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L'ordinamento internazionale - Organizzazione delle nazioni Unite (ONU - UN) - I Diritti Umani

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L'ordinamento internazionale


Le relazioni tra gli stati, costituiscono una società chiamata società internazionale o comunità internazionale, è composta dagli stati, ovvero dagli apparati interni agli stati che detengono il potere politico. Poiché ogni stato è sovrano ed indipendente, le relazioni che sorgono fra i vari stati sono su un piano di parità, sia per diritti che per doveri.

Le norme che regolano i rapporti tra gli stati costituiscono il diritto internazionale, però nella società internazionale, nessuno stato ha autorità sugli altri perciò nessuno stato può emanare leggi o farle rispettare con la forza. E' necessario spiegare che l'equilibrio che si viene a formare tra gli stati, è vantaggioso per tutti i membri che nessuno, ha la necessità e convenienza a romperlo. C'è però da dire, che seppure gli stati siano tutti uguali giuridicamente, ci sono stati più potenti, o più grandi di altri, chiamati Grandi Potenze, e inevitabilmente l'equilibrio è dovuto a loro, e gli stati più piccoli e meno potenti, si lasciano influenzare e controllare.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale, le superpotenze erano solamente due , USA e URSS, e l'equilibrio era bipolare poiché dipendeva strettamente da queste due superpotenze. Il crollo del comunismo, nella ex unione sovietica, ha determinato la fine delle ragioni di ostilità tra URSS e USA.




Le fonti del diritto internazionale


Le norme di diritto internazionale possono derivare da due fonti diverse, la consuetudine e i trattati.


La consuetudine


Numerose delle norme di diritto internazionale si sono formate per via consuetudinaria, come per esempio l'immunità delle sedi diplomatiche, le procedure per la stipulazione dei trattati, le estensioni di sovranità, da un punto di visto territoriale. Tra le norme consuetudinarie, quella fondamentale è quella che stabilisce l'obbligo di rispettare i patti (pacta sunt servanda). Tutte le norme sopra elencate hanno portata generale.


I Trattati


I trattati sono accordi tra due (bilaterali) o più stati (multilaterali) che regolano questioni di interesse comune , le norme contenute nei trattati vincolano soltanto gli stati che li hanno sottoscritti. I trattati sono preceduti da negoziazioni o trattative, quando si raggiunge l'accordo esso viene sottoscritto da ciascun governo, questo però non garantisce l'efficacia, infatti il trattato deve essere sottoposto a ratifica, da parte degli altri organi dello stato, secondo ciascun ordinamento. Il trattato entra in vigore il 1° giorno del mese successivo al quale l'ultimo stato ha ratificato il trattato.




Le organizzazioni internazionali


In molti casi i trattati multilaterali danno vita a organizzazioni permanenti che vigilano al di sopra dei singoli stati, sull'osservanza dei trattati stessi, in questo caso la sovranità dello stato dsi è ampiamente ridotta a causa dei crescenti impegni assunti in ambito internazionale.


Organizzazione delle nazioni Unite (ONU - UN)


A Ginevra nel 1919, sotto proposta degli USA, nacque la Società delle Nazioni, di fatto l'USA non vi aderì, e l'Italia a causa delle leggi razziali, venne espulsa nel 1938. Questi ed altri fatti provocarono il fallimento della SDN.

Alla fine della seconda guerra mondiale, gli stati usciti vincenti dal conflitto, approvarono la Carta di San Francisco(26/6/1945), che divenne lo statuto dell'Onu, con lo scopo di mantenere la pace e la sicurezza tra gli stati.

In origine gli stati aderenti all'Onu erano 50, il numero crebbe progressivamente, fino ad oggi cui fanno parte dell'Onu ben 195 stati, praticamente quasi tutto il mondo, l'Onu è dunque un'organizzazione di carattere universale.

L'Onu a sede a New York nel "Palazzo di Vetro" e i suoi organi principali sono :

  • L'assemblea generale, riunisce tutti gli stati membri, ogni stato ha diritto a un voto; l'assemblea generale ha il potere di adottare a maggioranza le risoluzioni (suggerimenti) su qualsiasi argomento di carattere internazionale.
  • Il consiglio di Sicurezza, ha invece il potere di decidere interventi concreti; questo organo è composto da 15 stati membri, di cui 10 eletti ogni 2 anni dall'assemblea generale e 5 sono membri permanenti, ovvero le grandi potenze vincitrici della seconda guerra mondiale, USA, Russia, Gran Bretagna, Francia, Cina. Questi 5 stati hanno diritto di veto ovvero possono fermare qualsiasi intervento. La maggioranza è di 9 su 15, ovvero alla media tra i 2/3 e la metà + 1 degli aventi diritto di voto, e fra questi 9 obbligatoriamente perché un intervento passi ci devono essere i 5 stati permanenti.
  • Il segretario generale, è eletto dall'assemblea generale su proposta del consiglio di sicurezza, e dura in carica 5 anni (rinnovabili, sia consecutivamente, che no al massimo 2 mandati). Dirige l'apparato burocratico e cura l'esecuzione delle decisioni del consiglio di sicurezza.
  • La corte di giustizia internazionale è composta da 15 giudici nominati per 9 anni, dall'assemblea generale, giudica sulle controversie che insorgono tra gli stati sulla base delle norme del diritto internazionale, ha sede all'Aja (Paesi Bassi).

L'Onu ha come finalità il mantenimento della pace, e per raggiungere questo scopo, ha come compito:


  • Di perseguire con mezzi pacifici la soluzione delle controversie internazionali.
  • Di prendere efficaci misure per prevenire e rimuovere le minacce alla pace, e per reprimere gli atti di aggressione.

Quando scoppia un conflitto tra due o più stati, l'Onu prescrive agli stati di ricorrere a mezzi pacifici (negoziazione, mediazione, arbitrato), se tuttavia il conflitto minaccia il mantenimento della pace, ha il potere di prendere due tipi di misure coercitive:


  • Misure che non comportano l'uso della violenza (sanzioni, embargo ovvero blocco di importazioni e esportazioni)
  • Misure che comportano l'uso della forza.

Per l'uso della forza, l'Onu, non possedendo un proprio esercito si serve di contigenti armati messi a disposizione dagli stati membri; i caschi blu.











I Diritti Umani


L'Onu ha inoltre come compito, la difesa dei diritti umani, infatti uno dei primi atti dell'assemblea generale, fu l'approvazione della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo a Parigi il 10 Dicembre 1948.

Nel 1998, con il trattato di Roma, è stata decisa l'istituzione della Corte Penale Internazionale, che ha il potere di giudicare le persone che commettono i più gravi delitti contro i diritti umani (genocidio, crimini contro l'umanità), qualora lo stato non volesse o non potesse processare i responsabili, la corte a sede all' Aja ed è composta da 18 giudici.













Altre Convenzioni internazionali



Le organizzazioni specializzate



Il ruolo dell'Onu


L'azione dell'Onu viene spesso contrastata, dal diritto di veto delle superpotenze vincenti della seconda guerra mondiale, poiché molti conflitti generatesi dopo la il 1945 coinvolgevano lo stato stesso, o i suoi alleati.


La repubblica Italiana e l'ordinamento internazionale


L'Italia agisce nella comunità internazionale ispirandosi al principio della coesistenza pacifica tra gli stati. La Costituzione aggiunge che l'Italia consente, , in condizione di parità con gli altri stati a limitare la propria sovranità per creare un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le nazioni. Ciò comporta che le norme internazionali che hanno una portata generale, valgono automaticamente all'interno dell'ordinamento giuridico italiano e lo stato italiano si impegna a non adottare leggi in contrasto con le norme del diritto internazionale.

L'approvazione dei trattati, di quelli più importanti almeno, non possono essere ratificati dal capo dello stato se non dopo la loro approvazione da parte del parlamento, e non entrano immediatamente in vigore, ma solo dopo che sono state recepite da una legge, cioè sono state fatte proprie dal parlamento.


Unione Europea


L'unione Europea (Ue) è un'organizzazione sopranazionale di fanno attualmente parte 27 stati europei, comprende circa 450 milioni di abitanti, ha il potere di emanare proprie leggi efficaci in tutti gli stati membri. Questo comporta una notevole limitazione alla sovranità di ogni stato e struttura l'Ue come un'organizzazione sovranazionale (al di sopra di ogni singolo stato). La cittadinanza europea spetta a tutti i cittadini degli stati membri e possono circolare e soggiornare liberamente sul territorio dell'unione, possono inoltre votare per le elezioni dei comuni in cui sono residenti e presentarsi come candidati alle medesime elezioni.


Le tappe dell'integrazione europea


Nel 1951, sei paesi europei (Italia, Francia, Repubblica federale di Germania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo) crearono, con il Trattato di Parigi, la prima organizzazione comune, la Comunità del carbone e dell'acciaio (Ceca),voluta da Jean Monnet e Robert Schuman, il potere decisionale spettava all' "Alta Autorità" il cui primo presidente fu Jean Monnet . Nel 1957 con il trattato di Roma gli stessi paesi diedero vita alla Comunità europea per l'energia atomica (Euratom) e alla Comunità Economica Europea (Cee - Mec), nacque la Free Trade Area.

Mentre la Ceca e l'Euratom agiscono in ambiti specifici, la Cee svolge una funzione di carattere generale, ovvero creare un unico mercato tra gli stati membri, e quindi la libera circolazione delle merci.



I Trattati


Trattato che istituisce la Ceca: 1951 a Parigi, entra in vigore il 23 luglio 1952, scade il 23 luglio 2002.

Trattato di Roma: istituisce la Cee (Mec), firmato a Roma il 25 Marzo 1957 entra in vigore il 1° gennaio 1958, contemporaneamente nasce l'Euratom.

Trattato di Fusione: firmato a Bruxelles l'8 Aprile 1965, i vigore dal 1° luglio 1967, ha attuato una fusione degli organi delle tre comunità.

Atto Unico Europeo: firmato a Lussemburgo e all'Aia firmato nel 1986 e entrato in vigore il 1° luglio 1987, dispone la creazione del mercato unico a partire dal 1° gennaio 1993.

Trattato di Maastricht (o sull'Unione Europea): firmato il 7 febbraio 1992 e entrato in vigore il 1° novembre 1993, cambia la denominazione da  Cee a Ce, toglie l'aggettivo economica. Introduce nuove forme di cooperazione tra i governi degli stati membri, e ha fissato le tappe per la moneta unica europea, crea una nuova struttura, l'Ue. Diede vita al CGAI Consiglio per la giustizia e gli affari interni.

Trattato di Amsterdam: firmato il 2 ottobre 1997, entrato in vigore il 1° maggio 1999, ha introdotto una nuova numerazione dei trattati Ue e Ce.

Trattato di Nizza: firmato il 26 febbraio 2001 ed entra in vigore il 1° febbraio 2003, apporta modifiche istituzionali in vita dell'allargamento dell'unione da 15 a 25.

Trattato costituzionale di Roma del 2004: è il trattato che istituisce una costituzione per l'Europa, dovrebbe entrare in vigore dopo che sarà ratificata da tutti i paesi, è probabile che ciò non avvenga poiché Francia e Olanda, non hanno intenzione di ratificarla.


L'organizzazione


Il consiglio dei ministri;

E' il massimo organo dell'Unione Europea, esercita il potere legislativo in collaborazione con il parlamento europeo. Il consiglio è formato dai ministri dei governi degli stati membri. Non è un organo permanente. Si riunisce secondo le necessità, con la partecipazione dei ministri dei singoli governi competenti per le questioni che di volta in volta sono in discussione. Il consiglio non ha quindi una composizione stabile, ne fanno parte quelle persone che in un dato momento occupano un certo incarico governativo nel proprio paese. La presidenza del consiglio è tenuta, a rotazione , per un periodo di 6 mesi, da ciascun paese dell'Unione. Il consiglio non è politicamente responsabile di fronte al parlamento europeo. I singoli ministri continuano a rispondere delle loro scelte di fronte ai rispettivi parlamenti nazionali.

Il consiglio dei ministri prende le decisioni a maggioranza o all'unanimità (regime a doppio binario), in base alle materie trattate. Il numero dei voti è proporzionale alla dimensione di ciascuno stato membro.





Il consiglio europeo;

E' formato dai capi di governo (la Francia, repubblica presidenziale quindi capo dello stato) degli stati membri, nonché dal presidente della commissione. I consigli europei ordinari si svolgono due volte all'anno. Nel consiglio europeo ogni paese è quindi rappresentato ai massimi livelli.

Le riunioni del consiglio europeo definiscono periodicamente gli orientamenti politici generali, cercano di trovare una soluzione in caso di conflitto tra gli stati membri.

Il consiglio europeo non ha potere legislativo e non può prendere nessuna decisione giuridicamente vincolante per l'unione, si limitano a orientare l'attività di tutti gli organi dell'Unione, hanno ossia potere di indirizzo.


La commissione;

la commissione formula le proposte di legge e dirige gli apparati amministrativi dell'Unione, dispone cioè di potere esecutivo.

E' un organismo permanente formato da 27 commissari, ognuno proposto da ciascuno stato membro, designano il loro presidente a maggioranza qualificata.

Una volta costituita la commissione si presenta al parlamento europeo da cui deve ottenere l'approvazione, che può darle sfiducia e costringerla alle dimissioni.

La commissione resta in carica 5 anni, subito dopo le elezioni del parlamento e decade al momento delle elezioni successive.

I commissari agiscono collegialmente per realizzare gli interessi dell'Unione nel suo complesso. Ogni commissario si occupa di un settore di attività. Il presidente della commissione ha funzioni simili a quelle del capo del governo nei singoli stati.

La commissione svolge 4 funzioni principali:

  • Ha potere di iniziativa legislativa (formula le proposte di regolamento o direttiva)
  • Cura l'attuazione delle politiche europee
  • Vigila sul rispetto del trattato da parte degli stati membri (in caso di infrazione si rivolge alla corte di giustizia)
  • È portavoce dell'Ue, negozia quindi accordi internazionali

Ha sede a Bruxelles, dove si trovano gli uffici centrali dell'Unione Europea.


Il parlamento Europeo;

e' formato da 732 deputati, eletti ogni 5 anni dai cittadini di tutti i paesi dell'Ue. Ha sede a Strasburgo in Francia. Il numero di deputati che viene eletto in ciascun paese è fissato in modo da tener conto della diversa dimensione di ognuno, ogni paese elegge i propri deputati secondo modalità diverse stabilite da ciascuno stato.

I deputati sono suddivisi per gruppi politici, è l'unico organo europeo eletto direttamente dai cittadini. L'atto unico europeo e il trattato di Maastricht hanno ampliato i suoi poteri, che sono comunque più limitati di quelli dei parlamenti nazionali.

Le funzioni:

  • Condivide con il consiglio dei ministri il potere legislativo
  • Svolge una funzione di controllo sul potere esecutivo
  • Approva il bilancio dell'Unione

La corte di Giustizia;

ha sede a Lussemburgo , è formata da 25 giudici designati di comune accordo dai governi e dura in carica 6 anni. Ha il potere giurisdizionale, e controlla l'osservanza dei trattati e degli atti normativi dell'unione.

Le principali funzioni sono:

  • Giudicare gli stati membri nel caso non applichino correttamente i trattati istitutivi dell'Unione
  • Pronunciarsi sulla corretta interpretazione del diritto comunitario


Le leggi europee


I regolamenti:

Sono atti normativi dotati di portata generale, hanno efficacia diretta e immediata. Sono quindi obbligatori per tutti i cittadini dell'unione ed entrano a far parte dell'ordinamento giuridico di ciascun paese membro, senza bisogno che essi vengano recepiti da una legge nazionale. Nelle materie di competenza dell'Ue i regolamenti prevalgono sulle leggi dei singoli stati membri.


Le direttive:

Sono atti normativi che vincolano gli stati, cioè fissano i risultati da raggiungere, ma lasciano agli stati la scelta delle forme e dei mezzi da adottare. Si tratta quindi di atti normativi indirizzati agli stati.

Se uno stato non prevede ad adeguare la propria legislazione a una direttiva nel termine da essa stabilito, può essere condannato per inadempienza dalla corte di giustizia.


Il procedimento legislativo


Dall'iniziativa, da parte della commissione, il testo del regolamento o della direttiva viene presentato al consiglio dei ministri, che dopo averlo discusso, lo invia el parlamento europeo. Entrano in atto tre diverse procedure:

  • Procedura di codecisione, è la procedura ordinaria introdotta dal trattato di Maastricht , il consiglio dei ministri e il parlamento sono posti in una condizione di parità, la legge deve essere approvata da entrambi gli organi, se c'è disaccordo, interviene un comitato di conciliazione che cerca di stabilire una posizione comune.
  • Procedura di cooperazione, introdotta dall'atto unico europeo,  il parlamento può porre emendamenti alla legge approvata dal consiglio dei ministri, anche se il consiglio può respingerli, deliberando all'unanimità.
  • Procedura di consultazione, il parlamento esprime il proprio parere sulla legge adottata dal consiglio, il quale però è libero di non tenerne conto. Fino al 1986 era l'unica procedura accettata.

Una volta approvata dal consiglio, i regolamenti e le direttive sono pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale delle comunità europee.


Le competenze


Il potere dell'Ue di emanare norme può essere esercitato soltanto per le materie esplicitamente previste dal trattato istitutivo, attualmente 21 settori in cui l'Ue ha il compito di intraprendere politiche comuni.

L'Ue deve attenersi al principio di sussidiarietà, ovvero deve avere un ruolo sussidiario nei confronti degli stati membri, non può sostituirsi ad essi, ma può intraprendere solo quelle politiche che i singoli stati non potrebbero svolgere adeguatamente.

Questo principio ha quindi la funzione di stabilire un limite all'espansione dei compiti dell'Unione e di salvaguardare le sfere di competenza dei singoli stati.


Le politiche comuni


La politica agricola (PAC)


Lo scopo della politica agricola è quello di garantire gli approvvigionamenti e  di correggere gli squilibri presenti nelle agricolture dei singoli paesi. Il suo strumento principale è il Fondo Europeo Agricolo di orientamento e garanzia (Feoga), con i quale la comunità provvede a ritirare le eccedenze dei prodotti agricoli, andone il prezzo agli agricoltori ed evitando un eccessivo ribasso dei prezzi.


L'Unione Monetaria (UEM)


L'obiettivo di sostituire le monete nazionali con un'unica moneta europea fu introdotto con il trattato di Maastricht nel 1992, l'effettiva realizzazione è avvenuta il ° marzo 2001 quando l'euro ha sostituito le monete nazionali di 12 paesi che vi hanno aderito: Italia, Francia, Sna, Portogallo, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Austria, Finlandia, Irlanda e Grecia . La Slovenia il 13 paese vi ha aderito dal 1° gennaio 2007.

E' stata istituita la BCE con sede a Francoforte, alla quale spetta l'emissione della nuova moneta unica e il controllo sulla sua circolazione.


La politica di coesione economica e sociale


Queste sono le misure dirette a correggere gli squilibri che esistono tra diverse regioni europee, l'Unione ha destinato il 35% del proprio bilancio ai fondi strutturali che servono a finanziare tali interventi.





Politica estera, difesa e giustizia (PESC)


La politica estera, la difesa, la giustizia costituiscono le prerogative essenziali della sovranità e pertanto i singoli stati sono molto restii a rinunciarvi.

Per affrontare questo problema, sia l'atto unico europeo sia il trattato di Maastricht hanno previsto una speciale procedura di cooperazione politica, che faciliti il raggiungimento di una posizione comune degli stati membri su due tipi di questioni:

  • Politica estera e sicurezza
  • Giustizia e affari interni

In questi due campi la cooperazione è realizzata dal consiglio europeo e dal consiglio dei ministri e le decisioni devono raggiungere, per lo più, l'unanimità degli stati membri.


Mercato comune


Un 'mercato comune' si ha quando più paesi aboliscono i dazi doganali alle importazioni ed esportazioni di merci tra di loro. Sostanzialmente equivale ad un' 'area di libero scambio'.


Mercato unico


Il termine equivale a 'unione doganale': costituisce un ulteriore passo avanti rispetto all'area di libero scambio e si ha quando alcuni paesi, oltre che abolire i dazi allo scambio di merci fra loro, si presentano uniti di fronte a paesi terzi nel commercio internazionale, proponendo un'unica tariffa doganale nei confronti delle importazioni di merci dall'esterno


Comunità Economica


Si ha quando più paesi, dopo aver realizzato tra di loro un'area di libero scambio ed un'unione doganale, compiono un passo ulteriore e decisivo sulla strada dell'integrazione economica, liberalizzando gli scambi tra loro oltre che delle merci anche dei servizi, del lavoro, del capitale.






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