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Crisi dello zarismo, rivoluzione e stalinismo



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Crisi dello zarismo, rivoluzione e stalinismo



C’e’ un inizio molto limitato di rivoluzioneindustriale nel 1880, c’e’ una scarsa condizione di vita.

La riforma del 1861 elimina la servitu’ della gleba, l’uomo era legato alla sua terra e se veniva venduta la terra, si vende anche l’uomo. Ora viene liberato e puo’ comprarsi la terra , ma era inutile perche’ nessuno aveva i soldi. Questo favorisce i culachi, medio borghesi, in forza della proprieta’ privata che allargano i loro territori, i contadini cosi’ lavorano sui territori dei culachi. Il mir e’ una comunita’di villaggio, e’ lo base dei soviet, la terra e’ del villaggio che appartiene a tutti.

2 strutture: culachi con proprieta’ privata e mir con proprieta’ collettiva, rimane di tipo agricolo.

L’opposizione allo zarismo viene portata avanti dalla posizione dei populisti: giovani intellettuali che vedevano l’alfabetizzazione del popolo come qualcosa di molto utile in modo da renderli coscienti del loro stato e condizione. Il populismo usa molto l’anarchia e quindi avvengono molti attentati contro lo zarismo, era una posizione molto diffusa.

Plechanov diffonde il marxismo, fonda il partito social-democratico, di ffonde l’idea di una rivoluzione industriale positiva per il destino della Russia. Dentro il partito c’e’ Lenin.

Il fratello di Lenin viene condannato a morte dallo zar perche’ populista. Ma piu’ ci sono attentati e piu’ lo zarismo diventa forte. Cosi’ Lenin pubblica nel “Che fare?” le tesi del programma futuro del partito, riassumibili in quattro punti:



assoluta priorita’ della lotta politica

necessita’ di un partito di professionisti della politica

rifiuto di ogni forma di spontaneismo politico delle masse

eleborazione di una teoria rivoluzionaria

Lenin aveva l’idea di poche persone in un partito dove tutti sono molto uniti e dove non ci sono idee diverse.  Spaccatura fra bolscevichi e menscevichi. Nel 1903 ci sono la posizione di Lenin del partito bolscevico e la posizione di Marton con il partito social-democratico.

Troskj era un bolscevico che opera in Russia e che costituira’ il primo soviet, una sua idea. Sara’ una vittima di Stalin.

Stalin era il capo dei sicari che rubavano per finanziare il partito, lui teorizzera’ i piani quinquennali: ogni ministero deve fare un piano di 5 anni in cui si progetta tutto, si elimina la liberta’ di commercio. Lenin aveva introdotto un meccanismo che dava una certa liberta’ di commercio del surplus ai culachi, ( Stalin elimina anche questa possibilita’)


La rivoluzione

A San Pietroburgo c’e’ una insurrezione poplare determinata dalla miseria e dalla poverta’ della Russia, aggravate in quanto si era portata avanti la guerra con il Giappone ma la flotta russa viene distrutta. Guidata da Gapon, questa insurrezione nel 9/01/1905 porta lo zar Nicola II a concedere la Duma ( non c’e’ l’assolutismo ma non e’ un organismo democratico in quanto dominato dall’aristocrazia). Dura dal 1905 al 1917, viene favorito il partito dei cadetti di stampo costituzionale-democratico. La Russia e’ indietro di un secolo, quelle insurrrezioni per la costituzione erano avvenute nelle altre nazioni all’inizio dell’800. I bolscevichi sono un partito fuori legge. Soviet: ura fondamentale per la rivoluzione,e’ un governo parallelo,del popolo,che vuole governare la citta’. Troskj adesso e’ un menscevico, costituisce il primo soviet a San Pietroburgo. Quindi c’e’ il governo legale dello zar e il governo dei Soviet, una sorta di consiglio fatto dai rappresentanti del popolo che governano la realta’ in cui si costituisce. Tutto accade a San Pietroburgo perche’ e’ al centro della Russia, anche per un maggior riferimento con il resto d’Europa. Dal 1906 al 1917 continuano le Dume, ma sono di stampo aristocratico, non cambiano la situazione politica.

Durante la prima guerra mondiale l’esercito russo incontra molte sconfitte, ci sono molte ribellioni contro gli ufficiali, i soldati vengono usati come carne da macello. Il 1917 e’ il momento in cui le difficolta’ esplodono. Il 23/02 inizia uno sciopero generale proclamato dagli operai delle fabbriche, c’e’ sempre il problema della poverta’ come nel 1905, ma quando gli operai scendono in piazza, le guarnigioni dopo i primi scontri, si uniscono alla folla contro lo zar. La situazione diventa incontrollabile, lo zar tenta di difendere il proprio potere (lo zarismo), ma ormai tutte le forze sono contro di lui. Lo zar non ha piu’ alcun appoggio, neanche dalla Duma, cosi’ il 2/03 Nicola II abdica poiche’ non aveva trovato una soluzione, fu costretto. Si costituisce il Governo Provvisorio, con una assemblea costituente bisognava sistemare il paese creando una nuova costituzione da cui si sarebbe formato il nuovo governo. I socialisti e Lenin hanno pochissimo influsso, L’Vov presiede il consiglio, gli altri sono borghesi, uno solo rappresenta la sinistra della Duma, cioe’ Kerenskj. Lenin dice che questa rivoluzione e’ quella borghese, ora ci sara’ la rivoluzione comunista. Molti appoggiano Lenin, tra i quali Stalin. Lenin torna in Russia il 4/04 e giunto a San Pietroburgo pronuncia le “tesi d’aprile” per far vedere a che punto si trovava la Russia e che non bisogna piu’ appoggiare il governo borghese. Tutto il potere ai Soviet. Due obiettivi con il comunismo: “Pane e pace”, ovvero il miglioramento delle condizioni di vita e la fine della guerra. Lenin scatena il contrasto fra potere costituito e bolscevichi. In questo momento il partito bolscevico diventa il partito comunista. I tre leader: Lenin ( la guida reale), Stalin e Troskj. Fra aprile e ottobre c’e’ grande contrasto: Lenin scappa in Finlandia perche’ veniva perseguitato. Lenin scrive “Stato e rivoluzione”, in cui si parla esplicitamente dell’estinzione dello stato, la rivoluzione avrebbe portato alla dittatura democratica del proletariato e poi al comunismo con lam conseguente fine della borghesia. Il comunismo si realizza con la fine delle strutture statali: governo, polizia, esercito,ecc.



Tentativo di colpo di Stato ad agosto da parte del militare Kornilov: secondo lui Kerenskj non reprimea abbastanza i bolscevichi, voleva creare una dittatura militare. Kerenskj, un social-democratico, chiede l’aiuto ai bolscevichi che vogliono pero’ le armi. Kerenskj li accontenta, il colpo di stato viene sventato ma i bolscevichi restavano armati. A settembre c’e’ una grossa carestia e ad ottobre si decide a favore della rivoluzione. Tra il 24 e 25 bisognava fare la rivoluzione poiche’ si sarebbero riuniti il 25. Kaminev non era d’accordo. La rivoluzione scoppia con l’attacco al Palazzo d’Inverno, non ha in quanto tale spargimenti di sangue, la maggior parte sono anarchici e socil-democratici. C’e’ ancora il problema della costituzione, ma Lenin prende in mano il potere e crea un potere centrale esecutivo. Dal 1917 al 1924 c’e’ il potere leninista. Stalin avra’ in mano la questione delle repubbliche: tutte le repubbliche hanno la possibilita’ di proclamarsi indipendenti in base alla costituzione del 1921. L’URSS e’ un insieme di repubbliche con popoli e culture diverse. Il 26 ottobre si forma il Consiglio dei Commissari del Popolo. Lenin passa 2 decreti:

quello sulla pace: la Russia esce dalla guerra, non gli interessa l’espansione territoriale e cede dei territori

quello sulla terra: abolizione della proprieta’ privata, confisca delle terre dei culachi e borghesi per la coltivazione delle terre.

Comunismo di guerra in quanto questo decreto passa in una guerra civile fra armata bianca (antibolscevichi, quelli legati allo zarismo e paesi occidentali perche’ la Russia aveva firmato la pace con il nemico tedesco) e armata rossa ( i bolscevichi, organizzata da Troskj), e poi perche’ e’ un comunismo molto duro, il lavoro dei contadini viene usato per l’armata rossa, la quale elimina chi si ribella. Periodo molto duro, Lenin capisce che i culachi e i contadini sarebbero diventati anti-comunisti perche’ scontenti. Lenin introduce la NEP (1921-l924) : i commercianti possono commerciare il surplus, viene introdotto cosi’ un elemento liberista; vengono statalizzate le grandi e medie industrie. Tronskj e’ contrario perche’ Lenin abbandona cosi’ il comunismo e lascia uno spiraglio di liberismo. Stalin quando vede nel 1927-l928 questo spiraglio non porta i contadini dalla sua parte, decide allora di eliminarli.

Elezioni novembre 1917: sconfitta pesante per i bolscevichi, solo il 25% e il 58% va ai socialrivoluzionari, gli anarchici. Il 18 gennaio 1918 si forma l’assemblea costituente, ma Lenin la scioglie il giorno dopo perche’ dice che prende decisioni di stampo borghese. Totalitarismo: lo Stato diventa di stampo totalitaristico perche’ c’e’ coincidenza tra chi viene eletto dal popolo e chi viene eletto dal partito. Il Soviet obbedisce al partito. L’ultima fase leninista e’ molto dura: Lenin, colpito da un ictus nel gennaio 1924, muore, dando origine allo scontro tra Stalin e Troskj. Lenin dice nel suo testamento di non fare Stalin come successore perche’ troppo violento .

Scontro tra:

che cosa fare: Stalin dice di fare una rivoluzione industriale in modo da creare una Russia stabile e competitiva,bisogna rafforzare l’interno, ma Troskij dice di creare una internazionalizzazione del comunismo, cioe’ di portare la rivoluzione ovunque.

NEP: Stalin dice che bisogna portarla avanti,mantenerla sarebbe stata una strategia, ma Troskij dice che contiene elementi borghesi e viene soppressa.

Problema partito: Troskij dice che non c’e’ liberta’ nel partito, Stalin comanda il partito e dice che ci puo’ essere discussione ma con una prassi unitaria, se Troskij voleva la democrazia nel partito, distruggeva il partito.

Vince Stalin, Troskij fugge ma viene ucciso in seguito dai sicari di Stalin.




Stalin

I quattro punti che caratterizzano la politica di Stalin sono: 1) l’industrializzazione forzata, 2) collettivizzazione forzata, 3) eliminazione di ogni opposizione ed 4) edificazione del totalitarismo.

Nei primi anni di potere Stalin mantiene la NEP, ma poi si rende conto che i culachi ne approfittavano per aumentare i prezzi, una sorta di ricatto verso lo Stato e la popolazione. Nel partito nasce una polemica contro la NEP, allora Stalin assume un atteggiamento piu’ duro e avviene una trasformazione: chiude la NEP e crea i piani quinquennali. Nei piani quinquennali tutto viene deciso dalle strutture di potere, in piu’ bisogna produrre e vendere secondo un piano stabilito. Il principio fondamentale: tutto il bene doveva essere distribuito omogenamente a tutti, egualitarismo che lo Stato deve salvaguardare. Non c’e’ piu’ liberalismo economico, altrimenti salta tutto. Stalin procede all’industrializzazione, che poggia sull’industria pesante come perni importanti di tutta l’economia russa. Con l’industria di trasformazione Stalin si prepara alla seconda guerra mondiale con l’industria bellica. Stalin diceva che nel 1924 non avevano la struttura adatta, il comunismo non poteva concorrere con il capitalismo. Nasce la logica del lavoro, cioe’ lo stakanovismo: l’uomo lavora per il bene della societa’.(Stakanov: lavoratore che si era sacrificato per la societa’ e che non pretendeva nulla per sé)

L’industralizzazione forzata e’ all’interno di una statalizzazione dell’industria e del commercio, lo Stato stabilisce tutto, come espressione del popolo (rappresentante dei soviet [popolo] e del partito politico).

La collettivizzazione forzata: quando Stalin toglie la NEP, i culachi cercano di difendere la propria proprieta’, avevano partecipato alla rivoluzione per mantenere un minimo di liberta’. Stalin introduce 2 forme di collettivizzazione della terra:

i kolchoz gestivano come soviet di villaggio la terra dello Stato

i suchoz erano industrie agricole gestite direttamente dallo Stato ( il partito).

I culachi dovevano far parte di una di queste due forme,non lo accettano ma con questa collettivizzazione forzata o si accetta o si viene trasferiti in massa verso la Siberia, portati alla morte. Il Gulag era il campo di concentramento, attivo gia’ con Lenin e che fece decine di migliaia di morti, in un libro di 3 anni si parla addirittura di 100 milioni di morti, considerando tutti gli stati comunisti. I Gulag erano citta’ con regole ferree, chi ci entrava non ci usciva piu’. Erano nati nel 1918-l919, proprio durante la costruzione del comunismo.

L’eliminazione di ogni opposizione: Stalin procede ad eliminare tutti coloro che avevano fatto la rivoluzione con lui con l’accusa di essere spie imborghesite dei capitalisti. Bucharin era uno dei consiglieri piu’ importanti di Stalin. Il suo processo fu da esempio, mostrava come il comunismo agiva in modo impietoso, piu’ grande di ogni legame. Quando Gorbachov prende il potere, rida’ valore a Bucharin con tutto il suo significato storico, alla resistenza di Budapest (1956) che voleva un comunismo piu’ libero, una resistenza sterminata dai carri armati. Stalin e’ una realta’ temuta dal popolo. Verra’ difeso perche’ visto come il difensore del popolo russo contro il nazismo di Hitler. Tutto il mito di Stalin crollera’ nel 1954 con la denuncia di tutte le ingiustizie.

Il totalitarismo: presenza di un solo partito, il controllo di tutto (dall’economia,la polizia, il commercio, fino al pensiero del singolo poiche’ bisognava avere le stesse idee dello Stato). Anna Arent studia la costruzione del totalitarismo mettendo a confronto lo stalinismo e il nazismo. La ura di Stalin viene vista come colui che porta la Russia la benessere, la proazione di questa idea e’ un altro elemento importante per il totalitarismo.






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