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Regni e stati territoriali “ai confini dell’Europa”, Firenze dal Comune alla Signoria, Pace di Lodi 1454, L’Italia centro-meridionale, I capitani di V

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Regni e stati territoriali “ai confini dell’Europa”

Nel 200 nella parte orientale del mondo allora conosciuto si formò l’impero dei Mongoli. Esso si estendeva dalla Cina a alla Russia. Gengis Khan fu il principale artefice dell’espansionismo mongolo, egli si impossessò dei principati di Kiev e di Mosca. Le vittorie furono possibili grazie alla debolezza delle entità politiche asiatiche. Dopo un lungo periodo di guerre, i Mongoli si sedentarizzarono, abbandonarono la loro religione ana e assorbirono la cultura e la religione dei Paesi conquistati. Il loro immenso potere fu diviso in 4 Khanati. Il periodo di relativa tranquillità che regnò nel loro territorio viene definita pax mongolica. Un altro popolo proveniente dall’Asia Centrale fu quella dei Turchi Ottomani che espansero il loro impero verso Occidente minacciando l’impero Bizantino. I turchi inizialmente bloccati dal condottiero mongolo Tamereano conquistarono nel 1453 Costantinopoli. Alla fine dell’impero bizantino corrispose l’inizio di quello turco.


Firenze dal Comune alla Signoria

Firenze fu travagliata da continue lotte tra Popolo Grasso e popolo minuto, queste lotte sfociarono in alcune sommosse (la sommosso dei Ciampi). Durante queste sommosse il popolo minuto ottenne l’istituzione di 3 arti minori e l’accesso alle cariche pubbliche. La grande borghesia mercantile, preoccupata dalla nascente democrazia ottenne l’alleanza dei ceti medi e soffocò il movimento e riprese il controllo del governo (oligarchia). Dopo che i ceti poveri si videro chiusa la possibilità di un governo democratico appoggiarono la ricca famiglia dei Medici che era anti-oligarchica. Il primo esponente di questa famiglia fu Cosimo il Vecchio che presentandosi come un politico imparziale ottenne il consenso generale e conquistò il potere (trasformando Firenze i Signoria). La signoria di Firenze era detta mascherata poiché Cosimo lasciò formalmente inalterate le istituzioni pubbliche. Iniziarono delle lotte tra le varie signorie per accaparrarsi territori, anzi queste lotte finirono quando fu promossa da Cosimo dei Medici una politica di equilibrio culminata con la Pace di Lodi (1454). Tale politica fu potenziata da Loranto de Medici (il Magnifico). Ma alla morte di questo ultimo, la politica di equilibrio si compromise e l’Italia divenne preda delle monarchie nazionali.




Pace di Lodi 1454

La Pace di Lodi, avviene dopo diverse lotte tra i vari stati regionali, infatti ogni stato cercava di espandersi ma veniva bloccato dalla coalizione delle altre città. Contemporaneamente alla pace si forma la lega italica che confermava la coalizione degli stati nel caso in cui ci fosse stato un tentativo d attacco. Ciò portò ad una politica di equilibrio.


L’Italia centro-meridionale

Dopo il trasferimento del papato ad Avignone i possedimenti pontifici furono contesi dalle potenti famiglie presenti in Italia. Giovanni XXII tentò invano di difendere i territori. Lo stesso fece Clemente XI che sostenne il governo repubblicano di Cola di Rienzo, ma successivamente abbandonò il giovane tribuno all’odio delle famiglia nobili. L’ordine venne portato dal cardinale Albornoz. Nel frattempo finiva la cattività avignonese (1377), infatti Gregorio XI ritornò a Roma. Ciò non fu accettato tanto facilmente dai francesi e scoppiò una lotta per l’elezione del nuovo pontefice. Ciò portò allo scisma d’occidente che si concluse nel 1417 con il concilio di Costanza. L’Italia meridionale era rimasta esclusa nell’esperienza dei comuni, era infatti contesa da Angioini e Aragonesi. Questa continua rivalità, le ingerenze del papato e il permanere del regime feudale lasciarono il mezzogiorno in una condizione di arretratezza. Il popolo ridotto ad assistere passivamente alle lotte tra i potenti, esplose in violente e sanguinose ribellioni come quella dei Vespri.


I capitani di Ventura

Poiché scoppiavano molte guerre c’era bisogno di un esercito. Per questo veniva chiamato un capitano di ventura che assoldava dei mercenari facendoli combattere per una certa città. In questo modo i signori evitavano ribellioni da parte del popolo che con l’avvento delle comnie di ventura non avevano più bisogno di armi e quindi non avevano la possibilità di minacciare il signore armati. I capitani di ventura erano spesso determinanti per l’esito di una lotta, infatti a volte succedeva che scioglievano l’alleanza con un signore e si alleavano con un altro signore. I capitani di Ventura potevano a volte diventare signori come Francesco Sforza.


L’età umanistico-rinascimentale

L’età umanistico-rinascimentale segna il passaggio dal Medioevo all’età moderna. Il fattore che ha favorito maggiormente questa nuova mentalità laica e concreta alla vita è il ceto borghese cittadino. L’umanesimo deriva da humanae litterae. Si riscoprono i testi classici perché gli uomini del tempo non trovano risposte soddisfacenti sul modo di vivere. Gli uomini emulano i modelli di età classica così viene inserita la prospettiva storica, infatti avvertono la distanza tra se e il passato. Gli umanisti ritengono che l’uomo somiglia alla natura. In questo periodo si sviluppa la magia, che sarà il precursore per la scienza (si cerca con la magia di dominare la natura). L’umanesimo non è ateo ma c’è un rapporto diverso con Dio, che è ovunque e non è più relegato. L’uomo è immagine di Dio perché è capace di creare pensieri e non per la forma; tra Dio e l’uomo non vi è più un abisso. Nel 1400 arrivano a Basilea dei Latti, ciò darà il via alla nascita di un’accademia. L’umanesimo si sviluppa nelle corti. In signori cercano di accogliere più intellettuali possibili per aumentare il prestigio e consolidare il potere. Tuttavia vi erano delle differenze tra la corte e le masse popolari perché questi ultimi vivevano nella miseria e nell’analfabetismo. Le scoperte di questa epoca sono la stampa a caratteri in piombo, arma da fuoco e la carta.


La situazione italica

Nel 300 vi sono dei processi che portano all’unificazione territoriale e accentramento del potere. Emerge anche la borghesia urbana(Nasce lo stato dei ceti). La storia italiana non è omogenea,infatti nel sud Italia vi è la monarchia degli Angioini,nel nord e centro Italia si ha un processo diverso:

All’interno dei comuni  le istituzioni vengono governate da una famiglia o un signore. Questo avviene sia perché le lotte interne al comune portano a disordini tali che i cittadini preferiscono affidarsi ad un signore che si impadronisce del potere. A ciò si accomna la capacità dei signori di espandere il territorio a sfavore degli altri comuni. I signori posseggono un esercito,le comnie di ventura(esercito professionale che viene ato con le tasse imposte al popolo). Le comnie di ventura favoriscono il passaggio dal comune alla signoria infatti i contadini non possono difendersi poiché non possiedono armi.



I signori esercitano i poteri dei sovrani(hanno eserciti,funzionari e poteri legislativi). Si passa da un potere democratico ad un potere accentrato nelle mani di un unico individuo. I signori continuano l’espansione,ciò comporta degli attriti tra le varie città. Questi scontri terminano con la formazione di cinque stati regionali(Milano,Venezia,Roma,Firenze,Napoli). L’espansione si arresta a livello regionale perché c’è un sostanziale equilibrio tra le città. Un esempio è quello di Giangaleazzo Visconti,egli riesce ad impadronirsi di gran parte del territorio,ma il suo tentativo viene bloccato dalla coalizione degli altri stati regionali. Così si impedisce che il processo và avanti. Il potere passa a Francesco Sforza(capitano di ventura) che diventa signore di Milano. Altro tentativo di impadronirsi di gran parte del territorio fu fatto da Venezia. La città si vide privata della sua egemonia sul mare infatti era sovrastata dalla potenza ottomana e allora decise di espandersi nell’entroterra ma fu contrastata da Milano e Firenze.

Dopo varie guerre si arriva nel 1454(anno in cui i turchi occupano Costantinopoli) ad un compromesso cioè la pace di Lodi. I cinque grandi signori formano la lega italica e iniziano una politica di equilibrio destinata a durare per molti anni.


Differenza tra signoria e principato

Praticamente non c’è nessuna differenza,ma teoricamente il signore non ha un potere legittimo,il principe invece lo ha legittimato.. La legittimazione può essere data solo dall’imperatore e allora non si parlerà più di signoria ma di principato. La legittimazione è importante perché il potere diventa trasmissibile per chi lo esercita e non può essere contestato.



Differenze tra Monarchie Nazionali e Stati Regionali.

In Italia non si forma una monarchia perché non c’è una città più importante,ma vi è una pluralità di città.

Gli stati regionali non possono permettersi un esercito proprio e duraturo perché non hanno le disponibilità economiche. Le monarchie invece ingenti somme di denaro e quindi un esercito vero e proprio.

In Italia non c’è una spinta ad una politica di espansione comunale perché c’è un benessere diffuso in tutti i ceti sociali.



Nascita delle monarchie nazionali

Per la nascita di una monarchia è necessario che il sovrano compia i suoi doveri giuridici e di difesa del suo popolo. Per poter adèmpiere ai suoi doveri però deve avere a disposizione una ingente quantità di denaro garantendo così un esercito e dei funzionari. Così il re comincia a imporre delle tasse(Imposizione di tasse e assunzione di funzionari e di un esercito vanno di pari passo,infatti i sudditi accettano questa imposizione per poter disporre di protezione e giustizia). La svolta per i sovrani avviene quando si ha un vero e proprio sistema fiscale,infatti le tasse imposte occasionalmente diventano regolari cosicché i sovrani non governano più con la sola rendite dei territori,ma anche con le entrate regolari delle tasse.


Francia

Nel 1066 Guglielmo il conquistatore diventa duca di Normandia e vassallo del re francese. Di conseguenza l’Inghilterra è legata da un rapporto di vassallaggio con la Francia. Dopo Guglielmo Enrico il tageneta (re d’Inghilterra) sposa Eleonora D’Aquitania ingrandendo il suo territorio e rendendo così più potente della Francia. Quest’ultima decisa ad accentrare il potere capisce che il vassallo Enrico deve essere sconfitto perché troppo potente. La situazione rimane stabile per un po’ di tempo.



Nel 1337 Edoardo III (re d’Inghilterra) sbarca in Francia per rivendicare il trono(il trono era nelle mani dei Balois). Inizialmente Edoardo III accetta che il governo della Francia venga affidato ai Balois perché rispettava la legge salica( Il trono si trasmette solo per via maschile) ma in un secondo momento Edoardo contesta l’elezione di un sovrano francese per un fattore economico. Infatti il re francese Filippo VI voleva impadronirsi delle Fiandre dove il re d’Inghilterra esportava la lana grezza per farla lavorare(L’economia inglese si basava sulla pastorizia e sulla produzione di lana grezza).Così comincio una guerra destinata a durare cento anni(chiamata appunto guerra dei cent’anni). Le tecniche da guerra inglesi erano di gran lunga più avanzate(L’Inghilterra era in possesso degli arcieri) e quindi una prima fase della guerra si concluse con la pace di Brètigny(1360). Con questa pace la Francia cedeva delle terre agli inglesi. Il delfino(erede francese) Carlo V prese nelle mani il regno francese e si dedicò alla riconquista dei territori persi(utilizzò la tecnica della guerriglia) ma a causa di rivolte,peste e dello squilibrio mentale dell’erede di Carlo scoppiò una guerra civile tra Armagnacchi e Borgognoni. Questi ultimi richiesero l’aiuto del re di Inghilterra. Così la Francia riperdeva i territori e si avviava verso una profonda crisi. A stravolgere l’esito della guerra ci pensò una giovane contadina del nord della Francia,Giovanna D’Arco. La giovane riesce a ottenere un esercito per compiere una missione(diceva di aver avuto delle visioni e che quindi doveva andare in missione) e così si ha una svolta. Giovanna viene condannata a morte ma diviene lo stesso “il catalizzatore” di energia per i francesi che trovavano in lei un punto di riferimento. A questo punto Carlo VII si pone come guida dei francesi(unità francese) conducendoli alla vittoria.

Conseguenze della guerra per i francesi furono l’eliminazione del vassallo più potente(L’Inghilterra),controllo di un più vasto territorio,maggiori ricchezze,introduzione del concetto di nazione(comunità di persone che hanno stessa storia,lingua e abitudini) e riconoscimento della sovranità del re.


Inghilterra

Le guerre danno maggiore potere ai sovrani perché gli viene riconosciuto il diritto di essere finanziato dalla popolazione e altri diritti(viene riconosciuto anche come comandante). L’introduzione dell’artiglieria aumenta il prestigio del sovrano(la cavalleria non ha più molta importanza).Così accadde al re inglese.

Dopo la guerra dei cent’anni l’Inghilterra fu colpita da una guerra civile tra la famiglia Lancaster e la famiglia York. La vicenda si concluse con la vittoria dei Lancaster,infatti si impadronì del potere Enrico VII Tudor. Enrico successivamente sposò Elisabetta di York dando il via alla dinastia Tudor. Il potere in questo periodo è accentrato,il parlamento non viene mai coinvolto e il sovrano si appoggia alla città. Così diminuisce la potenza della nobiltà inglese. L’Inghilterra rafforza anche la potenza navale comportando un allargamento del commercio.


Sna

L’unificazione snola avviene grazie alla “reconquista”. I snoli (dopo il matrimonio tra Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona) decidono infatti di riconquistare tutti i territori che sono sotto il dominio arabo. Così nel 1492 si ha la definitiva cacciata dei nemici. La Sna si avviava in questo modo verso una progressiva unificazione territoriale. L’elemento di decadenza dal punto di visto economico è l’assenza dei lavori manuali., infatti il lavoro manuale era svolto prima dagli arabi e quindi per gli snoli era da disprezzare (in Sna si parla di purezza di sangue).














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