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Distinzioni tra organizazioni classiche e federali - ORGANIZZAZIONI MULTILATERALI CLASSICHE



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CAPITOLO 1

Distinzioni tra organizazioni classiche e federali


TRATTATO

o       Atto in grado di determinare precise conseguenze dal pto di vista giuridico (crea/modifica/estingue i rapporti giuridici di diritto internazionale)




o       Testo che vincola due o piu stati alla realizzazione di un obiettivo comune in cui vengono specificati:

Fine

Condizioni relative all adesione

Status membro

Struttura

Organi a cui vengono domandate alcune competenze

o       Trattato puo essere:

Politico trattato di pace

Economico trattato di commercio

Amministrativo trattato di estradizione

Culturale trattato di enti culturali comuni

o       Il trattato rimane aperto nel caso in cui altri soggetti internazionali che nn hanno partecipato alla sua formazione vogliano aderirvi

o       Ai fini della validita del trattato sono irrilevanti i motivi che spingono lo stato a concludere un accordo


ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI MULTILATERALI

o       Sono associazioni dotate di propria personalita’ giuridica a cui partecipano volontariamente gli Stati

o       Sono finalizzate al perseguimento di un fine comune la cui natura delimita il carattere dell’organizzazione

Politica

Militare

Economica .


o       Le organizzazione si distinguono tra:

ORGANIZZAZIONI MULTILATERALI CLASSICHE

ORGANIZZAZIONI MULTILATERALI FEDERALI


ORGANIZZAZIONI MULTILATERALI CLASSICHE

o      Gli stati partecipano senza rinunciare alla propria sovranita’ nazionale diventano membri senza vedere il potere e mantenendo una assoluta indipendenza rispetto agli altri stati

o      Metodo: riunione in conferenze intergovernativa (CIG riunione dei rappresentati dei governi membri)

o      Criterio decisionale: unanimita’


ORGANIZZAZIONI MULTILATERALI FEDERALI

o      Gli stati rinunciano ad una parte piu o meno importante di sovranita’ nazionale permettono a una entita’ sovrannazionale di decidere per raggiungere gli obiettivi prefissati

o      Metodo: istituzionale gli stati hanno delegato alcune competenze ad istituzioni che in questo modo assumono in modo legittimo le decisioni

o      Criterio: maggioranza qualificata o semplice





CAPITOLO  2

Le organizzazioni classiche del II dopoguerra


Nel dopoguerra l’Europa muove i primi passi verso l integrazione e si procede alla ricostruzioni sostenuta dagli Usa che ovviamente non lo fanno per bonta’ ma perche possiedono due scopi nel farlo:

POLITICO costruire un Europa forte che combatta l est socialista dal quale gli Stati Uniti si sentivano minacciati

ECONOMICO una ripresa dell Europa avrebbe portato alla nascita di nuovi mercati e quindi una possibile soluzione alla sovrapproduzione industriale


Gli USA quindi si impegnano militarmente ed economicamente a sostenere i paese minacciati dall espansionismo sovietico attraverso:

IL PIANO MARSHALL

ISTITUZIONE NATO

Questi aiuti sono subordinati a una strategia: creare un gruppo di paesi forti legati agli USA, non a caso in questo periodo nascono diverse organizzazioni di tipo classico:

OECE

ORGANIZZAZIONE EUROPEA PER LA COOPERAZIONE ECONOMICA

Sede: Parigi

Base giuridica: Trattato di Parigi 1948

Obiettivi

Distribuire gli aiuti statunitensi coordinando le diverse esigenze

Liberalizzare gli scambi commerciali internazionali tra i paesi membri

Realizzare un sistema di amenti internazionali UEP che nel 1959 fu sostituito da un accordo monetario europeo

Composizione: prima aderirono solo 16 paesi poi se ne aggiunsero altri fino al 1959

OCSE

ORGANIZZAZIONE PER LA COOPERAZIONE E LO SVILUPPO ECONOMICO

E’ la sostituzione dell OECE che ha ormai esaurito il compito originario e or cerca di adempiere a funzioni piu estese:

Sede: Parigi

Obiettivi

Realizzare alti livelli di crescita economica, occupazione e tenore di vita, mantenendo la stabilita finanziaria

Contribuire allo sviluppo dei paesi membri

Liberalizzare il commercio

Composizione: 30 paesi che rappresentano i 2/3 della produzione mondiale e i 3/5 delle esportazioni globali


UEO

UNIONE DELL’EUROPA OCCIDENTALE

Unione militare

Sede: Bruxelles

Base giuridica: Trattato di Bruxelles 1948

Obiettivi:

Coordinare la politica difensiva promuovendo l integrazione in campo militare e la collaborazione in campo economico e sociale

Assistenza automatica di tutti gli stati membro in caso di aggressione di uno di essi

Composizione: 10 stati membri + altri associati e osservatori

Organi: Consiglio dei Ministri, Segretario Generale, Assemblea Parlamentare

Organizzazione che esiste ancora oggi ma che si dedica a missioni di pace


CONSIGLIO D’EUROPA

Sede: Strasburgo

Base giuridica: Trattato di Londra 1949

Obiettivi: assicurare il rispetto dei 3 principi fondamentali

Democrazia pluralista

Rispetto dei diritti umani

Preminenza del diritto

Organi: vedi UEO

Si e rivelata una delusione per vari motivi, innanzitutto essendo una org. Classica si basa sul consenso e non sempre si riesce ad ottenere la unanimita inoltre i suoi obiettivi erano troppo vaghi e la struttura era la CIG e quindi debole. Infine l interesse di alcuni membri non andava oltre una cooperazione limitata

Tuttavia e una org. importante perche ha:

o      Organizzato la Carta Sociale Europea + Convenzione Europea dei diritti dell uomo e delle liberta fondamentali (1950)

o      In questo ambito e stata creata anche la Corte Europea dei diritti dell uomo giudica gli stati che non rispettono i diritti dell uomo












CAPITOLO 3

CECA

Comunita Europea del carbone e dell’acciaio


Fine della I g.m. Keynes denuncia gli errori de trattato di Versailles (la distruzione dell economia tedesca scardina l’ordine economico/sociale europeo e il amento dei debiti di guerra tra alleati e indubbiamente negativa per il commercio interno) e le sue preoccupazioni si rivelarono fondate e portarono all ascesa del nazismo, alla II g.m. e alla conseguente guerra fredd tra USA e URSS


USA rompono l’isolazionismo DOTTRINA TRUMAN che prevede il contenimento dell espansionismo sovietico, grazie al Piano Marshall (economico) e alla Nato (politico) URSS risponde con il Patto di Varsavia


La II g.m. mette in evidenza il contrasto tra Francia e Germania che possiede un ruolo chiave nell’economia dell’ epoca (la maggior parte dei fondi per la ricostruzione proveniente dall’America erano destinati alla Germania in modo da poter ricreare un bacino di consumo in grado di recepire la produzione americana).


Ma la Francia sostiene che se la Germania deve proprio rinascere, e necessario mantenerne il controllo. Cosi nel 1950 il Ministro degli Esteri Roberto Schuman pone i seguenti principi:


Bisogna stabilire solidarietà di fatto in Europa

Eliminare l’opposizione tra Francia e Germania, rimanendo aperti a tutte le altre nazioni

La produzione franco-tedesca del carbone e dell’acciaio sara posta sotto un’Alta Autorita Comune

Risanare il livello di vita


E da qui nasce la: CECA

Base giuridica: Trattato di Parigi 1951

Votazione a maggioranza semplice

Unisce l’obbiettivo economico e quello politico:

Mettere fine alla rivalita tra industrie

Pacificare le aree di contesa (Ruhr e Sahr)

Far gestire l industria pesante ad un organo soprannazionale

Instaurare un mercato comune del carbone e dell’acciaio in zone di libero scambio


Istituzioni della CECA:

ALTA AUTORITA: ha il compito di attuare gli scopi del Trattato e ha poteri decisionali

CONSIGLIO DEI MINISTRI: organo consultivo che deve esprimere pareri vincolanti, a maggioranza semplice o all’unanimita

ASSEMBLEA COMUNE: organo consultivo con potere politico che discute la relazione annuale dell’Alta Autorita

CORTE DI GIUSTIZIA: giudica i ricorsi presentati da uno Stato, Consiglio, Alta Autorita contro le violazioni del Trattato e per l’annullamento degli atti illegittimi










CAPITOLO 4

CED

Comunita Europea di Difesa


CED Progetto che parte dalla cooperazione in campo militare e che getta le basi per un unione politica europea (e strettamente connessa a eventi internazionali, quali la guerra fredda dove si ha il timore che l’Europa si trasformi in un teatro di guerra scoppia la guerra in Corea per cui si scontrarono i 2 blocchi e si teme possa coinvolgere anche l’Europa e arrivare a una III g.m.)


USA propongono la nascita di una FORZA INTEGRATA (corpi militari europei + truppe tedesche) proposta che pero si scontro con i sentimenti antitedeschi. La Francia tuttavia NON si puo opporre se no perde gli aiuti del piano Marshall


Monnet propone al primo ministro francese Pleven la costituzione di un esercito europeo sotto la guida di una entita soprannazionale (non e nient’altro che l’ applicazione su campo militare del piano Shuman) LA DIFFICOLTA DEL PROGETTO E LA CONTRADDIZIONE DI FONDO: L’ESERCITO EUROPEO SAREBBE NATO SENZA STATO


Federalisti accolgono l idea di Monnet e De Gasperi propone di creare un potere politico soprannazionale accanto a quello militare, suggerendo che il Trattato  CED vincoli i futuri membri alla creazione di una COMUNITA POLITICA EUROPEA:


o      Favorevoli: Germania, Francia

o      Contrari: Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo (Benelux) per paura di perdere potere davanti a Stati piu grandi

Questo progetto tuttavia ha due limiti:

L avvio del processo e subordinato alla ratifica

L assemblea CED ha carattere consultivo e non costituente

Allora De Gasperi suggerisce di non aspettare la ratifica e di affidare questo compito all assemblea della CECA, che accetta il mandato e inizia i lavori per il progetto CPE (comunita economica europea). Progetto che dopo essere stato approvato si arena.


Parigi, 1952: inizia i processo di ratifica Olanda, Germania, Paesi Bassi, Lussemburgo firmano il trattato


o      Italia vuole aspettare le elezioni (scontro tra PCI vs CED, De Gasperi temporeggia, spera in una maggioranza netta dopo le elezioni ma non fu cosi dimettendosi a causa del fallimento della legge elettorale, denominata dai suoi avversari legge truffa sostituito  da altri governi i cui scopi erano per lo piu il rientro di Trieste all’ Italia, prevale quindi il nazionalismo)

o      Francia: opposizione interna (comunisti e socialisti vs CED), ma se la Francia si rifiuta di farne parte USA adotteranno la ‘’strategia periferica’’ escludendo la Francia dalla loro zona di difesa ma con la morta di Stalin e la conseguente coesistenza pacifica tra USA e URSS, la Francia pensa alla CED solo come al riarmo della Germania e chiede la rinegoziazione del trattato, che viene respinta


CED E STATA QUINDI UN OCCASIONE PERDUTA IL FALLIMENTO DEL PROGETTO DI UNA FORZA ARMATA EUROPEA COLLEGATA AD UNA STRUTTURA ISTITUZIONALE UNITARIA FECE NAUFRAGARE QUALSIASI PROGETTO COMUNITARIO DI POLITICA ESTERA E DIFESA COMUNE







CAPITOLO 5

NASCITA CEE e CEEA

Comunita Economica Europea + Comunita Economica dell’Energia Atomica


I francesi responsabili del fallimento della CED propongono (Monnet):

Un mercato liberalizzato che ampli le potenzialita del settore carbosiderurgico

Iniziative comuni nel settore dell energia atomica per controllare un possibile sviluppo dell industria nucleare


Messina, 1955: PROGETTO DI RILANCIO DELL’INTEGRAZIONE affidato a un gruppo di esperti indipendenti presieduti dal ministro degli esteri belga Paul Henri Spaak che propongono due progetti (approvati dai 6 paesi membri della CECA):

Mercato comune generale

Comunita dell energia atomica


Bruxelles, 1956: CIG per redigere i testi relativi ai 2 progetti

Roma 1957: firma trattati CEE (Comunita Economica Europea ) e CEA (Comunita europea per l energia atomica) in vigore dal 1958

I trattati contenevano chiari provvedimenti nei settori in cui i governi avevano raggiunto un accordo, mentre nei settori in cui vi erano divergenze le questioni erano accantonate o omesse del tutto fu questo il pto di forza e di riuscita delle CEE e della CEA: lasciare aperti i problemi senza predisporre di soluzioni specifiche


Le 3 comunita europee (CEE, CEA, CECA) ebbero strutture in parte separate:

o      In comune: Assemblea e Corte di Giustizia

o      Autonoma: Alta Autorita CECA, Commissione CEE, Comissione CEA e rispettivi Consigli dei Ministri

Nel trattato vengono specificate le circostanze in cui bisognava prendere le decisioni per unanimita o a maggioranza qualificata o semplice


TRATTATO SULLA FUSIONE DEGLI ESECUTIVI si crea una commissione unica ma alla fusione degli organi non si accomna un unificazione delle loro funzioni


Per quanto riguarda l’ adesione di nuovi stati si pronuncia all unanimita il Consiglio e l adesione comporta l accettazione dell aquis comunitarie (piattaforme comune di diritti e obblighi che vincolano gli Stati Membri nel contesto dell UE) che e costituito da:


o      Principi, obbiettivi politici dei trattati

o      Dichiarazioni adottate nell ambito dell Unione

o      Atti in contesto di giustizia e degli affari interni

Quando nuovi stati entrano a far parte della Comunita Europea si parla di allargamento, mentre sarebbe piu corretto parlare di riunificazione











CAPITOLO 6

Concetto di area di libero scambio

Unione doganale

Unione Economica


AREA DI LIBERO SCAMBIO

o      Forma piu semplice di integrazione economica

o      2 o piu paesi cercano di eliminare ogni ostacolo all interscambio:

Ostacoli finanziari: DAZI DOGANALI tributi indiretti dovuti per una determinata merce al momento dell’entrata in uno Stato. E una forma di protezione della produzione interna dalla concorrenza estera

Ostacoli di altro genere: QUOTE o CONTIGENTI (limiti alla quantita massima di importazione di un determinato bene)

o      Ciascun paese mantiene cmq la possibilita di commerciare con paesi terzi (Esterni alla Free Trade Area)


UNIONE DOGANALE:

o      E il livello intermedio di integrazione economica e sta tra l area di libero scambio e l unione economica

o      Prevede la coesistenza di:

Obblighi di un area di libero scambio

Applicazione di una tariffa doganale comune per tutti i paesi terzi (data dalla media aritmetica dei dazi preesistenti alla creazione dell unione doganale)


UNIONE ECONOMICA:

o      E diversa dai due precedenti perche piu completa

o      E caratterizzata dalla forte integrazione tra i partecipanti

o      Comporta:

Creazione tariffa doganale esterna comune

Libera circolazione all interno dei Paesi Membri di merci, persone, servizi e capitali

Adozione di politiche economiche comuni




















CAPITOLO 7

TRATTATO ISTITUTIVO DELLA CEE


Trattato di Roma realizzazione dell integrazione europea con un adattamento lento e progressivo dei settori economici l uno all altro fino a che non si saranno create stretti rapporti di solidarietà CEE: prevede un mercato comune che pero conserva ancora le frontiere doganali interne


E NECESSARIO CREARE UN MERCATO COMUNE CHE ABBIA LE STESSE CARATTERISTICHE DI UN MERCATO INTERNO (4 liberta di circolazione) e in cui obbiettivi siano:


o      UNIONE DOGANALE a breve termine tempo max 12 anni, in realta molto prima

o      UNIONE ECONOMICA a lungo termine


E il mercato comune cosi come indicato nel Trattato di Roma:

o      E rivolto direttamente all unione economica da realizzarsi con l eliminazione degli ostacoli alla libera circolazione

o      Politiche comuni in diversi settori economici (politica comune agricola e dei trasporti)








CAPITOLO 8

LE 4 LIBERTA E LE LORO EVOLUZIONI


Sono la condizione indispensabile per il completamento del mercato interno e questo comporta per gli operatori economici sia:

Vantaggi apertura nuovi mercati

Svantaggi piu concorrenza con altri paesi


Alla base di queste 4 liberta’ ci sono:

PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE SU NAZIONALITA parita di trattamento tra cittadini degli Stati membri riguardo impiego, retribuzione, agevolazioni fiscali e istruzione

PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE SU PRODOTTI vietato trattare una merce importata diversamente da quella nazionale

PRINCIPIO DI RECIPROCO RICONOSCIMENTO la legislazione di un altro Stato membro sia equivalente nei suoi effetti alla legislazione nazionale es: scambi commerciali di prodotti, accettarli legalmente purche rispondano alle esigenze normative dello Stato importatore


Le 4 liberta sono:

LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE MERCI

Base giuridica: art 23-31 Trattato CE

Definizione: implica l abolizione negli scambi intercomunitari di dazi doganali e delle restrizioni quantitative

Attuazione: e nel Trattato in 3 distinti momenti che investono:

Unione doganale (abolizione dazi/barriere fisiche/tecniche/fiscali + tariffa fissa per i paesi terzi Libro Bianco 1985: non piu barriere fisiche, 1993 non piu barriere doganali)

Divieto di imposizioni fiscali interne

Abolizione restrizioni quantitative


LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE:

Base giuridica: art 3,24,28,39-48 Trattato CE

Definizione: implica il diritto dei cittadini dei 25 Stati di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri indipendentemente da un’attivita lavorativa. Diritto connesso alla cittadinanza europea unico requisito indispensabile: disponibilità di mezzi di sussistenza per evitare oneri allo Stato ospitante

Attuazione:

originariamente solo per soggetti economicamente attivi, ora esteso a tutti i cittadini UE (Trattato di Maastricht 1992 attribuisce cittadini cittadinanza europea

Trattato di Amsterdam 1997 - aggiunge ulteriori innovazione specie nel campo occupazionale)

Obiettivo: rafforzare il sentimento di appartenenza




LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI attuata in 3 fasi:

Sett 1961 – Mag 1964 libera circolazione subordinata al permesso di lavoro da parte dell amministrazione del paese ricevente, dopo 1 anno il lavoratore puo rinnovare il permesso per lo stesso impiego, dopo 4 per qualsiasi lavoro remunerato

Mag 1964 – Giu 1968 il lavoratore straniero e assimilato nel paese d’impiego non piu in 4 anni ma in 2

Dal 1968 completa liberalizzazione della circolazione dei lavoratori


Nel campo della libera circolazione dei lavoratori esistono 3 gruppi di norme:

Lavoro subordinato

Lavoro autonomo (localizzato stabilmente sul territorio di uno Stato membro)

Prestazione dei servizi (esercizio temporaneo e occasione di un attivita non salariata in uno stato membro


I diritti dei lavoratori sono:

Liberta di spostamento e di dimora su tutto il territorio comunitario

Non discriminazione (una volta assunto e equiparato al lavoratore comunitario)

Facolta di rispondere a offerte di lavoro su tutto il territorio (con l eccezione dei limiti di sanita pubblica e tutela dell ordine pubblico imposti dagli Stati Nazionali)

Diritto di svolgere qualsiasi lavoro (tranne quelli per cui e prevista la partecipazione a concorsi pubblici)

Diritto di avvedere in uno stato membro e poter cercarvi lavoro per 6 mesi

Diritto di cumulare ai fini pensionistici i diversi periodi di lavoro svolti in paesi europei

Diritto di stabilimento per esercitare la popria attivita (non salariata)


LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI

base giuridica: art 49-55

definizione: implica la possibilita per cittadini e imprese comunitarie di prestare la propria attivita in uno stato dell UE alle stesse condizioni imposte dai professionisti e dalle imprese che vi risiedono senza doversi stabilire nello stato in cui si fornisce la prestazione prestazione di servizi = esercizio temporaneo e occasionale di un attivita non salariata (servizio = attivita non subordinata fornita dietro retribuzione da un prestatore stabilito in uno stato membro diverso da quello in cui la prestazione deve essere eseguita e comprende attivita industriali, artigianali, commerciali, delle libere professioni)

attuazione: Trattato di Roma graduale soppressione delle restrizioni alla libera prestazione dei servizi durante il periodo transitorio (principio di non discriminazione)


LIBERA CIRCOLAZIONE DEI CAPITALI

Base giuridica: art 56-60

Definizione: implica la liberalizzazione valutaria (circolazione di capitali e amenti)

Attuazione: complementarietà dei movimenti di capitale, rispetto al mercato comune.

Trattato di Roma prima nessun obbligo formale, stabiliva solo l attuazione della liberalizzazione dei capitali nella misura necessaria al buon funzionamento

Atto Unico: libera circolazione dei capitali nello stesso piano di quella dei beni e dei servizi DOTA IL MERCATO UNICO DI UNA DIMENSIONE FINANZIARIA COMUNITARIA

Trattato di Maastricht 1993 principio di piena liberta dei movimenti dei capitali

Movimento capitali operazione finanziarie che si traducono in investimenti


Meta degli anni 80 rafforzare il processo di integrazione di libera circolazione di persone paesi di tradizionali immigrazioni (Francia, Belgio, Germania) adottano provvedimenti per frenare l elevato numero di ingressi extracomunitari il flusso si sposta verso altri stati per alcuni e necessario mantenere i controlli alla frontiera ma raggiungere un accordo e quasi impossibile Francia Germania Belgio Lussemburgo e Paesi Bassi creano autonomamente territorio senza frontiere SPAZIO SCHENGEN (dal nome della citta in cui fu firmato l accordo, poi aderirono altri paesi dell UE tranne UK e Irlanda)


CONVENZIONE SCHENGEN stabilisce:


Abolizione controlli frontiere comuni e trasferimento nelle frontiere esterne

Definizione comune delle condizioni di attraversamento di frontiere esterne

Separazione negli aeroporti e nei porti dei viaggiatori che si spostano nello spazio Schengen da quelli di altra provenienza

Coordinamento tra le forze di polizia per combattere fenomeni come traffico di droga, armi e clandestini

Per quanto riguarda i visti d ingresso agli stranieri prevede:

Istituzione di un visto uniforme (rilasciato dallo stato di destinazione o da quello di provenienza) che consente per la durata di 90 gg l accesso e la permanenza nei territori di tutti i paesi dell area Schengen al cittadino extracomunitario con passaporto valido e con disponibilità di mezzi finanziari sufficienti per il soggiorno e il ritorno in patria

Creazione di una lista bloccata in cui sono inseriti i divieti di ingresso (Se uno stato intende cambiare politica nei confronti di un paese della lista puo farlo con l accordo di tutte le parti)

Rilascio di un visto a lunga durata (per motivi famigliari o di lavoro) per periodi superiori a 3 mesi


Il centro del sistema Schengen e : SIS (sistema di informazione Schengen) rete informatica costituita da banche di dati nazionali collegate a un database centrale a Strasburgo consente di scambiare i dati sull identita delle persone e sulla descrizione degli oggetti ricercati

















CAPITOLO 9

ISTITUZIONI EUROPEE DOPO IL TRATTAT DI AMSTERDAM


Unione Europea: confederazione di Stati, entita storicamente unica; gli Stati che hanno firmato i vari trattati consentono la limitazione della sovranita nazionale a favore di istituzioni che rappresentano gli interessi nazionali e quelli comunitari


ISTITUZIONI EUROPEE


o      PARLAMENTO

Rappresenta i cittadini dell UE ed e l espressione democratica della loro volonta politica, gli eurodeputati durano in carica 5 anni

Ha 3 poteri:

LEGISLATIVO partecipa con il Consiglio dei Ministri alla formazione/adozione delle leggi europee attraverso una delel 3 procedure (consultazione, parere conforme, codecisione)

DI CONTROLLO sulle istituzioni approva/respinge la designazione del presidente di Commissione fatta di comune accordo dagli Stati membri

DI BILANCIO condivide con il Consiglio il potere di bilancio e puo modificare le spese comunitarie


o      CONSIGLIO DEI MINISTRI ora CONSIGLIO DELL’UE

Rappresenta i governi degli stati membri

E il principale organo decisionale

E a composizione variabile

La presidenza e esercitata a turno da ciascun stato per un semestre secondo un ordine prestabilito

Ha 5 funzioni:

Potere legislativo adotta le norme europee

Coordina le politiche economiche generali degli Stati

Conclude accordi internazionali con 1 o piu stati

Potere di bilancio

Adotta misure nel settore della Cooperazione giudiziaria

Delibera a seconda delle funzioni a maggioranza semplice, qualificata o unanimita


o      COMMISSIONE (motor e promotor)

Garantisce l esecuzione delle politiche europee

Ha il monopolio dell iniziativa legislativa

E composta dai commissari che durano in carica 5 anni e sono rinnovabili (ognuno ha un suo dicastero, cioe la propria materia di competenza)

Ha 4 funzioni:

Iniziativa legislativa propone i testi legislativi a Parlamento e Consiglio

Iniziativa esecutiva dirige le politiche europee e gestisce il bilancio europeo

Vigilanza controlla l applicazione del diritto europeo

Rappresentanza dell’UE negozia gli accordi internazionali in materia di commercio e cooperazione


o      CORTE DI GIUSTIZIA

Ha il controllo giurisdizionale, assicurando l osservanza e l interpretazione uniforme del diritto comunitario

E composta da

1 giudice

8 avvocati

Per ogni stato membro che durano in carica 6 anni

ha due competenze:

giudica la legittimita di atti e comportamenti delle istituzioni

giudica l interpretazione del diritto comunitario

le decisioni sono prese a maggioranza e pronunciate in pubblica udienza

dal 1989 e affiancata dal TRIBUNALE DI PRIMO GRADO per gestire le cause pendenti


o       CORTE DEI CONTI

Controlla la legittimita e la regolarita di entrate e spese dell UE

Si accerta della sana gestione finanziaria del bilancio europeo

e composta da 25 membri nominati dal consiglio che durano 6 anni in carica


o       BANCA CENTRALE EUROPEA

Attua la politica monetaria europea

Gestisce il uon funzionamento dei sistemi di amento

Opera nell ambito della SEBC (sistema europeo delle banche centrali)

BCE + banche centrali dell area dell Euro = euro sistema



ORGANI EUROPEI


POLITICI:

o      CONSIGLIO EUROPEO:

Composto dai vertici di stato degli Stati membri

Ha saputo dare nei momenti difficili la spinta politica necessaria per intraprendere nuove scelte

Riunisce i capi di stato e il presidente della commissione


CONSULTIVI:

o      COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO:

Ha funzioni consultive rappresenta opinioni e interessi della societa civile ed e consultato obbligatoriamente sulle decisioni di politica economica e sociale

Puo formulare pareri per Parlamento, Consiglio e Commissione

E composto dai rappresentanti della vita economica e sociale (imprenditori, datori di lavoro, agricoltori ecc) nominati per 4 anni


o      COMITATO DELLE REGIONI:

Organo consultivo

Vigila sul rispetto delle prerogative regionali o locali

E composto dai rappresentanti degli enti regionali e locali

Ha la funzione di garantire che i rappresentanti abbiano voce in modulo nel processo decisionale dell UE


FINANZIARI

o       BANCA EUROPEA PER GLI INVESTIMENTI:

Opera sui mercati finanziari come istituto d credito, facendo appello al mercato dei capitali e alle proprie risorse

Concede prestiti e garanzie per finanziare determinate categorie di progetti di investimento

Non persegue fini di lucro

Ha progetti contemti:

la valorizzazione di regioni meno sviluppate

la riconversione di imprese

ha progetti di interessi comune per piu stati membri che per la loro ampiezza o natura non posso essere assicurati dai vari mezzi di finanziamento esistenti nei singoli stati membri


ALTRI

o       MEDIATORE EUROPEO

Garante dei diritti dei cittadini europei

Nominato dal Parlamento e dura in carica 5 anni

Deve vigilare sulla gestione dell amministrazione comunitaria e correggere le disfunzioni

Possono rivolgersi a lui tutte le persone che si ritengono vittime di un atto di cattiva amministrazione


CAPITOLO 10

L’evoluzione del quadro istituzionale dal Trattato di Roma a quello di Nizza


UE esistono opinioni e interessi diversi sul futuro dell Europa secondo alcuni UE doveva diventare uno stato federale, mentre secondo altri l indipendenza degli Stati dovesse prevalere sull interesse comune; ora si e molto lontani da questi modelli contrapposti gli Stati Membri non perdono la loro sovranita ma non sono piu liberi di agire laddove esiste un interesse comune da tutelare


Il sistema istituzionale si basa sulle disposizioni dei trattati che hanno istituito le comunita CECA, CEE, EURATOM e i Trattati che li hanno modificati:


o      TRATTATO DI PARIGI 1951 istituisce la CECA

o      TRATTATO DI ROMA 1957 istituisce la CEE e l EURATOM

(le 3 diverse comunita sono autonome, ma presentano punti in comune, assemblea e Corte di Giustizia)

o       TRATTATO DI FUSIONE DEGLI ESECUTIVI istituisce la Commissione e il Consiglio Unico; nonostante cio le funzioni delle 3 comunita rimangono separate

o       TRATTATO CHE MODIFICA ALCUNE DISPOSIZIONI FINANZIARIE DEI TRATTATI 1975


o       ATTO UNICO EUROPEO 1986

Definisce procedure e realizza adattamenti necessari al mercato interno

Conferisce maggiori poteri al Parlamento Europeo

Le votazioni del Consiglio passano dall unanimita alla maggioranza qualificata nei settori di:

Mercato interno

Politica sociale

Coesione economica

Introduzione procedura di cooperazione per aumentare il potere al Parlamento (poi quasi abolito dal T. di Amsterdam)

Riconoscimento del Consiglio Europeo

Creazione di un Tribunale di primo grado


o       TRATTATO SULL UE A MAATRICHT 1992:

Crea una forma organizzativa basata su 3 pilastri:

COMUNITA EUROPEA: comprende le politiche di intervento che rientrano negli ambiti di competenza delle 3 comunita, allargate in un Unione economica monetaria

PESC politica estera e di sicurezza comune

CGAI cooperazione nei settori della giustizia e degli affari interni

Promuove un rafforzamento politico realizzazione dell UEM (unione economica monteraria) fissando il calendario per la realizzazione della moneta unica e della BCE (Banca Centrale Europea)

Promuove un rafforzamento istituzionale aumenta efficienza e natura democratica UE

Realizzazione di una procedura di codecisione (nuova procedura legislativa)

Allargamento del voto a maggioranza qualificata del Consiglio

Creazione di un CDR (Comitato delle regioni

Nomina di comune accordo del presidente della Commissione

La Commissione e soggetta ad un voto di approvazione da parte del Parlamento

Creazione del Mediatore Europeo


o       TRATTATO DI AMSTERDAM 1997:

Prmuove approfondimento politico rafforzamento delle capacita decisionali nella sfera della giustizia e degli affari interni

Promuove approfondimento istituzionale estensione della procedura di codecisione ad altri settori (aumento il potere del Parlamento)

Pone come punto focale il diritto e l occupazione dei cittadini

Elimina gli ostacoli alla libera circolazione e rafforza la sicurezza

Permette Europa di avere piu influenza sulla scena mondiale

Rendere piu efficace il sistema istituzionale per l allargamento ai 25

Ampliamento di voto a maggioranza qualificata per il Consiglio

Cambiamenti sulla nomina del presidente di Commissione

Creazione della ura dell Alto rappresentate PESC assiste il Consiglio sulle questioni di politica estera


o       TRATTATO DI NIZZA 2001:

Riguarda l ingresso di altri paesi nell UE

E estesa la votazione a maggioranza

Aumentano i numeri dei deputati del Parlamento (732)

Gli stati piu grandi rinunciano a nominare un secondo commissario

Cambia la procedura di nomina dei commissari, ora designati dal Consiglio e poi approvati dal Parlamento

Il presidente della Commissione ha il potere di decidere l organizzazione interna, nominare i vice presidenti e chiedere le dimissioni di uno o piu commissari

Proclamazione della carta dei diritti fondamentali del cittadino europeo



o       TRATTATO CHE ADOTTA UAN COSTITUZIONE PER L EUROPA 2004






CAPITOLO 11

Estensione verso un sistema bicamerale europeo: il Parlamento e l estensione delle sue competenze


Base giuridica: art 189-201 Trattato Unico

Sede giuridica: 3 sedi dilocate:

STRASBURGO (Palais de l’Europe) sede ufficiale dove si tiene la sessione plenaria mensile a cui partecipano tutti i deputati

BRUXELLES dove si tengono le altre sessioni e si riuniscono le commissioni parlamentari

LUSSEMBURGO si trova il Segretario Generale

E l unica istituzione che delibera in sedute aperte al pubblico

Le sue decisioni sono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale dell UE

I lavori si svolgono grazie a un lavoro di interpretazione simultanea nelel lingue ufficiali

E anomalo per composizione rispetto alle istituzioni tradizionali e per competenze rispetto a una struttura federale da la spinta necessaria per il raggiungimento di un alto livello di integrazione

Originariamente chiamato Assemblea Comune (CECA) poi Assemblea Parlamentare Europea (CEE EURATOM) e infine PARLAMENTO EUROPEO

Fu per molti anni composto da membri dei parlamenti nazionali che offrivano una rappresentanza:

Indiretta prima del 1979 i parlamentari erano eletti dai parlamentari dei singoli parlamenti nazionali

Imperfetta non era rappresentata la proporzionalita degli skieramenti politici e quindi non e garantita la rappresentanza delle minoranze

Composizione: 732 eurodeputati organizzati non in blocchi nazionali ma in gruppi politici europei, in carica per 5 anni ed eletti a suffraggio universale diretto

SISTEMA ELETTORALE ITALIANO prevede 78 seggi per l’ Italia, distribuiti nelle 5 circoscrizioni territoriali e in proporzione alla popolazione e gli elettori votano per delle liste presente nella circoscrizione in cui sono residenti

Funzioni:

Trattato di Roma organo consulti voce emana pareri non sempre obbligatori e mai vincolanti

Tratto di Maastricht + Amsterdam potere i codecisione col Consiglio

Ora assemblia legislativa con poteri paragonabili a quelli del Parlamento Nazionale

Poteri:

LEGISLATIVO: Commissione propone Consiglio e Parlamento approvano procedure stabilite dalla base giuridica e sono 3:

CODECISIONE condividono i poteri su base paritaria

CONSULTAZIONE il Parlamento esprime solo un parere

PARERE CONFORME esprime accordo o disaccordo ma non puo emendare una proposta (o accetta o respinge)


DI CONTROLLO:

Designazione del presidente di Commissione approvata dal Parlamento, che puo addirittura censurare l intera Commissione (se raggiunge i 2l3 dei voti)

Controllo sul Consiglio

Collabora con la PESC  e nella cooperazione giudiziaria in materie quali immigrazione, politica d asilo e lotta alla tossicodipendenza apporta il contributo a tutti i Consiglio


DI BILANCIO: il bilancio dell UE e deciso dal Consiglio e dal Parlamento (discusso in due letture ed entra in vigore dopo la firma del presidente del Parlamento) COCOBU = verifica come vengono spesele risposte di bilancio



CAPITOLO 12

LA COMMISSIONE EUROPEA

Base giuridica: art 211-219 Trattato Unione

Propone le leggi ed e responsabile dell attuazione delle politiche d azione

Definita esecutivo europeo e l istituzione autonoma rispetto agli Stati

Sede: Bruxelles (ma ha anche uffici a Lussemburgo)

Nasce negli anni 50 con il Trattati esecutivi della CECA, CEE, EURATOM inizialmente ogni comunita aveva la sua commissione trattato di fusione degli esecutivi = istituzione unica dell UE

Prima 2 commissari per gli stati piu grandi e 1 per quelli piu piccoli ora vi e 1 commissario per ogni stato membro

Presidente partecipa attivamente alla scelta dei commissari e la guida effettiva dell istituzione

Negli ultimi anni ha avviato strategie per il completamente del mercato unico, ha rivestito un ruolo importante nell elaborazione del progetto dell unione economica e monetaria e del progetto di coesione economica e sociale

Composizione: 25 cittadini deli Stati membri scelti in base alla loro competenza e che offrano garanzie di indipendenza in carica 5 anni e non possono in questo periodo svolgere altre attivita remunerate ( ciascun stati si e impegnato a non influenzare i membri della Commissione nell esecuzione dei loro compiti)

La nomina di ogni nuova Commissione deve avvenire entro 6 mesi dalle elezioni del Parlamento, attraverso uan procedura in 2 fasi:


Stati membri designano la persona da nominare presidente che verra approvata dal Parlamento

Consiglio elenca altri membri da nominare nella Commissione e il tutto verra approvato dal Parlamento (il Parlamento puo sfiduciarla e sara costretta a dimettersi)


Assiste a tutte le sedute del Parlamento dove puo essere chiamata a chiarire le sue scelte rispondendo alle interrogazioni degli eurodeputati

Pubblica annualmente una relazione sull attivita della Comunita

Ha 4 funzioni:


INIZIATIVA LEGISLATIVA e su proposta della Commissione (sollecitata da Consiglio e Parlamento) che vengono adottati i diversi atti normativi, lavorando con i due organi consultivi dell UE (comitato economico sociale e comitato delle regioni) puo prendere decisioni anche senza dover presentare proposte al Consiglio

INIZIATIVA ESECUTIVA gestisce i programmi adottati dal Parlamento Europeo e dal Consiglio; amministra ed esegue il bilancio

VIGILANZA SULL APPLICAZIONE DEL DIRITTO EUROPEO applica un meccanismo di contestazione delle infrazioni e questa procedura (che riguarda comm. e stato membri) prevede 2 fasi:

PRECONTEZIOSA Commissione invia allo Stato una ‘’lettera di messa in mora’’ contenente la contestazione dell addebito lo Stato puo far valere le argomentazioni a sua discolpa la Comm. ne prende atto e se le ritiene insufficienti invia allo Stato un parere motivato se lo Stato adotta le misure richieste la procedura si conclude, se no si passa alla fase

CONTEZIOSA e la fase giurisdizionale che si svolge davanti alal Corte di Giustizia, la quale emette una sentenza contro lo Stato che se non adempie puo dover are una somma il cui importo e commisurato alla gravita dell infrazione

RAPPRESENTA L UE A LIVELLO INTERNAZIONALE:

Organizzazione: ogni commissario e titolare di un dicastero (settore di competenza) organizzato attraverso una o piu direzioni generali

Strumenti:

Libri verdi: documenti di riflessione su un tema politico destinati a coloro che partecipano al processo di consultazione e dibattito

Libri bianchi: documenti che contengono proposte di azione comunitaria in un settore specifico





CAPITOLO 13

Le competenze e il funzionamento del Consiglio dei Ministri (dell’Unione Europea)


Base giuridica: art 202-210 Trattato UE

Sede: Bruxelles

Origini: creato negli anni 50 dai Trattati Istitutivi: CECA solo potere consultivo; CEE principale istituzione decisionale Trattato di fusione degli esecutivi si istituisce il comitato dei rappresentanti permanente che deve preparare i lavori del Consiglio T. Maastricht = introduzione della procedura codecisione ora = e colegislatore insieme al Parlamento

Ha competenza esclusiva in materia di PESC e Cooperazione di polizia giudiziaria

Composizione: un rappresentante per ogni Stato membro; e presieduto a turno da ciascun stato membro per 6 mesi, secondo un ordine prestabilito (il presidente deve assicurare l organizzazione dei lavori, presiedere alle riunioni) si riunisce assumendo delle formazioni in relazione alla partecipazione dei ministri competenti in materia. Le attuali funzioni sono 9:


Affari generali e relazioni estere

Affari economici e finanziari

Giustizia e affari interni

Occupazione, politica sociale, salute, tutela dei consumatori

Concorrenza

Trasporti, comunicazione ed energia

Agricoltura e pesca

Ambiente

Istruzione, gioventu e cultura


Le funzioni sono:

Potere legislativo

Coordinamento delle politiche economiche generali degli Stai membri

Conclude accordi internazionali con uno o piu stati

Ha potere di bilancio

Elabora la PESC

Adotta misure nel settore della cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale


I suoi atti hanno forma di regolamenti, direttive, decisioni, azioni comuni, raccomandazioni, pareri

Delibera a seconda dei casi a:

o      Maggioranza semplice

o      Maggioranza qualificata ogni Stato dispone di un numero di voti e la maggioranza si ottiene quando di realizza il numero di voti prestabilito; si raggiunge quando la maggioranza degli Stati approva e vengono espressi almeno 232 voti a favore della proposta questo x evitare la convergenza dei soli grandi Stati e la possibilita di blocco da parte di un gruppo di piccoli con la minoranza di blocco

o      All’unanimita


Organizzazione:

o      SEGRETARIO GENERALE assiste il Consiglio dell UE provvedendo al buon funzionameno e ai lavori dell istituzione ha anche funzione di Alto Rappresentante per la PESC

o      COREPER ogni Stato membro ha uan delegazione nazionale chiamata RAPPRESENTANZA PERMANENTE guidata da un capo delegazione che e ambasciatore dell Stato persso l UE ed e assistito da uno staff piu personale di supporto gli ambasciatori si riuniscono settimanalmente ci sono 2 COREPER:

CORPER 1 rappresentanti permanenti aggiunti piu staff di supporto ambiente, affari, sociali, trasporti e mercato interno

COREPER 2 rappresentanti permanenti piu staff di supporto piu politico, agisce per ministri degli Esteri e Ecofin (Consiglio Economia e Finanza)



CAPITOLO 14

COMPOSIZIONE E COMPITI DEL CONSIGLIO


Base giuridica: T. Londra 1949

Sede: Palais de l’Europe a STRASBURGO

Fondato da 10 paesi, oggi sono 43

I suoi compiti sono:

o      Rispetto delle democrazie pluraliste

o      Rispetto dei diritti umani

o      Rispetto della preminenza del diritto



CAPITOLO 15

Le competenze della Corte Europea di Giustizia


E l istituzione giudiziaria dell UE deve garantire l osservanza di diritto comunitario nell interpretazione e nell apllicazione dei trattati e delle norme adottate dalle istituzioni europee

Ha ‘’competenze di attribuzione’’ interviene solo nei casi previsti dal trattato

Le competenze piu comuni sono 4:

Ricorso per INADEMPIMENTO qst procedimento puo essere instaurato dalla Commissione o da uno Stato membro; prima viene fatta la procedura di infrazione (possibilita di uno stato di rispondere alle contestazioni avanzate) e se dopo questo non ce soluzione si passa al ricorso

Ricorso per ANNULLAMENTO permette a Stati membri, Consiglio, Commissione, Parlamento di impugnare un atto e chiederne l annullamento della norma se ritenuta illegittima (dimostrare che non ci sia un tornaconto)

Ricorso per CARENZA puo censurare l inattivita delle istituzioni comunitarie e sanzionare il loro silenzio

Ricorso PREGIUDIZIALE giudice nazionale dispone la sospensione del procedimento che ritiene pendente e pone alla corte questioni sul diritto comunitario

Ha anche altre competenze minori come:

Ricorsi per risarcimento danni (danni arrecati da un atto dell istituzione comunitaria)

Ricorsi in materia di responsabilità contrattuale (controversie relative a contratti di diritto pubblico e privato)

Ricorsi del personale (controversie tra la comunita e i suoi agenti)



CAPITOLO 16

Le competenze della Corte dei Conti Europea


Base giuridica: T. Bruxelles 1975

Sede: Lussemburgo

Deve controllare la corretta esecuzione del bilancio dell UE attraverso due modi di verifica:

Controllo formale di legittimita finalizzato a verificare la regolarita

di entrate (in base agi accertamenti delle entrate in comunita)

spese (in osservazione ai problemi)

controllo di efficienza per verificare la buona gestione finanziaria attraverso:

economicita impiego razionale dei fondi

efficienza massimizzare i risultati con il minimo impiego di capitali

efficacia capacita dell amministrazione di fissare e raggiungere gli obiettivi


ha anche potere consultivo:

obbligatorio adozione di regolamenti finanziari, in procedure e fissazione della modalita per mettere a disposizione le entrate della comunita

facoltativo quando richiesto da uno delle istituzioni

composto: da 25 membri nominati dal Consiglio che rimangono in carica per 6 anni, hanno fatto parte di sistemi di controllo oltre al fatto che devono dare garanzia di indipendenza



CAPITOLO 17

Gli altri organi consultivi e il ruolo dell OMBUDSMAN


COMITATO ECONOMICO E SOCIALE:

Formula pareri per Comm. Parlam. e Cons. sia su loro richiesta che di sua iniziativa

Ha funzione consultiva, rappresenta opinioni e interessi della societa civile ed e consultato obbligatoriamente sulle decisioni di politica economica e sociale

E composta da rappresentanti della vita economica e sociale: datori di lavoro, imprenditori . nominati per 4 anni

COMITATO DELLE REGIONI:

Organo consultivo

Base giuridica: T. Maastricht

Sede: Bruxelles

Composizione: rappresentanti degli enti locali e regionali d’Europa

Vigila sul rispetto dell identita e delle prerogative regionali e serve a far si che la legislazione europea tenga conto della prospettiva locale e regionale

Garantisce che i rappresentanti abbiano voce in modulo nel processo decisionale EU


OMBUSDAM:

organo collegiale voluto dall ABI gia dal 1993 per risolvere gratuitamente le controversie tra banche e intermediari da una parte e i clineti dall altra parte

dal 2006 ogni cliente puo far ricorso all OMBUSDAM nel caso in cui si sia gia rivolto all Ufficio Reclami della sua banca senza aver soddisfazione

il danno subito non deve superare i 50 000 euro (per operazioni successive gennaio 2006, quelle antecedenti 10 000 euro)

la controversi non deve gia stata sottoposta all esame dell autorita giudiziaria

OMBUSDAM emette il suo giudizio entro 90 gg dalla data di ricevimento del reclam, il tutto deve essere motivato e comunicato tramite lettera raccomandata; se la documentazione e carente ne chiede l integrazione

In caso di decisione favorevole al cliente assegna alal Banca un termine per eseguire quanto deciso e in caso contrario e previsto ceh la notizia di inadempienza sia pubblicata sulla stampa a spese della banca

In caso di decisione sfavorevole il cliente mantiene il diritto di rivolgersi all autorita giudiziaria






CAPITOLO 18

La procedura di approvazione delle norme europee


Sono necessarie 4 fasi perche una norma entri in vigore:

CONSULTAZIONE

Comm. invia proposta a Consiglio e Parlamento

Consiglio consulta ufficialmente il Parlamento (a volte consulenza obbligatoria e Parlamento deve dare parere non vincolante; altre volte e facoltativa)

Il Parlamento

Puo approvare

Respingere

chiedere emendamenti in questo caso e necessario esaminare le modifiche da lui proposte

questa fase riguarda a cooperazione giudiziaria in materia

penale

le discriminazioni

visti

altri problemi economici


PARERE CONFORME

Per poter avviare questa procedura deve esserci concordanza tra Consiglio e Parlamento

E come la consultazione, ma qui il Parlamento puo solo accettare o respingere

E a maggioranza assoluta

Questa fase riguarda i compiti della Banca Centrale Europea, nella modifica dello statuto europeo e nell adesione di un nuovo stato membro


CODECISIONE

La Commissione da un testo in 1ma lettura al Consiglio e al Parlamento

Il Parlamento puo modificare e apportare modifiche al testo

Il Consiglio puo accogliere o meno il ‘’nuovo’’ testo, deliberando uan posizione comune

Il Parlamento nella 2nda lettura (a magg. Assoluta) puo approvare, modificare, o respingere la posizione comune del Consiglio

Se approva e norma

Se si propongono emendamenti il Consiglio puo approvare

Se si respinge viene avviata la procedura di conciliazione i comitato di conciliazione cerca di eliminare il disaccordo tra Parlamento e Consiglio

In 3za lettura il Parlamento conferma l accordo
















CAPITOLO 19

Il bilancio Europeo


E il documento finanziario relativo a tutta  attivita dell UE entrate e uscite decono essere in pareggio

Per calcolarlo prima ci si basava su risorse nazionali poi dal 1970/1975 sulle risorse proprie, quali dazi doganali, prelievi agricoli, IVA e PNL

Le spese possono essere obbligatorie (SO previste dai trattati) o non obbligatorie (SN non previste dai trattati) SO = 70% delel uscite SNO = decise in ultima istanza dal Parlamento

Deve rispettare 3 principi contabili:

UNITA spese e entrate nello stesso documento

ANNUALITA e raggruppato in un esercizio annuale

EQUILIBRIO spese e entrate devono essere in pareggio



CAPITOLO 20

Procedura di preparazione e di adozione del bilancio europeo


Il sistema finanziario comunitario si basa su un quadro finanziario, risultato di accordo tra Parlamento Europeo, Consiglio dell Unione Europea e Commissione (Accordo 1999 stabilisce per 2000-2006 i masimali per le diverse categorie di spese comunitarie) PROGETTO PRELIMINARE DI BILANCIO: previsione delle entrate e delle spese, elaborata dalla Commissione sulla base di una stima delle necessita e priorita dell UE

La procedura di approvazione del progetto e

1 FASE (1ma lettura Consiglio) procedura preliminare al consiglio che se vuole discostarsene consulta la Commissione e le Istituzioni, se invece e d accordo passa alla 2 lettura


1 FASE (1ma lettura Parlamento 3 possibilita:

Respingere il progetto richiesta di nuovo progetto al Consiglio

Apportare cambiamenti

Spese obbligatorie fara proposta di modifica a maggioranza assoluta

Spese non obbligatorie fara proposta di emendamento a maggioranza dei suoi membri

Accettare il bilancio adozione e termina della procedura


2 FASE (2nda lettura Consiglio a ½ Novembre + 2nda lettura del Parlamento a Dicembre ha l ultima parola sul bilancio) Presidente firma e dichiara  ADOZIONE DEL BILANCIO





Prevede un perfetto equilibrio entrate-uscite, ma essendo una previsione l esecuzione puo discostarsi:

Se il saldo e positivo ce eccedenza

Se e negativo si parla di deficit


Accanto al bilancio RESOCONTO CONSUNTIVO documento da cui risulta l ammontare delle spese ate confrontate con le spese del bilancio di previsione la Commissione verifica come vengono spese le risorse e il Parlamento decide se approvare la gestione della Commissione sul Bilancio








PROCEDURA DI SCARICO ANNUALE:

Concederlo significa dare atto alal Commissione di sana gestione dei fondi e regolarita di spese

Il Parlamento puo rinviarlo finche la Commissione non ha adottato le giuste iniziative

Non concederlo e la maggior critica che il Parlamento puo muovere alla Commissione




CAPITOLO 21

La struttura a pilastri del Trattato di Maastricht

integrazioni e modifiche dei trattati originari e creazione di una nuova organizzazione UE

Struttura: AMPIA BASE + 3 PILASTRI

Ampia base disposizioni comuni (dopo modifiche Trattato di Nizza e Amsterdam) enunciano le linee guida dell azione comunitaria e 5 obbiettivi:


Programma economico e sociale per aumento del livello occupazionale grazie a:

a.     Spazio senza frontiere

b.    Coesione economica e sociale

c.     Unione economica e monetaria


Piu identita dell UE sulla scena internazionale grazie a:

a.     Politica estera piu sicura

b.    Politica di difesa


Tutela dei diritti del cittadino (cittadinanza europea)

UE come spazio di liberta, sicurezza e giustizia

Mantenere l AQUIS COMUNITARIO (diritti e obblighi)


Altre disposizioni assieme a quelle comuni sono:

o      Quelle che modificano il trattato per creare comunita europea

o      Quelle che modificano il trattato per creare comunta del carbone e dell acciaio

o      Quelle che modificano il trattato per creare comunta dell energia atomica

o      Disp. Su politica estera e sicurezza comune

o      Disp. Su cooperazione di polizia in materia penale

o      Disp. Su cooperazione rafforzata: possibilita per alcuni stati di perseguire azioni comuni anche senza una volonta unitaria

o      Disposizione finale


3 PILASTRI

DIMENSIONE COMUNITARIA politiche e settori di intervento di CEE CEEA CECA potenziate in un Unione Economica e Monetaria

POLITICA ESTERA E SICUREZZA COMUNE (PESC)

COOPERAZIONE DELLA POLIZIA GIUDIZIARIA IN MATERIA PENALE


Alcuni Stati temono che la separazione provochi disgregazione per la costruzione europea e per questo propendono per l inserimento delle 3 colonne in un testo giuridico unitario UE e l unificazione delle 3 comunita europee sotto una nuova denominazione

Principio di sussidarieta criterio di articolazione delle competenze tra Comunita e Stati membri, diverso da quello classico e introdotto dal T. di Maastrcht e per il quale la Comunita puo intervenire secondo 4 presupposti:


Per materie di non sua competenza esclusiva

Solo se l azione ha dimensione europee

Solo se lo Stato non puo affrontare la questione

Solo se e esigente l intervento della Comunita come soluzione migliore ed efficace


Unico limite l azione della Comunita non deve andare al di la degli obbiettivi prefissati




CAPITOLO 22


Il diverso funzionamento dei 3 pilastri


UE ha un contesto istituzionale unico asicura la continuita e la coerenza delle azioni per perseguire i suoi obbiettivi, ma le diver se istituzioni hanno ruoli diversi a seconda del pilastro per cui operano:


1 PILASTRO procedura decisionale = METODO DECISIONALE

o       Iniziativa appartiene alla Commissione Europea e approvazione appartiene al Consiglio o al Parlamento competenze della Comunita (oltre al mercato interno e alle 4 liberta) sono:


Unione economica e monetaria

Cittadinanza europea

Politica (agricole, commerciare, trasporti)


o       Si vota a maggioranza



2/3 PILASTRO procedura decisionale = METOD INTERGOVERNATIVO

o       Votazione all unanimita



CAPITOLO 23

PESC

La politica estera e di sicurezza comune


T. Maastricht afferma identita UE sulla scena internazionale

T, Amsterdam e Nizza hanno apportato modifiche alla PESC del T. Maastricht


5 FINALITA DELLA PESC:


Difesa dei valori comuni e interessi fondamentali

Rafforzamento della sicurezza dell UE

Mantenimento della pace

Promozione della cooperazione internazionale

Sviluppo della democrazia e del rispetto dei diritti dell uomo


Il metodo decisionale e INTERGOVERNATIVO


Consiglio Europeo definisce i principi generali e strategie comuni

Consiglio dell Unione adotta azioni e decisioni comuni

Commissione sottopone al Consiglio questione relative alla PESC

Parlamento nn ha potere decisionale ma consultivo

Principio generale e dell UNANIMITA con il T. di Amsterdam e possibile l ASTENSIONE COSTRUTTIVA facolta degli Stati di astenersi senza togliere la possibilita di azione agli altri Stati

Il Presidente del Consiglio dell Unione e responsabile dell attuazione delle decisioni adottate ed e assistito dal Segretario generale che gestisce il dialogo politico con i paesi terzi (UEO secondo Maastricht e parte integrante dello sviluppo dell UE e agisce in missioni umanitarie e di soccorso)


CAPITOLO 24

Cooperazione politica e giudiziaria in materia penale


Fornire un elevato livello di sicurezza prevenendo e reprimendo la criminalita organizzata terrorismo, tratta degli esseri umani e schiavi.

Per poter far cio:


Piu stretta collaborazione tra forze di polizia, autorita doganali sia direttamente che tramite l Ufficio Europeo di Polizia EUROPOL (1992)





1992: i rappresentanti sono incaricati (forze di polizia) di far rispettare le leggi, con l obiettivo di migliorare l efficacia delle autorita nella prevenzione e nella lotta a:

Traffico stupefacenti

Immigrazione clandestina

Pornografia e pedofilia

Terrorismo


Offre sostegno agli Stati membri:

Agevolando gli scambi di informazioni tra Servizi Nazionali

Elaborando analisi criminali

Offrendo collaborazione per le indagini




Sono quindi necessarie:

Cooperazione tra Autorita dagli Stati membri per prevenire e individuare i reati

Raccolta, archiviazione, analisi e scambio di informazioni

Iniziative comuni in settori quali formazione, uso di attrezzature e ricerca di criminologia

Valutazione delle migliori tecniche investigative

+ stretta cooperazione tra autorita giudiziarie e altre autorita sia direttamente che tramite l Unita Europea di Cooperazione Giudiziaria EUROJUST (2002) composizione: 1 membro per ogni stato con l obbiettivo di migliorare il coordinamento tra Autorita Nazionali competenti e migliorare l efficacia delle indagini e delle azioni penali




Sono quindi necessarie:

Accelerazione della cooperazione tra autorita giudiziarie

Prevenzione dei conflitti di giurisdizione tra Stati

Adozione di misure per fissazione di norme minime relative agli elementi costitutivi dei reati


Ravvicinamento delle normative penali degli stati membri (OLAF 1999 per reprimere le frodi ai danni dell UE)


Da qui nasce la PESC metodo intergovernativo

Parlamento esprime il suo parere obbligatoriamente

Corte di Giustizia si pronuncia solo:

o                        Validita e legittimita delle decisioni

o                        Controversie tra Stati sull interpretazione e l applicazione degli atti






CAPITOLO 25

Cittadinanza Europea


1 pilastro e cittadino dell UE chiunque abbia la cittadinanza di uno Stato membro (la cittadinanza europea integra quella nazionale ma non la sostituisce)

Elementi di uno stato:

o                                                Territorio

o                                                Sovranita

o                                                Popolo

Fanno parte del popolo colo che hanno un rapporto giuridico con lo Stato, il quale determina le condizioni per acquistare la cittadinanza (o alla nascita o al verificare di alcuni eventi) e determina uno status al quale corrispondono situazioni attive (diritti) e passive (doveri)


Dal trattato di Maastricht 6 diritti

Circolare e soggiornare negli Stati membri

Voto alle elezioni comunali nello Stato di residenza

Voto alle elezioni del Parlamento Europeo nello Stato di residenza

Tutela diplomatica in uno stato terzo

Petizione davanti al Parlamento Europeo

Rivolgersi al mediatore europeo in caso di cattiva amministrazione delle istituzioni comunitarie


Dopo il Trattato di Amsterdam altri 2 diritti:

Rivolgersi alle istituzioni europee in un delle lingue ufficiali

Accedere ai documenti del Parlamento, del Consiglio e della Commissione


Dal Consiglio di Nizza del 2002 Carta dei diritti fondamentali dei cittadini europei




CAPITOLO 26

Concetto di politica europea comune


PAC politica agricola comune e una politica esclusiva della Comunita e intende assicurare prezzi ragionevoli ai consumatori europei e remunerare equamente gli agricoltori

Bisogna incoraggiare, assistere e proteggere l agricoltura perche:


o                                                Produce cibo (merce piu importante per la sopravivenza)

o                                                La domanda di cibo e rigida e non varia al variare dell offerta, che e condizionata da fattori che non dipendono dalla volonta dell uomo


Per tutelare la PAC (secondo il trattato CEE) e necessario:


o                                                Tutelare la produzione agricola

o                                                Garantire gli approvvigionamenti

o                                                Assicurare un adeguato tenore di vita alla popolazione rurale


le linee d azione e gli interventi concreti della PAC sono delineati nella conferenza di Stresa

o                                                1960 Commissione presenta al Consiglio dei Ministri il suo progetto

o                                                1962 approvazione progetto e creazione del FOEGA (Fondo Europeo di orientamento e garanzia per agricoltura) con 2 sezioni:


GARANZIA: finanza le operazioni dei mercati agricoli (Spese obbligatorie per il bilancio

ORIENTAMENTO: finanza gli interventi strutturali per lo sviluppo rurale delle regioni e per ridurre le disparita tra gli Stati




CAPITOLO 27

PAC: Interventi del mercato agricolo e strutture


Gli obbiettivi:

Incrementare la produttivita agricola, il progresso tecnico e la manodopera

Stavilire un tenore equo per la popolazione agricola

Stabilizzare il mercato


Inoltre vuole migliorare le strutture agricole dando incentivi per adeguare la produzione e la vendita di prodotti agricoli per renderle piu competitive e intervenendo per lo sviluppo rurale

PAC si fonda su 3 principi fondamentali:


Unicita dei mercati agricoli prevede la libera circolazione die prodotti e la fissazione dei prezzi comuni per tutto il territorio

Preferenza comunitaria negli scambi rispetto al resto del mondo si da priorita ai prodotti dell UE

Solidarieta finanziaria spese sostenute dal bilancio comunitario


PAC prevede 2 meccanismi di difesa:


Prezzo di entrata e il prezzo minimo al quale devono essere importati i prodotti agricoli dai paesi non comunitari questa e una misura di protezione nei confronti della concorrenza estera (le tasse riscosse al momento dell entrata in Europa di prodotti da paesi 3zi sarebbero presi sul mercato internazionale a prezzi inferiori)

Prezzo intervento nel mercato agricolo e il prezzo al di sotto del quale la CE interviene per stabilizzare il mercato questo serve a impedire che il surplus abbassi i prezzi del produttore quando il prezzo del mercato interno scende a livello del prezzo intervento

CAPITOLO 28

Evoluzione della PAC e riforma MAC SHARRY


Difetto della PAC = basare il sostegno agli agricoltori sull ammontare del prodotto, incoraggiando la crescita della produzione questo causa una maggiore produzione rispetto al consumo interno e quindi un surplus permanente



8avo ciclo di negoziati (URUGUAY ROUND), i continui scotri tra USA e Comunita provocarono una situazione di grave contrasto internazionel. Solo un progetto di riforma della Pac noto come la riforma Mac Sharry (commissario Mac Sharry all agricoltura) permise il superamento della situazione di stallo




Riforma Mac Sharry che prevedeva:

Riduzione del 20% delel misure di sostegno alla produzione nazionale

Un taglio dei sussidi di esportazione

Una minor difesa del mercato interno dazi variabili erano vere e proprie tasse fisse all esportazione


Ci furono poi ulteriori modifiche tra 1997/1999 con l allargamento ai paesi dell Europa centrale e orientale e la concorrenza sempre maggiore dei prodotti provenienti dai Stati terzi, prevedendo altri pti oltre a quelli precedentemente indicati:

Rafforzare la competi vita delle materie prima agricole sia sui mercati interni che su quelli mondiali

Promuovere il tenore di vita per la comunita agricola

Piu posti di lavoro per gli agricoltori

Integrare le questioni ambientali

Migliorare la qualita dei prodotti


Nel 2003 ci fu l ultima riforma della PAC che si rivolse direttamente agli interessi dei consumatori:

Un amento unico per ogni azienda agli agricoltori dell UE indipendentemente dalla produzione

Un amento condizionato dal rispetto delle norme (in ambiti come la sicurezza alimentare, la sanita animale e vegetale e il mantenimento della terra in buone oondizioni)

Potenziamento dello sviluppo rurale

Instaurare un meccanismo finanziario per non superare il bilancio agricolo



CAPITOLO 29

Il trattato di Amsterdam


Ha origine dal T. di Maastricht, e stato firmato nel 1997 ed e in vigore dal 1999, consolida i 3 pilastri dell UE e modifica le politiche dei trattati precedenti: POLITICA SOCIALE:

T. Roma disposizione sulal sicurezza sociale e contro la discriminazione di donne uomini sul lavoro pero all epoca considerando che migliorando le condizioni sociali, migliorassero anceh quelle economiche ci si sbagliava perke progresso economico e politica sociale non vanno di pari passo.

T. di Maastricht disposizione per ampliare la dimensione sociale estendendo le competenze anche a settori esclusi, ma UK e contraria e considera questo stratagemma un ‘’pasticcio giuridico’’ il trattato rimane immutato ma viene aggiunto un protocollo di politica sociale (gli stati sono ora piu vincolati dal protocollo che dal trattato)

T, Amsterdam elimina questa anomali inserisce il protocollo nella parte relativa alal politica sociale dle trattato CE, i cui obbiettivi erano:


o                                                Miglioramento dell ambiente e delle condizioni di lavoro

o                                                Protezione sociale ai lavoratori

o                                                Difesa collettiva degli interessi dei lavoratori e dei datori  di lavoro

o                                                Integrazione delle persone escluse dal mercato del lavoro

o                                                Parita di uomini e donne sul lavoro

o                                                Lotta contro l esclusione sociale



CAPITOLO 30

Unione economica e monetaria dall ECU all EURO


Anni 60 crollano gli accordi di Bretton Woods, ma l Europa necessita di cooperazione a livello monetario:


o                                                piano Werner: 1mo programma per creare un unione e conomica e monetaria con un processo graduate e flesibile NON fu realizzato


o                                                Paesi CEE usano meccanismo per evitare una fluttuazione eccessiva tra le monete SERPENTE MONETARIO al centro ce ancora il dollaro (non piu legato all oro ma per il suo valore come strumento per gli scambi) anche se non ha lunga vita, visto il 1mo shock petrolifero del 1973 (ce piu produttività e piu disoccupazione che peggiorera con il 2ndo shock nel 1979)

o                                                SME sistema monetario europeo e un accordo sulla limitazione delle fluttuazioni dei cambi entro una determinata banda di oscillazione e le banche centrali nazionali sono obbligate a intervenire sui mercati dei cambi se necessario per riportare la moneta del proprio paese entro la banda ECU e l unita di conto europea, media ponderata delle monete partecipanti limiti: ora e inevitabile la moneta unica


o                                                Comitato DELLER per lo studio dell unione economica e monetaria presieduto da Delors (Francia e Germania eliminano le monete locali e donano un sistema bancario indipendente dagli Stati membri)


o                                                approvazione del Consiglio Europeo e cosi iniziano le 3 fasi dell UEM (Unione Economica e Monetaria):


Fase

Libera circolazione dei capitali

Piu cooperazione tra le banche centrali nazionali

Utilizzo dell ECU


Fase

Creazione dell IME (Istituto Monetario Europeo)

Piu coordinamento delle politiche monetarie

Realizzazione indipendenti delle banche


Fase

Fissazione dei tassi di conversione delle monete in Euro

Introduzione dell Euro come moneta unica

Politica monetaria affidata al SEBC (sistema europeo delle banche centrali)

Entrata in vigore del Patto di stabilita e crescita gli stati devono salvaguardare la loro situazione finanziaria per garantire la stabilita dei prezzi e se uno Stato non rientra nei requisiti del Patto la Commissione stipula una relazione sulla procedura del deficit e trasmette il parere al Consiglio ceh invia allo Stato un avvertimento preventivo seguito da una raccomandazione nel caso in cui si sfiori il bilancio

CAPITOLO 31

La Banca Centrale Europea e il SEBC


La banca Centrale e al centro dell UEM e attua una politica monetaria nell ambito del SEBC (BCE banche cnetrali europee + BCN banche centrali nazionali di tutti gli Stati membri) e da qui la distinzione tra AREA EURO cioe gli Stati con l Euro e l EUROSISTEMA, cioe BCE + BCN  dei paesi dell area dell EURO


BANCA CENTRALE EUROPEA:


o                                                Sede: Francoforte

o                                                Base: Maastricht 1997, in vigore 1999

o                                                Gestisce politica monetaria dell Area dell Euro

o                                                2ndo maggiore economia al mondo dopo USA

o                                                Ha il potere normatica con decisioni, regolamenti e atti vincolanti (Raccomandazioni e pareri)

o                                                Obiettivi: stabilizzare i prezzi

o                                                Compiti: emettere banconote e monte in EURO (e indipendente e non accetta istruzioni da organi esterni)

o                                                Ha 3 organi:

Comitato esecutivo: (presidente vicepre 4 membri) attua la politica monetaria secondo le decisioni, impartendo istruzioni alle banche centrali nazionali

Consiglio direttivo: (stessi membri del comitato + governi delle banche centrali nazionali dell area dell Euro stesso compito del Comitato

Consiglio generale: (presidente, vicepres. + governo delle Banche Centrali dell’UE)


SISTEMA EUROPEO DELLA BANCHE CENTRALI

o                                                Accordo di coordinamento tra le BCN

o                                                Retto da organi decisionali della BCE

o                                                Obiettivi:     

Mantenere stabili i prezzi

Contribuire ad un elevato livello occupazionale

Crescita senza inflazione


o                                                Compiti:

Definire la politica monetaria della comunita

Svolgere le dovute operazioni sui cambi

Regolarizzare il funzionamento del sistema di amento



CAPITOLO 32

Agenda2000 e il problema della Prevista Adesione di nuovi Paesi Europei


Agenda 200 documento sulle problematiche ceh UE avrebbe dovuto affrontare all inizio del XXI secolo (politiche comuni, adesione di nuovi Stati e futuro finanziario dell UE)e le linee d azione per agire, che comprendevano:


o                                                Stimolare la competitivita nelle riforme agrarie, garantendo redditi equi e integrando anche le considerazioni ecologiche

o                                                Potenziare la strategia di preadesione con due disposizioni finanziarie:

Strumento STRUTTURALE di preadesione (migliorare le infrastrutture, il trasporto e salvaguardare l ambiente) [ISPA]

Strumento AGRICOLO di preadesione (adeguamento a lungo termine del settore agricolo) [SAPARD]

o                                                Contiene i pareri della Commissione sull adesione dei 12 successivi paesi, valutando il loro livello di preparazione sui criteri di Copenhagen e tutti i seguenti pro e contro:

PRO:

Espansione del mercato unico

Rafforzare l UE sulla scena internazionale

CONTRO:

Rilevanti adattamenti sul profilo del funzionamento delle istituzioni e degli organi (T, Nizza)

Necessita di recepire l aquis attraverso tappe graduali



CAPITOLO 33

Fondi strutturali come fattore di coesione


I fondi strutturali sono strumenti finanziari per realizzare la politica di coesione economica e sociale e sono disciplinati dal Regolamento Quadro che stabilisce obiettivi criteri d intervento. Sono:


FONDO EUROPEO SULLO SVILUPPO REGIONALE contribuisce allo sviluppo strutturale delle regioni in ritardo di sviluppo o in declino industriale

FONDO SOCIALE EUROPEO finanza le azioni per la formazione di professionisti e crea opportune occupazioni nel mercato comune

FONDO EUROPEO AGRICOLO DI ORIENTAMENTO E GARANZIA (FOEGA)

STRUMENTO FINANZIARIO DI ORIENTAMENTO ALLA PESCA aasicura un sostegno economico nei rami di tale settore

FONDO COESIONE nn e un fondo strutturale ma racchiude obiettivi di coesione economica e sociale della comunita

ISPA


o                                                I 3 obiettivi dei fondi strutturali sono:

Promuovere lo sviluppo delle regioni in ritardo

Favorire la riconversione economica e sociale in zone con difficoltà strutturali

Ammodernamento del sistema di istruzione, formazione ed occupazione


o                                                I 4 criteri fondamentali su cui si basano sono:

Concentrazione degli interventi (evitare utilizzo frammentario dei fondi)

Addiziona lita degli interventi (finanziamenti europei devono integrare quelli nazionali

Partenariato (fondi gestiti a stretto contatto con i sogg. Interessati)

Semplificazione (eliminare le procedure complicate)


o                                                COMITATI DI SORVEGLIANZA hanno il compito di verificare e valutare il progresso operativo svolto dai fondi











CAPITOLO 34

Principali politiche comunitarie


POLITICA TRASPORTI

o                                                Fondamentale per lo scambio di beni e per il loro prezzo

o                                                Pregiudica la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali

o                                                Obiettivi:

Eliminare gli ostacoli per realizzare il mercato interno

Integrare la comunita dei trasporti

Organizzare generalmente i trasporti

Riequilibrare diversamente i modi di trasporto nel 2010


POLITICA DI CONCORRENZA

o                                                Riferisce i meccanismi dell economia monetaria

o                                                Obiettivi:

Garantire alle imprese di competere a parita di condizioni

Impedire ai governi di Stati Membri di falsare le regole di concorrenza


POLITICA ISTRUZIONE

o                                                Cooperazione tra gli Stati sostenendo la responsabilità nell ambito dell insegnamento e del sistema d istruzione

o                                                Obiettivi:

Sviluppare la dimensione europea dell istruzione

Favorire la mobilita degli studenti e degli insegnanti

Promuovere la cooperazione tra istituti di insegnamento

Sviluppare lo scambio di info su problemi comuni

Incoraggiare lo sviluppo dell istruzione a distanza


POLITICA COMMERCIALE COMUNE

Unione doganale che contribuisce allo sviluppo del commercio mondiale, alla soppressione delle restrizioni agli scambi internazionali


POLITICA DELLA CULTURA

o                                                Pieno sviluppo delle culture degli Stati

o                                                Obiettivi:

Migliorare la conoscenza e la diffusione della cultura e della storia dei popoli

Conservare il patrimonio culturale

Aumentare gli scambi culturali non commerciabili

Creazioni artistiche e letterarie


POLITICA DI SANITA PUBBLICA

o                                                Obiettivi:

Aumentare il livello di protezione della salute umana

Migliorare la sanita pubblica

Eliminare le fonti di pericolo per la salute


POLITICA INDUSTRIALE

o                                                Obiettivi:

Sostenere le condizioni per la competi vita sul mercato

Promuovere l ambiente favorevole allo sviluppo delle imprese

Favorire un miglior sfruttamento industriale di politiche di ricerca e sviluppo tecnologico


POLITICA DELLA COESIONE ECONOMICA E SOCIALE

o                                                Utilizza i fondi a finalita strutturale

o                                                Obiettivo:

Ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle regioni

POLITICA DELLA RICERCA E DELLO SVILUPPO TECNOLOGICO:

o                                                Incoraggia i centri di ricerca, imprese, università per ricercare uno sviluppo tecnologico di alta qualita

o                                                Obiettivi:

Rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell industria della comunita

Promuovere le azioni di ricerca


POLITICA DELL AMBIENTE

o                                                Fondata sul principio di correzione dei danni causati dall ambiente

o                                                Obiettivi:

Salvaguardia e tutela dell ambiente

Protezione delal salute umana

Utilizzare razionalmente le risorse


POLITICA DI COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO

o                                                Obiettivi:

Riduzione delle differenze economiche tra PS e PVS

Sviluppare l economica e la societa

Inserire gradualmente i PVS nell economica mondiale

Lotta contro la poverta di PVS
















CAPITOLO 35

Carta dei diritti fondamentali dell UE


Centro unificazione europea UOMO

1999 Colonia, i capi di Stato ‘’la tutela dei diritti fondamentali e’ il principio fondatore dell UE, E’ necessario elaborare una Carta dei Diritti


CONVENZIONE:

o                                                Organo composta dalle istituzioni (Consiglio, Commissione, ecc) e dai cittadini europei (rappresentanti del Parlamento Europeo)

o                                                Compito: redigere il progetto di Carta prima del Consiglio di fine millennio

o                                                Durata lavori: 1999/2000

o                                                Ultima fase: trasmissione del progetto ai capi di Stato e Governo


7 DICEMBRE 2000 PROVLAMAZIONE DELLA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI

Contiene sia diritti di liberta e uguaglianza che diritti economici e sociali

3 gruppi fonti:

COMUNITARIE:

Disposizione dei trattati

Carta sociale europea

Carta dei diritti fondamentali dei lavoratori

COSTITUZIONALI

Disposizione della Costituzione degli Stati Membri

DIRITTO INTERNAZIONALE

Convenzione delel Nazioni Unite

Dichiarazione universale dei diritti dell uomo

Atti internazionali a cui hanno aderito gli Stati


Ha una architettura semplice e prevede 54 articoli divisi in 7 moduli:

Dignita

Liberta

Uguaglianza

Solidarietà

Cittadinanza

Giustizia

Disposizioni generali


Ha valore di DICHIARAZIONE POLITICA e impegna gli Stati a osservarla ma non e un ‘’testo giuridicamente vincolante’’ ma nonostante cio alcune istituzioni ne fanno riferimento e inserita nella costituzione europea



CAPITOLO 36

Dal trattato di Nizza al Trattato che adotta una costituzione per l Europa


Dichiarazione num 23 (testo allegato al T. di Nizza) serve per avviare il dibattito + approfondito sul futuro dell UE e ci sono 4 questioni in cui concentrarsi:

Modalita per mantenere il principio di sussidarieta

Lo status della Carta dei diritti fondamentali dell UE

La semplificazione dei trattati (piu chiari)

Il ruolo del Parlamento nazionale in Europa


Per fare tutto questo sono necessarie 3 fasi:

o                                                Dibattito aperto

o                                                Decisione sulla modalita Consiglio Europeo Laken del 2001 ‘’Dichiarazione sul futuro dell Unione’’ sui problemi interni (Avvicinare le istituzioni ai cittadini) e fuori confini (confronto con il mondo globalizzato) dell UE e necessario convocare una CONVENZIONE composta da Capi di Stato, Parlamento Nazionale ed Europeo e Commissione, il cui compito e quello di esaminare le questioni essenziali e ricercare le soluzioni per lo sviluppo dell UE 2003 CONSIGLIO EUROPEO DI SALONICO presenta il documento finale cioe il punto di partenza per:

3ZA CONFERENZA INTERGOVERNATIVA (a Bruxelles non si raggiunge un accordo): 2004 Roma TRATTATO PER LA COSTITUZIONE IN EUROPA (che entrera in vigore 1mo novembre 2006 se tutti ratificheranno Italia gia fatto nel 2205) COSTITUZIONE e suddivisa in:


o                                                PREAMBOLO: Europa e sulla via della civilta e del progesso, e aperta alla cultura e opera per la pace, per la giustizia e per la solidarietà

o                                                I PARTE:Europa e aperta a tutti gli Stati che rispettano i valori di dignita, liberta e democrazia

o                                                II PARTE:carta dei Diritti fondamentali dell Uomo

o                                                III PARTE: politiche comuni e funzionamento

o                                                IV PARTE: disposizioni generali


Ha 3 tipi di competenze:

ESCLUSIVE

Unione doganale

Politica monetaria per area Euro

Concorrenza del mercato interno

CONDIVISE

Agricoltura e pesca

Trasporti

Energia

Protezione ambientale

Mercato interno

AZIONI DI SOSTEGNO

Salute umana

Turismo

Industria

Cultura

E queste competenze si basano su 2 principi:

Principio di sussidarieta in settori di non sua competenza puo agire se gli Stati non riescono a raggiungere l obbiettivo

Principio di proporzionalita l azione dell UE va al di la del necessario per raggiungere l obiettivo







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