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I CONTRATTI TIPICI

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I CONTRATTI TIPICI

Sono contenuti nel titolo terzo del libro quarto un elenco di contratti regolati dal legislatore

A.  la compravendita

B.   contratti di scambio che realizzano un do ut des (permuta, contratti di borsa, riporto, contratto estimatorio, somministrazione)

C.  contratti di scambio che realizzano un do ut facies (locazione, leasing, appalto, trasporto)



D.  contratti di cooperazione nell’altrui attività giuridica (mandato, commissione, spedizione, agenzia, mediazione)

E.   contratti reali (deposito, comodato, mutuo)

F.   contratti bancari (deposito, apertura di credito, sconto, cassette di sicurezza)

G.  contratti aleatori (rendita, assicurazioni, gioco e scommessa)

H. contratti diretti a costituire una garanzia (fideiussione, anticresi)

I.     contratti diretti a derimere una controversia (transazione, cessione dei beni ai creditori)

Nella vendita porta a porta  il contraente debole viene tutelato con un diritto di recesso esercitabile fino a dieci giorni dopo la stipula del contratto e che non comporta nessuna spesa per questi; la clausola è irrinunciabile, le cose devono essere restituite e il giudice competente è quello del distretto del consumatore.

A) La compravendita.

La compravendita  è il contratto che ha per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa o il trasferimento di un altro diritto verso il corrispettivo di un prezzo determinato o determinabile. [art. 1470 codice civile].  È il prezzo che contraddistingue la compravendita dalla permuta.

Nel preliminare di vendita le parti si impegnano a stipulare successivamente un contratto; la parte inadempiente può essere obbligata con sentenza del giudice ad adempiere. Nell’opzione una parte si impegna ad effettuare una alienazione se l’altra parte vuole e quando vuole. Nella prelazione non si ha obbligo a vendere ma in caso di vendita si ha l’obbligo di fare una proposta a chi gode del diritto.

E’ un contratto consensuale, cioè per il suo perfezionamento non occorre la consegna della cosa, ed inoltre è un contratto ad effetti reali nel senso che il diritto si trasmette automaticamente per effetto del consenso delle parti; quindi si può vendere anche una cosa di cui non si dispone ma si ha l’obbligo di procurarne il possesso all’acquirente.

Non sempre la vendita è ad effetti reali, in questo caso si ha efficacia obbligatoria; le più importanti ure di vendita obbligatoria sono :

·       la vendita alternativa, perfezionata con la scelta di una tra più cose

·       la vendita di cosa futura, perfezionata con l’esistenza o creazione della cosa

·       la vendita di cose generiche perfezionata con la specificazione

·       la vendita di cosa altrui

Per quanto riguarda la vendita di beni immobili e di mobili registrati, questa deve essere fatta per iscritto ed è soggetta a trascrizione.

Le obbligazioni principali del venditore sono [art. 1476 codice civile] :

·       fare acquistare al compratore la proprietà della cosa o la titolarità del diritto oggetto dello scambio

·       consegnare la cosa al compratore  o metterlo in grado di poterla utilizzare

·       garantire il compratore dall’evizione e dai vizi della cosa

 Il compratore può essere disturbato nel godimento del bene per effetto di pretese che terzi facciano valere nei sui confronti; in questo caso si parla di evizione; tre sono i momenti dell’evizione :

1.    pericolo di evizione

2.    pendenza del giudizio

3.    compimento del giudizio

Esistono inoltre varie ipotesi :

a)   evizione totale, quando il compratore soccombente in giudizio è costretto a consegnare il bene ad un terzo oppure, l’espropriazione per fini di pubblica utilità. Il compratore che subisce l’evizione, se ha chiamato nel giudizio invocato da terzo anche l’alienate, ha diritto alla restituzione del rezzo dall’alienante.

b)   evizione parziale, in questo caso il compratore ha diritto alla risoluzione qualora non avrebbe acquistato la cosa senza la parte per cui ha subito l’evizione; egli può pretendere la restituzione parziale del prezzo ato e un risarcimento danni;

c)    cosa gravata da oneri o da diritti di godimento di terzi, le stesse conseguenze di sopra

Secondo l’art.1490 del codice civile al compratore spetta ex lege una speciale tutela denominata garanzia per i vizi. In base a tale articolo il venditore è tenuto alla garanzia quando i vizi siano tali a rendere il bene inidoneo all’uso o da diminuirne in modo apprezzabile il valore; il difetto deve essere denunciato entro otto giorni se apparente, entro otto giorni dalla scoperta se occulto. La garanzia non è dovuta nel caso in cui il compratore conosceva i vizi. Il compratore può inoltre ricorrere alla risoluzione del contratto (actio redhibitoria) restituendo il bene e facendosi restituire il prezzo ato, oppure la riduzione del prezzo (actio aestimatoria), salvo l’azione di risarcimento danni a meno che il compratore non dimostri di aver ignorato i vizi della cosa; analoga garanzia vale se la cosa venduta non abbia le qualità promesse o sia inidonea all’uso. L’azione del compratore è soggetta ad un termine di prescrizione di un anno.

Nella compravendita l’obbligazione principale del compratore consiste nel are il prezzo [art. 1498 codice civile] mentre è nulla la vendita senza prezzo identificabile o in cui il prezzo è simbolico.

Nella vendita con patto di riscatto il venditore si riserva il diritto di riavere la cosa venduta mediante restituzione del prezzo e i rimborsi stabiliti dalla legge [art.1500 codice civile] e senza un nuovo contratto.

Diverso dal patto di riscatto è il patto di retrovendita che ha effetti obbligatori, cioè obbliga il compratore ad un nuovo contratto di vendita.

La vendita  in diem addictio riserva al venditore il diritto di non far valere la vendita se entro un certo tempo questi riesce a trovare un acquirente che offra migliori condizioni.

Le ure particolari di vendita mobiliare sono :  

I.     vendita con riserva di gradimento, in cui il perfezionamento si ha con la comunicazione di gradimento al venditore

II.   vendita a prova, condizione sospensiva che permette all’acquirente di provare le qualità del bene

III.vendita su campione, perfetta ma può essere risoluta se la merce differisce dal campione

altre ure di vendita mobiliare sono :

·       vendita su documenti che attribuiscono a chi li possiede il diritto ad ottenere la consegna delle cose stesse dal detentore ed il potere di disposizione su di esse

·       vendita cif, costo, insurance, freight compresi

·       vendita fob free on bord, franco stazione

·       vendita a termine di titoli di credito

Nella vendita a rate il prezzo è ato frazionatamente entro un certo tempo. L’effetto reale della vendita è sottoposto alla condizione sospensiva del amento integrale. I rischi di perimento nascono però col possesso; i beni in corso di amento non sono pignorabili; il bene ritorna nelle mani del venditore ne caso di mancato amento di una rata per un importo maggiore di un ottavo, e questi ha diritto al risarcimento per l’uso e danni

Il credito al consumo è una forma di credito concesso sotto forma di finanziamento o di dilazione di amento a favore di un consumatore che agisce per scopi estranei alla sua attività svolta.

La vendita immobiliare può essere fatta su misura ( a  m quadro) o a corpo (immobile). Non sono validi gli atti di cessione per cui manca la licenza edilizia.

B) Contratti che realizzano un do ut des

La permuta  è il contratto avente per oggetto il reciproco trasferimento della proprietà di cose; viene regolamentata come la compravendita.

I contratti di borsa sono vendite di cose generiche; possono essere per contanti, a premio a termine . La materia di borsa è regolata dalla Legge 20 marzo 1913 n°272 e dal regolamento approvato con R.D. 4 agosto 1913 n°1068 .

Tali contratti sono di compravendita di valori o di merci che vengono generalmente conclusi per mezzo di speciali mediatori (agenti di cambio) i quali nelle contrattazioni non spendono il nome dell’effettivo contraente .

La qualificazione dipende dalla peculiarità delle contrattazioni, dal loro oggetto, dal fine perseguito, dalla natura degli operatori .

Si distinguono per contratti :

·       a pronti, per l’acquisto immediato

·       a termine quando l’esecuzione del rapporto è differita

nelle operazioni a termine il termine è essenziale.

Il riporto  è un contratto in base al quale una persona (riportato) trasferisce ad un altro (riportatore) la proprietà di titoli di credito contro consensuale amento di un prezzo; allo stesso tempo il riportatore si obbliga a ritrasferire al riportato alla scadenza del termine fissato nell’accordo iniziale, la proprietà di altrettanti titoli della stessa specie. Non è una doppia vendita, ma deve essere considerato come un contratto unitario; può essere visto come mezzo di finanziamento, di possibilità di voto nelle assemblee e per sfruttare movimenti dei prezzi borsistici.



Il contratto estimatorio  è un obbligazione facoltativa; in base a tale contratto una parte consegna ad una o più cose mobili all’altra, che si obbliga a are il prezzo, con la facoltà però di liberarsi prima del amento da tale obbligazione restituendo la cosa nel termine stabilito; si perfeziona col amento.

La somministrazione è un contratto con il quale una parte si obbliga, verso corrispettivo di un prezzo, ad eseguire a favore dell’altra prestazioni periodiche o continuative di cose. È concesso il diritto di recesso e si può risolvere il contratto per inadempimento della prestazione

C) Contratti che realizzano un do ut facias

La locazione  è il contratto con il quale una parte si obbliga a far utilizzare ad un altro soggetto una cosa per un dato periodo di tempo, in cambio di un determinato corrispettivo [art. 1571 codice civile]. Si possono avere diverse tipi di locazioni :

·       locazione di beni mobili

·       locazione di beni immobili urbani

·       locazione di immobili non urbani

·       locazione di beni produttivi in tal caso si parla di affitto

Può essere a tempo determinato o indeterminato; in tal caso si può recedere dando un preavviso

È un contratto consensuale, sinallagmatico, non c’è locazione se non vi è un prezzo detto fitto, inoltre è previsto un limite max e un limite minimo.

L’alienazione del bene non ne determina lo scioglimento del contratto, inoltre il locatore ha l’obbligo di consegnare e mantenere la cosa in stato da servire all’uso convenuto; il conduttore ha l’obbligo di servirsi della cosa secondo l’uso pattuito e con la diligenza del buon padre di famigli e salvo patto contrario è ammessa la sublocazione ma non la cessione del contratto senza autorizzazione del locatore

Locazione di immobili adibiti ad uso di abitazione, la durata della locazione non può essere inferiore a quattro anni, il conduttore può recedere dal contratto in caso di gravi motivi, il conduttore non può sublocare ed il canone è libero mentre se il canone di locazione è stabilito dalla legge (equo canone), il periodo minimo è di tre anni. La forma scritta è richiesta ab substantiam

Locazione di immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione, la durata non può essere inferiore a sei o nove anni per gli alberghi, il canone è liberamente determinato dalle parti per il primo anno e entro il 75% IPC per i successivi; è ammessa al sublocazione, il conduttore ha diritto di prelazione; nel caso di cessazione del rapporto per colpa non del conduttore questi ha diritto ad un indennizzo per l’avviamento.

Il leasing  è una locazione con facoltà di compra; il bene affittato viene acquistato da una società di leasing su richiesta del conduttore e rimane nella proprietà del locatore fino al riscatto. Tipo particolare di leasing è il leaseback in cui un proprietario aliena un suo bene ad una società di leasing e lo riaffitta.

L’appalto è un contratto con cui si assume a proprio rischio l’esecuzione di un’opera o di un servizio contro un corrispettivo in denaro; l’appaltatore è un imprenditore; è un obbligazione di fare; in genere il committente fornisce un progetto e l’appaltatore si carica di tutti i rischi connessi alla costruzione della cosa, egli ha però diritto di chiedere modifiche del progetto affinché l’opera risulti a regola d’arte. Il committente ha quindi diritto a verificare l’opera prima della consegna che risulta garantita anche senza una espressa clausola. L’appalto non può essere ceduto ma si può subappaltare con l’autorizzazione del committente; si differenzia dalla vendita perché questa è una obbligazione di dare e non fare.

La subfornitura  può consistere in una vendita, in un appalto, in una somministrazione o in una locazione finanziaria; si ha l’obbligo di una forma scritta.

Il contratto di trasporto  è un contratto con cui una parte si assume l’obbligo verso corrispettivo a trasferire persone o cose da un luogo ad un altro.

Il trasporto pubblico viene gestito tramite concessione governativa e devono essere rispettati due obblighi:

quello di contrarre con chiunque ne faccia richiesta

quello d osservare la parità di trattamento

Nel trasporto di cose queste vengono affidate al vettore, nel trasporto di persone manca invece questo affidamento. Nel trasporto di persone il vettore garantisce dell’incolumità dei viaggiatori, e in caso di sinistro la colpa del vettore è presunta e in più egli ha l’onere di provare che erano state poste in essere tutte le misure idonee a garantire l’incolumità. Il viaggiatore ha l’onere di provare l’esistenza del contratto di viaggio e che il danno si è avuto nel corso della prestazione; sono nulle le clausole che limitano la responsabilità del vettore. Nel trasporto amichevole l’unica responsabilità e quella aquilana di non provocare danni a terzi.

D) Contratti di cooperazione nell’altrui attività giuridica

Il mandato  è il contratto che ha per oggetto il compimento di atti giuridici da parte del mandatario per conto del mandante. Il mandatario può avere un procura che è l’atto con cui il mandante attribuisce potere di rappresentanza giuridica al mandatario; il mandato è invece il contratto con cui mandante e mandatario regolano i rapporti interni. Il mandatario, se ha ricevuto la procura, dichiara ai terzi di agire in nome del mandante, che è il reale interessato, se invece è senza procura si parla di mandato senza rappresentanza. Gli effetti giuridici ricadono sul mandatario che poi deve trasferirli con successivo atto al mandante; in caso il mandatario rifiuti questo trasferimento il mandante può richiedere il trasferimento forzoso dal giudice. Siccome nel mandato senza rappresentanza i beni entrano temporaneamente nel patrimoni del mandatario, la legge tutela il mandante precludendo l’escussione da parte dei creditori del mandatario dei beni acquisiti nel mandato Il mandante è tenuto a fornire al mandatario i mezzi per eseguire il mandato, a rimborsagli le spese e a argli il compenso e risarcirgli i danni procuratisi nell’ambito del mandato; il mandatario deve agire con la diligenza del buon padre di famiglia. Il mandatario non può farsi sostituire da altri, se ciò non è necessario o il mandante non vi acconsente; inoltre il mandato può essere sempre revocato dal mandante e si estingue per la morte, oltre che del mandante, del mandatario,  per il suo fallimento. [art. 1703 codice civile] o per dichiarazione unilaterale di uno dei due.

Le gestioni patrimoniali si  presentano come:

gestione in monte tipiche dei fondi comuni di investimento

gestione di patrimoni individuali riservata alle SIM, alle banche ed alle imprese di investimento.

Il contratto di gestione ha forma scritta, e la gestione segue i criteri della sana e prudente gestione. I soggetti abilitati sono soggetti ai controlli della CONSOB e della Banca d’Italia; I partecipanti possono in ogni momento uscire dalle gestioni e riacquistare il possesso del loro denaro.

Il contratto di commissione è un particolare mandato con il quale una persona (commissionario) compra o vende beni in nome proprio ma per conto di altri (committente). Il commissionario è retribuito con una provvigione. [art. 1731 codice civile].

Il contratto di spedizione  è il contratto con cui una parte (spedizioniere) si obbliga a stipulare un contratto di trasporto in nome proprio, ma per conto dell’altra parte (mandante) e di compiere le operazioni accessorie quali imballaggio, assicurazione sdoganamento [art. 1737 codice civile].

Il contratto di agenzia è il contratto con cui un’impresa affida ad un agente l’incarico con carattere di stabilità, di promuovere, nella zona assegnatagli, la stipulazione di contratti con i terzi relativi ai prodotti del preponente. L’agente non provvede di regola a stipulare gli ordini ma solo a trasmetterli all’azienda. Se all’agente viene data anche una capacità di rappresentanza allora si parla di agente di commercio. L’agente è un imprenditore infatti egli supporta da solo tutte le spese relative all’attività, in cambio egli gode di una esclusiva sul prodotto e sulla zona assegnata. All’uscita dal contratto è previsto un indennizzo. La differenza cl mandatario è che questi stipula ordini mentre l’agente si limita a trasmetterli.

Il franchising  è un contratto a prestazioni corrispettive, con cui un imprenditore, detto franchisor, attribuisce ad un altro imprenditore, detto franchisee, il diritto di vendere i suoi prodotti o servizi, usando il suo marchio, il suo know-how e i suoi segni distintivi, e gli fornisce un’assistenza commerciale sia per avviare l’unità di vendita che per tutta la successiva durata del contratto. In cambio la controparte deve are un corrispettivo all’atto della stipulazione del contratto con il quale entra nella catena ed un canone periodico.

La mediazione  è l’intervento di una persona estranea alle parti che pur non essendo legato a nessuna di esse da rapporti di collaborazione o di dipendenza, le mette in relazione tra loro per provocare o agevolare la conclusione del contratto. I mediatori sono iscritti in apposito ruolo; hanno diritto ad una provvigione da entrambe le parti anche se ha agito per una di esse ma basta che l’affare si è concluso per il suo intervento. È tenuto a comportarsi con buona fede con entrambe le parti. Ha diritto ad un rimborso anche se l’affare non è stato concluso solo quando abbia agito per ordine di una parte e nei confronti di questa.

E) I principali contratti reali

si concludono con la consegna della cosa

Il deposito regolare è il contratto col quale una parte riceve dall’altra una cosa mobile con l’obbligo di custodirla e di restituirla in natura [art. 1766 codice civile]. E’ un contratto unilaterale che si presume gratuito e la causa sottostante è la custodia del bene. Il depositario non ha ne proprietà ne possesso della cosa e la deve restituire al depositante su sua richiesta. Non importa quale sia il titolo del depositante sulla cosa, e quindi il depositario non può pretendere che il depositante dimostri la proprietà

Il deposito può essere regolare o irregolare a seconda che si lasci in deposito cose infungibili o fungibili. Nel deposito irregolare (denaro) il depositario può servirsene ed acquista quindi la proprietà della cosa con l’obbligo di restituirne altrettante dello stesso genere.

Il deposito nei magazzini generali  sono contratti a titolo oneroso; ai depositanti vengono rilasciati titoli (fedi di deposito) equivalenti  alle merci depositate. La merce può essere venduta con il trasferimento delle fedi di deposito. I depositi possono essere alla rinfusa e in tal caso ognuno riceverà una quantità di bene fungibile,  ma la differenza col deposito irregolare è che il bene non passa nella disposizione di nessuno.

Il comodato  è un contratto reale, unilaterale e gratuito. Consiste nella consegna gratuita di una cosa da una persona ad un altra affinché se ne serva per un certo termine ed infine la restituisca. Può essere fatto solo su cose inconsumabili; a differenza del deposito il comodatario può servirsi della cosa. Il comodato non può essere oneroso altrimenti si ricade nella ura d locazione, tuttavia il comodatario è tenuto alle spese per la normale manutenzione o utilizzazione. Il comodato precario non è di durata determinata e quindi è soggetto alla restituzione del bene non appena richiesto.

Il mutuo è il contratto con cui una parte consegna all’altra una quantità di denaro o una quantità di cose fungibili e l’altra si impegna a restituirle; mutuo perché da mio diventa tuo. Il mutuo è del tutto simile al quasi usufrutto, solo che mentre quest’ultimo si perfeziona col consenso, il mutuo si perfeziona con la consegna. Il mutuo si presume oneroso e dove non siano stabiliti interessi si presuppongono quelli legali.

F) I contratti bancari

Il codice regola a parte i principali contratti bancari [art.1834 e seguenti codice civile], tutto il diritto bancario è tipicamente un diritto speciale.

L’impresa bancaria è essenzialmente commerciale [art.2195 codice civile] e può essere esercitata soltanto da determinate persone giuridiche sottoposte al continuo controllo dello Stato.

L’attività bancaria è sottoposta al controllo degli organi di vigilanza delle Banca d’Italia e l’intera materia è regolata da leggi speciali sull’esercizio del credito e la difesa del risparmio e specialmente dalla Legge 7 marzo 1938 n°141 .

Le operazioni si distinguono in passive, per mezzo delle quali la banca raccoglie capitali, e in attive, per mezzo delle quali la banca li impiega .

Depositi bancari in denaro  costituiscono le principali operazioni passive [art.1834 codice civile] .

Il deposito si conura come un contratto di deposito irregolare e fa sorgere alla banca l’obbligo di restituzione alla scadenza del termine; in generale la banca concede un interesse e la gestione avviene tramite conto corrente.

Art.1782 dove non ci siano norme speciali per il deposito e manchino disposizioni del contratto o usi si applicano le norme sul mutuo .

Al deposito viene affiancato un libretto che è il documento esclusivo per la prova dei versamenti e prelievi; se emesso al portatore chi lo possiede di regola può disporre delle somme depositate, se nominativo, il solo soggetto a cui è intestato può compiere operazioni di esazione del credito.




L’apertura di credito costituisce una fondamentale operazione attiva, è il contratto mediante il quale la banca si obbliga di mettere a disposizione del cliente una somma per un dato periodo o a tempo indeterminato . Caratteristica del contratto è la disponibilità della somma che può anche essere utilizzata parzialmente.

L’apertura del credito viene concessa generalmente dietro garanzia; questa si estingue alla fine del rapporto e permane anche nei momenti in cui l’affidamento non viene sfruttato. È un contratto consensuale (differente quindi dal mutuo);

Anticipazione bancaria è una sottospecie dell’apertura del credito, sua caratteristica è che l’anticipato fornisce alla banca finanziatrice una garanzia reale con pegno su merci o su titoli .

Sconto  è certamente utilissimo strumento per la prosperità del commercio .

Il titolare di un credito non ancora scaduto può realizzare subito il valore che gli è necessario rivolgendosi a una banca, la quale anticipa l’importo al cliente, ricevendo in cessione il credito e detraendo gli interessi sulla somma dovuta. La cessione di intende pro solvendo e questo fa rientrare lo sconto nella categoria dei prestiti garantiti.

Custodia sia ha quando il cliente deposita in banca cose di pregio, la proprietà degli oggetti depositati resta al depositante, il quale rifondere alla banca le spese e are un compenso per il servizio [art.1767 codice civile] .

In qualunque evenienza il depositante ha il diritto di riavere per intero i valori depositati.

E’ chiuso quando si consegue un involto che deve essere restituito nella sua integrità .

E’ aperto quando si consegnano cose o titoli individuali da restituire nella loro identità .

Con il servizio cassette di sicurezza la banca mette a disposizione del cliente una cassetta dove egli può deporre tutto ciò che intende preservare . Questa non può essere aperta senza il consenso di due persone e precisamente di chi rappresenta la banca e del cliente. La banca si libera della sua responsabilità per l’integrità della cassetta quando riesca a dimostrare l’esistenza di un caso fortuito [art.1839 codice civile].

Operazioni di credito agrario sono caratterizzate dalle facilitazioni che lo Stato vi collega in favore dell’agricoltura .

La legislazione in materia distingue due specie di operazioni :

·       c.a. di esercizio ha lo scopo di fornire all’agricoltura i capitali necessari per la normale gestione dell’az.

·       c.a. di miglioramento ha lo scopo di finanziare l’imprenditore agricolo che voglia attuare perfezionamenti colturali .

Tali operazioni si attuano mediante concessione di prestiti con speciali tassi di favore .

I prestiti e l’anticipazione del credito agrario d’esercizio sono fatti in natura e in denaro .

La cambiale agraria è un titolo equiparato in tutto il resto alla cambiale ordinaria, contiene in più l’indicazione del rapporto di valuta, il fondo per cui il prestito è concesso e la garanzia da cui è assistito .

Contratto di conto corrente;  

Mediante tale contratto le parti si obbligano a ammontare in un conto i crediti derivanti dalle reciproche rimesse [art.1823 codice civile]. Tutte le partite risultano sistemate con il amento del solo saldo. In genere il CC è un contratto accessorio ad uno principale di prestito o di deposito, e la banca è obbligata ad inviare una serie di estratti conto periodici al cliente; tali estratti sono soggetti all’approvazione del cliente, ma si considerano approvati con la regola del silenzio assenso in tre giorni dal ricevimento. Appartiene alla categoria dei contratti normativi.

Ci sono tre punti fondamentali :

·       obbligatorietà in sezione del conto delle rimesse ricevute

·       inesigibilità dei singoli crediti per la durata stabilità

·       esigibilità del saldo a chiusura di ciascun periodo

Crediti e debiti che non siano suscettibili di compensazione sono esclusi dal rapporto [art.1824 codice civile].

Le somme riscosse o ate dalla banca in esecuzione degli incarichi vengono accreditate o addebitate al cliente riconosciute mediante scambio di corrispondenza .

G) I contratti  aleatori

Contratti di rendita  il codice regola sia il contratto di rendita vitalizia, che è tipicamente aleatorio, sia il contratto di rendita perpetua, che non dipende dalla incerta durata di una vita.

Nella costituzione di rendita viene corrisposto un bene fungibile ad intervalli di tempo regolari; la rendita è perpetua quando le prestazioni da farsi sono senza limite di tempo, vitalizia quando l’obbligo di are le annualità cessa con la morte di una persona.

La rendita perpetua può essere sciolta con atto unilaterale del obbligato ando la somma capitalizzata della rendita perpetua.

La rendita vitalizia ha invece carattere puramente aleatorio e non può essere quindi capitalizzata; può essere costituita sia per contratto oneroso sia per donazione o testamento.

Essendo il contratto aleatorio, il promittente non ha mezzo per rimediare alla gravosità della prestazione [art.1879 codice civile].

 

Assicurazione  vuol dire ripartizione dei rischi, oppure assunzione di rischi da parte di un terzo, che spesso è un impresa con lo scopo di lucro; con ciò si intende che il rischio viene trasferito dall’assicurato all’assicuratore. Con essa si da valore alla soddisfazione del danneggiato rispetto alla ricerca di una responsabilità dell’autore del danno.

Il contratto di assicurazione è consensuale, aleatorio, a prestazioni corrispettive, il che significa che la mancanza della casualità conosciuta da una delle parti rende nullo l’atto o i può chiedere la risoluzione o la rettifica.

L’impresa di assicurazione non può essere esercitata da una persona singola o da un’impresa personale ma solo da un istituto di diritto pubblico da una società per azioni e da una mutua assicuratrice (art.1883).

Abbiamo due tipi di assicurazione :

assicurazione contro i danni, si considera essenziale l’indennizzo del danno che si potrà verificare; l’indennizzo non potrà mai essere superiore al valore della cosa; siccome la funzione dell’assicurazione è quella di allentare il peso di una perdita patrimoniale dell’assicurato, è vietato assicurare beni altrui in quanto cade il precedente principio. quando vi è stato dolo  il contratto non è valido.

L’assicurato deve dare avviso del sinistro di regola entro tre giorni dall’accadimento all’assicuratore e deve fare quanto è possibile per il salvataggio delle cose per ridurre il danno.

Assicurazioni sulla vita si perseguono scopi di previdenza, stabilendosi il amento di somme      determinate all’avverarsi di talune vicende della vita; il contraente è talora diverso dall’assicurato, alla cui vita si riferisce l’alea e diverso può essere il beneficiario (assicurazione a favore di terzo). E’ vietato concludere assicurazioni caso morte su di un terzo senza il consenso da provarsi per iscritto .

Tipi di assicurazione sono: caso morte in cui il momento della morte costituisce l’alea del contratto; caso vita in cui la sopravvivenza all’anno x determina l’alea; miste.

La legge stabilisce che salvo patto contrario l’assicuratore non è tenuto al amento della somma assicurata nell’ipotesi di suicidio nei primi due anni dal contratto [art.1927 codice civile].

Il contratto si forma sulla base di una proposta sottoscritta da chi chiede l’assicurazione, è un contratto basato sulla buona fede. L’obbligo dell’assicurato è di dichiarare esattamente e senza reticenza, tutto ciò che è richiesto.

Il contratto richiede a probationem lo scritto.

Il contratto, che generalmente presenta la forma per adesione, si ritiene concluso quando il cliente proponente riceve notizia della accettazione dell’assicuratore, la conclusione non necessariamente coincide con il perfezionamento.

Giuoco e scommessa:

Sono i contratti aleatori per eccellenza, ma a differenza delle assicurazioni non hanno scopo previdenziale. Se il gioco è proibito nessun diritto nasce a favore del vincitore che è obbligato a restituire le somme vinte, mentre se è legale il perdente non può ripetere quanto abbia spontaneamente ato. Il credito di gioco non è assistito da nessuna norma.

H) Contratti diretti a costituire una garanzia

La fideiussione è un  contratto di natura accessoria in cui il fideiussore si obbliga personalmente verso il creditore garantendo l’adempimento del debitore [art. 1936 codice civile]. Il fideiussore garantisce l’adempimento con tutto il suo patrimonio quindi questa è sicuramente una forma di garanzia più impegnativa dell’ipoteca su bene di terzi o il pegno di terzi; proprio per questo la volontà di prestare fideiussione deve essere espressa. La fideiussione ha natura accessoria, il che la fa esistere finquando esiste l’obbligazione principale.  Generalmente il fideiussore è obbligato in solido col debitore principale, è comunque possibile convenire l’obbligo della previa esecuzione del debitore principale. Il fideiussore che ha ato il debito al creditore è surrogato nei diritti di quest’ultimo nei confronti del debitore.

Al fideiussore è inoltre consentita un’azione specifica (di regresso) attraverso cui farsi rimborsare tutto ciò che ha ato al debitore principale [art. 1950 codice civile].

 La fideiussione omnibus è quella in cui non è stabilito l’importo della garanzia ma solo un tetto massimo. Per la validità dell’obbligazione nella garanzia deve essere indicato l’importo massimo per cui si presta la fideiussione

L’anticresi è un contratto in cui il debitore o un terzo si obbliga a consegnare al creditore un immobile a garanzia del credito [art. 1960 codice civile]. Il creditore può utilizzare l’immobile e percepirà i frutti a titolo di interessi. L’anticresi è soggetta a trascrizione ma in ogni caso non prevede un diritto di prelazione nel soddisfacimento del credito.

I) Contratti diretti a derimere una controversia

Transazione  è il contratto con il quale le parti pongono fine a una lite già cominciata o prevengono una lite che sta per sorgere tra loro, facendosi reciproche concessioni .

Essenziale è un incertezza subiettiva che è data dal solo fatto dell’esistenza di un conflitto attuale o potenziale tra le parti .

Può avere oggetto diritti patrimoniali di qualsiasi natura, che devono essere disponibili .

La legge dichiara invalide le rinunce e le transazioni che hanno per oggetto diritti del prestatore di lavoro derivanti da disposizioni inderogabili della legge o dai contratti e accordi collettivi .

L’impugnativa dev’essere proposta a pena di decadenza entro sei mesi dalla data di cessazione del rapporto e richiede la prova scritta mentre la forma scritta ab substantiam è richiesta nel caso di controversie su diritti immobiliari; può essere impugnata se è stata concessa per motivi che si sono rilevati non veri.

Compromesso  è un contratto eccedente l’ordinaria amministrazione e richiede la forma scritta [art.806 e seguenti. Codice civile].

L’accordo delle parti ha per oggetto l’attribuzione di un potere, contiene la rinunzia reciproca a ricorrere all’autorità giudiziaria per le decisioni di una causa .

Deve determinare l’oggetto della controversia e deve contenere la nomina degli arbitri oppure stabilire il numero e il modo per nominarli [art 807-809 codice civile].

Con l’accettazione gli arbitri si obbligano a decidere la controversia secondo le norme di diritto .

Clausola compromissoria  consiste in un patto aggiunto a un contratto, con detta clausola si stabilisce che tutte le eventuali controversie nascenti nell’applicazione del contratto dovranno essere decise da arbitri .

           

La cessione di beni ai creditori viene fatta per evitare la procedura esecutiva che è laboriosa e dispendiosa. Richiede la forma scritta e si intende fatta pro solvendo.

                       

Le obbligazioni nascenti da atti unilaterali:

Perché una promessa sia vincolante deve essere inserita in un contratto avente giusta causa  oppure diretto a realizzare una liberalità, ma in tal caso deve avere la forma solenne della donazione. Le promesse unilaterali sono quindi tipiche; un credito può essere fatto valere in giudizio solo se si riesce a dimostrarne la causa.

La promessa al pubblico acquista la sua efficacia vincolante non appena è resa pubblica. La promessa è vincolante di per se senza che ci sia bisogno di accettazione (si noti la differenza con l’offerta al pubblico che è valida non appena l’accettazione giunge all’offerente).



I titoli di credito sono caratterizzati dal contenere una promessa di amento o un ordine di amento. La forma di documento scritto è uno strumento di prova ma è anche necessaria (ab substantiam); il possessore è legittimato a ricevere la prestazione contenuta in esso, anche se non ne ha diritto e il debitore adempiente è in ogni caso liberato. I titoli di credito sono strumenti autonomi dal rapporto fondamentale  ciò determina l’inopponibilità al terzo acquirente delle eccezioni che l’emittente può opporre al prenditore. Siccome servono a favorire la circolazione della ricchezza sono considerati come i beni mobili: il loro possesso vale titolo e non si può opporre al terzo acquirente in buona fede il difetto di titolarità del suo dante causa.

Si dividono in :

titoli al portatore: per essere legittimato alla prestazione basta esibire il titolo

titoli all’ordine che si trasferiscono mediante consegna e girata; è legittimato alla prestazione colui che ha il possesso del titolo e che può indicare a suo favore una serie continua di girate. (sono girate piene quelle che contengono tutti i dati del giratario, e girate in bianco quelle che contengono solo la firma)

titolo nominativi  in cui il titolo è intestato ad una persona determinata , e questa intestazione è tenuta anche in un registro presso l’emittente. Per il trasferimento occorre l’annotazione nel registro dell’emittente e il rilascio di un nuovo titolo (transfert). Il trasferimento può avvenire anche per girata piena autenticata da un notaio o da un agente di cambio ma ha efficacia solo inter partes e deve essere fatta sempre l’annotazione presso l’emittente.

I titoli di credito possono essere pecuniari quando sono cambiali, assegni, titoli di stato e obbligazioni; possono contenere altri diritti quando sono titoli rappresentativi di merci come fede di deposito, nota di pegno lettera di vettura ecc..; possono anche essere rappresentativi di partecipazioni  come nelle azioni.

Caratteristiche del titolo di credito sono:

la letteralità, infatti il titolare può pretendere solo ciò che è scritto; ha forma cartolare

l’autonomia che serve a tutelare il terzo a cui il titolo viene trasferito, come abbiamo visto

l’astrattezza non comune a tutti i titoli: l’astrattezza si riferisce ad una mancanza di causa; sicuramente non sono astratti l’azione e la nota di pegno….

Le eccezioni opponibili dal debitore sono di due tipi:

reali o assolute che possono essere fatte valere contro tutti; abbiamo quelle di forma , di falsità della firma o di incapacità di rappresentanza del sottoscrittore  e quelle di mancanza delle condizioni necessarie per l’esercizio dell’azione come nel caso che sia intervenuta prescrizione o che il titolo non sia stato esibito

personali  o extracartolari come il caso di compensazione di credito o emissione con vizio di volontà nei confronti del terzo in mala fede

Nel caso di smarrimento o distruzione del titolo di credito si procede con l’ammortamento che serve a bloccarne l’affidamento sulla sua validità che possono farne terzi. Si deve presentare un ricorso al presidente del tribunale locale che ne pronunzia con decreto l’ammortamento e ne autorizza il amento dopo che sono trascorsi trenta giorni dalla pubblicazione sulla gazzetta ufficiale e che sia stato notificato al debitore. Il amento effettuato prima di tale periodo e liberatorio per il debitore ma è fata salva la possibilità di ripetere a favore del beneficiario vero a cura del finto creditore. Altro soluzione è quella in cui entro i trenta giorni qualcuno proponga opposizione al decreto di ammortamento, chiedendone l’annullamento. L’ammortamento non è applicabile ai titoli al portatore. Questi possono essere ati solo al termine del periodo di prescrizione se nessuno ne ha fatto richiesta e dando prova dello smarrimento.


Parte facoltativa

LA CAMBIALE

La cambiale è un titolo di credito all’ordine.

La cambiale tratta contiene l’ordine che una persona (traente) dà ad un'altra (trattario) di are ad un terzo (prenditore) una somma di denaro.  Il trattario è obbligato solo dal momento in cui accetta la tratta ovvero appone la scritta ‘‘accettata’’ e la sua firma; se manca l’accettazione il traente o l’obbligato principale

Il vaglia cambiario o herò cambiario contiene la promessa di una persona (emittente) di are nelle mani di una persona una somma di denaro.

La cambiale ipotecaria  è garantita da ipoteca; si gira attraverso al girata e la successiva trascrizione dell’ipoteca

La cambiale agraria garantisce i prestiti agrari emessi per il miglioramento di un fondo; è assistita da particolari privilegi.

Caratteristiche sono la letteralità e l’autonomia e l’astrattezza (fatta valere solo nei confronti di terzi; il primo beneficiario può opporre tutte le eccezioni ). Tali caratteristiche creano fiducia nella cambiale. Ha efficacia d titolo esecutivo e per l’esecuzione non vi è bisogno di sentenza di condanna.

Requisiti: deve essere scritta  e contenere un bollo;

 deve contenere: denominazione di cambiale o di ordine di amento, identificazione delle parti, data e scadenza,  sottoscrizione delle parti.

Il nome del primo prenditore può anche mancare (cambiale in bianco) ma deve essere scritto entro tre anni e non può essere opposto al terzo portatore in buona fede.

 Può essere emessa dal procuratore e dal mandatario senza  rappresentanza che è obbligato di persona.

 La girata  permette di trasferire la cambiale, ma al tempo stesso funziona come promessa cambiaria verso il giratario e i successivi prenditori; il girante risponde dell’accettazione della cambiale. Non si ammette nessuna condizione nella girata; Il traente può anche emettere una cambiale ‘’non all’ordine’’  vietandone quindi la girata (rimane permessa la circolazione per cessione); in questo modo egli può opporre al terzo prenditore le eccezioni che avrebbe potuto opporre al primo prenditore. Il cessionario acquista lo stesso diritto del cedente, i giratario acquista un diritto autonomo. La girata in bianco in cui appare solo la firma del girante circola come un titolo al portatore.

Anche l’obbligazione cambiaria può essere garantita da una ulteriore obbligazione cambiaria, l’avallo. L’avallo è una fideiussione cambiaria ed avendo la natura di cambiale è autonoma: vale anche se non vale l’obbligazione principale. Il fideiussore che a il debito dell’avallato è surrogato nei diritti che il debitore aveva contro il creditore.

Sono obbligati di regresso tutti i giratari nel vaglia cambiario e i giratari con il traente nella tratta; solo il amento dell’obbligato principale estingue la cambiale in quanto se a uno degli obbligati di regresso questi vengono surrogati nei diritti del portatore e possono agire contro l’obbligato principale. Tutti i giratari sono obbligati in solido e il portatore non può rifiutare un amento parziale perché questo libera seppur parzialmente gli obbligati di regresso.

La cambiale vale come titolo esecutivo e può essere utilizzata per ottenere un decreto ingiuntivo. L’azione deve essere promossa prima contro gli obbligati principali (entro tre anni) e poi contro quelli di regresso (con prescrizione più breve); per avvalersi contro gli obbligati di regresso bisogna prima far accertare il protesto cambiario dal notaio o attraverso un atto pubblico  con il quale si accerta il rifiuto a are. L’azione causale è quella che può essere esperta contro chi ha ato un debito con una cambiale datagli in amento; tale azione non può essere iniziata se non è stato accertato il protesto. Il portatore ha l’obbligo di avvisare il suo girante che deve avvertire quello prima, e così via; Le eccezioni cambiarie richiedono indagini appropriate e per questo il giudice può condannare al amento ma con riserva di esame delle eccezioni.

GLI ASSEGNI

L’assegno non è un titolo di credito ma uno strumento di amento. Ne riconosciamo due tipi:

l’assegno bancario  ha la forma della cambiale tratta, infatti con esso si sottoscrive un ordine incondizionato alla banca di are un beneficiario. La banca esegue l’ordine in base alla provvista del cliente.

L’assegno circolare non è altro che un assegno emesso da una banca che ne è autorizzata dalla banca d’Italia. L’emissione prevede un prelievo da un conto o un versamento a favore della banca; non può essere al portatore ma deve essere nominativo. La struttura è quella del herò cambiario in cui la banca si impegna a are a vista il debito.

LE OBBLIGAZIONI NASCENTI DALLA LEGGE

Sono la gestione di affari, la ripetizione di indebito e l’arricchimento senza causa.

 Si ha gestione di affari quando qualcuno si intromette senza esservi obbligato negli affari di qualcuno che non sia in grado di provvedervi; la legge fa nascere l’obbligo di continuare la gestione finché il padrone non possa provvedervi e a sua volta il padrone è obbligato a far fronte alle obbligazioni prese dal gestore nell’esercizio dell’attività.

Si ha la ripetizione di indebito ogni volta che una persona ha fatto un amento senza che esista un debito e allora ha diritto alla restituzione di ciò che non era dovuto. La ura non esiste per le obbligazioni naturali.

L’arricchimento senza causa si ha quando ad es. si rivindica un bene proprio sul quale sono state fatte delle migliorie. Nasce per noi l’obbligazione di rimborsare il precedente possessore delle spese fatte; elementi caratteristici sono: arricchimento di una persona e diminuzione della ricchezza di un’altra ingiustificate , e nesso che collega i due eventi.







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