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la psicologia sociale - il principio di utilità - processo di identificazione - condizionamento operante

la psicologia sociale - il principio di utilità - processo di identificazione - condizionamento operante


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modulo 1

Gordon Allport : la psicologia sociale è il tentativo di spiegare come il pensiero, i sentimenti e i comportamenti delle persone sono influenzati dalla presenza reale, immaginata o implicita di altre persone”, tuttora ampiamente condivisa e riportata nei testi di psicologia sociale psicologica.

MC DOUGAL: psicologia sociale psicologica

centra l’attenzione sui processi psicologici

-considera i fattori sociali in termini di forze che intervengono per deviare o distorcere processi intraindividuali -L’unità di analisi nella psicologia sociale psicologica è l’individuo.

ROSS : Psicologia sociale sociologica :per spiegare i fenomeni sociali bisogna guardare all’interno del gruppo piuttosto che alla psicologia dei singoli membri di esso. Si privilegia il ruolo casuale dell’interazione sociale e si ritiene che anche i processi psicologici individuali possono essere compresi adeguatamente solo con riferimento al contesto interattivo dal quale traggono origine





RADICI STORICHE

JEREMY BENTHAM : il principio di utilità

L’uomo agisce esclusivamente per ottenere piacere ed evitare dolore: ogni volta che deve scegliere una linea d’azione l’individuo applicherebbe il “calcolo edonistico”.il piacere è misurabile lungo diverse dimensioni (durata, intensità,sicurezza,prossimità, fecondità,purezza,ed estensione). l’uomo è un essere essenzialmente razionale perché sceglie sempre la condotta che assicura il massimo piacere complessivo.

HOBBES : egoismo. unica motivazione umana: “il desiderio di avere sempre più potere”;la vita sociale è resa possibile in quanto gli uomini si sottomettono al “potere comune” dello stato; già nel 1651, considera il condizionamento dei sistemi di comunicazione e la creazione delle ideologie come forma di potere. Se la ricerca del potere è la principale motivazione umana, l’ordine sociale è reso possibile solo dalla presenza di un potere sovrastante i poteri individuali, che agisce come minaccia comune.

Simpatia-Imitazione-Suggestione. Gli oppositori all’edonismo sostengono una visione ugualmente estremizzata dell’uomo come dominato dalla motivazione all’amore e all’affiliazione nei confronti degli altri esseri umani.

SMITH E SPENCER :simpatia . distinguevano due tipi di simpatia : immediata ,istintiva e intellettualizzata che richiede riflessione.

RIBOT ne distingue tre :immediata, riflessiva e tolleranza e amore verso gli esseri umani.

MCDOUGAL parlava di “induzione simpatetica dell’emozione “ per indicare una specifica attivazione degli istinti attivati dallo stimolo biologico.

TARDE : imitazione : sosteneva che la società è imitazione ma si limita a descrivere l’imitazione come uno stato ipnotico nel quale la mente della persona è dominata dalle immagini del modello imitato. Dato che l’imitazione è innata ,ciò che richiede una spiegazione non è la conformità ma l’innovazione che deriva dal conflitto che si crea quando vengono imitati modelli diversi.

MCDOUGALL : suggestione. Si può parlare di suggestione quando una persona accetta le affermazioni di un’altra in assenza di ragioni logicamente valide,ritenendo che ciò sia possibile in quanto nella persona si attiverebbe l’istinto di sottomissione.

SIDIS : teoria della dissociazione della coscienza : è necessario distinguere una suggestionabilità anormale ( ipnosi ) da quella normale che porta alla separazione tra coscienza e il sé automatico (subconscio).

FREUD : processo di identificazione.la suggestione sarebbe mediata dal processo di identificazione affettiva del “suggestionato” con il suggestionatore.

ASCH: influenza sociale. Ciò che un osservatore esterno chiama suggestione,dal punto di vista del soggetto influenzato può essere considerato un processo pienamente razionale di re-interpretazione cognitivo del materiale stimolo.


I PRINCIPALI ORIENTAMENTI TEORICI

COMPORTAMENTISMO. L’assunzione di base = rifiuto di prendere in considerazione fenomeni non osservabili (“mentali” o “soggettivi”) .

PAVLOV:Condizionamento classico. cane saliva naturalmente alla vista del cibo;presentando ripetutamente il cibo assieme ad un altro

stimolo (campanello) si crea una associazione

fra cibo e campanello; cane saliva quando sente il campanello anche se non è presente il cibo.

SKINNER:condizionamento operante. piccione in una gabbia: tutte le volte che becca (risposta) un punto preciso della gabbia riceve un chicco di grano (stimolo);lo stimolo (chicco) ha valore positivo per l’organismo = rinforzo positivo;il comportamento iniziale diventa più frequente.

Watson e Skinner : estensioni al comportamento umano I comportamentisti sostengono che il comportamento umano può essere spiegato facendo riferimento ai premi e alle punizioni presenti nell’ambiente;non c’è alcun bisogno di concetti vaghi quali pensieri, emozioni, conoscenze (non direttamente osservabili. bambino acquisisce repertorio comportamentale in base a premi e delle punizioni dei genitori. Bandura:apprendimento da un modello, l’apprendimento può avvenire semplicemente sulla base dell’osservazione dei rinforzi ricevuti da altri.

Neocomportamentismo riconosce che il comportamento umano è troppo complesso per essere spiegato in termini di associazioni stimolo-risposta e che anche pensieri ed emozioni possono essere valutati ( modelli S-O-R)

Cognitivismo : MARCUS E ZAJONC

Modelli O-S-O-R . Gli stati interni dell’organismo hanno un ruolo attivo di selezione degli stimoli ai quali si presta attenzione e di quelli che vengono ignorati ,e di selezione delle risposte che vengono fornite.

I FASE: Lewin, Heider, Asch influenzati dalla GESTALT. secondo i Gestaltisti il processo percettivo non è un mero rispecchiamento ma piuttosto un processo costruttivo di imposizione di schemi mentali sulla realtà esterna.

LEWIN : il campo psicologico . ciò che conta non è la realtà esterna ,ma il modo in cui il soggetto percepisce tale realtà e il suo posto in essa. Il c.p. è l’insieme di tutti i fattori psicologicamente presenti in un dato momento e in grado di influenzare la condotta dell’individuo stesso. Il campo si articola in due regioni : la persona e l’ambiente . il c.p. non si limita a fornire una descrizione degli aspetti strutturali della rappresentazione che la persona si fa del suo rapporto con l’ambiente in un dato momento ma analizza le forze che attraggono le persone verso aree che rappresentano scopi e viceversa se sono aree da evi tare.

Lewin e Heider: prospettiva fenomenologica

in netta contrapposizione con prospettiva comportamentista.Sostiene che la condotta sociale è influenzata dalle interpretazioni soggettive degli eventi.

BRUNER: new look . sosteneva che la percezione e l’attività cognitiva in genere sono influenzati da fattori costruttivi interni( bisogni) più che da fattori strutturati ( gestalt).

II FASE: Social cognition .più fortemente influenzato dagli studi su intelligenza artificiale ;focalizza attenzione sui processi mentali individuali

si afferma l’idea che il comportamento sociale possa essere spiegato facendo riferimento esclusivamente ai Processi cognitivi “freddi” denominati cosi per distinguerli da quelli influenzati da fattori motivazionali ,detti processi caldi . inoltre vi è l’abbandono di studi che affrontino fenomeni sociali o almeno interpersonali. Lo studio dei gruppi viene ridotto a rappresentazioni mentali di individui singoli,senza che si verifiche mai alcuna interazione faccia a faccia. Uomo =elaboratore di informazioni: esistenza all’interno della mente di processi di elaborazioni delle info di tipo logico razionale visti come una serie di operazioni che si susseguono in modo lineare.( flowchart).

MEAD : integrazionismo simbolico Risolve il paradosso della relazione tra individuo e società: da un lato è vero che solo gli individui agiscono ,e quindi la società,la cultura,i gruppi ,le istituzioni ,dipendono dalle azioni indi duali: dall’altro lato tuttavia gli individui sono in grado di agire solo quando nascono in una società che esiste prima di loro e dalla quale traggono gli “strumenti” necessari per la loro condotta : il linguaggio ,la cultura ,la struttura sociale,i gruppi.

tesi nominalista sostiene che esistono solo gli individui e le loro azioni, la società è solo il nome dato alla somma di tali azioni. da essa deriva l’idea secondo la quale per comprendere i fenomeni sociali sia sufficiente comprendere i processi psicologici individuali.

tesi realista sostiene che la società è l’unica vera realtà e gli individui non sono che una manifestazione /prodotto di essa. secondo tale tesi le realtà sociali si impongono agli individui i quali ne diventano meri strumenti (determinismo sociale).

MEAD : la teoria della mente : considerava la condotta umana troppo complessa ed organizzata per essere spiegata in base agli istinti. mente e comportamento sono necessariamente connessi e la mente individuale ha origine dalla società. uomini hanno una capacità che li differenzia da tutte le specie inferiori: il linguaggio. animali comunicano attraverso “una conversazione di gesti” uomini sono capaci di usare “gesti vocali”, di usare “simboli significativi”. capacità di usare simboli significativi consente alle persone di assumere il ruolo dell’altro (role taking) e di sviluppare la coscienza di Sé (osservare se stessi come oggetti e di agire nei confronti di se stessi).

MEAD ha usato i pronomi “ IO “ e “ME” per indicare le due fasi del processo in cui il “SE” viene creato e ricreato. L’”io” indica lo stato nel quale l’individuo agisce e il “ me” lo stato nel quale immagina se stesso agire nella stessa situazioni . l’io è la fase impulsiva, il me la fase valutativa.

Il “SE” come prodotto dell’interazione sociale : il bambino gioca assumendo ruoli diversi e impara a considerare se stesso e il proprio comportamento dal punto di vista degli “altri particolari”. 2) il bambino partecipa a giochi organizzati e deve assumere il ruolo dell’altro “generalizzato”. Nell’adulto significa guardare la propria condotta valutandola dal punto di vista della società in generale. Gli interazionisti ritengono che la condotta umana sia intrinsecamente sociale.

Antony Giddens :   “duplicità della struttura” (duality of structure) La condotta prende forma mentre gli individui interagiscono : la società e la cultura forniscono uno schema alla condotta umana ,ma sono anche il prodotto di tale condotta. La formazione della società e lo sviluppo dell’entità personale sono due facce di uno stesso modello.

THOMAS :Idea della struttura della situazione/ analogo a concetto di campo di Lewin. Non coincide con qualche realtà oggettiva e indipendente ma implica il riconoscimento del ruolo dei fattori soggettivi nella condotta.

L’ETNOMETODOLOGIA l’approccio fenomenologico ritiene che la realtà sociale non esiste: esistono tante realtà sociali quante sono le prospettive dalle quali essa può essere percepita. Solo conoscendo il modo in cui gli individui percepiscono la realtà è possibile capire come essi agiscono e interagiscono.

Garfinkel: realtà sociale richiede “manutenzione”

Questo lavoro consiste nel dare senso alla propria condotta e a quella altrui . l’etno. Non si interessa di ciò che persone fanno e né perché lo fanno,ma COME LE PERSONE DANNO SENSO A CIò CHE FANNO.

Concetto di Riflessività:Tutta la vita sociale è riflessiva. Ad esempio nella conversazioni ogni frase che un parlante dice all’altro e anche riflessa a se stesso.

Indicalità(contestualità): ciascuna azione da significato e trae significato da altre azioni in stesso contesto. Nella vita quotidiana le persone assumono un “atteggiamento naturale” che può essere disturbato introducendo della FRATTURE.

approccio drammaturgico Significato di azione individuale è nell’interazione Unità di analisi appropriata: episodio. Harrè: E. formali – modello liturgico;E. attività di routine ;Intrattenimenti

Approccio discorsivo l’attività cognitiva deve essere ricondotta alla natura sociale dell’uomo e della realtà;Oggetto di studio privilegiato: dialogo e conversazione:Approccio idiografico.




CAPITOLO 2

PROCESSI E STRATEGIE CON IQUALI DIAMO SENSO AL MONDO SOCIALE

Gli psicologi sociali hanno sempre attribuito una notevole importanza ai processi cognitivi ,mediante i quali gli individui elaborano una rappresentazione della realtà nella quale sono inseriti ,pur denominando in modo diverso questi processi. Cosi alcuni autori hanno parlato di processi mediante i quali si dà significato alla realtà(Barlett;heider) altri processi mediante i quali la realtà viene organizzata in categorie (Bruner ,Goodlow;Austin) ,altri ancora di processi medianti i quali si cerca di ottenere una rappresentazione stabile della realtà(Lewin)

Nel complesso gli psicologi sociali ritengono che le persone si costruiscano una rappresentazione del mondo dotata di significato ,che consente loro di evitare situazione di dubbio,incertezza,incoerenza.

1)L’UOMO COME PRODUTTORE ATTIVO DI CONOSCENZA SOCIALE:I CONTRIBUTI SOCIALI CLASSICI

La mente come elaboratore di informazioni. Tale metafora ha prodotto una focalizzazione esasperata sui cosiddetti processi cognitivi “freddi” ,coinvolti nella rappresentazione di concetti sociali e nelle inferenze basate su di essi. Solo negli ultimi anni si è verificato un crescente interesse per lo studio di come i nostri scopi ,desideri e sentimenti possono influenzare il modo in cui diamo senso sl mondo sociale( hot cognition) .

L’immediatezza fenomenica : noi diciamo di vedere una penna, un goal, e sperimentiamo quella che Bruner chiama l’immediatezza fenomenica ,cioè non siamo assolutamente consapevoli del processo di categorizzazione che media il riconoscimento immediato dalla maggior parte degli “oggetti” materiali e sociali che vediamo tutti i giorni. In realtà questi “oggetti” non sono semplicemente “dati “ al soggetto percipiente ,ma sono da lui stesso “costruiti” attribuendo ,sulla base dei propri schemi mentali (concetti) un significato alla conurazione di stimoli che raggiunge gli organi di senso. Ad esempio rispondere alle domande di chiarimento di persone di altri ambienti culturali ,o a quelle si bambini della nostra stessa cultura ,ci rende consapevoli di quanti passaggi sono necessari per arrivare al risultato ,apparentemente automatico di vedere la penna,il goal.

L’esperienza percettiva secondo Bruner si verifica attraverso un processo mediante il quale la cosa o persona percepita < è collocata in un posto e acquista il suo significato da una classe di percetti con i quali è raggruppata> ; tuttavia tale processo è molto spesso inconscio o automatico . il fatto che il processo cognitivo di categorizzazione si verifichi molto spesso in maniera inconsapevole ha un’importante conseguenza: noi siamo in genere portati a credere che le nostre percezioni riflettano accuratamente la realtà .

Di Realismo ingenuo ha parlato ASCH ed è arrivato a sostenere che “Quelli che noi consideriamo essere “fatto oggettivi” sono in realtà prodotti dalle nostre manipolazioni interpretative ,delle quali non ci rendiamo conto”

Se la percezione è un processo costruttivo nel quale la mente si serve sia del materiale stimolo prodotto dai processi sensoriali , sia delle strutture cognitive che costituiscono la conoscenza pregressa(categorie,concetti) si pone il problema dell’origine di queste categorie che agiscono come schemi di riferimento nel processo costruttivo di percezione.

L’effetto auto cinetico di Sherif (formazione di norme sociali). Sherif ritenendo che la percezione fosse il risultato dell’organizzazione di fattori stimolo esterni e interni che entrano in relazione in un dato momento e si influenzano a vicenda,fornì un esempio studiando la percezione di stimoli ambigui. Egli voleva dimostrare che i fattori”interni” possono avere un’ origine sociale, e a tale scopo ,decise di studiare la percezione di uno stimolo ambiguo da parte di soggetti che si trovavano esposti ad esso in un gruppo e dovevano dire ciò che vedevano di fronte agli altri.

Lo stimolo ambiguo era costituito da un punto luminoso all’interno di una stanza completamente buia: 1FASE ciascun soggetto veniva posto 4 metri e mezzo dalla punto luminoso. La luce non si spostava ma,data la mancanza di punto di riferimento ,i soggetti erano vittime di un’illusione ottica (effetto auto cinetico) e percepivano un movimento del punto luminoso. L’entità del movimento variava da persona a persona. 2FASE le persone venivano esposte al punto luminoso in gruppi di tre e dovevano valutare di nuovo l’entità dello stimolo percepito . dopo un certo numero di prove il giudizio tendeva a convergere verso una stima comune.:emergeva una sorta di norma di gruppo.

3 FASE le risposte individuali corrispondevano alla stima di gruppo e non alla stima individuale stabilizzatasi nella prima fase. Da ciò si deduce che la convergenza verso una stima comune nella fase di gruppo non dipende da una tendenza a compiacere pubblicamente gli altri,ma piuttosto dal fatto che il giudizio degli altri viene usato come fonte di ulteriore informazione in una situazione di stimoli sensoriali ambigui.

Barlet e gli studi sulla memoria . LA PRODUZIONE RIPETUTA : ciascun soggetto leggeva individualmente il brano due volte e lo riproduceva una prima volta dopo 15 minuti,mentre altre riproduzioni venivano raccolte in occasioni successive. Si evidenziò che :1) le riproduzioni accurate erano l’eccezione e non la regola;2) le riproduzioni di uno stesso individuo hanno una struttura che persiste nel tempo;3)nelle riproduzioni a lunga distanza sono presenti maggiori elaborazione ed introduzioni di elementi estranei al brano originale;4) il processo reali di memoria è costruttivo e c’è molto uso di inferenza;5) tendono a demergere dettagli che si adattano agli interessi preesistenti del soggetto;6) nomi,frasi ed eventi sono subito modificati in modo da assumere le forme comuni nel contesto culturale al quale appartengono i partecipanti alla ricerca. Inoltre gli elementi sovrannaturali venivano trascurati ,le ferite divenivano reali e Bartlett parla di uno sforzo per razionalizzare la storia ,per darle un significato.

2)il continuum dello sforzo cognitivo :due poli o due vie?

I “modelli a due vie “ sostengono che le persone ,nelle diverse situazioni nelle quali dovevano appunto riconoscere e valutare oggetti sociali ,possono applicare processi cognitivi di 2 tipi cioè:

-processi rapidi che richiedono un ridotto sforzo cognitivo;

-processi che richiedono uno sforzo elevato caratterizzato da un esame accurato delle informazioni disponibili e da un’attenta considerazione delle possibili interpretazioni alternative. È certament opportuno parlare di continuum del quale i due tipi di processo rappresentano i poli estremi e sul quale possono essere collocati i diversi episodi cognitivi. Ad un polo si collocano i processi che richiedono poco sforzo ,gli episodi cognitivi che si verificano quasi senza che il soggetto ne sia consapevole, medianti i qualli schemi cognitivi preesistenti si impogono sulla info nuova. Questi processi sono definiti processi dall’alto verso il basso(TOP-DOWN) o guidati dalla teoria (THEORY -DRIVEN) ,per indicare che il processo parte dalle strutture cognitive del soggetto(alto,teoria9 che danno un senso agli elementi informativi e agli oggetti percepiti(basso,dati);al polo opposto si collocano processi cognitivi che richiedono un notevole sforzo per riflettere sull’info stimolo e valutarla accuratamente . questi processi sono definiti dal basso verso l’alto(BOTTOM_UP) o guidati dai dati(DATA-DRIVE) , per indicare che l’attività cognitiva parte dall’esame , dell’info nuova per e arrivare a produrre una nuova struttura cognitiva . nella vita quotidiana i diversi episodi cognitivi possono essere più vicini ad un polo o ad un altro e ciò dipende sia dai fattori personali stabili(stile cognitivo) o temporanei( motivazione) sia da fattori situazionali. Non bisogna pensare che i processi cognitivi che richiedono scarso sforzo siano di qualità inferiore e maggiormente suscettibili di produrre soluzioni errate e viceversa.

L’idea generale è quelle dell’uomo come pensatore flessibile ,capace di adottare una gamma di strategie cognitive e in grado di operare sia in modo automatico che consapevole :di volta in volta il li vello di impegno cognitivo e di consapevolezza,nonché la specifica strategia utilizzata ,dipendono dagli scopi e dalle condizioni affettive della persona in interazione con la situazione materiale e sociale nella quale essa si trova.

3) CONCETTI, CATEGORIE,E SCHEMILa rappresentazione del mondo che le persone si costruiscono e ri-costruiscono continuamente utilizza come elementi costruttivi di base i “concetti” . possiamo definire un concetto come la rappresentazione mentale di una categoria,cioè di una classe di elementi che si ritiene che associno grazie ad una similarità parziale. È importante sottolineare che i concetti che noi abbiamo non corrispondono necessariamente a come persone,oggetti e situazioni sono nella realtà ,ma a come noi crediamo che essi siano. Esso sono sempre,almeno in parte rappresentazioni soggettive. Naturalmente ,il grado di soggettività aumenta quando passiamo da concetti che riguardano oggetti materiali (mela,sedia) a concetti che riguardano categorie di persone(prof,avvocato,giovane) o situazioni sociali( riunione di lavoro,incontro di amici). Sono le nostre”teorie2 del mondo ,applicate secondo gli scopi del momento ,che ci fanno scegliere i concetti e le categorie che ci sembrano più significativi per rappresentare un certo insieme di stimoli sensoriali. Funzioni svolte dagli schemi: classificazione la percezione di un oggetto consiste proprio nel vedere un insieme di stimoli sensoriali come un esemplare di una determinata categoria. Ad esempio non non vediamo un oggetto sferico,arancione con superficie irregolare ma vediamo un arancia. La classificazione ,solitamente automatica ,è estremamente utile in quanto ci consente di trattare oggetti in parte diversi allo stesso modo(puliamo le arancie allo stesso modo) e ci permette di usare la conoscenza generlae sulla categoria per dare un senso ai singoli esemplari(sappiamo che le arancie sono succose e possono essere spremute).

Dopo aver analizzato il nostro oggetto sferico come un’arancia possiamo pensare che esso sia succoso, dolce,abbia una polpa gialla e rossa,pur senza aprirlo e mangiarlo.

Memorizzazione e rievocazioni gli schemi influenzano i processi di memoria sia nel momento dell’archiviazione che in quello del recupero del materiale. Come abbiamo già detto gli schemi che noi abbiamo circa persone particolari ,catgorie di persone ,eventi, agiscono come aspettative e guidano la nostra attenzione e la nostra interpretazione di un evento . da questa iniziale interpretazione dipende ciò che ricorderemo dell’evento stesso. L’evento verrà archiviato in memoria in accordo con il significato ad esso attribuito inizialmente e ,col tempo, verrà del tutto separato da altre immagini inizialmente osservate .Le aspettative legate agli schemi tendono a dirigere l’attenzione più sugli elementi congruenti o incongruenti Con le aspettative stesse che sugli elementi neutri rispetto a tali aspettative .

Stangor e McMillan sostengono che :1) nelle condizioni nelle quali le persone sono motivate ad utilizzare processi cognitivi accurati e impegnativi (motivazione dell’accuratezza) e hanno le capacità per applicare tali processi ,le informazioni incongruenti dovrebbero essere ricordate meglio di quelle congruenti e neutre;2) nelle condizioni nelle quali le persone non hanno tale motivazione all’accuratezza e non hanno le capacità cognitive necessarie, le info congruenti Dovrebbero essere ricordate meglio di quelle incongruenti e neutre.

Il carattere ricostruttivo dei processi di memoria e il ruolo degli schemi in essi riguarda sia la fase iniziale di attenzione, interpretazione e codifica di nuova informazione sia quella successiva del recupero dell’info memorizzate. Anche in questa fase,infatti ,gli schemi creano delle aspettative che guidano il recupero delle informazioni

Infine gli schemi possono anche influenzare il modo n cui interpretiamo l’informazione recuperata dalla memoria ,o addirittura ,farci ricordare cose che non abbiamo mai realmente osservato.

Un esempio di fatti non relamente osservati è dato dall’esperimento di LOFTUS E PALMER circa le automobili. (collisione 60km – inocntro50Km) .questa ricerca dimostra che gli schemi attivati anche in modo inconsapevole al momento della rievocazione possono portare alla costruzione di memorie ,e testimonianze, che non si limitano a distorcere gli eventi ,ma in alcuni casi li creano.

Gli scehmi influenzano il modo in cui filtriamo, interpretiamo e memorizziamo l’info nuova.

L’attivazione degli schemi : il contesto  è l’insieme degli elementi contemporaneamente presenti in un dato momento ,sia ciò che ha proceduto in senso temporale l’osservazione stessa ,ovvero cosa la persona ha pensato ,o percepito prima di trovarsi di fronte a quello specifico stimolo. Gli elementi presenti nel contesto nel quale viene osservato un dato stimolo possono influenzare la salienza delle diverse caratteristiche di essa ( cappello rosso).

Esperienze precedenti possono accrescere l’accessibilità dello schema: si usa il termini PRIMING per indicare il fatto che una determinata esperienza fa venire in mente ,rende appunto accessibile ,un concetto.

Le caratteristiche dell’osservatore influenzano l’accessibilità degli schemi: accessibilità cronica per indicare il fatto che per una certa persona certi schemi possono essere costantemente più accessibili rispetto ad altri. Il altre parole le persone mostrano uno stile abbastanza costante nel valutare altre persone e situazioni.

Gli scopi influenzano l’accessibilità : la stessa persona in situazioni diverse ,persegue scopi diversi e qst influenzano l’accesso degli schemi ( fame,bisogni).

La struttura dei concetti :punto di vista classico sostiene che i concetti sono definiti come da un insieme di attributi necessari e sufficienti. WITTGENSTEIN :visione probabilistica. Secondo la quale i concetti sono organizzati in modo non troppo rigoroso intorno ad attributi che sono tipici,ma non li definiscono in modo rigido.

BRUNER E POSTMAN : perseveranza degli schemi. Le persone mostrano nei confronti dei propri schemi mentali un notevole attaccamenti .le persone adottano verso gli schemi gli stessi meccanismo difensivi illustrati da KUHN . gli schemi possono influenzare sia ciò che vediamo ,ricordiamo ,sia il modo in cui noi ci comportiamo. Gli schemi hanno caratteristiche personali e soggettive . LA PROFEZIA AUTOVERIFICANTASI ( ROSENTHAL E JACOBSON).


LE EURISTICHE

Kanheman e Tversky (1973) hanno introdotto il termine “euristiche

Euristica della disponibilità

Tversky e Kanheman : in queste occasioni noi cerchiamo di ricordare esempi .se ci vengono in mente con facilità concludiamo che la frequenza di quel tipo di eventi è elevata

giudichiamo la frequenza sulla base della facilità di immaginare esempi, ovvero sulla disponibilità di essi. In genere è strategia cognitiva utile e adeguata ma la facilità di immaginare esempi può dipendere da altri fattori: Interesse della persona ;Attenzione mass-media

Inoltre la facilità di ricordo può essere indotta sperimentalmente (Schwartz).

Euristica della simulazione:

Kanheman e Tversky: ragionamento contro fattuale ragionamento controfattuale:  immaginare come si sarebbero potuti verificare risultati diversi da quelli che si sono effettivamente verificati.

Il ragionamento contro fattuale aiuta a sentirsi meglio : se la persona immagina svolgimenti più positivi dell’evento reale ( ragionamento verso l’alto) e viceversa si verificherà un peggioramento dello stato emotivo ( ragionamento verso il basso).

Euristica dell’ancoraggio e aggiustamento

l’opinione espressa da chi parla per primo esercita una notevole influenza e i giudizi successivi non si spostano mai più di tanto da esso. gli altri interlocutori utilizzano la valutazione del primo come punto di ancoraggio e introducono solo degli aggiustamenti rispetto ad esso

Se primo non è un esperto si può arrivare a decisioni errate.

ESPERIMENTO WILSON( Studenti numeri e lettere- stimare il cancro)

A volte ancoriamo nostre impressioni su esperienze personali anche se sappiamo che sono inconsuete, e non accomodiamo (correggiamo) in modo sufficiente

Euristica della rappresentatività

Kanheman e Tversky ci basiamo su quanto l’evento o il caso rappresenta (è simile) alla categoria; classifichiamo sulla base della somiglianza col caso tipico ;porta ad ignorare diversi altri tipi di informazioni che sarebbero necessarie per formulare giudizi probabilistici corretti. Gli esempi più noti: tendenza delle persone ad ignorare i tassi base di frequenza, ovvero le probabilità a priori di ottenere un certo risultato.( 70 avvocati e 30 ingegneri).


RELAZIONI TRA PROCESSI AUTOMATICI E PROCESSI CONTROLLATI

sec. Shiffrin e Schneider i processi automatici:

Sono inconsapevoli; si attivano senza l’intenzione della persona;sfuggono al suo controllo ;sono particolarmente efficienti.

processi controllati: meno efficienti -(sforzo e tempo)

-possono essere disturbati da fattori personali (incapacità, carico cognitivo, scarsa motivazione) e situazionali (rumore, pressione temporale)

-intenzionali;consapevoli;controllabili.

Wegner :sopprimere pensieri indesiderati: per evitare di pensare a qlc è necessario respingere pensieri indesiderati; ricordare quali sono i pensieri da respingere. Le funzioni sono svolte da due processi :1) RICERCA DEI PENSIERI DA EVITARE;RICERCA DEI PENSIERI SOSTITUTIVI.

ESPERIMENTO: in condizioni di ridotta capacità cognitiva ,l’accessibilità della parola che si evitare tende ad aumentare.( non pensare a casa- parole da compilare in poco tempo e le persone collegavamo all’abitazione)

Con normale disponibilità di risorse cognitive:

- entrambi i processi possono essere messi in atto con successo

in condizioni di stanchezza ,o mentre siamo imnati in altri compiti .è probabile che il rpcesso di ricerca automatica dei pensieri da respingere contuni indisturbato : mentre quello controllato di sostituzione dei pensieri non venga attivato : il risultato sarà Ironicamente: iperaccessibilità dei pensieri da evitare.

Facilitano processi controllati:

-nuova informazione troppo incongruente rispetto agli schemi

-interesse per i risultati (outcome dependency)

-percezione di dover rendere conto (accountability)

Ostacolano processi controllati:-pressione temporale -affaticamento cognitivo  

GILBERT : sostiene che: le persone tendono inizialmente a ritenere vero tutto ciò vedono o sentono solo successivamente ne verificano la effettiva veridicità; eventualmente lo rifiutano. Processo a tre fasi :1) accettazione(automatico) 2) verifica ed eventuale rifiuto (controllato).

PROCESSI COGNITIVI CALDIA partire dagli anni 90: ampia evidenza a sostegno del fatto che i processi cognitivi possono essere influenzati e resi “caldi”: da fattori motivazionali e da condizioni affettive

FESTINGER : teoria della dissonanza cognitivaUna persona è indotta a comportarsi in modo contrario ai propri atteggiamenti, e se questa persona è indotta a credere di essersi comportata in tal modo per libera scelta ,esse proverà uno stato di tensione spiacevole dovuta alla dissonanza tra il proprio comportamento e il proprio atteggiamento . per porre fine alla tensione sarà portata a modificare il proprio atteggiamento e a pensare che ,forse ,non era poi veramente contraria alla posizione a favore della quale ha parlato.

ESPERIMENTO DI FESTINGER E GALLSMITH( 1EURO- 20 EURO)Secondo dissonanza cognitiva: il cambiamento di atteggiamento è maggiore quando la ricompensa offerta per la comunicazione contro-attitudinale è minore

ZANNA E COOPER vogliono dimostrare che il cambiamento di atteggiamento è indotto da fattori motivazionali. ESPERIMENTO uguale con aggiunta PILLOLA : le persone avrebbero spiegato la tensione come dovuta alla pillola e non al proprio comportamento controattitudinale e non avrebbero modificato il loro atteggiamento.

CLAUDE STEELE il cambiamento di atteggiamento che si verifica in tali condizioni è l’unico modo possibile per riaffermare la propria identità di persona corretta,cioè difendere l’immagine positiva di sé.Dopo aver riconosciuto l’influenza dei fattori motivazionali sui processi cognitivi ,si pone il problema di chiarire i meccanismi mediante i quali tale influenza si realizza :Distorcendo recupero mnestico( giustifico il mio comportamento rievocando episodi che lo legittimano)



Stimolando la creazione di teorie causali( vado bene in matematica ,andrò bene all’università in matematica) Influenzando la scelta di una specifica strategia euristica.

INFUENZE MOTIVAZIONALI NON DIREZIONALI:TETLOCK :MOTIVAZIONE ALL’ACCURATEZZA: In condizioni di alta accountability le persone tendono ad essere più accurati per timore di formulare giudizi non validi.

KRUGLANSI: MOTIVAZIONE ALLA CHIUSURA COGNITIVA . corrisponde al desiderio degli individui di avere una risposta sicura ad una domanda e alla loro avversione per l’ambiguità. Può produrre TENDENZA ALL’URGENZA( prima soluzione in mente) O PERMANENZA( non cambiare opinione

modulo 3

“Personologia” ingenua” sta ad indicare Come le persone comuni arrivano a conoscere stati temporanei (emozioni, intenzioni e desideri) e disposizioni permanenti (credenze, tratti e abilità) delle altre persone.

LE RICERCHE SULL’ACCURATEZZA . per studiare il livello di accuratezza con quale le persone comuni stimano la diffusione di caratteristiche e comportamenti delle altre persone è necessario poter confrontare i giudizi di frequenza ,espressi da persone comuni ,con una misura OGGETTIVA e indipendente dell’effettiva distribuzione delle caratteristiche considerate. L’APPROCCIO OGGETTIVO si fonda sull’assunzione di poter ottenere una misura indipendente di una realtà oggettiva.

Nisbett e Kunda (1985), Università del Michigan hanno studiato l’accuratezza con la quale un campione di studenti di univ. Era in grado di stimare le opinioni possedute degli studenti della stessa università . i giudizi erano piuttosto accurati e si rilevò maggiore per gli argomenti che gli studenti conoscevano meglio.

Judd, Ryan e Park :stimare caratteristiche disposizionali di studenti di ingegneria e studenti di economia Tratti usati: Metà tipici di ingegnere (analitico e riservato);Metà tipici di chi lavora nel settore del commercio (estroverso e impulsivo).

Per stimare caratteristiche personali di membri out-group,    facciamo maggiore affidamento sulle definizioni stereotipiche E riteniamo che i membri dell’eso-gruppo siano più simili fra loro di quanto essi realmente sono (Effetto di omogeneità dell’out-group).

Tendenza a commettere errori quali :

IL FALSO CONSENSO ritenere che le proprie idee siano più diffuse di idee diverse.

Ross, Green e House ( esperimento sectiunello “pentiti”). Il falso consenso è un fenomeno che consiste nella relativa sovrastima della diffusione di scelte,opinioni,ecc. e sottostima della diffusione di scelte o opinioni diversi dai propri.

Le possibili conseguenze del falso consenso sono: formuliamo stime sulla base delle nostre opinioni se non conosciamo quelle degli altri;conosciamo opinioni di persone simili e, per l’euristica della disponibilità,le consideriamo più frequenti; Abbiamo bisogno di convalidare le nostre scelte e le nostre azioni ;Siamo guidati da teorie implicite circa l’origine della nostra condotta

IGNORANZA PLURALISTICA ritenere che noi siamo gli unici che hanno pensato, fatto o desiderato una determinata cosa. Tipiche sn quelle nelle quali il comportamento pubblico delle persone non riflette le loro convinzioni o sensazioni private. In pratica ,in pubblico ci si adegua alla norma ,ma non in privato. In tali condizioni ,l’effetto dell’i.p. è quello di favorire il conformismo nei riguardo delle norme nelle quali nessuno crede più.

Matza (1964): gruppi di giovani delinquenti.

PRENTICE E MILLER( studenti università princenton ,campus nel quale vige la norma implicita di bere alcolici).

TEORIE IMPLICITE DI PERSONALITA’:

che la gente comuni utilizza quotidianamente per produrre conoscenze (impressioni,giudizi) circa le altre persone ,non a sottovalutare la variabilità del comportamento delle persone prodotte da fattori situazionali,ma prevedono anche delle assunzioni circa la covariazioni fra tratti. I tratti di personalità sembrano agire come schemi portandoci a vedere ciò che ci aspettiamo.

HARSHIRE E MAY( COMPORTAMENTO BAMBINI NELLE STESSE SITUAZIONI O NO).

Hoffman, Lau e JohnsoN ( esperimento persona con” temperamento artistico “ e “shigu”)


APPROCCIO LOGICO

A differenza dell’appriccio oggettivo che si propone di rispondere alla domanda:” qnt sn accurate le conoscenze che ci forniamo degli altri?” le riceche che adottano l’approccio logico cercano di rispondere alla domanda :” in che modo le persone si costruiscono

Asch: formazione impressioni

impressioni integrate di persone = Gestalt

la percezione oggetto intero diversa dalla somma delle percezioni delle sue parti.(ESPERIMENTO : in base alla disposizione degli aggettivi le persone si formavano giudizi).

HEIDER: Attribuzione causale

processo psicologico attraverso il quale una persona giunge ad individuare la causa di una particolare azione o evento.assegnamo agli oggetti,eventi e persone caratteristiche durevoli e qualità ritenute tipiche di esse( caratteristiche disposizionali) . che riguardano sia persone ,sia aspetti dell’ambiente impersonale. L’analisi ingenua parte dall’osservazione che ogni azione produce un effetto o risultato, che può dipendere dall’azione delle forze ambientali e delle forze personali,fra le quali esiste una relazione additiva. Le forze personali ( potere e tentare) sono legate da una relazione moltiplicativa. Potere si riferisce all’insieme delle abilità, tentare è la componente motivazionale ( intenzione-ciò che la persona intende fare- e lo sforzo-energia). Va sottolineato che ostacoli e pressioni sociali tendono a conurarsi come doveri che sono manifestazioni interne di un ordine sociale e morali esterno,sono perciò forze ambientali internalizzate. Per HEDEIR è fondamentale la distinzione tra CAUSAZIONE NON_PERSONALE(esterno) e CAUSAZIONE PERSONALE. Quella personale è autentica o genuina solo quando l’effetto è il risultato di un’azione intenzionalmente diretta a provocarlo,o meglio viene percepita cm tale. L’osservatore ingenuo sembra privilegiare le spiegazioni in termini di caratteristiche proprie delle persone coinvolte negli eventi stessi e la tendenza dipende: 1) le spiegazioni di causazione personale risultano più economiche; la persona che agisce tende ad ingolfare il campo fenomenico dell’osservatore ;la spiegazione in termini di causazione p. autentica rende possibile percepire come reversibili eventi irreversibili.

EGOCENTRISMO nell’attribuzione. È la tendenza a ritenere che il proprio modo di agire e pensare può essere assunto come norma nei giudizi delle azioni altrui. Il processo si svolde in due fasi:

1)stabilire se l’azione osservata può essere riferita o a un fattore casuale esterno o al soggetto interno. Se si considera interno si passa alla seconda fase.

JONES E DAVIS : riallacciandosi a heider vedono nelle caratteristiche disposizionali degli altri elementi necessari per costruirsi una rappresentazione stabile del nostro mondo sociale. Il PROCESSO ATTRIBUTIVO consiste nel risalire dal comportamento alle disposizioni personali.1) prima fase è rappresentata dalla attribuzione ll’attore della causa dell’azione ,cioè del riconoscimento del carattere intenzionale dell’azione ; 2) la seconda fase è costituita dalla INFERENZA delle caratteristiche disposizionali dell’attore stesso.

Nel processo di INFERENZA ,l’osservatore inizierebbe col confrontare gli effetti potenziali dell’azione scelta dall’attore con quelle delle azioni possibili,ma da lui non attuate nella specifica situazione, qst allo scopo di isolare gli effetti non comuni ,che offrirebbero la possibilità di inferire ,dalla natura dell’intenzione che gli effetti stessi esprimono ,le disposizioni peculiari dell’attore. Oltre alla ricerca degli effetti non comune va tenuto presente IL PRINCIPIO DI DESIDERABILITà sociale. L’esservatore ingenuo che un effetto socialmente desiderabile abbiam scarso peso nell’individuazione di caratteristiche personali . cosi si hanno 4 tipi di inferenza:

ambiguità banale effetti comuni alti; desiderabilità altA ( + +)

ambiguità interessante (+ -)

chiarezza banale (- +)

condizione ottimale (- -)














KELLEY : il modello ANOVA(o modello di covarazione) . Per formulare attribuzioni cerchiamo informazioni circa il modo in cui l’azione covaria con situazioni, attori e stimoli/bersagli.Il modello esige la replicazione delle osservazioni . è un esempio tipico di processo cognitivo dal basso verso l’alto.,ovvero di un processo che parte dalle info per arrivare ad inferire le cause. Secondo kelley nel processo di attribuzione vanno considerate tra variabili.: “ le persone” ; “l’entità”, “lo stimolo” CHE CARATTERIZZANO LA SITUAZIONE DI OSSERVAZIONE; i “tempi” e “le modalità” di interazione delle persone con l’entità-stimolo. È necessario osservare il comportamento della persona bersaglio di fronte allo stesso evento stimolo e a stimoli diversi,in tempi diversi,modalità d’interazioni diverse. Il RUOLO DI CAUSA viene attribuito a quella condizione che risulta presente quando l’effetto è presente e viceversa. L’EFFETTO viene attribuito alla condizione con la quale esso covaria sistematicamente.le info indispensabili per procedere a stabilire tale covariazione sarebbero riconducibili a tre categorie: IL CONSENSO, ovvero l’info circa la tendenza di altre persone a dare luogo alla stessa azione nei confronti della particolare entità-stimolo. CONSISTENZA = tendenza della persona osservata a dare luogo alla stessa azione nei confronti della particolare entità-stimolo anche in occasioni temporali diverse e con modalità di rapporto differenti. SPECIFICITA’ = tendenza dell'azione ad aver luogo solo nei confronti della particolare entità-stimolo, non in quelli di entità-stimolo diverse da quella in esame .

MASSIMA ATTRIBUZIONE INTERNA(persona) : basso consenso ,bassa specificità , ,alta consistenza;

MASSIMA ATTRIBUZIONE ESTERNA(stimolo): alto consenso ,alta specificità, ,alta consistenza

MASSIMA ATTRIBUZIONE ALLE CIRCOSTANZE:basso consenso, alta specificità, ,bassa consistenza.


ICHHEISER : l’errore fondamentale: Tendenza a sopravvalutare le cause personali rispetto a quelle ambientali. I fattori situazionali sono scarsamente visibili per l’osservatore . ad esempio un osservatore non ha modo di sapere come la persona si comporta nelle situazioni in cui egli non è presente e non è consapevole che la propria presenza può attivare una particolare caratteristica della persona osservata. I fattori situazionali più influenti sono rappresentati da quelli che I. definiva “ catene sociali invisibili” o “ prigioni invisibili” . spesso l’osservatore non può evitare le inferenze disposizionali che si verificano in automatico ,ma può sl cercare di correggerle.

Heider,(preferenza per causazione personale)

Kelley (ipervalutazione di fattori disposizionali)

Jones, (errore di corrispondenza)

Ross(errore fondamentale)

JONES E DAVIS accordo forzato. ESPERIMENTO la condizione di “accordo forzato” è quella in cui si comunica che il soggetto ha scritto lo specifico testo sotto costrizione . l’osservatore dovrebbe percepire l’assenza di libertà ma si è verificato che l’osservatore più volte procede ad inferenze corrispondenti che partono dall’orientamento pro o contro espresso nel testo per giungere al supposto atteggiamento effettivo dell’autore del testo medesimo.

La spiegazione più comunemente avanzata per spiegare il cosidetto ERRORE FONDAMENTALE è quella di tipo COGNITIVO PERVETTIVO secondo la quale la persona è più saliente dei fattori situazionali.










QUATTRONE : modello a due stadi : secondo il quale gli osservatori adotterebbero un’euristica di ancoraggio o aggiustamento , secondo Q. il modello dell’ancoraggio /aggiustamento non implica che l’ancoraggio si verifichi necessariamente in termini di attribuzione disposizionale ed è possibile che si verificano situazioni che inducono ad un ancoraggio su caratteristiche situazionali.


MILLER : ESPERIMENTO( nord americani : ragioni disposizionali; indiani :” ragioni contestuali”)questi risultati confermano chiaramente le intuizione di ICHHESER : l’errore fondamentale è chiaramente una distorsione indotta / prodotta dall’uso di schemi culturali di riferimento relativi al concetto di persona più precisamente nei paesi occidentali prevale una visione individualista ,mente negli altri prevale una visione “collettivista”.



KELLEY : il modello ANOVA(o modello di covarazione) . Per formulare attribuzioni cerchiamo informazioni circa il modo in cui l’azione covaria con situazioni, attori e stimoli/bersagli.Il modello esige la replicazione delle osservazioni . è un esempio tipico di processo cognitivo dal basso verso l’alto.,ovvero di un processo che parte dalle info per arrivare ad inferire le cause. Secondo kelley nel processo di attribuzione vanno considerate tra variabili.: “ le persone” ; “l’entità”, “lo stimolo” CHE CARATTERIZZANO LA SITUAZIONE DI OSSERVAZIONE; i “tempi” e “le modalità” di interazione delle persone con l’entità-stimolo. È necessario osservare il comportamento della persona bersaglio di fronte allo stesso evento stimolo e a stimoli diversi,in tempi diversi,modalità d’interazioni diverse. Il RUOLO DI CAUSA viene attribuito a quella condizione che risulta presente quando l’effetto è presente e viceversa. L’EFFETTO viene attribuito alla condizione con la quale esso covaria sistematicamente.le info indispensabili per procedere a stabilire tale covariazione sarebbero riconducibili a tre categorie: IL CONSENSO, ovvero l’info circa la tendenza di altre persone a dare luogo alla stessa azione nei confronti della particolare entità-stimolo. CONSISTENZA = tendenza della persona osservata a dare luogo alla stessa azione nei confronti della particolare entità-stimolo anche in occasioni temporali diverse e con modalità di rapporto differenti. SPECIFICITA’ = tendenza dell'azione ad aver luogo solo nei confronti della particolare entità-stimolo, non in quelli di entità-stimolo diverse da quella in esame .

MASSIMA ATTRIBUZIONE INTERNA(persona) : basso consenso ,bassa specificità , ,alta consistenza;

MASSIMA ATTRIBUZIONE ESTERNA(stimolo): alto consenso ,alta specificità, ,alta consistenza

MASSIMA ATTRIBUZIONE ALLE CIRCOSTANZE:basso consenso, alta specificità, ,bassa consistenza.


ICHHEISER : l’errore fondamentale: Tendenza a sopravvalutare le cause personali rispetto a quelle ambientali. I fattori situazionali sono scarsamente visibili per l’osservatore . ad esempio un osservatore non ha modo di sapere come la persona si comporta nelle situazioni in cui egli non è presente e non è consapevole che la propria presenza può attivare una particolare caratteristica della persona osservata. I fattori situazionali più influenti sono rappresentati da quelli che I. definiva “ catene sociali invisibili” o “ prigioni invisibili” . spesso l’osservatore non può evitare le inferenze disposizionali che si verificano in automatico ,ma può sl cercare di correggerle.

Heider,(preferenza per causazione personale)

Kelley (ipervalutazione di fattori disposizionali)

Jones, (errore di corrispondenza)

Ross(errore fondamentale)


JONES E DAVIS accordo forzato. ESPERIMENTO la condizione di “accordo forzato” è quella in cui si comunica che il soggetto ha scritto lo specifico testo sotto costrizione . l’osservatore dovrebbe percepire l’assenza di libertà ma si è verificato che l’osservatore più volte procede ad inferenze corrispondenti che partono dall’orientamento pro o contro espresso nel testo per giungere al supposto atteggiamento effettivo dell’autore del testo medesimo.

La spiegazione più comunemente avanzata per spiegare il cosidetto ERRORE FONDAMENTALE è quella di tipo COGNITIVO PERVETTIVO secondo la quale la persona è più saliente dei fattori situazionali.


QUATTRONE : modello a due stadi : secondo il quale gli osservatori adotterebbero un’euristica di ancoraggio o aggiustamento , secondo Q. il modello dell’ancoraggio /aggiustamento non implica che l’ancoraggio si verifichi necessariamente in termini di attribuzione disposizionale ed è possibile che si verificano situazioni che inducono ad un ancoraggio su caratteristiche situazionali.


MILLER : ESPERIMENTO( nord americani : ragioni disposizionali; indiani :” ragioni contestuali”)questi risultati confermano chiaramente le intuizione di ICHHESER : l’errore fondamentale è chiaramente una distorsione indotta / prodotta dall’uso di schemi culturali di riferimento relativi al concetto di persona più precisamente nei paesi occidentali prevale una visione individualista ,mente negli altri prevale una visione “collettivista”.

LA SEQUENZA DI OPERAZIONICOGNITIVE CHE PORTANO ALLA FORMAZIONI DI IMPRESSIONI INTEGRATE . la modalità tuttora prevalente di descrizione dei processi cognitivi è quella di immaginare una sequenza di operazioni con determinate caratteristiche.


GILBERT : il modello a tre stadi : prevede una sequenza di 4 operazioni successive che verrebbero realizzate quando dalla osservazione dell’azione di una persona arriviamo a formarci una impressione integrata della persona stessa.

1)IDENTIFICAZIONE DELL’ATTO (l’attore cosa ha fatto?) ;2) INFERENZA DI DISPOSIZIONI( quali disposizioni sono implicate da ciò che l’attore ha fatto?) ;3) L’AGGIUSTAMENTO( erano presenti fattori esterni di costrizione ?) ; 4) FORMAZIONE DELL’IMPRESSIONE INTEGRATA(mediante ristrutturazione cognitiva o mediante somma algebrica).


1) identificazione dell’atto. Le persone preferiscono identificare gli atti sulla base delle intenzioni e degli scopi dell’attore. È un compito complesso perché in diverse situazioni gli effetti di un’azione sono molteplici. E una persona deve scegliere come identificare l’atto. Secondo JONES E DAVIS la scelta dovrebbe basarsi sull’applicazione di regole che tengono conto della desiderabilità sociale degli effetti ,e quindi la persona dovrebbe escludere la possibilità di identificare l’atto come intenzionalmente rivolto ad irritarlo. . ricerche più recenti sostengono che le persone tendono ad identificare gli atti ,e a dare loro un significato,in base agli shcemi che usano più frequentemente . questa fase avviene di regola in modo automatico: la persona crede di “vedere” “l’atto collaborativo” ovvero “l’atto competitivo”.


2)inferenza spontanea di tratti .quando leggiamo descrizioni di comportamenti di altre persone, formuliamo, in modo spontaneo ed inconsapevole, inferenze circa le caratteristiche disposizionali degli attori.

ULEMAN e coll. Hanno sviluppato queste osservazioni sostenendo che quando le persone leggono descrizioni di comportamenti di altre persone esse formulano ,in modo spontaneo e inconsapevole ,inferenze circa le caratteristiche disposizionali degli attori. per evidenziare ciò ULEMAN ,WINTER E CUNNIF fanno un ESPERIMENTO: ( esercizi di matematica intervallati da frasi) i tratti non erano presenti nelle frasi eppure i partecipanti avevano spontaneamente tratto inferenze disposizionali quando avevano letto le frasi ,pur sapendo che essere avevano solo lo scopo di dividere gli esercizi.

GILBERT E COLL. Ipotizzarono che l’inferenza di tratti avvenga almeno in un primo momento in modo automatico, ma ritengono che tale attribuzione automatica possa essere successivamente corretta ,accogliendo sostanzialmente l’idea di quattrone .

3) aggiustamento. Mentre le prime due fasi possono avvenire in modo automatico e senza che il soggetto sia consapevole ,la fase di correzione richiede che il soggetto si impegni intenzionalmente in un’attività cognitiva che richiede sforzo.

GILBERT :la sopravvalutazione dei fattori disposizionali (errore fondamentale) sembrerebbe cosi inveitabile. Tale inevitabilità contraddice i risultati di molte ricerche che convergono nel dimostrare che le persone usanoil comportamento degli altri come misura di una situazione. Inoltre ricerche condotte in contesti culturali diversi (MILLER) hanno dimostrato che la tendenza a fornire spiegazioni del comportamento degli altri che sopravvalutino i fattori disposizionali a scapito di quelli situazionali è caratteristica dell’occidente .

KRULL: per risolvere questa contraddizione ha ipotizzato che le persone formulino in modo spontaneo ,non consapevole e senza sforzo inferenze relative alle disposizioni dell’attore o alle caratteristiche della situazione a seconda dei loro obbiettivi conoscitivi,e dei loro schemi mentali.. in altre parole le persone fanno inferenze,e senza sforzo, relative a ciò che per loro in una data situazione è importante conoscere ( la persona o la situazione) e solo successivamente considerano il ruolo che può aver giocato l’altro fattore.

KRULL ED ERIKSON : ESPERIMENTO.( donna ansiosa- donna calma)



4)Formazione di impressioni integrate

modello conurazionale (Asch) =   un processo di ristrutturazione cognitiva operata dal soggetto ,che implica il cambiamento del significato delle singole informazioni ,in altre parole un processo di tipo “dall’alto verso il basso”. ( influenza degli schemi)

Modello algebrico ( Anderson) suggerisce ,invece che l’impressione integrata si formi mediante un processo di somma algebrica dei diversi aggettivi. È un processo dal basso verso l’alto. ( vlgiamo esaminare le info).



PERCEZIONE DI MEMBRI DI GRUPPI STEREOTIPATI

EAGLY E CHAIKEN : pregiudizio come un particolare tipo di atteggiamento ,e quindi usiamo questo termine per indicare la tendenza psicologica che viene espressa valutando ( in modo di solito negativo) le persone che appartengono a gruppo percepiti come significamente diversi dal nostro.

Walter Lippman : stereotipi = “immagini nelle nostre teste”

Gordon Allport : “credenza esagerata associata con una categoria”

attualmente gi stereotipi sono considerati rappresentazioni mentali, “strutture cognitive che contengono la nostra conoscenza, le nostre credenze e aspettative circa un gruppo sociale.

Attivazione automatica degli stereotipi

DAVINE : ESPERIMENTO :( lista subliminale parole di africano 80% e 20%- le persone che venivano esposte a più parole attivavano lo stereotipo e ritenevano una scena loro mostrata tra due persone più aggressiva).

BARGH,CHEN E BURROWS hanno dimostrato che l’attivazione dello stereotipo negativo dell’afroamericano può essere attivato anche dalla semplice presentazione subliminale di una fotografia del volto di una persona afroamericana. Dopo 130 prove noiosissime sullo schermo appariva un messaggio che diceva che bisognava rieptere tutto. Le persone esposte allo stereotipo avevano un atteggiamento più aggressivo.( l’attivazione dello stereotipo influenza il comportamento.)

CHEN E BARGH :ESPERIMENTO: ( COPPIA –uno foto africano,l’altro foto bianco) la persona che vedeva la foto africana era più ostile e la sua ostilita si trasmetteva anche alla persona che aveva visto foto bianco.


ESISTONO DIFFERENZE INDIVIDUALI NELL’ATTIVAZIONE AUTOMATICA?

DEVINE: ha sostenuto che non esistono differenze individuali . ma persone con basso stereotipo, in condizioni di elaborazione accurata sono in grado di correggere i giudizi stereotipati .

Altri autori hanno contestato le conclusioni di Devine: la scala di razzismo moderno non è una misura adeguata di pregiudizio

Russel Fazio e i suoi collaboratori:misura diversa, basata sulle reazioni affettive automatiche.

Essi hanno misurato ,in tutti partecipanti alla ricerca ,di quanto la presentazione subliminale di fotografia afro. Riducesse il tempo necessario per il riconoscimento di parol negative ,rispetto al tempo necessario per ciascun soggetto in condizioni normali. Cosi quanto è maggiore è l’effetto di facilitazione prodotto,tanto maggiore deve essere la reazione affettiva negativa indotta dalla presentazione subliminale delle foto afro.Dividono soggetti:facilitazione elevata = pregiudizio elevato ; facilitazione bassa =pregiudizio basso

Attivazione automatica in sovraccarico cognitivo?

Gilbert e Hixon compito di completamento di parole

frammenti presentati da un’assistente di origine asiatica o bianca .Metà dei frammenti completabili costruendo parole connesse allo stereotipo (RI_E , rice , riso)

Ipotesi: assistente di origine asiatica potesse attivare stereotipo, aumentando la probabilità di completamenti connessi allo stereotipo .metà dei partecipanti doveva ricordare un numero di 8 cifre mentre completavano i frammenti di parole (sovraccarico cognitivo

In condizioni di sovraccarico: Non c’è attivazione Stereotipo.

Gli STEREOTIPI INFLUENZANO I PROCESSI DI ATTRIBUZIONE:




HAMILTON : i comportamenti concordanti con lo stereotipo vengono attribuite a caratteristiche proprie del “soggetto bersaglio” e visti come interni ,mentre i comportamenti contraddittori rispetto allo stereotipo sono attribuiti a fattori situazionali,esterni : in tal modo l’osservatore riesce a d evitare il confronto tra le proprie strutture stereotipate di conoscenza e i dati di evidenza che non le confermano.

FISKE E NEUBERG : I MODELLI SERIALI prevedono che nella formazione delle impressioni si verificano due tipi di processi cognitivi ( basso verso l’alto e alto verso il basso). Entrambi i modelli possono essere definiti seriali in qunato prevedono che i processi sall’alto verso il basso si verifichino per primo ,in modo automatico,portando a formarsi una prima impressione basato sullo stereotipo.

KUNDA E THAGARD : MODELLI PARALLELI : prevede che l’utilizzazione dei due tipi di informazione avvenga contemporaneamente e che i due processi si influenzano a vucenda.

Controllo degli stereotipi: quando?

a) dopo l’attivazione sostituendo la risposta stereotipata

b) durante l’attivazione interrompendola e dando inizio ad un processo controllato

c) prima dell’ attivazione prevenendola.

Strategie per controllare uno stereotipo attivato

la ricerca di informazione aggiuntiva (informazioni specifiche sulla persona)

sostituire direttamente la risposta stereotipata con una risposta di tipo egalitario

correggere la risposta basata sullo stereotipo

sopprimere i pensieri stereotipati e sostituirli con altri


SINCLER : ESPERIMENTO: gruppo sottposto a giudizio negativa da un afro- screditavano la persona; gruppo sottoposto a giudizio positivo non screditavano; gruppo che osservava era indifferente)


autoregolazione automatica

il modello di autregolazione automatica prende sputno dall’osservazione che in molte situazioni ,l’utilizzazione delle risposte derivate da stereotipi attivati in modo automatico può mettere la persona in condizioni di danneggiare la propria immagine.

DEVINE E MONTEIH : il modello di autregolazione delle risposte stereotipate presuppone che gli individui siano capaci di riconoscere di aver utilizzato degli stereotipi; il secondo prerequisito del modello è costituito dall’esperienza di una punizione dopo aver adorrato una risposta stereotipata( senso di colpa)


COMUNICAZIONE NON VERBALE

HALL: distanza intima : ( 45 cm) ; distanza personale( fino a 120) distanza sociale ( 120 a 360) e distanza pubblica ( 360)



modulo 4

Come ci formiamo un’idea di noi stessi

JAMES : il me di un uomo è la somma totale di tutto ciò che egli piò chiamare sua,non solo il suo corpo e i suoi poteri psichici ma anche tutti gli oggetti materiali in suo possesso. Fanno parte del me tutti gli elementi con i quali la persona sviluppa un’identificazione emotiva. Egli distingue : ME MATERIALE,corpo e oggetti, ME SOCIALE, immagini che hanno di qst persone i membri di un gruppo,ME SPIRITUALE , capacità ,opinioni e caratteristiche di personalità. Il sé oggettivo non è stabile. Sé oggettivo varia con le relazioni sociali e i possessi materiali degli individui. il livello di autostima dipende da ciò con cui ci si identifica.



MEAD : sviluppa una teoria che lega lo sviluppo del sé all’interazione sociale e all’acquisizione delle capacità di usare simboli ,e quindi dell’acquisizione del linguaggio. Sé come oggetto di consapevolezza riflessiva (“me”, sé conosciuto)

Sé come soggetto con funzioni esecutive e di controllo (“Io”)

Sé come “strumento” per l’interazione.

L’AUTONSAPEVOLEZZAautoconsapevolezza privata Può indurre:-intensificazione degli stati affettivi -maggiore chiarezza della conoscenza di Sé-maggiore aderenza a standard personali di comportamento autoconsapevolezza pubblica -preoccupazione per la valutazione -perdita temporanea dell’autostima -maggiore aderenza agli standard sociali di comportamento.

La condizione di autoconsapevolezza può essere spesso una condizione che le persone preferiscono evitare tramite l’alcool,tecniche di controllo dell’attenzioni,anoressia o suicidio .

Baumeister: Teoria di sé. insieme delle conoscenze che le persone hanno circa le proprie caratteristiche personali (attivo, timido, biondo, ricco, ecc..), circa i propri ruoli nel contesto sociale (insegnante, marito, lio, amico, ecc..), circa la propria appartenenza a gruppi o categorie sociali (italiano, abruzzese, uomo, tifoso della Roma, ecc..).

FONTI DELLA CONOSCENZA DEL SE’

La cultura fornisce i modelli possibili di “teorie del se” fra i quali le persone possono scegliere.

LOUIS ZURCHER ha evidenziato come le descrizioni del se fornite da studenti anni 50 e 70.

Descrizioni fisiche ;descrizioni sociali, descrizioni in termini di attributi; descrizioni globali (essere umano). Gli studenti anni 50 si descrivevano mediante descrizioni sociali,quelli ani 70 mediante descrizioni in termini di attributi. Questo vale sia per le culture collettiviste che quelle individualiste.

I TRE PROCESSI per ricavare elementi di conoscenza del sé:

1) INTROSPEZIONE: è per convenzione la modalità privilegiata per conoscere se stessi.

WILSON,LASER,STONE : esperimento( scrivere un diario e annotare le condizioni atmosferiche e le ora notturne- credevano di essere influenzati dal tempo e dalle ore notturne ma in realtà non vi era differenza)

NISBETT,WILSON :esperimento:( film senza rumore-film con rumore- le persone pensavano di essere stati condizionati dal rumore ma le valutazioni erano simili in entrambi i gruppi)

Il risultati di questi studi evidenziano i limiti dell’introspezione come processo per conoscere se stessi.

2) conoscere i nostri stati interni osservando il nostro comportamento

diverse ricerche hanno dimostrato che in effetti le persone arrivano ad identificare i propri stati interni mediante un processo di inferenza che si basa sull’osservazione del proprio comportamento.

OLSON : esperimento barzellette( I : risate che influenzano; risate nessun effetto; risate influenza negativa- il primo gruppo ha letto per minor tempo le barzellette rispetto a quello che credeva in un effetto negativo. Cioè il fatto che c’è l’influenza negativa porta la persona a credere di essersi divertita maggiormente.

CONOSCERE LE NOSTRE MOTIVAZIONE OSS. IL NOSTRO COMPORTAMENTO.

Motivazione intrinseca:per piacere personale;

motivazione estrinseca : per ottenere scopi,cioè valore strumentale.

Ipergiustificazione: spiacevole effetto dei premi.

GREENE ,STENBERG,LEPPER: ESPERIMENTO a scuola con giochi di matematica . i premi portarono e a effe controproducenti.

Le ricompense possono essere fornite sia per semplice svolgimento dell’attività( ricompense dipendenti dal compito),sia per la qualità dei risultati( ricompense dipendenti dalla prestazione . queste ultime non tendono a ridurre la motivazione intrinseca ma la incrementano.

HENNESSY: IMMUNIZZARE

l’effetto può essere evitato se si rendono le persone consapevoli di esso. ESPERIMENTO: le storie inventate da bambini non esposti al filmato risultavano più creative in assenza di ricompensa; le storie dei bambini immunizzati risultavano più creative nella condizione di ricompensa.

SCHACTER: la teoria bi fattoriale delle emozioni.

La teoria presuppone necessariamente l’esistenza di un’ampia gamma di “ cambiamenti corporei” ,organizzati in conurazioni altamente specifiche e tali da poter corrispondere alla gamma delle emozioni soggettivamente sperimentabili. Egli ha ipotizzato che “l’etichettamento” in termini di emozione di un quadro di attivazione fisiologica dipenda essenzialmente dalle informazioni che l’individuo possiede circa la situazione in cui lo stato attivazione fisiologica si manifesta.

ESPERIMENTO: adrenalina : 1) informazione veritiera + complice euforico: poco influenzati dal complice; 2) informazione non veritiera + complice euforico: mancano di uno schema interpretativo esterno e plausibile del loro stato di attivazione ,tendono ad interpretare come emozione lo stato stesso del complice con il quale sn stati in contatto.

L’esperienza emotiva si manifesta quando le persone non hanno a disposizione cause esterne per spiegare l’attivazione fisiologica.

3) CONOSCERE SE STESSI ATTRAVERSO L’INTERAZIONE SOCIALE

-l’immagine che altri hanno di noi non ci viene comunicata in modo diretto ed esplicito;

-persone possono in molti casi avere una percezione distorta dei messaggi più o meno espliciti che gli altri mandano loro ;

-le procedure di ricerca adottate non sono adeguate ;

-l’influenza degli altri può verificarsi in modo indiretto e complesso,   attraverso la mediazione di aspettative.

Festinger: le persone confrontano le proprie abilità ed opinioni con quelle degli altri  

-confronto sociale verso l’alto

-confronto sociale verso il basso

-Confronto con norme di gruppi di riferimento   (es.: stili particolari di abbigliamento, abitudini, forme di espressione linguistica).

TAJFEL : teoria dell’identità sociale. Le persone a seconda delle situazioni,interagiscono prevalentemente o in termini di identità personale o in termini di identità sociale. Qst teoria si occupa delle relazioni tra gruppi e sostiene che il bisogno di mantenere e incrementare una valutazione positiva del proprio sé ,che in queste situazioni è fortemente legata all’immagine del gruppo ,spinge le persone a favorire il proprio gruppo e a danneggiare l’eso-gruppo.

CONOSCENZA DI SE E GRUPPI STIGMATIZZATI.Le persone che appartengono a gruppi stigmatizzati sono consapevoli . tale consapevolezza costituisce una minaccia all’autostima delle persone stigmatizzate. Sono due i problemi indotti dall’appartenenza a gruppi stigmatizzati:

1) ambiguità attributiva

MAJOR E CROCKER : le persone che appartengono ad un gruppo stigmatizzato ,quando si trovano in situazioni nelle quali la loro prestazione e abilità devono essere valutate da altri ,possono avere dubbi nell’individuare la vera causa dei risultati ottenuti ,sia se sono positivi che sono negativi

ESPERIMENTO: gruppo afro valutato da bianchi. I risultati mostrano che le persone stigmatizzate possono difendersi dal rischio che reazioni negative possono rappresentare per la propria autostima ,svalutando tale reazioni in quanto espressione di pregiudizio. Si tratta di una reazione protettiva che ha un costo: le persone st. sono costrette a svalutare anche le reazioni positive, rinunciando alla possibilità di utilizzarle per accrescere la propria autostima.

2) MINACCIA DA STEREOTIPO

Avere paura di confermare lo stereotipo mediante il proprio comportamento

STEELE E ARONSON: ESPERIMENTO : nella condizione di anticipazione di una prova diagnostica si verificava nei partecipanti afroamericani una maggiore attivazione dello stereotipo che corrispondeva al peggioramento della prestazione nel test di abilità linguistica .

SPENCER ,STEELE E QUIN: esperimento uomini e donne.

PHINNEY: processo di acquisizione dell’identità etnica. 1) identità etnica non considerata ; 2) ricerca dell’identità etnica;3) identità etnica acquisita( acc. Aspetti positivi e negativi).

FESTINGER : teoria del confronto sociale. Nell’intento di arrivare a un’accurata valutazione dei propri punti di forza e di debolezza,le persone confrontano le proprie abilità e opinioni con quelle degli altri.

1)confronto sociale verso l’alto ;2)confronto sociale verso il basso (aumento autostima) ;3)Confronto con norme di gruppi di riferimento (es.: stili particolari di abbigliamento, abitudini, forme di espressione linguistica

Organizzazione della conoscenza di sé

MARKUS Schemi di sé:Persone schematiche per un certo tratto: si collocano all’estremo negativo o positivo della scala; ritengono tale dimensione molto importante per la definizione di se stesse.

-persone schematiche per una dimensione:

possono esprimere più rapidamente autovalutazioni ;possono fornire più episodi personali a sostegno della propria valutazione;sono meno influenzate da evidenza empirica che contraddice le proprie autovalutazioni .

Sé operativo.diversi schemi di Sé non sono sempre tutti contemporaneamente attivi

Parte attiva=-“Sé fenomenico”,porzione di conoscenze (Jones e Gerard)“concetto di Sé spontaneo” (McGuire)Sé operativo (Markus e Kunda). Questo tipo di organizzazione consente la coesistenza di molte informazioni su se stessi, anche reciprocamente incoerenti e spiega il fatto che in situazioni diverse le persone possano descriversi in modi diversi.

organizzazione semplice i diversi aspetti di tale conoscenza sono strettamente connessi tra loro

organizzazione complessa= i diversi aspetti del Sé sono largamente indipendenti. Le persone con organizzazione complessa possono circoscrivere le implicazioni critiche di eventi.

Higgins Guide del sé.

Sé ideale (come vorremmo essere)

Sé dovuto (come dovremmo essere)

-discrepanza fra reale-ideale: emozioni di tipo negativo associate a bassi livelli di attivazione come tristezza, e depressione dell’umore.

-discrepanza fra reale-dovuto: emozioni negative caratterizzate da elevata attivazione quali ansia e senso di colpa.

L’AUTOSTIMAPersone con autostima alta: attribuiscono a se stesse punteggi estremi su scale valutative ,si sentono più sicure delle proprie autovalutazioni,

mostrano una maggiore stabilità di tali valutazioni

,hanno conoscenze sul Sé più coerenti,tendono ad attribuire a se stessi il merito dei risultati positivi ottenuti e ad attribuire a fattori esterni la colpa degli insuccessi .

TESSER:Mantenimento dell’autostima.

Confronto sociale: successo di amico abbassa autostima;Riflesso sociale: successo di amico innalza autostima.Come integrare questi due processi opposti? Rilevanza: se è rilevante per il sé la persona adottera il confronto sociale e viceversa;

Sicurezza : quando sn insicure delle loro abilità applicano il confronto sociale.


Motivazioni e conoscenza di sé

-accrescimento di Sé, ovvero di rendere più positiva la rappresentazione di Sé (self-enhancement motive).

-stabilità, ovvero di confermare il proprio Sé (consistency motive o self-verification motive)

-accuratezza (appraisal motive)


Distorsioni al servizio del Sé

Le persone attuano vere e proprie strategie cognitive per soddisfare questo bisogno di accrescimento di dè. In genere si parla di strategie di autoinganno o di distorsione al servizio del sé.

tendenza delle persone ad interpretare i propri successi in termini di caratteristiche personali e i propri insuccessi in termini di fattori ambientali

le persone dedicano poco tempo all’esame delle osservazioni critiche che sono rivolte loro w ricordano meno le valutazioni negative rispetto a quelle positive ; non ricordano i precedenti insuccessi e ricordano aggetivi associati al sé positivi. Inoltre le persone utilizzano un processo di recupero del materiale memorizzato di tipo selettivo in funzione delle richieste situazionali. ( coppia: conflitto positivo: più eventi). Ipervalorizzazione dei tratti positivi

Strategie per gestire esiti negativi di confronto sociale: esagerare l’abilità della una persona che ha ottenuto un risultato superiore al proprio ;cercare di confrontarsi con persone che hanno capacità inferiori alle nostre;modificare la propria teoria di Sé.

Strategie per gestire esiti negativi di “riflesso” sociale :cercare di attribuire l’insuccesso della persona o del gruppo al quale ci si sente vicini, a fattori esterni;cercare di prendere le distanze dalla persona o gruppo ;cambiare il significato di tratti ambigui per ricavare il massimo vantaggio personale in termini di autostima

Bisogno di stabilità della conoscenza di sé e conflitto con il bisogno di accrescimento di sé.

SWANN : la sottovalutazione della sostanziale stabilità della conoscenza del sé e dell’autostima ,da parte degli psicologi sociali, deriva dal fatto che essi hanno studiato prevalentemente tratti ambigui per i quali le persone non hanno una valutazione chiara del sé. Egli sostiene ,al contrario,l’esistenza di una forte motivazione alla conferma della propria idea del sé.

Se autostima bassa gli episodi positivi danno luogo:reazione affettiva positiva, automatica

;reazione cognitiva negativa, controllata (non voglio rimettere in discussione la mia autovalutazione, i miei sistemi di scopi, ecc.)

La teoria della reattanza

SELIGMAN:La teoria dell’impotenza appresa. Le persone svilupperebbero,sulla base di esperienze di impotenza ( non può far nulla) un’aspettativa di incapacità di controllare personalmente gli eventi.

HIROITO: ESPERIMENTO . (gruppo rumore controllabile-gruppo rumore non controllabile)

Secondo ABRAMSON,SELIGMAN E TEASDALE, l’aspettativa di incapacità di controllare gli eventi porta queste persone a sviluppare una particolare modalità di spiegazione causale dei risultati delle proprie azioni nota come “STILE ATTRIBUTIVO DEPRESSIVO” . esso è caratterizzato dalla spiegazione degli insuccessi personali in termini di caratteristiche personali ,stabili e globali( nn sn riuscito perché privo di intelligenza) e dei successi in termini di caratteristiche situazionali,instabili e specifiche .

IL SE NELL’INTERAZIONE SOCIALE

I discorsi sui motivi sono tipici scambi conversazionali che si verificano quando la condotta di una delle due persone coinvolte nell’interazione appare in qualche misura ambigua.( uno esce estivo in inverno). Sia le domande che poniamo agli altri che quelle che poniamo a noi dtesse hanno lo scopo ,quello di dare significato ad una condotta che ne sembra priva. I MOTIVI sono affermazioni che riguardano la condotta e non vanno confusi con le motivazioni,che sono stati interni della persona che si assume controllino le risposte impulsive.

Gli account o rendiconti si distinguono in scuse e giustificazioni.

Con le scuse l’attore riconosce che un particolare atto è indesiderabile o sbagliato ,ma nega di esserne personalmente responsabile .esistono 4 tipi di scuse; incidente, motivazioni biologiche, insuccesso, capro espiratori.

Le giustificazioni: L’attore accetta la responsabilità dell’atto ,ma nega che sia sbagliato o offensivo. Esse sono: negazione del danno; negazione della condizione di vittima; condanna dei supervisori; appello alla lealtà.

In un’interazione esistono vari tipi di stile: casuale,di consultazione, formale,congelato.


modulo 5

L’influenza del comportamento sull’atteggiamento

Frequentemente le persone si comportano in modo non coerente con i propri atteggiamenti(comp. contro-attitudinale).

I ricercatori di yale sperimentarono che le persone erano in grado di auto persuadersi.

I° volta Janis e King :esperimento Presunto studio su capacità di parlare in pubblico:3 partecipanti per volta : 1 nel ruolo di oratore e 2 nel ruolo di pubblico;3 argomenti.

Janis ha proposta una spiegazione secondo la quale l’efficacia persuasiva del “role-playing” è dovuta a due fattori:a) la motivazione dei partecipanti ,che devono sostenere un discorso in pubblico a ricercare in modo selettivo informazioni a sostegno di tale opinioni ( distorsione sistematica nell’esame dell’informazione); b) presenza di incentivi positivi da parte del pubblico.

LEON FESTINGER : la dissonanza cognitiva

Secondo la dissonanza cognitiva ,il fattore cruciale per spiegare l’efficacia del role-playing sarebbe l’intensità della giustificazione o dell’induzione che ha spinto la persona ad affermare pubblicamente un atteggiamento diverso dal proprio vero atteggiamento. Secondo dissonanza cognitiva: il cambiamento di atteggiamento è maggiore quando la ricompensa offerta per la comunicazione contro-attitudinale è minore.

Il role-playing induce cambiamento di atteggiamento se c’è percezione di responsabilità per evento dannoso. Secondo COOPER E FAZIO se la persona ritiene che il comportamento non abbia conseguenze o che queste non siano dannose ,il processo si arresta senza alcuna esperienza di dissonanza se, al contrario, la persona ritiene che il proprio comportamento abbia prodotto conseguenze dannose ,il processo continua con una ricerca di responsabilità: la persona dv decidere se è o meno personalmente responsabile delle conseguenze dannose prodotte. La spiacevolezza di tale stato la spinge a cercare di ridurlo e cambiare atteggiamento verso le prove costituisce un modo di ridurre la negatività delle conseguenze del proprio atto. In oltre il cambiamento di atteggiamento svolgerebbe una funzione di difesa del concetto di sé e di autostima. (Aronson).

processi cognitivi che influenzano in modo indiretto formazione e cambiamento degli atteggiamenti

Processi di attribuzione condizionano la valutazione di attendibilità della fonte e dell’informazione.

Sherif, Nebergall, Hovland: Teoria del giudizio sociale .

Tale teoria si occupa di come l’atteggiamento preesistente,che una persona ha verso un determinato oggetto,influenza la percezione di una comunicazione persuasiva relativa allo stesso oggetto,e quindi la persuasione. In altre parole,la teoria ipotizza che un determinato messaggio persuasivo possa venire percepito in modo diverso da una persona fortemente contraria e da una debolmente favorevole.

SHERIF E HOVLAND sostengono che l’atteggiamento preesistente della persona agisce come punto di riferimento nella valutazione di nuovi elementi di informazione rilevanti per lo specifico atteggiamento.

La teoria non si limita a considerare i processi cognitiv coinvolti nelle ricezione dei messaggi persuasivi , ma rivolge attenzione anche ai fattori motivazionali che influenzano tale processo. La teoria tiene conto della misura in cui i diversi atteggiamenti di una persona sono considerati parte integrante del concetto di sé della persona medesima ,ovvero del grado di “coinvolgimento dell’io” .secondo l’originaria definizione di SHERIF E CANTRIL ,gli atteggiamenti con coinvolgimento dell’io elevato sono connessi ad aspetti importanti del sé e alla loro appartenza a gruppi. La ricezione di un messaggio in contrasto con il nostro atteggiamento preesistente produce effetti diversi in funzione del grado di “coinvolgimento dell’io” dell’atteggiamento stesso:

Se C.I. è basso elaborazione “oggettiva”

-Se CI è alto e messaggio contraddice atteggiamento pre-esistente percezione di minaccia elaborazione auto protettiva.

C.I. elevato :-Accresce area di rifiuto e riduce quella di indifferenza-Accresce probabilità di usare atteggiamento preesistente come ancoraggio (maggiori distorsioni percettive).

La teoria ipotizza che se si inviano messaggi persuasivi che vanno in direzione opposta all’attegiamneto preesistente dei destinatari,le persone per le quali l’atteggiamento in questione è caratterizzato da un elevato coinvolgimento dell’io,rispetto a quelle per le quali l’atteggiamento è caratterizzato da un basso coinvolgimento dell’io, percepiranno il messaggio come maggiormente contratante con la propria opinione ,lo valuteranno più negativamente e saranno meno persuase da esso.

I modelli aspettativa-valore come modelli di comunicazione persuasiva

-Consentono di valutare indiretamente gli atteggiamenti e di usare credenze rilevanti per modificarli

-Inviando Ms che:

Accrescono prob. Percepita di attributi ritenuti positivi

Riducono quella di atttributi negativi

Incrementano val. positiva e riducono quella negativa dei diversi attributi.

Fornisce indicazioni precise su contenuti di Ms:

Specificità rispetto all’obiettivo

Usare attributi salienti per la pop.bersaglio

Accrescere probabilità di attr

Il paradigma di McGuire. È stato il primo a proporre un’interpretazione del processo di persuasione in termini di processo di elaborazioni di informazioni’impatto persuasivo di un messaggio dipende dal prodotto di sei fasi di elaborazione dell’informazione.

1)Esposizione;2)Attenzione;3)Comprensione;4)Accettazione;5)Ritenzione( archiviare in memoria);6)

Comportamento.Se una sola delle fasi non si realizza con successo la catena persuasiva si interrompe e non si realizza il cambiamento di atteggiamento. La probabilità che si realizzi ognuno dei 6 passi è pari alla probabilità combinata che si verifichino tutti i passi precedenti.

Il modello può essere ridotto a due fasi : p (Persuasione) = p (Ricezione) x p (Accettazione.

Il principio della ponderazione situazionale: in caso di messaggi complessi si mira alla comprensione,in caso di messaggi semplici si mira alla persuasione.

Il modello ipotizza,in conclusione ,che la persuasione è mediata dalle ricezione del messaggio

GREENWALD: il modello della risposta cognitiva:

egli sostiene che il processo cognitivo rilevante per la persuasione non è il processo di ricezione,che si realizza nel prestare attenzione al mess. E nel comprenderlo, ma piuttosto il processo attraverso il quale il ricevente elebora in modo ATTIVO pensieri e considerazioni in risposta al messaggio al quale è sposto. Secondo tale modello ,le persone esposte ad un messaggio persuasivo si impegnano attivamente a metterlo in relazione con le proprie convinzioni e informazioni preesistenti circa il tema oggetto del messaggio,e in tal modo,elaborano pensieri che non sono semplici ripetizione del mess, stesso.

Il merito principale di tale modello consiste nell’aver fornito importanti chiarificazione circa il ruolo che nel processo di persuasione svolgono variabili indipendenti,quali la distrazione,la ripetizione e il coinvolgimento.

La distrazione tende a ridurre le risposte cognitive; la ripetizione e la rilevanza personale la incrementano. Si ipotizza che i mess. Con argomenti forti stimolano risposte cognitive favorevoli,e viceversa

3)processo cognitivo a “due vie ”

Due tipi di elaborazione cognitiva:

Elaborazione accurata, sistematica,consapevole;

Elaborazione automatica, basata su scorciatoie
cognitive

Il modello EML distingue le via centrale della persuasione ,che è quella che corrisponde all’elaborazione cognitiva sistematica ed accurata,e la via periferica

. quando si segue la via centrale, si verifica un cambiamento di atteggiamento nella direzione del messaggio ,se i pensieri evocati sono positivi, mentre non si verifica alcun cambiamento se i pensieri evocati sono negativi. Quando la motivazione e la capacità cognitive sn elavate esiste un’alta probabilità che si segue la via centrale e viceversa. Da numerosi studi emerge che tra le variabili che agiscono come argomenti persuasivi la più studiata è :la qualità degli argomenti,tra gli stimoli periferici: l’esperienza della fonte ;quelle che influenzano l’estensione dell’elaborazione cognitiva il coinvolgimento.

CHAIKEN:LA teoria dell’elaborazione euristico – sistematica. La verifica della validità del messaggio può avvenire secondo due processi cognitivi:1) un processo,che richiete tempo e sforzo ,mediante il quale la persona elabora sistematicamente tutta l’informazione; 2) un processo di elaborazione euristica ,che utilizza semplici regole decisionali . essa è un processo cognitivo di tipo “dall’alto verso il basso” in qnt utilizza strutture cognitive preesistenti.

Principio del minimo sforzo.Scegliere il processo cognitivo meno dispendioso se ciò non minaccia il livello di sicurezza delle decisioni che si ritiene necessario o desiderabile

Fattori che stimolano elaborazione sistematica

innalzano livello di sicurezza accettabile
(soglia di sufficienza)

riducono il livello di sicurezza raggiunto

I processi che ostacolano il cambiamento

La stabilità è più comune del cambiamento

-La stabilità non è stata studiata in modo adeguato

-la maggior parte delle ricerche sulla comunicazione persuasiva ha studiato il cambiamento di “non atteggiamenti” .

JONES E GERARD:Quotidianamente subiamo due pressioni(Cambiare:scongelare o Essere coerenti :congelare.)

Congelamento”   degli atteggiamenti

Perseveranza

Tendenza alla conferma

Profezia autoverificantesi

Atteggiamenti agiscono come schemi

1)guidano in modo selettivo l’esposizione e l’attenzione a nuova informazione;2)distorcono la percezione e i giudizi; 3) influenzano i processi di memorizzazione e ricordo

MCGIURE: Teoria dell’immunizzazione



Virus = messaggio contrario ad atteggiamento della persona

Immunizzazione = esposizione a forme attenuate del virus, ovvero a messaggi contro-attitudinali attenuati

L’efficacia del trattamento ha ragioni sia cognitive che motivazionali:A) incrementa le risorse cognitive a disposizione del soggetto per resistere alla contro-informazione B) incrementa la motivazione ad utilizzarle .

BREHM: La teoria della reattanza

teoria motivazionale dei processi di resistenza. Alla minaccia della propria libertà segue una motivazione volerla riaffermare.

Nel caso della comunicazione persuasiva la reattanza porterebbe alla riaffermazione del proprio atteggiamento iniziale o all’adozione di un atteggiamento ancora più lontano da quello proposto dal messaggio persuasivo ( effetto boomerang).

Brehm ha sostenuto che l’esperienza della reattanz può essere indotta anche da pressioni più sottili ,come l’esplicita intenzione della fonte del messaggio di persuadere il bersaglio. La teoria della reattanza può costituire una spiegazione del fatto che le comunicazioni dirette sono meno efficaci di quelle indirette.

Secondo HEILMANN E TOFFLER gli effetti prodotti dalla reattanza potrebbero rappresentare un tentativo di difendere non tanto la prorpia effettiva libertà di pensiero e di azione quanto la propria identità pubblica di persona libera.. in accordo con tale spiegazione , è stato osservato che gli eggetti boomerang si verificano esclusivamente se l’espressine dell’atteggiamento successiva alla comunicazione persuasiva ,deve essere fatta in forma pubblica. Al contrario ,se viene richiesta un’espressione anonima non si osserva alcun effetto boomerang.

La relazione tra atteggiamento e comportamentoLA PIERRE: 1 STUDIO. diffuso atteggiamento negativo nei confronti degli asiatici. viaggio di tre mesi attraverso il paese, accomnato da una coppia di giovani cinesi.    98,5 % alberghi e 100% ristoranti accettarono coppia cinese come clienti.

Successivamente La Piere mandò una lettera. Più del 90%   risposero negativamente

Molte ricerche successive evidenziano basse correlazioni A-C(Wicker, 1969

modulo 6

influenza sociale

i partecipanti possono :

1) conversione : conformarsi pubblicamente e privatamente;

2) acquiescenza :conformarsi pubblicamente ,ma non privatamente;

3) anti- acquiescenza : conformarsi privatamente ,ma non pubblicamente;

4) indipendenza : non conformarsi né pubblicamente né privatamente.

IL CONFORMISMO NEI GRUPPI

SHERIF : la formazione delle norme di gruppo. Il famoso esperimento dell’effetto auto cinetico:-Esposizione individuale ripetuta: si stabilizza spostamento percepito

-Dopo 2-3 giorni, esposizione in gruppo ripetuta: si forma norma di gruppo

-Nuova esposizione individuale: risposte di mantengono basate norma di gruppo.

ASCH :l’influenza in condizioni ambigue e l’influenza della maggioranza. Egli voleva studiare la capacità degli individui di resistere all’influenza del gruppo e ,più precisamente voleva studiare le condizioni che inducono gli individui a restare indipendenti o a cedere alle pressione di un gruppo quando queste vanno in senso contrario ai fatti.

Asch ritiene che per tutti i partecipanti le situazione dilemmatica si sviluppi seguendo le stesse fasi:1) percezione di una difficoltà;2) sforzo per stabile un equilibrio ( localizzare la difficoltà in loro stessi; tentativi per giungere ad una soluzione ); questo stato d’animo spinge inoltre i soggetti a concentrarsi sull’oggetto di studio ,chiedendo di rivedere i cartoni; dubbio sulle proprie capacità percettive. 3) a questo punto si manifestano in modo più evidente le differenze individuali e i soggetti più indipendenti che riaffermano il loro giudizio,mentra altri cedono alla maggioranza. In tutti,cmq, si manifesta con forza “il desiderio di essere d’accordo con il gruppo” ,la preoccupazione di apparire strani e assurdi di fronte alla maggioranza.

Asch arriva a proporre una sorta di tipologia dell’indipendenza e della sottomissione.

indipendenti con fiducia : sono molto convinti; fissano lo sguardo dello sperimentatore mentre rispondono e ostentano irremovibilità,sebbene sentano il disagio.

Indipendenti senza fiducia: sono sinceri e dicono ciò che vedono ma ritengono di sbagliarsi e danno ragione alla maggioranza

La sottomissione può essere dovuta a:

deformazione della percezione : cioè non sono consapevoli del cambiamento.

Deformazione del giudizio : giustificano il loro disaccordo dovuto a incapacità personali.

Deformazione dinamica : non vogliono apparire diversi.

Tipi di influenza sociale

KELLEY aveva sostenuto che i gruppi svolgono sia una funzione normativa sia una funzione di confronto sociale. La funzione normativa dei gruppi di riferimento consiste nel fissare i criteri che definiscono atteggiamenti ,credenze,comportamenti appropriati e nel distribuire premi e punizioni in funzione dell’adeguamento o meno a tali standard. La funzione di confronto sociale consiste nel fissare standard valutativi o punti di riferimento rispetto ai quali le persone possono valutare se stesse e gli altri.

DEUTSCH E GERARD : la teoria della dipendenza : i membri di un gruppo sono “cognitivamente e socialmente dipendenti ciascuno dagli altri e dalle norme che il gruppo difende”. Le persone possono essere influenzata dagli altri per due ordini di ragioni: 1) perché desiderano ottenere da coloro che esercitano influenza conseguenze positive(INFLUENZA NORMATIVA);2)perché utilizzano i comportamenti e i giudizi delle altre persone come fonti potenzialmente valide di informazioni sulla realtà (INFLUENZA INFORMATIVA). L’influenza informativa darebbe luogo a cambiamenti genuini e duraturi delle convinzioni,mentre quella normativa produrrebbe cambiamenti finalizzati ad evitare il conflitto e quindi acquiescenza conformistica.

Le reazioni nei confronti dei membri devianti.

STANLEY SCHACTER:esperimento. Gruppo 8 -l0 persone fra loro estranee ,doveva discutere di un delinquente e raggiungere un accordo circa la punizione .tre collaboratori :1) il membro deviante diceva che doveva ricevere la massima punizione; il membro volubile da una posizione severa doveva spostarsi verso la maggioranza meno severa;3) il collaboratore nel ruolo di membro modale doveva essere sempre della maggioranza. Il membro deviante ottenne il più alto indice di rifiuto.

I fattori situazionali che favoriscono il conformismo

Numerosità della maggioranza

Unanimità della maggioranza

Coesione del gruppo

rilevanza dell’argomento

prestigio della maggioranza( status e prestigio)

Risposta pubblica vs. privata( privatamente il conformismo e minore)

Differenze culturali( le culture collettiviste tendono maggiormente al conformismo visto come maturità )

I fattori personali che favoriscono il conformismo

Autoconsapevolezza pubblica o privata( se siamo prevalentemente consapevoli degli aspetti privati della nostra immagine tendiamo ad essere influenzati da i nostri standard personali; se prestiamo attenzione alla nostra immagine pubblica ci conformiamo al gruppo.

[Esigenze di autopresentazione( conformarsi potrebbe significare essere intelligente, dinamico ,aperto oppure essere debole )

Bisogno di individuazione ( dichiararsi in disaccordo con la maggioranza può servire a sentirsi diversi dagli altri e soddisfare il proprio bisogno di avere un’identità unica)

Desiderio di controllo(mantenere il controllo sulle proprie scelte : reattanza)

Influenza della minoranza

MOSCOVICI:nella prospettiva genetica l’influenza sociale è vista come un conflitto tra maggioranza e minoranza che si può risolvere con il prevalere della maggioranza, CONFORMITA’, o con il prevalere della minoranza, INNOVAZIONE. Le caratteristiche stilistiche che rendono efficace l’influenza della minoranza sono:

consistenza : mantenere accordo unanime;

capacità di apparire autonoma e indipendente nell’affermazione delle proprie idee;

la flessibilità: la disponibilità a negoziare compromessi ragionevoli con la maggioranza.

ESPERIMENTO(due complici in un gruppo dicono sempre verde -minoranza consistente-; in un altro gruppo alternano blu e verde-minoranza inconsistente-.)

Quanto più la minoranza è consistente ,tanto più la maggioranza che osserva tenderà ad attribuire il messaggio della minoranza alle caratteristiche dell’entità stimolo e a ritenerlo veridico. Inoltre l’influenza della minoranza sarebbe prodotta da un processo di accertamento della validità e quindi porterebbe ad una conversione perché l’individuo studia le cause e osserva la realtà ; mentre l’influenza della maggioranza produrre acquiescenza pubblica. inoltre quella delle minoranza è consapevole ,quello della maggioranza è inconsapevole.

-Infl. Maggioranza> minoranza con misure di tipo pubblico

-Infl. Minoranza rilevabile solo con misure private

-Infl. Maggioranza non si limita ad acquiescenza pubblica

-Tesi di differenza qualitativa trova scarsa conferma

L’influenza della minoranza stimola la creatività

NEMETH: Egli sostiene che l’influenza maggioritaria ,stimolando una focalizzazione dell’attenzione sulle temute conseguenze del dissenso favorirebbe un tipi di” pensiero convergente” ,ovvero volto al reperimento rapido di un’unica soluzione corretta. Al contrario,l’influenza minoritaria induce minore tensione e faciliterebbe una più libera riflessione ,ovvero una ricerca di diverse possibili soluzioni innovative.

LATANE: teoria dell’impatto sociale: secondo tale teoria l’entità dell’influenza che le persone esercitano in una determinata situazione può essere stimata in modo analogo a quello dell’impatto fisico, e quindi,dipende, in modo moltiplicativo ,dal numero delle persone(in modo non lineare; 3-4 non molto di più di 10 o più),dalla forza(derivante da status, esperienza, potere = caratteristiche della fonte) e dalla loro vicinanza con il bersaglio dell’influenza(Sia fisica che psicologica).

In situazioni reali: Influenza multi direzionale

Sostenuta da combinazione di motivazioni diverse

Accuratezza, appartenenza, difesa di sé .

Mediata da processi cognitivi su diversi punti del continuum

Automatici vs. controllati

La compiacenza nella relazioni diadiche

FRENCH E RAVEN: i diversi tipi di potere dell’agente:

il potere di ricompensa: fornire alla persona bersaglio premi,vantaggi. La ricompensa va dal sorriso al denaro.

Il potere di coercizione: costringere il bersaglio ad accettare le proprie richieste;

Il potere dell’esperienza : ci fidiamo delle persone competenti

Il potere di riferimento : quando ammiriamo delle persone a cui volgiamo assomigliare.

Il potere legittimo: la consapevolezza del bersaglio del fatto che l’agente dell’influenza è legittimato.

Potere informativo : non dipende da come il bersaglio percepisce l’agente ma esclusivamente dalle info che l’agente trasmette.

Accrescere % di compiacenza del bersaglio ( Cialdini)

Cercare di piacere agli altri (ingraziamento)

Mettere il piede nella porta( far assaggiare un formaggio e poi chiedere di comprare)

Colpo basso(sconto ,vai alla cassa e non c’è)

Far apparire difficile da ottenere( curriculum molto richiesto)

Dare impressione che c’è poco tempo( sconti ultimo giorno)

Farsi sbattere la porta in faccia( chiedi aiuto per un mese.poi per una settimana)

Questo non è tutto( omaggio –dono –poi il cliente si sente i dovere di comprare)

Fornire delle ragioni( la fila al negozio: dv predere il bus)

Oltre a strategie usate dall’agente è cruciale stato d’animo (positivo) del bersaglio( se il bersaglio è felice è più facile):Favorisce tendenza ad agire;Induce pensieri positivi e atteggiamento +;Rende meno probabile elab. Accurata.

MILGRAM : obbedienza all’autorità

Milgram realizza 21 diverse replicazioni del suo studio:

Gente comune convocata lab. Univ. Yale

Ruolo di allievo (complice) –maestro (vero partecipante)

Scosse elettriche per punire errori di allievo

Shock da 15 (estremamente lieve) a 450 volt, pericolo, shock grave)

Sperimentatore incita partecipanti a continuare

Attese di Milgram: 1% di obbedienza

In realtà 65% obbedi

Ma anche tensione, nervosismo

Fattori situazionali critici

-Finalità rispettabili e prestigio di Università

-Partecipazione libera e ruolo assegnato casualmente

-Percezione di aver preso impegno che va mantenuto

-Situazione ambigua

-Vittima protesta solo verso 300 volt.

Partecipanti vivono conflitto tra due scopi:

Non fare male ad altra persona

Obbedire ad autorità legittima

Conflitto reso più critico da tempi ristretti

Rispetto a dato di primo studio (65% di obbedienza)

fattori che possono ridurre

Livello di prestigio Istituzione

-Prossimità della vittima

-Prossimità dello sperimentatore

-Presenza o meno di altri nel ruolo di docenti

-Consenso sociale aiuta a resistere all’autorità come alla maggioranza

-Parteciipanti si sento semplici agenti di ordini superiori, inseriti in catena gerarchica legittima

Cfr. responsabilità di ruolo:

Attore è personalmente responsabile solo se fa cose non previste dal ruolo

Obbedienza = razionale accettazione della definizione della situazione fornita dall’autorità

Critiche di natura etica

Caratteristiche individuali predisponenti:

Più elevato autoritarismo

Maggiore fiducia interpersonale

Locus of control esterno

Dogmatismo = riconoscimento dell’autorità in modo acritico e chiuso

















































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