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Uso del termine IMPERIALISMO

Uso del termine IMPERIALISMO
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Uso del termine imperialismo .

prima metà dell'Ottocento: Viene utilizzato per indicare un dominio che si estende oltre un'entità statale di una determinata etnia. Si utilizza anche in riferimento all'impero di Napoleone III.

seconda metà dell'Ottocento: Sempre in riferimento all'impero di Napoleone III, il termine imperialismo viene utilizzato dai suoi oppositori non tanto per indicare l'estensione geografica, ma per sottolinearne la politica autoritaria mirata ad ottenere il consenso dei cittadini sollecitandone le tendenze nazionaliste.



intorno al 1870: Assume una connotazione negativa, che oltre ad indicare la conquista e l'amministrazione delle colonie, fa riferimento ad 'un sistema politico che si avvale abusivamente della politica di potenza oltremare come strumento per una politica reazionaria all'interno' (W. J. Mommsen).

intorno al 1880: Assume una valenza positiva, poiché gran parte dell'opinione pubblica degli Stati industrializzati è convinta che il futuro spetta alle potenze di dimensioni mondiali. Si sviluppa così un clima politico dominato dal nazionalismo e dal razzismo.

intorno ai primi del 1900: In ambito socialista l'imperialismo rappresenta un fenomeno da combattere, e secondo la celebre frase di Lenin 'la fase suprema del capitalismo'.

oggi:

Il termine imperialismo indica un determinato periodo storico, che va dalla guerra franco-prussiana (1870) e la prima guerra mondiale (1914-l918) in cui regioni sottosviluppate vivono un rapporto di subordinazione politica, economica (e a volte anche culturale) nei confronti di Stati industrializzati.

caratteristiche generali:

sconvolgimento antiche civiltà africane ed asiatiche;

nuovi centri di produzione e di direzione politica nell'Atlantico e nel Pacifico;

egemonia politica, economica e culturale dell'Europa;

affannosa ricerca di nuovi campi di investimento;

conflitti fra le varie potenze per la spartizione dei territori.

Le potenze europee in Asia

francia

inghilterra

russia

vietnam

Nella metà del secolo, il Vietnam formava un protettorato con la Cambogia sotto il governo cinese.

I francesi avanzano fino in Tibet.


Ciò provoca l'invasione del Laos (che viene conservato come Stato cuscinetto).






Per evitare che giungano in India, gli Inglesi occupano la Birmania.










Siberia

x

costruzione ferrovia transiberiana (9000 km) che collegava Mosca-Vladivostok



Alimenta la guerriglia delle tribù locali contro i russi. Occupa il Belucistan e si assicura così il controllo dell'Afganistan.


Afganistan, con obiettivo lo sbocco sul Mar Arabico.



Turkestan

x

scontri con i principati musulmani





Russi dal Turkestan

 
Gli inglesi in India

India britannica nel 1848               

Verso la fine del secolo l'India rischiò di rimanere schiacciata tra la pressione francese da ovest e quella russa dal nord.








La Comnia delle Indie Orientali

Il commercio delle spezie aveva fatto crescere l'importanza economica dell'India fin dal XVI secolo. Al dominio dei portoghesi e poi degli olandesi era subentrato quello dei francesi e degli inglesi che avevano fondato importanti basi commerciali nel subcontinente indiano. La vittoria dell'Inghilterra sulla Francia assicurò nel 1757 il controllo del Bengala e del Deccan alla Comnia delle Indie Orientali. La politica della comnia mirò in seguito al consolidamento e all'estensione di queste acquisizioni. Nel 1773 l'istituzione, nata come impresa commerciale privata, divenne per volontà del parlamento un ente semi-ufficiale del governo britannico. La realizzazione della politica britannica in India fu facilitata dal declino ormai irreversibile dell'impero Moghul.



Il ricorso alla forza militare (unito alla corruzione dei governanti locali) fu il principale strumento di colonizzazione dell'India. La mancanza di unità fra i diversi regni e principati indiani favorì l'affermarsi del predominio britannico sull'intero subcontinente e sulle regioni confinanti, in particolare la Birmania (l'attuale Myanmar).

Molti abusi compiuti in India durante il dominio della Comnia delle Indie Orientali vennero eliminati o ridotti quando il governo inglese assunse il controllo degli affari indiani. Furono attuate alcune importanti riforme in materia fiscale, giudiziaria, educativa e sociale; il sistema di opere pubbliche inaugurato da Dalhousie fu enormemente esteso. Tuttavia, diverse erano le cause di un diffuso malcontento:

il persistere della struttura sociale di tipo feudale nelle camne;

disagi provocati dalle carestie e dalla disoccupazione;

afflusso dei prodotti coloniali inglesi, che avevano portato alla rovina dell'artigianato locale;

un crescente sentimento nazionalistico.

Il malcontento della popolazione indiana sfociò in una cospirazione su larga scala tra i sipahi, le truppe mercenarie indiane al servizio della Comnia delle Indie Orientali. Una rivolta generale, nota come l'Ammutinamento Indiano o dei Sipahi, scoppiò a Meerut, nei pressi di Delhi, il 10 maggio del 1857. In breve tempo gli ammutinati occuparono Delhi e altri centri strategici. I combattimenti continuarono fino al 1859, ma già nel giugno del 1858 i principali centri dell'insurrezione erano caduti.

A ciò seguì un periodo di brutali rappresaglie da parte delle truppe britanniche. Il risultato dell'Ammutinamento Indiano fu, nel 1858, il termine dell'amministrazione della Comnia e il passaggio dell'India al governo diretto dalla corona britannica. La regina Vittoria assunse dunque il titolo di Imperatrice delle Indie.


Tra la fine del XIX secolo e i primi dieci anni del XX, l'India fu attraversata da un crescente fermento sociale e politico. L'élite intellettuale indiana, in parte formatasi in Occidente, introdusse nel paese alcuni aspetti del pensiero europeo. Il nazionalismo indiano cominciò a rappresentare una seria minaccia per la posizione britannica nel paese. Nei decenni seguiti all'Ammutinamento Indiano erano sorte diverse associazioni per la lotta contro il dominio britannico, tra cui la più influente era il Congresso nazionale indiano, fondato nel 1885.

IL GIAPPONE

PRIMA DELL'INVASIONE OCCIDENTALE

Ø      gestione del potere

imperatore;

shogun (funzionari militari ed amministrativi agli ordini di una famiglia feudale);

grandi feudatari;

samurai (nobili di rango minore dediti alla guerra).

Ø      economia

agricoltura (coltivazione di riso);

commercio esclusivo con gli Olandesi.

Ø      società

La società giapponese era profondamente arcaica, e la sua sopravvivenza era garantita solo grazie alla segregazione.


L'INVASIONE OCCIDENTALE

Nel 1853 gli Stati Uniti, appoggiati da Gran Bretagna, Francia e Russia, invadono le acque del Giappone e propongono l'inizio di relazioni commerciali.

Gli shogun accettando dei trattati commerciali con gli stranieri, furono considerati i responsabili della rottura dell'isolamento. Nonostante ciò, gli Stati Uniti, alternando la guerra alla diplomazia, riuscirono ad imporre ciò che era stato pattuito.


CONSEGUENZE DELL'INVASIONE OCCIDENTALE

Ø      gestione del potere

la ura mistica dell'imperatore e la sua sovranità assoluta, non vengono messe in discussione;

gli shogun vennero sostituiti al potere da una nuova classe dirigente, costituita dai samurai, che compì un'efficiente rivoluzione 'dall'alto'.

si istituiscono prefetture secondo il modello occidentale;

fu stabilita l'eguaglianza giuridica dei cittadini;

l'istruzione elementare diventa obbligatoria;

si organizza un esercito nazionale simile a quello prussiano e una flotta navale simile a quella inglese

Ø      economia

si sviluppa un'industria moderna;

le camne furono sottoposte ad un pesante prelievo fiscale;

fu la Stato ad assumersi le spese per la creazione di nuove strutture industriali, che in seguito passarono ai privati;



anche il Giappone adotta una politica coloniale, per la ricerca di terre e materie prime

1894 - guerra in Corea contro la Cina.

si forma un ceto imprenditoriale che si basava anche sulle competenze di tecnici stranieri.

LA CINA

Ø      gestione del potere

dinastia proveniente dalla Manciuria (considerata una presenza straniera);

grandi latifondisti, appoggiati dai sovrani.

Ø      economia

il 90% degli abitanti trovava impiego nell'agricoltura;

ancora poco diffuse le aziende per la fabbricazione della carta, per lavorazione della seta e delle foglie del tè.

Ø      società

i contadini e i braccianti, privi di qualsiasi diritto civile, vivevano in rapporti di dipendenza servile con i padroni;

movimento nazionalista e xenofobo nelle camne del Nord. Gli affiliati, noti con il nome di Boxers, chiedevano la restaurazione delle antiche tradizioni imperiali. Essi giunsero all'assedio della città di Pechino, prontamente stroncato dalle truppe occidentali.

società segrete che divennero rappresentanti del malcontento di massa nei confronti dell'impero; si chiedeva il ritorno della dinastia dei Ming.

x

formazione di uno Stato regionale autonomo

Ø      rapporti con le potenze straniere

'guerre dell'oppio': i colonialisti inglesi introdussero il traffico della droga;

guerra contro il Giappone, che alla Cina costò la perdita della Corea e di Formosa;

Da questo momento in poi inizia ciò che verrà definita la 'spartizione della Cina in sfere di influenza'.



Le potenze europee in africa

Negli anni Settanta ed Ottanta gli interessi privati europei in Africa stimolarono un maggiore coinvolgimento dei loro governi.

L'Africa infatti era un territorio ricco di cotone, cacao, gomma, zucchero, metalli e gemme preziose: lo sfruttamento del territorio e la spartizione delle varie aree fu pressoché completa verso i primi del Novecento.


Ø      portoghesi:

Mozambico (Oceano Indiano)

Guinea (Oceano Atlantico)

Angola

Ø      olandesi:

Colonia del Capo u Boeri

Ø      francesi:

Senegal

Algeria

occupazione baia di Obock

Africa Occidentale Francese: Tunisia, Costa d'Avorio, Gabon, Dahomey, Medio Congo.

Isola di Madagascar

Ø      inglesi:

Gambia

Sierra Leone

Costa d'Oro

Lagos

guerra con i boeri (Afrikanders) u Unione Sudafricana: dominion membro del Commonwealth comprendente Colonia del Capo, Orange, Natal, Transvaal. Queste regioni erano ricche di miniere d'oro e giacimenti di diamanti.

Ø      snoli

Guinea









L'istmo di Suez

L'istmo di Suez è situato nell'Egitto nordorientale, ed è attraversato da un canale d'acqua artificiale che mette in comunicazione il mar Mediterraneo (presso Porto Said) con il mar Rosso (presso Suez).

Nel 1858 l'Egitto autorizzò la Comnie Universelle du Canal Maritime de Suez ad operare il taglio dell'istmo e a gestire il canale per 99 anni, trascorsi i quali la proprietà sarebbe tornata al governo egiziano. La società  si basava in origine su capitali privati egiziani e francesi, ma nel 1875 il governo inglese acquistò le quote egiziane, poiché il paese stava attraversando una grave crisi finanziaria.

Ampliamento del Canale di Suez

Nel 1888, alla conclusione dei lavori, secondo i termini della Convenzione internazionale di Costantinopoli, il canale venne aperto alle navi di tutte le nazioni senza discriminazioni, sia in pace che in guerra.

Nonostante ciò l'Inghilterra intervenne con la propria flotta militare e occupò il paese. Infatti per la Gran Bretagna il canale era di estrema importanza per il mantenimento del predominio marittimo e dei propri interessi coloniali, specialmente per i rapporti con l'India.

Questo provocò numerose rivolte in Egitto e in Sudan, che avevano come scopo la liberazione dell'Africa dagli 'uomini bianchi', considerati barbari e selvaggi.



 











scontro inghilterra-francia

Lo scontro tra le due potenze europee avvenne a Fascioda, un fortezza sul Nilo. Un accordo diplomatico stabilì il riconoscimento degli interessi inglesi sul bacino del fiume.

GLI STATI UNITI

Ø      la guerra civile

cause:

NORD

SUD

Protezionismo

Liberismo

manodopera salariata

(inoltre l'abolizione della schiavitù avrebbe comportato l'uso delle macchine per i Sudisti)

manodopera degli schiavi

ampliamento dei poteri del governo federale

autonomia dei singoli Stati


lo scoppio della guerra:

Gli Stati della federazione proclamano la secessione, proclamano come presidente Jefferson Davis e fissano la sede a Richmond.

x

il presidente dell'Unione, Abramo Lincoln, reagisce e attacca con le armi.

Nel 1863 proclama l'abolizione della schiavitù, influendo positivamente sull'opinione pubblica. Questo contribuì all'isolamento politico dei Sudisti.

conseguenze della guerra:

La riconciliazione auspicata da Lincoln non avviene: egli viene assassinato da un fanatico sudista.  La sua ssa facilitò una dura politica nei confronti del Sud:

liberazione degli schiavi;

conquista economica dei mercati del Sud.

Ø      economia

l'imperialismo:

la politica imperialistica statunitense prevedeva non tanto le annessioni territoriali e le conquiste militari, quanto piuttosto l'insediamento di imprese industriali, lo sfruttamento delle risorse naturali, il controllo dei mercati.

guerra ispano-americana: Gli Stati Uniti approfittano di una rivolta a Cuba contro il governo snolo, schierandosi a favore dei ribelli. La Sna è costretta a riconoscere l'indipendenza di Cuba, e a cedere Portorico, le Filippine e l'Isola di Guam.

vengono occupati dagli Stati Uniti: pianure del Mississippi (Pellirosse), Texas, California.

creazione di un'efficiente rete ferroviaria e stradale;

costruzione di una potente flotta navale;

sfruttamento di giacimenti di carbone, ferro, petrolio.

Ø      società

impetuosa crescita demografica;

estrema mobilità sociale, dovuta all'afflusso di razze diverse;

spiccato individualismo e rispetto per l'autonomia e i diritti dei singoli; questo comportava enormi differenze di redditi.






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