità ad essere ragionevoli e a non chiudersi sulle proprie posizioni, intesa come capacità di flessibilità

Descrivi l’effetto di modellamento prodotto dalle infl. minoritarie

La fonte minoritaria può indurre una conversione nella condotta del bersaglio minoritario che può avere sia effetti convergenti, cioè convergere sulle posizioni della fonte minoritaria sia effetti divergenti che però mantengono sempre un carattere innovativo. La conversione può anche assumere carattere di modellamento cioè l’assunzione da parte del bersaglio maggioritario di condotte diverse da quelle adottate normalmente ma non necessariamente simili a quelle della fonte minoritaria.

Elenca e descrivi i princip. Effetti cognitivi delle infl. minoritarie secondo la nemeth

Secondo l’autrice, l’infl. maggioritaria viene percepita come fonte tendenzialm. Corretta e valida e anche potente e minacciosa, per cui la divergenza da essa causa timore e disagio. All’opposto un dissenso con la posizione minoritaria costituisce per la maggioranza un disagio lieve, l’effetto innovativo dell’influenza minoritaria è quindi più evidente quanto meno il messaggio minoritario viene percepito come minaccioso per il gruppo.

Elenca e descrivi i casi in cui l’infl. sociale non ha effetti



L’infl. sociale formativa o normativa, maggioritaria o minoritaria, non produce effetti quando la sua fonte incontri una opposizione consistente apparendo incerta, oppure quando la fonte non risulti abbastanza credibile

Secondo la teoria dell’autocategorizz., le persone si influenzano perché

Simili in termini di identità sociale

Elenca alcuni fattori che facilitano la formazione di gruppi ristretti spontanei

Possibilità di interagire, di instaurare rapporti frequenti e gratificanti, e importante anche una prossimità sia spaziale che temporale che producono un comune senso di appartenenza e rendono più facile l’interazione e la conseguente conoscenza. Anche la similarità e un fattore facilitante, in genere prossimità e similarità risultano associati

Descrivi il fenomeno della dissimilarità positiva

Effetti opposti alla similarità vengono esercitati dalla dissimilarirà, un fattore che in genere produce conflitti e incomprensioni forse connessa anche ad una disomogeneità del gruppo che può anche derivare dalla valorizzazione dell’originalita di alcuni membri

Elenca i 5 fattori che sec. Newcomb sono alla base dell’attraz. Interpersonale

Ammirazione, cioè il grado in cui ognuno viene percepito in modo positivo dagli altri, Reciprocazione, cioè percepire che c’è una corrispondenza tra la valutazione che una persona dà di noi e quella che noi diamo di lui, Rispetto, Sostegno ai valori, Attrazione generale

Effetti sul gruppo dell’aumento della numerosità dei suoi membri

La numerosità del gruppo è un fattore di notevole importanza  influenzando non solo i compiti che il gruppo può svolgere ma anche le stesse relazioni interne, ad es. la diade consente una unica relazione reciproca mentre già con la triade il num. Delle realazioni reciproche possibili aumenta significativam. Il crescere della num. Può sortire sia effetti positivi che negativi, ad es. può positivamente ampliare le competenze e le conoscenze del gruppo,favorendone l’attività, ma può anche ridurre la possibilità di contatto che si riflette negativ. sul senso di sicurezza e controllo della situazione del singolo. La teoria dell’impatto sociale di Latanè ritiene che la numerosità di un gruppo sia un fattore fondamentale dal quale dipende l’influenza sociale che il gruppo è in grado di esercitare. Comunque sec. alcuni autori questo fattore quando raggiunge cifre elevate può essere vissuto come sovraffollamento, che però ha effetti negativi solo se viene vissuto come una diminuita possibilità di controllo delle proprie azioni

Effetti sul gruppo della omogeneità disomogeneità nelle caratteristiche dei suoi membri

Oltre alla numerosità anche la omog. disomog. delle caratteristiche dei membri influenza il tipo di relazioni e la struttura del gruppo, le persone possono essere simili o dissimili etnicamente o per aspetto fisico, o per capacità intellettive, l’effetto di queste caratteristiche risulta legato alla loro salienza e alla loro visibilità ad es. caratteristiche socio demografiche che sono più evidenti, possono avere effetti più marcati nei gruppi emergenti e attenuarsi in quelli più consolidati a favore di caratteristiche più personali dei soggetti.Le caratteristiche che facilitano e potenziano i legami sono generosità , intelligenza, lealtà e affidabilità. di contro aggressività, scarsa sociabilità, inaffidabilità sono caratteristiche individuali che operano negativamente. Comunque le caratter. Sia positive che negative non sono universali, ma in ogni gruppo diverse in quanto devono essere relativizzate a quelle di tutti i membri

Costrutto di nicchia ecologica di Mc Pherson

Per nicchia ecologica si intende uno spazio sociale a disposizione del gruppo, nel quale svolgere la sua attività, e che può condizionare sia la possibilità della sua nascita e formazione, sia alcune caratteristiche di composizione e di funzione







Definizione di funzione psicol. e sociale del gruppo

I gruppi nascono e si sviluppano in funzione di scopi e bisogni comuni non solo pratici ma anche psicologici che quindi forniscono l’energia e indirizzano l’azione, questa è la funz. psicologica per cui ogni membro fa riferimento ai bisogni e scopi che la partecipazione al gruppo soddisfa e che valorizza agli occhi dell’individuo la sua partecipazione al gruppo. Per funzione sociale si intende invece ciò che il gruppo fa o si ripromette di fare per la collettività a cui appartiene, tale funzione risulta essere il completamento di quella psicol. quindi la funz. psicol opera al livello individ. Mentre quella sociale opera al livello collettivo. Si può inoltre distinguere tra funz. psicol. implicita interna ed esplicita esterna, la prima non è ufficialm. Dichiarata ed è spesso legata a bisogni inconsapevoli dei membri, che però possono essere anche più importanti di quelli derivanti dalla funz. esterna. Questa seconda funzione è più esplicita, legata a bisogni consapevoli e riconosciuti, che definiscono poi l’attività comune e che differenziano psicologicam. Tra loro i vari gruppi

5 bisogni che un gruppo può soddisfare secondo de grada

Bisogni-scopi soddisfatti dal gruppo in quanto composto da sogg. con particolari caratteristiche, Bisogni-scopi soddisfatti dalle attività che nel gruppo si svolgono,bisogni-scopi soddisfatti in quanto situazione sociale sui generis, bisogni- scopi soddisfatti dal perseguimento di un determinato scopo, sec. alcuni autori ciò è connesso all’identificaz. Con il gruppo che fa vivere gli scopi del gruppo come i propri, con l’accordo sui metodi e procedure utilizzate, la compatibilità tra scopi di gruppo e scopi personali, la percezione della condivisione dello scopo e della possibilità di raggiungerlo;bisogni-scopi soddisfatti dall’utilizzazione del gruppo come strumento per perseguire i propri scopi

Descrivi la teoria dell’autonomia funzionale dei bisogni di Allport

Sec. Allport una attività iniziata in base al perseguimento di un particolare scopo, potrebbe nel tempo divenire essa stessa lo scopo per la sua prosecuzione. Per cui si avrebbe un nuovo scopo che nasce comunque dallo scopo originario e che può sostituirlo o affiancarlo, in quanto i due scopi possono esprimere esigenze molto diverse tra loro

Fasi attrav. Le quali si sviluppa un gruppo ristretto sec. Tuckman

Fase iniziale detta di Formazione in cui i membri stabiliscono i contatti per una conoscenza reciproca e una definizione del compito; Seconda fase detta di turbolenza poiché esprime la conflittualità che nasce dalle decisioni sul come procedere e dai tentativi di affermarsi all’interno del gruppo; terza fase cioè la regolamentazione, in cui si stabiliscono i ruoli la condotta e le norme del gruppo e consente di rafforzare la coesione interna; La prestazione è la quarta fase in cui si assiste ad una cooperazione per il raggiungimento degli scopi, ed infine la quinta fase detta aggiornamento, in cui si raggiunge il compito per cui si attua un progressivo disimpegno reciproco dei membri, fino alla dissoluzione.

Modello LAIG di hare

Il modello di hare si articola in 4 fasi funzionali contraddistinte da 4 lettere maiuscole dell’alfabeto L prima fasein cui si sviluppa una comune identità unita da una comune definizione degli scopi e dei valori da perseguire,A (adaptation) seconda fase , I(integration) fase in cui il gruppo definisce ruoli e posizioni aumentando la coesione, G ultima fase durante la quale grazie al leader vengono coordinati i ruoli e le attività del gruppo. Ci può anche essere una ulteriore ed ultima fase in cuisi ridefiniscono le relazioni e si chiude il gruppo

Sec. il mod. del bilanciamento di Bales, losvilup. Di un gruppo oscilla tra..

Orientamento al compito e orientamento al miglioramento della qualità delle realzioni reciproche

Mod. di Levine e Moreland, i 3 processi principali e le fasi del proc di socializz.

Sec. i due autori l’influenza reciproca fra membri componenti e gruppo è dovuta a 3 processi fondamentali sequenziali: Valutazione in cui membri e gruppi fanno sforzi per capire il loro grado di compatibilità, Impegno, fase in cui si assiste ad un coinvolgimento reciproco in seguito ad una positività del processo di valutazione e alla percezione di entrambi di una compatibilità passata presente e futura; Transizione di ruolo in cui c’è una ridefinizione delle relazioni gruppo-membro con modificazioni dell’impegno reciproco e quindi transizioni di ruolo. Sec. gli autori inoltre questi processi si sviluppano in 5 fasi : Esplorazione, ingresso( in cui entrambe le parti sono soddisfatte dei criteri di decisione riguardo l’entrata nel gruppo della persona, per cui ciò può avvenire e il soggetto diviene membro effettivo del gruppo), socializzazione, fase in cui il gruppo cerca di adeguare il nuovo membro alle proprie caratteristiche ed esigenze (assimilazione), e il nuovo membro compie la stessa azione rispetto al gruppo(accomodamento),fase di accettazione poi del membro, fase di mantenimento . se invece la negoziazione tra le due parti fallisce ha luogo una fase di divergenza a cui può seguire una fase di ri-socializzazione in cui il gruppo e il membro cercano una nuova definizione dei loro rapporti che può condurre ad una situazione di convergenza, se invece la risocializzazione fallisce si ha l’uscita del membro dal gruppo seguita da una ultima fase di ricordo in cui entrambe le parti rievocano l’esperienza ed i contributi annoverandole nella loro esperienza.



Hemphill e Westie, caratter. in base alle quali un gruppo può essere descritto

Le caratteristiche in base al quale il gruppo può essere descritto fanno riferimento a 3 criteri principali di scelta: Autonomia, cioè indipendenza del gruppo da altri e nel sistema sociale, Flessibilità, Controllo, permeabilità Partecipazione, Viscidità Tono affettivo, Intimità Numerosità, Omogeneità(cioè il grado in cui i membri hanno caratteristiche simili rilevanti ), Polarizzazione,potenza, stabilità, Stratificazione.

Differenze tra posiz.-ruolo relativi al compito e alla funz. socio emozionale

La Posizione cioè la definizione astratta di compiti prevista dal gruppo, è associato il ruolo socialecioè la prescrizione di diritti e doveri per chi occupa una certa posizione. Nei gruppi ristretti le posizioni ruoli vengono nel tempo associate ad uno status, cioè gli vengono attribuite prestigio e considerazione. Le posizioni ruoli relative al compito sono quelle riferite al compito svolto dal gruppo, mentre quelle a funzione socio-emozionale sono relative al sistema interno al gruppo cioè ai ruoli principali. Si possono innescare anche conflitti interruoli, soprattutto quando il membro appartiene a più di un gruppo, o all’interno dello stesso quando più persone vogliono occupare lo stesso ruolo.

La nascita delle norme all’interno di un gruppo e funz. princ.

Le norme aiutano i gruppi a perdurare nel tempo, poiché regola le attività, le condotte, gli atteggiamenti personali e collettivi. La struttura normativa può articolarsi in norme esplicite o implicite che rappresentano comunque un fattore fondamentale per la socializzazione di ogni gruppo. Nei gruppi di tipo secondario le norme che stabilizzano l’assetto organizzativo gerarchico nascono prima e sono sovraordinate rispetto all’interazione e alla socializzazione , per cui esse sono fattori che a priori regolano e guidano l’interazione.

Definizione di Cultura di gruppo

Si intende l’insieme di modelli astratti e generalizzati di vita e di rapporto con la realtà, impliciti o espliciti, comuni a tutti i membri di un gruppo, per cui c’è una condivisione di conoscenze, una standardizzazione dei modelli, di giudizi e valutazioni

Definizione di ideologia di gruppo

Il concetto di ideologia comprende oltre alle norme, i comuni sistemi di credenze e valori, oltre che i comuni modelli di condotta e di espressione che quindi si riflettono in una coordinazione di aspettative reciproche e condivise


Teoria dell’attività di leont’ev ,assunti di base

Definizione di artefatto culturale

Fondamenti metodologici della teoriadell’attività nello studio delle organizzazioni sec. Engstrom

Variabili che sec. engstrom caratterizzano i sistemi di attività produttiva

Assiomi della prospettiva situata sec. Suchman

Caratteristiche che sec. Resnick differenziano i contesti quotidiani da quelli scolastici

5 caratteristiche in base alle quali la formazione viene svolta nei contesti organizzativi

Definizione di scaffolding

Definizione di pratiche lavorative non canoniche

Descrizione del modello LPP di Lave e Wenger e definizione di partec. periferica

Descrizione del modello di apprendistato

Funzioni delle storie di Guerra sec. Orr

Definizione del costrutto di orizzonte dell’osservazione sec. Hutchins

Risultati più rilevanti dello studio sulla socializzazione di Hutchins

Caratteristiche dell’apprend. Evidenziate da Eckert

Specificità cognitive delle pratiche di pensiero esperto sec. Scribner

Definizione di comunità di pratiche aspetti condivisi in essa, differenze con il gruppo di lavoro

Definizione di competenze tacite

Definizione di etnografia, aree di ricerca, assunti più rilevanti, etnometodologia

Meccanismi di circolaz.delle competenze professionali in una com. di pratiche sec. Orr










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